Ex prostituta e pornostar salvata da Cristo

Sono nata in una famiglia cristiana, nel sud della California. In chiesa tutte le domeniche, sono cresciuta conscia dell’esistenza di Dio e di Gesù. A 9 anni ci siamo trasferiti e tutto è cambiato. Niente chiesa, niente Dio, abbiamo smesso molto presto di comunicare ed essere una famiglia. Solo la TV sembrava riuscire a tenerci insieme.


Ancora bambina ho scoperto l’esistenza del sesso. Avevo avuto rapporti ed esperienze sessuali indifferentemente con ragazzi e ragazze; il mio disperato bisogno di amore mi spingeva in questo vortice sempre di più. Cercavo attenzione, qualcuno che si interessasse finalmente di me, Shelley, che mi trovasse bella e mi volesse. Eppure, ogni volta, mi sentivo sporca. Durante la mia adolescenza ho continuato a cercare amore e attenzione nei ragazzi; sesso, alcol e droga erano sempre più parte della mia vita, con grande disperazione dei miei genitori. Stanchi delle mie scelte di vita così estreme, i miei genitori mi hanno cacciata da casa all’età di 18 anni.

Così mi sono ritrovata sola, senza cibo, né casa, né qualcuno che si occupasse di me. Un uomo “gentile” mi ha vista disperata e si è offerto di aiutarmi. Tutto quello che mi chiedeva di fare era sesso con un suo amico: così, per soli 35 dollari, è iniziata la mia vita di prostituta. Nel giro di poco tempo sono stata introdotta nel mondo della prostituzione d’alto rango dove soldi, gioielli e regali di ogni genere ricompensavano la mia schiavitù. Mi sono ritrovata a fare sesso in modo bizzarro e spesso pericoloso, con estranei violenti, spesso senza alcuna protezione. Sono anche rimasta incinta ed è nata così la mia prima figlia. Dopo alcuni anni come prostituta e stripper, ho iniziato a bere pesantemente sviluppando una terribile dipendenza da alcol e droga.


Il passo successivo è stato quello di entrare nel mondo dell’industria pornografica, che sembrava molto più sicuro e legale della prostituzione. Più mi addentravo in questo mondo, più aumentava la mia dipendenza da alcol e droga. Quello che cercavo, più di tutto, erano amore e accettazione e l’industria pornografica mi ha aperto le sue grandi braccia accettandomi nella sua grande “famiglia”. Ma quale prezzo ho pagato per questo riconoscimento!


Tante volte ho gridato a Gesù, nel mio dolore, eppure sembrava che si fosse dimenticato di me. Solo l’alcol e le droghe sembravano alleviare il mio dolore.


Nel 1994 ho conosciuto quello che sarebbe diventato mio marito, un uomo dolce e tenero che riusciva a vedermi per quello che ero, al di là della prostituzione, della droga e dell’alcolismo. Sapeva del mio passato di pornostar e prostituta, eppure non sembrava che questo lo spaventasse. Voleva essere mio amico. Conoscevo solo un uomo così, Gesù.


Ben presto abbiamo scoperto di essere nati in famiglie cristiane e abbiamo iniziato a parlare di Gesù e a cercarlo insieme. Dopo esserci sposati, abbiamo iniziato a frequentare una chiesa dove siamo stati accolti e accettati per quello che eravamo. L’amore di Dio ha invaso i nostri cuori e le nostre vite. Ho scoperto che Dio aveva un piano per la mia esistenza e che con Lui tutto era possibile. Una luce si è accesa in me.


Ci sono voluti 8 anni per rimettere in sesto la mia vita, per disintossicarmi, imparare a vivere una vita normale, scoprire chi sono. 8 anni in cui Gesù ha guarito la mia anima così ferita, mi ha dato dignità e soprattutto amore.

E oggi so davvero che in Cristo tutto è possibile,
Shelley Lubben


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