I contrabbandieri di Dio

I contrabbandieri di Dio

Potremmo raccontare a lungo delle tante missioni e missionari che spesero la loro vita per far conoscere la Parola di Dio al mondo intero, nonostante che la sua diffusione in molte nazioni, fu vietata leggerla e averla in casa. Satana aveva spinto gli uomini a seppellire la Bibbia, la verità di Dio, sotto le macerie dell’orrore, dell’eresia, della superstizione e dell’ateismo. L’apostolo Paolo 2000 anni fa circa diceva: “Io vi scongiuro per il Signore che si legga questa lettera a tutti i fratelli” (1Tessalonicesi 5:27).

John Wycliffe (1324-1384), animato dall’ardore dell’apostolo Paolo, fu il primo a tradurre la Bibbia in volgare, per la sua patria l’Inghilterra. Per questo fu perseguitato, con ferocia fino al punto che non potendolo prendere e uccidere da vivo, dopo 40 anni dalla sua morte, le sue ossa furono tolte dalla tomba, bruciate e le ceneri buttate nel fiume. Perché esegui il versetto biblico della 1Tessalonicesi 5:27.

William Tyndale (1494-1536), grande studioso che conosceva correttamente il francese, il greco, l’ebraico, il tedesco, l’italiano, lo spagnolo e, naturalmente la sua lingua materna, seguendo l’esempio di Wycliffe, nell’Inghilterra cattolica del XVI secolo, tradusse la Bibbia nell’inglese dei suoi giorni. Tyndale fu il primo ad avvantaggiarsi dal nuovo mezzo della stampa che consentiva larghe tirature. A causa delle persecuzioni faceva arrivare la Parola di Dio alla sua gente all’interno di balle di cotone. Per questo suo zelo evangelistico, e per la sua opposizione al divorzio del re Enrico VIII d’Inghilterra, nel 1535 Tyndale venne incarcerato per eresia e tradimento per poi essere strangolato e bruciato sul rogo. Le sue ultima parole furono: “Oh Signore, apri tu gli occhi al Re d’Inghilterra!” Gran parte del lavoro di Tyndale è nella Bibbia King James Version, pubblicata nel 1611, e in uso ancora oggi, che sebbene sia stata rivista dal lavoro collettivo di 54 studiosi, è per gran parte ancora basata sulla traduzione originale di Tyndale.

Per lo stesso motivo Jan Hus e Gerolamo da Praga, furono bruciati e le ceneri sparse nel Reno. Nello stesso periodo veniva tradotto il Nuovo Testamento in francese. Luis de Berquin, predicatore del Vangelo, fu strangolato e bruciato. Molti altri, nonostante le persecuzioni e le condanne a morte fecero lo stesso in tante nazioni, Olanda, Svezia… In terra di missione ricordiamo Adoniram Judson (1788-1850), missionario pioniere tra gli indigeni della Birmania (Myanmar), che tra prigione e persecuzioni varie, spese la sua vita per tradurre la Bibbia in lingua Birmana. La moglie Nancy, che lo segui fedelmente dall’America, lasciò la sua giovane vita in quel posto remoto a 37 anni. Da questo sacrificio però migliaia di birmani trovarono la luce di Cristo.
In Italia Girolamo Savonarola, fu arso vivo a Firenze e le ceneri buttate nell’Arno. La stessa sorte toccò a Gian Luigi Pascal, che fu messo alla forca a Castel Sant’Angelo, bruciato e le ceneri finirono nel Tevere.
Poveri fiumi se potessero parlare!!! L’ultimo che vogliamo ricordare fra mille altri, è l’evangelista Giacomo Bonelli, che per far conoscere le meraviglie che Dio promettete nella lettera che l’apostolo mandò alla chiesa di Tessalonica, fu arso vivo a Palermo.

Da sempre i contrabbandieri di Dio, come quelli della “Missione Porte Aperte”, e diverse altre, a rischio della propria vita, da anni introducono Bibbie in quei Paesi chiusi al Vangelo. Tempo fa via mare in diverse zattere fecero arrivare nelle coste cinesi 1.000.000 di Bibbie. Mentre nella Russia comunista, in un solo periodo furono introdotti un milione di Nuovi Testamenti. Precisiamo che in questi progetti per aprire i cuori e le nazioni chiusi al Vangelo, dove oggi vi è libertà di leggere e possedere una Bibbia, lo si deve, a sangue e sacrifici di credenti zelanti. Le varie madonne come quella di Fatima, a cui si cerca di darne merito, non c’entrano niente.

Richard Wurmbrand (1909-2001), insieme alla moglie Sabina, entrambi di origine ebraiche, fondarono la “Missione per la Chiesa Perseguitata”. Richard, per aver predicato Cristo, e programmando lanci di Vangeli in buste di plastica, al largo delle coste di nazioni a regime comunista, ha trascorso più di 14 anni di prigionia e di tortura in un carcere del suo paese natio, la Romania, la moglie 3 anni. Richard in un completo isolamento di una cella sotterranea, senza mai vedere il sole, la luna, neve, fiori… dimenticando che queste cose esistevano, dalle 5 del mattino alle 10 di sera, per 17 ore al giorno, doveva ascoltare: “Il comunismo è buono, il cristianesimo è stupido, nessuno più crede in Cristo, arrenditi! Arrenditi!” Ma non si arrese mai, fino alla morte, fino alla gloria.

Tom White, seguendone l’esempio, negli anni Settanta, per sette anni con un aereo bombardò Cuba con missili spirituali della Parola Di Dio. Un giorno per avaria al motore insieme al pilota dovettero fare un atterraggio di fortuna sull’autostrada cubana. Arrestati e torturati si fecero 17 mesi di carcere duro. Tutto questo mentre in uno zuccherificio dell’Avana dove si brucia la polpa di canna da zucchero, venivano bruciate 27.000 Bibbie.

Sarebbero queste le persone, secondo Léon Bloy e i tanti cattolici romani che lo venerano,
incontestabilmete laide, mediocre, e prive di assoluti fino all’inverosimile???

Ritornando al nostro paese, l’Italia, per concludere, andando avanti nella storia, troviamo la nazione divisa e analfabeta: che bello! Nonostante il divieto di stampa in italiano andava sgonfiandosi, per leggere la Bibbia occorreva sempre e comunque la dispensa vescovile. Le Bibbie in lingua italiana, furono stampate al buio ma con la luce nel cuore. La battaglia fu lunga, molto sangue fu versato, ma oggi grazie a Dio, festeggiamo l’Unità d’Italia e la libertà di possedere e leggere la Bibbia liberamente.
La grande opposizione storica all’Unità d’Italia e alla Bibbia, dovrebbe però farci riflettere profondamente, per divenire dopo 150 anni, in una sorta di vero “Risorgimento”, fisico, morale e spirituale, veri italiani e veri cristiani liberi.

Gesù in Giovanni 8:31-32 disse: “Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli;conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.

nikscorsone.maranath@gmail.com



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