Qual è la tua scelta?

Qual è la tua scelta?

Le terre dì un ricco avevano dato abbondante raccolto, ed egli ragionava così dentro di sé: Come farò? Poiché non ho posto dove ammassare i miei raccolti. Ecco farò così: demolirò i miei granai e ne costruirò altri più grandi e vi riporrò i miei raccolti ed i miei beni. Poi dirò all’anima mia: tu hai una grande riserva di beni, sufficienti per molti anni, riposati, mangia, bevi e divertiti. Ma Dio gli disse: Insensato! Questa notte stessa la vita ti sarà tolta, e quel che hai preparato di chi sarà?  (Evangelo di S. Luca 12:16-20).

Questa parabola di Gesù è sorprendentemente attuale. Oggi si parla molto di miseria, di bisogni, di disoccupazione, di crisi finanziarie, ecc., eppure c’è un enorme spreco di denaro ed una grande abbondanza di beni di consumo. Molti hanno un tenore di vita piuttosto alto, posseggono vari appartamenti, macchine, risparmi consistenti e gioielli, e sono convinti che questa sicurezza materiale possa garantir loro una vita felice e duratura.

Proprio come quel coltivatore diretto di cui parlava Gesù e che, grazie ad un’annata particolarmente buona, ebbe un raccolto tanto abbondante da sentirsi improvvisamente con le spalle al sicuro anche contro la morte. Perché concluse dicendo a se stesso: anima mia riposati, mangia. bevi, e divertiti per tanti anni.

Anche oggi molti sognano di arricchirsi, magari realizzando una forte vincita al totocalcio o ad una delle tante lotterie nella nostra nazione, oppure cercano di accumulare tanti beni in un modo o in un altro; tutto per garantirsi una lunga e felice esistenza.

A quell’uomo che era riuscito in tutto ciò. Dio rivolse un giudizio ed un avvertimento: «Insensato! Questa notte stessa la vita ti sarà tolta e, tutto quello che hai accumulato, a chi andrà a finire  ».

Pensi tu, forse, che la ricchezza sia garanzia di una vita lunga e felice? No! Nessuno può allungare la propria vita neppure di un solo giorno. I giornali, la radio e la televisione ci parlano in modo tragico della morte che colpisce tutti: poveri e ricchi, senza pietà, come un giudizio improvviso. La vita non dipende dall’abbondanza dei beni che uno possiede; la vita è il DONO DI DIO, il dono che Dio nella Sua bontà, ci rinnova ogni mattina.

Perciò la vita può essere goduta indipendentemente dai beni che possediamo. Non è il denaro che spendiamo, ma è la presenza e la grazia di Dio che danno un significato ai nostri giorni. Gesù è « la via. la verità, e la vita » (Giovanni 14:6). Noi scopriamo nell’Evangelo di essere amati da Dio e chiamati a vivere come uomini liberi da ogni schiavitù, liberi e disponibili per servire Dio ed il prossimo.
L’errore dell’uomo della parabola non consiste nel fatto di possedere dei beni, ma di esserne divenuto schiavo. Chiunque si chiude in questo stesso sentimento egoistico, perde la sua dignità di uomo e, anche se vive, è come se fosse già morto. perché la sua vita è inutile!

Hai mai pensato che anche tu puoi essere spiritualmente morto? Eppure la tua vita è il dono di Dio e, la dignità che possiedi, ti deriva dall’essere amato da Lui. L’Evangelo parla di questo amore di Dio per te che si manifesta nel sacrificio espiatorio di Gesù Cristo sulla croce. Solo Gesù Cristo ti offre una vita rinnovata, ricca di significato ed utile: una vita vissuta soltanto in funzione di un « benessere » personale, è una vita priva di ciò che è essenziale per « essere veramente ».

In questa condizione siamo privi della grazia. della vita e della benedizione di Dio e, quindi, giaciamo in uno stato di morte e di separazione da Dio.

Ricordati che tutti, prima o poi, morremo e ce ne andremo nella tomba e dopo ciò viene il giudizio (Ebrei 9:27). Ciò che abbiamo accumulato con fatica passerà in altre mani, ma che « sarà dell’anima nostra? ».

C’è un’eredità « incorruttibile ed immacolata che non può scadere e conservata nei cieli per noi ». Questa « eredità » è la vita eterna che Dio ti offre in dono mediante la fede in Cristo Gesù: tu poi possederla già fin da ora, qui su questa terra: sarà tua dal momento in cui crederai nel Signore Gesù Cristo come il tuo salvatore. Il possesso di questa « eredità » o « vita vera ». ti permetterà di dimostrare pace, amore, solidarietà fraterna e comprensione per il tuo prossimo, e alla fine dei tuoi giorni, di entrare nel regno dei cieli alla presenza di Dio.

Scegli, dunque, la vita che Cristo ti dà, scegli Cristo; cercaLo nelle pagine del Vangelo e lascia che Egli dimori in te e trasformi la tua vita.



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