Più di un profeta

“Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il  quale ha pure creato i mondi.”

Ebrei 1:1-2

Secondo voi, chi è grande tra gli uomini?

Alcuni risponderanno: i sapienti o i filosofi. Ma, per gli uni e per gli altri, i loro meriti si limitano alle proprie ricerche, e le loro concezioni sonopresto sorpassate. Essi sono dunque superati dai profeti di Dio, che hanno comunicato non i propri pensieri, ma quelli di Dio, pensieri chedurano.

Eppure, c’è qualcuno più grande dei profeti. È Gesù che ha affermato non solo di dare il messaggio di Dio, ma di essere la sostanza stessa di questo messaggio.

Gesù ha rivelato Dio, facendosi conoscere lui stesso agli uomini. Chi lo vedeva, vedeva Dio. Chi gli credeva, credeva a Dio. Chi lo seguiva, ubbidiva a Dio. Gesù non aveva neppure bisogno di una preghiera per calmare una tempesta. Gli bastava parlare ed era fatto (Matteo 8:23-27).

Affermava la propria autorità divina, il che urtava molte persone. Persino i suoi discepoli l’hanno capito poco, ma avevano riconosciuto che era più di un profeta, che era il Figlio del Dio vivente (Matteo 16:16-17).

Al centro della fede cristiana c’è questo fatto misterioso, che Gesù è “Dio con noi” (Matteo 1:23). È venuto a condividere la nostra condizione umana, perché ci amava. È morto per espiare i nostri peccati, è risuscitato per dare la vita eterna a tutti quelli che confidano in lui.

Per essere cristiano non basta dunque riconoscere in Gesù un profeta, magari il più grande dei profeti. Bisogna confidare in lui, il “Rè dei rè e Signore dei signori”.

Confidi tu in Lui?


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