Domanda importante

Mentre Gesù continuava il suo cammino verso Gerusalemme, insegnando nelle città e nei villaggi, uno di quelli che l’ascoltavano gli chiese: “Signore, sono pochi i salvati?”
La domanda fatta a Gesù era molto opportuna, ma era molto più importante sapere chi sarebbe stato salvato e in che modo. Gesù gli rispose dicendo: “Sforzatevi di entrare dalla porta stretta, e che io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno” (Luca 13: 24).
Gesù, umiliato e rigettato, era la porta per entrare in cielo; bisognava credere in lui e riceverlo, riconoscendo il proprio stato di peccato. Da questa Porta stretta si può passare solo se ci spogliamo tutto quello che costituisce l’orgoglio dell’uomo naturale.
Gesù dice: “molti cercheranno di entrare e non potranno”, perché cercheranno di entrare con un altro mezzo: buone opere, religione della carne, fede d’intelligenza e tante altre cose che presentano all’uomo un accesso apparentemente più facile della porta stretta di Gesù crocifisso, che non può lasciar passare ciò che è proprio della nostra natura peccatrice.
Non pensate che ci siano persone che tentano di entrare e non ci riescono perché la porta è troppo stretta; tutti quelli che vorranno entrare potranno farlo.

Non ci sono due porte; non ci sono due mezzi per essere salvati. Pietro lo dice ai Giudei in Atti 4:22: “non c’è altro nome sotto il cielo, che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati”. È il nome di Gesù crocifisso.
“Sforzatevi di entrare per la porta stretta,
perché io vi dico che molti cercheranno
di entrare e non potranno.”
Luca 13:24


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