Salvato 2 volte

Salvato 2 volte

All’inizio del secolo scorso una donna credente rimase vedova molto giovane con un bambino da allevare. Privata dal sostegno del suo amato sposo, si dedicò completamente al figlioletto cercando di tirarlo su nelle vie del Signore.

Purtroppo, però, diventato grande, il ragazzo si allontanò molto dagli insegnamenti della madre.  Si rifiutò di continuare gli studi e cominciò a frequentare delle compagnie sbagliate con dei giovani privi del timore di Dio.

Inutilmente la povera madre cercava di ricondurlo sulla buona strada. Poi scoppiò la guerra del 1915-18 e il ragazzo fu richiamato al fronte dove fu collocato in prima linea.

Prima di partire da casa, la madre gli preparò i bagagli e con il cuore pieno di dolore gli mise una Bibbia tascabile nella tasca interna del giubbino. Anche se dal punto di vista logico le sembrava fosse un’azione del tutto inutile si fece forza, piegò accuratamente il giubbino e lo mise tra gli altri indumenti. Poi, mentre chiudeva la sacca, elevò questa breve preghiera: “Signore, fa che questo tuo santo Libro sia la sua salvezza”.

Arrivato al suo distaccamento il giovane, indossando il giubbino, vide la piccola Bibbia e sorrise pensando alla madre lontana. Pensò che avrebbe lasciato quel libro lì dove la mamma lo aveva messo, se non altro per farle piacere, ma senza nessuna intenzione di leggerlo.

Passarono alcuni giorni di relativa tranquillità, ma ben presto arrivò il momento di aspri combattimenti. Un giorno, particolarmente tremendo di lotte serrate per mantenere un avamposto insediato dal nemico, il nostro giovane si trovava al suo posto di combattimento con proiettili che fischiavano e lo oltrepassavano da tutte le parti. Improvvisamente sentì un forte urto in pieno petto, diede un sussulto ma sentendosi in perfette condizioni continuò al suo posto fino al tardo pomeriggio, quando il nemico finalmente si ritirò.

Tornato finalmente alla base, il giovane si ricordò dell’urto che aveva avvertito al petto, si tolse il giubbino e si esaminò. Tutto era in ordine. Poi si accorse che nel giubbino c’era il foro di un proiettile che l’aveva raggiunto poi aveva attraversato quasi tutte le pagine della piccola Bibbia lasciando illese solo poche pagine alla fine. Si rese conto che quel Libro gli aveva salvato la vita, ma la sua meraviglia fu ancora più grande quando si accorse che la punta di quel proiettile era rivolta come una freccia su queste parole (Ap. 3:20):
“ravvediti. Ecco io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e io cenerò con lui ed egli con me”.

Capì che il Libro gli aveva salvato due volte la vita e subito si buttò in ginocchio per terra confessando tutti i suoi peccati e accettando nella sua vita Gesù come Salvatore e Signore.

Poi scrisse alla mamma: “… Il santo libro che hai messo nella mia tasca mi ha salvato due volte: il corpo dalla morte e l’anima dalla morte eterna. La porta del mio cuore si è finalmente aperta al Signore Gesù che per tutta la mia vita sarà l’adorato Ospite”.
Immaginate la gioia della mamma lontana!
Quel giovane tornò dalla guerra e divenne un servitore di Dio.


tratto da “traguardo”



0 Commenti | Letto 1.382 volte


 
PessimoMediocreSufficienteBuonoOttimo (Nessun voto ancora, dai il primo tu!)
Caricamento ... Caricamento ...