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	<title>Diotiama.it &#187; Scienza e Bibbia</title>
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	<description>Gesù ritorna, sei tu pronto?</description>
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		<title>La Bibbia: mito o realtà?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Bibbia]]></category>
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<p style="text-align: justify;">Si è ormai concluso il cosidetto anno darwiniano. Nel corso di tutto l’anno, nei vari contesti in cui lo si è “celebrato”, l’esaltazione dell’evoluzionismo è andata di pari passo con il discredito gettato sulla Bibbia e, di conseguenza, sulla sua ispirazione e sulla sua autorità come Parola di Dio. Davanti a questi attacchi concentrici, che hanno in realtà come obiettivo il rifiuto di Dio, non possiamo restare indifferenti, ma dobbiamo, “con dolcezza e rispetto”, proporre una testimonianza chiara della nostra fede.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Relativismo e pluralismo</strong></span></p>
<p>Affermare che Gesù è l’unica via che porta a Dio, secondo quanto l’apostolo Giovanni (Gv 14:6) afferma nel suo Vangelo (citando una dichiarazione solenne di Gesù, N.d.T.) è inaccettabile per i pensatori post-moderni, i quali sono convinti che ogni gruppo religioso abbia le sue proprie credenze, i suoi propri percorsi spirituali, i suoi propri obiettivi, ma che nessuno di loro abbia accesso alla verità. <strong>Non esiste una verità, ma esistono piuttosto delle verit</strong>à, dei modi diversi di concepire e di vivere la propria spiritualità.</p>
<p><strong>Dichiarare che Gesù è la verità, che è l’unica via significa compiere un sacrilegio nei confronti dei due dèi moderni della tolleranza e del pluralismo.</strong></p>
<p>Inoltre, è allo stesso modo bandito chi esalta i valori biblici che definiscono in modo chiaro e assoluto ciò che è bene e ciò che è male. Ogni gruppo religioso o sociale coltiva dei propri specifici valori, nessuno dei quali può essere considerato assoluto.<br />
Se in una società dedita al cannibalismo il bene consiste nel “trattore il proprio vicino in modo speciale” per poi mangiarlo, chi dirà che questo è male? <strong>Secondo i pensatori postmoderni nonesiste una verità assoluta né una giustizia assoluta</strong>, ma soltanto una varietà di idee e di punti di vista di uguale valore.</p>
<p>Secondo questo stesso appello ad una maggiore apertura mentale, <strong>bisogna smettere di credere che la Bibbia sia un libro infallibile perché ispirato da Dio</strong>.<br />
Ogni gruppo religioso possiede un proprio testo sacro e tutti questi testi sacri hanno un’uguale utilità. Nessuno d’essi presenta una verità assoluta, ma semplicemente delle idee particolari che favoriscono, secondo le epoche, gli obiettivi religiosi e politici di gruppi diversi.</p>
<p>Come si è giunti a questo rifiuto dogmatico della possibilità di giungere ad una verità unica, a questa guerra dichiarata a tutti i “conservatori” che sostengono non soltanto l’esistenza di questa Verità unica ma anche la possibilità di conoscerla?</p>
<p><strong><span style="color: #808000;">1.    Evoluzione delle idee in Occidente</span></strong></p>
<p>Riassumiamo l’evoluzione delle idee in Occidente.</p>
<p>Durante il <strong>Medio Evo</strong>, grosso modo fra il VI ed il XVI secolo, si accettava come “verità” tutto quello che veniva affermato dalla Chiesa. Purtroppo però le idee veicolate dalla “Santa Madre chiesa” erano ben lungi dall’essere sempre in armonia con gli insegnamenti della Bibbia e con le prime conquiste della scienza sperimentale (Copernico, Galileo).</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il <strong>Rinascimento</strong> iniziò la riscoperta dei classici dell’antichità greca e romana, poco prima che i Riformatori traducessero la Bibbia partendo dai testi originali. Questo cammino di emancipazione rispetto all’ortodossia cattolica ha portato alcuni, nel corso dei quattro secoli successivi, ad un nuovo ideale (non biblico): <strong>la convinzione che l’uomo possa scoprire la verità da sé stesso, con la sua sola intelligenza</strong>.<br />
Questo cammino è stato poi chiamato “razionalismo”.</p>
<p>Il <strong>razionalism</strong>o, attestandosi sui suoi postulati, ha proseguito la sua ricerca del tutto umana della verità durante il cosidetto secolo dei Lumi (XVIII sec.). Più recentemente, nel XIX e nel XX secolo, il razionalismo ha compiuto dei grandi progressi sul piano scientifico e tecnologico.<br />
Nello stesso tempo ha però cominciato a contestare seriamente l’autorità della Bibbia. Sotto la spinta delle correnti naturaliste, positiviste e materialiste, <strong>il messaggio biblico è stato sottoposto da quel momento ad un vero e proprio attacco frontale</strong>.<br />
A quest’attacco hanno contribuito in modo particolare le teorie di Darwin, che rimettono in discussione tutto il racconto biblico della creazione, ma vi hanno contribuito anche i lavori di alcuni teologi tedeschi (Schleiermacher, Strauss, Baur, Bultmann).</p>
<p>Ecco cosa si può leggere nell’Enciclopedia Britannica (edizione 1979) a questo proposito:<br />
<em>“Fu nelle università tedesche che nacque per la prima volta la <strong>questione della critica biblica</strong>: era possibile per una persona essere cristiana, cioè un buon cristiano, mettendo nello stesso tempo in dubbio la veridicità di alcune parti della Bibbia? Questa fu la domanda fondamentale posta nel XIX secolo al protestantesimo, per non dire all’insieme della cristianità”.<br />
</em><br />
Definendo alcune parti della Bibbia come miti, <strong>molti membri del clero protestante hanno gettato l’ombra del dubbio su tutto l’insieme della Bibbia</strong>.<br />
Un commentario biblico protestante (“Interpreter’s Bible”, in 12 volumi) si esprime così nella sua introduzione, titolata «La Bibbia: il suo significato e la sua autorità»):</p>
<p><em>“Da un’indagine sommaria si deduce che non sarebbe per nulla contrario alle Scritture e neppure ai fondamenti della fede cristiana, ma piuttosto in accordo con la Bibbia, smettere del tutto di parlare delle Scritture come Parola di Dio”.</em></p>
<p>Affermazioni del genere distruggono l’influenza esercitata dalla Bibbia nella vita di tante persone con un’efficacia ben più temibile di una bolla papale che ne proibiva la lettura.</p>
<p>Con il <strong>XXI secolo</strong> siamo entrati nell’era postmoderna in cui l’uomo, consapevole di non essere riuscito a trovare, con la propria intelligenza, la verità sui grandi problemi dell’esistenza, non si fida più della ragione (fenomeno che Francis Schaeffer ha chiamato “Fuga dalla ragione”).</p>
<p>L’uomo <strong>proclama così in modo dogmatico che non esiste una verità unica</strong> e che, anche se ne esistesse una, non potremmo conoscerla a motivo della nostra visione soggettiva della vita, delle realtà del mondo presente e di quelle del mondo a venire.</p>
<p>Alister McGrath, teologo di Oxford, scrive a questo proposito:<br />
<em>“Questa disillusione verso il modernismo dei Lumi è sfociata in una filosofia secondo la quale la verità è che non esiste verità”</em>.</p>
<p><strong><span style="color: #808000;">2.    Ricerca di certezze</span></strong></p>
<p>Ma l’uomo del XXI secolo non accetta del tutto i discorsi dei pensatori postmoderni. Egli infatti non si arrende all’idea che non esista una verità assoluta né un solido fondamento sul quale basare la propria esistenza.<br />
Non accetta nemmeno di rimanere senza risposte relativamente alle sue origini, al significato della vita e al suo destino.<br />
Per questo motivo, non avendo altre risorse, si rivolge alle scienze moderne o alle forze spirituali occulte, alla ricerca di certezze.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle conseguenze perverse di questo cammino è che <strong>gli uomini di scienza sono diventati i guru moderni ai quali si chiede si rispondere ai problemi esistenziali</strong>. Gli scienziati eccellono sicuramente nell’esaminare un oggetto e nello spiegarne il funzionamento,  ma i grandi problemi metafisici non sono alla loro portata. Tuttavia oggi sono proprio loro che tutti interrogano. La nostra generazione pende dalle loro labbra, nella speranza di essere incoraggiata ed illuminata.</p>
<p>E i giornalisti “scientifici” ne approfittano per accrescere i loro ascolti, proponendo le supposizioni scioccanti di questi “saggi” e presentando le ipotesi di questi ultimi come se fossero dogmi, spesso senza neppure averle esaminate.<br />
(In Italia raggiungono da anni i più alti indici di ascolto trasmissioni televisive, tipo “Quark”, indubbiamente accattivanti e ben fatte dal punto di visto documentaristico, ma nelle quali le supposizioni scientifiche più fantasiose vengono propinate come se fossero verità storiche e scientifiche assolutamente indiscutibili, N.d.T.).</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>3.    Distinzioni essenziali</strong></span></p>
<p><strong>Per evitare di lasciarci prendere in giro</strong> dalla minima pseudo-scoperta, bisogna innanzitutto stabilire una distinzione fra:</p>
<p>1)   <em>un’opinione</em> (una speculazione o una supposizione);<br />
2)  <em> un’ipotesi;</em><br />
3)   <em>una teoria</em>;<br />
4)   <em>una evidenz</em>a e<br />
5)   <em>una prova</em>.</p>
<p><strong>Un’opinione</strong> corrisponde semplicemente al punto di vista soggettivo di una persona su una data questione.<br />
<strong>Un’ipotesi</strong> è la possibile spiegazione di un fenomeno osservato.<br />
<strong>Una teoria</strong> è un insieme organizzato di spiegazioni astratte che si pongono l’obiettivo di spiegare un fenomeno.<br />
<strong>Un’evidenza</strong> s’impone allo spirito con una tale forza che non c’è bisogno di alcuna prova per riconoscerne la verità o la realtà.<br />
<strong>Una prova </strong>infine costituisce la base solida che serve a stabilire che una cosa esiste davvero o che un fenomeno è davvero accaduto. La prova può essere o storica o sperimentale.</p>
<p><strong>Perché una prova sperimentale sia riconosciuta, si deve poter osservare una trentina di volte lo stesso fenomeno, nelle stesse identiche condizioni ed ottenendo gli stessi risultati.</strong><br />
Soltanto a queste condizioni si può veramente parlare di prova scientifica. In tutti gli altri casi, non si tratta che di supposizioni o d’ipotesi.</p>
<p>Ma <strong>ecco il paradosso</strong>: i pensatori e gli scienziati postmoderni, disprezzando queste regole, non esitano a conferire lo statuto di dogmi alle loro opinioni particolari! Ora, il loro rifiuto sistematico di ogni verità assoluta dovrebbe logicamente renderli estremamente prudenti&#8230;<br />
Un esempio sconvolgente di queste contraddizioni è offerto da un recente reportage sull’origine dell’universo e dell’uomo, ispirato al 200° anniversario della nascita di Darwin. Ma vediamo le cose più da vicino&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #808000;">4. Darwinismo o Creazionismo?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le teorie di Darwin e gli insegnamenti dei suoi successori avrebbero provato senza alcun dubbio che l’uomo è il prodotto di un processo evolutivo qualunque. Di conseguenza non possiamo assolutamente fidarci della Genesi e del resto della Bibbia, per conoscere la verità relativa alle sue origini.</p>
<p>Bertrand Couture, microbiologo, ha brillantemente dimostrato nel suo libro “L’Evoluzione: scienza o credenza?” e nelle sue conferenze, che<strong> la teoria dell’evoluzione non superare il test del metodo scientifico</strong>.</p>
<p>La maggior parte delle persone pensa che l’evoluzione sia un’evidenza scientifica, <strong>mentre in realtà non è altro che una semplice supposizione</strong>. Ma utilizzando a vanvera il termine “scienza” si dà l’illusione di essere fondati sulla roccia. La parola “scienza” sembra agire come una sorta di formula magica capace di dissipare tutti i fantasmi del dubbio e di eludere la minaccia di opinioni contrarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, quando si esaminano le cose da più vicino,  con lo sguardo obiettivo di un vero ricercatore, <strong>ci si rende presto conto che la teoria dell’evoluzione assomiglia molto più ad una congettura che ad un fatto scientifico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><strong>La complessità dell’universo</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In primo luogo, è difficile attribuire al caso<span style="color: #808000;"><strong><span style="color: #000000;"> </span> </strong></span>l’esistenza di un mondo così straordinariamente strutturato.<br />
Pensate all’organizzazione meravigliosamente complessa delle colonie delle formiche o delle api.<br />
Pensate un momento al nostro occhio il cui funzionamento supera quello della videocamera più perfetta.<br />
Pensate nello stesso modo ai diversi organi del corpo umano: al cuore, ai polmoni, alle reni&#8230;<br />
Pensate al cervello che solo ora l’uomo comincia ad esplorare e la cui grande complessità ancora gli sfugge.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensate al genoma umano.<br />
Pensate al semplice volo degli uccelli che un tempo ha fatto sognare Leonardo da Vinci e che ancora oggi fa sognare gli ingegneri aereonautici.<br />
Pensate anche alle condizioni estremamente precise che consentono la vita sulla terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che cosa possiamo leggere nel numero di agosto 2005 della rivista specializzata “L’actualitè”, in un articolo intitolato «Le condizioni vincenti» scritto da Francois Brousseau:</p>
<p><em>“La ricetta della vita richiede una ventina di ingredienti, il cui segreto appartiene solo alla Terra.<br />
La lista è impressionante.<br />
Una giusta Luna dalle giuste dimensioni, posta ad una giusta distanza, per stabilizzare la rotazione e l’inclinazione della Terra.<br />
Un grosso pianeta (Giove) che, per la sua gravitazione massiva, ha il buon gusto di attirare su di sé comete e meteoriti che altrimenti avrebbero causato frequenti impatti catastrofici.<br />
Una Terra né troppo vicina né troppo lontana dal Sole, altrimenti l’acqua o evaporerebbe o gelerebbe.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un Sole, anche lui, collocato proprio là dove , occorre, nella Galassia.<br />
Elementi chimici di fondamentale importanza &#8211; carbonio, ossigeno &#8211; né troppo presenti né troppo rari.<br />
Un dettaglio cruciale: se mancasse uno solo di questi elementi, tutto l’edificio crollerebbe. Tutte queste condizioni, se prese in considerazione una ad una, risulterebbero già frutto di eventi molto rari. Messe insieme, ci presentano il pianeta blu come un fenomeno unico, come un miracolo di equilibrio fra mille variabili che non avrebbero per altro mai dovuto incontrarsi fra loro.<br />
Lontano dalla definizione banale per cui sarebbe un sobborgo della galassia &#8211; come si è cercato di dipingerla &#8211; la Terra è un «asso di scala reale» nel poker cosmico della vita. Meglio ancora: è come vincere alla lotteria.., dieci volte di seguito&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si potrebbe immaginare che tutti questi fattori di una precisione inaudita siano il frutto del caso, ma il nostro umile parere ci porta piuttosto ad affermare che sia molto più serio e credibile pensare che un’intelligenza superiore sia all’origine di questa grandiosa orchestrazione. Ed è proprio questo, esattamente, ciò che la Bibbia afferma:</p>
<p style="text-align: justify;">•   <em> “Nel principio Dio creò i cieli e la terra” </em>(Ge 1:1).</p>
<p style="text-align: justify;">•    <em>“Quanto sono numerose le tue opere, Signore! Tu le hai fatte tutte con sapienza, la terra è piena delle tue ricchezze”</em> (Sl 104:24).</p>
<p style="text-align: justify;">•    <em>“Con la saggezza il Signore fondò la terra, e con l’intelligenza rese stabili i cieli”</em> (Pr 3:19).</p>
<p style="text-align: justify;">•   <em> “Levate gli occhi in alto e guardate: Chi ha creato queste cose? Egli le fa uscire e conta il loro esercito, le chiama tutte per nome; per la grandezza del suo potere e per la potenza della sua forza, non ne manca una”</em> (Is 40:26).</p>
<p style="text-align: justify;">•    <em>“Egli, con la sua potenza, ha fatto la terra; con la sua saggezza ha stabilito fermamente il mondo; con la sua intelligenza ha disteso i cieli</em>” (Gr 10:12).</p>
<p style="text-align: justify;">•   <em> “&#8230; le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dallacreazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue, perciò essi (gli uomini) sono inescusabili”</em> (Ro 1:20).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noi non possiamo provare scientificamente che Dio ha creato il cielo e la terra, ma è l’ipotesi, per non dire la teoria, meglio sostenuta dall’evidenza.</strong><br />
La complessità dell’universo esige l’esistenza di un disegno intelligente. D’altronde, anche se rifiutano il creazionismo biblico come modello esplicativo delle origini, molti uomini di scienza e molti pensatori riconoscono che quella del caso è una spiegazione ben lungi dall’essere soddisfacente.</p>
<p style="text-align: justify;">Jacques Monod, famoso biologo francese, ha scritto queste parole a proposito delle api nel suo libro “Le hasard et la necessité” (“Il caso e la necessità”):</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Inoltre e soprattutto, il programma noterà che l’estrema complessità della loro struttura (numero e posizione dei peli addominali, per esempio, o delle nervature sulle ali) si trova riprodotta da un individuo all’altro con straordinaria corrispondenza. Questa è la prova più sicura che questi essere sono il prodotto di un’attività costruttrice premeditata e deliberata e del più raffinato degli ordini”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Senza identificare Dio come autore di questa complessità biologica, Monod afferma nel suo libro che il caso non può esserne la sola spiegazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che cosa ha scritto a sua volta l’eminente biologo Jean Rostand:<br />
<em>“Purtroppo io non arrivo ad immaginare altra causa che il caso. Ma biologicamente mi sembradifficile spiegare anche un fiore con il caso”</em> (&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #99cc00;"><strong>La stabilità delle specie</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla complessità dell’universo, dobbiamo considerare il fenomeno della stabilità delle specie. <strong>Nessuno ha mai osservato la trasformazione di una specie in un’altra&#8230;</strong><br />
Che questa trasformazione sia potuta accadere è una semplice supposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">E in quale modo un essere vivente potrebbe sopravvivere fra due stadi di evoluzione? In quale modo, ad esempio, potrebbe sopravvivere, senza branchie e senza polmoni, un pesce che sarebbe sul punto di trasformarsi in rettile?<br />
Cosa dice la Bibbia in relazione alle specie?</p>
<p style="text-align: justify;">•    <em>“La terra produsse della vegetazione, delle erbe che facevano seme secondo la loro specie edegli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. Diovive che questo era buono”</em> (Ge 1:12).</p>
<p style="text-align: justify;">•    <em>“Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e ogni volatile secondo la sua specie. Dio vide che questo era buono”</em> (Ge 1:21).</p>
<p style="text-align: justify;">•    <em>“Dio fece gli animali selvatici della terra secondo la loro specie, il bestiame secondo le sue specie e tutti i rettili della terra secondo le sue specie. Dio vide che questo era buono”</em> (Ge 1:25).</p>
<p style="text-align: justify;">•    <em>“Degli uccelli secondo le loro specie, del bestiame secondo le sue specie e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due di ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita”</em> (Ge 6:20).</p>
<p>•    <em>“&#8230; essi e tutti gli animali secondo le loro specie, tutto il bestiame secondo le sue specie, tutti i rettili che strisciano sulla terra secondo le loro specie, e tutti gli uccelli secondo le loro specie,tutti gli uccelli, tutti gli esseri alati”</em> (Ge 7:14).</p>
<p>Ciò che la Bibbia anticipa corrisponde esattamente a ciò che noi osserviamo nella natura. La Bibbia ci parla di specie ben definite che si riproducono fra di loro piuttosto che di specie che si evolvono trasformandosi in altre specie e ciò è esattamente quello che le osservazioni scientifiche confermano.</p>
<p><strong>Il limite di ogni specie è scientificamente definito dall’incapacità di riprodursi.</strong><br />
Noi possiamo incrociare un cavallo con un asino, ma il mulo sarà sterile. Possiamo incrociare un cane con un lupo e anche un leone con una tigre ma nel giro di poco tempo i loro discendenti saranno colpiti da sterilità e la successione non andrà molto lontano.<br />
Se noi ripetessimo queste esperienze più di trenta volte, otterremmo sempre gli stessi risultati.<br />
Questa considerazione ci allontana decisamente dall’idea di “fiaba” o di “mito” e ci avvicina a colpo sicuro all’idea di “prova scientifica”.</p>
<p><strong><br />
<span style="color: #99cc00;">Stravaganti estrapolazioni</span></strong></p>
<p>Inoltre, <strong>come è possibile sapere quello che è davvero accaduto miliardi di anni fa</strong>, soprattutto presupponendo che le condizioni ambientali non hanno mai smesso di evolversi?<br />
È serio tutto questo?<br />
L’uomo non è in grado di prevedere l’ampiezza dei cambiamenti climatici ed i loro effetti da qui a cinque anni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #99cc00;"><strong>L’uomo, un essere a parte<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E chi è che davvero fra gli esseri umani pensa che <strong>l’uomo non è che un semplice animale</strong>?<br />
Come spiegare allora<strong> il suo senso morale</strong>?<br />
E la Corte internazionale di giustizia?<br />
E <strong>il fenomeno religioso</strong> presente in tutti i popoli, anche in quello più isolato?<br />
E come spiegare <strong>l’aspirazione degli uomini ad un mondo giusto e pacifico</strong>, dal momento che “la sopravvivenza del più idoneo o del più adatto” dovrebbe essere, se fosse davvero un animale, la sua unica preoccupazione?</p>
<p>Non potrebbe essere che la Bibbia dica la verità quando sottolinea che l’uomo è un essere creato all’immagine di Dio (Ge 1:26-27) piuttosto che un semplice animale un po’ più evoluto degli altri?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima di proclamare alto e forte che il creazionismo è “una favola” e che la teoria dell’evoluzione è “una conquista scientifica” converrebbe soppesare obiettivamente le evidenze di queste due  visioni delle origini e resistere alla tentazione di adottare delle conclusioni costruite su dei presupposti anticristiani.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #808000;">Conclusione</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se la Bibbia fosse la parola di una qualsiasi comunità, sarebbe normale considerarla fallibile e più o meno affidabile sul piano storico.<br />
Ma se essa è “la Parola ispirata da Dio”, come afferma l’apostolo Paolo scrivendo a Timoteo (2Ti 3:16), perché non dovrebbe essere credibile sul piano storico nello stesso modo in cui essa lo è sul piano spirituale?</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo presentato qui alcune evidenze a favore della storicità e dell’affidabilità della Bibbia. <strong>Ma restiamo ovviamente consapevoli del valore della fede in ogni percorso spirituale.</strong><br />
Ognuno è libero di scegliere di credere o di non credere.<br />
Tuttavia nessuno dovrebbe permettersi il diritto di screditare la Bibbia sulla base di pregiudizi o di opinioni infondate. Questo significherebbe dar prova di mancanza di apertura mentale e di disonestà intellettuale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">Bernard Guy</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Leggi fisiche: 1° e 2° legge della termodinamica</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:24:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Termodinamica classica: considerazioni di Ilya Prigogine, Nobel per la fisica per il suo lavoro sulla termodinamica.  Ha affermato che &#8220;&#8230;la probabilità che a temperature ordinarie un numero macroscopico di molecole si sia assemblato per dare vita alle strutture estremamente ordinate e alle funzioni coordinate che caratterizzano gli organismi viventi è praticamente nulla&#8221;. 
 
La prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fbibbia%2Fscienza-e-bibbia%2Fleggi-fisiche-1%25c2%25b0-e-2%25c2%25b0-legge-della-termodinamica%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Termodinamica classica: considerazioni di Ilya Prigogine, Nobel per la fisica per il suo lavoro sulla termodinamica.  Ha affermato che &#8220;&#8230;la probabilità che a temperature ordinarie un numero macroscopico di molecole si sia assemblato per dare vita alle strutture estremamente ordinate e alle funzioni coordinate che caratterizzano gli organismi viventi è praticamente nulla&#8221;. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La prima legge della termodinamica stabilisce che massa ed energia non possono essere create o distrutte. Massa ed energia possono mutare, l&#8217;una può essere convertita nell&#8217;altra, ma la quantità totale di massa ed energia rimane costante.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non è quindi possibile che l&#8217;universo, e con esso la vita, siano &#8220;apparsi&#8221; per caso partendo dal nulla. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">In base alla seconda legge della termodinamica è possibile affermare che esiste una naturale tendenza in tutti i sistemi osservati lasciati a se stessi, a dissipare energia e organizzazione, e a passare dunque dall&#8217;ordine al disordine. Anziché tendere verso il grado di organizzazione e complessità della terra, degli astri, e di ogni forma di vita conosciuta, ogni cosa tende dunque verso un graduale disordine. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L&#8217;incremento di informazione e di organizzazione postulati dagli evoluzionisti, in quanto indispensabili alla nascita della prima forma di vita e alla sua evoluzione da microrganismo verso forme di vita sempre più organizzate, è una palese violazione di questa legge. Né la selezione naturale, né la riorganizzazione delle informazioni nel patrimonio genetico, né l&#8217;influenza di fattori dell&#8217;ambiente esterno possono produrre un incremento di informazione o di organizzazione; nessuno di questi fattori è adeguato a spiegare la diversità e la complessità delle forme di vita esistenti. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Spesso gli evoluzionisti obiettano che la seconda legge della termodinamica si applica solo ai sistemi chiusi (isolati), e che la Terra è invece un sistema aperto, in quanto il sole costituisce una fonte di energia esterna. Un sistema aperto, in realtà, non è per se stesso condizione sufficiente a mantenere l&#8217;ordine; l&#8217;energia ricevuta dal sole è incontrollata, quindi anziché generare organizzazione, accelera l&#8217;entropia (degradazione). Non è sufficiente che vi sia energia; essa deve essere convertita in energia utilizzabile, come ad esempio avviene per le piante. Esistono casi speciali &#8211; come la cristallizzazione &#8211; in cui l&#8217;ordine locale può aumentare; ciò avviene, però, a spese di altre zone dove esso decresce. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tutti i sistemi, aperti o chiusi, tendono dunque a deteriorarsi. George Simpson, tra i più famosi scienziati evoluzionisti, ha confermato che &#8220;la semplice erogazione di energia non è sufficiente per sviluppare e mantenere l&#8217;ordine&#8221;. John Ross, ricercatore evoluzionista dell&#8217;università di Harvard, ha scritto: &#8220;&#8230;non esistono violazioni conosciute della seconda legge della termodinamica. È consuetudine applicare la seconda legge ai sistemi isolati, ma la seconda legge si applica ugualmente bene ai sistemi aperti&#8221;. E, riferendosi alla nozione che la seconda legge non si applica ai sistemi aperti, aggiunge: &#8220;È importante accertarsi che questo errore non sia ripetuto&#8221; (Chemical and Engineering News, Luglio 1980). </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">È dunque necessario l&#8217;intervento di un&#8217;intelligenza esterna al sistema perché sia possibile giustificare la creazione tanto della materia inanimata quanto della vita, e l&#8217;incremento di informazione e di ordine necessari a spiegare tutto quello che è possibile osservare nell&#8217;universo.</span></div>
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		<title>La forza della preghiera provata scientificamente.</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza e Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[N. L Stowell, un grande sapiente americano, era conosciuto come ateo. Ha lavorato per anni con altri scienziati, per portare chiarezza nei misteri della scienza atomica. A questo scopo, egli percorse vie, fin là, sconosciute, che servirono, non soltanto alla scienza, ma a modificare le sue concezioni di vita. Lasciamo raccontare a lui stesso le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fbibbia%2Fscienza-e-bibbia%2Fla-forza-della-preghiera-provata-scientificamente%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/preghiera.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-763" title="preghiera" src="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/preghiera.jpg" alt="preghiera" width="300" height="225" /></a>N. L Stowell, un grande sapiente americano, era conosciuto come ateo. Ha lavorato per anni con altri scienziati, per portare chiarezza nei misteri della scienza atomica. A questo scopo, egli percorse vie, fin là, sconosciute, che servirono, non soltanto alla scienza, ma a modificare le sue concezioni di vita. Lasciamo raccontare a lui stesso le sue esperienze.</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ero un ateo cinico. Credevo che Dio non fosse altro che una rappresentazione dell&#8217;essere umano. Io non potevo credere in un essere divino vivente, che ci amasse e avesse un potere su di noi.</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div><span style="font-size: small;">Lavoravo nel grande laboratorio di patologia di una clinica. Ci occupavamo di misurare le lunghezze di onde e la forza delle radiazioni emesse dal cervello. Volevamo esaminare ciò che succede nel cervello  umano al momento del passaggio dalla alla morte. A questo scopo scegliemmo una paziente vicina alla morte, sofferente d&#8217;un cancro al cervello. Essa era pienamente cosciente e sana di spirito. Generalmente la sua gentilezza e la sua amabilità colpivano. Il suo stato fisico era molto grave.</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Sapevamo che stava per morire, e anche lei lo sapeva. Si trattava d&#8217;una persona che aveva vissuto nella fede di un Salvatore personale: Gesù Cristo.</p>
<p>Poco prima della sua morte, piazzammo nella sua camera un registratore molto sensibile. Questo apparecchio doveva permetterci di vedere ciò che sarebbe successo nel suo cervello negli ultimi momenti della sua vita.<br />
Sistemammo pure nel suo letto un minuscolo microfono per sentire le sue ultime parole.</p>
<p>Nel frattempo entrammo in una camera accanto. Eravamo nove scienziati scettici, fra i quali io ero il più scettico e indurito. Aspettavamo molto attenti, ma anche molto tesi, davanti ai nostri strumenti. L&#8217;ago era a zero e poteva raggiungerei i 500 gradi a destra in posizione positiva e i 500 gradi a sinistra in posizione negativa.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Qualche tempo prima avevamo inviato lo stesso apparecchio per controllare una stazione radio con una potenza di 50 Kw, i cui programmi erano diffusi su tutta la terra . Lo strumento segnava 9 gradi in posizione positiva.</p>
<p>Gli ultimi momenti della paziente sembravano essere arrivati. Improvvisamente udimmo come essa pregava e cominciava a lodare Dio. Essa chiedeva a Dio di perdonare tutti gli uomini che erano stati ingiusti verso di lei durante la sua vita. Essa lodò poi Dio con queste parole: &#8220;Io so che tu sei la sola sorgente di forza autentica per ogni creatura e che tale resterai&#8221;. Essa lo ringraziò per la forza con la quale Egli l&#8217;aveva sostenuta durante tutta la sua vita e per la certezza che aveva di appartenere a Gesù. Gli confermò che malgrado le sofferenze, il suo amore per Lui non aveva mai vacillato. Una gioia indescrivibile scaturiva dalle sue parole al pensiero che i suoi peccati erano stati perdonati per mezzo del sangue di Gesù Cristo. Essa scoppiò dalla gioia al pensiero che di lì a poco avrebbe visto il suo Salvatore.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Commossi, noi restavamo davanti ai nostri apparecchi. Avevamo dimenticato, a dire il vero, ciò che volevamo esaminare. Ci guardavamo l&#8217;un l&#8217;altro, senza preoccuparci delle nostre lacrime. Ero preso da queste dichiarazioni, e dovevo piangere, come non avevo più fatto dalla mia infanzia. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Ad un tratto, mentre questa donna continuava a pregare, sentimmo un tintinnio nel nostro strumento. Quando guardammo, vedemmo l&#8217;ago raggiungerei 500 gradi e sbattersi continuamente contro il limite. La forza della sua gioia spirituale portava l&#8217;ago a voler andare oltre, ma il limite del nostro apparecchio non lo permetteva. I nostri pensieri entrarono in tilt. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Ora noi avevamo fatto mediante misure tecniche per la prima volta una immensa scoperta; il cervello di una donna morente, in contatto con Dio produceva una forza 55 volte più forte di una emittente radio di 50 Kw. A questo proposito ricordo la dichiarazione del premio Nobel Dr. Alexis Carrol, che aveva detto un giorno; &#8220;la preghiera è la forma più potente dell&#8217;energia creatrice&#8221;.</p>
<p>Per intensificare le nostre esperienze, decidemmo dopo un po&#8217; di tempo di fare un&#8217;altra prova. Questa volta scegliemmo un uomo malato mentalmente.<br />
Dopo aver di nuovo preparato i nostri apparecchi, noi pregammo un&#8217;infermiera di eccitare in qualche modo il malato. La reazione dell&#8217;uomo fu molto brutta, arrivando persino a bestemmiare il nome di Dio. Di nuovo il nostro apparecchio entrò in funzione. A nostra sorpresa dovemmo constatare che l&#8217;ago si era fermato a 500 gradi negativo. Così arrivarono al culmine della nostra scoperta.</p>
<p>Con prove sperimentali, abbiamo potuto stabilire in modo sicuro ciò che avviene nel cervello di un uomo quando viola uno dei divini comandamenti.<br />
Noi eravamo riusciti a dimostrare in modo inconfutabile la forza positiva di Dio in colui che vive in armonia con Lui e rispecchia una vita divina e allo stesso modo la forza negativa del peccato. Chi trasgredisce uno dei comandamenti di Dio viene colpito da una potenza negativa, ossia satanica.</p>
<p>In un batter d&#8217;occhio, la mia concezione ateista f u distrutta. I miei pensieri mi ossessionavano: C&#8217;é veramente un Dio al quale possiamo esprimere le nostre richieste in preghiera? Rimasi in questo atteggiamento nella presenza del Dio onnisciente. Il ridicolo della mia incredulità mi divenne sempre più chiaro.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Siccome volevo essere sincero con me stesso, non potevo sottrarmi a questa verità penetrante. Così divenni un discepolo di Cristo, credendo in Gesù come mio Salvatore personale.</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Quale forza liberatrice può dare ancora oggi il Cristo risorto! </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Questa stessa forza deve manifestarsi nella via dei suoi riscattati, poiché Egli ha detto: <em>&#8220;Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni&#8221;</em> (Atti degli apostoli 1:8). Abbiamo bisogno di questa potenza divina nella lotta contro le potenze delle tenebre.</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Io ringrazio Dio, come ex ateo, perché mi ha riempito, benché indegno, del suo Spirito e della sua forza.<br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Caro lettore, da quale parte andrebbe l&#8217;ago dell&#8217;apparecchio nel tuo caso?</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Se tu sai che esso dimostrerebbe una forza negativa, io ti supplico di venire a Gesù: &#8220;<em>Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo&#8221;</em> (Vangelo di Matteo 11:28)</span></div>
</div>
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