Claudio Taffarel, portiere della nazionale Brasiliana

Claudio Taffarel, portiere della nazionale Brasiliana

Giocatore di fama internazionale, con la nazionale brasiliana, campione del mondo nel 1994, vice campione nel 1998 e portiere del Parma nel campionato italiano.

“La mia gioia più grande, come professionista, è stata quella di vincere i Mondiali negli Stati Uniti, nel 1994. Ma dopo pochi giorni i ricordi cominciarono a sbiadirsi, come succede con tutte le altre cose della vita. Invece ora posso dire che il mio rapporto con Dio non si sbiadirà mai.

Come molti ragazzi brasiliani, avevo una sola aspirazione: diventare un calciatore. Nel 1984 ho avuto la possibilità di diventare un calciatore professionista e nel giro di un anno giocavo nella squadra della «Lega Giovanile Brasiliana».

In quel periodo incominciai a frequentare un gruppo di studio biblico per atleti; si parlava di Dio in modo molto semplice ed aperto. Il mio interesse per Dio si fece più vivo quando si cominciò a parlare di felicità e di pace.
Gesù dice:  «Più felice cosa è il dare che il ricevere…Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti» (Atti 20:35; Giovanni 14:27). Dopo aver ascoltato molte cose su Gesù, compresi che solo Lui avrebbe potuto darmi la soddisfazione che da lungo tempo sognavo, e che Lui avrebbe guidato la mia vita per il meglio.

Accettai Gesù che era morto al mio posto e che la sua morte era la mia sola via di salvezza; confessai i miei peccati e cominciai a seguire i suoi insegnamenti.
Quando sei l’ultimo uomo che rimane tra il pallone e la rete, non puoi nasconderti. Così un giorno tutti noi dovremo comparire davanti a Dio. In quel momento non sarà possibile nascondersi. Si può avere il coraggio di trovarsi faccia a faccia con Dio solo per mezzo di Gesù Cristo. Perciò la lettura della Bibbia potrà aiuterà anche te per conoscerlo meglio, trovare salvezza e scampare dal giudizio.

All’inizio, quando mi chiedevano se ero un seguace di Cristo mi sentivo imbarazzato, ma il Signore fu misericordioso con me e fece in modo che avvenisse una trasformazione graduale nella mia vita. Gesù dice: «Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli… Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli»(Matteo 5:3/11-12).

Oggi sono felice di proclamare il nome del Signore. Dio ha benedetto la mia vita ed è sempre presente nelle mie attività quotidiane e sento la Sua protezione”.

E tu, a quale tipo di premio aspiri?



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