L’invito migliore

L’invito migliore

“Gesù stando in piedi esclamò: Se qualcuno ha sete, venga a me e beva”
[Giovanni 7:37]


Si fanno inviti di ogni genere, ad acquistare determinati prodotti, a organizzate manifestazioni, a frequentare certi luoghi.

Solitamente l’invito incuriosisce chi lo ascolta, sia per come è posto, sia per ciò che propone e offre.

Nel testo ci troviamo a una delle feste più importanti per i Giudei; nel giorno più solenne, Gesù si alzò in piedi e rivolse un invito meraviglioso. Ben diverso da quelli che siamo abituati ad ascoltare.

Si trattò di un invito individuale che richiedeva una riposta individuale.

L’appello che Gesù ancora rivolge richiede una presa di coscienza: “Se qualcuno ha sete”. In altre parole, essere consapevoli della necessità che ognuno ha del Signore, di quella sete spirituale che è causa di tanta insoddisfazione.

Inoltre, quanto chiesto da Gesù prevede un passo di ubbidienza: Egli aggiunse: “Venga a me”.

Non basta diventare consapevoli della propria condizione, occorre poi fare quel passo che ci avvicina a Lui, disposti a lasciarsi ogni cosa alle spalle pur di stare con Lui.

Infine, quell’appello prevede una scelta di fede: “Beva”. Prendi, senza esitare, dalla mano di Cristo quel bene che Egli desidera donarti. È un invito prezioso, amorevole e attuale. Rispondi anche tu quest’oggi.

tratto da La parola Giorno X Giorno



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