SIGNORE SALVAMI!

SIGNORE SALVAMI!

In un hotel, una ragazza impegnata nelle pulizie parla con un cliente che a un certo punto le pone una strana domanda: “Signorina, le capita di pregare?” – “Ma, signore, qui c’è talmente tanto da fare che a mala pena si riesce a mangiare; come può pensare che mi resti del tempo per pregare?” – “Ebbene, le insegno una preghiera molto breve, di due sole parole: «Signore, salvami!». Questa preghie­ra si trova nella Bibbia al capitolo 14 del Vangelo di Matteo, versetto 30. Provi a dirla una volta al mat­tino e una volta alla sera, e abbia fiducia che il Signore ascolterà e risponderà”.

La giovane glielo promette. Qualche mese più tardi, rincontrandola, con grande gioia gli diceva: “Ah, signore! Se sapesse che effetto ha fatto la preghiera che mi ha insegnato! Per quindici giorni l’ho ripetuta meccanicamente mattina e sera come le avevo promesso. Poi mi sono chiesta cosa volesse dire. Siccome lei mi aveva detto che si trovava nella Bib­bia, me ne sono procurata una e l’ho letta. Quella lettura mi ha insegnato due cose: prima di tutto che avevo bisogno di essere salvata, e poi che Gesù lo aveva fatto! Ora non dico più la stessa preghiera perché è già stata esaudita. Così, mattina e sera dico: Signore, grazie di avermi salvata”.

Cari lettori che ancora non avete accettato la sal­vezza del Signore, vi consigliamo di fare come quella ragazza. Poiché Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato sé stesso come prezzo di riscatto per tutti…” (1Timoteo 2:3-6), certamente esaudi­rà anche la vostra preghiera.

Gesù disse: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa” (Manco 7:7-8). Infatti “…il Signore… ascolterà la preghiera dei desolati e non disprezzerà la loro supplica… Perch’Egli guarda dall’alto del suo santuario, dal cielo, e osserva la terra per ascoltare i gemiti dei prigionieri, per liberare i condannati a morte, affinché proclamino il nome del SIGNORE in Sion, la sua lode in Gerusalemme” (Salmo 102:16-21).

Uno dei primi salvati al tempo degli apostoli fu un pagano romano, che aveva messo in carcere Paolo e Sila, il quale scosso dagli avvenimenti straordinari avvenuti in questa storia, che si può leggere nel libro biblico di Atti 16:16/34, disse agli apostoli: “Signori, che debbo fare per essere salvato?” Ed essi risposero: “Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia”. Così quella stessa notte fu salvato lui con tutta la famiglia.

Riconoscere Gesù come il Salvatore del mondo è importante, ma è altresì importante sapere se io sono salvato.

Spesso nella cultura religiosa tradizionale questa salvezza divina la si riduce alla salvezza fisica di qualche incidente o malattia. Dio secondo la Sua volontà e nella Sua misericordia fa anche questo.

Ma qui stiamo parlando della salvezza dell’anima, che è molto più importante, poiché riguarda l’eternità. Da qualsiasi salvezza fisica, alla fine si arriverà sempre alla morte.

L’urgente salvezza di capitale importanza per te è quella dalla morte spirituale (separazione eterna da Dio), dal peccato, dall’inferno, dalle catene di Satana. Per vivere eternamente con Dio in Gesù nella gioia del cielo.

Ma attenzione, per la tua salvezza il Figlio di Dio, Gesù, ha pagato duramente sulla croce, per cui sta altresì scritto nel libro biblico di Ebrei 2:3 – “Come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza?” L’accetterai ora stesso o la trascurerai?

A TE LA SCELTA!

(a cura di Nicola Andrea Scorsone)
nikscorsone.maranath@libero.it



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