Terminologia della salvezza

1. RIGENERAZIONE. E’ la nuova nascita, l’inizio della vita spirituale di chi crede (Giovanni 3:3-8). Quando la vita divina viene impartita, lo Spirito Santo entra nel corpo del credente. Tale miracolo si compie attraverso l’ascolto della Parola di Dio e il credere ad essa (Romani 10:17; Efesini 1:13; I Pietro 1:23), per mezzo dello Spirito Santo (Giovanni 3:5-6; Tito 3:5) e col credere, da parte nostra, alla verità (II Tessalonicesi 2:13).

2. RICONCILIAZIONE. Significa: «mettere insieme due che si sono separati» (II Corinzi 5:18-20). Qualcuno ha spiegato l’idea della riconciliazione, espressa in questi versetti, con il perdono ottenuto da un re offeso.

3. REDENZIONE. Il termine significa: «liberare pagando un prezzo» (Romani 3:24; Ebrei 9:12). I credenti erano una volta schiavi del peccato e dell’impurità (Romani 6:17-20), della paura di una morte incombente (Ebrei 2:15) e del potere di Satana (Colossesi 1:13; 2:15; Ebrei 2:15); ora, invece, siamo liberi in Cristo (Giovanni 8:36) perché Egli ha pagato il prezzo col Suo proprio sangue (I Pietro 1:18-19).

4. ESPIAZIONE. Si riferisce a tutto quello che il Signore Gesù ha compiuto sulla croce, sul piano della salvezza. L’espiazione interessa tutti quelli che vanno a Dio (II Corinzi 5:14-15; I Timoteo 2:5-6; Ebrei 2:9). La parola nel Vecchio Testamento significava originalmente «coprire», ma indicava anche l’opera espiatoria in cui Dio trovava la piena soddisfazione di quanto la Sua giustizia richiedeva, a causa del nostro peccato. La festa giudaica dell’Espiazione (Levitico 16:33-34), oggi chiamata Kippur, è un esempio dell’uso della parola del Vecchio Testamento.

5. GIUSTIFICAZIONE. E’ un atto divino secondo il quale un Dio santo dichiara il peccatore che crede in Cristo giusto davanti a Sé, assolvendolo da ogni accusa, e questo non per suoi meriti. Questo viene fatto «gratuitamente»: per la Sua grazia (Romani 3:24). Bisogna notare che questa è una dichiarazione di Dio, non è qualcosa di sperimentale (Romani 4:4-5; 5:1; Galati 2:16; 3:11). La giustificazione è per grazia, per fede e mediante il Suo sangue, non per opere o con l’ausilio della Legge. La giustificazione per opere, cui fa riferimento Giacomo (2:14-24), è una dimostrazione della realtà della fede di cui si è già in possesso. Questa non è quindi una giustificazione in vista della salvezza, ma una manifestazione esteriore della fede per azione conseguente alla salvezza.

6. IMPUTAZIONE. Significa «addebitare» o «mettere in conto», secondo un atto giudiziale di Dio. Tale concetto viene illustrato in Filemone 18. Dio ha posto i nostri peccati sul capo di Cristo sulla croce e la giustizia di Cristo su di noi credenti (II Corinzi 5:19-21).

7. MEDIATORE. Un intermediario che riunisce un Dio santo con gli uomini peccatori. E’ «arbitro» citato da Giobbe (9:33), ardentemente desiderato da lui, e che Gesù ha dato prova di essere (I Timoteo 2:5; Ebrei 8:6; 9:15; 12:14).
8. PROPIZIAZIONE. Questo termine è legato a «misericordia» o «propiziatorio», che era il luogo dove il sangue dei sacrifici veniva spruzzato davanti a Dio nel santuario del Vecchio Testamento (Romani 3:24-25; Ebrei 9:5-7; I Giovanni 4:10). Attraverso l’opera di Cristo, e non quella di un uomo, Dio è diventato favorevole verso di noi, essendo state soddisfatte le richieste di giustizia. L’uomo che fece quella preghiera, degna del peccatore, supplicava: «O Dio, sii placato verso me peccatore!» (Luca 18:13).
9. SANTIFICAZIONE. E’ stata descritta come quella relazione in cui gli uomini entrano per la fede in Cristo (Atti 26:18). «Santificare» significa «mettere da parte»
(1) dagli elementi contaminati e peccaminosi di questa vita

(2) per i sacri propositi di Dio.Per la nostra posizione in Cristo siamo già stati santificati per sempre in Lui (Atti 20:32; I Corinzi 6:11; Ebrei 10:10; Giuda 1). E questo era vero anche per i Corinzi peccatori (I Corinzi 1:2; 5:1-2). Tutti i credenti, essendo in Cristo, sono santificati e per questo sono chiamati «santi», proprio per l’unione con Lui. Tuttavia il termine viene usato anche in senso progressivo.


Lo Spirito Santo continua l’opera di santificazione nelle vite dei credenti e noi dovremmo essere sensibili a questi sforzi atti a modellarci all’immagine del caro Figlio di Dio (Romani 8:29). Siamo chiamati cioè ad essere anche in pratica ciò che siamo già per posizione.



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