Elena, Misilmeri (PA)

“Non ricordo molto di quando ero piccolina, ma cercherò di farlo con l’aiuto del Signore, affinché questa testimonianza possa servire a chi, purtroppo, non conosce ancora Gesù Cristo! Sin da piccola ho viss uto in una famiglia di non credenti, i miei litigavano tutti i giorni e quasi sempre mio padre picchiava mia madre.

Essendo piccola, non potevo altro che piangere, soffrivo in silenzio. Loro si sono separati diverse volte, ma dopo 2-3 giorni facevano di nuovo pace, o almeno, così sembrava. Mi ricordo che quando avevo 5 anni, i miei si sono separati di nuovo, ma questa volta non sono stati 2-3 giorni ma dei mesi. Io stavo con mia madre a casa di mia nonna materna; ricordo che mio padre mi mancava da morire. Mia madre mi ha raccontato che uno dei mesi in cui loro sono stati separati era proprio quello del mio compleanno e che quando i miei parenti mi chiedevano se volevo come regalo una bambola io rispondevo, piangendo, che volevo solo il mio papà.

Nei mesi in cui sono stati separati mio padre lavorava a Cefalù; dopo un po’ di tempo cominciò a venirmi a prendere una volta la settimana, mi portava alle giostre e mi comprava dei regali. Vicino dove lavorava mio padre c’era una chiesa cristiana evangelica, passava di lì spesso, ma non entrava mai: una sera lo ha fatto ed ha cominciato a frequentarla. Dopo tempo Gesù è entrato nella sua vita e si è convertito; continuava a venirmi a prendere, finché un giorno ha chiesto di fare scendere anche mia madre, perché doveva parlarle: io ero troppo felice! Con quella scusa siamo usciti tutti e tre. In quell’uscita mio padre ha detto a mia madre che si era convertito, ma mia madre non ci credeva, neanche i miei parenti ci credevano, conoscendolo, non pensavano che fosse veramente cambiato, a loro sembrava  che la sua conversione fosse solo un modo per ricominciare a vivere con mia mamma. Ma era davvero cambiato!

Era completamente diverso! Alla fine hanno fatto pace e siamo andati a vivere tutti e tre in un’altra casa, solo nostra. Mio padre continuava a frequentare una chiesa cristiana a Palermo 2-3 volte la settimana;nel tentativo di far convertire mia madre, ci chiedeva di andare con lui, ma mia madre rispondeva che non si sarebbe mai fatta “evangelica”. Alla fine però grazie a Dio, mio padre ed un suo amico hanno convinto mia madre ad andare in chiesa; lei non voleva ammetterlo ma si trovava bene perché vedeva l’amore che c’era tra quelle persone, tutti sembravano un’unica famiglia, si chiamavano fratelli.

Io lì ho trovato una mia compagna d’asilo e per me era un’ottima scusa per andare in chiesa; grazie a quella scusa io crescevo e iniziavo a capire e a credere che Gesù è morto per me e per i miei peccati , ma niente ancora era concreto! Dopo poco tempo anche mia mamma si è convertita. I miei mi hanno regalato una Bibbia che io leggevo solo ogni tanto, in maniera superficiale. Una mattina ho chiesto a mia mamma di suggerirmi qualche versetto e mi ha detto di leggere l’evangelo di Giovanni al capitolo 6, in quel capitolo leggevo che Gesù faceva tanti miracoli e andando avanti, mi soffermai al versetto 27 perché non riuscivo a capirne il significato; in quel versetto c’era scritto “adoperatevi non per il cibo che perisce ma per il cibo che dura in vita eterna, che il Figlio dell’uomo vi darà..”…Andai da mia mamma che vedendomi interessata venne a sedersi accanto a me; prima di allora non sapevo quale fosse il cibo che perisse e quello che durasse in eterno e mi chiedevo se l’avevo mai mangiato; quando mia mamma mi disse che il cibo che dura in eterno è la Parola di Dio mi sono sentita come se avessi disobbedito, come se avessi peccato, perché Gesù voleva che mi saziassi della Sua Parola, ma io non la leggevo spesso. Subito dopo con l’aiuto di mia mamma ho chiesto a Dio di far parte della mia vita e gli ho chiesto perdono perché non facevo ciò che Lui voleva.

In quel momento ho provato una strana sensazione, bella e non capivo perché ero contenta. Poi ho capito: nella preghiera Gli avevo chiesto di entrare nella mia vita e Lui l’ha fatto ed è anche per questo che oggi, a 16 anni, ho deciso di battezzarmi!! Se chiedi a Gesù Cristo di entrare nella tua vita Lui entrerà e non ti lascerà mai più solo!! Matteo 7:7 dice “Chiedete e vi sarà dato..”, devi soltanto chiedere e il Signore Gesù ti darà ciò che vuoi, ma solo se è nella Sua volontà. Accetta Gesù Cristo e credi che è morto per te e per i tuoi peccati, Lui ti aiuterà a risolvere qualsiasi problema tu abbia. Come Dio ha cambiato la mia vita può farlo anche con la tua quindi arrenditi a Lui!!”

Dio ci benedica
Elena


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