Nicola Legrottaglie, atleta di Cristo

Nicola Legrottaglie, atleta di Cristo

Nicola, 32 anni, difensore centrale della Juve, quando vi arrivò, aveva la presunzione di essere il migliore e non ne azzeccò una. Lippi lo utilizzò perché spesso non aveva di meglio. Nicola una volta si arrabbiava di brutto in campo litigando con l’arbitro, gli assistenti…

Oggi come Kakà, legge la Bibbia e diffondendo il Vangelo ai compagni, si considera un Atleta di Cristo, porge sempre l’altra guancia. Ad indicargli la strada “GESÙ”, fu Tomas Guzman, il paraguaiano ex Juve. Un giorno gli disse: «Nicola, perché non credi?». E Legrottaglie credette.

Oggi Nick dopo aver trovato la felicità oltre il pallone, testimonia la sua fede con la preghiera e con comportamenti consoni al suo nuovo status. Anche quando si sistema a protezione della porta di Buffon, blocca gli avversari sempre con il sorriso sulle labbra. La serenità interiore si è tradotta in campo in una nuova padronanza della situazione anche nei momenti più difficili.

Egli stesso racconta: “Fino a 28 anni anch’io conducevo una vita sbagliata. Leggendo la BIBBIA, passo dopo passo, sentivo di colmare il vuoto che avevo dentro. Uscivo con i compa­gni, andavo alle feste, facevo tardi ma poi, una volta tornato a casa, mi chiedevo: co­sa mi è rimasto di questa serata? Alla Juve avevo realizzato il sogno della mia vita, avevo lavo­rato sodo tutta la vita per arrivare fino lì. Eppure, mi sentivo solo e vuoto. Forse non avrei trovato Dio se non avessi toccato il fondo. Mi sentivo incompleto, non mi pia­cevo. Nel mio essere sesso-dipendente, quando ve­devo una donna la desideravo sessual­mente. Poi però, quando l’avevo ottenu­ta, non m’importava più di lei e questo mi faceva stare male. Oggi ringrazio Dio per avermi aiutato. Avrei potuto sposa­re la donna sbagliata e mettere al mon­do figli che sarebbero sta­ti degli infelici, e a loro volta avrebbero creato al­tra infelicità. Gesù un giorno ad una donna che soffriva del mio stesso tremendo vuoto che cercavo di colmare col sesso, come tanti altri che ci provano con la droga, alcool, soldi, successo…, disse: «Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna» (Giovanni 4:14).

Fu così che Gesù riempì il vuoto del mio cuore, tanto che negli ultimi anni sono cresciuto anche in campo perché ho una tranquillità che prima non avevo. Oggi ne sono certo: se segui l’insegnamento di Dio non sbagli, fai sempre la cosa giusta, e sei felice. I miei compagni in casa o in trasferta cercano sempre tutte le cose che possono appagare i loro sensi, discoteche, pub… Io una comunità evangelica.

A Torino con un gruppo di credenti ci troviamo a leggere la Bibbia, a organizzare cene in pizzeria o a casa, cantiamo lodi a Dio, e ho scoperto pure di essere intonato. Ricevo spesso degli sfottò dai miei compagni, perché dalla mia conversione a CRISTO pratico l’astinenza al sesso. Non mi piace parlare del mio privato, però è vero. Donne e uomini sono sulla Ter­ra per un unico fine, sposarsi e procreare secondo la volontà di Dio.

Oggi invece non fai in tempo a dirti ciao che hai già consumato, e dopo non hai più niente da dirti. Amando Dio sento che il desiderio viene meno, posso re­sistere senza il sesso. Io so che Dio ha già scelto la persona giusta per me. la sto solo aspettando. Per questo la rispetto fin d’ora. Spero che lei faccia lo stesso per me e si stia comportando bene.

Fino al 2011 sono legato alla Juve, la squadra più bella del mondo. In futuro data la mia popolarità cercherò di por­tare la parola di Dio in giro per il mondo. Poi mi piacerebbe trasferirmi in Africa.

Seguo due associazioni. “Missione Possibile Onlus” e Compassion” che si occupano di ado­zioni a distanza. Ho già adottato nove bambini. Li vedo crescere, mi mandano le foto e quando posso li vado a trovare. In conclusione una volta dopo una partita di Champions in cui i tifosi mi avrebbero inseguito con un randello, dissi: «Dio è Legrottaglie». Oggi quel falso dio del mio “ego”, l’uomo schiavo dei desideri banali non c’è più. Me ne sono liberato, ora il mio desiderio è che qualcuno mi segua. Non con un randello in mano, ma con la Bibbia.

Dio ha tanto amato il mondo,

che ha dato

(a morire duramente sulla croce)

il suo unico Figlio (Gesù),

affinché chiunque crede in Lui

non perisca (all’inferno), ma

abbia vita eterna (in paradiso)

(Giovanni 3:16)

Per Gesù solo si arriva a Dio



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