Una sola porta

Per mettere il suo insegnamento alla portata di tutti, Gesù lo illustrava sovente con degli esempi tratti dalla vita di tutti i giorni, o con degli oggetti di uso corrente: la lampada, il sale, la strada, il chicco di grano, il pane, una moneta…
Nei versetti citati oggi, il nostro Signore paragona se stesso alla porta, quella che conduce alla vita, che introduce nel cielo. Per accedervi bisogna necessariamente passare attraverso lui. Questa porta è stretta, ma conduce alla vita.
Finché resta aperta, Dio offre la sua grazia a tutti quelli che vogliono varcarla con umiltà. Però il tempo passa; fra poco essa sarà chiusa, e nessuno potrà aprirla.
Gesù vuole liberare dal peccato, e in questo senso “la porta” è come una frontiera, un limite da raggiungere e varcare per sfuggire ed essere protetti, una salvaguardia. Per il credente, Cristo è allo stesso tempo l’accesso al Padre e la protezione contro al male.
Gesù dichiara: “Io sono la porta”, il solo mezzo anche per uscire dalle situazioni più disperate. Una via d’uscita dalle difficoltà che ci sembrano insormontabili, dai pericoli che incombono, dai peccati che ci ostacolano.
Sovente ci dibattiamo nei nostri problemi personali irrisolti. Ma a fianco di questi vicoli ciechi, esiste una strada libera: il Signore Gesù!
La grande risorsa per tutti i vostri problemi personali, coniugali, famigliari e sociali.
Lui solo può e vuole aiutarvi.

(Gesù disse:) “Sforzatevi di entrare per la porta stretta”.
Luca 13:24
“Stretta è la porta… che conduce alla vita”.
Matteo 7:14
“Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato”.
Giovanni 10:9


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