Il sacrificio di Cristo

sacrificioNessun sacrificio può essere paragonato a quello di Cristo. Ciò che gli conferisce un valore ineguagliabile, è che Gesù è il Figlio di Dio, Dio stesso, fatto uomo.

Vi sono uomini che muoiono per una causa che a loro pare giusta o per salvare la vita ad altri o anche per la gloria di Dio; di loro si conserva la memoria.

Ma Gesù, il Figlio di Dio, creatore dei cieli e della terra, ha lasciato volontariamente la felicità perfetta che aveva presso al Padre. Egli è venuto sulla terra facendosi uomo, ma uomo giusto e santo, perfetto e sempre ubbidiente a Dio che lo aveva mandato. Egli ha condiviso la sofferenza umana, ha conosciuto il disprezzo, l’odio, il rifiuto, l’incomprensione.

Oltre a tutto ciò, il Figlio diletto di Dio doveva offrire se stesso in sacrificio per cancellare i peccati, passare per la morte, salario del peccato dell’uomo. La santità di Dio esigeva questo sacrificio cruento.

Gesù, uomo perfetto, rifiutato dagli uomini, avrebbe potuto risalire al cielo senza passare attraverso la morte; ma in questo caso chi sarebbe stato il mio sostituto? Per mezzo del suo sacrificio alla croce, egli ha fatto la pace tra me peccatore e il Dio santo e giusto: “Il castigo per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti” (Isaia 53:5).

Nulla è così grande e profondo come il sacrificio di Gesù Cristo.

Esso era necessario per salvare un peccatore come me, come te, come tutti gli esseri umani. Ma era altrettanto necessario, per la nostra giustificazione, che trionfasse sulla morte (Romani 4:25). Infatti è risorto.

“Che debbo fare per essere salvato?

Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato”

Atti 16:30-31

“In nessun altro è la salvezza.”
Atti 4:12

tratto da “il  buon seme”



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