Cristo ci ha riscattati

“…ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio … per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione“.
Galati 4:4-5

Alcune domande sul tema.

Prima domanda: “A chi fu pagato il riscatto?”
Dio per natura è santo e legislatore, l’opera che Dio ha creato e le regole che ha dato esigevano il pagamento del riscatto. Possiamo concludere che Gesù pagò il riscatto alla santità e alla legge di Dio. Per capire il principio dobbiamo esaminare le azioni che la parola redenzione ha nel testo originale:

Acquistare: “Voi siete stati riscattati a caro prezzo; non diventate schiavi degli uomini”. (1 Corinzi 7:23).Ogni persona è schiava del peccato fino a che non mette la propria vita nelle mani di Cristo, l’unico in grado di distruggere la potenza del peccato. Di fronte a questa verità non dobbiamo essere ancora schiavi dell’opinione o delle dottrine degli uomini. “Nessuno vi seduca con vani ragionamenti…Non siate dunque loro compagni” (Efesini 5:6-7).

Liberazione: “In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia” (Efesini 1:7). Con la sua morte Gesù ha pagato il prezzo per liberarci dalla schiavitù del peccato, ha offerto un sacrificio perfetto e definitivo: “siete stati comprati a caro prezzo” (1 Corinzi 6:20).

Giustificazione: “ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:24). La giustificazione dei credenti è un dono, non una retribuzione. In un tribunale, quando il giudice dichiara l’imputato non colpevole, tutti i capi d’accusa vengono annullati. Dal punto di vista divino, è come se non avessimo mai peccato. “Perché avrò misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati” (Ebrei 8:12).

Seconda domanda: “Chi sono i beneficiari della morte espiatoria di Cristo?”

L’umanità intera, perché peccatori: “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:23-24). Ogni classe di peccatore: “Cristo è morto per gli empi” (Romani 5:6).

Terza domanda: la domanda più importante per ognuno di noi è “Sono beneficiario della morte di Cristo?”
“Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato…Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui” (Giovanni 3: 18,36).

Per beneficiare della morte di Cristo: bisogna credere che siamo stati creati per esistere in eterno, che la morte non è la fine di tutto, bisogna credere che possiamo avere un rapporto personale con Gesù che è  morto sulla croce per noi, bisogna credere che indipendentemente da quello che abbiamo fatto, Dio desidera perdonarci.

Credere significa: “accettare” Gesù nella nostra vita come Signore e Salvatore, ottenere il perdono dei peccati, ricevere il dono dello Spirito Santo che ci da forza di adempiere lo scopo che Dio vuole per noi: “In verità, in verità ti dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5:24).
d.C.A.

tratto da http://www.operaoes.it



0 Commenti | Letto 1.920 volte


 
PessimoMediocreSufficienteBuonoOttimo (Nessun voto ancora, dai il primo tu!)
Caricamento ... Caricamento ...