Angela, Palermo

angelaUna sera, quando ero bambina, io e mio fratello dormivamo nel letto di mia madre perché mio padre era partito.
Lei prese un libro e iniziò a leggere: “Nel principio Dio creò i cieli e la terra”(Ge1:1).
Questo libro era la Bibbia.


Io mi chiesi : “Allora è cosi che la terra si è formata”, e più mia madre leggeva più comprendevo come Dio aveva creato tutto su questa terra, le montagne i fiumi, le acque, gli animali, i prati e la creatura che più ama “L’UOMO”.
Anche i miei zii sardi cominciarono a parlarmi di Dio e di suo Figlio Gesù.


Quando ero piccola avevo anche pregato con mia zia per ricevere Gesù nella mia mia vita ma con il passare del tempo mi sono allontanata dal Signore, lo cercavo solo nel momento del bisogno e Lui nella sua immensa misericordia mi esaudiva. All’età di 22 anni sono partita per 6 mesi in Sardegna per fare l’animatrice in un villaggio turistico, era la prima volta che sono stata così tanto tempo lontana da casa. Al villaggio ero libera di fare quello che volevo non c’erano limiti, non c’erano orari da rispettare per rintrare a casa.

Era uno sballo, tutti facevano quello che volevano, canne, discoteca, i clienti che andavano a letto con gli animatori, animatori che andavano a letto con gli animatori. Mi ero portata la Bibbia per leggerla, ma non l’ho mai fatto, perchè mi vergognavo sapevo di peccare contro Dio, ma era più facile non pensare che quello che facevo era sbagliato. Fino a quando Dio ha detto basta , e Lui fedele nelle Sue promesse è venuto a riprendere la Sua pecorella smarrita, e ha mandato un fratello della chiesa che mi ha tirato fuori da lì ma la cosa più brutta e che ero triste per avere lasciato il paese dei balocchi ero come drogata.

Quando sono tornata a casa e ho ripreso la mia vita reale ho cominciato a riflettere su quello che avevo fatto su come avevo peccato contro Dio e anche contro persone a me care.Non riuscivo a leggere la Bibbia mi vergognavo troppo, non mi sentivo degna,mi domandavo “come può Dio perdonarmi?”. Ma il Suo perdono io lo cervavo con tutto il mio cuore.E leggendo Luca 15 la parabola del Figlio prodigo in cui io mi rivedevo, il mio cuore triste si è riempito di gioia quando ho letto che mentre il figlio era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione: corse, gli si gettò al collo, lo baciò e ribaciò. Così ho confessato i miei peccati al Signore gli ho chiesto perdono e ho ringraziato il Signore Gesù per essere morto per me per avere cancellato i miei peccati e per avermi perdonato tramite il suo sacrifio. e Gli chiesto di entrare nella mia vita e di cambiarla e questa volta per davvero. e adesso so che il mio nome è scritto sul libro della vita.
Che il Signore vi benedica tutti.
Angela



0 Commenti | Letto 1.395 volte


 
PessimoMediocreSufficienteBuonoOttimo (1 voti finora, media di: 5,00 su 5)
Caricamento ... Caricamento ...