Gabriella, Capaci (PA)

Mi chiamo Gabriella, vivo a Capaci e ho 22 anni. La mia vita con Cristo è iniziata quando avevo 4 anni. Spesso si pensa che è difficile per i bambini prendere delle decisioni serie, ma in realtà non lo è.  Tutto è iniziato quando ancora non ero nata e i miei genitori, di religione cattolica, frequentavano una veggente, (anche se ciò gli era vietato dalla chiesa cattolica).

Si erano rifugiati nella magia per risolvere un loro grande problema, che li faceva soffrire molto, cioè non potevano avere dei figli. Dopo pochi anni mia madre seppe di aspettare una bambina e la chiromante che pensava di essere l’artefice del “miracolo” si riteneva la madre di questa bimba e ne decise anche il nome, (quella bambina ero io). Già subito dopo la nascita mi fecero indossare talismani, collane e bracciali che “mi proteggevano”; mia madre riponeva sotto il cuscino e le lenzuola del mio letto “dei santini”, perché la notte non dormivo.  Grazie a mia madre, il mio nome non fu quello scelto dalla veggente.  Durante i miei primi anni andavamo molto spesso a Palermo, a casa di questa donna e nonostante la mia età (1-3 anni), io riconoscevo il luogo dove abitava: la porta, la scala, l’ingresso di casa sua.

Dal momento in cui entravamo al momento in cui uscivamo da questa casa, io piangevo e avevo paura, in un certo qual modo riconoscevo il male in quel luogo e volevo allontanarmene.
Quei momenti erano tragici per me, visto che ancora oggi ricordo tutti i particolari della casa, della fisionomia della donna, dei mobili di casa sua, dei colori e delle luci. Aveva anche cani, gatti, uccelli e quando li vedevo piangevo. Questo è stato per me un trauma, perché ancora oggi ho un po’ paura degli animali, ma il Signore mi sta aiutando a superarlo.

Mentre vivevamo questa esperienza legata al male, mia madre ricercava la verità altrove: leggeva la Bibbia; pregava e chiedeva al Signore di entrare nel suo cuore; aveva contatti anche con i miei zii che credevano in Gesù e spesso ospitavano a casa loro dei credenti. Così piano piano mia madre apriva il suo cuore sempre più a Gesù.
Dopo 4 anni l’incubo era finito, mia madre aveva rotto i legami con quella donna e dopo aver fatto una preghiera, la veggente non venne più a trovarci.

Ormai era tutto finito, però io non avevo chiesto al Signore di allontanarmi dalla paura che avevo per quella donna.
Io continuavo a non poter dormire durante la notte, sognavo la veggente che mi portava via da casa, dai miei genitori; così mi svegliavo e piangevo.

Sognavo di vederla di fronte a me, che mi parlava e mi chiedeva di andare da lei; io avevo molta paura.
Una notte ero stanca di avere timore e di non poter dormire, così decisi di chiamare mia madre e chiederle aiuto. Ci alzammo e andammo in bagno, e in ginocchio chiesi al Signore di entrare dentro al mio cuore e vivere con me, proteggendomi da quella donna.

Chiesi al Signore di perdonare tutti i miei peccati e di purificarmi, con il sangue che lui ha versato per me alla croce quando morì, vincendo la morte con la risurrezione una volta e per sempre.
Anche se ero piccola, nella situazione in cui mi trovavo ero piena di peccato. Da quel giorno non ebbi più paura di dormire e sognare. Ringrazio il Signore di come mi abbia protetto dal male.

Il mio cammino con il Signore però era appena iniziato e con questo erano iniziati anche i problemi, poiché seguire Cristo è difficile, ma quando vi si riesce il Signore ci ricompensa con le sue benedizioni.
Durante la mia adolescenza, attraversai un periodo molto brutto. Conoscevo il Signore, cercavo di seguirlo però ero attaccata da infiniti pensieri negativi che il male inculcava nella mia mente. Non accettavo il mio corpo, il mio comportamento, non volevo amici perché pensavo che mi potessero prendere in giro, volevo morire anche se sapevo che era qualcosa che non piaceva a DIO, litigavo tutto il tempo con i miei genitori, soprattutto con mia madre.

Verso i 14 anni, dopo 4-5 anni di lotta interiore, decisi che non potevo andare avanti così e presi una decisione ferma di seguire Cristo dedicandomi interamente a lui. Verso i 16 anni decisi di battezzarmi e testimoniare a tutti che la mia vita era davvero cambiata. Il salmo che feci mio è il numero 116. Questo salmo rispecchia tutta la mia vita. Il salmista si pone una domanda ed è quella che mi sono posta anch’ io: che potrò ricambiare al Signore per tutti i benefici che mi ha fatti? Cosa posso fare per lui? Così ho deciso di diventare una sua serva, di offrirgli un sacrificio di lode, visto che il Signore mi aveva totalmente liberato.


Scegliere DIO è un processo quotidiano. La scelta si deve rinnovare sempre, chiedendo a DIO di preservarci dal male che è nel mondo e dalle tentazioni.


Seguire Cristo è difficile però è qualcosa di meraviglioso, il Signore ci da pace, gioia, tranquillità, amore, nonostante i nostri peccati e i momenti tristi che a volte attraversiamo. Vivere con Cristo ci da una felicità grandiosa.
Egli ci chiama a vivere una vita SANTA e PURA, per piacergli e per ringraziarlo di ciò che ha fatto per noi. Dobbiamo essere sempre riconoscenti a DIO, poiché ci ama nonostante il nostro peccato, e ci perdona anche se i nostri peccati sono numerosi.


Che il Signore ci possa benedire nel servizio che noi doniamo a Lui.

Gabriella R.



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