Alberto, Palermo

albertoQuando ero nel mondo camminavo per le cose del mondo e per i desideri della carne, commettendo molti peccati.

Nel periodo della scuola (3° media) incontrai un nuovo compagno di banco, diventammo amici fino al punto che divenne il mio migliore amico. Studiavamo insieme, passavamo le giornate insieme. Ricordo che ogni tanto mi regalava qualche opuscolo che parlava di Gesù, io lo leggevo, una semplice lettura, poi lo conservavo gelosamente nella mia scrivania. Nel frattempo mi arrivavano anche dei libricini che trattavano di alcuni gruppi di ragazzi che facevano volontariato, erano cioè missionari per aiutare i bambini. L’idea non era male, aiutare il prossimo, ma c’era una cosa più importante che dovevo fare: non riuscivo a sopportare il peso dei miei peccati. Come sarei potuto andare in mezzo alla gente ed amare il mio prossimo, ma sentirmi sporco dentro a causa dei miei peccati?

Quella notte dentro di me si agitavano tutti questi pensieri. Essendo nato e cresciuto con l’insegnamento cattolico romano ma non ero “praticante” volevo iniziare a pregare cominciando con il “segno  della croce”, ma non ricordavo il lato da cui iniziare. Mi alzai e andai da mia sorella e le dissi: “ti ricordi come si fa il segno della croce?” , me lo spiegò. Ritornai a letto ma non iniziai a pregare facendo il segno della croce, perché mi turbava farlo. Cominciai a leggere la Bibbia, ricordandomi che mi avevano detto che sarebbe stato meglio iniziare a leggere dal Vangelo di Giovanni. Quella notte leggendo la Bibbia ho pianto, perché ho scoperto quanto è misericordioso il Signore, morendo per me sulla croce per i miei peccati. Dopo 17 anni che mi parlavano di Gesù presi seriamente la cosa, ma inoltrandomi sempre di più nella Parola del Signore scoprivo quanto mi sentivo sporco davanti a Dio. Tutto quello che sembrava guadagno in base al rubare, alla concupiscenza degli occhi, al fare all’amore con donne che pagavo, e tutti i piaceri del mondo erano danno davanti agli occhi del Signore. Cominciai a pensare a quei peccati che avrei potuto commettere e non commisi, per questo ringraziavo Dio! Pregavo per i bisognosi, pregavo per le persone che avevano fatto del male alla mia famiglia. Ai miei familiari dicevo di perdonarli e dimenticare tutto, ma ricevevo solo insulti ed oltraggi, mi sentivo un estraneo, odiato da tutti perché parlavo dell’amore di Cristo. Dopo alcuni giorni ricevetti della corrispondenza  da parte del mio caro fratello in Cristo: alcuni libri da leggere insieme ad una lettera, in cui egli spiegava dettagliatamente da quale libro dovevo cominciare per la lettura della bibbia. Uno dei libri che mi inviò era “Domande di fondo” di John Blanchard. Sfogliandolo mi colpii molto la parte in cui metteva in risalto quanto grande è il peccato. Leggendo questo libro, dentro di me si sviluppava una battaglia! Non capivo perché più ero desideroso di fare il bene, e più pensieri negativi si sviluppavano nella mia mente! Povero me! Più volevo fare il bene, più il male si trovava nella mia mente. Chi mi poteva tirare fuori da questa battaglia spirituale?

Sia reso grazie a Gesù, telefonai al mio fratello spirituale spiegandogli cosa stava accadendo, ed egli mi parlò della concupiscenza, quella era la prima volta che ne sentivo parlare. Continuando nella lettura del libro, mi accorsi che anche i pensieri malvagi erano peccati, piangevo sempre, e cercavo di tenere ogni mio pensiero ed azione sottocontrollo. La notte non dormivo più, pregavo ed avevo degli strani incubi, sognavo qualcuno che mi voleva turare la bocca per non lodare Gesù. Quando pregavo lo facevo sottovoce durante la notte, ma i miei genitori mi sentivano e mi dicevano di smetterla! Mi sentivo prigioniero e pensavo che la mia vita da credente dovesse essere tutta così, ma questa è una bugia. Il Signore prova i nostri cuori, il nemico vuole distruggerci ma la nostra costanza ed amore per il Signore vinceranno sempre.

Dopo una quindicina di giorni passati a piangere, mi ricordai che il mio fratello mi aveva lasciato un indirizzo di una chiesa cristiana evangelica. Così comincia a frequentarla, e comprai la mia prima Bibbia personale e così andavo ai miei primi incontri. Dopo alcuni mesi, una notte mi alzai perché non potevo dormire, mi sentivo sempre oppresso dai miei peccati, andai in cucina dove non mi poteva sentire nessuno e cominciai a pregare per i miei errori invocando il nome di Gesù. Una cosa dicevo a Gesù: “Io ti amo perché tu sei il Cristo il Figlio di Dio, ti amo per quel sacrificio che hai fatto sulla croce per me e per noi tutti, ti amo perché Dio ti ha resuscitato dai morti”. Quella notte il mio cuore era a pezzi mi sarei strappato il cuore per darlo a Gesù, ero in lacrime ho pregato e pregato con lacrime per ore, quando dissi: “Signore, io ti amo più della mi stessa vita, ti amo con tutto il mio cuore!”

In un attimo il mio corpo si illuminò, e sfogliando la Bibbia mi soffermai a leggere alcuni versi, mi sembra dell’apostolo Pietro, sfogliando ancora la Bibbia mi fermai in principio dove sono elencate le promesse, e lessi alcune promesse. Mi accorsi che sulle mie mani lucenti c’erano sovrapposte altre mani, mi alzai dalla sedia feci un giro intorno al tavolo e dissi: “Signore ho capito!”

Dentro di me c’era una pace e una gioia tale che non sentivo più il peso dei miei peccati, come se fossero stati cancellati del tutto. Mi avvicinai alla finestra del bagno, e vidi che era già giorno e osservai l’erba verde fuori. Andando di nuovo vicino al tavolo, la luce che mi avvolgeva scomparse quasi all’istante. Un pensiero brutto si voleva sviluppare nella mia mente, ma lo scacciai sul nascere. Che il Signore tocchi i cuori di coloro che sinceramente si avvicinano a Lui “infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.” Ebrei 4:12.

Sono passati 10 anni da quel giorno, e il Signore è il mio pastore (Salmo 23:1), fa che sia anche il tuo. Non allontanarti a causa dei tuoi peccati, ma sappi che Dio è più vicino di quanto immagini, pronto a sostenerci. Ricevendo il Signore nel nostro cuore non siamo più semplici creature Sue, ma diventiamo figli Suoi, amati da Dio con un amore immenso ed eterno (Giovanni 1:12).

La calma e la bontà evitano molti peccati, non dimenticarlo mai!

Ora so che il mio nome è scritto nel Libro della Vita…..ma il tuo nome dov’è scritto??

Dio ti benedica!

Alberto S.

(Palermo 03.2006)



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