Come salvarsi l’anima?

Nel tempo religioni e sette, con le loro leggi sulle cose da fare e le cose da non fare, hanno indicato vie per giungere a questo fine. Con pellegrinaggi a piedi nudi diretti verso porte sante in Roma, o alla Mecca, non mangiando carne il venerdì o il maiale, accendendo mille candele a infinite statue di Madonne, Buddha, Confucio, Stalin…, non facendo trasfusioni di sangue… facendo così della salvezza dell’anima qualcosa di molto complicato e irraggiungibile, tanto che pochi, a parte i tradizionalisti, ci si vogliono dedicare veramente.

Ed ecco l’unico vero modo sicuro indicato dalla Parola di Dio, la Bibbia: “«La parola è vicino a te, nella tua bocca e nel tuo cuore»: questa è la parola della fede che noi annunziamo; perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati. Difatti la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui, non sarà deluso»… Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato” (Romani 10:8/11-13).

Questa è l’unica verità che apre le porte del Paradiso, infatti il primo a varcare quella soglia insieme a Gesù fu quel ladrone crocifisso al Suo fianco, che niente fece, niente aveva fatto delle cose menzionate, e niente avrebbe potuto fare per meritarsi tale celestiale beatitudine. Questi, confessando semplicemente di essere un peccatore giustamente condannato, domandò salvezza a quell’unico che poteva compierla, Gesù.

Come quel ladrone, il Paradiso non lo merita nessuno, il prezzo da pagare è molto alto, dal valore eterno. Gesù solo, pagando con la vita, al nostro posto, poteva coprire e cancellare l’alto prezzo della giustizia divina. Fu così che quel ladrone, da circa 2000 anni, passò dalla croce alla beatitudine del Paradiso, perché:

…Cristo Gesù
è venuto nel mondo
per salvare i peccatori…”
(1Timoteo 1:15).

Sei tu salvato?

Tutti quelli che avranno seguito le tradizioni descritte al principio alla fine saranno delusi. Ultimamente feci i complimenti ad un prete che sta arrivando alle “nozze d’oro”, mi diceva appunto che erano già trascorsi 41 anni dal giorno in cui prese i voti. Ma quando gli domandai se dopo tutti questi anni aveva la certezza del paradiso, alzò le spalle in segno d’insicurezza.

Solo chi crede in Lui, in Gesù, per come sta scritto, riceve vera salvezza e “non sarà deluso”.

Non sprecare gli anni della tua vita per un’insicurezza religiosa, affida la tua anima a Gesù e non rimarrai deluso.

nikscorsone.maranath@libero.it



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