Fine d’anno

“Sta in silenzio davanti al Signore e aspettalo.

Ritorna, anima mia, al tuo riposo, perchè l’Eterno ti ha colmata di grazia”
(salmo 37:7, 116:7)

Quando finisce un anno, c’è un gran frastuono. Il rumore dei botti e dei razzi rompe la tranquillità della notte e i fuochi d’artificio illuminano il cielo. Ma anche questo ha una fine; verso mattina, al più tardi, tutto è di nuovo tranquillo.

Però ci sono dei cuori che continuano ad essere irrequieti.

I problemi e le difficoltà dell’anno vecchio non possono essere scacciate da nessuna rumorosa festa di “san silvestro”, ce li portiamo intatti nell’anno nuovo.
Non è la calma esteriore della mattina di Capodanno quella che occorre all’uomo, bensì la tranquillità interiore davanti a Dio.
E’ necessario quindi rimanere tranquilli davanti a Lui, per dargli la possibilità di parlarci. Perchè proprio questo inizio d’anno non potrebbe essere l’occasione per aprire la Bibbia, la Parola di Dio? L’uomo che trova il tempo e l’impegno di leggere questa “lettera“  di Dio, si renderà presto conto che non si tratta di un libro antiquato, dal puro significato storico, bensì di uno scritto che “parla” ancora oggi alla nostra vita.
Le  parole di Gesù dei versetti che seguono sono proprio quelle di cui hanno bisogno un’anima turbata e una coscienza oppressa:
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oprressi, e io vi darò riposo” (Matteo 11:27).

“Colui che viene a me, non lo caccerò fuopri” (Giovanni 6:37).“Chi ha sete venga; chi vuole prenda in dono dell’acqua della vita” (Apocalisse 22:17).


Il Signore ci benedica

tratto dal calendario “il buon seme” del giorno 31/12/2006



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