Signore, salvami!

Signore, salvami!

In un hotel, una ragazza impegnata nelle pulizie parla con un cliente che a un certo punto le pone una strana domanda: “Signorina, le capita di pregare”? “Ma, signore qui c’è talmente tanto da fare che a mala pena si riesce a mangiare; come può pensare che mi resti del tempoper pregare”?

“Ebbene, le insegno una preghiera molto breve, di sole due parole: Signore, salvami. Questa preghiera si trova nella Bibbia, provi a dirla una volta al mattino e una volta alla sera, e abbia fiducia che il Signore ascolterà e risponderà”. La giovane glielo promette.
Qualche mese più tardi quel signore ritorna nello stesso hotel, ma la ragazza ha lasciato il lavoro; così si fa dire il suo indirizzo e si reca a farle visita. “Ah signore! esclama la giovane riconoscendolo – se sápesse che effetto ha fatto la preghiera
che mi ha insegnato. Per quindici giorni l’ho ripetuta meccanicamente come le avevo promesso. Poi mi sono chiesta cosa volesse dire. Siccome lei mi aveva detto che si trovava nella Bibbia, me ne sono procurata una e l’ho letta. Quella lettura mi ha insegnato due cose: prima di tutto che avevo bisogno di essere salvata, e poi che Gesù lo aveva fatto. Ora non dico più la stessa preghiera perché è già stata esaudita. Così, mattina e sera dico: «Signore, grazie di avermi salvata»
Cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».
MATTEO 14:30
S.C.
tratto da una parola per oggi


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