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	<title>Diotiama.it &#187; Testimonianze</title>
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	<description>Gesù ritorna, sei tu pronto?</description>
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		<title>Marcelo Zé Maria</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 15:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Marcelo Zè Maria è nato nel 1973 in uno dei paesi più poveri del Brasile, &#8220;con un pallone sotto il braccio&#8221;. All&#8217;età di cinque anni già giocava in una società calcistica. Malgrado le insistenze di sua madre di smettere di giocare a calcio per impegnarsi negli studi di ingegneria, Zè Maria ha perseguito con tenacia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/ze_maria.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-695" title="ze_maria" src="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/ze_maria-199x300.jpg" alt="ze_maria" width="199" height="300" /></a>Marcelo Zè Maria è nato nel 1973 in uno dei paesi più poveri del Brasile, &#8220;con un pallone sotto il braccio&#8221;. All&#8217;età di cinque anni già giocava in una società calcistica. Malgrado le insistenze di sua madre di smettere di giocare a calcio per impegnarsi negli studi di ingegneria, Zè Maria ha perseguito con tenacia il suo sogno: giocare nella Squadra Nazionale Brasiliana.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<div><span style="font-size: small;">A 17 anni giocava da professionista e a soli 21 anni giocò la sua prima partita in maglia verdeoro. Ben presto approdò in Italia come giocatore del Parma con una vita completamente realizzata, ma un grave infortunio lo fece cadere in una profonda crisi e alla fine dei suoi sogni. Forse non avrebbe mai più giocato a calcio!</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<div><span style="font-size: small;">&#8220;In quel periodo buio&#8221; racconta Zè Maria &#8220;mia suocera, una credente in Cristo Gesù, iniziò a pregare per me e per mia moglie Sandra. In un momento di grande disperazione, nel corso di una telefonata dal Brasile, mia suocera mi disse: &#8220;<strong>Non ti disperare, il Signore può fare tutto!</strong>&#8220;. In quel periodo con il salmista potevo dire: “<strong>Le mie lacrime sono divenute il mio cibo giorno e notte</strong>” (Salmo 42:3). Nel mio profondo sconforto pregai: <strong>&#8220;Signore, Tu conosci le mie lacrime. Vengo davanti a Te perché so che Tu mi darai la forza necessaria&#8221;</strong>.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<div><span style="font-size: small;">Nel giro di pochi giorni, il grave problema fisico, che aveva minacciato di stroncare la mia carriera sportiva, scomparve miracolosamente. Molte persone sbagliando pensano che Dio si faccia i fatti suoi, e sia lontano e irraggiungibile, al contrario la Bibbia ci dice che quando le lacrime sono nostre compagne, Lui è lì, con noi. Dai nostri simili spesso non siamo capiti e a volte anche se doni loro tutto il tuo cuore, come ricompensa non ne ricevi che male. Ma a Gesù possiamo avvicinarci serenamente e piangere. La ragione per cui Lui ci capisce e sa consolarci pienamente è semplice, Egli ha sofferto come noi ed ha pagato per noi. Sicuro che quando non ci resterà che piangere, Dio ci porgerà la mano.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<div><span style="font-size: small;">Tornato in Brasile con la mia famiglia, con gran desiderio mi misi alla ricerca, per conoscere quel Dio che aveva compiuto quel grande miracolo nel mio fisico, donandomi la possibilità di continuare a vivere. Ascoltando la Parola di Dio in una comunità a Bel Horizonte, fui colpito da un brano biblico che si trova nel Vangelo di Matteo 11:28: &#8220;<strong>Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e travagliati ed Io darò riposo alle anime vostre!</strong>&#8220;.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<div><span style="font-size: small;">Decisi quindi di porre tutta la mia fede in Cristo Gesù come Signore e Salvatore, ricevendo così il miracolo più grande, quello del perdono e della salvezza dell&#8217;anima mia. Ben presto ubbidendo al Signore e alla Sua Parola fui battezzato.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dopo di che il Signore mi fece un altro regalo, richiamato in Italia, oggi gioco con l&#8217;Inter. Per il mio lavoro ho un solo rammarico, non potere essere presente a tutte le riunioni domenicali della mia comunità, per adorare e ringraziare il Signore per tutti i doni che mi ha fatto.</span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
<strong>E tu, hai trovato il Dio del perdono nella tua vita?</strong><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricardo Izecson Santos Leite detto KAKA&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 15:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Il campione gentile che vince in nome di Dio
 
a cura di Nicola Andrea Scorsone 
 
L’arbitro ha appena fischiato la fine della partita, il Milan è campione d’Italia, Kakà dopo uno stretto abbraccio con i compagni, vola con tutti loro, mano nella mano, verso il podio più alto per ricevere i fragorosi applausi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/kaka.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-655" title="kaka" src="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/kaka.jpg" alt="kaka" width="300" height="214" /></a>Il campione gentile che vince in nome di Dio</strong></span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">a cura di <em>Nicola Andrea Scorsone </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>L’arbitro</strong> ha appena fischiato la fine della partita, il Milan è campione d’Italia, Kakà dopo uno stretto abbraccio con i compagni, vola con tutti loro, mano nella mano, verso il podio più alto per ricevere i fragorosi applausi di uno stadio in delirio. Qualcuno ha scritto: <em>“La gioia del Milan ha il sorriso e il candore di Kakà”</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Gli</strong> entusiasmi e i <em>calembour</em><strong> </strong>del mondo del Milan e non solo, si concentrano su Kakà, c’è molto <em>Sheva</em>, qualche bandiera ucraina, un po’ di Maldini sugli striscioni: <strong>il resto è Kakà</strong>. <em>“Kakà-o meraviglia-o!”</em>,<em> </em>conquista il posto più alto del proscenio. Kakà, l’uomo dello spettacolo puro. <em>“Uno” </em>ha detto Berlusconi, <em>“al quale gli occhi sprizzano bollicine di intelligenza”</em>.<em> </em>Ancelotti riferendosi a lui dice: <em>“Kakà è stata la grande sorpresa, non lo conoscevo neanche io”</em>. Rino Gattuso così si è espresso: <em>“questo è un fenomeno!”. </em>Altri ancora dicono: Kakà, <em>“l’uomo scudetto del Milan!” </em>- Kakà, <em>“il valore aggiunto”</em> &#8211; Kakà, “lo scatenato” &#8211; Kakà, “la riscossa” &#8211; Kakà, “la sostanziale inclassificabilità tattica” &#8211; Kakà, &#8230;ecc…</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Inoltre</strong> Kakà nella sua semplicità ha detto: <em>“Il complimento più bello che ho ricevuto è stato quando Ancelotti mi ha paragonato a Platinì”</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Da </strong>buon credente conosce le buone maniere e sa leggere nel cuore, ha buone parole e una grande sensibilità verso tutti i compagni, in particolar modo per Rui Costa, l’uomo che lui stesso ha scavalcato nella squadra del Milan.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Kakà</strong>, il talento brasiliano sempre sorridente, è nato a Brasilia (BRA) nel 1982, figlio di un ingegnere civile, arriva dal San Paolo, campione del mondo del 2002.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><em>“Sono felicissimo” </em></strong>dice il fuoriclasse brasiliano, che da buon cristiano evangelico, ama precisare sempre («Mi raccomando evangelico, non cattolico»), <em>“non ho neanche parole per esprimere la mia gioia. Vincere lo scudetto alla mia prima stagione è una soddisfazione incredibile, questo scudetto è per Dio, lo dedico a lui. E poi anche alla mia famiglia, agli amici, ai compagni di squadra. È tutto bellissimo, sto vivendo un sogno, <strong><span style="text-decoration: underline;">il primo</span></strong></em> <em>è quello con Gesù, il suo dono meraviglioso, la gioia, la pace, la salvezza, la certezza della vita eterna &#8211; </em>un risultato <strong>positivo</strong> che può scaturire solo da un cuore che ha posto la propria <strong>fiducia</strong> nelle <strong>promesse bibliche </strong>del <strong>Salvatore</strong>, infatti sta scritto: <em>«Or la <span style="text-decoration: underline;">fede</span> è <strong>CERTEZZA</strong> di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono» </em>(Ebrei 11:1), cioè, <span style="text-decoration: underline;">la certezza del paradiso</span>. Qualsiasi altra fede che non dà questo <span style="text-decoration: underline;">risultato</span>, non è la vera Fede. &#8211; <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Il secondo</span></em></strong><em>, vincere al primo anno di Italia e in un campionato così difficile è un bel regalo di Dio. I miei compagni dicono che sono stato io a fare la differenza? No, sono troppo buoni, io sono stato uno del gruppo, e che gruppo: ci sono campioni fantastici nel Milan, io ho imparato da loro. Nel Milan poi ho trovato una casa, mi sembra di stare in famiglia. Di Rio de Janeiro mi mancano molto la mia fidanzata Caroline, gli amici, le spiagge, il sole, la calma. Ma a Milano ho scoperto la bellezza della neve. É bello guardarla e camminarci sopra, mi piace quel leggero scricchiolio che si sente sotto gli scarponi, che ti infonde una grande calma. Io sono sempre così, mi piace la tranquillità, la pace, volare, sognare con la fantasia, accetto solo felicemente il frastuono dello stadio. La Bibbia mi aiuta in questo mio desiderio di serenità. Per dominare i sentimenti e restare freddo in campo, e nella vita, all’età di 21 anni ci vuole una sicurezza e un equilibrio che ti viene da dentro”</em>. Dal di dentro di colui che ha già realizzato pienamente il messaggio di Gesù, quando disse: <strong>«Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come dice la Scrittura, fiumi d&#8217;acqua viva sgorgheranno dal suo seno» </strong>(Giovanni 7:37/39).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>E</strong> mentre San Siro festeggiava lo scudetto, il brasiliano che ha cambiato la storia di questo campionato alzava al cielo una preghiera di ringraziamento a Dio, e una maglietta con la scritta: <strong><em>“I belong to Jesus”</em></strong> (“Io appartengo a Gesù”), cioè una di quelle scritte che la Fifa ha messo al bando ma che nel campionato italiano non sono ancora (meno male) fuorilegge. Kakà, sicuro, e ancora prima della vittoria, ha pensato a Gesù e anche a te, per lanciarti, nel frastuono di mille pubblicità, il messaggio più bello, cioè quello dell’eternità con Dio, come a dire: <strong><em>“Io appartengo a Gesù, e tu?”</em></strong></span></p>
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		<title>Nicola Legrottaglie, atleta di Cristo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 15:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Nicola, 32 anni, difensore centrale della Juve, quando vi arrivò, aveva la presunzione di essere il migliore e non ne azzeccò una. Lippi lo utilizzò perché spesso non aveva di meglio. Nicola una volta si arrabbiava di brutto in campo litigando con l’arbitro, gli assistenti&#8230; 

Oggi come Kakà, legge la Bibbia e diffondendo il Vangelo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><strong>Nicola</strong></span><span style="font-size: small;">, 32 anni, difensore centrale della </span><span style="font-size: small;"><strong>Juve</strong></span><span style="font-size: small;">, quando vi arrivò, aveva la presunzione di essere il migliore e non ne azzeccò una. </span><span style="font-size: small;"><em><strong>Lippi</strong></em></span><span style="font-size: small;"> lo utilizzò perché spesso non aveva di meglio. Nicola una volta si arrabbiava di brutto in campo litigando con l’arbitro, gli assistenti&#8230; </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Oggi come </span><span style="font-size: small;"><em><strong>Kakà</strong></em></span><span style="font-size: small;">, legge la Bibbia e diffondendo il </span><span style="font-size: small;"><strong>Vangelo</strong></span><span style="font-size: small;"> ai compagni, si considera un </span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong>Atleta di Cristo</strong></span></span><span style="font-size: small;">, porge sempre l’altra guancia. Ad indicargli la strada </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>“GESÙ”</strong></span></span><span style="font-size: small;">, fu </span><span style="font-size: small;"><em><strong>Tomas Guzman</strong></em></span><span style="font-size: small;">, il paraguaiano ex Juve. Un giorno gli disse: </span><span style="font-size: small;"><em>«Nicola, perché non credi?»</em></span><span style="font-size: small;">. E Legrottaglie credette. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Oggi Nick dopo aver trovato la felicità oltre il pallone, testimonia la sua fede con la preghiera e con comportamenti consoni al suo nuovo status. Anche quando si sistema a protezione della porta di </span><span style="font-size: small;"><em><strong>Buffon</strong></em></span><span style="font-size: small;">, blocca gli avversari sempre con il sorriso sulle labbra. La serenità interiore si è tradotta in campo in una nuova padronanza della situazione anche nei momenti più difficili. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Egli stesso racconta: “Fino a 28 anni anch’io conducevo una vita sbagliata. Leggendo la </span><span style="font-size: small;"><strong>BIBBIA</strong></span><span style="font-size: small;">, passo dopo passo, sentivo di colmare il </span><span style="color: #009900;"><span style="font-size: small;"><strong>vuoto</strong></span></span><span style="font-size: small;"> che avevo dentro. Uscivo con i compa­gni, andavo alle feste, facevo tardi ma poi, una volta tornato a casa, mi chiedevo: co­sa mi </span><span style="font-size: small;">è rimasto di questa serata? Alla Juve avevo realizzato il sogno della mia vita, avevo lavo­rato sodo tutta la vita per arrivare fino lì. Eppure, mi sentivo solo e vuoto. Forse non avrei trovato Dio se non avessi toccato il fondo. </span><span style="font-size: small;">Mi sentivo incompleto, non mi pia­cevo. </span><span style="font-size: small;">Nel mio essere sesso-dipendente, </span><span style="font-size: small;">quando ve­devo una donna la desideravo sessual­mente. Poi però, quando l’avevo ottenu­ta, non m’importava pi</span><span style="font-size: small;">ù di lei e questo mi faceva stare male. Oggi ringrazio Dio per avermi aiutato. Avrei potuto sposa­re la donna sbagliata e mettere al mon­do figli che sarebbero sta­ti degli infelici, e a loro volta avrebbero creato al­tra infelicità. </span><span style="font-size: small;">Gesù un giorno ad una donna che soffriva del mio stesso tremendo vuoto che cercavo di colmare col sesso, come tanti altri che ci provano con la droga, alcool, soldi, successo…, disse: </span><span style="font-size: small;"><em>«Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui </em></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>una</strong></em></span></span><span style="font-size: small;"><em> fonte d’acqua che scaturisce in </em></span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><em><strong>vita eterna</strong></em></span></span><span style="font-size: small;"><em>» </em></span><span style="font-size: small;">(Giovanni 4:14). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Fu così che Gesù riempì il vuoto del mio cuore, tanto che </span><span style="font-size: small;">negli ultimi anni sono cresciuto anche in campo perché ho una tranquillità che prima non avevo. Oggi ne sono certo: se segui l’insegnamento di Dio non sbagli, fai sempre la cosa giusta, e sei felice. I miei compagni in casa o in trasferta cercano sempre tutte le cose che possono appagare i loro sensi, discoteche, pub… Io una comunità evangelica. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">A Torino con un gruppo di credenti ci troviamo a leggere la Bibbia, a organizzare cene in pizzeria o a casa, cantiamo lodi a Dio, e  ho scoperto pure di essere intonato. Ricevo spesso degli sfottò dai miei compagni, perché dalla mia conversione a </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>CRISTO</strong></span></span><span style="font-size: small;"> pratico l’astinenza al sesso. </span><span style="font-size: small;">Non mi piace parlare del mio privato, per</span><span style="font-size: small;">ò è vero. Donne e uomini sono sulla Ter­ra per un unico fine, sposarsi e procreare secondo la volontà di Dio. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Oggi invece non fai in tempo a dirti ciao che hai già consumato, e dopo non hai più niente da dirti. Amando Dio sento che il desiderio viene meno, posso re­sistere senza il sesso. Io so che Dio ha già scelto la persona giusta per me. la sto solo aspettando. Per questo la rispetto fin d’ora. Spero che lei faccia lo stesso per me e si stia comportando bene. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Fino al 2011 sono legato alla Juve, la squadra pi</span><span style="font-size: small;">ù bella del mondo. In futuro </span><span style="font-size: small;">data la mia popolarit</span><span style="font-size: small;">à cercherò di por­tare la parola di Dio in giro per il mondo. Poi mi piacerebbe trasferirmi in Africa. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Seguo due associazioni. </span><span style="font-size: small;"><em><strong>“Missione Possibile Onlus” </strong></em></span><span style="font-size: small;">e </span><span style="font-size: small;"><em><strong>“</strong></em></span><span style="font-size: small;"><em><strong>Compassion” </strong></em></span><span style="font-size: small;">che si occupano di ado­zioni a distanza. Ho già adottato </span><span style="font-size: small;">nove bambini. Li vedo crescere, mi mandano le foto e quando posso li vado a trovare. In conclusione </span><span style="font-size: small;"><strong>una</strong></span><span style="font-size: small;"> volta dopo una partita di Champions in cui i tifosi mi avrebbero inseguito con un randello, dissi: «Dio è Legrottaglie». Oggi quel falso dio del mio “ego”, l’uomo schiavo dei desideri banali non c’è più. Me ne sono liberato, ora il mio desiderio è che qualcuno mi segua. Non con un randello in mano, ma con la </span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong>Bibbia</strong></span></span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #0066ff;">“</span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dio</strong></em></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong> ha tanto amato il mondo, </strong></em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>che ha dato </strong></em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong>(a morire duramente sulla croce) </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>il suo unico Figlio </strong></em></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong>(</strong></span></span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>Gesù</strong></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong>)</strong></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>,</strong></em></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>affinché chiunque crede in Lui </strong></em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>non perisca </strong></em></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong>(all’inferno)</strong></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>,</strong></em></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>ma </strong></em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>abbia vita eterna </strong></em></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong>(in paradiso)</strong></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><em><strong>”</strong></em></span></span><span style="color: #0066ff;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="font-size: small;">(Giovanni 3:16) </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>Per Gesù solo si arriva a Dio</strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carl Lewis &#8211; Una vita cambiata</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 07:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Lewis, atleta fuori dal comune, è stato l&#8217;uomo più veloce del mondo battendo il record dei 100 metri. Ha conquistato nove medaglie d&#8217;oro e detiene tre titoli olimpici consecutivi di salto in lungo.
Nel corso di un&#8217;intervista ha dichiarato:
«Nel giugno del 1981, ho fatto un&#8217;esperienza che ha cambiato la mia vita. Stavo partecipando ai campionati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Lewis, atleta fuori dal comune, è stato l&#8217;uomo più veloce del mondo battendo il record dei 100 metri. Ha conquistato nove medaglie d&#8217;oro e detiene tre titoli olimpici consecutivi di salto in lungo.</p>
<p>Nel corso di un&#8217;intervista ha dichiarato:</p>
<p style="text-align: justify;">«Nel giugno del 1981, ho fatto un&#8217;esperienza che ha cambiato la mia vita. Stavo partecipando ai campionati americani di atletica in Luisiana, quando Willy G., un caro amico, atleta di fama mondiale di corsa a ostacoli, mi invitò ad andare in chiesa con lui. Io credevo di essere un cristiano perché avevo sempre frequentato la chiesa coi miei genitori, ma quest&#8217;idea, che la maggior parte dei cristiani ha, è del tutto sbagliata. Quel giorno il predicatore parlò dell&#8217;amore di Dio verso gli uomini e raccontò la venuta di Gesù Cristo sulla terra, la sua vita senza peccato, la sua morte in croce e la sua risurrezione, invitando tutti ad avere una relazione personale con Lui.</p>
<p style="text-align: justify;">
Durante la riunione il predicatore fece questa domanda: <strong>&#8220;Se tu morissi oggi, saresti sicuro di andare in cielo?&#8221;</strong> Io sapevo di dovermi mettere in regola con Dio ricevendo Gesù nella mia vita; così lo accettai come mio Salvatore e mio Signore. Per me fu una svolta radicale. Trovai anche molti amici credenti che mi incoraggiarono e mi aiutarono a mantenere la buona direzione, quella che onora Dio.»</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">(Gesù dice:) &#8220;<em>Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la  mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con  me&#8221;.</em><br />
Apocalisse 3:20</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Filippo &#8211; &#8220;Bruciato dall&#8217;alcool&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alcool]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[ Avevo 5 anni quando, per la prima volta, fui confrontato con l&#8217;abuso d’alcool. Dovevo andare a pren­dere mio padre in un bar distante circa 3 chilometri da casa. Ci andai a piedi, così spensierato come solo un bambino può essere. Mia madre preoc­cupata sperava che suo marito, al richiamo del proprio figlioletto, si lasciasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> <strong>Avevo</strong> 5 anni quando, per la prima volta, fui confrontato con l&#8217;abuso d’alcool. Dovevo andare a pren­dere mio padre in un bar distante circa 3 chilometri da casa. Ci andai a piedi, così spensierato come solo un bambino può</span><span style="font-size: small;"><span lang="zh-TW"> </span></span><span style="font-size: small;">essere. Mia madre preoc­cupata sperava che suo marito, al richiamo del proprio figlioletto, si lasciasse   intenerire per ritornare a casa. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Ricordo ancora «l&#8217;odore» da bar e mio padre curvo sul suo bicchiere di vino. Papà non volle ascoltarmi e bruscamente mi rimandò a casa. Aveva iniziato a piovere, la camicetta mi si attaccava alla pelle, ma anche i miei pensieri pieni di rabbia: «Perchè quel bicchiere di vino era stato più importante di me? Perchè preferire la puzza di fumo e la gente estranea alla nostra bella dimora e alla mamma?» Un anno dopo mia madre morì. La nostra famiglia nume­rosa di 8 figli si ridusse a un padre con tre figli piccoli. I grandi seguirono tutti la loro strada ed infine anche noi tre piccoli fummo consegnati ad un orfanotrofio. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Raramente vidi mio padre sobrio, mi sembrava un giorno di festa quando lo era. In tante situazioni le espe­rienze di vergogna hanno accom­pagnato la mia adolescenza. All&#8217;età di 16 anni, ad un tratto, mio padre, estremamente indebolito, non mi riconobbe più. Spaventato lo ricoverai all’ospedale, una settimana dopo si spense all&#8217;età di 62 anni. Negli ultimi giorni della sua vita fu allacciato al «polmone d&#8217;acciaio», l&#8217;alcool aveva distrutto il suo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Qualcuno mi disse «È’ morto bruciato dall&#8217;alcool». Mi spaventa oggi la grande tendenza all’alcool tra i giovanissimi. Le bevande alcooliche sono dolci e allettanti, in modo subdolo ti schiavizzano. Dietro a quello che sembra un’innocua abitudine, si cela un potere invisibile, ma devastante. Quante mogli e figli vivono nel terrore di essere picchiati al ritorno a casa del papà ubriaco. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Nonostante il cattivo esempio di papà, la pressione di gruppo e tanti altri fattori spinsero anche me ad ubriacarmi. Legato all&#8217;alcool, divenni apatico e senza voglia di vivere. Oggi sono libero da tutto ciò, ma non per merito mio. Un bel giorno ho riconosciuto che Dio esiste e che desiderava instaurare una relazione intima con me. Egli ha bussato al mio cuore all&#8217;età di 26 anni, e attraverso la lettura della Bibbia L’ho conosciuto. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Vuoi  conoscerLo anche tu per essere liberato da ogni vizio mortale? Credi in Gesù è sarai eternamente libero.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><em>Filippo F.</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vittorio &#8211; &#8220;Al tramonto vi sarà luce&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 07:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono nato a Cismon alle pendici del Monte Grappa. Dopo la laurea in “Sociologia delle Religioni” presso l’università Federico II di Napoli, vivevo il travaglio della generazione del ‘68. Dalla militanza politica all’esperienza psichedelica con la droga, cercai incessantemente nel grande viaggio della vita, un senso più profondo e vero per la mia propria esistenza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Sono </strong>nato a Cismon alle pendici del Monte Grappa. Dopo la laurea in “Sociologia delle Religioni” presso l’università Federico II di Napoli, vivevo il travaglio della generazione del ‘68. Dalla militanza politica all’esperienza psichedelica con la droga, cercai incessantemente nel grande viaggio della vita, un senso più profondo e vero per la mia propria esistenza. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Allora lo spinello si chiamava <em>joint</em>, che paradossalmente significava unire. Seduti in cerchio lo facevamo girare per prenderne ognuno qualche boccata di fumo. Poi iniziò a circolare l’eroina, l’LSD e robacce simili che distrussero tante giovani vite, che si schiantavano su quel muro dei Pink Floyd. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Barba e capelli lunghi, una mattina partii improvvisamente per la mia grande avventura verso il grande sud, Bologna, Roma, Napoli, in autostop arrivai a costeggiare il mare della meravigliosa Sicilia, che sembrava un incanto. Arrivato a Ribera, gustai arance così grosse come non ne avevo mai viste. Fui ospitato da alcuni ragazzi seguaci di <em>Hare Krisna</em>, seduti a gambe incrociate in una stanza azzurra con gli affreschi di Visnù e un forte odore d’incenso. Scocciato da quell’atmosfera artificiosa e forzata dal desiderio del mistico, partì subito verso l’Africa, Afganistan, Pakistan, India, Nepal, Israele… </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In India incontrai Nicola, mi disse che il trovare la verità, porta un reale cambiamento e potevo trovarla solo in Gesù. Possibile che avrei fatto tutta questa strada fino in India per sentire parlare di Gesù Cristo!? Nel buddismo per  arrivare all’assenza del dolore, devi reincarnarti infinite volte. In quel pellegrinaggio fui invitato anche a divenire monaco buddista, per entrare nel nobile sentiero della rinuncia. In questo sentiero ci si doveva incarnare solo sette volte per ritrovarsi nel Nirvana (<em>il nulla completo</em>). Un grande sconto rispetto ai semplici buddisti, ma io non potevo aspettare altre sette vite per realizzare la pace del mio cuore. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em>Gesù dice che oggi è il giorno della salvezza</em>, viviamo in un mondo veloce e di passaggio, credo che Gesù sia la vera vita, gli dissi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Fino ad allora pensavo che il buddismo o l’induismo, l’islam o lo sciamanismo fossero delle tappe verso la verità. Da bambino i miei mi avevano fatto bagnare nel sacramento del battesimo. Ora da grande nel posto più mistico del mondo, mi ero bagnato nel sacro Gange, ma niente potette darmi una goccia in più di quell’esperienza meravigliosa che feci quando pregai Gesù di riempire la mia vita. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Camminando nei vari Paesi per strade impervie, giungle e pendii pericolosi, adesso nonostante la fatica sentivo dentro di me una gioia piena, ineffabile difficile da descrivere tanto che sentivo come se lo scopo del mio viaggio fosse stato raggiunto. Per la Turchia e la Grecia tornai a casa, con una grande gioia da condividere con i miei, Gesù. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Ora sono passati 30 anni, e vicino alla vecchiaia non mi sono mai stancato di annunziarLo per tutta l’Italia e fuori, con una freschezza e una gioia sempre più grande, come un’incandescente lava che esce da un vulcano e che non si può contenere. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Una volta davanti a me vi era solo oscurità e morte oggi con il profeta Zaccaria cap. 14:7, posso esclamare con grande gioia<em>: “Sarà un giorno unico, conosciuto dal SIGNORE; non sarà né giorno né notte, ma verso sera ci sarà luce.” </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anche davanti a te una luce si è levata, <strong>Gesù</strong>, credi e avrai anche tu un giorno unico di vita eterna. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><em>Vittorio F.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">nikscorsone.maranath@libero.it</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arturo Arana &#8211; &#8220;Ero un fabbricante di idoli&#8221;</title>
		<link>http://www.diotiama.it/wp/2010/04/06/arturo-arana-ero-un-fabbricante-di-idoli/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 09:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica il Libro qui
Queste mani peccaminose, con le quali ora scrivo queste righe, una volta fabbricavano « idoli ». Sì, queste stesse mani avevano l&#8217;ardire di voler mutare la gloria dell&#8217;incorruttibile Iddio in immagini si­mili a quelle dell&#8217;uomo corruttibile. Fabbricavo statue del « Sacro Cuore », del « Bambin Gesù », della « Vergine Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=152">Scarica il Libro qui</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Queste mani peccaminose, con le quali ora scrivo queste righe, una volta fabbricavano « idoli ». Sì, queste stesse mani avevano l&#8217;ardire di voler mutare la gloria dell&#8217;incorruttibile Iddio in immagini si­mili a quelle dell&#8217;uomo corruttibile. Fabbricavo statue del « Sacro Cuore », del « Bambin Gesù », della « Vergine Maria » ed altre di diversi tipi e mi­sure. Fredde immagini di gesso, senza anima, che hanno occhi, ma non vedono ; orecchie, ma non odono; naso, ma non hanno olfatto; bocca, ma non parlano;   piedi, ma non camminano. </span></p>
<div style="text-align: justify;">
<div><span style="font-size: small;"> Dio è stato misericordioso nei riguardi di Paolo che era un persecutore dei cristiani, ma io credo che lo sia stato ancor più verso di me che ero un fabbricante di idoli, che costruivo pietre d&#8217;inciam­po con le quali i miei fratelli avrebbero peccato, rendendo loro quell&#8217;adorazione e quell&#8217;omaggio che in spirito e verità, come è stabilito dai primi due comandamenti (Es. 20:1-5), va solo a Dio. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> Io ero cattolico fino al midollo. Figlio di geni­tori cattolici, educato in un collegio di Gesuiti, con origini cattoliche che si perdevano nel tempo, se­condo la tradizione e il sentimento di famiglia, avrei dovuto continuare ad essere un cattolico per sempre. Ripeto, secondo la tradizione ed il senti  mento di famiglia, sarei dovuto essere sempre un cattolico. Inoltre una delle mie zie era stata fatta principessa da un papa e questo, non solo riem­piva di orgoglio la mia famiglia, ma posso senz&#8217; altro dire che, fino alla mia conversione, mi ave­va sempre fatto sentire di sangue blu.<br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Come ho già detto, sono stato educato in un collegio di Gesuiti e lì, quando ebbi circa tredici anni, i miei superiori si adoperarono per farmi di­ventare prete. Offrendomi la possibilità di com­piere gli studi a Roma, cercavano, nello stesso tempo, di radicare nella mia mente tale idea. Fortunatamente per me, a mio padre questi pro­ponimenti non piacquero ed egli riuscì pronta­mente a liberarmene. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Nonostante ciò, rimasi sempre molto religioso e, durante la mia permanenza nel Collegio del Sa­cro Cuore, fui membro del comitato esecutivo del­la te Congregazione Mariana». Ero devotissimo al­la Vergine Maria, che veneravo ardentemente ed ero convinto che, se anche con Cristo non fossi riu­scito, con lei avrei sempre avuto quello che desi­deravo sembrandomi più raggiungibile e più amo­revole. Inganni di Satana ! Ma a quell&#8217;epoca non conoscevo la Parola di Dio che ci dice : « <em>Uno solo infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l&#8217;uomo Cristo Gesù</em>» (I Timoteo 2:5), né sapevo che lo stesso San Pietro, proclamato dai cattolici loro primo papa, nella Bibbia ci assi­cura Atti 4:12 «<em>In nessun altro c&#8217;è salvezza; Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere sal­vati</em> », ed è perciò inutile cercarla in chiunque altro.</p>
<p>Prima della mia conversione, come la maggior parte dei giovani cattolici che frequentavo, ero dedito al gioco, al bere, a fumare, a tutte le cose del mondo e a scambiare opinioni sugli affari. Mi piaceva vantarmi di essere un gran cattolico e allo stesso tempo un gran peccatore. Farei meglio a chiamare disgustosi peccati, i fatti dei quali mi vantavo. E posso senz&#8217;altro dire che non fu per alcun merito mio se Dio volle farmi il dono di arri­vare alla conoscenza della Sua grazia e di salvarmi dalla condanna e dall&#8217;inferno.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Io ero a quel tempo quello che si suole chiama­re « un uomo dì mondo » e, contemporaneamente un buon cattolico. Andavo alla Messa tutte le do­meniche e odiavo i protestanti, che sin dall&#8217;infan­zia mi era stato insegnato a considerare eretici, apostati, corrotti, servitori di Satana e condannati all&#8217;inferno. Non ne sapevo il perché, ma i Gesuiti ci avevano insegnato così.<br />
Nonostante tutto ciò avevo una buona base : cre­devo in Dio e desideravo piacerGli. Avevo iniziato la mia attività di fabbricante d&#8217;immagini alcuni anni prima della mia conversione a Cristo e al­l&#8217;epoca del primo Congresso Eucaristico di Sucre (Bolivia), desideroso di conoscere ancor più delle cose di Dio, decisi di andare ad ascoltare i sermo­ni di un famoso oratore, il gesuita La Puerta che non chiamo « padre » perchè Iddio lo vieta in Matteo 23:9 «<em>E non chiamate nessuno &#8220;padre&#8221; sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quel­lo del cielo</em> ».</p>
<p>Mia moglie, però, in quel periodo, era amma­lata e, per poter ascoltare queste conferenze, fa­cevamo uso della radio. Fu in quell&#8217;occasione che, per la prima ed unica volta nella mia vita, udii un prete cattolico parlare della Bibbia, come di un libro stupendo e affermare che essa è la Parola di Dio rivelata agli uomini e ascoltai meravigliose profezie che parlavano di nostro Signore Gesù e che erano state fatte centinaia di anni prima che venisse in questo mondo, umiliandosi e pren­dendo la forma d&#8217;uomo. Quelle conferenze desta­rono in me una grande curiosità, e perciò decisi di leggere questo libro meraviglioso, pensando che se realmente tutto quel che avevo sentito era vero, occorreva renderlo noto a tutti .<br />
Mi recai, allora, dal prefetto dei Gesuiti e gli chiesi di prestarmi una Bibbia ed egli, benché ri­luttante, mi portò una copia della versione Valera (edizione protestante) e mi disse più o meno queste parole : « Vi do questa versione perché è una tra­duzione migliore della nostra ed ha il vantaggio delle concordanze a margine: è quella che noi sacerdoti usiamo per i nostri studi». Pieno di contentezza me ne andai con la Bibbia sotto il braccio, con l&#8217;intento di dar subito principio allo studio.</p>
<p>Appena iniziata la lettura, però, una moltitudi­ne di dubbi cominciò ad assalire la mia mente. Confuso, tornai allora dal prefetto dei Gesuiti in cerca di chiarimenti, ma uscii da quel colloquio più turbato di prima: il sacerdote aveva gli stessi miei dubbi e non era stato in grado di risolvere le mie difficoltà.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Lo lasciai,  deluso e desideroso  di domandargli come avesse potuto diventare prete. Tutto quello che egli aveva saputo dirmi era stato di non an­dare troppo in profondità nella lettura della Bib­bia poiché nessuno di noi aveva la capacità e la facoltà di farlo e di accettare perciò l&#8217;interpreta­zione di Roma senza discuterla, poiché era l&#8217;uni­ca infallibile. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« Quando ci assalgono dei dubbi », egli aveva aggiunto ancora « la cosa migliore da fare per di­menticarli è occuparsi in qualche altra attività » e mi confessò, infatti, che, quando veniva preso da qualche dubbio, per distrarsi, se ne andava nel suo laboratorio di chimica a fare esperimenti o a studiare. Bene, questo metodo soddisfaceva forse quel Gesuita, ma non me. Dio ci ha dato la Sua Parola affinché la investighiamo, anzi co­manda proprio di farlo. Dopo aver restituito la Bibbia presa a prestito, me ne comprai una copia e mi dedicai con maggiore serietà allo studio di essa.</p>
<p>Quando si scopre che una persona non ha detto la verità, è naturale che si cominci a dubitare di tutto ciò che dice. Fu proprio quanto accadde a me nei confronti della Chiesa Cattolica, cosic­ché per tre lunghi anni brancolai nel buio più fitto. Dubitavo di tutto, tranne che dell&#8217;esistenza di Dio,  creatore di tutte le cose. Nel mio zelo di trovare luce e spiegazione ai mei dubbi, mi recai allora da un Francescano : non essendo riuscito con i Gesuiti, volevo tentare con i Francescani, l&#8217;altro potente e famoso ordine religio­so che si trovava a Sucre. Andai alla ricerca di fra­te Francesco, una nobile persona, che mi disse con tutta franchezza : « Figliuolo, confesso di non sa­pere un bel nulla di tutte queste cose. La mia è la fede di un minatore; credo perché credo. Ti darò comunque dei libri nel caso possano esserti d&#8217;aiu­to ». E mi diede infatti dei testi che rafforzarono le mie nuove opinioni.</p>
<p>Un giorno, incontrai, il signor Turner, missio­nario della Chiesa dei Fratelli e pastore della co­munità evangelica di Sucre, e gli chiesi un appun­tamento per poter discutere la questione anche con lui. Il giorno successivo, dopo cinque minuti di conversazione, compresi che eravamo comple­tamente d&#8217;accordo. La mia maggior difficoltà ri­guardava la divinità di Cristo, ma dopo aver esa­minato insieme l&#8217;Evangelo di S. Giovanni, al cap. 3, v. 16 e diversi altri versetti, compresi che Cristo non era soltanto uomo, ma anche Dio. Lo avevo già accettato come mio Salvatore, ma avevo dei dubbi intorno alla Sua duplice natura.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Da quel momento in poi cominciai a crescere nella fede e decisi di dedicarmi al servizio del Si­gnore, senza comunque abbandonare la mia atti­vità commerciale, fatta eccezione per la fabbrica­zione di « santi », che smisi immediatamente. Sen­tivo che il Signore mi chiamava a portare il Suo messaggio di libertà ai miei compatrioti oppressi, ingannati e sfruttati da coloro che avevano trasfor­mato in un commercio la salvezza delle anime dei loro simili.     Convinto, peraltro, che il cielo non si può rag­giungere con il danaro, né ottenere con le opere ( Lettera agli Efesini 2: 8, 9 ; Lettera ai Romani 3: 22-25), sapendo che Dio detesta l&#8217;idolatria, in­fatti il secondo comandamento dice : « <em>Non ti fa­rai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prosterai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il Tuo Dio, un Dio geloso</em> » (Eso </span> <span style="font-size: small;">do 20:4,5), e poiché ero ancora in possesso di più di duecento statue, ecco iniziare una dura lotta tra la mia coscienza e la mia borsa. Il valore delle immagini era notevole e il mio portafoglio mi di­ceva : « Non le distruggere ; i cattolici le usano soltanto come simbolo; non le adorano».</p>
<p>Caro lettore, è certamente una cosa terribile quando la tasca soffre, perciò, volevo far tacere la voce della coscienza che mi diceva : « Arturo, i cattolici ado­rano queste immagini, s&#8217;inchinano dinanzi ad esse e rendono loro il culto ». In mezzo a tale lotta non sapevo più che fare, finché il Signore mi mise nel cuore questo pensiero : porre su ogni immagine, la seguente iscrizione.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><em>Sono    una    immagine    inanimata,<br />
opera   di  mano   d&#8217;uomo&#8230;&#8230;..Perciò<br />
non  merito   alcuna  adorazione  o<br />
culto. </em></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><em><br />
</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em> </em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Poi su quelle di Cristo e del Sacro Cuore, alcu­ne delle quali erano realmente belle, posi questa scritta :</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<p><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<div>
<div style="text-align: right;"><em>Rappresento Iddio, ma non Lo so­no.</em></div>
<div style="text-align: right;"><em>Iddio è spirito, e quelli che Lo adorano</em></div>
<div style="text-align: right;">
<div style="text-align: right;"><em>Lo devono adorare in ispi­rato e verità.</em></div>
</div>
</div>
<p><em> </em></div>
</div>
</div>
<div><span style="font-size: small;"> Le immagini, dunque, restarono per tre mesi nel bel negozio che avevo allora, con la vetri­na più grande e più elegante di tutta Sucre in quel tempo. Le persone venivano per acquistarle, ma, appena le prendevano in mano e leggevano le pa­role che vi erano scritte sopra, me le restituivano con un sorriso forzato dicendo : « Molto belle ! ri­torneremo&#8230; », ma non tornavano più. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Dal momento in cui posi sulle immagini quelle parole, ne vendetti solo due e ciò servi a provarmi che i cattolici le volevano per adorarle. Se non fosse stato così, quale differenza avrebbero fatto quelle parole per loro? Fu allora che decisi di liberarmene. All&#8217;inizio, fino al momento in cui apposi quelle scritte sulle immagini, era stata mia intenzione continuare a venderle e con il ricavato costruire una cappella evangelica a Sucre, quando però, resi noto il mio progetto ai fratelli in Cri­sto, essi mi dissero : « Vi ringraziamo, signor Arana, per la vostra buona volontà, ma non pos­siamo accettare neppure un centesimo di questo danaro proveniente dal peccato dell&#8217;idolatria. Mol­te grazie, con le immagini fate quel che volete, ma noi non possiamo accettare quel danaro ». </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Ero come uno che tiene un carbone ardente in mano. Non sapevo cosa fare di tanti « santi » e di tanti idoli e distruggerli era un compito difficile, perché, a quel tempo, Sucre era la città più fanatica della Bolivia. Ciò nonostante, seguendo il comandamento del Signore contenuto nel libro di Isaia, cap. 30, vv. 21 e 22, decisi di cominciare a disfarmene. Armato di un martello, cominciai a ridurli in pezzi e, quando furono ben frantumati, ne raccolsi i frammenti in alcune casse e li tenni chiusi in un deposito, per evitare che la Chiesa Cattolica  inventasse  qualche  altro  « miracolo ».<br />
</span> <span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Fu un lavoro che durò parecchi giorni, ma alla fine, quando tutte le statue furono distrutte, ser­vendomi del camion di un mio amico e fratello nel Signore, li gettai in una discarica di rifiuti, adempiendo l&#8217;ordine divino : « i tuoi occhi sen­tiranno questa parola dietro di te : &#8221; Questo è la strada, percorretela &#8221; », caso mai andiate a de­stra o a sinistra. Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d&#8217;argento ; i tuoi idoli ri­vestiti d&#8217;oro getterai via come un oggetto im­mondo. &#8220;<em>Fuori! &#8221; tu dirai loro</em> » (Isaia 30:21,22). Furono due i camion che caricai e, se non fossero stati a pezzi, ne sarebbero accorsi molti di più. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Caro lettore, ti posso assicurare che non avvenne alcun miracolo, perché fu soltanto due mesi dopo essermi disfatto delle immagini che l&#8217;annunziai pubblicamente alla radio, ed era ormai troppo tardi perché si potesse preparare una frode simile a quella che udii in una certa occasione e che ti voglio raccontare.</p>
<p>Dicono che nella città di La Paz vi fosse un gio­vane oltremodo dedito al gioco, il quale chie­deva ogni giorno alla Vergine di poter vincere. Ma una sera, stanco di pregare senza successo, tras­se di tasca un temperino e tagliò il quadro dall&#8217;al­to in basso. Dicono che, in quello stesso momento, in un ufficio di polizia si presentò una donna con il volto sanguinante, che accusò quale responsabile della sua ferita questo giovane e ne indicò il do­micilio.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Quando la polizia giunse in quella casa, trovò il quadro lacerato. Sciocchezze, caro amico. Io ti posso assicurare che neppure una goccia di sangue apparve sulle circa duecento statue da me fatte a pezzi e che nessun uomo o donna si pre­sentò all&#8217;ufficio di polizia per denunciare ferite. (Forse perché le ridussi talmente in polvere da non lasciarvi dentro alito di vita?).</p>
<p>I cattolici dicono di tenere le immagini di Cri­sto e del Sacro Cuore, ecc. come noi teniamo la fotografia di una persona amata. Menzogna! Caro lettore ed amico, terresti tu forse sul tuo casset­tone la foto del famoso calciatore Paolo Rossi per coprirla di baci, chiamandolo padre?&#8230;<br />
Chi cono­sce la faccia di Cristo? Chi è colui che conosce al­meno il colore dei Suoi occhi? Io ho fatto statue di Cristo sia bionde che brune, con occhi azzurri, verdi, neri o castani secondo il gusto e le idee dei clienti. Come potevano quelle immagini essere fat­te a somiglianza di Cristo, dal momento che io stesso non lo avevo mai visto e mi limitavo a fare una bella faccia di tipo giudaico?</p>
<p>Mi ricordo di una volta in cui il prete di Betanzon mi venne a chiedere di fare un Sacro Cuore per l&#8217;altare maggiore della sua chiesa. In quel mo­mento io non avevo alcuna immagine della taglia da lui richiesta, fatta eccezione per una statua di S. Giuseppe alta più o meno un metro e venti per cui gli dissi che non mi sarebbe stato possibile ap­prontargliela subito, come desiderava. Dopo, però, pensando ai soldi che avrei incassato, promisi di consegnargliela per il giorno stabilito. Entrai al­lora nel laboratorio, afferrai un martello, presi l&#8217;immagine di San Giuseppe e con un solo colpo gli ruppi il braccio  all&#8217;altezza  del gomito ;   indi, preso un pezzo di gesso, feci un nuovo braccio che puntava verso il petto. Poi, preso dell&#8217;altro gesso, formai il cuore, tolsi la palma dell&#8217;inno­cenza » dal braccio destro di San Giuseppe e gli feci una mano nuova; infine, poiché il santo era calvo, come me, gli ricoprii il capo di lunghi ric­cioli, gli resi liscia la barba ed eccolo cambiato in Sacro Cuore. Una bella immagine, no, che ne dici? Nostro Signore Gesù non voleva che ci fa­cessimo immagini di Lui perché è irriverente vo­ler cambiare la gloria dell&#8217;incorruttibile Iddio in immagini simili a quelle dell&#8217;uomo corruttibile e, per questa ragione, nessuno conosce quali siano il colore dei Suoi occhi e la forma della Sua boc­ca o del Suo naso.</p>
<p>Ti racconterò ora altri due o tre casi che ti fa­ranno vedere quanto sia ridicola l&#8217;idolatria fomen­tata dalla Chiesa di Roma. Quando avevo ancora la fabbrica di immagini, erano solite venire da me delle signorine non più giovani per chiedermi del­le statue di Sant&#8217;Antonio alle quali si potesse ag­giungere o togliere il fanciullino che il « santo » reca di solito in braccio. Esse dicevano che lo sta­vano pregando per poter trovare marito e voleva­no delle immagini così fatte in modo da poter togliere quella del fanciullo e punire san&#8217;Antonio nel caso non l&#8217;avesse loro concesso. Si può im­maginare stupidità più grande?</p>
<p>Ad Aiquile una signora profondamente cattoli­ca, ma molto sensata, si converti al Signore, gra­zie all&#8217;esperienza che ora ti narrerò. Aveva un cagnolino dal pelo bellissimo ed un giorno, av­vicinata da un pittore, se ne sentì chiedere alcuni peli della coda. Dopo aver soddisfatto la sua ri­chiesta, la signora, alquanto sorpresa, gli doman­dò a che cosa mai gli sarebbero serviti. « Per fare le ciglia e le sopracciglia dei santi che devo ripa­rare », fu la risposta. « Da allora », dichiarò la signora, « ho abbandonato per sempre l&#8217;idolatria. Come avrei potuto inchinarmi ad adorare i peli della coda del mio cane? ».<br />
Ora, caro lettore, vorrei chiederti di meditare su queste parole di Dio che puoi leggere nella Sa­cra Bibbia. Al Salmo 115 (113 B) è detto:</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>Gli idoli delle genti sono argento e oro, </em> <em><br />
opera delle mani dell&#8217;uomo. </em> <em><br />
Hanno bocca e non parlano,<br />
</em> <em>hanno occhi e non vedono, </em> <em><br />
Hanno orecchi e non odono,<br />
</em> <em>hanno narici e non odorano.<br />
</em> <em>Hanno mani e non palpano,<br />
</em> <em>hanno piedi e non camminano; </em> <em><br />
dalla gola non emettono suoni.<br />
</em> <em>Sia come loro chi li fabbrica</em> </span></p>
<div><span style="font-size: small;"><em>e chiunque in essi confida.</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em><br />
</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Nel Vangelo secondo San Giovanni al capitolo 4 versetto 24, il Signor Gesù ci insegna: «<em>Iddio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità</em> ».</p>
<p>Caro lettore, ascolta la voce di Dio e non quella degli uomini che hanno mutato la salvezza dei loro simili in un commercio; il cielo non si vende né si compra perchè Iddio lo offre gratuitamente, per la Sua grazia e per il Suo amore, a chiunque Lo  voglia  ricevere.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« <em>Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio </em>» (Giovanni 3: 16,19). </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« <em>Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l&#8217;ira di Dio incombe su di lui</em>»  (Giovanni 3:36). </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« <em>Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fe­de, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati</em>» (Romani 3.23,25). </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span><span style="font-size: small;">«      <em>Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato</em> » (I Giovanni 1:7).<br />
« <em>Perché il salario del peccato è la morte ;  ma </em> <em>il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù no­stro Signore</em>» (Romani 6:23).</p>
<p>Leva gli occhi, allora, verso l&#8217;unico Iddio vi­vente e vero attraverso nostro Signore Gesù Cri­sto, che è la Via, la Verità e la Vita, perchè solo per mezzo di Lui possiamo andare al Padre.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Non adorare la creazione delle mani dell&#8217;uomo, non ti piegare davanti a fantocci di gesso che forse le mie stesse mani hanno fatto. Credi nel Si­gnore Gesù e sarai salvato. Non lasciarti inganna­re da uomini che hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle del­l&#8217;uomo corruttibile (Rom. 1:23); non dimenticare che il cielo non si compra e non si vende e che Iddio te lo offre ora gratuitamente attraverso la fede nel Suo Figliuolo benedetto, come ti offre il perdono per i tuoi peccati attraverso la fede nel Suo sangue prezioso sparso per salvarti. Rifletti : se tu potessi raggiungere il cielo attraverso le ce­rimonie religiose e le opere, allora Cristo sarebbe morto invano. Lo Spirito Santo possa convincerti e benedirti. </span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Cliff Richard</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 06:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Famoso cantante pop inglese, da quando ha incontrato Gesù dedica il suo talento al servizio del suo Salvatore.  È stato una grande stella del rock per circa 40 anni.
Lui stesso ci racconta:
“Pensare alla religione per me voleva dire porsi delle domande difficili, alle quali non volevo rispondere. Alcuni della mia famiglia erano Testimoni di Geova, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Famoso cantante pop inglese, da quando ha incontrato Gesù dedica il suo talento al servizio del suo Salvatore.  È stato una grande stella del rock per circa 40 anni.<br />
Lui stesso ci racconta:</p>
<p style="text-align: justify;">“Pensare alla religione per me voleva dire porsi delle domande difficili, alle quali non volevo rispondere. Alcuni della mia famiglia erano Testimoni di Geova, cosa che io non potevo accettare. Poi un cristiano consacrato mi persuase a leggere la Bibbia.</p>
<p style="text-align: justify;">All’epoca avevo circa 21 anni ed ero già pienamente coinvolto nel mondo dello spettacolo.  Incontrare quei cristiani tradizionali fu per me qualcosa di nuovo. Quella fu la prima volta che sentii parlare di Gesù in una maniera personale. Loro mi dissero che se avessi voluto fare una esperienza cristiana avrei dovuto affidare me stesso a Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi diedero una lista di cose da fare o da non fare, ma mi suggerirono di leggere Apocalisse 3:20:</p>
<p style="text-align: center;"><em>« Ecco, io sto alla porta e busso: se uno ode la mia voce ed apre la porta,<br />
Io entrerò da lui ed egli con me ».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Commovente<em> </em></strong>immagine&#8230; Il Signore che l’uomo respingeva, non si è allontanato del tutto. Egli sta alla porta dell’anima aspettando che gli si apra… alla porta di ogni anima anche della più desolata… perché Egli vuole abbellire e santificare ogni anima con la Sua presenza.<br />
Oggi Gesù bussa anche al tuo cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Deh! Porgi ascolto, apri la porta, e il Re di gloria entrerà. Tu potrai assaporare allora le delizie della Sua comunione. La incalcolabile benedizione di diventare figlio di Dio, e l’anima tua, che era il misero abituro della concupiscenza e del male, diventerà il tempio fulgente dello Spirito Santo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il</strong> verso biblico citato catturò appieno la mia attenzione. Quella notte, sdraiato sul letto dissi: <em>«</em>Va bene! Io credo in te. So che tu sei qui, ma io non so bene cosa fare<em> </em>. Non sono bravo a pregare<em>». </em>Non sapendo cos’altro fare, dissi semplicemente: «<strong>Gesù, vorrei che tu entrassi nella mia vita!</strong> »</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Guardando</strong> indietro, credo che fu proprio in quel momento che Gesù entrò nella mia vita, perché le cose incominciarono a cambiare. Ripenso a quei primi giorni da cristiano in cui scoprivo delle differenze di vedute, tra le mie personali e quelle della mia religione, che mi portavano al niente,  e quelle della Parola di Dio che mi facevano toccare il cielo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quei </strong>credenti erano coinvolti in molte opere di volontariato cristiano, e diversi erano missionari nelle estreme tribù del mondo. Così pensai di abbandonare il mondo dello spettacolo credendo fare cosa gradita a Dio. Ma mi ricredetti, perché dal momento che avevo dichiarato in pubblico la mia appartenenza a Gesù, incominciarono ad arrivare offerte per fare dei programmi religiosi in televisione, e inviti per organizzare concerti Gospel.<br />
Infine l’evangelista Billy Graham mi propose di girare il film cristiano <strong>«Two a penny»</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo mi fece pensare: «Ehi, aspetta un momento! Perché dovrei lasciare il mio lavoro? Non potrei usare il mio talento per fare conoscere a molti l’amore grande di Gesù?»<br />
Così decisi di restare sul palco, e feci della mia carriera una missione per fare conoscere al pubblico il meraviglioso Salvatore,<strong> Gesù</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>E tu, Lo inviterai ad entrare nel tuo cuore?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">Vuoi scrivere a Cliff Richard, E-mail: 100444.1300@compuserve.com</span></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Salvato 2 volte</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>
		<category><![CDATA[credere]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;inizio del secolo scorso una donna credente rimase vedova molto giovane con un bambino da allevare. Privata dal sostegno del suo amato sposo, si dedicò completamente al figlioletto cercando di tirarlo su nelle vie del Signore.
Purtroppo, però, diventato grande, il ragazzo si allontanò molto dagli insegnamenti della madre.  Si rifiutò di continuare gli studi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio del secolo scorso una donna credente rimase vedova molto giovane con un bambino da allevare. Privata dal sostegno del suo amato sposo, si dedicò completamente al figlioletto cercando di tirarlo su nelle vie del Signore.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, però, diventato grande, il ragazzo si allontanò molto dagli insegnamenti della madre.  Si rifiutò di continuare gli studi e cominciò a frequentare delle compagnie sbagliate con dei giovani privi del timore di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutilmente la povera madre cercava di ricondurlo sulla buona strada. Poi scoppiò la guerra del 1915-18 e il ragazzo fu richiamato al fronte dove fu collocato in prima linea.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di partire da casa, la madre gli preparò i bagagli e con il cuore pieno di dolore gli mise una Bibbia tascabile nella tasca interna del giubbino. Anche se dal punto di vista logico le sembrava fosse un’azione del tutto inutile si fece forza, piegò accuratamente il giubbino e lo mise tra gli altri indumenti. Poi, mentre chiudeva la sacca, elevò questa breve preghiera: “Signore, fa che questo tuo santo Libro sia la sua salvezza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivato al suo distaccamento il giovane, indossando il giubbino, vide la piccola Bibbia e sorrise pensando alla madre lontana. Pensò che avrebbe lasciato quel libro lì dove la mamma lo aveva messo, se non altro per farle piacere, ma senza nessuna intenzione di leggerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Passarono alcuni giorni di relativa tranquillità, ma ben presto arrivò il momento di aspri combattimenti. Un giorno, particolarmente tremendo di lotte serrate per mantenere un avamposto insediato dal nemico, il nostro giovane si trovava al suo posto di combattimento con proiettili che fischiavano e lo oltrepassavano da tutte le parti. Improvvisamente sentì un forte urto in pieno petto, diede un sussulto ma sentendosi in perfette condizioni continuò al suo posto fino al tardo pomeriggio, quando il nemico finalmente si ritirò.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornato finalmente alla base, il giovane si ricordò dell’urto che aveva avvertito al petto, si tolse il giubbino e si esaminò. Tutto era in ordine. Poi si accorse che nel giubbino c’era il foro di un proiettile che l’aveva raggiunto poi aveva attraversato quasi tutte le pagine della piccola Bibbia lasciando illese solo poche pagine alla fine. Si rese conto che quel Libro gli aveva salvato la vita, ma la sua meraviglia fu ancora più grande quando si accorse che la punta di quel proiettile era rivolta come una freccia su queste parole (Ap. 3:20):<br />
<em>“ravvediti. Ecco io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e io cenerò con lui ed egli con me”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Capì che il Libro gli aveva salvato due volte la vita e subito si buttò in ginocchio per terra <strong>confessando tutti i suoi peccati e accettando nella sua vita Gesù come Salvatore e Signore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi scrisse alla mamma: “&#8230; Il santo libro che hai messo nella mia tasca mi ha salvato due volte: <span style="text-decoration: underline;">il corpo dalla morte e l’anima dalla morte eterna</span>. La porta del mio cuore si è finalmente aperta al Signore Gesù che per tutta la mia vita sarà l’adorato Ospite”.<br />
Immaginate la gioia della mamma lontana!<br />
Quel giovane tornò dalla guerra e divenne un servitore di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ccffff;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ccffff;"><span style="font-size: xx-small;">tratto da &#8220;traguardo&#8221;</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ornella Vanoni</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 07:03:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano &#8211; È una delle voci più intense del panorama musicale italiano. Ornella Vanoni, milioni di copie vendute dagli anni sessanta ad oggi, racconta così l ’evento che ha recentemente cambiato la sua vita.
L’incontro con Cristo

“Mi è sempre mancato qualcosa, avevo un buco dentro che niente riusciva a riempire. Sono sempre vissuta in mezzo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong> &#8211; È una delle voci più intense del panorama musicale italiano. Ornella Vanoni, milioni di copie vendute dagli anni sessanta ad oggi, racconta così l ’evento che ha recentemente cambiato la sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’incontro con Cristo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
“Mi è sempre mancato qualcosa, avevo un buco dentro che niente riusciva a riempire. Sono sempre vissuta in mezzo a emozioni forti, mi sono fatta stordire dalle emozioni, ma il vuoto tornava sempre. Niente e nessuno riusciva a riempirlo. Ho sempre pensato e cercato Dio, ma non sapevo bene come e dove andare. Ero così disperata che Dio mi ha ascoltata: si è accorto di me e mi ha messo sulla strada giusta”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando</strong> Gesù era per le vie di questo mondo, incontrando una donna, che voleva riempirsi con le gioie e le emozioni terrene, le disse:</p>
<p style="text-align: center;"><em>«Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà <span style="text-decoration: underline;">mai più sete</span>; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce <span style="text-decoration: underline;">in vita eterna</span>»</em></p>
<p style="text-align: center;">Giovanni 4:13-14<em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Anche io ho incontrato il mio Pastore, che con amore e pazienza mi ha preso per mano e mi tiene per mano, sempre”. Gesù dice:<em>«Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono; e io do loro la <strong>vita eterna</strong> e non periranno <strong>mai</strong> e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il padre mio che me le ha date è più <strong>grande</strong> di <strong>tutti</strong>; e nessuno può dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo <strong>uno</strong>»</em> (Giovanni 10:27-30).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il cammino che devo fare è ancora lungo, ed è difficile uscire dai propri vizi e dalle proprie abitudini per capire che la vera gioia la si trova in Cristo, ma posso dire che trovo i miei momenti di pace nella preghiera e parlando con Lui, confidandoGli tutti i miei timori e le mie speranze.</p>
<p>Adesso riempita di Lui, sento che siamo sempre in due a compiere ogni cosa. Ogni cosa che faccio la dedico a Lui. E quando sono debole, so che Lui, nel Suo immenso amore, mi capisce e mi sostiene”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>E tu, ti farai riempire da Gesù?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
La Vanoni nel 2002 ha partecipato al <em>Gospel Festival</em> della musica cristiana.</p>
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