“Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca ancora?”

Un giovane ricco, bene educato nella legge di  Dio va da Gesù e gli chiede:”Maestro che devo fare di buono per avere la vita eterna?” (Mt 19:16).
Gesù gli indica i comandamenti che vanno praticati.
Al che, l’uomo gli risponde che aveva osservato  quelle cose fin da ragazzo, tuttavia chiede:“che mi manca ancora?”
L’interrogativo del giovane interlocutore di Gesù ci porta a fare almeno due considerazioni:

La prima: è sbagliato domandare “che mi manca ancora?”, se non si possiede la vita eterna. Infatti le opere buone nè salvano, nè ci avvicinano a Dio: Se manca la vita eterna manca tutto!
La seconda:il giovana ha avuto la possibilità di conoscere la vera Vita, cioè Gesù, ma davanti all’invito di seguirLo pienamente, senza legarsi morbosamente alle ricchezze terrene, se ne andò rattristato.

Questa storia ci insegna che le opere che presumiamo di aver fatte non hanno alcun valore davanti al Signore.

Pertanto non diciamoGli:“che mi manca ancora?” ma chiediamoGli: “Signore non ho nulla, salvami!”.
Ed Egli interverrà!

Brano tratto da “Una Parola per oggi”


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