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	<title>Diotiama.it &#187; Libri storici</title>
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	<description>Gesù ritorna, sei tu pronto?</description>
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		<title>Giosuè</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Libri storici]]></category>

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		<description><![CDATA[Sl 111:6 (1Ti 6:12; Eb 4:1-11)
Conquista del paese di Canaan
1:1-12:24 (De 1:38; 31:23; 2Co 2:14)
Giosuè scelto come successore di Mosè
De 31:1-8, 14, 23; 34:9 (Gv 14:1; 16:33)
1:1 Dopo la morte di Mosè, servo del SIGNORE, il SIGNORE parlò a Giosuè, figlio di Nun, servo di Mosè, e gli disse: 2 «Mosè, mio servo, è morto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fbibbia%2Flibri-della-bibbia%2Fantico-testamento%2Fgiosue%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Sl 111:6 (1Ti 6:12; Eb 4:1-11)<br />
Conquista del paese di Canaan<br />
1:1-12:24 (De 1:38; 31:23; 2Co 2:14)<br />
Giosuè scelto come successore di Mosè<br />
De 31:1-8, 14, 23; 34:9 (Gv 14:1; 16:33)<br />
1:1 Dopo la morte di Mosè, servo del SIGNORE, il SIGNORE parlò a Giosuè, figlio di Nun, servo di Mosè, e gli disse: 2 «Mosè, mio servo, è morto. Àlzati dunque, attraversa questo Giordano, tu con tutto questo popolo, per entrare nel paese che io do ai figli d&#8217;Israele. 3 Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, io ve lo do, come ho detto a Mosè, 4 dal deserto, e dal Libano che vedi là, sino al gran fiume, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Ittiti sino al mar Grande, verso occidente: quello sarà il vostro territorio. 5 Nessuno potrà resistere di fronte a te tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. 6 Sii forte e coraggioso, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dar loro. 7 Solo sii molto forte e coraggioso; abbi cura di mettere in pratica tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha data; non te ne sviare né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai. 8 Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai. 9 Non te l&#8217;ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il SIGNORE, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai».</p>
<p>(Nu 32:16-32; De 3:18-20) Gs 22:1-9<br />
10 Allora Giosuè diede quest&#8217;ordine agli ufficiali del popolo: 11 «Passate per l&#8217;accampamento e date quest&#8217;ordine al popolo: &#8220;Preparatevi dei viveri, perché fra tre giorni oltrepasserete questo Giordano per andare a conquistare il paese che il SIGNORE, il vostro Dio, vi dà perché lo possediate&#8221;».<br />
12 Giosuè parlò pure ai Rubeniti, ai Gaditi e alla mezza tribù di Manasse, e disse loro: 13 «Ricordatevi dell&#8217;ordine che Mosè, servo del SIGNORE, vi diede quando vi disse: &#8220;Il SIGNORE, il vostro Dio, vi ha concesso riposo, e vi ha dato questo paese&#8221;. 14 Le vostre mogli, i vostri bambini e il vostro bestiame rimarranno nel paese che Mosè vi ha dato di qua dal Giordano; ma voi tutti che siete forti e valorosi passerete in armi alla testa dei vostri fratelli e li aiuterete, 15 finché il SIGNORE abbia concesso riposo ai vostri fratelli come a voi, e siano anch&#8217;essi in possesso del paese che il SIGNORE, il vostro Dio, dà loro. Poi ritornerete al paese di vostra proprietà, che Mosè, servo del SIGNORE, vi ha dato di qua dal Giordano verso il levante, e ne prenderete possesso».<br />
16 E quelli risposero a Giosuè e dissero: «Noi faremo tutto quello che ci hai comandato, e andremo dovunque ci manderai. 17 Ti ubbidiremo interamente, come abbiamo ubbidito a Mosè. Solamente, sia con te il SIGNORE, il tuo Dio, com&#8217;è stato con Mosè! 18 Chiunque sarà ribelle ai tuoi ordini e non ubbidirà alle tue parole, qualunque sia l&#8217;ordine che gli darai, sarà messo a morte. Solo, sii forte e coraggioso!»</p>
<p>Raab nasconde i due esploratori a Gerico<br />
Gc 1:23-25 (Eb 11:31; Gm 2:25) Gs 6:17, 22-25<br />
2:1 Or Giosuè, figlio di Nun, mandò segretamente da Sittim due spie, e disse loro: «Andate, esaminate il paese e Gerico».<br />
Quelle andarono ed entrarono in casa di una prostituta di nome Raab, e vi alloggiarono. 2 Ciò fu riferito al re di Gerico, e gli fu detto: «Ecco, alcuni uomini dei figli d&#8217;Israele son venuti qui per esplorare il paese». 3 Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: «Fa&#8217; uscire quegli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua; perché sono venuti a esplorare tutto il paese». 4 Ma la donna prese quei due uomini, li nascose e disse: «È vero, quegli uomini sono venuti in casa mia, ma io non sapevo di dove fossero; 5 e quando si stava per chiuder la porta della città all&#8217;imbrunire, quegli uomini sono usciti; dove siano andati non so; rincorreteli senza perdere tempo, e li raggiungerete». 6 Lei invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva nascosti sotto gli steli di lino che vi aveva ammucchiato. 7 E la gente li rincorse per la via che porta ai guadi del Giordano; e, dopo che i loro inseguitori furono usciti, la porta della città fu chiusa.<br />
8 Prima che le spie si addormentassero, Raab salì da loro sulla terrazza, 9 e disse a quegli uomini: «Io so che il SIGNORE vi ha dato il paese, che il terrore del vostro nome ci ha invasi e che tutti gli abitanti del paese hanno perso coraggio davanti a voi. 10 Poiché noi abbiamo udito come il SIGNORE asciugò le acque del mar Rosso davanti a voi, quando usciste dall&#8217;Egitto, e quel che faceste ai due re degli Amorei, di là dal Giordano, Sicon e Og, che votaste allo sterminio. 11 Appena l&#8217;abbiamo udito, il nostro cuore è venuto meno e non è più rimasto coraggio in alcuno, per causa vostra; poiché il SIGNORE, il vostro Dio, è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra. 12 Vi prego dunque, giuratemi per il SIGNORE, poiché vi ho trattati con bontà, che anche voi tratterete con bontà la casa di mio padre; e datemi un segno sicuro 13 che salverete la vita a mio padre, a mia madre, ai miei fratelli, alle mie sorelle e a tutto quel che appartiene a loro, e che ci preserverete dalla morte».<br />
14 Quegli uomini risposero: «Siamo pronti a dare la nostra vita per voi, se non divulgate questo nostro affare; e quando il SIGNORE ci avrà dato il paese, noi ti tratteremo con bontà e lealtà».<br />
15 Allora lei li calò giù dalla finestra con una fune; infatti la sua casa era addossata alle mura della città, e lei stava di casa sulle mura. 16 E disse loro: «Andate verso il monte, affinché non v&#8217;incontrino i vostri inseguitori, e rimanetevi nascosti per tre giorni fino al ritorno di coloro che v&#8217;inseguono; poi andrete per la vostra strada». 17 E quegli uomini le dissero: «Noi saremo sciolti dal giuramento che ci hai fatto fare, se tu non osservi quello che stiamo per dirti: 18 quando entreremo nel paese, attaccherai alla finestra per la quale ci fai scendere, questa cordicella di filo rosso; radunerai presso di te, in casa, tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo padre. 19 Se qualcuno di questi uscirà in strada dalla porta di casa tua, il suo sangue ricadrà sul suo capo, e noi non ne avremo colpa; ma il sangue di chiunque sarà con te in casa ricadrà sul nostro capo, se uno gli metterà le mani addosso. 20 Se tu divulghi questo nostro affare, saremo sciolti dal giuramento che ci hai fatto fare». 21 E lei disse: «Sia come dite!». Poi li congedò, e quelli se ne andarono. E lei attaccò la cordicella rossa alla finestra.<br />
22 Quelli dunque partirono e se ne andarono al monte, dove rimasero tre giorni, fino al ritorno di quelli che li rincorrevano; i quali li cercarono per tutta la strada, ma non li trovarono. 23 E quei due uomini ritornarono, scesero dal monte, oltrepassarono il Giordano, andarono da Giosuè, figlio di Nun, e gli raccontarono tutto quello che era loro successo. 24 Essi dissero a Giosuè: «Certo, il SIGNORE ha dato in nostra mano tutto il paese; e già tutti gli abitanti del paese hanno perso coraggio davanti a noi».</p>
<p>Il passaggio del Giordano<br />
Gs 4; Es 14:15-31; 2R 2:6-8, 13-14; Sl 114:3, 5<br />
3:1 Giosuè si alzò la mattina di buon&#8217;ora, e con tutti i figli d&#8217;Israele partì da Sittim. Essi arrivarono al Giordano, e là si fermarono, prima di oltrepassarlo.<br />
2 Dopo tre giorni, gli ufficiali percorsero l&#8217;accampamento, 3 e diedero quest&#8217;ordine al popolo: «Quando vedrete l&#8217;arca del patto del SIGNORE vostro Dio, portata dai sacerdoti levitici, partirete dal luogo dove siete accampati, e andrete dietro ad essa. 4 Però, vi sarà tra voi e l&#8217;arca la distanza di circa duemila cubiti; non vi avvicinate ad essa, affinché possiate veder bene la via per la quale dovete andare; poiché non siete mai passati per questa via».<br />
5 Giosuè disse al popolo: «Santificatevi, poiché domani il SIGNORE farà meraviglie in mezzo a voi». 6 Poi Giosuè disse ai sacerdoti: «Prendete in spalla l&#8217;arca del patto e passate davanti al popolo». Ed essi presero in spalla l&#8217;arca del patto e camminarono davanti al popolo.<br />
7 Il SIGNORE disse a Giosuè: «Oggi comincerò a renderti grande agli occhi di tutto Israele, affinché riconoscano che come fui con Mosè così sarò con te. 8 Tu darai ai sacerdoti, che portano l&#8217;arca del patto, quest&#8217;ordine: &#8220;Quando sarete giunti alla riva delle acque del Giordano, vi fermerete nel Giordano&#8221;».<br />
9 Giosuè disse ai figli d&#8217;Israele: «Avvicinatevi e ascoltate le parole del SIGNORE vostro Dio». 10 Poi Giosuè disse: «Da questo riconoscerete che il Dio vivente è in mezzo a voi, e che egli scaccerà certamente davanti a voi i Cananei, gli Ittiti, gli Ivvei, i Ferezei, i Ghirgasei, gli Amorei e i Gebusei: 11 ecco, l&#8217;arca del patto del Signore di tutta la terra sta per passare davanti a voi per entrare nel Giordano. 12 Prendete dunque dodici uomini fra le tribù d&#8217;Israele, uno per tribù. 13 E non appena i sacerdoti che portano l&#8217;arca di DIO, Signore di tutta la terra, avranno posato le piante dei piedi nelle acque del Giordano, le acque del Giordano, quelle che scendono dalla parte superiore, saranno tagliate e si fermeranno in un mucchio».<br />
14 Il popolo, partito dalle sue tende per oltrepassare il Giordano, aveva davanti a sé i sacerdoti che portavano l&#8217;arca del patto. 15 Appena quelli che portavano l&#8217;arca giunsero al Giordano e tuffarono i piedi nell&#8217;acqua della riva (il Giordano straripa dappertutto durante tutto il tempo della mietitura), 16 le acque che scendevano dalla parte superiore si fermarono e si elevarono in un mucchio a una grandissima distanza, fino alla città di Adam che è vicino a Sartan; e quelle che scendevano verso il mare della pianura, il mar Salato, furono interamente separate da esse; e il popolo passò di fronte a Gerico. 17 I sacerdoti che portavano l&#8217;arca del patto del SIGNORE stettero fermi sull&#8217;asciutto, in mezzo al Giordano, mentre tutto Israele passava all&#8217;asciutto, finché tutta la nazione ebbe finito di oltrepassare il Giordano.</p>
<p>Le dodici pietre commemorative<br />
(Gs 3:10-17; Mi 6:5) Sl 78:2-8 (Lu 19:40)<br />
4:1 Quando tutta la nazione ebbe finito di attraversare il Giordano, il SIGNORE disse a Giosuè: 2 «Scegliete tra il popolo dodici uomini, uno per tribù, 3 e date loro quest&#8217;ordine: &#8220;Prendete da qui, in mezzo al Giordano, dal luogo dove i sacerdoti si sono fermati, dodici pietre; portatele con voi di là dal fiume, e collocatele nel luogo dove vi accamperete stanotte&#8221;». 4 Giosuè chiamò i dodici uomini che aveva designati tra i figli d&#8217;Israele, un uomo per tribù, 5 e disse loro: «Passate davanti all&#8217;arca del SIGNORE vostro Dio, in mezzo al Giordano, e ognuno di voi porti sulla spalla una pietra, secondo il numero delle tribù dei figli d&#8217;Israele, 6 affinché questo sia un segno in mezzo a voi. In avvenire, i vostri figli vi domanderanno: &#8220;Che cosa significano per voi queste pietre?&#8221; 7 Allora voi risponderete loro: &#8220;Le acque del Giordano furono tagliate davanti all&#8217;arca del patto del SIGNORE; quand&#8217;essa attraversò il Giordano, le acque del Giordano furono tagliate, e queste pietre sono per i figli d&#8217;Israele un ricordo per sempre&#8221;».<br />
8 I figli d&#8217;Israele fecero dunque come Giosuè aveva ordinato; presero dodici pietre di mezzo al Giordano, come il SIGNORE aveva detto a Giosuè, secondo il numero delle tribù dei figli d&#8217;Israele; le portarono con sé di là dal fiume nel luogo dove avrebbero passato la notte, e là le collocarono. 9 Giosuè fece rizzare pure dodici pietre in mezzo al Giordano, nel luogo dove si erano fermati i piedi dei sacerdoti che portavano l&#8217;arca del patto, e vi sono rimaste fino ad oggi. 10 I sacerdoti che portavano l&#8217;arca rimasero fermi in mezzo al Giordano, finché tutto quello che il SIGNORE aveva comandato a Giosuè di dire al popolo fu eseguito, conformemente agli ordini che Mosè aveva dato a Giosuè, e il popolo si affrettò a passare. 11 Quando tutto il popolo ebbe concluso la traversata, passò anche l&#8217;arca del SIGNORE con i sacerdoti, in presenza del popolo. 12 I figli di Ruben, i figli di Gad e mezza tribù di Manasse attraversarono in armi davanti ai figli d&#8217;Israele, come Mosè aveva detto loro. 13 Circa quarantamila uomini, pronti di tutto punto per la guerra, passarono davanti al SIGNORE nelle pianure di Gerico, per andare a combattere.<br />
14 In quel giorno, il SIGNORE rese grande Giosuè agli occhi di tutto Israele; ed essi lo temettero, come avevano temuto Mosè tutti i giorni della sua vita.<br />
15 Poi il SIGNORE disse a Giosuè: 16 «Ordina ai sacerdoti che portano l&#8217;arca della testimonianza di salire dal Giordano». 17 Allora Giosuè diede quest&#8217;ordine ai sacerdoti: «Salite dal Giordano». 18 E appena i sacerdoti che portavano l&#8217;arca del patto del SIGNORE furono saliti di mezzo al Giordano e le piante dei loro piedi si furono alzate e posate sull&#8217;asciutto, le acque del Giordano tornarono al loro posto, e strariparono dappertutto, come prima.<br />
19 Il popolo salì dal Giordano il decimo giorno del primo mese e si accampò a Ghilgal, all&#8217;estremità orientale di Gerico.<br />
20 E Giosuè fece rizzare in Ghilgal le dodici pietre che essi avevano prese dal Giordano. 21 Poi parlò ai figli d&#8217;Israele e disse loro: «In avvenire, i vostri figli domanderanno ai loro padri: &#8220;Che cosa significano queste pietre?&#8221; 22 Allora voi lo farete sapere ai vostri figli, e direte: &#8220;Israele attraversò questo Giordano all&#8217;asciutto&#8221;. 23 Infatti il SIGNORE, il vostro Dio, ha prosciugato le acque del Giordano davanti a voi finché foste passati, come il SIGNORE, il vostro Dio, fece al mar Rosso che egli prosciugò finché fossimo passati, 24 perché tutti i popoli della terra riconoscano che la mano del SIGNORE è potente, e voi temiate in ogni tempo il SIGNORE vostro Dio».</p>
<p>5:1 Quando tutti i re degli Amorei che erano di là dal Giordano verso occidente e tutti i re dei Cananei che erano presso il mare udirono che il SIGNORE aveva prosciugato le acque del Giordano davanti ai figli d&#8217;Israele finché fossero passati, il loro cuore venne meno e non rimase più in loro alcun coraggio di fronte ai figli d&#8217;Israele.</p>
<p>Circoncisione della nuova generazione<br />
Ge 17:9-14, 23-27 (Cl 2:11-12)<br />
2 In quel tempo il SIGNORE disse a Giosuè: «Fatti dei coltelli di pietra, e torna di nuovo a circoncidere i figli d&#8217;Israele». 3 E Giosuè si fece dei coltelli di pietra e circoncise i figli d&#8217;Israele sul colle d&#8217;Aralot. 4 Questo fu il motivo per cui li circoncise: tutti i maschi del popolo uscito dall&#8217;Egitto, cioè tutti gli uomini di guerra, erano morti nel deserto durante il viaggio dopo essere usciti dall&#8217;Egitto. 5 Tutto il popolo uscito dall&#8217;Egitto era circonciso, ma tutto il popolo nato nel deserto durante il viaggio, dopo l&#8217;uscita dall&#8217;Egitto, non era stato circonciso. 6 Infatti i figli d&#8217;Israele avevano camminato per quarant&#8217;anni nel deserto, finché tutta la nazione, cioè tutti gli uomini di guerra che erano usciti dall&#8217;Egitto, furono distrutti, perché non avevano ubbidito alla voce del SIGNORE. Il SIGNORE aveva loro giurato che non avrebbe fatto loro vedere il paese che aveva promesso con giuramento ai loro padri di dare a noi: paese dove scorrono il latte e il miele; 7 e sostituì a loro i loro figli. E questi Giosuè circoncise, perché erano incirconcisi, non essendo stati circoncisi durante il viaggio. 8 Quando tutta la nazione fu circoncisa, quelli rimasero al loro posto nell&#8217;accampamento, finché fossero guariti.</p>
<p>La Pasqua nella pianura di Gerico<br />
(Es 12:1-28; Nu 9:1-14)(Fl 4:19)<br />
9 Allora il SIGNORE disse a Giosuè: Oggi vi ho tolto di dosso l&#8217;infamia d&#8217;Egitto. E quel luogo fu chiamato Ghilgal, nome che dura fino ad oggi. 10 I figli d&#8217;Israele si accamparono a Ghilgal e, sulla sera del quattordicesimo giorno del mese, celebrarono la Pasqua nelle pianure di Gerico. 11 L&#8217;indomani della Pasqua, in quello stesso giorno, mangiarono i prodotti del paese: pani azzimi e grano arrostito. 12 E la manna cessò l&#8217;indomani del giorno in cui mangiarono i prodotti del paese; e i figli d&#8217;Israele non ebbero più manna, ma mangiarono, quell&#8217;anno stesso, il frutto del paese di Canaan.</p>
<p>Il capo dell&#8217;esercito del Signore<br />
Es 3:1-10; 23:20-23 (Lu 22:43)<br />
13 Mentre Giosuè era presso Gerico, egli alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo in piedi che gli stava davanti, tenendo in mano la spada sguainata. Giosuè andò verso di lui, e gli disse: «Sei tu dei nostri, o dei nostri nemici?» 14 E quello rispose: «No, io sono il capo dell&#8217;esercito del SIGNORE; arrivo adesso». Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò e gli disse: «Che cosa vuol dire il mio Signore al suo servo?». 15 Il capo dell&#8217;esercito del SIGNORE disse a Giosuè: «Togliti i calzari dai piedi; perché il luogo dove stai è santo». E Giosuè fece così.</p>
<p>La conquista di Gerico<br />
Eb 11:30 (De 7:16, 24-26; 20:16-18)(Gs 2; Eb 11:31)(So 1:16)<br />
6:1 Gerico era ben chiusa e barricata per paura dei figli d&#8217;Israele; nessuno ne usciva e nessuno vi entrava.<br />
2 E il SIGNORE disse a Giosuè: «Vedi, io do in tua mano Gerico, il suo re, i suoi prodi guerrieri. 3 Voi tutti dunque, uomini di guerra, marciate intorno alla città, facendone il giro una volta. Così farai per sei giorni; 4 e sette sacerdoti porteranno davanti all&#8217;arca sette trombe squillanti; il settimo giorno farete il giro della città sette volte, e i sacerdoti soneranno le trombe. 5 E avverrà che, quand&#8217;essi soneranno a distesa il corno squillante e voi udrete il suono delle trombe, tutto il popolo lancerà un gran grido, e le mura della città crolleranno, e il popolo salirà, ciascuno diritto davanti a sé».<br />
6 Allora Giosuè, figlio di Nun, chiamò i sacerdoti e disse loro: «Prendete l&#8217;arca del patto, e sette sacerdoti portino sette trombe squillanti davanti all&#8217;arca del SIGNORE». 7 Poi disse al popolo: «Andate, girate intorno alla città, e l&#8217;avanguardia preceda l&#8217;arca del SIGNORE».<br />
8 Quando Giosuè ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti che portavano le sette trombe squillanti davanti al SIGNORE si misero in marcia sonando le trombe; e l&#8217;arca del patto del SIGNORE li seguiva. 9 L&#8217;avanguardia marciava davanti ai sacerdoti che sonavano le trombe, e la retroguardia seguiva l&#8217;arca; durante la marcia, i sacerdoti sonavano le trombe. 10 Giosuè aveva dato al popolo quest&#8217;ordine: «Non gridate, fate che non si oda neppure la vostra voce e non vi esca parola di bocca, fino al giorno che io vi dirò: &#8220;Gridate!&#8221; Allora griderete». 11 Così fece fare all&#8217;arca del SIGNORE il giro della città una volta; poi rientrarono nell&#8217;accampamento, e vi passarono la notte.<br />
12 Giosuè si alzò la mattina presto, e i sacerdoti presero l&#8217;arca del SIGNORE. 13 I sette sacerdoti che portavano le sette trombe squillanti davanti all&#8217;arca del SIGNORE avanzavano, sonando le trombe durante la marcia. L&#8217;avanguardia li precedeva; la retroguardia seguiva l&#8217;arca del SIGNORE; e durante la marcia, i sacerdoti sonavano le trombe. 14 Il secondo giorno girarono intorno alla città una volta, e poi tornarono all&#8217;accampamento. Così fecero per sei giorni.<br />
15 Il settimo giorno si alzarono la mattina allo spuntar dell&#8217;alba e fecero sette volte il giro della città in quella stessa maniera; soltanto in quel giorno fecero il giro della città sette volte. 16 La settima volta, come i sacerdoti sonarono le trombe, Giosuè disse al popolo: «Gridate! perché il SIGNORE vi ha dato la città. 17 E la città con tutto quel che contiene sarà consacrata al SIGNORE per essere voto di interdetto; soltanto Raab, la prostituta, avrà salva la vita: lei e tutti quelli che saranno in casa con lei, perché nascose i messaggeri che noi avevamo inviati. 18 E voi guardatevi bene da ciò ch&#8217;è votato all&#8217;interdetto, affinché non siate voi stessi votati allo sterminio, prendendo qualcosa d&#8217;interdetto, e non rendiate maledetto l&#8217;accampamento d&#8217;Israele, gettandovi lo scompiglio. 19 Ma tutto l&#8217;argento, l&#8217;oro e gli oggetti di rame e di ferro saranno consacrati al SIGNORE; entreranno nel tesoro del SIGNORE».<br />
20 Il popolo dunque gridò e i sacerdoti sonarono le trombe; e quando il popolo udì il suono delle trombe lanciò un gran grido, e le mura crollarono. Il popolo salì nella città, ciascuno diritto davanti a sé, e s&#8217;impadronirono della città. 21 Votarono allo sterminio tutto ciò che era nella città, passando a fil di spada uomini, donne, bambini, vecchi, buoi, pecore e asini.<br />
22 E Giosuè disse ai due uomini che avevano esplorato il paese: «Andate in casa di quella prostituta, fatela uscire con tutto ciò che le appartiene, come glielo avete giurato». 23 E quei giovani che avevano esplorato il paese entrarono nella casa, e ne fecero uscire Raab, suo padre, sua madre, i suoi fratelli e tutto quello che le apparteneva; ne fecero uscire anche tutte le famiglie dei suoi e li sistemarono fuori dell&#8217;accampamento d&#8217;Israele.<br />
24 Poi i figli d&#8217;Israele diedero fuoco alla città e a tutto quello che conteneva; presero soltanto l&#8217;argento, l&#8217;oro e gli oggetti di rame e di ferro, che misero nel tesoro della casa del SIGNORE. 25 Ma a Raab, la prostituta, alla famiglia di suo padre e a tutti i suoi Giosuè lasciò la vita; e lei ha abitato in mezzo a Israele fino ad oggi, perché aveva nascosto gli esploratori che Giosuè aveva mandato a Gerico.</p>
<p>1R 16:34 (Sl 37:22; Is 55:11)<br />
26 Allora Giosuè fece questo giuramento: «Sia maledetto, davanti al SIGNORE, l&#8217;uomo che si alzerà a ricostruire questa città di Gerico! Egli ne getterà le fondamenta sul suo primogenito, e ne rizzerà le porte sul più giovane dei suoi figli».<br />
27 Il SIGNORE fu con Giosuè, e la fama di lui si sparse per tutto il paese.</p>
<p>Trasgressione di Acan e sua punizione<br />
Gs 22:20 (1Cr 21:1, 7; 2S 21:1)<br />
7:1 Ma i figli d&#8217;Israele commisero un&#8217;infedeltà circa l&#8217;interdetto; poiché Acan, figlio di Carmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerac, della tribù di Giuda, prese dell&#8217;interdetto, e l&#8217;ira del SIGNORE s&#8217;accese contro i figli d&#8217;Israele.<br />
2 Giosuè mandò degli uomini da Gerico ad Ai, che è vicina a Bet-Aven, a oriente di Betel, e disse loro: «Salite ed esplorate il paese». E quelli salirono ed esplorarono Ai. 3 Poi tornarono da Giosuè e gli dissero: «Non occorre che salga tutto il popolo; ma salgano due o tremila uomini, e sconfiggeranno Ai; non stancare tutto il popolo mandandolo là, perché quelli sono in pochi». 4 Così vi salirono del popolo circa tremila uomini, i quali si diedero alla fuga davanti alla gente di Ai. 5 E la gente di Ai ne uccise circa trentasei, li inseguì dalla porta fino a Sebarim, li mise in rotta nella discesa; e il cuore del popolo venne meno e si sciolse come acqua.</p>
<p>(Es 5:22-23; Nu 14:13-16)<br />
6 Giosuè si stracciò le vesti e si gettò con il viso a terra davanti all&#8217;arca del SIGNORE; stette così fino alla sera, egli con gli anziani d&#8217;Israele, e si gettarono della polvere sul capo. 7 Giosuè disse: «Ahi, Signore DIO, perché hai fatto attraversare il Giordano a questo popolo, per darci in mano agli Amorei e farci perire? Oh, ci fossimo pur accontentati di rimanere di là dal Giordano! 8 Ahimè, Signore, che dovrò dire, ora che Israele ha voltato le spalle ai suoi nemici? 9 I Cananei e tutti gli abitanti del paese lo verranno a sapere, ci accerchieranno e faranno sparire il nostro nome dalla terra; e tu che farai per il tuo gran nome?»</p>
<p>(Gs 6:17-18; De 7:25-26) 1S 14:38-43 (1Ti 6:9-10; Za 5:3-4; Eb 12:15) At 5:1-11<br />
10 Il SIGNORE disse a Giosuè: «Àlzati! Perché te ne stai così prostrato con la faccia a terra? 11 Israele ha peccato; essi hanno trasgredito il patto che avevo loro comandato d&#8217;osservare; hanno perfino preso dell&#8217;interdetto, lo hanno rubato, hanno mentito, e lo hanno messo fra i loro oggetti. 12 Perciò i figli d&#8217;Israele non potranno resistere ai loro nemici e volteranno le spalle davanti a loro, perché son diventati essi stessi interdetto. Io non sarò più con voi, se non distruggete l&#8217;interdetto in mezzo a voi. 13 Àlzati, santifica il popolo e digli: &#8220;Santificatevi per domani, perché così ha detto il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele: O Israele, c&#8217;è dell&#8217;interdetto in mezzo a te! Tu non potrai resistere ai tuoi nemici, finché non abbiate tolto l&#8217;interdetto di mezzo a voi. 14 Domattina dunque vi accosterete tribù per tribù; e la tribù che il SIGNORE designerà, si accosterà famiglia per famiglia; e la famiglia che il SIGNORE designerà, si accosterà casa per casa; e la casa che il SIGNORE designerà, si accosterà persona per persona. 15 E colui che sarà designato per aver preso dell&#8217;interdetto sarà dato alle fiamme con tutto quello che gli appartiene, perché ha trasgredito il patto del SIGNORE e ha commesso un&#8217;infamia in Israele&#8221;».<br />
16 Giosuè dunque si alzò presto la mattina, e fece accostare Israele tribù per tribù; e la tribù di Giuda fu designata. 17 Poi fece accostare le famiglie di Giuda, e la famiglia degli Zerachiti fu designata. Poi fece accostare la famiglia degli Zerachiti persona per persona, e Zabdi fu designato. 18 Poi fece accostare la casa di Zabdi persona per persona, e fu designato Acan, figlio di Carmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerac, della tribù di Giuda.<br />
19 Allora Giosuè disse ad Acan: «Figlio mio, dà gloria al SIGNORE, al Dio d&#8217;Israele, rendigli omaggio, e dimmi quello che hai fatto; non me lo nascondere». 20 Acan rispose a Giosuè e disse: «È vero; ho peccato contro il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele; ed ecco precisamente quello che ho fatto. 21 Ho visto fra le spoglie un bel mantello di Scinear, duecento sicli d&#8217;argento e una sbarra d&#8217;oro del peso di cinquanta sicli; ho desiderato quelle cose e le ho prese; ecco, sono nascoste in terra in mezzo alla mia tenda; e l&#8217;argento è sotto». 22 Allora Giosuè mandò dei messaggeri, i quali corsero alla tenda; ed ecco che il mantello vi era nascosto; e l&#8217;argento stava sotto. 23 Essi presero quelle cose di mezzo alla tenda e le portarono a Giosuè e a tutti i figli d&#8217;Israele e le deposero davanti al SIGNORE.<br />
24 Giosuè e tutto Israele con lui presero Acan, figlio di Zerac, l&#8217;argento, il mantello, la sbarra d&#8217;oro, i suoi figli e le sue figlie, i suoi buoi, i suoi asini, le sue pecore, la sua tenda e tutto quello che gli apparteneva, e li fecero salire nella valle di Acor. 25 E Giosuè disse: «Così come ci hai causato una sventura, il SIGNORE causerà una sventura a te in questo giorno!» E tutto Israele lo lapidò; e dopo aver lapidato gli altri, diedero tutti alle fiamme. 26 Poi ammassarono sopra Acan un gran mucchio di pietre, che dura fino ad oggi. E il SIGNORE cessò dalla sua ira tremenda. Perciò quel luogo è stato chiamato fino ad oggi Valle di Acor.</p>
<p>La presa di Ai<br />
Gs 7; Gc 20:27-48 (De 20:16-18; 21:22-23)<br />
8:1 Poi il SIGNORE disse a Giosuè: «Non temere, e non ti sgomentare! Prendi con te tutta la gente di guerra, àlzati e sali contro Ai. Guarda, io do in tua mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo paese. 2 Tu tratterai Ai e il suo re come hai trattato Gerico e il suo re; ne prenderete per voi soltanto il bottino e il bestiame. Tendi un&#8217;imboscata dietro la città».<br />
3 Giosuè dunque con tutta la gente di guerra si alzò per salire contro Ai. Egli scelse trentamila uomini valenti e prodi, li fece partire di notte 4 e diede loro quest&#8217;ordine: «Tenderete un&#8217;imboscata dietro la città; non allontanatevi troppo dalla città e siate tutti pronti. 5 Io e tutto il popolo che è con me ci accosteremo alla città e, quando essi usciranno contro di noi come la prima volta, ci metteremo in fuga davanti a loro. 6 Essi c&#8217;inseguiranno finché noi li avremo attirati lontano dalla città, perché diranno: &#8220;Essi fuggono dinanzi a noi come la prima volta&#8221;. E noi fuggiremo davanti a loro. 7 Voi allora uscirete dall&#8217;imboscata e v&#8217;impadronirete della città; il SIGNORE, il vostro Dio, la darà in mano vostra. 8 E quando avrete preso la città, la incendierete; farete come ha detto il SIGNORE. Badate bene, questo è l&#8217;ordine che io vi do». 9 Così Giosuè li mandò, e quelli andarono al luogo dell&#8217;imboscata, e si fermarono fra Betel e Ai, a occidente di Ai; ma Giosuè rimase quella notte in mezzo al popolo.<br />
10 La mattina presto si alzò, passò in rassegna il popolo, e salì contro Ai: egli con gli anziani d&#8217;Israele, alla testa del popolo. 11 E tutta la gente di guerra che era con lui salì, si avvicinò, giunse di fronte alla città, e si accampò a nord di Ai. Tra lui e Ai c&#8217;era una valle. 12 Giosuè prese circa cinquemila uomini, con i quali tese un&#8217;imboscata fra Betel e Ai, a occidente della città. 13 Il popolo sistemò tutto l&#8217;accampamento a nord della città e tese l&#8217;imboscata a occidente della città; ma Giosuè, durante quella notte, si spinse avanti in mezzo alla valle.<br />
14 Quando il re di Ai vide questo, la gente della città si alzò in fretta di buon mattino; e il re e tutto il suo popolo uscirono contro Israele, per dargli battaglia al punto convenuto, al principio della pianura; perché il re non sapeva che c&#8217;era un&#8217;imboscata contro di lui dietro la città. 15 Allora Giosuè e tutto Israele, fingendosi battuti da quelli, si misero in fuga verso il deserto. 16 E tutto il popolo che era nella città fu chiamato a raccolta per inseguirli; e inseguirono Giosuè e furono attirati lontano dalla città. 17 Non ci fu uomo, in Ai e in Betel, che non uscisse dietro a Israele. Lasciarono la città aperta e inseguirono Israele.<br />
18 Allora il SIGNORE disse a Giosuè: «Stendi verso Ai la lancia che hai in mano, perché io sto per dare Ai in tuo potere». E Giosuè stese verso la città la lancia che aveva in mano. 19 E subito, non appena ebbe steso la mano, gli uomini dell&#8217;imboscata uscirono dal luogo dov&#8217;erano, entrarono di corsa nella città, la presero, e s&#8217;affrettarono ad appiccarvi il fuoco. 20 E la gente di Ai, voltandosi indietro, guardò, e vide che il fumo della città saliva al cielo; e non vi fu per loro alcuna possibilità di fuggire né da una parte né dall&#8217;altra, perché il popolo che fuggiva verso il deserto si era voltato contro quelli che lo inseguivano. 21 Giosuè e tutto Israele, vedendo che quelli dell&#8217;imboscata avevano preso la città e che il fumo saliva dalla città, tornarono indietro, e batterono la gente di Ai. 22 Anche gli altri uscirono dalla città contro di loro; cosicché gli uomini di Ai furono presi in mezzo da Israele, avendo gli uni di qua e gli altri di là; e Israele li batté in modo che non ne rimase né superstite né fuggiasco. 23 Ma il re di Ai lo presero vivo e lo portarono da Giosuè.<br />
24 Quando Israele ebbe finito di uccidere tutti gli abitanti di Ai nella campagna, nel deserto dove quelli l&#8217;avevano inseguito, e tutti furono caduti sotto i colpi della spada finché non ne rimasero più, tutto Israele tornò verso Ai e la mise a fil di spada. 25 Tutti quelli che caddero in quel giorno, fra uomini e donne, furono dodicimila: vale a dire tutta la gente di Ai. 26 Giosuè non ritirò la mano che aveva stesa con la lancia, finché non ebbe sterminato tutti gli abitanti di Ai. 27 Israele prese per sé soltanto il bestiame e il bottino di quella città, secondo l&#8217;ordine che il SIGNORE aveva dato a Giosuè. 28 Giosuè incendiò dunque Ai e la ridusse per sempre in un mucchio di rovine com&#8217;è ancora oggi. 29 Quanto al re di Ai, l&#8217;appese a un albero, e ve lo lasciò fino a sera; ma al tramonto del sole Giosuè ordinò che il cadavere fosse calato dall&#8217;albero; e lo gettarono all&#8217;ingresso della porta della città, e gli ammassarono sopra un gran mucchio di pietre, che rimane ancora al giorno d&#8217;oggi.</p>
<p>Lettura delle maledizioni e delle benedizioni<br />
De 27; 28<br />
30 Allora Giosuè costruì un altare al SIGNORE, Dio d&#8217;Israele, sul monte Ebal, 31 come Mosè, servo del SIGNORE, aveva ordinato ai figli d&#8217;Israele, e come sta scritto nel libro della legge di Mosè: un altare di pietre intatte sulle quali nessun ferro era passato; e i figli d&#8217;Israele offrirono su di esso olocausti al SIGNORE, e fecero sacrifici di riconoscenza. 32 E là, su delle pietre, Giosuè scrisse una copia della legge che Mosè aveva scritta in presenza dei figli d&#8217;Israele.<br />
33 Tutto Israele, i suoi anziani, i suoi ufficiali e i suoi giudici stavano in piedi ai due lati dell&#8217;arca, di fronte ai sacerdoti levitici che portavano l&#8217;arca del patto del SIGNORE: gli stranieri come gli Israeliti di nascita, metà dal lato del monte Garizim, metà dal lato del monte Ebal, come Mosè, servo del SIGNORE, aveva da prima ordinato che si benedicesse il popolo d&#8217;Israele. 34 Dopo questo, Giosuè lesse tutte le parole della legge, le benedizioni e le maledizioni, secondo tutto ciò che è scritto nel libro della legge. 35 Non vi fu parola, di tutto ciò che Mosè aveva comandato, che Giosuè non leggesse in presenza di tutta la comunità d&#8217;Israele, delle donne, dei bambini e degli stranieri che camminavano in mezzo a loro.</p>
<p>L&#8217;astuzia dei Gabaoniti<br />
Gs 11:16-20; Is 8:9-10<br />
9:1 Tutti i re che erano di qua dal Giordano, nella regione montuosa, nella pianura e lungo tutta la costa del mar Grande di fronte al Libano, l&#8217;Ittita, l&#8217;Amoreo, il Cananeo, il Ferezeo, l&#8217;Ivveo e il Gebuseo udirono queste cose, 2 e si adunarono tutti assieme, di comune accordo, per muovere guerra a Giosuè e ad Israele.</p>
<p>Ge 27 (Nu 27:18, 21; Pr 3:5, 7; Gr 10:23)(Nu 30:3; 2S 21:1-14)<br />
3 Gli abitanti di Gabaon, dal canto loro, quand&#8217;ebbero udito ciò che Giosuè aveva fatto a Gerico e ad Ai, 4 agirono con astuzia: partirono, provvisti di viveri, caricarono sui loro asini dei sacchi vecchi e dei vecchi otri da vino, vecchi e ricuciti. 5 Si misero ai piedi calzari vecchi e rappezzati, e dei vecchi abiti addosso; e tutto il pane, di cui si erano provvisti, era duro e sbriciolato. 6 Andarono da Giosuè, all&#8217;accampamento di Ghilgal, e dissero a lui e alla gente d&#8217;Israele: «Noi veniamo da un paese lontano; fate dunque alleanza con noi». 7 La gente d&#8217;Israele rispose a questi Ivvei: «Forse voi abitate in mezzo a noi; come dunque faremmo alleanza con voi?» 8 Ma quelli dissero a Giosuè: «Noi siamo tuoi servi!» E Giosuè a loro: «Chi siete? E da dove venite?» 9 Quelli gli risposero: «I tuoi servi vengono da un paese molto lontano, attratti dalla fama del SIGNORE tuo Dio; poiché abbiamo sentito parlare di lui, di tutto quello che ha fatto in Egitto 10 e di tutto quello che ha fatto ai due re degli Amorei di là dal Giordano, a Sicon re di Chesbon e ad Og re di Basan, che abitava ad Astarot. 11 I nostri anziani e tutti gli abitanti del nostro paese ci hanno detto: &#8220;Prendete con voi delle provviste per il viaggio, andate loro incontro e dite: «Noi siamo vostri servi; fate dunque alleanza con noi»&#8221;. 12 Ecco il nostro pane; lo prendemmo caldo dalle nostre case, come provvista, il giorno che partimmo per venire da voi, e ora eccolo duro e sbriciolato; 13 e questi sono gli otri da vino che riempimmo tutti nuovi, ed eccoli rotti; e questi i nostri abiti e i nostri calzari, che si sono logorati per il cammino molto lungo». 14 Allora la gente d&#8217;Israele prese delle loro provviste, e non consultò il SIGNORE. 15 Giosuè fece pace con loro e stabilì con loro un patto per il quale avrebbe lasciato loro la vita; e i capi della comunità lo giurarono loro.<br />
16 Ma tre giorni dopo ch&#8217;ebbero stabilito questo patto, seppero che quelli erano loro vicini e abitavano in mezzo a loro. 17 Infatti i figli d&#8217;Israele partirono, e giunsero alle loro città il terzo giorno. Le loro città erano Gabaon, Chefira, Beerot e Chiriat-Iearim. 18 Ma i figli d&#8217;Israele non li uccisero, a causa del giuramento che i capi della comunità avevano fatto loro nel nome del SIGNORE, Dio d&#8217;Israele. Però tutta la comunità mormorò contro i capi. 19 E tutti i capi dissero all&#8217;intera comunità: «Noi abbiamo giurato loro nel nome del SIGNORE, Dio d&#8217;Israele; perciò non li possiamo toccare. 20 Ecco quel che faremo loro: li lasceremo in vita, per non attirarci addosso l&#8217;ira del SIGNORE, a causa del giuramento che abbiamo fatto loro». 21 I capi dissero dunque: «Essi vivranno!» Ma quelli furono semplici spaccalegna e portatori d&#8217;acqua per tutta la comunità, come i capi avevano loro detto.<br />
22 Giosuè dunque li chiamò e parlò loro così: «Perché ci avete ingannati dicendo: &#8220;Stiamo molto lontano da voi&#8221;, mentre abitate in mezzo a noi? 23 Or dunque siete maledetti e voi non cesserete mai d&#8217;essere schiavi, spaccalegna e portatori d&#8217;acqua per la casa del mio Dio». 24 E quelli risposero a Giosuè e dissero: «Era stato espressamente riferito ai tuoi servi che il tuo Dio, il SIGNORE, aveva ordinato al suo servo Mosè di darvi tutto il paese e di sterminarne davanti a voi tutti gli abitanti. E noi, per causa vostra, siamo stati in gran timore per le nostre vite, e abbiamo fatto questo. 25 E ora eccoci qui nelle tue mani; trattaci come ti pare che sia bene e giusto di fare». 26 Giosuè li trattò dunque così: li liberò dalle mani dei figli d&#8217;Israele, perché questi non li uccidessero; 27 ma in quel giorno li destinò a essere spaccalegna e portatori d&#8217;acqua per la comunità e per l&#8217;altare del SIGNORE, nel luogo che il SIGNORE si sarebbe scelto; ed è ciò che fanno ancora al giorno d&#8217;oggi.</p>
<p>Battaglia di Gabaon<br />
Gs 11:1-9 (Is 30:30; Sl 18:6-14)<br />
10:1 Quando Adoni-Sedec, re di Gerusalemme, udì che Giosuè aveva preso Ai e l&#8217;aveva votata allo sterminio, che aveva trattato Ai e il suo re nel modo in cui aveva trattato Gerico e il suo re, che gli abitanti di Gabaon avevano fatto la pace con gl&#8217;Israeliti ed erano in mezzo a loro, 2 fu tutto spaventato. Infatti Gabaon era una città grande come una delle città regali, anche più grande di Ai, e tutti gli uomini suoi erano valorosi. 3 Perciò Adoni-Sedec, re di Gerusalemme, mandò a dire a Oam re di Ebron, a Piram re di Iarmut, a Iafia re di Lachis e a Debir re di Eglon: 4 «Salite da me, soccorretemi e noi batteremo Gabaon, perché ha fatto la pace con Giosuè e con i figli d&#8217;Israele». 5 Cinque re degli Amorei, il re di Gerusalemme, il re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis e il re di Eglon si radunarono, salirono con tutti i loro eserciti, si accamparono di fronte a Gabaon e l&#8217;attaccarono.<br />
6 Allora i Gabaoniti mandarono a dire a Giosuè, all&#8217;accampamento di Ghilgal: «Non negare ai tuoi servi il tuo aiuto; affréttati a salire da noi, liberaci, soccorrici, perché tutti i re degli Amorei che abitano la regione montuosa si sono radunati contro di noi».<br />
7 Giosuè dunque salì da Ghilgal, con tutta la gente di guerra e con tutti gli uomini segnalati per valore. 8 E il SIGNORE disse a Giosuè: «Non li temere, perché io li ho dati in tuo potere; nessuno di loro potrà resistere di fronte a te». 9 Così Giosuè piombò loro addosso all&#8217;improvviso: aveva marciato tutta la notte da Ghilgal. 10 E il SIGNORE li mise in rotta davanti a Israele, che inflisse loro una grande sconfitta presso Gabaon, li inseguì per la via che sale a Bet-Oron, e li batté fino ad Azeca e a Maccheda. 11 Mentre fuggivano davanti a Israele ed erano alla discesa di Bet-Oron, il SIGNORE fece cadere dal cielo su di loro delle grosse pietre fino ad Azeca, ed essi perirono: quelli che morirono per le pietre della grandinata furono più numerosi di quelli che i figli d&#8217;Israele uccisero con la spada.</p>
<p>(Ac 3:11; Mr 11:22-24)(Is 40:26-28; Lu 1:37) Gb 9:7, 10; Ro 8:31<br />
12 Allora Giosuè parlò al SIGNORE, il giorno che il SIGNORE diede gli Amorei in mano ai figli d&#8217;Israele, e disse in presenza d&#8217;Israele:<br />
«Sole, fermati su Gabaon,<br />
e tu, luna, sulla valle d&#8217;Aialon!»<br />
13 E il sole si fermò, e la luna rimase al suo posto,<br />
finché la nazione si fu vendicata dei suoi nemici.<br />
Questo non sta forse scritto nel libro del Giusto?<br />
E il sole si fermò in mezzo al cielo<br />
e non si affrettò a tramontare per quasi un giorno intero.<br />
14 E mai, né prima né poi c&#8217;è stato un giorno simile a quello, nel quale il SIGNORE abbia esaudito la voce di un uomo; perché il SIGNORE combatteva per Israele. 15 Poi Giosuè, con tutto Israele, tornò all&#8217;accampamento di Ghilgal.</p>
<p>Ml 4:3; 1S 15:32-33 (Gs 8:29; De 21:22-23) Ro 8:37<br />
16 Or i cinque re erano fuggiti, e si erano nascosti nella caverna di Maccheda. 17 La cosa fu riferita a Giosuè e gli fu detto: «I cinque re sono stati trovati nascosti nella caverna di Maccheda». 18 Allora Giosuè disse: «Rotolate delle grosse pietre all&#8217;imboccatura della caverna, e mettetevi degli uomini per far loro la guardia; 19 ma voi non vi fermate; inseguite i vostri nemici, e colpite le retroguardie; non li lasciate entrare nelle loro città, perché il SIGNORE, il vostro Dio, li ha dati in vostro potere».<br />
20 Quando Giosuè e i figli d&#8217;Israele ebbero finito d&#8217;infliggere loro una completa disfatta, e quelli che scamparono si furono rifugiati nelle città fortificate, 21 tutto il popolo tornò tranquillamente a Giosuè, all&#8217;accampamento di Maccheda, senza che nessuno osasse fiatare contro i figli d&#8217;Israele.<br />
22 Allora Giosuè disse: «Aprite l&#8217;imboccatura della caverna e conducetemi fuori quei cinque re». 23 Quelli agirono così: fecero uscire dalla caverna quei cinque re, il re di Gerusalemme, il re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis, il re di Eglon, e glieli condussero. 24 E quando quei re furono tolti dalla caverna e condotti da Giosuè, Giosuè chiamò tutti gli uomini d&#8217;Israele, e disse ai capi dei guerrieri che erano andati con lui: «Avvicinatevi, mettete il piede sul collo di questi re». Quelli si avvicinarono e misero il piede sul loro collo. 25 Giosuè disse loro: «Non temete, non vi sgomentate, siate forti e coraggiosi, perché così farà il SIGNORE a tutti i vostri nemici contro i quali dovrete combattere». 26 Dopo ciò Giosuè li colpì e li uccise; quindi li appese a cinque alberi; e quelli rimasero appesi agli alberi fino alla sera. 27 Al tramonto, Giosuè ordinò che fossero calati dagli alberi e gettati nella caverna dove si erano nascosti, e che all&#8217;imboccatura della caverna fossero messe delle grosse pietre. Esse sono rimaste lì fino a oggi.<br />
28 In quel medesimo giorno Giosuè prese Maccheda e fece passare a fil di spada la città e il suo re; li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una, e trattò il re di Maccheda come aveva trattato il re di Gerico.</p>
<p>Conquiste nel mezzogiorno<br />
(De 7:1-6; 20:16-18) Sl 72:9-11; 2Co 2:14<br />
29 Poi Giosuè con tutto Israele passò da Maccheda a Libna, e l&#8217;attaccò. 30 Il SIGNORE diede anche quella città con il suo re nelle mani d&#8217;Israele, e Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una, e trattò il suo re come aveva trattato il re di Gerico.<br />
31 Poi Giosuè con tutto Israele passò da Libna a Lachis; si accampò di fronte a questa, e l&#8217;attaccò. 32 Il SIGNORE diede Lachis nelle mani d&#8217;Israele, che la prese il secondo giorno, e la mise a fil di spada, con tutte le persone che vi si trovavano, esattamente come aveva fatto a Libna. Allora Oram, re di Ghezer, salì in soccorso di Lachis.<br />
33 Ma Giosuè batté lui e il suo popolo senza lasciarne scampare alcuno.<br />
34 Poi Giosuè con tutto Israele passò da Lachis a Eglon; si accamparono di fronte a questa, e l&#8217;attaccarono. 35 La presero quel medesimo giorno e la misero a fil di spada. In quel giorno Giosuè votò allo sterminio tutte le persone che vi si trovavano, esattamente come aveva fatto a Lachis.<br />
36 Poi Giosuè con tutto Israele salì da Eglon a Ebron, e l&#8217;attaccarono. 37 La presero, la misero a fil di spada insieme con il suo re, con tutte le sue città e con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò sfuggire una, esattamente come aveva fatto a Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano.<br />
38 Poi Giosuè con tutto Israele tornò verso Debir, e l&#8217;attaccò. 39 La prese con il suo re e con tutte le sue città; la misero a fil di spada e votarono allo sterminio tutte le persone che vi si trovavano, senza che ne scampasse una. Egli trattò Debir e il suo re come aveva trattato Ebron, come aveva trattato Libna e il suo re.<br />
40 Giosuè dunque batté tutto il paese, la contrada montuosa, la regione meridionale, la regione bassa, le pendici e tutti i loro re; non lasciò scampare nessuno, ma votò allo sterminio tutto ciò che aveva vita, come il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, aveva comandato. 41 Così Giosuè li batté da Cades-Barnea fino a Gaza, e batté tutto il paese di Goscen fino a Gabaon. 42 Giosuè prese in una volta sola tutti quei re e i loro paesi, perché il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, combatteva per Israele. 43 Poi Giosuè, con tutto Israele, tornò all&#8217;accampamento di Ghilgal.</p>
<p>Grande battaglia presso le acque di Merom<br />
Gs 10:1-15, 25; Gc 4:1-16; Sl 48:4<br />
11:1 Quando Iabin, re di Asor, ebbe udito queste cose, mandò dei messaggeri a Iobab re di Madon, al re di Simrom, al re di Acsaf, 2 ai re che erano al nord nella regione montuosa, nella pianura al sud di Chinneret, nella regione bassa, e sulle alture di Dor a occidente, 3 ai Cananei d&#8217;oriente e di occidente, agli Amorei, agli Ittiti, ai Ferezei, ai Gebusei nella regione montuosa, agli Ivvei ai piedi dell&#8217;Ermon nel paese di Mispa. 4 E quelli uscirono con tutti i loro eserciti, formando un popolo innumerevole come la sabbia che è sulla riva del mare, e con cavalli e carri in grandissima quantità. 5 Tutti questi re si riunirono e vennero ad accamparsi insieme presso le acque di Merom per combattere contro Israele.<br />
6 Il SIGNORE disse a Giosuè: «Non li temere, perché domani a quest&#8217;ora io farò in modo che siano tutti uccisi davanti a Israele; tu taglierai i garretti ai loro cavalli e darai fuoco ai loro carri».<br />
7 Giosuè dunque, con tutta la sua gente di guerra, marciò all&#8217;improvviso contro di essi alle acque di Merom e piombò loro addosso. 8 Il SIGNORE li diede nelle mani degl&#8217;Israeliti, i quali li batterono e li inseguirono fino a Sidone la Grande, fino a Misrefot-Maim e fino alla valle di Mispa, verso oriente; li batterono senza lasciarne scampare nessuno. 9 E Giosuè li trattò come gli aveva detto il SIGNORE; tagliò i garretti ai loro cavalli e diede fuoco ai loro carri.</p>
<p>Conquista nel nord<br />
(Gs 10:28-43; 12:7-24)(De 7:1-6, 16-26; 9:1-5)(1Gv 4:4; Ap 2:26-27)<br />
10 Al suo ritorno, e in quel medesimo tempo, Giosuè prese Asor e ne fece perire di spada il re; poiché Asor era stata nel passato la capitale di tutti quei regni. 11 Mise anche a fil di spada tutte le persone che vi si trovavano, votandole allo sterminio; non vi restò anima viva, e diede Asor alle fiamme.<br />
12 Giosuè prese pure tutte le città di quei re e tutti i loro re, li mise a fil di spada e li votò allo sterminio, come aveva ordinato Mosè, servo del SIGNORE. 13 Ma Israele non incendiò nessuna delle città poste in collina, salvo Asor, la sola che Giosuè incendiò. 14 I figli d&#8217;Israele tennero per sé tutto il bottino di quelle città e il bestiame, ma misero a fil di spada tutti gli uomini fino al loro totale sterminio, senza lasciare anima viva. 15 Come il SIGNORE aveva comandato a Mosè suo servo, così Mosè ordinò a Giosuè, e così fece Giosuè, il quale non trascurò nessuno degli ordini che il SIGNORE aveva dati a Mosè.<br />
16 Giosuè prese dunque tutto quel paese, la regione montuosa, tutta la regione meridionale, tutta la terra di Goscen, la regione bassa, la pianura, la regione montuosa d&#8217;Israele e le sue regioni basse, 17 dalla montagna brulla che si eleva verso Seir, fino a Baal-Gad nella valle del Libano ai piedi del monte Ermon; prese tutti i loro re, li colpì e li mise a morte. 18 Giosuè fece per lungo tempo guerra a tutti quei re. 19 Non ci fu città che facesse pace con i figli d&#8217;Israele, eccetto gli Ivvei che abitavano a Gabaon; le presero tutte, combattendo; 20 infatti il SIGNORE faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come il SIGNORE aveva comandato a Mosè.<br />
21 In quel medesimo tempo, Giosuè si mise in marcia e sterminò gli Anachiti della regione montuosa, di Ebron, di Debir, di Anab, di tutta la regione montuosa di Giuda e di tutta la regione montuosa d&#8217;Israele; Giosuè li votò allo sterminio con le loro città. 22 Non rimasero più Anachiti nel paese dei figli d&#8217;Israele; non ne restarono che alcuni in Gaza, in Gat e in Asdod.<br />
23 Giosuè dunque prese tutto il paese, esattamente come il SIGNORE aveva detto a Mosè; e Giosuè lo diede in eredità a Israele, tribù per tribù, secondo la parte che toccava a ciascuna. E nel paese cessò la guerra.</p>
<p>Elenco dei re vinti<br />
(Nu 21:21-35; De 2:34-37; 3:1-16)<br />
12:1 Questi sono i re del paese battuti dai figli d&#8217;Israele, i quali presero possesso del loro territorio di là dal Giordano, verso oriente, dalla valle dell&#8217;Arnon fino al monte Ermon, con tutta la pianura orientale:<br />
2 Sicon, re degli Amorei, che abitava a Chesbon e dominava da Aroer, che è sulle sponde del torrente Arnon, e dalla metà della valle e dalla metà di Galaad, fino al torrente Iabboc, confine dei figli di Ammon; 3 sulla pianura fino al mare di Chinneret, verso oriente, e fino al mare della pianura, cioè il mar Salato, a oriente verso Bet-Iesimot; e dal lato di mezzogiorno fino ai piedi delle pendici del Pisga.<br />
4 Poi il territorio di Og re di Basan, uno dei superstiti dei Refaim, che abitava ad Astarot e a Edrei, 5 e dominava sul monte Ermon, su Salca, su tutto Basan sino ai confini dei Ghesuriti e dei Maacatiti, e sulla metà di Galaad, confine di Sicon re di Chesbon.<br />
6 Mosè, servo del SIGNORE, e i figli d&#8217;Israele li batterono; e Mosè, servo del SIGNORE, diede il loro paese come possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a mezza tribù di Manasse.</p>
<p>Gs 10; 11; Sl 76:12<br />
7 Questi sono i re del paese che Giosuè e i figli d&#8217;Israele batterono di qua dal Giordano, a occidente, da Baal-Gad nella valle del Libano fino alla montagna brulla che si eleva verso Seir, paese che Giosuè diede in possesso alle tribù d&#8217;Israele, secondo la parte che ne toccava a ciascuna, 8 nella zona montuosa, nella regione bassa, nella pianura, sulle pendici, nel deserto e nella regione meridionale; il paese degli Ittiti, degli Amorei, dei Cananei, dei Ferezei, degli Ivvei e dei Gebusei:<br />
9 il re di Gerico, il re di Ai, vicino a Betel, 10 il re di Gerusalemme, il re di Ebron, 11 il re di Iarmut, il re di Lachis, 12 il re di Eglon, il re di Ghezer, 13 il re di Debir, il re di Gheder, 14 il re di Corma, il re di Arad, 15 il re di Libna, il re di Adullam, 16 il re di Maccheda, il re di Betel, 17 il re di Tappua, il re di Chefer, 18 il re di Afec, il re di Saron, 19 il re di Madon, il re di Asor, 20 il re di Simron-Meron, il re di Acsaf, 21 il re di Taanac, il re di Meghiddo, 22 il re di Chedes, il re di Iocneam al Carmelo, 23 il re di Dor, sulle alture di Dor, il re di Goim a Ghilgal, 24 il re di Tirsa. In tutto trentun re.</p>
<p>Spartizione del paese di Canaan<br />
13:1-24:33 (Mi 4:4)<br />
Territorio da conquistare<br />
(Gc 3:1-5; 1:27-36)(Eb 5:12; 6:11)<br />
13:1 Giosuè era vecchio, ben avanti negli anni. Il SIGNORE gli disse: «Tu sei vecchio, bene avanti negli anni e rimane ancora una grandissima parte del paese da conquistare. 2 Ecco ciò che rimane: tutti i distretti dei Filistei e tutto il territorio dei Ghesuriti, 3 dal Sior, che scorre a oriente dell&#8217;Egitto, sino al confine di Ecron, a settentrione, che è ritenuto territorio cananeo e appartiene ai cinque prìncipi filistei: a quello di Gaza, a quello di Asdod, a quello di Ascalon, a quello di Gat, a quello di Ecron, e anche agli Avvei; 4 a mezzogiorno, tutto il paese dei Cananei e Meara che è dei Sidoni, fino ad Afec, sino al confine degli Amorei; 5 il paese di Ghibliti e tutto il Libano verso oriente, da Baal-Gad, ai piedi del monte Ermon, fino all&#8217;ingresso di Camat; 6 tutti gli abitanti della regione montuosa dal Libano fino a Misrefot-Maim, tutti i Sidoni. Io li scaccerò davanti ai figli d&#8217;Israele; e tu spartisci pure a sorte l&#8217;eredità di questo paese fra gl&#8217;Israeliti, come t&#8217;ho comandato. 7 Spartisci dunque l&#8217;eredità di questo paese fra le nove tribù e la mezza tribù di Manasse».</p>
<p>Spartizione del paese a oriente del Giordano<br />
Nu 32; De 3:8-17<br />
8 I Rubeniti e i Gaditi, con l&#8217;altra metà della tribù di Manasse, hanno ricevuto la loro eredità, che Mosè, servo del SIGNORE, diede loro di là dal Giordano, a oriente: 9 da Aroer sulla sponda del torrente Arnon, e dalla città che è in mezzo alla valle, tutto l&#8217;altipiano di Medeba fino a Dibon; 10 tutte le città di Sicon re degli Amorei, che regnava a Chesbon, sino al confine dei figli di Ammon; 11 Galaad, il territorio dei Ghesuriti e dei Maacatiti, tutto il monte Ermon e tutto Basan fino a Salca; 12 tutto il regno di Og, in Basan, che regnava ad Astarot e a Edrei, ultimo superstite dei Refaim. Mosè sconfisse questi re e li scacciò. 13 Ma i figli d&#8217;Israele non scacciarono i Ghesuriti e i Maacatiti; e Ghesur e Maacat abitarono in mezzo a Israele fino a oggi.<br />
14 Solo alla tribù di Levi Mosè non diede nessuna eredità; i sacrifici consumati dal fuoco per il SIGNORE, Dio d&#8217;Israele, sono la sua eredità, com&#8217;egli disse.<br />
15 Mosè dunque diede alla tribù dei figli di Ruben la loro parte, secondo le loro famiglie; 16 essi ebbero per territorio, partendo da Aroer sulle sponde del torrente Arnon e dalla città che sta in mezzo alla valle, tutto l&#8217;altopiano presso Medeba, 17 Chesbon e tutte le sue città che sono sull&#8217;altopiano: Dibon, Bamot-Baal, Bet-Baal-Meon, 18 Iaas, Chedemot, Mefaat, 19 Chiriataim, Sibma, Seret-Asaar sul monte della valle, 20 Bet-Peor, le pendici del Pisga e Bet-Iesimot; 21 tutte le città dell&#8217;altopiano, tutto il regno di Sicon, re degli Amorei che regnava a Chesbon, quello che Mosè sconfisse con i prìncipi di Madian, Evi, Rechem, Sur, Cur e Reba, prìncipi vassalli di Sicon, che abitavano il paese. 22 I figli d&#8217;Israele fecero morire di spada, insieme con gli altri, anche l&#8217;indovino Balaam, figlio di Beor. 23 Al territorio dei figli di Ruben serviva di confine il Giordano. Questa fu l&#8217;eredità dei figli di Ruben, secondo le loro famiglie, con le città e i villaggi annessi.<br />
24 Mosè diede pure alla tribù di Gad, per i figli di Gad, la loro parte, secondo le loro famiglie. 25 Essi ebbero per territorio Iaezer, tutte le città di Galaad, la metà del paese dei figli di Ammon fino ad Aroer, che sta di fronte a Rabba, 26 da Chesbon fino a Ramat-Mispè e Betonim, da Maanaim sino al confine di Debir, 27 e, nella valle, Bet-Aram, Bet-Nimra, Succot e Safon, residuo del regno di Sicon re di Chesbon, avendo il Giordano per confine sino all&#8217;estremità del mare di Chinneret, di là dal Giordano, a oriente. 28 Questa fu l&#8217;eredità dei figli di Gad, secondo le loro famiglie, con le città e i villaggi annessi.<br />
29 Mosè diede pure alla mezza tribù di Manasse, ai figli di Manasse, la loro parte, secondo le loro famiglie. 30 Il loro territorio comprendeva, da Maanaim, tutto Basan, tutto il regno di Og re di Basan, tutti i villaggi di Iair in Basan, in tutto sessanta città. 31 La metà di Galaad, Astarot e Edrei, città del regno di Og in Basan, toccarono ai figli di Machir, figlio di Manasse, cioè alla metà dei figli di Machir, secondo le loro famiglie.<br />
32 Queste sono le parti che Mosè fece quand&#8217;era nelle pianure di Moab, di là dal Giordano, di fronte a Gerico, a oriente.<br />
33 Ma alla tribù di Levi Mosè non diede nessuna eredità: il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, è la sua eredità, com&#8217;egli aveva detto.</p>
<p>Spartizione del paese a occidente del Giordano<br />
(Nu 26:52-56; 34)<br />
14:1 Queste sono le terre che i figli d&#8217;Israele ebbero come eredità nel paese di Canaan, e che il sacerdote Eleazar, Giosuè figlio di Nun e i capifamiglia delle tribù dei figli d&#8217;Israele distribuirono loro. 2 L&#8217;eredità fu distribuita a sorte, come il SIGNORE aveva comandato per mezzo di Mosè, alle nove tribù e alla mezza tribù, 3 perché alle altre due tribù e alla mezza tribù Mosè aveva dato loro eredità di là dal Giordano; ai Leviti non aveva dato, tra i figli d&#8217;Israele, nessuna eredità; 4 i figli di Giuseppe formavano due tribù: Manasse ed Efraim; ai Leviti non fu data nessuna parte del paese, tranne le città per abitarvi, con le campagne circostanti per il proprio bestiame e i loro averi. 5 I figli d&#8217;Israele fecero come il SIGNORE aveva comandato a Mosè, e spartirono il paese.</p>
<p>Il territorio di Ebron assegnato a Caleb<br />
(Nu 13; 14)(Eb 6:12; 11:33)(Pr 4:18; Sl 118:17)<br />
6 I figli di Giuda si avvicinarono a Giosuè a Ghilgal; e Caleb, figlio di Gefunne, il Chenizeo, gli disse: «Tu sai quel che il SIGNORE disse a Mosè, uomo di Dio, riguardo a me e a te a Cades-Barnea. 7 Io avevo quarant&#8217;anni quando Mosè, servo del SIGNORE, mi mandò da Cades-Barnea a esplorare il paese e io gli feci la mia relazione con sincerità di cuore. 8 I miei fratelli, che erano saliti con me, scoraggiarono il popolo, ma io seguii pienamente il SIGNORE, il mio Dio. 9 In quel giorno Mosè fece questo giuramento: &#8220;La terra che il tuo piede ha calcata sarà eredità tua e dei tuoi figli per sempre, perché hai pienamente seguito il SIGNORE, il mio Dio&#8221;. 10 E ora ecco, il SIGNORE mi ha conservato in vita, come aveva detto, durante i quarantacinque anni ormai trascorsi da quando il SIGNORE disse quella parola a Mosè, mentre Israele camminava nel deserto; e ora ecco che ho ottantacinque anni; 11 oggi sono ancora robusto com&#8217;ero il giorno in cui Mosè mi mandò; le mie forze sono le stesse d&#8217;allora, tanto per combattere quanto per andare e venire. 12 Dammi dunque questo monte del quale il SIGNORE parlò quel giorno, poiché tu udisti allora che vi stanno degli Anachim e che vi sono delle città grandi e fortificate. Forse il SIGNORE sarà con me, e io li scaccerò, come disse il SIGNORE». 13 Allora Giosuè lo benedisse, e diede Ebron come eredità a Caleb, figlio di Gefunne. 14 Per questo Caleb, figlio di Gefunne, il Chenizeo, ha avuto Ebron come eredità, fino a oggi: perché aveva pienamente seguito il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele. 15 Ebron si chiamava in passato Chiriat-Arba; Arba era stato l&#8217;uomo più grande fra gli Anachim.<br />
E nel paese cessò la guerra.</p>
<p>Territorio toccato alla tribù di Giuda<br />
(Nu 34:2-6; Gs 18:15-20) Ge 49:11-12<br />
15:1 La parte toccata a sorte alla tribù dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie, si estendeva sino al confine di Edom, al deserto di Sin verso sud, all&#8217;estremità meridionale di Canaan.<br />
2 Il loro confine meridionale partiva dall&#8217;estremità del mar Salato, dalla lingua che volge a sud, 3 e si prolungava a sud della salita di Acrabbim, passava per Sin, poi saliva al sud di Cades-Barnea, passava per Chesron, saliva verso Addar e si volgeva verso Carcaa; 4 passava quindi da Asmon e continuava fino al torrente d&#8217;Egitto, per terminare al mare. &#8220;Questo sarà&#8221;, disse Giosuè, &#8220;il vostro confine meridionale&#8221;.<br />
5 Il confine orientale era il mar Salato, sino alla foce del Giordano.<br />
Il confine settentrionale partiva dal braccio di mare dov&#8217;è la foce del Giordano; 6 di là saliva verso Bet-Ogla, passava al nord di Bet-Araba, saliva fino al sasso di Boan figlio di Ruben; 7 poi, partendo dalla valle di Acor, saliva a Debir e si dirigeva verso il nord dal lato di Ghilgal, che sta di fronte alla salita di Adummim, a sud del torrente; poi passava presso le acque di En-Semes, e faceva capo a En-Roghel. 8 Di là il confine saliva per la valle di Ben-Innom fino al versante meridionale del monte dei Gebusei, cioè Gerusalemme, poi saliva fino alla cima del monte che sta di fronte alla valle di Innom a occidente, e all&#8217;estremità della valle dei Refaim, al nord. 9 Dalla cima del monte, il confine si estendeva fino alla sorgente delle acque di Neftoa, continuava verso le città del monte Efron, e si prolungava fino a Baala, cioè Chiriat-Iearim. 10 Da Baala volgeva poi a occidente verso il monte Seir, passava per il versante settentrionale del monte Iearim, cioè Chesalon, scendeva a Bet-Semes e passava per Timna. 11 Di là il confine continuava verso il lato settentrionale di Ecron, si estendeva verso Sicron, passava per il monte Baala, si prolungava fino a Iabneel, e terminava al mare.<br />
12 Il confine occidentale era il mar Grande. Tali furono da tutti i lati i confini dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie.</p>
<p>(Gs 14:6-15; Gc 1:10-15)<br />
13 A Caleb, figlio di Gefunne, Giosuè diede una parte in mezzo ai figli di Giuda, come il SIGNORE gli aveva comandato, cioè: la città di Arba, padre di Anac, la quale è Ebron. 14 E Caleb ne scacciò i tre figli di Anac: Sesai, Aiman e Talmai, discendenti di Anac. 15 Di là salì contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Chiriat-Sefer. 16 E Caleb disse: «A chi batterà Chiriat-Sefer e la prenderà io darò in moglie mia figlia Acsa». 17 Allora Otniel figlio di Chenaz, fratello di Caleb, la conquistò, e Caleb gli diede in moglie sua figlia Acsa. 18 E quando lei venne a star con lui, persuase Otniel a lasciarle chiedere un campo a Caleb, suo padre. Lei smontò dall&#8217;asino, e Caleb le disse: «Che vuoi?» 19 Quella rispose: «Fammi un dono; poiché tu m&#8217;hai stabilita in una terra arida, dammi anche delle sorgenti d&#8217;acqua». Ed egli le diede le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti.<br />
20 Questa è l&#8217;eredità della tribù dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie.</p>
<p>Ge 49:8-12 (Gs 19:1-9; Ne 11:25-30)<br />
21 Le città poste all&#8217;estremità della tribù dei figli di Giuda, verso il confine di Edom, dal lato della regione meridionale, erano: Cabseel, Eder, Iagur, 22 China, Dimona, Adeada, 23 Cades, Asor, Itnan, 24 Zif, Telem, Bealot, 25 Asor-Adatta, Cheriot-Chesron, cioè Asor, 26 Amam, Sema, Molada, 27 Asar-Gadda, Chesmon, Bet-Palet, 28 Asar-Sual, Beer-Sceba, Biziotia, 29 Baala, Iim, Asem, 30 Eltolad, Chesil, Corma, 31 Siclag, Madmanna, Sansanna, 32 Lebaot, Silim, Ain, Rimmon: in tutto ventinove città e i loro villaggi.<br />
33 Nella regione bassa: Estaol, Sorea, Asna, 34 Zanoà, En-Gannim, Tappuà, Enam, 35 Iarmut, Adullam, Soco, Azeca, 36 Saaraim, Aditaim, Ghedera e Ghederotaim: quattordici città e i loro villaggi; 37 Senan, Cadasa, Migdal-Gad, 38 Dilean, Mispa, Iocteel, 39 Lachis, Boscat, Eglon, 40 Cabbon, Lamas, Chitlis, 41 Ghederot, Bet-Dagon, Naama e Maccheda: sedici città e i loro villaggi; 42 Libna, Eter, Asan, 43 Ifta, Asna, Nesib, 44 Cheila, Aczib e Maresa: nove città e i loro villaggi; 45 Ecron, le città del suo territorio e i suoi villaggi; 46 da Ecron e a occidente, tutte le città vicine ad Asdod e i loro villaggi; 47 Asdod, le città del suo territorio e i suoi villaggi; Gaza, le città del suo territorio e i suoi villaggi fino al torrente d&#8217;Egitto e al mar Grande, che serve di confine.<br />
48 Nella regione montuosa: Sanoir, Iattir, Soco, 49 Danna, Chiriat-Sanna, cioè Debir, 50 Anab, Estemo, Anim, 51 Goscen, Colon e Ghilo: undici città e i loro villaggi; 52 Arab, Duma, Esean, 53 Ianum, Bet-Tappuà, Afeca, 54 Cumta, Chiriat-Arba, cioè Ebron, e Sior: nove città e i loro villaggi; 55 Maon, Carmel, Zif, Iuta, 56 Izreel, Iocdeam, Zanoà, 57 Cain, Ghibea e Timna: dieci città e i loro villaggi; 58 Calul, Bet-Sur, Ghedor, 59 Maarat, Bet-Anot e Eltecon: sei città e i loro villaggi; 60 Chiriat-Baal, cioè Chiriat-Iearim, e Rabba: due città e i loro villaggi.<br />
61 Nel deserto: Bet-Araba, Middin, Secacà, 62 Nibsan, Ir-Ammelà e Enghedi: sei città e i loro villaggi.<br />
63 Quanto ai Gebusei che abitavano in Gerusalemme, i figli di Giuda non riuscirono a scacciarli; e i Gebusei hanno abitato con i figli di Giuda in Gerusalemme fino a oggi.</p>
<p>Territorio toccato a Efraim<br />
Gs 17; De 33:13-16<br />
16:1 La parte toccata in sorte ai figli di Giuseppe si estendeva dal Giordano presso Gerico, verso le acque di Gerico a oriente, seguendo il deserto che sale da Gerico a Betel per la regione montuosa. 2 Il confine continuava poi da Betel a Luz, e passava per la frontiera degli Architi ad Atarot, 3 scendeva a occidente verso il confine dei Giafletei sino al confine di Bet-Oron disotto e fino a Ghezer, e terminava al mare. 4 I figli di Giuseppe, Manasse ed Efraim, ebbero ciascuno la loro eredità.<br />
5 Questi furono i confini dei figli di Efraim, secondo le loro famiglie.<br />
Il confine della loro eredità era, a oriente, Aterot-Addar, fino a Bet-Oron disopra; 6 continuava, dal lato di occidente, verso Micmetat al nord, girava a oriente verso Taanat-Silo e le passava davanti, a oriente di Ianoà. 7 Poi da Ianoà scendeva ad Aterot e a Naara, toccava Gerico, e terminava al Giordano. 8 Da Tappuà il confine andava verso occidente fino al torrente di Cana, e terminava al mare.<br />
Tale fu l&#8217;eredità della tribù dei figli d&#8217;Efraim, secondo le loro famiglie.<br />
9 In più, c&#8217;erano le città, tutte città con i loro villaggi, messe da parte per i figli d&#8217;Efraim in mezzo all&#8217;eredità dei figli di Manasse.<br />
10 Essi non scacciarono i Cananei che abitavano a Ghezer; e i Cananei hanno abitato in mezzo a Efraim fino a oggi, ma sono stati soggetti a servitù.</p>
<p>Territorio toccato alla mezza tribù di Manasse<br />
(Nu 27:1-11; 36)(Ga 3:26-29)<br />
17:1 Questa fu la parte toccata a sorte alla tribù di Manasse, perché egli era il primogenito di Giuseppe. Machir, primogenito di Manasse e padre di Galaad, siccome era un guerriero, aveva avuto Galaad e Basan. 2 Fu dunque sorteggiata una parte agli altri figli di Manasse, secondo le loro famiglie: ai figli di Abiezer, ai figli di Chelec, ai figli d&#8217;Asriel, ai figli di Sichem, ai figli di Chefer, ai figli di Semida. Questi sono i figli maschi di Manasse, figlio di Giuseppe, secondo le loro famiglie. 3 Or Selofead, figlio di Chefer, figlio di Galaad, figlio di Machir, figlio di Manasse, non ebbe figli, ma ebbe delle figlie; questi sono i loro nomi: Mala, Noa, Cogla, Milca e Tirsa. 4 Queste si presentarono davanti al sacerdote Eleazar, davanti a Giosuè figlio di Nun e davanti ai capi, e dissero: «Il SIGNORE comandò a Mosè di darci un&#8217;eredità in mezzo ai nostri fratelli». E Giosuè diede loro un&#8217;eredità in mezzo ai fratelli del padre loro, conformemente all&#8217;ordine del SIGNORE. 5 Toccarono così dieci parti a Manasse, oltre il paese di Galaad e di Basan che è di là dal Giordano; 6 poiché le figlie di Manasse ebbero un&#8217;eredità in mezzo ai figli di lui, e il paese di Galaad fu per gli altri figli di Manasse.</p>
<p>Gs 16:6, 8-10; Gc 1:27, ecc. (Ro 8:31, 37)<br />
7 Il confine di Manasse si estendeva da Ascer a Micmetat, che si trova di fronte a Sichem, e girava a destra verso gli abitanti di En-Tappuà. 8 Il paese di Tappuà appartenne a Manasse; ma Tappuà, sul confine di Manasse, appartenne ai figli di Efraim. 9 Poi il confine scendeva al torrente di Cana, a sud del torrente, presso città che appartenevano a Efraim in mezzo alle città di Manasse; ma il confine di Manasse era dal lato nord del torrente, e terminava al mare. 10 Ciò che era a mezzogiorno apparteneva a Efraim; ciò che era a settentrione apparteneva a Manasse, e il mare era il loro confine; a settentrione confinavano con Ascer, e a oriente con Issacar. 11 In Issacar e in Ascer, Manasse ebbe anche Bet-Sean con i suoi villaggi, Ibleam con i suoi villaggi, gli abitanti di Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di En-Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di Taanac con i suoi villaggi, gli abitanti di Meghiddo con i suoi villaggi: vale a dire tre regioni elevate. 12 Ma i figli di Manasse non poterono impadronirsi di quelle città; i Cananei erano decisi a restare in quel paese. 13 Però, quando i figli d&#8217;Israele si furono rinforzati, assoggettarono i Cananei a servitù, ma non li scacciarono del tutto.<br />
14 I figli di Giuseppe dissero a Giosuè: «Perché ci hai dato come eredità un solo lotto, una parte sola? Noi siamo un gran popolo che il SIGNORE ha benedetto abbondantemente». 15 E Giosuè disse loro: «Se siete un popolo numeroso, salite alla foresta e dissodatela per farvi del posto nel paese dei Ferezei e dei Refaim, dato che la regione montuosa d&#8217;Efraim è troppo esigua per voi». 16 Ma i figli di Giuseppe risposero: «Quella regione montuosa non ci basta; e quanto al territorio della pianura, tutti i Cananei che l&#8217;abitano hanno dei carri di ferro: sia quelli che stanno a Bet-Sean e nei suoi villaggi, sia quelli che stanno nella valle d&#8217;Izreel». 17 Allora Giosuè parlò alla casa di Giuseppe, a Efraim e a Manasse, e disse loro: «Voi siete un popolo numeroso e avete una gran forza; non avrete una parte sola; 18 ma vostra sarà la regione montuosa; e siccome è una foresta, la dissoderete, e sarà vostra in tutta la sua distesa, poiché voi scaccerete i Cananei, benché abbiano dei carri di ferro e benché siano potenti».</p>
<p>Direttive per la spartizione dei territori non ancora assegnati<br />
Gs 14:1-5; Nu 33:53<br />
18:1 Poi tutta la comunità dei figli d&#8217;Israele si radunò a Silo, dove montarono la tenda di convegno. Il paese era loro sottomesso.<br />
2 Rimanevano, tra i figli d&#8217;Israele, sette tribù che non avevano ricevuto la loro eredità. 3 E Giosuè disse ai figli d&#8217;Israele: «Fino a quando trascurerete di andare a prendere possesso del paese che il SIGNORE, il Dio dei vostri padri, vi ha dato? 4 Sceglietevi tre uomini per tribù e io li manderò. Essi partiranno, percorreranno il paese, ne faranno una mappa per la spartizione, poi torneranno da me. 5 Essi lo divideranno in sette parti: Giuda rimarrà nei suoi confini a mezzogiorno, e la casa di Giuseppe rimarrà nei suoi confini a settentrione. 6 Voi farete dunque una mappa del paese, dividendolo in sette parti; me la porterete qui, e io ve le tirerò a sorte qui, davanti al SIGNORE nostro Dio. 7 Per i Leviti non vi sarà parte in mezzo a voi, poiché il sacerdozio del SIGNORE è la loro parte; e Gad, Ruben e la mezza tribù di Manasse hanno già ricevuto, di là dal Giordano, a oriente, l&#8217;eredità che Mosè, servo del SIGNORE, ha data loro». 8 Quegli uomini dunque si alzarono per partire. A loro che andavano a fare una mappa del paese Giosuè ordinò: «Andate, percorrete il paese, fatene una mappa e tornate da me; io vi tirerò a sorte le parti qui, davanti al SIGNORE, a Silo». 9 E quegli uomini andarono, percorsero il paese, ne fecero una mappa scritta secondo le città, dividendola in sette parti; poi tornarono da Giosuè, all&#8217;accampamento di Silo. 10 Allora Giosuè tirò a sorte le parti a Silo davanti al SIGNORE, e spartì il paese tra i figli d&#8217;Israele, assegnando a ciascuno la sua parte.</p>
<p>Territorio toccato a Beniamino<br />
De 33:12<br />
11 Fu tirata a sorte la parte della tribù dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie; e la parte che toccò loro aveva i suoi confini tra i figli di Giuda e i figli di Giuseppe.<br />
12 Dal lato di settentrione, il loro confine partiva dal Giordano, risaliva il versante di Gerico al nord, saliva per la regione montuosa verso occidente, e terminava nel deserto di Bet-Aven. 13 Di là passava per Luz, sul versante meridionale di Luz, cioè Betel, e scendeva ad Aterot-Addar, presso il monte che è a mezzogiorno di Bet-Oron disotto.<br />
14 Poi il confine si prolungava e, dal lato occidentale, girava a mezzogiorno del monte posto di fronte a Bet-Oron, e terminava a Chiriat-Iearim, città dei figli di Giuda. Questo era il lato occidentale.<br />
15 Il lato di mezzogiorno cominciava all&#8217;estremità di Chiriat-Iearim. Il confine si prolungava verso occidente fino alla sorgente delle acque di Neftoa; 16 poi scendeva all&#8217;estremità del monte posto di fronte alla valle di Ben-Innom, che è nella vallata dei Refaim, al nord, e scendeva per la valle di Innom, sul versante meridionale dei Gebusei, fino a En-Roghel. 17 Si estendeva quindi verso il nord, e giungeva a En-Semes; di là si dirigeva verso Ghelilot, che è di fronte alla salita di Adummim, e scendeva al sasso di Boan, figlio di Ruben; 18 poi passava per il versante settentrionale, di fronte all&#8217;Arabà, e scendeva nell&#8217;Arabà. 19 Il confine passava quindi per il versante settentrionale di Bet-Ogla e terminava al braccio nord del mar Salato, all&#8217;estremità meridionale del Giordano. Questo era il confine meridionale. 20 Il Giordano serviva da confine dal lato orientale.<br />
Questa fu l&#8217;eredità dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie, con i suoi confini da tutti i lati.<br />
21 Le città della tribù dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie, furono: Gerico, Bet-Ogla, Emec-Chesis, 22 Bet-Arabà, Semaraim, Betel, 23 Avvim, Para, Ofra, 24 Chefar-Ammonai, Ofni e Gheba: dodici città e i loro villaggi; 25 Gabaon, Rama, Beerot, 26 Mispa, Chefira, Mosa, 27 Rechem, Irpeel, Tareala, 28 Sela, Elef, Gebus, cioè Gerusalemme, Ghibeat e Chiriat: quattordici città e i loro villaggi.<br />
Questa fu l&#8217;eredità dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie.</p>
<p>Territorio toccato alle ultime sei tribù<br />
1Cr 4:24-33; Gs 15:21-32; Ge 49:7<br />
19:1 La seconda parte tirata a sorte toccò a Simeone, alla tribù dei figli di Simeone, secondo le loro famiglie. La loro eredità era in mezzo all&#8217;eredità dei figli di Giuda.<br />
2 Ebbero nella loro eredità: Beer-Sceba, Seba, Molada, 3 Casar-Sual, Bala, Asem, 4 Eltolad, Betul, Corma, 5 Siclag, Bet-Marcabot, Casar-Susa, 6 Bet-Lebaot e Saruchen: tredici città e i loro villaggi; 7 Ain, Rimmon, Eter e Asan: quattro città e i loro villaggi; 8 e tutti i villaggi che stavano attorno a queste città, fino a Baalat-Beer, cioè la Rama del sud.<br />
Questa fu l&#8217;eredità della tribù dei figli di Simeone, secondo le loro famiglie. 9 L&#8217;eredità dei figli di Simeone fu tolta dalla parte dei figli di Giuda, perché la parte dei figli di Giuda era troppo grande per loro; così i figli di Simeone ebbero la loro eredità in mezzo all&#8217;eredità di quelli.</p>
<p>(Ge 49:13; De 33:18-19)<br />
10 La terza parte tirata a sorte toccò ai figli di Zabulon, secondo le loro famiglie. Il confine della loro eredità si estendeva fino a Sarid.<br />
11 Questo confine saliva a occidente verso Mareala e giungeva a Dabbeset, e poi al torrente che scorre di fronte a Iocneam. 12 Da Sarid girava a oriente, verso il sol levante, sino al confine di Chislot-Tabor; poi continuava verso Dabrat e saliva a Iafia. 13 Di là passava a oriente per Gat-Chefer, per Et-Casin, continuava verso Rimmon, prolungandosi fino a Nea. 14 Poi il confine girava dal lato di settentrione verso Cannaton, e terminava nella valle d&#8217;Ifta-El. 15 Esso includeva inoltre: Cattat, Naalal, Simron, Ideala e Betlemme: dodici città e i loro villaggi.<br />
16 Questa fu l&#8217;eredità dei figli di Zabulon, secondo le loro famiglie: quelle città e i loro villaggi.</p>
<p>(Ge 49:14-15; De 33:18-19)<br />
17 La quarta parte tirata a sorte toccò a Issacar, ai figli di Issacar, secondo le loro famiglie.<br />
18 Il loro territorio comprendeva: Izreel, Chesullot, Sunem, 19 Cafaraim, Scion, Anaarat, 20 Rabbit, Chision, Abets, 21 Remet, En-Gannim, En-Cadda e Bet-Pases. 22 Poi il confine giungeva al Tabor, Saasim e Bet-Semes, e terminava al Giordano: sedici città e i loro villaggi.<br />
23 Questa fu l&#8217;eredità della tribù dei figli d&#8217;Issacar, secondo le loro famiglie: quelle città e i loro villaggi.</p>
<p>(Ge 49:20; De 33:24-25)<br />
24 La quinta parte tirata a sorte toccò ai figli di Ascer, secondo le loro famiglie.<br />
25 Il loro territorio comprendeva: Chelcat, Cali, Beten, Acsaf, 26 Allammelec, Amad, Misal. Il loro confine giungeva, verso occidente, al Carmelo e a Sior-Libnat. 27 Poi girava dal lato del sol levante verso Bet-Dagon, giungeva a Zabulon e nella valle di Ifta-El al nord di Bet-Emec e di Neiel, e si prolungava verso Cabul a sinistra, 28 e verso Ebron, Reob, Cammon e Cana, fino a Sidone la Grande. 29 Poi il confine girava verso Rama fino alla fortezza di Tiro, girava verso Cosa, e terminava al mare dal lato del territorio di Aczib. 30 Esso includeva inoltre: Umma, Afec e Reob: ventidue città e i loro villaggi.<br />
31 Questa fu l&#8217;eredità della tribù dei figli di Ascer, secondo le loro famiglie: queste città e i loro villaggi.</p>
<p>(De 33:23)<br />
32 La sesta parte tirata a sorte toccò ai figli di Neftali, secondo le loro famiglie.<br />
33 Il loro confine si estendeva da Chelef, da Elon-Bezaanannim, Adami-Necheb e Iabneel fino a Laccum e giungeva al Giordano. 34 Poi il confine girava a occidente verso Aznot-Tabor, e di là continuava verso Cuccoc; giungeva a Zabulon dal lato di mezzogiorno, a Ascer dal lato d&#8217;occidente, e a Giuda del Giordano, dal lato orientale. 35 Le fortezze erano: Siddim, Ser, Cammat, Raccat, Chinneret, 36 Adama, Rama, Asor, 37 Chedes, Edrei, En-Asor, 38 Ireon, Migdal-El, Corem, Bet-Anat e Bet-Semes: diciannove città e i loro villaggi.<br />
39 Questa fu l&#8217;eredità della tribù dei figli di Neftali, secondo le loro famiglie: queste città e i loro villaggi.</p>
<p>(Ge 49:16-17; De 33:22) Gc 18<br />
40 La settima parte tirata a sorte toccò alla tribù dei figli di Dan, secondo le loro famiglie.<br />
41 Il confine della loro eredità comprendeva: Sorea, Estaol, Ir-Semes, 42 Saalabbin, Aialon, Itla, 43 Elon, Timnata, Ecron, 44 Elteche, Ghibbeton, Baalat, 45 Ieud, Bene-Berac, Gat-Rimmon, 46 Me-Iarcon e Raccon con il territorio di fronte a Iafo. 47 Il territorio dei figli di Dan si estese più lontano, perché i figli di Dan salirono a combattere contro Lesem; la presero e la passarono a fil di spada; ne presero possesso, vi si stabilirono e la chiamarono Lesem Dan, dal nome di Dan loro padre.<br />
48 Questa fu l&#8217;eredità della tribù dei figli di Dan, secondo le loro famiglie: queste città e i loro villaggi.</p>
<p>Territorio assegnato a Giosuè<br />
Gs 14:6-15; Ez 45:7-8<br />
49 Quando i figli d&#8217;Israele ebbero finito di distribuirsi l&#8217;eredità del paese secondo i suoi confini, diedero a Giosuè, figlio di Nun, un&#8217;eredità in mezzo a loro. 50 Secondo l&#8217;ordine del SIGNORE, gli diedero la città che egli chiese: Timnat-Sera, nella regione montuosa di Efraim. Egli costruì la città e vi stabilì la sua residenza.<br />
51 Queste sono le eredità che il sacerdote Eleazar, Giosuè, figlio di Nun, e i capifamiglia della tribù dei figli d&#8217;Israele distribuirono a sorte a Silo, davanti al SIGNORE, all&#8217;ingresso della tenda di convegno. Così compirono la spartizione del paese.</p>
<p>Le sei città di rifugio<br />
(Nu 35:9, ecc.; De 19:1-13)<br />
20:1 Poi il SIGNORE disse a Giosuè: «Parla ai figli d&#8217;Israele e di&#8217; loro: 2 &#8220;Stabilite le città di rifugio, delle quali vi parlai per mezzo di Mosè, 3 affinché l&#8217;omicida che avrà ucciso qualcuno senza averne l&#8217;intenzione, possa mettersi al sicuro; esse vi serviranno di rifugio contro il vendicatore del sangue. 4 L&#8217;omicida fuggirà in una di quelle città; e, fermatosi all&#8217;ingresso della porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli daranno una dimora, ed egli si stabilirà fra loro. 5 E se il vendicatore del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno nelle mani l&#8217;omicida, poiché ha ucciso il prossimo senza averne l&#8217;intenzione, senza averlo odiato prima. 6 L&#8217;omicida rimarrà in quella città finché, alla morte del sommo sacerdote che sarà in funzione in quei giorni, comparirà in giudizio davanti alla comunità. Allora l&#8217;omicida potrà tornarsene e rientrare nella sua città e nella sua casa, nella città da cui era fuggito&#8221;».<br />
7 Essi dunque consacrarono Chedes in Galilea nella regione montuosa di Neftali, Sichem nella regione montuosa di Efraim e Chiriat-Arba, cioè Ebron, nella regione montuosa di Giuda. 8 E di là dal Giordano, a oriente di Gerico, scelsero, nella tribù di Ruben: Beser, nel deserto, nell&#8217;altopiano; Ramot, in Galaad, nella tribù di Gad, e Golan in Basan, nella tribù di Manasse. 9 Queste furono le città assegnate a tutti i figli d&#8217;Israele e allo straniero residente fra loro, affinché chiunque avesse ucciso qualcuno involontariamente potesse rifugiarvisi e non avesse a morire per mano del vendicatore del sangue, prima di essere comparso davanti alla comunità.</p>
<p>Le quarantotto città date ai Leviti<br />
(Ge 49:5-7; De 33:8-11) Nu 35:1-8<br />
21:1 I capifamiglia dei Leviti si avvicinarono al sacerdote Eleazar, a Giosuè, figlio di Nun, e ai capifamiglia delle tribù dei figli d&#8217;Israele, 2 parlarono loro a Silo, nel paese di Canaan, e dissero: «Il SIGNORE comandò, per mezzo di Mosè, che ci fossero date città da abitare, con le campagne circostanti per il nostro bestiame».<br />
3 Allora i figli d&#8217;Israele diedero ai Leviti, dalla loro eredità, le seguenti città con le campagne circostanti, secondo il comandamento del SIGNORE.<br />
4 Si tirò a sorte per le famiglie dei Cheatiti; e i figli del sacerdote Aaronne, che erano Leviti, ebbero a sorte tredici città della tribù di Giuda, della tribù di Simeone e della tribù di Beniamino. 5 Al resto dei figli di Cheat toccarono in sorte dieci città delle famiglie della tribù di Efraim, della tribù di Dan e della mezza tribù di Manasse. 6 Ai figli di Gherson toccarono in sorte tredici città delle famiglie della tribù d&#8217;Issacar, della tribù di Ascer, della tribù di Neftali e della mezza tribù di Manasse in Basan. 7 Ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, toccarono dodici città della tribù di Ruben, della tribù di Gad e della tribù di Zabulon. 8 I figli d&#8217;Israele diedero dunque a sorte queste città, con le campagne circostanti, ai Leviti, come il SIGNORE aveva comandato per mezzo di Mosè.</p>
<p>1Cr 6:50-60<br />
9 Diedero cioè, della tribù dei figli di Giuda e della tribù dei figli di Simeone, le città qui menzionate per nome, 10 le quali toccarono ai figli d&#8217;Aaronne tra le famiglie dei Cheatiti, figli di Levi, perché il primo lotto fu per loro. 11 Furono dunque date loro Chiriat-Arba, cioè Ebron (Arba era il padre di Anac) nella regione montuosa di Giuda, con la campagna circostante; 12 ma diedero il territorio della città e i suoi villaggi come possesso a Caleb, figlio di Gefunne. 13 E diedero ai figli del sacerdote Aaronne la città di rifugio per l&#8217;omicida, Ebron e la campagna circostante; poi Libna e la campagna circostante, 14 Iattir e la sua campagna circostante, Estemoa e la sua campagna circostante, 15 Colon e la sua campagna circostante, Debir e la sua campagna circostante, 16 Ain e la sua campagna circostante, Iutta e la sua campagna circostante, e Bet-Semes e la sua campagna circostante: nove città di queste due tribù. 17 E della tribù di Beniamino: Gabaon e la sua campagna circostante, Gheba e la sua campagna circostante, 18 Anatot e la sua campagna circostante, e Almon e la sua campagna circostante: quattro città. 19 Totale delle città dei sacerdoti figli di Aaronne: tredici città e le loro campagne circostanti.</p>
<p>1Cr 6:66-81<br />
20 Alle famiglie dei figli di Cheat, cioè al rimanente dei Leviti, figli di Cheat, toccarono delle città della tribù di Efraim. 21 Fu loro data la città di rifugio per l&#8217;omicida, Sichem, con la sua campagna circostante, nella regione montuosa di Efraim; poi Ghezer e la sua campagna circostante, 22 Chibesaim e la sua campagna circostante, e Bet-Oron e la sua campagna circostante: quattro città. 23 Della tribù di Dan: Elteche e la sua campagna circostante, Ghibbeton e la sua campagna circostante, 24 Aialon e la sua campagna circostante, Gat-Rimmon e la sua campagna circostante: quattro città. 25 Della mezza tribù di Manasse: Tanac e la sua campagna circostante, Gat-Rimmon e la sua campagna circostante: due città. 26 Totale: dieci città con le loro campagne circostanti, che toccarono alle famiglie degli altri figli di Cheat.<br />
27 Ai figli di Gherson, che erano delle famiglie dei Leviti, furono date: della mezza tribù di Manasse, la città di rifugio per l&#8217;omicida, Golan in Basan e la sua campagna circostante, e Beestra e la sua campagna circostante: due città; 28 della tribù d&#8217;Issacar, Chision e la sua campagna circostante, Dabrat e la sua campagna circostante, 29 Iarmut e la sua campagna circostante, En-Gannim e la sua campagna circostante: quattro città; 30 della tribù di Ascer, Miseal e la sua campagna circostante, Abdon e la sua campagna circostante, 31 Chelcat e la sua campagna circostante, e Reob e la sua campagna circostante: quattro città; 32 e della tribù di Neftali, la città di rifugio per l&#8217;omicida, Chedes in Galilea e la sua campagna circostante, Cammot-Dor e la sua campagna circostante, e Cartan e la sua campagna circostante: tre città. 33 Totale delle città dei Ghersoniti, secondo le loro famiglie: tredici città e le loro campagne circostanti.<br />
34 E alle famiglie dei figli di Merari, cioè al rimanente dei Leviti, furono date: della tribù di Zabulon, Iocneam e la sua campagna circostante, Carta e la sua campagna circostante, 35 Dimna e la sua campagna circostante, e Naalal e la sua campagna circostante: quattro città; 36 della tribù di Ruben, Beser e la sua campagna circostante, Iasa e la sua campagna circostante, 37 Chedemot e la sua campagna circostante e Mefaat e la sua campagna circostante: quattro città; 38 e della tribù di Gad, la città di rifugio per l&#8217;omicida, Ramot in Galaad e la sua campagna circostante, Maanaim e la sua campagna circostante, 39 Chesbon e la sua campagna circostante, e Iaezer e la sua campagna circostante: in tutto quattro città. 40 Totale delle città date a sorte ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, formanti il resto delle famiglie dei Leviti: dodici città.<br />
41 Totale delle città dei Leviti in mezzo alle proprietà dei figli d&#8217;Israele: quarantotto città e le loro campagne circostanti. 42 Ciascuna di queste città aveva la sua campagna tutt&#8217;intorno; così era di tutte queste città.</p>
<p>Il compimento delle promesse divine<br />
Ge 15:18-21 (Ne 9:8, 22-25; Sl 105:8-11, 42-45) Gs 23<br />
43 Il SIGNORE diede dunque a Israele tutto il paese che aveva giurato ai padri di dar loro, e i figli d&#8217;Israele ne presero possesso, e vi si stanziarono. 44 E il SIGNORE diede loro pace da ogni parte, come aveva giurato ai loro padri; nessuno di tutti i loro nemici potè resistere davanti a loro; il SIGNORE diede loro nelle mani tutti quei nemici. 45 Di tutte le buone parole che il SIGNORE aveva dette alla casa d&#8217;Israele non una cadde a terra: tutte si compirono.</p>
<p>La tribù di Ruben, di Gad e la mezza tribù di Manasse rimandate oltre il Giordano<br />
(Nu 32; Gs 1:12-18)<br />
22:1 Allora Giosuè chiamò i Rubeniti, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse, e disse loro: 2 «Voi avete osservato tutto ciò che Mosè, servo del SIGNORE, vi aveva ordinato, e avete ubbidito alla mia voce in tutto quello che vi ho comandato. 3 Voi non avete abbandonato i vostri fratelli durante questo lungo tempo, fino a oggi, e avete osservato scrupolosamente il comandamento del SIGNORE, che è il vostro Dio. 4 E ora che il SIGNORE, il vostro Dio, ha dato riposo ai vostri fratelli, come aveva loro detto, ritornate e andate alle vostre tende nel paese che vi appartiene, e che Mosè, servo del SIGNORE, vi ha dato di là dal Giordano. 5 Soltanto abbiate cura di mettere in pratica i comandamenti e la legge che Mosè, servo del SIGNORE, vi ha dati, amando il SIGNORE, il vostro Dio, camminando in tutte le sue vie, osservando i suoi comandamenti, tenendovi stretti a lui e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta l&#8217;anima vostra». 6 Poi Giosuè li benedisse e li congedò; e quelli tornarono alle loro tende.<br />
7 Mosè aveva dato a una metà della tribù di Manasse un&#8217;eredità in Basan, e Giosuè diede all&#8217;altra metà un&#8217;eredità tra i loro fratelli, di qua dal Giordano, a occidente.<br />
Quando Giosuè li rimandò alle loro tende e li benedisse, disse loro ancora: 8 «Voi tornate alle vostre tende con grandi ricchezze, con moltissimo bestiame, con argento, oro, rame, ferro e con grandissima quantità di vestiario; dividete con i vostri fratelli il bottino dei vostri nemici».<br />
9 I figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse dunque se ne tornarono, dopo aver lasciato i figli d&#8217;Israele a Silo, nel paese di Canaan, per andare nel paese di Galaad, il paese di loro proprietà, del quale avevano ricevuto il possesso, dietro il comandamento dato dal SIGNORE per mezzo di Mosè.</p>
<p>L&#8217;altare eretto di là dal Giordano<br />
De 13:12, ecc.; Gc 20:1-13 (Le 17:1-9; De 12:4-14) Ga 6:1<br />
10 E come giunsero alla regione del Giordano che appartiene al paese di Canaan, i figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse vi costruirono un altare, presso il Giordano: un grande altare, che colpiva la vista. 11 I figli d&#8217;Israele udirono che si diceva: «Ecco, i figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse hanno costruito un altare di fronte al paese di Canaan, nella regione del Giordano, dal lato dei figli d&#8217;Israele». 12 Quando i figli d&#8217;Israele udirono questo, tutta la comunità dei figli d&#8217;Israele si riunì a Silo per salire a combattere contro di loro.<br />
13 E i figli d&#8217;Israele mandarono ai figli di Ruben, ai figli di Gad e alla mezza tribù di Manasse, nel paese di Galaad, Fineas, figlio del sacerdote Eleazar, 14 e con lui dieci capi, un capo per ogni casa paterna di tutte le tribù d&#8217;Israele: tutti erano capi di una casa paterna fra le migliaia d&#8217;Israele. 15 Essi andarono dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dalla mezza tribù di Manasse nel paese di Galaad, e dissero loro: 16 «Così ha detto tutta la comunità del SIGNORE: &#8220;Che cos&#8217;è questa infedeltà che avete commesso contro il Dio d&#8217;Israele? Oggi, perché voltate le spalle e non seguite più il SIGNORE e avete costruito un altare per ribellarvi oggi al SIGNORE? 17 È forse poca cosa per noi il peccato commesso a Peor del quale fino a oggi non ci siamo purificati e che attirò quel flagello sulla comunità del SIGNORE? 18 Voi oggi voltate le spalle e non seguite più il SIGNORE! Così, se oggi voi vi ribellate al SIGNORE, domani egli si adirerà contro tutta la comunità d&#8217;Israele. 19 Se ritenete impuro il paese che possedete, ebbene, passate nel paese che è proprietà del SIGNORE, dov&#8217;è stabilito il tabernacolo del SIGNORE, e stanziatevi in mezzo a noi; ma non vi ribellate al SIGNORE, e non fate di noi dei ribelli, costruendovi un altare oltre all&#8217;altare del SIGNORE nostro Dio. 20 Acan, figlio di Zerac, che commise un&#8217;infedeltà relativa all&#8217;interdetto, non attirò forse l&#8217;ira del SIGNORE su tutta la comunità d&#8217;Israele? Così quell&#8217;uomo non fu il solo a perire per la sua iniquità&#8221;».</p>
<p>1R 12:27-30 (Ge 31:44-45; Gs 24:26-27) 2Co 1:12 (2Co 7:11)<br />
21 Allora i figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse risposero e dissero ai capi delle migliaia d&#8217;Israele: 22 «Dio, Dio, il SIGNORE, Dio, Dio, il SIGNORE lo sa, e anche Israele lo saprà. Se abbiamo agito per ribellione, o per infedeltà verso il SIGNORE, o Dio, non ci salvare in questo giorno! 23 Se abbiamo costruito un altare per voltare le spalle e non seguire più il SIGNORE; se è per offrirvi sopra olocausti o oblazioni o per farvi sopra sacrifici di riconoscenza, il SIGNORE ce ne chieda conto! 24 Egli sa se non l&#8217;abbiamo fatto, invece, per timore di questo: che, cioè, in avvenire, i vostri figli potessero dire ai nostri figli: &#8220;Che cosa avete a che fare voi con il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele?&#8221; 25 Il SIGNORE ha posto il Giordano come confine tra noi e voi, o figli di Ruben, o figli di Gad; voi non avete parte alcuna nel SIGNORE! E così i vostri figli farebbero cessare i nostri figli dal temere il SIGNORE. 26 Perciò abbiamo detto: Mettiamo ora mano a costruirci un altare, non per offrirci sopra olocausti né sacrifici, 27 ma perché serva da testimonianza tra noi e voi e in mezzo ai nostri discendenti dopo di noi, che vogliamo servire il SIGNORE, nel suo cospetto, con i nostri olocausti, con i nostri sacrifici e con i nostri sacrifici di riconoscenza, affinché i vostri figli non abbiano un giorno a dire ai figli nostri: &#8220;Voi non avete parte alcuna nel SIGNORE!&#8221; 28 E abbiamo detto: Se in avvenire essi diranno questo a noi o ai nostri discendenti, noi risponderemo: &#8220;Guardate la forma dell&#8217;altare del SIGNORE che i nostri padri fecero, non per olocausti né per sacrifici, ma perché servisse di testimonianza tra noi e voi&#8221;. 29 Lungi da noi l&#8217;idea di ribellarci al SIGNORE e di voltare le spalle e non seguire più il SIGNORE, costruendo un altare per olocausti, per oblazioni o per sacrifici, oltre all&#8217;altare del SIGNORE nostro Dio, che è davanti al suo tabernacolo!»<br />
30 Quando il sacerdote Fineas, e i capi della comunità, i capi delle migliaia d&#8217;Israele che erano con lui, ebbero udito le parole dette dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dai figli di Manasse, rimasero soddisfatti. 31 Fineas, figlio del sacerdote Eleazar, disse ai figli di Ruben, ai figli di Gad e ai figli di Manasse: «Oggi riconosciamo che il SIGNORE è in mezzo a noi, perché non avete commesso questa infedeltà verso il SIGNORE; così avete liberato i figli d&#8217;Israele dalla mano del SIGNORE».<br />
32 Fineas, figlio del sacerdote Eleazar, e i capi si allontanarono dai figli di Ruben e dai figli di Gad e tornarono dal paese di Galaad al paese di Canaan presso i figli d&#8217;Israele, ai quali riferirono l&#8217;accaduto. 33 I figli d&#8217;Israele furono soddisfatti, benedissero Dio e non parlarono più di salire a combattere contro i figli di Ruben e di Gad per devastare il paese che essi abitavano.<br />
34 E i figli di Ruben e i figli di Gad diedero a quell&#8217;altare il nome di Ed, perché dissero: «Esso è una testimonianza in mezzo a noi che il SIGNORE è Dio».</p>
<p>Esortazioni di Giosuè ai capi d&#8217;Israele<br />
(De 11:1-28; 7:1-16; 30:15-20) 1Cr 28:1, 8; Gc 2 (1Co 15:1-2, 58; 1Te 4:2; 2Te 2:15)<br />
23:1 Molto tempo dopo che il SIGNORE ebbe dato riposo a Israele liberandolo da tutti i nemici che lo circondavano, Giosuè, ormai vecchio e molto avanti negli anni, 2 convocò tutto Israele, gli anziani, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, e disse loro:<br />
«Io sono vecchio e molto avanti negli anni. 3 Voi avete visto tutto quel che il SIGNORE, il vostro Dio, ha fatto a tutte queste nazioni davanti a voi; poiché il SIGNORE, il vostro Dio, è colui che ha combattuto per voi. 4 Ecco, io ho diviso tra voi a sorte, come eredità, secondo le vostre tribù, il paese delle nazioni che restano, e di tutte quelle che ho sterminate, dal Giordano fino al mar Grande, a occidente. 5 E il SIGNORE vostro Dio le disperderà egli stesso davanti a voi e le scaccerà davanti a voi e voi prenderete possesso del loro paese, come il SIGNORE, il vostro Dio, vi ha detto. 6 Applicatevi dunque risolutamente a osservare e a mettere in pratica tutto quel che è scritto nel libro della legge di Mosè, senza sviarvene né a destra né a sinistra, 7 senza mischiarvi con queste nazioni che rimangono tra voi; non pronunciate neppure il nome dei loro dèi, non ne fate uso nei giuramenti; non li servite e non vi prostrate davanti a loro; 8 ma tenetevi stretti al SIGNORE, che è il vostro Dio, come avete fatto fino a oggi. 9 Il SIGNORE ha scacciato davanti a voi nazioni grandi e potenti; e nessuno ha potuto opporsi a voi, fino a oggi. 10 Uno solo di voi ne inseguiva mille, perché il SIGNORE, il vostro Dio, combatteva per voi, com&#8217;egli vi aveva detto. 11 Vegliate dunque attentamente su voi stessi, per amare il SIGNORE, il vostro Dio. 12 Perché, se voltate le spalle a lui e vi unite a quel che resta di queste nazioni che sono rimaste fra voi e vi imparentate con loro e vi mescolate con loro ed esse con voi, 13 siate ben certi che il SIGNORE, il vostro Dio, non continuerà a scacciare questi popoli davanti a voi, ma essi diventeranno per voi una rete, un&#8217;insidia, un flagello ai vostri fianchi, tante spine nei vostri occhi, finché non siate periti e scomparsi da questo buon paese che il SIGNORE, il vostro Dio, vi ha dato.<br />
14 Ora, ecco, io me ne vado oggi per la via di tutti gli abitanti della terra; riconoscete dunque con tutto il vostro cuore e con tutta l&#8217;anima vostra che neppure una di tutte le buone parole che il SIGNORE, il vostro Dio, ha pronunciate su di voi è caduta a terra; tutte si sono compiute per voi: neppure una è caduta a terra. 15 Ma come ogni buona parola che il SIGNORE, il vostro Dio, vi aveva detta si è compiuta per voi, così il SIGNORE adempirà a vostro danno tutte le sue parole di minaccia, finché vi abbia sterminati da questo buon paese, che il vostro Dio, il SIGNORE, vi ha dato. 16 Se trasgredite il patto che il SIGNORE, il vostro Dio, vi ha imposto, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l&#8217;ira del SIGNORE si accenderà contro di voi, e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese che egli vi ha dato».</p>
<p>Discorso di Giosuè al popolo d&#8217;Israele a Sichem<br />
(Ne 9:7-15; Sl 105) De 4:32-40; 32:7-14<br />
24:1 Giosuè radunò tutte le tribù d&#8217;Israele a Sichem, e convocò gli anziani d&#8217;Israele, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, i quali si presentarono davanti a Dio. 2 Giosuè disse a tutto il popolo:<br />
«Così parla il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele: &#8220;I vostri padri, come Tera padre di Abraamo e padre di Naor, abitarono anticamente di là dal fiume, e servirono gli altri dèi. 3 E io presi il padre vostro Abraamo di là dal fiume, gli feci percorrere tutto il paese di Canaan, moltiplicai la sua discendenza e gli diedi Isacco. 4 A Isacco diedi Giacobbe ed Esaù, e assegnai a Esaù la proprietà del monte Seir, e Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto.<br />
5 Poi mandai Mosè e Aaronne, e colpii l&#8217;Egitto con i prodigi che feci in mezzo a esso; e dopo ciò, vi feci uscire. 6 Dunque feci uscire dall&#8217;Egitto i vostri padri, e voi arrivaste al mare. Gli Egiziani inseguirono i vostri padri con carri e cavalieri fino al mar Rosso. 7 &#8211; Quelli gridarono al SIGNORE ed egli pose delle fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi fece venire sopra di loro il mare, che li sommerse &#8211; e gli occhi vostri videro quel che io feci agli Egiziani. Poi rimaneste a lungo nel deserto.<br />
8 Io vi condussi quindi nel paese degli Amorei, che abitavano di là dal Giordano; essi combatterono contro di voi e io li diedi nelle vostre mani; voi prendeste possesso del loro paese e io li distrussi davanti a voi. 9 Poi Balac, figlio di Sippor, re di Moab, si mosse per combattere contro Israele; e mandò a chiamare Balaam, figlio di Beor, perché vi maledicesse; 10 ma io non volli dare ascolto a Balaam; egli dovette benedirvi e vi liberai dalle mani di Balac.<br />
11 E passaste il Giordano, e arrivaste a Gerico; gli abitanti di Gerico, gli Amorei, i Ferezei, i Cananei, gli Ittiti, i Ghirgasei, gli Ivvei e i Gebusei combatterono contro di voi e io li diedi nelle vostre mani. 12 E mandai davanti a voi i calabroni, che li scacciarono davanti a voi, com&#8217;era avvenuto dei due re amorei: ma questo non avvenne per la tua spada né per il tuo arco. 13 E vi diedi una terra che non avevate lavorata, delle città che non avevate costruite; voi abitate in esse e mangiate il frutto delle vigne e degli uliveti che non avete piantati&#8221;.</p>
<p>(De 29; 2Cr 15:8-15; 34:29-33)<br />
14 «Dunque temete il SIGNORE e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite il SIGNORE. 15 E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE». 16 Allora il popolo rispose e disse: «Lungi da noi l&#8217;abbandonare il SIGNORE per servire altri dèi! 17 Poiché il SIGNORE è il nostro Dio; è lui che ha fatto uscire noi e i nostri padri dal paese d&#8217;Egitto, dalla casa di schiavitù, che ha fatto quei grandi miracoli davanti ai nostri occhi e ci ha protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto, e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati; 18 e il SIGNORE ha scacciato davanti a noi tutti questi popoli, e gli Amorei che abitavano il paese. Anche noi serviremo il SIGNORE, perché lui è il nostro Dio». 19 E Giosuè disse al popolo: «Voi non potete servire il SIGNORE, perché egli è un Dio santo, è un Dio geloso; egli non perdonerà le vostre ribellioni e i vostri peccati. 20 Quando abbandonerete il SIGNORE e servirete dèi stranieri, egli si volterà contro di voi, vi farà del male e vi consumerà, dopo avervi fatto tanto bene».<br />
21 E il popolo disse a Giosuè: «No! Noi serviremo il SIGNORE».<br />
22 E Giosuè disse al popolo: «Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il SIGNORE per servirlo!» Quelli risposero: «Siamo testimoni!»<br />
23 Giosuè disse: «Togliete dunque via gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, e inclinate il vostro cuore al SIGNORE, che è il Dio d&#8217;Israele!»<br />
24 Il popolo rispose a Giosuè: «Il SIGNORE, il nostro Dio, è quello che serviremo, e alla sua voce ubbidiremo!»<br />
25 Così Giosuè stabilì in quel giorno un patto con il popolo, e gli diede delle leggi e delle prescrizioni a Sichem. 26 Poi Giosuè scrisse queste cose nel libro della legge di Dio; prese una gran pietra e la rizzò sotto la quercia che era presso il luogo consacrato al SIGNORE. 27 E Giosuè disse a tutto il popolo: «Ecco, questa pietra sarà una testimonianza contro di noi; perché essa ha udito tutte le parole che il SIGNORE ci ha dette; essa servirà quindi da testimonianza contro di voi; affinché non rinneghiate il vostro Dio».<br />
28 Poi Giosuè rimandò il popolo, ognuno alla sua eredità.</p>
<p>Morte di Giosuè<br />
Gc 2:6-9 (Ge 50:24-26; Es 13:19; Eb 11:22)<br />
29 Dopo queste cose, Giosuè, figlio di Nun, servo del SIGNORE, morì all&#8217;età di centodieci anni, 30 e lo seppellirono nel territorio di sua proprietà a Timnat-Sera, che è nella regione montuosa di Efraim, a nord della montagna di Gaas. 31 Israele servì il SIGNORE durante tutta la vita di Giosuè e durante tutta la vita degli anziani che sopravvissero a Giosuè, i quali avevano conoscenza di tutte le opere che il SIGNORE aveva fatte per Israele.<br />
32 E le ossa di Giuseppe, che i figli d&#8217;Israele avevano portate dall&#8217;Egitto, essi le seppellirono a Sichem, nella parte del campo che Giacobbe aveva comprato dai figli di Chemor, padre di Sichem, per cento pezzi di denaro; e i figli di Giuseppe le avevano ricevute come eredità.<br />
33 Poi morì anche Eleazar, figlio di Aaronne, e lo seppellirono a Ghibea di Fineas, che era stata data a suo figlio Fineas, nella regione montuosa di Efraim.
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		<title>Giudici</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Libri storici]]></category>

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		<description><![CDATA[(Sl 106:34-36; At 13:20; Gr 50:6)
Le conquiste di Giuda
Ge 49:8-9 (Le 24:19-21; Gm 2:13)
1:1 Dopo la morte di Giosuè, i figli d&#8217;Israele consultarono il SIGNORE, e dissero: «Chi di noi salirà per primo a combattere contro i Cananei?» 2 Il SIGNORE rispose: «Salirà Giuda; ecco, io ho dato il paese nelle sue mani». 3 Allora [...]]]></description>
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<p>(Sl 106:34-36; At 13:20; Gr 50:6)<br />
Le conquiste di Giuda<br />
Ge 49:8-9 (Le 24:19-21; Gm 2:13)<br />
1:1 Dopo la morte di Giosuè, i figli d&#8217;Israele consultarono il SIGNORE, e dissero: «Chi di noi salirà per primo a combattere contro i Cananei?» 2 Il SIGNORE rispose: «Salirà Giuda; ecco, io ho dato il paese nelle sue mani». 3 Allora Giuda disse a Simeone suo fratello: «Sali con me nel paese che mi è toccato in sorte e combatteremo contro i Cananei; poi anch&#8217;io andrò con te in quello che ti è toccato in sorte». Simeone andò con lui.<br />
4 Giuda dunque salì e il SIGNORE diede nelle loro mani i Cananei e i Ferezei; sconfissero a Bezec diecimila uomini. 5 Trovato Adoni-Bezec, a Bezec, l&#8217;attaccarono e sconfissero i Cananei e i Ferezei. 6 Adoni-Bezec si diede alla fuga, ma essi lo inseguirono, lo presero e gli tagliarono i pollici e gli alluci. 7 Adoni-Bezec disse: «Settanta re, a cui erano stati tagliati i pollici e gli alluci, raccoglievano gli avanzi del cibo sotto la mia mensa. Quello che ho fatto io, Dio me lo rende». E lo condussero a Gerusalemme, dove morì.</p>
<p>(Gs 14:13-15; 15:13-19) Gc 3:9-11<br />
8 I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la presero; passarono gli abitanti a fil di spada e incendiarono la città. 9 Poi i figli di Giuda scesero a combattere contro i Cananei, che abitavano la zona montuosa, la regione meridionale e la regione bassa. 10 Giuda marciò contro i Cananei che abitavano a Ebron, che prima si chiamava Chiriat-Arba, e sconfisse Scesai, Aiman e Talmai. 11 Di là marciò contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Chiriat-Sefer.<br />
12 Caleb disse: «A chi batterà Chiriat-Sefer e la prenderà, io darò in moglie mia figlia Acsa». 13 La prese Otniel, figlio di Chenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie sua figlia Acsa. 14 Quando lei venne ad abitare con lui, persuase Otniel a lasciarle chiedere un campo a suo padre. Lei scese dall&#8217;asino e Caleb le disse: «Che vuoi?» 15 Lei rispose: «Fammi un dono, perché tu mi hai dato una terra arida; dammi anche delle sorgenti d&#8217;acqua». Ed egli le diede le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti.<br />
16 I figli del Cheneo, suocero di Mosè, salirono dalla città delle palme, con i figli di Giuda, nel deserto di Giuda che è a mezzogiorno di Arad; andarono e si stabilirono fra il popolo.<br />
17 Poi Giuda partì con Simeone suo fratello, e sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat; distrussero interamente la città, che fu chiamata Corma. 18 Poi Giuda prese anche Gaza con il suo territorio, Ascalon con il suo territorio ed Ecron con il suo territorio. 19 Il SIGNORE fu con Giuda, che scacciò gli abitanti della regione montuosa, ma non poté scacciare gli abitanti della pianura, perché avevano carri di ferro. 20 Come Mosè aveva detto, Ebron fu data a Caleb, che ne scacciò i tre figli di Anac.</p>
<p>Infedeltà delle altre tribù<br />
(Gs 17:11-18; Gc 2:20-23; 3:1-6) 2Cr 8:7-8<br />
21 I figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano Gerusalemme, perciò i Gebusei hanno abitato con i figli di Beniamino in Gerusalemme fino a oggi.<br />
22 La casa di Giuseppe salì anch&#8217;essa contro Betel e il SIGNORE fu con loro. 23 La casa di Giuseppe mandò a esplorare Betel, città che prima si chiamava Luz. 24 Gli esploratori videro un uomo che usciva dalla città e gli dissero: «Insegnaci la via per entrare nella città e noi ti tratteremo con bontà». 25 Egli insegnò loro la via per entrare nella città, ed essi passarono la città a fil di spada, ma lasciarono andare quell&#8217;uomo con tutta la sua famiglia. 26 Quell&#8217;uomo andò nel paese degli Ittiti e vi costruì una città, che chiamò Luz: nome che essa porta anche al giorno d&#8217;oggi.<br />
27 Anche Manasse non scacciò gli abitanti di Bet-Sean e delle città del suo territorio, né quelli di Taanac e delle città del suo territorio, né quelli di Dor e delle città del suo territorio, né quelli d&#8217;Ibleam e delle città del suo territorio, né quelli di Meghiddo e delle città del suo territorio, perché i Cananei erano decisi a restare in quel paese. 28 Però, quando Israele fu abbastanza forte, assoggettò i Cananei a servitù, ma non li scacciò del tutto.<br />
29 Anche Efraim non scacciò i Cananei che abitavano a Ghezer, perciò i Cananei abitarono a Ghezer in mezzo a Efraim.<br />
30 Zabulon non scacciò gli abitanti di Chitron, né gli abitanti di Naalol; e i Cananei abitarono in mezzo a Zabulon e furono costretti a lavorare per gli Israeliti.<br />
31 Ascer non scacciò gli abitanti di Acco, né gli abitanti di Sidone, né quelli di Alab, di Aczib, di Chelba, di Afic, di Reob; 32 i figli di Ascer si stabilirono in mezzo ai Cananei che abitavano il paese, perché non li scacciarono.<br />
33 Neftali non scacciò gli abitanti di Bet-Semes, né gli abitanti di Bet-Anat, e si stabilì in mezzo ai Cananei che abitavano il paese; ma gli abitanti di Bet-Semes e di Bet-Anat furono da loro assoggettati a servitù.<br />
34 Gli Amorei respinsero i figli di Dan nella regione montuosa e non li lasciarono scendere nella valle. 35 Gli Amorei si mostrarono decisi a restare a Ar-Cheres, ad Aialon e a Saalbim; ma la mano della casa di Giuseppe si aggravò su di loro tanto che furono assoggettati a servitù. 36 Il confine degli Amorei si estendeva dalla salita di Acrabbim, andando da Sela in su, verso il nord.</p>
<p>Israele punito per la sua disubbidienza<br />
(De 7:1-11; Gs 23:1-13) Gl 2:12-13; Ap 2:4-5, 16<br />
2:1 L&#8217;angelo del SIGNORE salì da Ghilgal a Bochim e disse: «Io vi ho fatto salire dall&#8217;Egitto e vi ho condotti nel paese che avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: &#8220;Io non romperò mai il mio patto con voi&#8221;; 2 e voi, dal canto vostro, non farete alleanza con gli abitanti di questo paese e demolirete i loro altari. Ma voi non avete ubbidito alla mia voce. Perché avete fatto questo? 3 Perciò anch&#8217;io ho detto: &#8220;Io non li scaccerò davanti a voi; ma essi saranno tanti nemici contro di voi e i loro dèi saranno, per voi, un&#8217;insidia&#8221;». 4 Appena l&#8217;angelo del SIGNORE ebbe detto queste parole a tutti i figli d&#8217;Israele, il popolo si mise a piangere ad alta voce. 5 Posero a quel luogo il nome di Bochim e offrirono là dei sacrifici al SIGNORE.</p>
<p>Gs 24:28-31; Sl 12:1<br />
6 Giosuè rimandò il popolo, e i figli d&#8217;Israele andarono ciascuno nel suo territorio a prendere possesso del paese. 7 Il popolo servì il SIGNORE durante tutta la vita di Giosuè e durante tutta la vita degli anziani che sopravvissero a Giosuè, che avevano visto tutte le grandi opere che il SIGNORE aveva fatte in favore d&#8217;Israele. 8 Poi Giosuè, figlio di Nun e servo del SIGNORE, morì all&#8217;età di centodieci anni 9 e fu sepolto nel territorio che gli era toccato a Timnat-Cheres, nella regione montuosa di Efraim, a nord della montagna di Gaas.</p>
<p>Corruzione e disfatta della nuova generazione; i giudici<br />
De 6:10-15 (1S 12:7-11; Sl 106:34-36) Ne 9:27<br />
10 Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri; poi, dopo quella, vi fu un&#8217;altra generazione che non conosceva il SIGNORE, né le opere che egli aveva compiute in favore d&#8217;Israele. 11 I figli d&#8217;Israele fecero ciò che è male agli occhi del SIGNORE e servirono gli idoli di Baal; 12 abbandonarono il SIGNORE, il Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dal paese d&#8217;Egitto, e andarono dietro ad altri dèi, fra gli dèi dei popoli che li attorniavano; si prostrarono davanti a essi e provocarono l&#8217;ira del SIGNORE; 13 abbandonarono il SIGNORE e servirono Baal e gli idoli di Astarte.<br />
14 L&#8217;ira del SIGNORE si accese contro Israele ed egli li diede in mano ai predoni, che li spogliarono; li vendette ai nemici che stavano loro intorno, in modo che non poterono più resistere di fronte ai loro nemici. 15 Dovunque andavano, la mano del SIGNORE era contro di loro a loro danno, come il SIGNORE aveva detto, come il SIGNORE aveva loro giurato; e la loro tribolazione fu molto grande. 16 Il SIGNORE allora fece sorgere dei giudici, che li liberavano dalle mani di quelli che li spogliavano. 17 Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, anzi si prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro. Abbandonarono ben presto la via percorsa dai loro padri, i quali avevano ubbidito ai comandamenti del SIGNORE; ma essi non fecero così.<br />
18 Quando il SIGNORE suscitava loro dei giudici, il SIGNORE era con il giudice e li liberava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice; poiché il SIGNORE aveva compassione dei loro gemiti a causa di quelli che li opprimevano e angariavano. 19 Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, andando dietro ad altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro; non rinunziavano affatto alle loro pratiche e alla loro caparbia condotta. 20 Perciò l&#8217;ira del SIGNORE si accese contro Israele, ed egli disse: «Poiché questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito con i loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce, 21 anch&#8217;io non scaccerò più davanti a loro nessuna delle nazioni che Giosuè lasciò quando morì; 22 così, per mezzo di esse, metterò alla prova Israele per vedere se si atterranno alla via del SIGNORE e cammineranno per essa come fecero i loro padri, o no».<br />
23 Il SIGNORE lasciò stare quelle nazioni senz&#8217;affrettarsi a scacciarle e non le diede nelle mani di Giosuè.</p>
<p>(Gs 13:1-6; Gc 2:1-3, 20-23) 1Co 15:33<br />
3:1 Questi sono i popoli che il SIGNORE lasciò stare per mettere alla prova, per mezzo di essi, Israele, cioè tutti quelli che non avevano visto le guerre di Canaan. 2 Egli voleva soltanto che le nuove generazioni dei figli d&#8217;Israele conoscessero e imparassero la guerra: quelli, per lo meno, che non l&#8217;avevano mai vista prima. Questi popoli erano: 3 i cinque principi dei Filistei, tutti i Cananei, i Sidoni e gli Ivvei, che abitavano la montagna del Libano, dal monte Baal-Ermon fino all&#8217;ingresso di Camat. 4 Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova, per vedere se Israele avrebbe ubbidito ai comandamenti che il SIGNORE aveva dato ai loro padri per mezzo di Mosè. 5 Così i figli d&#8217;Israele abitarono in mezzo ai Cananei, agli Ittiti, agli Amorei, ai Ferezei, agli Ivvei e ai Gebusei; 6 sposarono le loro figlie, diedero le proprie figlie come spose ai loro figli, e servirono i loro dèi.</p>
<p>Vittoria di Otniel sul re di Mesopotamia<br />
(Gc 2:10-16; Sl 106:34-45) Ap 3:19<br />
7 I figli d&#8217;Israele fecero ciò che è male agli occhi del SIGNORE; dimenticarono il SIGNORE, il loro Dio, e servirono gli idoli di Baal e di Astarte. 8 Perciò l&#8217;ira del SIGNORE si accese contro Israele ed egli li diede nelle mani di Cusan-Risataim, re di Mesopotamia; e i figli d&#8217;Israele furono servi di Cusan-Risataim per otto anni.<br />
9 Poi i figli d&#8217;Israele gridarono al SIGNORE e il SIGNORE fece sorgere per loro un liberatore: Otniel, figlio di Chenaz, fratello minore di Caleb; ed egli li liberò. 10 Lo Spirito del SIGNORE venne su di lui ed egli fu giudice d&#8217;Israele; uscì a combattere e il SIGNORE gli diede nelle mani Cusan-Risataim, re di Mesopotamia; e la sua mano fu potente contro Cusan-Risataim. 11 Il paese ebbe pace per quarant&#8217;anni; poi Otniel, figlio di Chenaz, morì.</p>
<p>Vittoria di Eud su Moab<br />
Gc 2:17-19; 4:17-22; Eb 12:6-11<br />
12 I figli d&#8217;Israele continuarono a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE; così il SIGNORE rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perché essi avevano fatto ciò che è male agli occhi del SIGNORE. 13 Eglon radunò intorno a sé i figli di Ammon e di Amalec; poi marciò contro Israele, lo sconfisse e s&#8217;impadronì della città delle palme. 14 I figli d&#8217;Israele furono servi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni.<br />
15 I figli d&#8217;Israele gridarono al SIGNORE ed egli fece sorgere per loro un liberatore: Eud, figlio di Ghera, beniaminita, che era mancino. I figli d&#8217;Israele mandarono per mezzo di lui un regalo a Eglon, re di Moab. 16 Eud si fece una spada a due tagli, lunga un cubito; e la cinse sotto la sua veste, al fianco destro. 17 Quindi offrì il regalo a Eglon, re di Moab, che era un uomo molto grasso. 18 Quando ebbe finito la presentazione del regalo, rimandò la gente che l&#8217;aveva portato. 19 Ma egli, giunto agli idoli che sono presso a Ghilgal, tornò indietro e disse: «O re, io ho qualcosa da dirti in segreto». Il re disse: «Silenzio!» Tutti quelli che gli stavano intorno, uscirono. 20 Allora Eud si avvicinò al re, che stava seduto nella sala di sopra, riservata a lui solo, per prendervi il fresco, e gli disse: «Ho una parola da dirti da parte di Dio». Eglon si alzò dal suo seggio; 21 ed Eud, stesa la mano sinistra, prese la spada dal suo fianco destro e gliela piantò nel ventre. 22 Anche l&#8217;elsa entrò dopo la lama; e il grasso si rinchiuse attorno alla lama; poiché egli non gli ritirò dal ventre la spada, che gli usciva da dietro. 23 Poi Eud uscì nel portico, chiuse le porte della sala di sopra, e mise il chiavistello. 24 Quando fu uscito, vennero i servi, i quali guardarono, ed ecco che le porte della sala di sopra erano chiuse con il chiavistello; e dissero: «Certo egli fa i suoi bisogni nello stanzino della sala fresca». 25 Tanto aspettarono, che ne furono preoccupati; e poiché il re non apriva le porte della sala, quelli presero la chiave, aprirono, ed ecco che il loro signore era steso per terra, morto. 26 Mentre essi indugiavano, Eud si diede alla fuga, passò oltre gli idoli e si mise in salvo a Seira. 27 Quando fu arrivato, sonò la tromba nella regione montuosa di Efraim, e i figli d&#8217;Israele scesero con lui dalla regione montuosa, ed egli si mise alla loro testa. 28 Disse loro: «Seguitemi, perché il SIGNORE vi ha dato nelle mani i Moabiti, vostri nemici». Quelli scesero dietro a lui, s&#8217;impadronirono dei guadi del Giordano per impedire il passaggio ai Moabiti, e non lasciarono passare nessuno. 29 In quel tempo sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno. 30 Così, in quel giorno, Moab fu umiliato sotto la mano d&#8217;Israele e il paese ebbe pace per ottant&#8217;anni.</p>
<p>Vittoria di Samgar sui Filistei<br />
Gc 5:6-8; Am 7:14-15<br />
31 Dopo Eud, venne Samgar, figlio di Anat. Egli sconfisse seicento Filistei con un pungolo da buoi; anch&#8217;egli liberò Israele.</p>
<p>Debora e Barac liberano Israele dai Cananei<br />
1S 12:9-11; Gc 5:1-23<br />
4:1 Morto Eud, i figli d&#8217;Israele continuarono a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE. 2 Il SIGNORE li diede nelle mani di Iabin, re di Canaan, che regnava ad Asor. Il capo del suo esercito era Sisera, che abitava ad Aroset-Goim.<br />
3 I figli d&#8217;Israele gridarono al SIGNORE, perché Iabin aveva novecento carri di ferro e già da vent&#8217;anni opprimeva con violenza i figli d&#8217;Israele.<br />
4 In quel tempo era giudice d&#8217;Israele una profetessa, Debora, moglie di Lappidot. 5 Lei sedeva sotto la palma di Debora, fra Rama e Betel, nella regione montuosa di Efraim, e i figli d&#8217;Israele salivano da lei per le controversie giudiziarie. 6 Debora mandò a chiamare Barac, figlio di Abinoam, da Cades di Neftali, e gli disse: «Il SIGNORE, Dio d&#8217;Israele, non ti ha forse dato quest&#8217;ordine: &#8220;Va&#8217;, raduna sul monte Tabor e prendi con te diecimila uomini dei figli di Neftali e dei figli di Zabulon? 7 Io attirerò verso di te, al torrente Chison, Sisera, capo dell&#8217;esercito di Iabin, con i suoi carri e la sua numerosa gente, e lo darò nelle tue mani&#8221;». 8 Barac le rispose: «Se vieni con me, andrò; ma se non vieni con me, non andrò». 9 Debora disse: «Certamente, verrò con te; però, la via per cui cammini non ti porterà onori; perché il SIGNORE darà Sisera in mano a una donna». E Debora si alzò e andò con Barac a Cades.<br />
10 Barac convocò Zabulon e Neftali a Cades; diecimila uomini si misero al suo seguito e Debora salì con lui.<br />
11 Ora Eber, il Cheneo, si era separato dai Chenei, discendenti di Obab, suocero di Mosè, e aveva piantato le sue tende fino al querceto di Saannaim, che è vicino a Cades.<br />
12 Fu riferito a Sisera che Barac, figlio di Abinoam, era salito sul monte Tabor. 13 Sisera adunò tutti i suoi carri, novecento carri di ferro, e tutta la gente che era con lui, da Aroset-Goim fino al torrente Chison.<br />
14 Allora Debora disse a Barac: «Àlzati, poiché questo è il giorno in cui il SIGNORE ha dato Sisera nelle tue mani. Il SIGNORE non va forse davanti a te?» Allora Barac scese dal monte Tabor, seguito da diecimila uomini. 15 Il SIGNORE mise in rotta, davanti a Barac, Sisera con tutti i suoi carri e con tutto il suo esercito, che fu passato a fil di spada; e Sisera, sceso dal carro, si diede alla fuga a piedi. 16 Ma Barac inseguì i carri e l&#8217;esercito fino ad Aroset-Goim; e tutto l&#8217;esercito di Sisera cadde sotto i colpi della spada e non scampò neppure un uomo.</p>
<p>Gc 5:24-31; 3:16-22<br />
17 Sisera fuggì a piedi verso la tenda di Iael, moglie di Eber, il Cheneo, perché vi era pace fra Iabin, re di Asor, e la casa di Eber, il Cheneo. 18 Iael uscì incontro a Sisera e gli disse: «Entra, mio signore, entra da me; non temere». Egli entrò da lei nella sua tenda e lei lo coprì con una coperta. 19 Egli le disse: «Ti prego, dammi un po&#8217; d&#8217;acqua da bere perché ho sete». Quella, aperto l&#8217;otre del latte, gli diede da bere e lo coprì. 20 Egli le disse: «Stattene all&#8217;ingresso della tenda; forse qualcuno verrà a interrogarti e ti chiederà: &#8220;C&#8217;è qualcuno qui dentro?&#8221; Tu risponderai di no». 21 Allora Iael, moglie di Eber, prese un piuolo della tenda e un martello, andò pian piano da lui e gli piantò il piuolo nella tempia tanto che esso penetrò in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito; e morì. 22 Mentre Barac inseguiva Sisera, Iael uscì a incontrarlo e gli disse: «Vieni, e ti mostrerò l&#8217;uomo che cerchi». Egli entrò da lei; ecco, Sisera era steso morto, con il piuolo nella tempia.<br />
23 Quel giorno Dio umiliò Iabin, re di Canaan, davanti ai figli d&#8217;Israele. 24 La mano dei figli d&#8217;Israele si fece sempre più pesante su Iabin, re di Canaan, finché l&#8217;ebbero annientato.</p>
<p>Cantico di Debora<br />
Es 15:1-21; Ac 3:3-15; Sl 18; 149:6<br />
5:1 In quel giorno, Debora cantò questo cantico con Barac, figlio di Abinoam:<br />
2 Poiché dei capi si sono messi alla testa del popolo in Israele,<br />
poiché il popolo si è mostrato volenteroso,<br />
benedite il SIGNORE!<br />
3 Ascoltate, o re! Porgete orecchio, o prìncipi!<br />
Al SIGNORE, sì, io canterò,<br />
salmeggerò al SIGNORE, al Dio d&#8217;Israele.<br />
4 O SIGNORE, quando uscisti dal Seir,<br />
quando venisti dai campi di Edom,<br />
la terra tremò, e anche i cieli si sciolsero,<br />
anche le nubi si sciolsero in acqua.<br />
5 I monti furono scossi per la presenza del SIGNORE,<br />
anche il Sinai, là, fu scosso davanti al SIGNORE, al Dio d&#8217;Israele!</p>
<p>Gc 3:31; 4:1-6; Sl 118:15-16<br />
6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat,<br />
ai giorni di Iael, le strade erano abbandonate,<br />
e i viandanti seguivano sentieri tortuosi.<br />
7 I capi mancavano in Israele; mancavano,<br />
finché non venni io, Debora,<br />
finché non venni io, come una madre in Israele.<br />
8 Si sceglievano nuovi dèi,<br />
e la guerra era alle porte.<br />
Si scorgeva forse uno scudo, una lancia,<br />
fra i quarantamila uomini d&#8217;Israele?<br />
9 Il mio cuore va ai condottieri d&#8217;Israele!<br />
O voi che vi offriste volenterosi fra il popolo,<br />
benedite il SIGNORE!<br />
10 Voi che cavalcate asine bianche,<br />
voi che sedete su ricchi tappeti,<br />
e voi che camminate per le vie, cantate!<br />
11 Lungi dalle grida degli arcieri, là tra gli abbeveratoi,<br />
si celebrino gli atti di giustizia del SIGNORE,<br />
gli atti di giustizia dei suoi capi in Israele!<br />
Allora il popolo del SIGNORE discese alle porte.<br />
12 Dèstati, dèstati, Debora!<br />
Dèstati, dèstati, intona un canto!<br />
Àlzati, Barac, e prendi i tuoi prigionieri, o figlio di Abinoam!<br />
13 Allora scese un residuo, alla voce dei nobili scese un popolo,<br />
il SIGNORE scese con me fra i prodi.<br />
14 Da Efraim vennero quelli che stanno sul monte Amalec;<br />
al tuo séguito venne Beniamino fra le tue genti;<br />
da Machir scesero dei capi,<br />
e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando.<br />
15 I prìncipi d&#8217;Issacar furono con Debora;<br />
quale fu Barac, tale fu Issacar:<br />
egli si precipitò nella valle sulle orme di lui.<br />
Presso i ruscelli di Ruben,<br />
le decisioni furono coraggiose!<br />
16 Perché sei rimasto fra gli ovili<br />
ad ascoltare il flauto dei pastori?<br />
Presso i ruscelli di Ruben,<br />
le decisioni furono coraggiose!<br />
17 Galaad non ha lasciato la sua dimora oltre il Giordano;<br />
e Dan, perché si è tenuto sulle sue navi?<br />
Ascer è rimasto presso la riva del mare,<br />
e si è riposato nei suoi porti.<br />
18 Zabulon è un popolo che ha rischiato la vita,<br />
così pure Neftali,<br />
sulle alture della campagna.<br />
19 I re vennero, combatterono;<br />
allora combatterono i re di Canaan<br />
a Taanac, presso le acque di Meghiddo;<br />
non ne riportarono un pezzo d&#8217;argento.<br />
20 Dai cieli si combatté:<br />
gli astri, nel loro corso, combatterono contro Sisera.<br />
21 Il torrente Chison li travolse,<br />
l&#8217;antico torrente, il torrente Chison.<br />
Anima mia, avanti, con forza!<br />
22 Allora gli zoccoli dei cavalli martellavano il suolo,<br />
al galoppo, al galoppo dei loro guerrieri in fuga.<br />
23 Maledite Meroz, dice l&#8217;angelo del SIGNORE;<br />
maledite, maledite i suoi abitanti,<br />
perché non vennero in soccorso del SIGNORE,<br />
in soccorso del SIGNORE insieme con i prodi!</p>
<p>Gc 4:17-24<br />
24 Benedetta sia fra le donne Iael,<br />
moglie di Eber, il Cheneo!<br />
Fra le donne che stanno sotto le tende, sia benedetta!<br />
25 Egli chiese dell&#8217;acqua e lei gli diede del latte;<br />
in una coppa d&#8217;onore gli offerse della crema.<br />
26 Con una mano prese il piuolo;<br />
e con la destra, il martello degli operai;<br />
colpì Sisera, gli spaccò la testa,<br />
gli fracassò e gli trapassò le tempie.<br />
27 Ai piedi di Iael egli si piegò, cadde, giacque disteso;<br />
ai suoi piedi si piegò e cadde;<br />
là, dove si piegò, cadde esanime.<br />
28 La madre di Sisera guarda dalla finestra<br />
e grida attraverso l&#8217;inferriata:<br />
Perché il suo carro tarda ad arrivare?<br />
Perché sono così lente le ruote dei suoi carri?<br />
29 Le più sagge delle sue dame le rispondono,<br />
e anche lei replica a sé stessa:<br />
30 Non trovano forse bottino? Non se lo stanno forse dividendo?<br />
Una fanciulla, due fanciulle per ognuno;<br />
a Sisera un bottino di vesti variopinte;<br />
un bottino di vesti variopinte e ricamate,<br />
variopinte e ricamate d&#8217;ambo i lati<br />
per le spalle del vincitore!<br />
31 Così periscano tutti i tuoi nemici, o SIGNORE!<br />
Coloro che ti amano siano come il sole<br />
quando si alza in tutta la sua forza!<br />
Così il paese ebbe pace per quarant&#8217;anni.</p>
<p>Peccato d&#8217;Israele; oppressione di Madian<br />
(Gc 2:11-15; 10:6-16) 2P 2:20; Ap 3:19<br />
6:1 Ma i figli d&#8217;Israele fecero ciò che è male agli occhi del SIGNORE, e il SIGNORE li diede nelle mani di Madian per sette anni. 2 La mano di Madian fu potente contro Israele; e, per la paura dei Madianiti, i figli d&#8217;Israele si fecero quelle grotte che sono nei monti, delle caverne e dei forti. 3 Quando Israele aveva seminato, i Madianiti con gli Amalechiti e con i popoli dell&#8217;oriente salivano contro di lui, 4 si accampavano contro gl&#8217;Israeliti, distruggevano tutti i prodotti del paese fino a Gaza e non lasciavano in Israele né viveri, né pecore, né buoi, né asini. 5 Infatti salivano con le loro greggi e con le loro tende e arrivavano come una moltitudine di cavallette; essi e i loro cammelli erano innumerevoli e venivano nel paese per devastarlo. 6 Israele dunque fu ridotto in grande miseria a causa di Madian; e i figli d&#8217;Israele gridarono al SIGNORE.<br />
7 Quando i figli d&#8217;Israele gridarono al SIGNORE a causa di Madian, 8 il SIGNORE mandò ai figli d&#8217;Israele un profeta, che disse loro: «Così dice il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele: &#8220;Io vi feci salire dall&#8217;Egitto e vi feci uscire dalla casa di schiavitù; 9 vi liberai dalla mano degli Egiziani e dalla mano di tutti quelli che vi opprimevano; li scacciai davanti a voi, vi diedi il loro paese 10 e vi dissi: Io sono il SIGNORE, il vostro Dio; non adorate gli dèi degli Amorei nel paese dei quali abitate; ma voi non avete ascoltato la mia voce&#8221;».</p>
<p>Vocazione di Gedeone<br />
Es 3:1-12; Gc 13:9-23; Eb 11:32<br />
11 Poi venne l&#8217;angelo del SIGNORE e si sedette sotto il terebinto d&#8217;Ofra, che apparteneva a Ioas, abiezerita; e Gedeone, figlio di Ioas, trebbiava il grano nello strettoio, per nasconderlo ai Madianiti. 12 L&#8217;angelo del SIGNORE gli apparve e gli disse: «Il SIGNORE è con te, o uomo forte e valoroso!» 13 Gedeone gli rispose: «Ahimè, mio signore, se il SIGNORE è con noi, perché ci è accaduto tutto questo? Dove sono tutte quelle sue meraviglie che i nostri padri ci hanno narrate dicendo: &#8220;Il SIGNORE non ci ha forse fatti uscire dall&#8217;Egitto?&#8221; Ma ora il SIGNORE ci ha abbandonati e ci ha dati nelle mani di Madian». 14 Allora il SIGNORE si rivolse a lui e gli disse: «Va&#8217; con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non sono io che ti mando?» 15 Egli rispose: «Ah, signore mio, con che salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse, e io sono il più piccolo nella casa di mio padre». 16 Il SIGNORE gli disse: «Io sarò con te e tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo». 17 Gedeone a lui: «Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, dammi un segno che sei proprio tu che mi parli. 18 Ti prego, non te ne andare di qui prima che io torni da te, ti porti la mia offerta e te la metta davanti». Il SIGNORE disse: «Aspetterò finché tu ritorni».<br />
19 Allora Gedeone entrò in casa, preparò un capretto e, con un efa di farina, fece delle focacce azzime; mise la carne in un canestro, il brodo in una pentola, gli portò tutto sotto il terebinto e glielo offrì. 20 L&#8217;angelo di Dio gli disse: «Prendi la carne e le focacce azzime, mettile su questa roccia, e versavi su il brodo». Egli fece così. 21 Allora l&#8217;angelo del SIGNORE stese la punta del bastone che aveva in mano e toccò la carne e le focacce azzime; e dalla roccia uscì un fuoco che consumò la carne e le focacce azzime; e l&#8217;angelo del SIGNORE scomparve dalla sua vista. 22 Allora Gedeone vide che era l&#8217;angelo del SIGNORE e disse: «Misero me, Signore, mio DIO, perché ho visto l&#8217;angelo del SIGNORE faccia a faccia!» 23 Il SIGNORE gli disse: «Sta&#8217; in pace, non temere, non morirai!» 24 Allora Gedeone costruì un altare al SIGNORE e lo chiamò SIGNORE-Pace. Esso esiste anche al giorno d&#8217;oggi, a Ofra degli Abiezeriti.</p>
<p>Distruzione dell&#8217;altare di Baal<br />
1S 7:3, ecc.; Sl 40:8-11, 13-17<br />
25 Quella stessa notte, il SIGNORE gli disse: «Prendi il toro di tuo padre e il secondo toro di sette anni, demolisci l&#8217;altare di Baal che è di tuo padre, abbatti l&#8217;idolo che gli sta vicino 26 e costruisci un altare al SIGNORE, al tuo Dio, in cima a questa roccia, disponendo ogni cosa con ordine; poi prendi il secondo toro e offrilo come olocausto usando il legno dell&#8217;idolo che avrai abbattuto». 27 Allora Gedeone prese dieci uomini tra i suoi servitori e fece come il SIGNORE gli aveva detto; ma non osando farlo di giorno, per paura della casa di suo padre e della gente della città, lo fece di notte. 28 Quando la gente della città l&#8217;indomani mattina si alzò, ecco che l&#8217;altare di Baal era stato demolito, che l&#8217;idolo postovi accanto era abbattuto e che il secondo toro era offerto in olocausto sull&#8217;altare che era stato costruito. 29 Si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: «Chi ha fatto questo?» Dopo essersi informati e dopo aver fatto delle ricerche, fu loro detto: «Gedeone, figlio di Ioas, ha fatto questo». 30 Allora la gente della città disse a Ioas: «Conduci fuori tuo figlio e sia messo a morte, perché ha demolito l&#8217;altare di Baal e ha abbattuto l&#8217;idolo che gli stava vicino». 31 Ioas rispose a tutti quelli che insorgevano contro di lui: «Volete difendere la causa di Baal? Volete venirgli in soccorso? Chi vorrà difendere la sua causa sarà messo a morte prima di domattina; se esso è un dio, difenda egli stesso la sua causa, visto che hanno demolito il suo altare». 32 Perciò quel giorno Gedeone fu chiamato Ierubbaal, perché si disse: «Difenda Baal la sua causa contro di lui, visto che egli ha demolito il suo altare».<br />
33 Tutti i Madianiti, gli Amalechiti e i popoli dell&#8217;oriente si radunarono, attraversarono il Giordano e si accamparono nella valle di Izreel. 34 Ma lo Spirito del SIGNORE si impossessò di Gedeone, il quale sonò la tromba, e gli Abiezeriti furono convocati per seguirlo. 35 Egli mandò anche dei messaggeri in tutto Manasse, invitandolo a seguirlo; mandò dei messaggeri nelle tribù di Ascer, di Zabulon e di Neftali, e anche queste salirono a incontrarli.</p>
<p>2R 20:8-11<br />
36 Gedeone disse a Dio: «Se vuoi salvare Israele per mano mia, come hai detto, 37 ecco, io metterò un vello di lana sull&#8217;aia: se c&#8217;è della rugiada sul vello soltanto e tutto il terreno resta asciutto, io saprò che tu salverai Israele per mia mano come hai detto». 38 Così avvenne. La mattina dopo, Gedeone si alzò presto, strizzò il vello e ne spremette la rugiada: una coppa piena d&#8217;acqua. 39 Gedeone disse a Dio: «Non si accenda l&#8217;ira tua contro di me. Io non parlerò che questa volta soltanto. Permetti che io faccia un&#8217;altra prova con il vello: resti asciutto soltanto il vello e ci sia della rugiada su tutto il terreno». 40 Dio fece così quella notte: il vello soltanto restò asciutto e ci fu della rugiada su tutto il terreno.</p>
<p>Vittoria di Gedeone sui Madianiti<br />
1S 14:1-23; Sl 60:12<br />
7:1 Ierubbaal dunque, cioè Gedeone, con tutta la gente che era con lui, alzatosi la mattina presto, si accampò presso la sorgente di Carod. L&#8217;accampamento di Madian era a nord di quello di Gedeone, verso la collina di More, nella valle.<br />
2 Il SIGNORE disse a Gedeone: «La gente che è con te è troppo numerosa perché io dia Madian nelle sue mani; Israele potrebbe vantarsi di fronte a me, e dire: &#8220;È stata la mia mano a salvarmi&#8221;. 3 Fa&#8217; dunque proclamare questo, in maniera che il popolo l&#8217;oda: Chiunque ha paura e trema se ne torni indietro e si allontani dal monte di Galaad». E tornarono indietro ventiduemila uomini del popolo e ne rimasero diecimila.<br />
4 Il SIGNORE disse a Gedeone: «La gente è ancora troppo numerosa; falla scendere all&#8217;acqua dove io li sceglierò per te. Quello del quale ti dirò: Questo vada con te, andrà con te; e quello del quale ti dirò: Questo non vada con te, non andrà». 5 Gedeone fece dunque scendere la gente all&#8217;acqua; e il SIGNORE gli disse: «Tutti quelli che leccheranno l&#8217;acqua con la lingua, come la lecca il cane, li metterai da parte; così pure tutti quelli che, per bere, si metteranno in ginocchio». 6 Il numero di quelli che leccarono l&#8217;acqua, portandosela alla bocca nella mano, fu di trecento uomini; tutto il resto della gente si mise in ginocchio per bere l&#8217;acqua. 7 Allora il SIGNORE disse a Gedeone: «Mediante questi trecento uomini che hanno leccato l&#8217;acqua io vi libererò e metterò i Madianiti nelle tue mani. Tutto il resto della gente se ne vada, ognuno a casa sua». 8 I trecento presero i viveri del popolo e le sue trombe; e Gedeone, rimandati tutti gli altri uomini d&#8217;Israele, ciascuno alla sua tenda, trattenne questi con sé. L&#8217;accampamento di Madian era sotto il suo, nella valle.<br />
9 Quella stessa notte, il SIGNORE disse a Gedeone: «Àlzati, piomba sull&#8217;accampamento, perché io l&#8217;ho messo nelle tue mani. 10 Ma se hai paura di farlo, scendi con Pura, tuo servo, 11 e udrai quello che dicono; e, dopo questo, le tue mani saranno fortificate per piombare sull&#8217;accampamento». Egli dunque scese con Pura, suo servo, fino agli avamposti dell&#8217;accampamento. 12 I Madianiti, gli Amalechiti e tutti i popoli dell&#8217;oriente erano sparsi nella valle come una moltitudine di cavallette e i loro cammelli erano innumerevoli come la sabbia che è sulla riva del mare. 13 Quando Gedeone arrivò, un uomo stava raccontando un sogno a un suo compagno e gli diceva: «Ho fatto un sogno. C&#8217;era un pane tondo, d&#8217;orzo, che rotolava nell&#8217;accampamento di Madian, giungeva alla tenda, la investiva, in modo da farla cadere, da rovesciarla, da lasciarla per terra». 14 Il suo compagno gli rispose e gli disse: «Questo non è altro che la spada di Gedeone, figlio di Ioas, uomo d&#8217;Israele; Dio ha messo nelle sue mani Madian e tutto l&#8217;accampamento».<br />
15 Quando Gedeone ebbe udito il racconto del sogno e la sua interpretazione, adorò Dio; poi tornò all&#8217;accampamento d&#8217;Israele e disse: «Alzatevi, perché il SIGNORE ha messo nelle vostre mani l&#8217;accampamento di Madian!» 16 Divise i trecento uomini in tre schiere, consegnò a tutti quanti delle trombe e delle brocche vuote con delle fiaccole nelle brocche; 17 e disse loro: «Guardate me e fate come farò io; quando sarò giunto all&#8217;estremità dell&#8217;accampamento, come farò io, così farete voi; 18 e quando io con tutti quelli che sono con me sonerò la tromba, anche voi sonerete le trombe intorno a tutto l&#8217;accampamento e direte: &#8220;Per il SIGNORE e per Gedeone!&#8221;»<br />
19 Gedeone e i cento uomini che erano con lui giunsero all&#8217;estremità dell&#8217;accampamento, al principio del cambio di mezzanotte, quando si era appena dato il cambio alle sentinelle. Sonarono le trombe e spezzarono le brocche che tenevano in mano. 20 Allora le tre schiere sonarono le trombe e spezzarono le brocche; con la sinistra presero le fiaccole e con la destra le trombe per sonare, e si misero a gridare: «La spada per il SIGNORE e per Gedeone!» 21 Ognuno di loro rimase al suo posto, intorno all&#8217;accampamento; e tutti quelli dell&#8217;accampamento si misero a correre, a gridare, a fuggire. 22 Mentre quelli sonavano le trecento trombe, il SIGNORE fece rivolgere la spada di ciascuno contro il compagno per tutto l&#8217;accampamento. L&#8217;esercito madianita fuggì fino a Bet-Sitta, verso Serera, fino al limite d&#8217;Abel-Meola, presso Tabbat. 23 Gl&#8217;Israeliti di Neftali, di Ascer e di tutto Manasse si radunarono e inseguirono i Madianiti.<br />
24 Gedeone mandò dei messaggeri per tutta la regione montuosa di Efraim a dire: «Scendete incontro ai Madianiti e tagliate loro il passo delle acque fino a Bet-Bara, e i guadi del Giordano». Così tutti gli uomini di Efraim furono radunati e si impadronirono dei passi delle acque fino a Bet-Bara e dei guadi del Giordano. 25 Presero due prìncipi di Madian, Oreb e Zeeb; uccisero Oreb alla roccia di Oreb, e Zeeb al torchio di Zeeb; inseguirono i Madianiti e portarono le teste di Oreb e di Zeeb a Gedeone, dall&#8217;altro lato del Giordano.</p>
<p>Altre vittorie di Gedeone sui Madianiti<br />
Gc 12:1-6; Pr 15:1<br />
8:1 Gli uomini di Efraim dissero a Gedeone: «Perché ci hai trattati in questo modo? Perché non ci hai chiamati quando sei andato a combattere contro Madian?» Ebbero con lui una disputa violenta. 2 Egli rispose loro: «Che ho fatto io in confronto a voi? La racimolatura di Efraim non vale forse più della vendemmia di Abiezer? 3 Dio vi ha messo in mano i prìncipi di Madian, Oreb e Zeeb; che dunque ho potuto fare in confronto a voi?» Quand&#8217;egli ebbe loro detto quella parola, la loro ira contro di lui si calmò.</p>
<p>1S 25 (Is 9:3; Sl 83:11-12) Gc 5:23<br />
4 Gedeone arrivò al Giordano, lo passò con i suoi trecento uomini, i quali, benché stanchi, continuavano a inseguire il nemico, 5 e disse a quelli di Succot: «Date, vi prego, dei pani alla gente che mi segue, perché è stanca, e io sto inseguendo Zeba e Salmunna, re di Madian». 6 Ma i capi di Succot risposero: «Zeba e Salmunna sono forse già nelle tue mani? Perché dovremmo dare del pane al tuo esercito?» 7 Gedeone disse: «Ebbene! Quando il SIGNORE avrà messo nelle mie mani Zeba e Salmunna, io vi lacererò le carni con delle spine del deserto e con dei rovi». 8 Di là salì a Penuel e fece la stessa richiesta a quelli di Penuel, ma essi gli risposero come avevano fatto quelli di Succot. 9 Egli disse anche a quelli di Penuel: «Quando tornerò in pace, abbatterò questa torre».<br />
10 Zeba e Salmunna erano a Carcor con il loro esercito di circa quindicimila uomini, che era tutto quello che rimaneva dell&#8217;intero esercito dei popoli dell&#8217;oriente, poiché centoventimila uomini armati di spada erano stati uccisi. 11 Gedeone salì per la via dei nomadi, a oriente di Noba e di Iogbea, e sconfisse l&#8217;esercito, che si credeva sicuro. 12 Zeba e Salmunna si diedero alla fuga; ma egli li inseguì, prese i due re di Madian, Zeba e Salmunna, e sbaragliò tutto l&#8217;esercito.<br />
13 Poi Gedeone, figlio di Ioas, tornò dalla battaglia, per la salita di Cheres; 14 prese un giovane di Succot, e lo interrogò; e quello gli diede per iscritto i nomi dei capi e degli anziani di Succot, che erano settantasette. 15 Poi Gedeone andò da quelli di Succot e disse: «Ecco Zeba e Salmunna, a proposito dei quali mi insultaste dicendo &#8220;Zeba e Salmunna sono forse già nelle tue mani? Perché dovremmo dare del pane alla tua gente esausta?&#8221;» 16 Poi prese gli anziani della città, e con delle spine del deserto e con dei rovi castigò gli uomini di Succot. 17 Abbatté la torre di Penuel e uccise la gente della città.<br />
18 Poi disse a Zeba e a Salmunna: «Com&#8217;erano gli uomini che avete ucciso sul Tabor?» Quelli risposero: «Erano come te; ognuno di essi aveva l&#8217;aspetto di un figlio di re». 19 Ed egli riprese: «Erano miei fratelli, figli di mia madre; com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, se aveste risparmiato la loro vita, io non vi ucciderei!» 20 Poi disse a Ieter, suo primogenito: «Àlzati, uccidili!» Ma il giovane non estrasse la spada, perché aveva paura, essendo ancora un ragazzo. 21 Zeba e Salmunna dissero: «Àlzati tu stesso e dàcci il colpo mortale; poiché qual è l&#8217;uomo tale è la sua forza». Gedeone si alzò, uccise Zeba e Salmunna, e prese le mezzelune che i loro cammelli portavano al collo.</p>
<p>Gedeone giudice d&#8217;Israele<br />
1S 8 (Gc 6:24; De 12:8-14; 1R 15:14) Ez 7:20<br />
22 Allora gli uomini d&#8217;Israele dissero a Gedeone: «Regna su di noi, tu, tuo figlio, e il figlio di tuo figlio, poiché ci hai salvati dalla mano di Madian». 23 Ma Gedeone rispose loro: «Io non regnerò su di voi, né mio figlio regnerà su di voi; il SIGNORE è colui che regnerà su di voi!»<br />
24 Poi Gedeone disse loro: «Una cosa voglio chiedervi: che ciascuno di voi mi dia gli anelli del suo bottino». &#8211; I nemici avevano degli anelli d&#8217;oro perché erano Ismaeliti. &#8211; 25 Quelli risposero: «Li daremo volentieri». E stesero un mantello, sul quale ciascuno gettò gli anelli del suo bottino. 26 Il peso degli anelli d&#8217;oro, che egli aveva chiesto, fu di millesettecento sicli d&#8217;oro, oltre alle mezzelune, ai pendenti e alle vesti di porpora che i re di Madian avevano addosso, e oltre ai collari che i loro cammelli avevano al collo. 27 Gedeone ne fece un efod, che pose in Ofra, sua città, e tutto Israele si prostituì al seguito di quello; ed esso diventò un&#8217;insidia per Gedeone e per la sua casa.<br />
28 Così Madian fu umiliato davanti ai figli d&#8217;Israele e non alzò più il capo; e il paese ebbe pace per quarant&#8217;anni, durante la vita di Gedeone.<br />
29 Ierubbaal, figlio di Ioas, tornò ad abitare a casa sua. 30 Gedeone ebbe settanta figli, che gli nacquero dalle sue molte mogli. 31 La sua concubina, che stava a Sichem, gli partorì anche lei un figlio, al quale pose nome Abimelec. 32 Poi Gedeone, figlio di Ioas, morì molto vecchio e fu sepolto nella tomba di Ioas suo padre, a Ofra degli Abiezeriti.</p>
<p>Abimelec re di Sichem<br />
(Gc 2:19; 2Cr 24:17-18) Gc 8:22-23; 2R 11:1-3; Pr 18:19<br />
33 Dopo la morte di Gedeone, i figli d&#8217;Israele ricominciarono a prostituirsi agl&#8217;idoli di Baal e presero Baal-Berit come loro dio. 34 I figli d&#8217;Israele non si ricordarono del SIGNORE, del loro Dio, che li aveva liberati dalle mani di tutti i nemici che li circondavano; 35 e non dimostrarono nessuna gratitudine alla casa di Ierubbaal, ossia di Gedeone, per tutto il bene che egli aveva fatto a Israele.</p>
<p>9:1 Abimelec, figlio di Ierubbaal, andò a Sichem dai fratelli di sua madre e parlò a loro e a tutta la famiglia del padre di sua madre, e disse: 2 «Vi prego, dite ai Sichemiti, in modo che tutti odano: Che cos&#8217;è meglio per voi, che settanta uomini, tutti figli di Ierubbaal, regnino su di voi, oppure che regni su di voi uno solo? Ricordatevi ancora che io sono vostre ossa e vostra carne». 3 I fratelli di sua madre parlarono di lui, ripetendo a tutti i Sichemiti tutte quelle parole; e il cuore loro si inclinò a favore di Abimelec, perché dissero: «È nostro fratello». 4 Gli diedero settanta sicli d&#8217;argento, che tolsero dal tempio di Baal-Berit, con i quali Abimelec assoldò degli avventurieri audaci che lo seguirono. 5 Egli andò alla casa di suo padre, a Ofra, e uccise sopra una stessa pietra i suoi fratelli, settanta uomini, figli di Ierubbaal; ma Iotam, figlio minore di Ierubbaal, scampò perché si era nascosto. 6 Poi tutti i Sichemiti e tutta la casa di Millo si radunarono e andarono a proclamare re Abimelec, presso la quercia del monumento che si trova a Sichem.</p>
<p>Avvertimento di Iotam<br />
2R 14:9-10; Ez 17<br />
7 Iotam, essendo stato informato della cosa, salì sulla vetta del monte Garizim e, alzando la voce, gridò: «Ascoltatemi, Sichemiti, e vi ascolti Dio!<br />
8 Un giorno, gli alberi si misero in cammino per ungere un re che regnasse su di loro; e dissero all&#8217;ulivo: &#8220;Regna tu su di noi&#8221;. 9 Ma l&#8217;ulivo rispose loro: &#8220;E io dovrei rinunziare al mio olio che Dio e gli uomini onorano in me, per andare ad agitarmi al di sopra degli alberi?&#8221; 10 Allora gli alberi dissero al fico: &#8220;Vieni tu a regnare su di noi&#8221;. 11 Ma il fico rispose loro: &#8220;E io dovrei rinunziare alla mia dolcezza e al mio frutto squisito, per andare ad agitarmi al di sopra degli alberi?&#8221; 12 Poi gli alberi dissero alla vite: &#8220;Vieni tu a regnare su di noi&#8221;. 13 Ma la vite rispose loro: &#8220;E io dovrei rinunziare al mio vino che rallegra Dio e gli uomini, per andare ad agitarmi al di sopra degli alberi?&#8221; 14 Allora tutti gli alberi dissero al pruno: &#8220;Vieni tu a regnare su di noi&#8221;. 15 Il pruno rispose agli alberi: &#8220;Se è proprio in buona fede che volete ungermi re per regnare su di voi, venite a rifugiarvi sotto la mia ombra; se no, esca un fuoco dal pruno, e divori i cedri del Libano!&#8221;<br />
16 Ora, avete agito con fedeltà e con integrità proclamando re Abimelec? Avete agito bene verso Ierubbaal e la sua casa? Avete ricompensato mio padre di quello che ha fatto per voi? 17 Infatti egli ha combattuto per voi, ha messo a repentaglio la sua vita e vi ha liberati dalle mani di Madian, 18 mentre voi, oggi, siete insorti contro la casa di mio padre, avete ucciso i suoi figli, settanta uomini, sopra una stessa pietra, e avete proclamato re dei Sichemiti Abimelec, figlio della sua serva, perché è vostro fratello. 19 Se oggi avete agito con fedeltà e con integrità verso Ierubbaal e la sua casa, godetevi Abimelec e Abimelec si goda voi! 20 Se no, esca da Abimelec un fuoco, che divori i Sichemiti e la casa di Millo; ed esca dai Sichemiti e dalla casa di Millo un fuoco, che divori Abimelec!»<br />
21 Poi Iotam corse via, fuggì a Beer, e rimase lì per paura di Abimelec, suo fratello.</p>
<p>Castigo di Sichem; morte violenta di Abimelec<br />
v. 1-20; Sl 7:14-16<br />
22 Abimelec signoreggiò sopra Israele per tre anni. 23 Poi Dio mandò un cattivo spirito fra Abimelec e i Sichemiti; e i Sichemiti non furono più fedeli ad Abimelec, 24 affinché la violenza fatta ai settanta figli di Ierubbaal ricevesse il suo castigo e il loro sangue ricadesse sopra Abimelec, loro fratello, che li aveva uccisi, e sopra i Sichemiti che lo avevano aiutato a uccidere i suoi fratelli. 25 I Sichemiti posero in agguato contro di lui, sulla cima dei monti, della gente che derubava chiunque passasse per la strada, vicino a loro. Abimelec venne a saperlo.<br />
26 Poi Gaal, figlio di Ebed, e i suoi fratelli vennero a Sichem e i Sichemiti riposero in lui la loro fiducia. 27 Usciti nei campi vendemmiarono le loro vigne, pigiarono l&#8217;uva e fecero festa. Poi entrarono nella casa del loro dio, mangiarono, bevvero e maledissero Abimelec. 28 Gaal, figlio di Ebed, disse: «Chi è Abimelec e chi è Sichem, che dobbiamo servirlo? Non è forse il figlio di Ierubbaal? Zebul non è forse il suo commissario? Servite gli uomini di Camor, padre di Sichem! Ma noi perché serviremmo costui? 29 Ah, se questo popolo fosse ai miei ordini, io scaccerei Abimelec!» Poi disse ad Abimelec: «Rinforza il tuo esercito e fatti avanti!»<br />
30 Zebul, governatore della città, avendo udito le parole di Gaal, figlio di Ebed, si accese d&#8217;ira 31 e mandò segretamente dei messaggeri ad Abimelec per dirgli: «Ecco, Gaal, figlio di Ebed, e i suoi fratelli sono venuti a Sichem e sobillano la città contro di te. 32 Àlzati dunque di notte, con la gente che è con te, e fa&#8217; un&#8217;imboscata nella campagna; 33 domani mattina, allo spuntar del sole, ti sveglierai e piomberai sulla città. Quando Gaal e i suoi uomini usciranno contro di te, tu gli farai quel che sarà necessario».<br />
34 Abimelec e tutta la gente che era con lui si alzarono di notte e si appostarono nei dintorni di Sichem, divisi in quattro schiere. 35 Intanto Gaal, figlio di Ebed, uscì e si fermò all&#8217;ingresso della porta della città; e Abimelec uscì dall&#8217;imboscata con la gente che era con lui. 36 Gaal, veduta quella gente, disse a Zebul: «C&#8217;è della gente che scende dall&#8217;alto dei monti». Zebul gli rispose: «Tu vedi l&#8217;ombra dei monti e la prendi per uomini». 37 Gaal riprese a dire: «Guarda, c&#8217;è gente che scende dalle alture del paese e una schiera che giunge per la via della quercia degli indovini». 38 Allora Zebul gli disse: «Dov&#8217;è ora la tua millanteria di quando dicevi: &#8220;Chi è Abimelec, che dobbiamo servirlo?&#8221; Non è questo il popolo che disprezzavi? Ora, fatti avanti e combatti contro di lui!» 39 Allora Gaal uscì alla testa dei Sichemiti, e diede battaglia ad Abimelec. 40 Ma Abimelec lo inseguì ed egli fuggì davanti a lui, e molti uomini caddero morti fino all&#8217;ingresso della porta. 41 Abimelec si fermò ad Aruma e Zebul scacciò Gaal e i suoi fratelli, che non poterono più rimanere a Sichem.<br />
42 Il giorno seguente, il popolo di Sichem andò nei campi; Abimelec ne fu informato. 43 Egli prese allora la sua gente, la divise in tre schiere e fece un&#8217;imboscata nei campi; e quando vide che il popolo usciva dalla città, mosse contro di loro e ne fece strage. 44 Poi Abimelec e la gente che era con lui corsero avanti e vennero a porsi all&#8217;ingresso della porta della città, mentre le altre due schiere si gettarono su tutti quelli che erano nei campi e ne fecero strage. 45 Abimelec attaccò la città per tutta la giornata, la prese e uccise la gente che vi si trovava; poi spianò la città e vi sparse sopra del sale.<br />
46 Tutti gli abitanti della torre di Sichem, udito ciò, si ritirarono nel torrione del tempio di El-Berit. 47 Fu riferito ad Abimelec che tutti gli abitanti della torre di Sichem si erano radunati lì. 48 Allora Abimelec salì sul monte Salmon con tutta la gente che era con lui; prese una scure, tagliò un ramo d&#8217;albero, lo sollevò e se lo mise sulla spalla; poi disse a quelli che erano con lui: «Quello che mi avete visto fare fatelo presto anche voi!» 49 Tutti tagliarono dei rami, ognuno il suo, e seguirono Abimelec; posero i rami contro al torrione e lo incendiarono con quelli che vi erano dentro. Così perì tutta la gente della torre di Sichem, circa mille persone, fra uomini e donne.<br />
50 Poi Abimelec andò a Tebes, la cinse d&#8217;assedio e se ne impadronì. 51 In mezzo alla città vi era una forte torre, dove si rifugiarono tutti gli abitanti della città, uomini e donne; vi si rinchiusero dentro e salirono sul tetto della torre. 52 Abimelec, giunto alla torre, l&#8217;attaccò e si accostò alla porta per appiccarvi il fuoco. 53 Ma una donna gettò giù un pezzo di macina sulla testa di Abimelec e gli spezzò il cranio. 54 Egli chiamò subito il giovane che gli portava le armi, e gli disse: «Estrai la spada e uccidimi, affinché non si dica: &#8220;Lo ha ammazzato una donna!&#8221;» Il suo servo allora lo trafisse ed egli morì. 55 Quando gli Israeliti videro che Abimelec era morto, se ne andarono, ognuno a casa sua.<br />
56 Così Dio fece ricadere sopra Abimelec il male che egli aveva fatto contro suo padre uccidendo i suoi settanta fratelli. 57 Dio fece anche ricadere sul capo degli uomini di Sichem tutto il male che avevano fatto; e su di loro si compì la maledizione di Iotam, figlio di Ierubbaal.</p>
<p>Tola e Iair, giudici d&#8217;Israele<br />
Gc 12:8-15; Sl 94:14<br />
10:1 Dopo Abimelec, per liberare Israele, vi fu Tola, figlio di Pua, figlio di Dodo, uomo d&#8217;Issacar. Abitava a Samir, nella regione montuosa di Efraim; 2 fu giudice d&#8217;Israele per ventitré anni; poi morì e fu sepolto a Samir.<br />
3 Dopo di lui vi fu Iair, il Galaadita, che fu giudice d&#8217;Israele per ventidue anni; 4 ebbe trenta figli che cavalcavano trenta asinelli e avevano trenta città, che si chiamano anche oggi i borghi di Iair e sono nel paese di Galaad. 5 Poi Iair morì e fu sepolto a Camon.</p>
<p>I Filistei e gli Ammoniti opprimono Israele<br />
(De 31:16-18; 1S 12:9-11; Is 63:10)(Pr 28:13; Gr 31:18-21) La 3:21-23, 31-33<br />
6 I figli d&#8217;Israele continuarono a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE e servirono gli idoli di Baal e di Astarte, gli dèi della Siria, gli dèi di Sidon, gli dèi di Moab, gli dèi degli Ammoniti e gli dèi dei Filistei; abbandonarono il SIGNORE e non lo servirono più. 7 L&#8217;ira del SIGNORE si accese contro i figli d&#8217;Israele ed egli li diede nelle mani dei Filistei e nelle mani dei figli di Ammon. 8 In quell&#8217;anno questi angariarono e oppressero i figli d&#8217;Israele; per diciotto anni oppressero tutti i figli d&#8217;Israele che erano di là dal Giordano nel paese degli Amorei, in Galaad. 9 I figli di Ammon attraversarono il Giordano per combattere anche contro Giuda, contro Beniamino e contro la casa d&#8217;Efraim; e Israele fu in grande angoscia.<br />
10 Allora i figli d&#8217;Israele gridarono al SIGNORE, e dissero: «Abbiamo peccato contro di te, perché abbiamo abbandonato il nostro Dio e abbiamo servito i vari Baal». 11 Il SIGNORE disse ai figli d&#8217;Israele: «Non vi ho liberati dagli Egiziani, dagli Amorei, dai figli di Ammon e dai Filistei? 12 Quando i Sidoni, gli Amalechiti e i Maoniti vi opprimevano e voi gridaste a me, non vi liberai dalle loro mani? 13 Eppure, mi avete abbandonato e avete servito altri dèi; perciò io non vi libererò più. 14 Andate a gridare agli dèi che avete scelto; vi salvino essi nel tempo della vostra angoscia!» 15 I figli d&#8217;Israele dissero al SIGNORE: «Abbiamo peccato; facci tutto quello che a te piace; soltanto, te ne preghiamo, liberaci oggi!» 16 Allora tolsero di mezzo a loro gli dèi stranieri e servirono il SIGNORE, che si addolorò per l&#8217;afflizione d&#8217;Israele.<br />
17 I figli di Ammon si adunarono e si accamparono in Galaad e pure i figli d&#8217;Israele si adunarono e si accamparono a Mispa. 18 Il popolo, i prìncipi di Galaad, si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: «Chi sarà l&#8217;uomo che comincerà l&#8217;attacco contro i figli di Ammon? Egli sarà il capo di tutti gli abitanti di Galaad».</p>
<p>Iefte, giudice d&#8217;Israele<br />
Gc 10:17-18; Eb 11:32-33<br />
11:1 Iefte, il Galaadita, era un uomo forte e valoroso, figlio di una prostituta, e aveva Galaad per padre. 2 La moglie di Galaad gli aveva dato dei figli; e quando essi furono grandi, scacciarono Iefte e gli dissero: «Tu non avrai eredità in casa di nostro padre, perché sei figlio di un&#8217;altra donna». 3 Iefte se ne fuggì lontano dai suoi fratelli e si stabilì nel paese di Tob. Degli avventurieri si raccolsero intorno a Iefte e facevano delle incursioni con lui.<br />
4 Qualche tempo dopo avvenne che i figli di Ammon mossero guerra a Israele. 5 Mentre i figli di Ammon erano in guerra contro Israele, gli anziani di Galaad andarono a cercare Iefte nel paese di Tob. 6 Dissero a Iefte: «Vieni, sii nostro capitano e combatteremo contro i figli di Ammon». 7 Ma Iefte rispose agli anziani di Galaad: «Non mi avete odiato e scacciato dalla casa di mio padre? Perché venite da me ora che siete nell&#8217;angoscia?» 8 Gli anziani di Galaad dissero a Iefte: «Appunto per questo ora torniamo da te, perché tu venga con noi a combattere contro i figli di Ammon e tu sia capo di noi tutti che abitiamo in Galaad». 9 Iefte rispose agli anziani di Galaad: «Se mi fate ritornare da voi per combattere contro i figli di Ammon e il SIGNORE li dà in mio potere, io sarò vostro capo». 10 Gli anziani di Galaad dissero a Iefte: «Il SIGNORE sia testimone e giudice se non facciamo quello che hai detto». 11 Iefte dunque andò con gli anziani di Galaad; il popolo lo nominò suo capo e condottiero e Iefte ripeté davanti al SIGNORE, a Mispa, tutte le parole che aveva dette prima.</p>
<p>Nu 21:21-32; De 2:17-37<br />
12 Poi Iefte inviò dei messaggeri al re degli Ammoniti per dirgli: «Perché vieni contro di me per fare guerra al mio paese?» 13 Il re degli Ammoniti rispose ai messaggeri di Iefte: «Mi sono mosso perché, quando Israele salì dall&#8217;Egitto, s&#8217;impadronì del mio paese, dall&#8217;Arnon fino allo Iabboc e al Giordano. Rendimelo amichevolmente».<br />
14 Iefte inviò di nuovo dei messaggeri al re degli Ammoniti per dirgli: 15 «Così dice Iefte: Israele non si impadronì del paese di Moab, né del paese degli Ammoniti; 16 ma, quando Israele salì dall&#8217;Egitto e attraversò il deserto fino al mar Rosso e giunse a Cades, 17 inviò dei messaggeri al re di Edom per dirgli: &#8220;Ti prego, lasciami passare per il tuo paese&#8221;; ma il re di Edom non acconsentì. Ne mandò anche al re di Moab, il quale pure rifiutò; e Israele rimase a Cades. 18 Poi camminò per il deserto, fece il giro del paese di Edom e del paese di Moab, giunse a oriente del paese di Moab e si accampò di là dall&#8217;Arnon, senza entrare nel territorio di Moab; perché l&#8217;Arnon segna il confine di Moab. 19 Israele inviò dei messaggeri a Sicon, re degli Amorei, re di Chesbon e gli mandò a dire: &#8220;Ti preghiamo, lasciaci passare attraverso il tuo paese, per arrivare al nostro&#8221;. 20 Ma Sicon non si fidò d&#8217;Israele e non gli permise di passare per il suo territorio; anzi Sicon radunò tutta la sua gente, si accampò a Iaas e combatté contro Israele. 21 Il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, diede Sicon e tutta la sua gente nelle mani d&#8217;Israele, che li sconfisse; così Israele conquistò tutto il paese degli Amorei, che abitavano quella regione; 22 conquistò tutto il territorio degli Amorei, dall&#8217;Arnon allo Iabboc e dal deserto al Giordano. 23 Ora che il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, ha scacciato gli Amorei davanti a Israele, che è il suo popolo, dovresti tu possedere il loro paese? 24 Non possiedi tu quello che Chemos, il tuo dio, ti ha fatto possedere? Così anche noi possederemo il paese di quelli che il SIGNORE ha scacciato davanti a noi. 25 Sei tu forse migliore di Balac, figlio di Sippor, re di Moab? Litigò egli con Israele? Gli fece guerra? 26 Sono trecento anni che Israele abita a Chesbon e nelle città del suo territorio, ad Aroer e nelle città del suo territorio e in tutte le città lungo l&#8217;Arnon; perché non gliele avete tolte durante questo tempo? 27 Io non ti ho offeso. Tu agisci male verso di me, movendomi guerra. Il SIGNORE, il giudice, giudichi oggi tra i figli d&#8217;Israele e i figli di Ammon!»<br />
28 Ma il re degli Ammoniti non diede ascolto alle parole che Iefte gli aveva mandato a dire.</p>
<p>Disfatta degli Ammoniti; la figlia di Iefte<br />
1S 12:10-11 (Nu 30:3; Ec 5:1-5) 1S 14:24-45<br />
29 Allora lo Spirito del SIGNORE venne su Iefte, che attraversò Galaad e Manasse, passò a Mispa di Galaad e da Mispa di Galaad mosse contro i figli di Ammon. 30 Iefte fece un voto al SIGNORE e disse: «Se tu mi dai nelle mani i figli di Ammon, 31 chiunque uscirà dalla porta di casa mia per venirmi incontro, quando tornerò vincitore sugli Ammoniti, sarà del SIGNORE e io l&#8217;offrirò in olocausto».<br />
32 Iefte marciò contro i figli di Ammon per fare loro guerra e il SIGNORE glieli diede nelle mani. 33 Egli li sconfisse da Aroer fino a Minnit, devastando venti città, e fino ad Abel-Cheramin; fu una grandissima sconfitta per i figli di Ammon che furono umiliati davanti ai figli d&#8217;Israele.<br />
34 Iefte tornò a Mispa, a casa sua; ed ecco uscirgli incontro sua figlia, con timpani e danze. Era l&#8217;unica sua figlia; non aveva altri figli né altre figlie. 35 Come la vide, si stracciò le vesti e disse: «Ah, figlia mia! tu mi riempi d&#8217;angoscia! tu sei fra quelli che mi fanno soffrire! Io ho fatto una promessa al SIGNORE e non posso revocarla». 36 Lei gli disse: «Padre mio, se hai dato la tua parola al SIGNORE, trattami secondo la tua promessa, poiché il SIGNORE ti ha permesso di vendicarti dei figli di Ammon, tuoi nemici». 37 Poi disse a suo padre: «Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi, affinché vada su e giù per i monti a piangere la mia verginità con le mie compagne». 38 Egli le rispose: «Va&#8217;!» e la lasciò andare per due mesi. Lei se ne andò con le sue compagne e pianse sui monti la sua verginità. 39 Alla fine dei due mesi, tornò da suo padre; ed egli fece di lei quello che aveva promesso. Lei non aveva conosciuto uomo. Di qui venne in Israele l&#8217;usanza 40 che le figlie d&#8217;Israele vadano tutti gli anni a celebrare la figlia di Iefte, il Galaadita, per quattro giorni.</p>
<p>Castigo di Efraim<br />
Gc 8:1-3; Pr 17:14 (2Ti 2:19)<br />
12:1 Gli uomini di Efraim si radunarono, passarono a Safon e dissero a Iefte: «Perché sei andato a combattere contro i figli di Ammon e non ci hai chiamati ad andare con te? Noi bruceremo la tua casa e te con essa». 2 Iefte rispose loro: «Io e il mio popolo abbiamo avuto grande ostilità con i figli di Ammon; e quando vi ho chiamati in aiuto, non mi avete liberato dalle loro mani. 3 Vedendo che voi non venivate in mio soccorso, ho posto a repentaglio la mia vita, ho marciato contro i figli di Ammon e il SIGNORE li ha messi nelle mie mani. Perché dunque oggi siete saliti contro di me per muovermi guerra?»<br />
4 Poi Iefte, radunati tutti gli uomini di Galaad, diede battaglia a Efraim; e gli uomini di Galaad sconfissero gli Efraimiti, perché questi li insultavano dicendo: «Voi, Galaaditi, siete dei fuggiaschi di Efraim, in mezzo a Efraim e in mezzo a Manasse!» 5 I Galaaditi intercettarono i guadi del Giordano agli Efraimiti; e quando uno dei fuggiaschi d&#8217;Efraim diceva: «Lasciatemi passare», gli uomini di Galaad gli chiedevano: «Sei un Efraimita?» Se quello rispondeva: «No», i Galaaditi gli dicevano: 6 «Ebbene, di&#8217; Scibbolet»; e quello diceva: «Sibbolet», senza fare attenzione a pronunciare bene; allora lo afferravano e lo scannavano presso i guadi del Giordano. Perirono in quel tempo quarantaduemila Efraimiti.<br />
7 Iefte fu giudice d&#8217;Israele per sei anni. Poi Iefte, il Galaadita, morì e fu sepolto in una delle città di Galaad.</p>
<p>Ibsan, Elon e Abdon, giudici d&#8217;Israele<br />
Gc 10:1-5; Sl 127:3-5; Is 32:16-18<br />
8 Dopo di lui fu giudice d&#8217;Israele Ibsan di Betlemme, 9 che ebbe trenta figli, fece sposare le sue trenta figlie con gente di fuori, e fece venire da fuori trenta fanciulle per i suoi figli. Fu giudice d&#8217;Israele per sette anni. 10 Poi Ibsan morì e fu sepolto a Betlemme.<br />
11 Dopo di lui fu giudice d&#8217;Israele Elon, lo Zabulonita; fu giudice d&#8217;Israele per dieci anni. 12 Poi Elon, lo Zabulonita, morì e fu sepolto ad Aialon, nel paese di Zabulon. 13 Dopo di lui fu giudice d&#8217;Israele Abdon, figlio di Illel, il Piratonita. 14 Ebbe quaranta figli e trenta nipoti, i quali cavalcavano settanta asinelli. Fu giudice d&#8217;Israele per otto anni. 15 Poi Abdon, figlio di Illel, il Piratonita, morì e fu sepolto a Piraton, nel paese di Efraim, sul monte Amalec.</p>
<p>Nascita di Sansone<br />
Lu 1:5-16; Nu 6:1-8 (Gr 1:5; Ga 1:15)<br />
13:1 I figli d&#8217;Israele continuarono a fare ciò che era male agli occhi del SIGNORE e il SIGNORE li diede nelle mani dei Filistei per quarant&#8217;anni.<br />
2 C&#8217;era un uomo di Sorea, della famiglia dei Daniti, di nome Manoà; sua moglie era sterile e non aveva figli. 3 L&#8217;angelo del SIGNORE apparve alla donna, e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai figli; ma concepirai e partorirai un figlio. 4 Ora guardati dunque dal bere vino o bevanda alcolica e non mangiare nulla di impuro. 5 Poiché ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, sulla testa del quale non passerà rasoio, perché il bambino sarà un nazireo, consacrato a Dio dal seno di sua madre, e sarà lui che comincerà a liberare Israele dalle mani dei Filistei».<br />
6 La donna andò a dire a suo marito: «Un uomo di Dio è venuto da me; aveva l&#8217;aspetto di un angelo di Dio: un aspetto davvero tremendo. Io non gli ho domandato da dove veniva, ed egli non mi ha detto il suo nome; 7 ma mi ha detto: &#8220;Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio; ora non bere né vino né bevanda alcolica e non mangiare niente di impuro, perché il bambino sarà un nazireo, consacrato a Dio dal seno di sua madre e fino al giorno della sua morte&#8221;».</p>
<p>Gm 1:5; Gc 6:17-24; Gr 33:3<br />
8 Allora Manoà supplicò il SIGNORE e disse: «Signore, ti prego che l&#8217;uomo di Dio che ci avevi mandato torni di nuovo a noi e ci insegni quello che dobbiamo fare per il bambino che nascerà». 9 Dio esaudì la preghiera di Manoà; e l&#8217;angelo di Dio tornò ancora dalla donna, che era seduta nel campo; ma Manoà, suo marito, non era con lei. 10 La donna corse in fretta a informare suo marito e gli disse: «Ecco, quell&#8217;uomo che venne da me l&#8217;altro giorno mi è apparso». 11 Manoà si alzò, andò dietro a sua moglie e, raggiunto quell&#8217;uomo, gli disse: «Sei tu che parlasti a questa donna?» E quegli rispose: «Sono io». 12 E Manoà: «Quando la tua parola si sarà avverata, quale norma si dovrà seguire per il bambino? Che cosa si dovrà fare per lui?» 13 L&#8217;angelo del SIGNORE rispose a Manoà: «Si astenga la donna da tutto quello che le ho detto. 14 Non mangi nessun prodotto della vigna, né beva vino o bevanda alcolica, e non mangi niente d&#8217;impuro; osservi tutto quello che le ho comandato». 15 Manoà disse all&#8217;angelo del SIGNORE: «Ti prego, permettici di trattenerti e di prepararti un capretto!» 16 L&#8217;angelo del SIGNORE rispose a Manoà: «Anche se tu mi trattenessi non mangerei del tuo cibo; ma, se vuoi fare un olocausto, offrilo al SIGNORE». Manoà non sapeva che quello fosse l&#8217;angelo del SIGNORE. 17 Poi Manoà disse all&#8217;angelo del SIGNORE: «Qual è il tuo nome, affinché, quando si saranno adempiute le tue parole, noi ti rendiamo onore?» 18 L&#8217;angelo del SIGNORE gli rispose: «Perché mi chiedi il mio nome? Esso è meraviglioso». 19 Manoà prese il capretto e l&#8217;oblazione e li offrì al SIGNORE su una roccia. Allora avvenne una cosa prodigiosa: Manoà e sua moglie stavano guardando, 20 e mentre la fiamma saliva dall&#8217;altare al cielo, l&#8217;angelo del SIGNORE salì con la fiamma dell&#8217;altare. Manoà e sua moglie, vedendo questo, caddero con la faccia a terra. 21 L&#8217;angelo del SIGNORE non apparve più né a Manoà né a sua moglie. Allora Manoà riconobbe che quello era l&#8217;angelo del SIGNORE 22 e disse a sua moglie: «Noi moriremo sicuramente, perché abbiamo visto Dio». 23 Ma sua moglie gli disse: «Se il SIGNORE avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato dalle nostre mani l&#8217;olocausto e l&#8217;oblazione; non ci avrebbe fatto vedere tutte queste cose e non ci avrebbe fatto udire proprio ora delle cose come queste».</p>
<p>Eb 11:32-34<br />
24 Poi la donna partorì un figlio, a cui pose nome Sansone. Il bambino crebbe e il SIGNORE lo benedisse. 25 Lo spirito del SIGNORE cominciò ad agitarlo quando era a Maane-Dan, fra Sorea ed Estaol.</p>
<p>Matrimonio e prime imprese di Sansone<br />
(De 7:3-4; Ne 13:23-27) 1S 17:34-37; Pr 20:29<br />
14:1 Sansone scese a Timna e vide là una donna tra le figlie dei Filistei. 2 Tornato a casa, ne parlò a suo padre e a sua madre, e disse: «Ho visto a Timna una donna tra le figlie dei Filistei; prendetemela dunque per moglie». 3 Suo padre e sua madre gli dissero: «Non c&#8217;è tra le figlie dei tuoi fratelli in tutto il nostro popolo una donna per te? Devi andare a prenderti una moglie tra i Filistei incirconcisi?» Sansone rispose a suo padre: «Prendimi quella perché mi piace». 4 Suo padre e sua madre non sapevano che questo veniva dal SIGNORE; Sansone infatti cercava un&#8217;occasione di contesa da parte dei Filistei. In quel tempo, i Filistei dominavano Israele.<br />
5 Poi Sansone scese con suo padre e sua madre a Timna; e quando giunsero alle vigne di Timna, ecco un leoncello venirgli incontro ruggendo. 6 Lo spirito del SIGNORE investì Sansone, che, senza aver niente in mano, squartò la belva, come uno squarta un capretto; ma non disse nulla a suo padre né a sua madre di ciò che aveva fatto. 7 E scese, parlò alla donna, e questa gli piacque.<br />
8 Di lì a qualche tempo, tornò per prenderla e uscì di strada per vedere la carcassa del leone; ed ecco nella carcassa del leone c&#8217;era uno sciame d&#8217;api e del miele. 9 Egli prese in mano il miele, e si mise a mangiarlo per via; e quando ebbe raggiunto suo padre e sua madre, ne diede loro ed essi ne mangiarono; ma non disse loro che aveva preso il miele dalla carcassa del leone.</p>
<p>(Gc 15:1-8; 16:4-21) Mi 7:5<br />
10 Suo padre scese a trovare quella donna e là Sansone fece un convito; perché tale era il costume dei giovani. 11 Appena i parenti della sposa videro Sansone, invitarono trenta compagni perché stessero con lui. 12 Sansone disse loro: «Io vi proporrò un enigma; se voi me lo spiegate entro i sette giorni del convito e se l&#8217;indovinate, vi darò trenta tuniche e trenta vesti; 13 ma, se non me lo potete spiegare, darete trenta tuniche e trenta vesti a me». 14 Quelli gli risposero: «Proponi il tuo enigma e noi l&#8217;ascolteremo». Egli disse loro: «Dal mangiatore è uscito del cibo, e dal forte è uscito il dolce». Per tre giorni quelli non poterono spiegare l&#8217;enigma. 15 Il settimo giorno dissero alla moglie di Sansone: «Tenta tuo marito affinché ci spieghi l&#8217;enigma; se no, daremo fuoco a te e alla casa di tuo padre. E che? ci avete invitati per spogliarci?» 16 La moglie di Sansone si mise a piangere presso di lui e a dirgli: «Tu non hai per me che dell&#8217;odio e non mi ami; hai proposto un enigma ai figli del mio popolo, e non me l&#8217;hai spiegato!» Egli a lei: «Ecco, non l&#8217;ho spiegato né a mio padre né a mia madre e lo spiegherei a te?» 17 Lei pianse presso di lui, per i sette giorni che durava il convito; il settimo giorno Sansone glielo spiegò, perché lo tormentava; e lei spiegò l&#8217;enigma ai figli del suo popolo. 18 Gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: «Cos&#8217;è più dolce del miele? e chi è più forte del leone?» Egli rispose loro: «Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste indovinato il mio enigma».<br />
19 Lo Spirito del SIGNORE lo investì ed egli scese ad Ascalon, vi uccise trenta uomini, prese le loro spoglie e diede le vesti a quelli che avevano spiegato l&#8217;enigma. Poi, acceso d&#8217;ira, risalì a casa di suo padre. 20 Ma la moglie di Sansone fu data al compagno, che egli si era scelto per amico.</p>
<p>Imprese di Sansone contro i Filistei<br />
Gc 14:20; 15:4<br />
15:1 Al tempo della mietitura del grano, Sansone andò a visitare sua moglie, le portò un capretto e disse: «Voglio entrare in camera da mia moglie». Ma il padre di lei non gli permise di entrare 2 e gli disse: «Io credevo sicuramente che tu l&#8217;avessi presa in odio, perciò l&#8217;ho data al tuo compagno; sua sorella minore non è più bella di lei? Prendila dunque al suo posto». 3 Sansone rispose loro: «Questa volta, non avrò colpa, se farò del male ai Filistei».<br />
4 Sansone se ne andò e catturò trecento sciacalli; prese pure delle fiaccole, mise gli sciacalli coda contro coda e una fiaccola in mezzo, fra le due code. 5 Poi accese le fiaccole, fece correre gli sciacalli per i campi di grano dei Filistei e bruciò i covoni ammassati, il grano ancora in piedi e perfino gli uliveti.<br />
6 I Filistei chiesero: «Chi ha fatto questo?» Fu risposto: «Sansone, il genero del Timneo, perché questi gli ha preso la moglie e l&#8217;ha data al compagno di lui». I Filistei salirono e bruciarono lei e suo padre. 7 Sansone disse loro: «Poiché agite in questo modo, siate certi che non mi fermerò finché non mi sarò vendicato di voi». 8 E li sbaragliò interamente, facendone una grande strage. Poi discese e si ritirò nella caverna della roccia d&#8217;Etam.</p>
<p>(Gc 16:4-12; 3:31) Sl 9:10<br />
9 Allora i Filistei salirono, si accamparono in Giuda e si spinsero fino a Lechi. 10 Gli uomini di Giuda dissero loro: «Perché siete saliti contro di noi?» Quelli risposero: «Siamo saliti per legare Sansone; per fare a lui quello che ha fatto a noi». 11 Tremila uomini di Giuda scesero alla caverna della roccia di Etam e dissero a Sansone: «Non sai che i Filistei sono nostri dominatori? Che è dunque questo che ci hai fatto?» Egli rispose loro: «Quello che hanno fatto a me, l&#8217;ho fatto a loro». 12 Essi gli dissero: «Noi siamo venuti per legarti e darti in mano ai Filistei». Sansone replicò loro: «Giuratemi che voi stessi non mi ucciderete». 13 Quelli risposero: «No, ti legheremo soltanto e ti daremo nelle loro mani; ma certamente non ti metteremo a morte». Così lo legarono con due funi nuove e lo fecero uscire dalla caverna.<br />
14 Quando giunse a Lechi, i Filistei gli si fecero incontro con grida di gioia, ma lo Spirito del SIGNORE lo investì, e le funi che aveva alle braccia divennero come fili di lino a cui si appicchi il fuoco; e i legami gli caddero dalle mani. 15 Poi, trovata una mascella d&#8217;asino ancora fresca, stese la mano, l&#8217;afferrò e uccise con essa mille uomini.<br />
16 Sansone disse:<br />
«Con una mascella d&#8217;asino, un mucchio! due mucchi!<br />
Con una mascella d&#8217;asino ho ucciso mille uomini».<br />
17 Quando ebbe finito di parlare, gettò via la mascella e chiamò quel luogo Ramat-Lechi.</p>
<p>Es 17:3-6; Sl 94:17-18; Is 41:17-18<br />
18 Poi ebbe molta sete, invocò il SIGNORE, e disse: «Tu hai concesso questa grande liberazione per mano del tuo servo; ora, dovrò forse morire di sete e cadere nelle mani degli incirconcisi?» 19 Allora Dio fendè la roccia concava che è a Lechi e ne uscì dell&#8217;acqua. Sansone bevve, il suo spirito si rianimò ed egli riprese vita. Perciò quella fonte fu chiamata En-Accore; essa esiste anche al giorno d&#8217;oggi a Lechi.<br />
20 Sansone fu giudice d&#8217;Israele, al tempo dei Filistei, per vent&#8217;anni.</p>
<p>Sansone tradito da Dalila, e prigioniero dei Filistei<br />
Pr 5:3, ecc.; 7:4, ecc.; Ec 7:26<br />
16:1 Sansone andò a Gaza, vide là una prostituta ed entrò da lei. 2 Fu detto a quelli di Gaza: «Sansone è venuto qua». Essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso la porta della città e tutta quella notte rimasero quieti e dissero: «Allo spuntar del giorno l&#8217;uccideremo». 3 Sansone rimase a letto fino a mezzanotte; e a mezzanotte si alzò, afferrò i battenti della porta della città e i due stipiti, li divelse insieme con la sbarra, se li mise sulle spalle e li portò in cima al monte che è di fronte a Ebron.<br />
4 Dopo questo si innamorò di una donna della valle di Sorec, che si chiamava Dalila. 5 I prìncipi dei Filistei salirono da lei e le dissero: «Tentalo, e vedi da dove viene quella sua gran forza, e come potremmo prevalere contro di lui per giungere a legarlo e a domarlo; e ti daremo ciascuno millecento sicli d&#8217;argento». 6 Dalila dunque disse a Sansone: «Dimmi, ti prego, da dove viene la tua gran forza e in che modo ti si potrebbe legare per domarti». 7 Sansone le rispose: «Se mi si legasse con sette corde d&#8217;arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualsiasi». 8 Allora i prìncipi dei Filistei le portarono sette corde d&#8217;arco fresche, non ancora secche e lei lo legò con esse. 9 C&#8217;era gente che stava in agguato, da lei, in una camera interna. Lei gli disse: «Sansone, i Filistei ti sono addosso!» Egli ruppe le corde, come un filo di stoppa si rompe quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza rimase sconosciuto. 10 Poi Dalila disse a Sansone: «Ecco, tu mi hai beffata e mi hai detto delle bugie; ora dimmi, ti prego, con che cosa ti si potrebbe legare». 11 Egli le rispose: «Se mi si legasse con funi nuove che non fossero ancora state adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualsiasi». 12 Dalila dunque prese delle funi nuove, lo legò e gli disse: «Sansone, i Filistei ti sono addosso!» C&#8217;era gente in agguato nella camera interna. Egli ruppe, come un filo, le funi che aveva alle braccia.<br />
13 Dalila disse a Sansone: «Fino ad ora tu mi hai beffata e mi hai detto delle bugie; dimmi con che ti si potrebbe legare». Egli le rispose: «Se tesserai le sette trecce del mio capo con il tuo telaio». 14 Lei le fissò al subbio, poi gli disse: «Sansone, i Filistei ti sono addosso!» Ma egli si svegliò dal sonno e strappò via il subbio del telaio con l&#8217;ordito.<br />
15 Lei gli disse: «Come fai a dirmi: &#8220;Ti amo&#8221;, mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte mi hai beffata, e non mi hai detto da dove viene la tua gran forza». 16 La donna faceva ogni giorno pressione su di lui con le sue parole e lo tormentava. Egli ne fu rattristato a morte 17 e le aperse tutto il suo cuore e le disse: «Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perché sono un nazireo, consacrato a Dio, dal seno di mia madre; se mi tagliassero i capelli, la mia forza se ne andrebbe, diventerei debole e sarei come un uomo qualsiasi». 18 Dalila, visto che egli le aveva aperto tutto il suo cuore, mandò a chiamare i prìncipi dei Filistei e fece dire loro: «Venite su, questa volta, perché egli mi ha aperto tutto il suo cuore». Allora i prìncipi dei Filistei salirono da lei, e portarono con sé il denaro. 19 Lei lo fece addormentare sulle sue ginocchia, chiamò un uomo e gli fece tagliare le sette trecce della testa di Sansone; così giunse a domarlo; e la sua forza lo lasciò. 20 Allora lei gli disse: «Sansone, i Filistei ti sono addosso!» Egli, svegliatosi dal sonno, disse: «Io ne uscirò come le altre volte, e mi libererò». Ma non sapeva che il SIGNORE si era ritirato da lui. 21 I Filistei lo presero e gli cavarono gli occhi; lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di bronzo. Ed egli girava la macina nella prigione.</p>
<p>Morte di Sansone<br />
Mi 7:8-10; 1Te 5:2-3; Pr 24:17-18<br />
22 Intanto, la capigliatura che gli avevano tagliata cominciava a ricrescergli. 23 Ora i prìncipi dei Filistei si radunarono per offrire un grande sacrificio a Dagon, loro dio, e per rallegrarsi. Dicevano: «Il nostro dio ci ha dato nelle mani Sansone, nostro nemico. 24 Quando il popolo lo vide, cominciò a lodare il suo dio e a dire: «Il nostro dio ci ha dato nelle mani il nostro nemico, colui che ci devastava il paese e che ha ucciso tanti di noi». 25 Nella gioia del loro cuore, dissero: «Chiamate Sansone, ché ci faccia divertire!» Fecero quindi uscire Sansone dalla prigione ed egli si mise a fare il buffone in loro presenza. Lo posero fra le colonne; 26 Sansone disse al ragazzo che lo teneva per mano: «Lasciami, che io possa toccare le colonne sulle quali poggia la casa, e mi appoggi a esse». 27 La casa era piena di uomini e donne; e tutti i prìncipi dei Filistei erano lì; e c&#8217;erano sul tetto circa tremila persone, fra uomini e donne, che stavano a guardare mentre Sansone faceva il buffone. 28 Allora Sansone invocò il SIGNORE e disse: «SIGNORE mio Dio, ti prego, ricòrdati di me! Dammi forza per questa volta soltanto, o Dio, perché io mi vendichi in un colpo solo dei Filistei, per la perdita dei miei due occhi». 29 Sansone tastò le due colonne di mezzo, che sostenevano la casa; si appoggiò a esse: all&#8217;una con la destra, all&#8217;altra con la sinistra e disse: 30 «Che io muoia insieme con i Filistei!» Si curvò con tutta la sua forza e la casa crollò addosso ai prìncipi e a tutto il popolo che c&#8217;era dentro; così quelli che uccise mentre moriva furono di più di quanti ne aveva uccisi durante la sua vita. 31 Poi i suoi fratelli e tutta la casa di suo padre scesero e lo portarono via; quindi risalirono e lo seppellirono fra Sorea ed Estaol, nel sepolcro di Manoà, suo padre. Egli era stato giudice d&#8217;Israele per venti anni.</p>
<p>Culto idolatra nella casa di Mica in Efraim<br />
De 27:15; Gc 8:24-27; Gr 50:6; Pr 14:12<br />
17:1 C&#8217;era un uomo nella regione montuosa di Efraim che si chiamava Mica. 2 Egli disse a sua madre: «I millecento sicli d&#8217;argento che ti hanno rubato e a proposito dei quali hai pronunziato una maledizione, e l&#8217;hai pronunziata in mia presenza, ecco, li ho io; quel denaro l&#8217;avevo preso io». Sua madre disse: «Il Signore ti benedica, figlio mio!» 3 Egli restituì a sua madre i millecento sicli d&#8217;argento, e sua madre disse: «Io consacro al SIGNORE, di mano mia, quest&#8217;argento a favore di mio figlio, per farne un&#8217;immagine scolpita e un&#8217;immagine di metallo fuso; e ora te lo rendo». 4 Quando egli ebbe restituito l&#8217;argento a sua madre, questa prese duecento sicli e li diede al fonditore, il quale ne fece un&#8217;immagine scolpita, di metallo fuso, che fu messa in casa di Mica. 5 Così quest&#8217;uomo, Mica, ebbe una casa per gli idoli; fece un efod e degli idoli domestici e consacrò uno dei suoi figli, che teneva come sacerdote.<br />
6 In quel tempo non vi era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio.<br />
7 Vi era un giovane di Betlemme di Giuda, della famiglia di Giuda, il quale era un Levita, e abitava in questo luogo. 8 Quest&#8217;uomo partì dalla città di Betlemme di Giuda, per cercare un luogo adatto dove stabilirsi; e, cammin facendo, giunse nella regione montuosa di Efraim, alla casa di Mica. 9 Mica gli chiese: «Da dove vieni?» Quello gli rispose: «Sono un Levita di Betlemme di Giuda e vado a stabilirmi dove troverò un luogo adatto». 10 Mica gli disse: «Rimani con me e sii per me padre e sacerdote; ti darò dieci sicli d&#8217;argento all&#8217;anno, un vestito completo e il vitto». Il Levita entrò. 11 Egli acconsentì a stare con quell&#8217;uomo, che trattò il giovane come uno dei suoi figli. 12 Mica consacrò quel Levita; il giovane gli servì da sacerdote e si stabilì in casa sua. 13 Mica disse: «Ora so che il SIGNORE mi farà del bene, perché ho questo Levita come mio sacerdote».</p>
<p>I Daniti, alla ricerca di un territorio, rubano l&#8217;idolo di Mica<br />
(Gc 1:34; Gs 19:40-47) Gc 17; Is 45:20; Mt 6:19<br />
18:1 In quel tempo, non vi era re in Israele; e in quel medesimo tempo, la tribù dei Daniti cercava un suo territorio per stabilirvisi, perché, fino a quei giorni, non le era toccata alcuna eredità fra le tribù d&#8217;Israele. 2 I figli di Dan mandarono dunque da Sorea e da Estaol cinque uomini della loro tribù, scelti fra loro tutti, uomini valorosi, per esplorare ed esaminare il paese; e dissero loro: «Andate a esaminare il paese!» Quelli giunsero nella regione montuosa di Efraim, alla casa di Mica e pernottarono in quel luogo. 3 Quando furono in prossimità della casa di Mica, riconobbero la voce del giovane levita; e, avvicinatisi, gli chiesero: «Chi ti ha condotto qua? Che fai in questo luogo? Perché sei qui?» 4 Egli disse loro quello che Mica aveva fatto per lui e aggiunse: «Mi stipendia e io gli servo da sacerdote». 5 Quelli gli dissero: «Consulta Dio, affinché sappiamo se il viaggio che abbiamo intrapreso avrà successo». 6 Il sacerdote rispose loro: «Andate in pace; il viaggio che fate è sotto lo sguardo del SIGNORE».<br />
7 I cinque uomini dunque partirono, giunsero a Lais e videro che il popolo, che vi abitava, viveva al sicuro, come gli abitanti di Sidone, tranquillo e fiducioso, poiché nel paese non c&#8217;era nessuno in autorità che potesse fare loro il minimo torto; inoltre erano lontani dai Sidoni e non avevano relazione con nessuno.<br />
8 Poi tornarono dai loro fratelli a Sorea e a Estaol; i fratelli chiesero loro: «Che dite?» 9 Quelli risposero: «Su, saliamo contro quella gente; poiché abbiamo visto il paese, ed ecco, è eccellente. E voi ve ne state là senza dir nulla? Non siate pigri a muovervi per andare a prendere possesso del paese! 10 Quando arriverete là, troverete un popolo che se ne sta sicuro. Il paese è vasto e Dio ve lo ha messo in mano: è un luogo dove non manca nulla di ciò che è sulla terra».<br />
11 Così seicento uomini della famiglia dei Daniti partirono da Sorea e da Estaol, armati per la guerra. 12 Salirono e si accamparono a Chiriat-Iearim, in Giuda; perciò quel luogo, che è a ovest di Chiriat-Iearim, fu chiamato e si chiama anche oggi Macanè-Dan. 13 Di là passarono nella regione montuosa di Efraim e giunsero alla casa di Mica.<br />
14 Allora i cinque uomini che erano andati a esplorare il paese di Lais dissero ai loro fratelli: «Sapete voi che in questa casa c&#8217;è un efod, ci sono degli idoli domestici, un&#8217;immagine scolpita, di metallo fuso? Considerate ora quello che dovete fare». 15 Essi si diressero da quella parte, giunsero alla casa del giovane levita, alla casa di Mica, e gli chiesero come stava. 16 I seicento uomini dei figli di Dan, armati per la guerra, si misero davanti alla porta. 17 Ma i cinque uomini che erano andati a esplorare il paese salirono, entrarono in casa, presero l&#8217;immagine scolpita, l&#8217;efod, gl&#8217;idoli domestici e l&#8217;immagine di metallo fuso, mentre il sacerdote stava davanti alla porta con i seicento uomini armati. 18 Quando furono entrati in casa di Mica ed ebbero preso l&#8217;immagine scolpita, l&#8217;efod, gli idoli domestici e l&#8217;immagine di metallo fuso, il sacerdote disse loro: «Che fate?» 19 Essi gli risposero: «Taci, mettiti la mano sulla bocca, vieni con noi e ci farai da padre e da sacerdote. Che è meglio per te, essere sacerdote in casa di un uomo solo, oppure essere sacerdote di una tribù e di una famiglia in Israele?» 20 Il sacerdote si rallegrò nel suo cuore; prese l&#8217;efod, gl&#8217;idoli domestici e l&#8217;immagine scolpita e si unì a quella gente.<br />
21 Così si rimisero in cammino, mettendo davanti a loro i bambini, il bestiame e i bagagli. 22 Quando erano già lontani dalla casa di Mica, la gente che abitava nelle case vicine a quella di Mica si radunò e inseguì i figli di Dan. 23 Siccome gridava dietro ai figli di Dan, questi, voltatisi indietro, dissero a Mica: «Che cos&#8217;hai? Perché hai radunato questa gente?» 24 Egli rispose: «Avete portato via gli dèi che mi ero fatti e il mio sacerdote e ve ne siete andati. Che cosa mi rimane? Come potete dunque dirmi: &#8220;Che hai?&#8221;» 25 I figli di Dan gli dissero: «Non alzare la voce verso di noi, perché alcuni potrebbero irritarsi e scagliarsi su di voi e tu ci perderesti la vita tua e quella della tua famiglia!» 26 I figli di Dan continuarono il loro viaggio; e Mica, vedendo che essi erano più forti di lui, se ne tornò a casa sua.</p>
<p>Occupazione di Lais<br />
(Gs 19:47; De 33:22)(Le 26:1; 1R 12:28-30)<br />
27 Essi, dopo aver preso le cose che Mica aveva fatte e il sacerdote che aveva al suo servizio, giunsero a Lais, da un popolo che se ne stava tranquillo e senza timori; lo passarono a fil di spada e diedero la città alle fiamme. 28 Non ci fu nessuno che la liberasse, perché era lontana da Sidone e i suoi abitanti non avevano relazioni con altra gente. Essa era nella valle che si estende verso Bet-Reob. 29 Poi i Daniti ricostruirono la città, e l&#8217;abitarono. Le posero nome Dan, dal nome di Dan, loro padre, che era stato uno dei figli d&#8217;Israele; ma prima, il nome della città era Lais. 30 Poi i figli di Dan rizzarono per sé l&#8217;immagine scolpita; e Gionatan, figlio di Ghersom, figlio di Mosè, e i suoi figli furono sacerdoti della tribù dei Daniti fino al giorno in cui gli abitanti del paese furono deportati. 31 Così collocarono per sé l&#8217;immagine scolpita, che Mica aveva fatta, per tutto il tempo che la casa di Dio rimase a Silo.</p>
<p>Violenza fatta alla moglie di un Levita in Ghibea di Beniamino<br />
Ge 19:1, ecc.; Gc 20:4-7<br />
19:1 In quel tempo non c&#8217;era re in Israele. Un Levita, il quale abitava nella parte più lontana della regione montuosa di Efraim, si prese per concubina una donna di Betlemme di Giuda. 2 Questa sua concubina gli fu infedele e lo lasciò per andarsene a casa di suo padre a Betlemme di Giuda, dove stette per un periodo di quattro mesi. 3 Suo marito si mosse e andò da lei per parlare al suo cuore e ricondurla con sé. Egli aveva preso con sé il suo servo e due asini. Lei lo condusse in casa di suo padre; e come il padre della giovane lo vide, gli si fece incontro festosamente. 4 Suo suocero, il padre della giovane, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni; mangiarono, bevvero e pernottarono là.<br />
5 Il quarto giorno si alzarono di buon&#8217;ora e il Levita si disponeva a partire; il padre della giovane disse a suo genero: «Prendi un boccone di pane per fortificarti il cuore; poi ve ne andrete». 6 Si sedettero ambedue, mangiarono e bevvero insieme. Poi il padre della giovane disse al marito: «Ti prego, acconsenti a passare qui la notte e il tuo cuore si rallegri». 7 Ma quell&#8217;uomo si alzò per andarsene; nondimeno, per l&#8217;insistenza del suocero, pernottò di nuovo là.<br />
8 Il quinto giorno egli si alzò di buon&#8217;ora per andarsene; e il padre della giovane gli disse: «Ti prego, fortificati il cuore e aspettate finché declini il giorno». Si misero a mangiare insieme. 9 Quando quell&#8217;uomo si alzò per andarsene con la sua concubina e con il suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: «Ecco, il giorno volge ora a sera; ti prego, trattieniti qui questa notte; vedi, il giorno sta per finire; pernotta qui e il tuo cuore si rallegri; domani vi metterete di buon&#8217;ora in cammino e te ne andrai a casa». 10 Ma il marito non volle passarvi la notte; si alzò, partì, e giunse di fronte a Iebus, che è Gerusalemme, con i suoi due asini sellati e con la sua concubina.<br />
11 Quando furono vicini a Iebus, era quasi notte; il servo disse al suo padrone: «Vieni, ti prego, dirigiamo il cammino verso questa città dei Gebusei e passiamoci la notte». 12 Il padrone gli rispose: «No, non dirigeremo il cammino verso una città di stranieri i cui abitanti non sono figli d&#8217;Israele, ma andremo fino a Ghibea». 13 Disse ancora al suo servo: «Andiamo, cerchiamo d&#8217;arrivare a uno di quei luoghi e pernotteremo a Ghibea o a Rama». 14 Così passarono oltre e continuarono il viaggio; e il sole tramontò quando erano presso Ghibea, che appartiene a Beniamino. 15 Volsero il cammino in quella direzione, per andare a pernottare a Ghibea.<br />
Il Levita andò e si fermò sulla piazza della città; ma nessuno li accolse in casa per la notte. 16 Quando ecco un vecchio, che tornava la sera dai campi, dal suo lavoro; era un uomo della regione montuosa d&#8217;Efraim, che abitava come forestiero a Ghibea, in mezzo ai Beniaminiti. 17 Il vecchio alzò gli occhi, vide quel viandante sulla piazza della città e gli disse: «Dove vai, e da dove vieni?» 18 Quello gli rispose: «Siamo partiti da Betlemme di Giuda e andiamo nella parte più remota della zona montuosa d&#8217;Efraim. Io sono di là ed ero andato a Betlemme di Giuda; ora sto andando alla casa del SIGNORE, ma nessuno mi accoglie in casa sua. 19 Eppure abbiamo paglia e foraggio per i nostri asini e anche pane e vino per me, per la tua serva e per il giovane che è con i tuoi servi; a noi non manca nulla». 20 Il vecchio gli disse: «La pace sia con te! Mi incarico io di ogni tuo bisogno; ma non devi passare la notte sulla piazza». 21 Così lo condusse in casa sua e diede del foraggio agli asini; i viandanti si lavarono i piedi, mangiarono e bevvero.<br />
22 Mentre stavano rallegrandosi, ecco gli uomini della città, gente perversa, circondarono la casa, picchiarono alla porta e dissero al vecchio, al padrone di casa: «Fa&#8217; uscire quell&#8217;uomo che è entrato in casa tua, perché vogliamo abusare di lui!» 23 Ma il padrone di casa, uscito fuori, disse loro: «No, fratelli miei, vi prego, non fate una cattiva azione; dal momento che quest&#8217;uomo è venuto in casa mia, non commettete quest&#8217;infamia! 24 Ecco qua mia figlia che è vergine, e la concubina di quell&#8217;uomo; io ve le condurrò fuori e voi abusatene e fatene quel che vi piacerà; ma non commettete contro quell&#8217;uomo una simile infamia!» 25 Ma quegli uomini non vollero dargli ascolto. Allora l&#8217;uomo prese la sua concubina e la condusse fuori da loro; ed essi la presero, abusarono di lei tutta la notte fino al mattino; poi, allo spuntar dell&#8217;alba, la lasciarono andare.<br />
26 Quella donna, sul far del giorno, venne a cadere alla porta di casa dell&#8217;uomo presso il quale stava suo marito e rimase lì finché fu giorno chiaro. 27 Suo marito, la mattina, si alzò, aprì la porta di casa e uscì per continuare il suo viaggio, quand&#8217;ecco la donna, la sua concubina, giaceva distesa alla porta di casa, con le mani sulla soglia. 28 Egli le disse: «Àlzati, andiamocene!» Ma non ebbe risposta. Allora il marito la caricò sull&#8217;asino e partì per tornare a casa sua.<br />
29 Quando giunse a casa, si munì di un coltello, prese la sua concubina e la divise, membro per membro, in dodici pezzi, che mandò per tutto il territorio d&#8217;Israele. 30 Tutti quelli che videro ciò dissero: «Una cosa simile non è mai accaduta né si è mai vista, da quando i figli d&#8217;Israele salirono dal paese d&#8217;Egitto, fino al giorno d&#8217;oggi! Prendete a cuore questo fatto, consultatevi e parlate».</p>
<p>Guerra contro la tribù di Beniamino<br />
Gc 19:15-30; Gs 22:11, ecc.; Le 18:20, 24-30<br />
20:1 Allora tutti i figli d&#8217;Israele uscirono, da Dan fino a Beer-Sceba e al paese di Galaad, e la comunità si raccolse come un solo uomo davanti al SIGNORE, a Mispa. 2 I capi di tutto il popolo e tutte le tribù d&#8217;Israele si presentarono all&#8217;assemblea del popolo di Dio, in numero di quattrocentomila fanti, capaci di usare la spada. 3 I figli di Beniamino udirono che i figli d&#8217;Israele erano saliti a Mispa.<br />
I figli d&#8217;Israele dissero: «Parlate! Com&#8217;è stato commesso questo delitto?» 4 Allora il Levita, il marito della donna che era stata uccisa, rispose: «Io ero giunto con la mia concubina a Ghibea di Beniamino per passarvi la notte. 5 Ma gli abitanti di Ghibea insorsero contro di me e circondarono di notte la casa dove stavo; avevano l&#8217;intenzione di uccidermi; violentarono la mia concubina e lei morì. 6 Io presi la mia concubina, la feci a pezzi, che mandai per tutto il territorio della eredità d&#8217;Israele, perché costoro hanno commesso un delitto e una infamia in Israele. 7 Eccovi qui tutti, o figli d&#8217;Israele; dite qui il vostro parere e che cosa consigliate di fare».<br />
8 Tutto il popolo si alzò come un sol uomo, e disse: «Nessuno di noi tornerà alla sua tenda, nessuno di noi rientrerà in casa sua. 9 Ecco ora quel che faremo a Ghibea: l&#8217;assaliremo, tireremo a sorte chi deve cominciare. 10 Prenderemo in tutte le tribù d&#8217;Israele dieci uomini su cento, cento su mille e mille su diecimila, i quali andranno a cercare dei viveri per il popolo, affinché al loro ritorno, Ghibea di Beniamino sia trattata secondo tutta l&#8217;infamia che ha commessa in Israele». 11 Così tutti gli uomini d&#8217;Israele si radunarono contro quella città, uniti come fossero un solo uomo.<br />
12 Le tribù d&#8217;Israele mandarono degli uomini in tutte le famiglie di Beniamino a dire: «Che delitto è questo che è stato commesso in mezzo a voi? 13 Consegnateci dunque quegli uomini, quegli scellerati di Ghibea, perché li mettiamo a morte e togliamo il male da Israele». Ma i figli di Beniamino non vollero dare ascolto alla voce dei loro fratelli, i figli d&#8217;Israele. 14 I figli di Beniamino uscirono dalle loro città e si radunarono a Ghibea per andare a combattere contro i figli d&#8217;Israele. 15 Il censimento che in quel giorno si fece dei figli di Beniamino usciti dalle città fu di ventiseimila uomini capaci di usare la spada, senza contare gli abitanti di Ghibea, che erano settecento uomini scelti. 16 Fra tutta questa gente c&#8217;erano settecento uomini scelti, che erano mancini. Tutti costoro potevano lanciare una pietra con la fionda a un capello, senza fallire il colpo.<br />
17 Si fece pure il censimento degli uomini d&#8217;Israele, non compresi quelli di Beniamino; ed erano in numero di quattrocentomila uomini capaci di usare la spada, tutta gente di guerra. 18 I figli d&#8217;Israele si mossero, salirono a Betel e consultarono Dio, dicendo: «Chi di noi salirà per primo a combattere contro i figli di Beniamino?» Il SIGNORE rispose: «Giuda salirà per primo».</p>
<p>De 13:12-18; Gs 8:1-29<br />
19 L&#8217;indomani mattina, i figli d&#8217;Israele si misero in marcia e si accamparono presso Ghibea. 20 Gli uomini di Israele uscirono per combattere contro Beniamino e si disposero in ordine di battaglia contro di loro, presso Ghibea. 21 Allora i figli di Beniamino uscirono da Ghibea e in quel giorno stesero al suolo, morti, ventiduemila uomini d&#8217;Israele.<br />
22 Il popolo, gli uomini d&#8217;Israele, ripresero animo, si disposero di nuovo in ordine di battaglia, nel luogo dove si erano disposti il primo giorno. 23 I figli d&#8217;Israele salirono e piansero davanti al SIGNORE fino alla sera; e consultarono il SIGNORE, dicendo: «Devo continuare a combattere contro i figli di Beniamino, mio fratello?» Il SIGNORE rispose: «Salite contro di loro». 24 I figli d&#8217;Israele attaccarono i figli di Beniamino il giorno appresso. 25 I Beniaminiti una seconda volta uscirono da Ghibea contro di loro e stesero al suolo, morti, altri diciottomila uomini dei figli d&#8217;Israele, tutti capaci di usare la spada.<br />
26 Allora tutti i figli d&#8217;Israele e tutto il popolo salirono a Betel, piansero e rimasero là davanti al SIGNORE e digiunarono quel giorno fino alla sera e offrirono olocausti e sacrifici di riconoscenza davanti al SIGNORE. 27 I figli d&#8217;Israele consultarono il SIGNORE, &#8211; l&#8217;arca del patto di Dio, in quel tempo, era là 28 e Fineas, figlio d&#8217;Eleazar, figlio d&#8217;Aaronne, ne faceva allora il servizio, &#8211; e dissero: «Devo continuare ancora a combattere contro i figli di Beniamino mio fratello, o devo cessare?» Il SIGNORE rispose: «Salite, poiché domani ve li darò nelle mani».<br />
29 Così Israele tese un&#8217;imboscata intorno a Ghibea. 30 I figli d&#8217;Israele salirono per la terza volta contro i figli di Beniamino e si disposero in ordine di battaglia presso Ghibea come le altre volte. 31 I figli di Beniamino, usciti per affrontare il popolo, si lasciarono attirare lontano dalla città e cominciarono a colpire e a uccidere, come le altre volte, alcuni del popolo d&#8217;Israele, per le strade, delle quali una sale a Betel e l&#8217;altra a Ghibea per la campagna; ne uccisero circa trenta. 32 Allora i figli di Beniamino dissero: «Eccoli sconfitti davanti a noi come la prima volta!» Ma i figli d&#8217;Israele dissero: «Fuggiamo e attiriamoli lontano dalla città sulle strade maestre!» 33 Tutti gli uomini d&#8217;Israele abbandonarono la loro posizione e si disposero in ordine di battaglia a Baal-Tamar, mentre l&#8217;imboscata d&#8217;Israele si slanciò fuori dal luogo dove si trovava, da Maare-Ghibea. 34 Diecimila uomini scelti in tutto Israele giunsero davanti a Ghibea. Il combattimento fu aspro e i Beniaminiti non si accorgevano del disastro che stava per colpirli. 35 Il SIGNORE sconfisse Beniamino davanti a Israele; e i figli d&#8217;Israele uccisero quel giorno venticinquemilacento uomini di Beniamino, tutti capaci di usare la spada.<br />
36 I figli di Beniamino si accorsero di essere sconfitti; infatti gli Israeliti avevano ceduto terreno a Beniamino, perché confidavano nell&#8217;imboscata che avevano tesa contro Ghibea. 37 Quelli dell&#8217;imboscata si gettarono prontamente su Ghibea; avanzarono e passarono a fil di spada l&#8217;intera città. 38 C&#8217;era un segnale convenuto fra gli uomini d&#8217;Israele e quelli dell&#8217;imboscata: questi dovevano far salire dalla città un segnale di fumo. 39 Gli uomini d&#8217;Israele avevano dunque voltato le spalle nel combattimento; e quelli di Beniamino avevano cominciato a colpire e uccidere circa trenta uomini d&#8217;Israele. Essi dicevano: «Certo, li abbiamo sconfitti come nella prima battaglia!» 40 Ma quando il segnale, la colonna di fumo, cominciò ad alzarsi dalla città, quelli di Beniamino si voltarono indietro, ed ecco che da tutta la città salivano le fiamme verso il cielo. 41 Allora gli uomini d&#8217;Israele si voltarono e quelli di Beniamino furono spaventati, vedendo il disastro che piombava loro addosso. 42 Essi voltarono le spalle davanti agli uomini d&#8217;Israele, e presero la via del deserto; ma gli assalitori si misero alle loro calcagna e uccidevano sul posto quelli che uscivano dalla città. 43 Circondarono i Beniaminiti, li inseguirono, furono loro addosso dovunque si fermavano, fino di fronte a Ghibea dal lato dove nasce il sole. 44 Caddero, dei Beniaminiti, diciottomila uomini, tutta gente di valore. 45 I Beniaminiti voltarono le spalle e fuggirono verso il deserto, in direzione del masso di Rimmon, e gl&#8217;Israeliti ne uccisero per le strade cinquemila, poi continuarono l&#8217;inseguimento fino a Ghideom e ne colpirono altri duemila. 46 Così, il numero totale dei Beniaminiti che caddero quel giorno fu di venticinquemila, tutta gente di valore, capace di usare la spada.<br />
47 Seicento uomini, che avevano voltato le spalle ed erano fuggiti verso il deserto in direzione del masso di Rimmon, vi rimasero quattro mesi. 48 Poi gl&#8217;Israeliti tornarono contro i figli di Beniamino, li passarono a fil di spada, dagli abitanti delle città al bestiame, a tutto quello che si trovava; e diedero alle fiamme tutte le città che trovarono.</p>
<p>Ristabilimento della tribù di Beniamino<br />
(Gc 11:30, ecc.; 1S 14:24, ecc.)<br />
21:1 Gli uomini d&#8217;Israele avevano giurato a Mispa, dicendo: «Nessuno di noi darà sua figlia in moglie a un Beniaminita». 2 Il popolo venne a Betel, dove rimase fino alla sera in presenza di Dio; alzando la voce, pianse dirottamente e disse: 3 «SIGNORE, Dio d&#8217;Israele, perché mai è avvenuto questo in Israele? Perché oggi c&#8217;è in Israele una tribù di meno?». 4 Il giorno seguente, il popolo si alzò di buon mattino, costruì là un altare, e offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza. 5 I figli d&#8217;Israele dissero: «Chi è, fra tutte le tribù d&#8217;Israele, che non sia salito all&#8217;assemblea davanti al SIGNORE?» Poiché avevano fatto questo giuramento solenne contro chiunque non fosse salito in presenza del SIGNORE a Mispa: «Quel tale dovrà essere messo a morte». 6 I figli d&#8217;Israele ebbero pietà di Beniamino, loro fratello, e dissero: «Oggi è stata soppressa una tribù d&#8217;Israele. 7 Come faremo a procurare delle donne ai superstiti, visto che abbiamo giurato nel nome del SIGNORE di non dar loro in moglie nessuna delle nostre figlie?» 8 Dissero dunque: «Qual è fra le tribù d&#8217;Israele quella che non è salita in presenza del SIGNORE a Mispa?» Ecco che nessuno di Iabes in Galaad era venuto all&#8217;accampamento, all&#8217;assemblea; 9 poiché, fatto il censimento del popolo, si trovò che là non vi era nessuno degli abitanti di Iabes in Galaad. 10 Allora la comunità mandò là dodicimila uomini fra i più valorosi, e diede loro quest&#8217;ordine: «Andate, e passate a fil di spada gli abitanti di Iabes in Galaad, con le donne e i bambini. 11 Farete questo: voterete allo sterminio ogni maschio e ogni donna che ha avuto relazioni carnali con un uomo». 12 Quelli trovarono, fra gli abitanti di Iabes in Galaad, quattrocento fanciulle che non avevano avuto relazioni carnali con uomini e le condussero all&#8217;accampamento, a Silo, che è nel paese di Canaan. 13 Tutta la comunità inviò dei messaggeri per parlare ai figli di Beniamino che erano al masso di Rimmon per annunziare loro la pace. 14 Allora i Beniaminiti tornarono e furono loro date le donne di Iabes in Galaad a cui era stata risparmiata la vita; ma non ve ne fu abbastanza per tutti.<br />
15 Il popolo dunque ebbe pietà di Beniamino, perché il SIGNORE aveva aperto una breccia fra le tribù d&#8217;Israele. 16 Gli anziani della comunità dissero: «Come faremo a procurare delle donne ai superstiti, visto che le donne beniaminite sono state distrutte?» 17 Poi dissero: «Quelli che sono scampati rimangano in possesso di ciò che apparteneva a Beniamino, affinché non sia soppressa una tribù in Israele. 18 Ma noi non possiamo dar loro le nostre figlie in moglie». Poiché i figli d&#8217;Israele avevano giurato, dicendo: «Maledetto chi darà una moglie a Beniamino!» 19 Allora dissero: «Ecco, ogni anno si fa una festa in onore del SIGNORE a Silo, che è a nord di Betel, a oriente della strada che sale da Betel a Sichem e a mezzogiorno di Lebna». 20 Diedero quest&#8217;ordine ai figli di Beniamino: «Andate e fate un&#8217;imboscata nelle vigne; 21 state attenti, e quando le figlie di Silo usciranno per danzare in gruppo, sbucherete dalle vigne; ciascuno rapirà una delle figlie di Silo per prenderla in moglie e ve ne andrete nel paese di Beniamino. 22 Quando i loro padri o i loro fratelli verranno a lamentarsi con noi, noi diremo loro: &#8220;Datecele, per favore, poiché in questa guerra non abbiamo preso una donna per uno. Inoltre non siete voi che gliele avete date; in quel caso, voi sareste colpevoli&#8221;». 23 I figli di Beniamino fecero a quel modo: si presero delle mogli, secondo il loro numero, fra le danzatrici; le rapirono, poi partirono e tornarono nella loro eredità, ricostruirono le città e vi stabilirono la loro dimora. 24 In quel medesimo tempo, i figli d&#8217;Israele se ne andarono di là e tornarono ciascuno nella sua tribù e nella sua famiglia, ciascuno nel luogo della sua eredità. 25 In quel tempo, non c&#8217;era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio.
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		<title>Rut</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Libri storici]]></category>

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		<description><![CDATA[(Ro 9:25-26; At 10:35) Ro 14:7; 1Ti 5:4, 14; Sl 113:5-9
Affetto di Rut per Naomi, sua suocera
2R 8:1-2; Ne 13:23-27 (Sl 33:18-19; 37:18-19)
1:1 Al tempo dei giudici ci fu nel paese una carestia, e un uomo di Betlemme di Giuda andò a stare nelle campagne di Moab con la moglie e i suoi due figli. [...]]]></description>
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<p>(Ro 9:25-26; At 10:35) Ro 14:7; 1Ti 5:4, 14; Sl 113:5-9<br />
Affetto di Rut per Naomi, sua suocera<br />
2R 8:1-2; Ne 13:23-27 (Sl 33:18-19; 37:18-19)<br />
1:1 Al tempo dei giudici ci fu nel paese una carestia, e un uomo di Betlemme di Giuda andò a stare nelle campagne di Moab con la moglie e i suoi due figli. 2 Quest&#8217;uomo si chiamava Elimelec, sua moglie, Naomi, e i suoi due figli, Malon e Chilion; erano efratei, di Betlemme di Giuda. Giunsero nelle campagne di Moab e si stabilirono là.<br />
3 Elimelec, marito di Naomi, morì, e lei rimase con i suoi due figli. 4 Questi sposarono delle moabite, delle quali una si chiamava Orpa, e l&#8217;altra, Rut; e abitarono là per circa dieci anni. 5 Poi Malon e Chilion morirono anch&#8217;essi, e la donna restò priva dei suoi due figli e del marito.</p>
<p>(Ru 2:11-12; Mt 19:27-30)(Lu 9:57-58) Is 56:6-7<br />
6 Allora si alzò con le sue nuore per tornarsene dalle campagne di Moab, perché nelle campagne di Moab aveva sentito dire che il SIGNORE aveva visitato il suo popolo, dandogli del pane. 7 Partì dunque con le sue due nuore dal luogo dov&#8217;era stata, e si mise in cammino per tornare nel paese di Giuda.<br />
8 E Naomi disse alle sue due nuore: «Andate, tornate ciascuna a casa di sua madre; il SIGNORE sia buono con voi, come voi siete state con quelli che sono morti, e con me! 9 Il SIGNORE dia a ciascuna di voi di trovare riposo in casa di un marito!» Le baciò; e quelle si misero a piangere ad alta voce, 10 e le dissero: «No, torneremo con te al tuo popolo». 11 E Naomi rispose: «Tornate indietro, figlie mie! Perché verreste con me? Ho forse ancora dei figli nel mio grembo che possano diventare vostri mariti? 12 Ritornate, figlie mie, andate! Io sono troppo vecchia per risposarmi; e anche se dicessi: &#8220;Ne ho speranza&#8221;, e anche se avessi stanotte un marito, e partorissi dei figli, 13 aspettereste voi finché fossero grandi? Rinuncereste a sposarvi? No, figlie mie! Io ho tristezza molto più di voi, perché la mano del SIGNORE si è stesa contro di me». 14 Allora esse piansero ad alta voce di nuovo; e Orpa baciò la suocera, ma Rut non si staccò da lei.<br />
15 Naomi disse a Rut: «Ecco, tua cognata se n&#8217;è tornata al suo popolo e ai suoi dèi; torna indietro anche tu, come tua cognata!» 16 Ma Rut rispose: «Non pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anch&#8217;io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio; 17 dove morirai tu, morirò anch&#8217;io, e là sarò sepolta. Il SIGNORE mi tratti con il massimo rigore, se altra cosa che la morte mi separerà da te!» 18 Quando Naomi la vide fermamente decisa ad andar con lei, non gliene parlò più.<br />
19 Così fecero il viaggio assieme fino al loro arrivo a Betlemme. E quando giunsero a Betlemme, tutta la città fu commossa per loro. Le donne dicevano: «È proprio Naomi?» 20 E lei rispondeva: «Non mi chiamate Naomi; chiamatemi Mara, poiché l&#8217;Onnipotente m&#8217;ha riempita d&#8217;amarezza. 21 Io partii nell&#8217;abbondanza, e il SIGNORE mi riconduce spoglia di tutto. Perché chiamarmi Naomi, quando il SIGNORE ha testimoniato contro di me, e l&#8217;Onnipotente m&#8217;ha resa infelice?»<br />
22 Così Naomi se ne tornò con Rut, la Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di Moab. Esse giunsero a Betlemme quando si cominciava a mietere l&#8217;orzo.</p>
<p>Rut va a spigolare nel campo di Boaz<br />
(Le 19:9-10; De 24:19)(Pr 13:4; 15:33; 1Ti 5:4) Gb 29:11, 16<br />
2:1 Naomi aveva un parente di suo marito, uomo potente e ricco, della famiglia di Elimelec, che si chiamava Boaz.<br />
2 Rut, la Moabita, disse a Naomi: «Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia». E lei le rispose: «Va&#8217;, figlia mia».<br />
3 Rut andò e si mise a spigolare in un campo dietro ai mietitori; e per caso si trovò nella parte di terra appartenente a Boaz, che era della famiglia di Elimelec. 4 Ed ecco che Boaz giunse da Betlemme, e disse ai mietitori: «Il SIGNORE sia con voi!» E quelli gli risposero: «Il SIGNORE ti benedica!» 5 Poi Boaz disse al suo servo incaricato di sorvegliare i mietitori: «Di chi è questa fanciulla?» 6 Il servo incaricato di sorvegliare i mietitori rispose: «È una fanciulla moabita; quella che è tornata con Naomi dalle campagne di Moab. 7 Lei ci ha detto: &#8220;Vi prego, lasciatemi spigolare e raccogliere le spighe cadute dai mannelli, dietro ai mietitori&#8221;. È venuta ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora; soltanto adesso si è seduta nella casa per un po&#8217;».<br />
8 Allora Boaz disse a Rut: «Ascolta, figlia mia; non andare a spigolare in un altro campo; e non allontanarti da qui, ma rimani con le mie serve; 9 guarda qual è il campo che si miete, e va&#8217; dietro a loro. Ho ordinato ai miei servi che non ti tocchino; e quando avrai sete, andrai a bere dai vasi l&#8217;acqua che i servi avranno attinta». 10 Allora Rut si gettò giù, prostrandosi con la faccia a terra, e gli disse: «Come mai ho trovato grazia agli occhi tuoi, così che tu presti attenzione a me che sono una straniera?» 11 Boaz le rispose: «Mi è stato riferito tutto quello che hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo marito, e come hai abbandonato tuo padre, tua madre e il tuo paese natìo, per venire a un popolo che prima non conoscevi. 12 Il SIGNORE ti dia il contraccambio di quel che hai fatto, e la tua ricompensa sia piena da parte del SIGNORE, del Dio d&#8217;Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti!» 13 Lei gli disse: «Possa io trovare grazia agli occhi tuoi, o mio signore! Poiché tu m&#8217;hai consolata, e hai parlato al cuore della tua serva, sebbene io non sia neppure come una delle tue serve».<br />
14 Poi, al momento del pasto, Boaz le disse: «Vieni qua, mangia del pane, e intingi il tuo boccone nell&#8217;aceto». E lei si mise seduta accanto ai mietitori. Boaz le porse del grano arrostito, e lei ne mangiò, si saziò, e ne mise da parte gli avanzi. 15 Poi si alzò per tornare a spigolare, e Boaz diede quest&#8217;ordine ai suoi servi: «Lasciatela spigolare anche fra i mannelli, e non offendetela! 16 Strappate anche, per lei, delle spighe dai covoni; e lasciatele lì perché le raccolga, e non la sgridate!»<br />
17 Così lei spigolò nel campo fino alla sera; batté quello che aveva raccolto, e ne ricavò circa un efa d&#8217;orzo. 18 Se lo caricò addosso, entrò in città, e sua suocera vide ciò che aveva spigolato; e Rut tirò fuori quello che le era rimasto del cibo dopo essersi saziata, e glielo diede. 19 La suocera le chiese: «Dove hai spigolato oggi? Dove hai lavorato? Benedetto colui che ti ha fatto una così buona accoglienza!» E Rut disse alla suocera presso chi aveva lavorato, e aggiunse: «L&#8217;uomo, presso il quale ho lavorato oggi, si chiama Boaz». 20 E Naomi disse a sua nuora: «Sia egli benedetto dal SIGNORE, perché non ha rinunciato a mostrare ai vivi la bontà che ebbe verso i morti!» E aggiunse: «Quest&#8217;uomo è nostro parente stretto; è di quelli che hanno su di noi il diritto di riscatto». 21 E Rut, la Moabita, disse: «Mi ha anche detto: &#8220;Rimani con i miei servi, finché abbiano finita tutta la mia mietitura&#8221;». 22 E Naomi disse a Rut sua nuora: «È bene, figlia mia, che tu vada con le sue serve e non ti faccia sorprendere in un altro campo».<br />
23 Lei rimase dunque con le serve di Boaz, a spigolare, fino alla conclusione della mietitura dell&#8217;orzo e del frumento. E abitava con sua suocera.</p>
<p>Rut nell&#8217;aia di Boaz<br />
Ru 2 (Ef 6:1-3; Pr 15:33; 31:10) Et 2<br />
3:1 Naomi, sua suocera, le disse: «Figlia mia, io devo assicurarti una sistemazione perché tu sia felice. 2 Boaz, con le cui serve sei stata, non è forse nostro parente? Ecco, stasera deve ventilare l&#8217;orzo nell&#8217;aia. 3 Làvati dunque, profumati, indossa il tuo mantello e scendi all&#8217;aia; ma non farti riconoscere da lui prima che egli abbia finito di mangiare e di bere. 4 E quando se ne andrà a dormire, osserva il luogo dov&#8217;egli dorme; poi va&#8217;, alzagli la coperta dalla parte dei piedi, e còricati lì; e lui ti dirà quello che tu debba fare». 5 Rut le rispose: «Farò tutto quello che dici».<br />
6 Scese all&#8217;aia, e fece tutto quello che la suocera le aveva ordinato. 7 Boaz mangiò e bevve e, con il cuore allegro, se ne andò a dormire all&#8217;estremità del mucchio di covoni. Allora lei venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi, e si coricò. 8 Verso mezzanotte, quell&#8217;uomo si svegliò di soprassalto, si voltò, ed ecco una donna era coricata ai suoi piedi. 9 «Chi sei?» le chiese. E lei rispose: «Sono Rut, tua serva; stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto». 10 Ed egli a lei: «Sii benedetta dal SIGNORE, figlia mia! La tua bontà d&#8217;adesso supera quella di prima, poiché non sei andata dietro a dei giovani, poveri o ricchi. 11 Non temere, dunque, figlia mia; io farò per te tutto quello che dici, perché tutti qui sanno che sei una donna virtuosa. 12 È vero che io ho il diritto di riscatto; ma ce n&#8217;è un altro che ti è parente più prossimo di me. 13 Passa qui la notte; e domattina, se quello vorrà far valere il suo diritto su di te, va bene, lo faccia pure; ma se non gli piacerà di far valere il suo diritto, io farò valere il mio, com&#8217;è vero che il SIGNORE vive! Sta coricata fino al mattino».<br />
14 Lei rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina; poi si alzò, prima che un uomo potesse riconoscere il suo vicino; poiché Boaz diceva: «Nessuno sappia che questa donna è venuta nell&#8217;aia!» 15 Poi aggiunse: «Porta qua il mantello che hai addosso, e reggilo». Lei lo resse ed egli vi misurò dentro sei misure d&#8217;orzo, e glielo mise sulle spalle. Poi se ne andò in città.<br />
16 Rut tornò da sua suocera, che le disse: «Sei tu, figlia mia?» E lei le raccontò tutto ciò che quell&#8217;uomo aveva fatto per lei, 17 e aggiunse: «Mi ha dato anche queste sei misure d&#8217;orzo; perché mi ha detto: &#8220;Non devi tornare da tua suocera a mani vuote&#8221;». 18 E Naomi disse: «Rimani qui, figlia mia, finché tu veda come l&#8217;affare finirà; poiché quest&#8217;uomo non si darà posa, finché non abbia oggi stesso terminato quest&#8217;affare».</p>
<p>Matrimonio di Rut con Boaz<br />
Gr 32:8-12; De 25:5-10; Fl 2:14-15<br />
4:1 Boaz salì alla porta della città e là si mise seduto. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz aveva parlato. E Boaz gli disse: «O tu, tal dei tali, vieni, siediti qua!» Quello s&#8217;avvicinò e si mise seduto. 2 Boaz allora prese dieci uomini fra gli anziani della città e disse loro: «Sedetevi qui». E quelli si sedettero. 3 Poi Boaz disse a colui che aveva il diritto di riscatto: «Naomi, che è tornata dalle campagne di Moab, mette in vendita la parte di terra che apparteneva a Elimelec nostro fratello. 4 Ho creduto giusto informartene, e dirti: Acquistala, in presenza di quanti son qui seduti e degli anziani del mio popolo. Se vuoi far valere il tuo diritto di riscatto, fallo; ma, se non lo vuoi far valere, dimmelo, perché io lo sappia; infatti non c&#8217;è nessuno, all&#8217;infuori di te, che abbia il diritto di riscatto; e, dopo di te, vengo io». Quegli rispose: «Farò valere il mio diritto». 5 Allora Boaz disse: «Il giorno che acquisterai il campo dalla mano di Naomi, tu lo acquisterai anche da Rut, la Moabita, moglie del defunto, per far rivivere il nome del defunto nella sua eredità». 6 Colui che aveva il diritto di riscatto rispose: «Io non posso far valere il mio diritto, perché rovinerei la mia eredità; subentra tu nel mio diritto di riscatto, poiché io non posso avvalermene».<br />
7 C&#8217;era in Israele quest&#8217;antica usanza, per render valido un contratto di riscatto o di cessione di proprietà: uno si toglieva la scarpa e la dava all&#8217;altro; era il modo di testimoniare in Israele. 8 Così, colui che aveva il diritto di riscatto disse a Boaz: «Acquistala per conto tuo», e si tolse la scarpa.<br />
9 Allora Boaz disse agli anziani e a tutto il popolo: «Voi siete oggi testimoni che io ho acquistato dalle mani di Naomi tutto quello che apparteneva a Elimelec, a Chilion e a Malon, 10 e che ho pure acquistato Rut, la Moabita, moglie di Malon, perché sia mia moglie, per far rivivere il nome del defunto nella sua eredità, affinché il nome del defunto non si estingua tra i suoi fratelli e alla porta della sua città. Voi ne siete oggi testimoni». 11 E tutto il popolo che si trovava alla porta della città e gli anziani risposero: «Ne siamo testimoni. Il SIGNORE conceda che la donna che entra in casa tua sia come Rachele e come Lea, le due donne che fondarono la casa d&#8217;Israele. Spiega la tua forza in Efrata, e fatti un nome in Betlemme! 12 Possa la discendenza che il SIGNORE ti darà da questa giovane rendere la tua casa simile alla casa di Perez, che Tamar partorì a Giuda!»</p>
<p>Sl 128; Lu 1:57-63<br />
13 Così Boaz prese Rut, che divenne sua moglie. Egli entrò da lei, e il SIGNORE le diede la grazia di concepire; e quella partorì un figlio. 14 E le donne dicevano a Naomi: «Benedetto il SIGNORE, il quale non ha permesso che oggi ti mancasse uno con il diritto di riscatto! Il suo nome sia celebrato in Israele! 15 Egli consolerà l&#8217;anima tua e sarà il sostegno della tua vecchiaia; l&#8217;ha partorito tua nuora che ti ama, e che vale per te più di sette figli». 16 E Naomi prese il bambino, se lo strinse al seno, e gli fece da nutrice.</p>
<p>Nascita di Obed; genealogia di Davide<br />
1Cr 2:3-15; Mt 1:3-6<br />
17 Le vicine gli diedero il nome, e dicevano: «È nato un figlio a Naomi!» Lo chiamarono Obed. Egli fu il padre d&#8217;Isai, padre di Davide.<br />
18 Ecco la posterità di Perez:<br />
Perez generò Chesron; 19 Chesron generò Ram; Ram generò Amminadab; 20 Amminadab generò Nason; Nason generò Salmon; 21 Salmon generò Boaz; Boaz generò Obed; 22 Obed generò Isai, e Isai generò Davide.
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		<title>1 Samuele</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Libri storici]]></category>

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		<description><![CDATA[(Os 13:11)
Eli e Samuele, gli ultimi due giudici d&#8217;Israele
1:1-12:25 (Sl 99:6)
Nascita di Samuele
(De 12:5-18; 16:16-17)(Ge 29:30-31; 30:1-2)
1:1 C&#8217;era un uomo di Ramataim-Sofim, della regione montuosa di Efraim, che si chiamava Elcana, figlio di Ieroam, figlio di Eliù, figlio di Toù, figlio di Suf, efraimita. 2 Aveva due mogli: una di nome Anna e l&#8217;altra di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fbibbia%2Flibri-della-bibbia%2Fantico-testamento%2F1-samuele%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>(Os 13:11)<br />
Eli e Samuele, gli ultimi due giudici d&#8217;Israele<br />
1:1-12:25 (Sl 99:6)<br />
Nascita di Samuele<br />
(De 12:5-18; 16:16-17)(Ge 29:30-31; 30:1-2)<br />
1:1 C&#8217;era un uomo di Ramataim-Sofim, della regione montuosa di Efraim, che si chiamava Elcana, figlio di Ieroam, figlio di Eliù, figlio di Toù, figlio di Suf, efraimita. 2 Aveva due mogli: una di nome Anna e l&#8217;altra di nome Peninna. Peninna aveva dei figli, ma Anna non ne aveva. 3 Quest&#8217;uomo, ogni anno, saliva dalla sua città per andare ad adorare il SIGNORE degli eserciti e offrirgli dei sacrifici a Silo; e là c&#8217;erano i due figli di Eli, Ofni e Fineas, sacerdoti del SIGNORE.<br />
4 Nel giorno in cui Elcana offrì il sacrificio diede a Peninna, sua moglie, e a tutti i figli e a tutte le figlie di lei le loro parti; 5 ma ad Anna diede una parte doppia, perché amava Anna, benché il SIGNORE l&#8217;avesse fatta sterile. 6 La rivale mortificava continuamente Anna per amareggiarla perché il SIGNORE l&#8217;aveva fatta sterile. 7 Così avveniva ogni anno; ogni volta che Anna saliva alla casa del SIGNORE, Peninna la mortificava a quel modo; perciò lei piangeva e non mangiava più. 8 Elcana, suo marito, le diceva: «Anna, perché piangi? Perché non mangi? Perché è triste il tuo cuore? Per te io non valgo forse più di dieci figli?</p>
<p>Nu 30:4, ecc.; Sl 50:15; 120:1, ecc.; Gm 5:13; Fl 4:6-7<br />
9 Dopo che ebbero mangiato e bevuto a Silo, Anna si alzò. Il sacerdote Eli stava in quell&#8217;ora seduto sulla sua sedia all&#8217;entrata del tempio del SIGNORE. 10 Lei aveva l&#8217;anima piena di amarezza e pregò il SIGNORE piangendo dirottamente. 11 Fece un voto e disse: «O SIGNORE degli eserciti, se hai riguardo all&#8217;afflizione della tua serva e ti ricordi di me, se non dimentichi la tua serva e dai alla tua serva un figlio maschio, io lo consacrerò al SIGNORE per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sulla sua testa». 12 La sua preghiera davanti al SIGNORE si prolungava, ed Eli osservava la bocca di lei. 13 Anna parlava in cuor suo e si movevano soltanto le sue labbra, ma non si sentiva la sua voce; perciò Eli credette che fosse ubriaca 14 e le disse: «Quanto durerà questa tua ubriachezza? Va&#8217; a smaltire il tuo vino!» 15 Ma Anna rispose e disse: «No, mio signore, io sono una donna tribolata nello spirito e non ho bevuto vino né bevanda alcolica, ma stavo solo aprendo il mio cuore davanti al SIGNORE. 16 Non prendere la tua serva per una donna da nulla; perché l&#8217;eccesso del mio dolore e della mia tristezza mi ha fatto parlare fino ad ora». 17 Ed Eli replicò: «Va&#8217; in pace e il Dio d&#8217;Israele esaudisca la preghiera che gli hai rivolta!» 18 Lei rispose: «Possa la tua serva trovare grazia agli occhi tuoi!» Così la donna se ne andò per la sua via, mangiò, e il suo aspetto non fu più quello di prima. </p>
<p>L&#8217;indomani lei e suo marito si alzarono di buon&#8217;ora e si prostrarono davanti al SIGNORE; poi partirono e ritornarono a casa loro, a Rama.<br />
(Ge 25:21; Sl 116:1-2, 12-14) 1S 2:18-21<br />
19 Elcana si unì ad Anna, sua moglie, e il SIGNORE si ricordò di lei. 20 Nel corso dell&#8217;anno, Anna concepì e partorì un figlio, che chiamò Samuele; perché disse, l&#8217;ho chiesto al SIGNORE.<br />
21 E quell&#8217;uomo, Elcana, salì con tutta la sua famiglia per andare a offrire al SIGNORE il sacrificio annuo e a sciogliere il suo voto. 22 Ma Anna non salì, perché disse a suo marito: «Io non salirò finché il bambino non sia divezzato; allora lo condurrò, perché sia presentato davanti al SIGNORE e rimanga là per sempre». 23 Elcana, suo marito, le rispose: «Fa&#8217; come ti sembra bene; rimani finché tu lo abbia divezzato, purché il SIGNORE adempia la sua parola!» Così la donna rimase a casa, e allattò suo figlio fino al momento di divezzarlo.<br />
24 Quando lo ebbe divezzato, lo condusse con sé e prese tre torelli, un efa di farina e un otre di vino; e lo condusse nella casa del SIGNORE a Silo. Il bambino era ancora molto piccolo. 25 Elcana e Anna sacrificarono il torello e condussero il bambino a Eli. 26 Anna gli disse: «Mio signore! com&#8217;è vero che tu vivi, o mio signore, io sono quella donna che stava qui vicina a te, a pregare il SIGNORE. 27 Pregai per avere questo bambino; il SIGNORE mi ha concesso quel che io gli avevo domandato. 28 Perciò anch&#8217;io lo dono al SIGNORE; finché vivrà, egli sarà donato al SIGNORE». E si prostrò là davanti al SIGNORE. </p>
<p>Cantico di Anna<br />
Lu 1:46-55<br />
2:1 Allora Anna pregò e disse:<br />
«Il mio cuore esulta nel SIGNORE,<br />
il SIGNORE ha innalzato la mia potenza,<br />
la mia bocca si apre contro i miei nemici<br />
perché gioisco nella tua salvezza.<br />
2 Nessuno è santo come il SIGNORE,<br />
poiché non c&#8217;è altro Dio all&#8217;infuori di te;<br />
e non c&#8217;è rocca pari al nostro Dio.<br />
3 Non parlate più con tanto orgoglio;<br />
non esca più l&#8217;arroganza dalla vostra bocca;<br />
poiché il SIGNORE è un Dio che sa tutto<br />
e da lui sono pesate le azioni dell&#8217;uomo.<br />
4 L&#8217;arco dei potenti è spezzato,<br />
ma quelli che vacillano sono rivestiti di forza.<br />
5 Quelli che una volta erano sazi si offrono a giornata per il pane,<br />
e quanti erano affamati ora hanno riposo.<br />
La sterile partorisce sette volte,<br />
ma la donna che aveva molti figli diventa fiacca.<br />
6 Il SIGNORE fa morire e fa vivere;<br />
fa scendere nel soggiorno dei morti e ne fa risalire.<br />
7 Il SIGNORE fa impoverire e fa arricchire,<br />
egli abbassa e innalza.<br />
8 Alza il misero dalla polvere<br />
e innalza il povero dal letame,<br />
per farli sedere con i nobili,<br />
per farli eredi di un trono di gloria;<br />
poiché le colonne della terra sono del SIGNORE<br />
e su queste ha poggiato il mondo.<br />
9 Egli veglierà sui passi dei suoi fedeli,<br />
ma gli empi periranno nelle tenebre;<br />
infatti l&#8217;uomo non trionferà per la sua forza.<br />
10 Gli avversari del SIGNORE saranno frantumati;<br />
egli tonerà contro di essi dal cielo;<br />
il SIGNORE giudicherà l&#8217;estremità della terra<br />
e darà forza al suo re;<br />
innalzerà la potenza del suo unto».<br />
11 Dopo, Elcana andò a casa sua a Rama e il bambino rimase a servire il SIGNORE sotto gli occhi del sacerdote Eli.</p>
<p>Scelleraggini dei figli di Eli e loro castigo<br />
(Os 4:6-10; Ml 2:1-9) Gr 7:3-11<br />
12 I figli di Eli erano uomini scellerati; non conoscevano il SIGNORE. 13 Ecco qual era il modo di agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrificio, il servo del sacerdote veniva nel momento in cui si faceva cuocere la carne; teneva in mano una forchetta a tre punte, 14 la piantava nella caldaia o nel paiuolo o nella pentola o nella marmitta, e tutto quello che la forchetta tirava su, il sacerdote lo prendeva per sé. Così facevano a tutti gl&#8217;Israeliti che andavano là, a Silo. 15 Anche prima che si fosse bruciato il grasso, il servo del sacerdote veniva e diceva all&#8217;uomo che faceva il sacrificio: «Dammi della carne da fare arrostire, per il sacerdote; poiché egli non accetterà da te carne cotta, ma cruda». 16 Se quell&#8217;uomo gli diceva: «Si bruci prima di tutto il grasso, poi prenderai quello che vorrai», egli rispondeva: «No, me la devi dare ora; altrimenti la prenderò con la forza!» 17 Il peccato di quei giovani era dunque grandissimo agli occhi del SIGNORE, perché disprezzavano le offerte fatte al SIGNORE.</p>
<p>1S 1:20-28; Sl 128<br />
18 Ma Samuele faceva il servizio davanti al SIGNORE; era ancora un bambino e indossava un efod di lino. 19 Sua madre gli faceva ogni anno una piccola tunica e gliela portava quando saliva con suo marito a offrire il sacrificio annuale. 20 Eli benedisse Elcana e sua moglie, e disse: «Il SIGNORE ti dia prole da questa donna, in cambio del dono che lei ha fatto al SIGNORE!» Essi ritornarono a casa loro. 21 Il SIGNORE visitò Anna, la quale concepì e partorì tre figli e due figlie. Intanto il piccolo Samuele cresceva presso il SIGNORE.</p>
<p>De 21:18-21; Pr 15:10<br />
22 Eli era molto vecchio e udì tutto quello che i suoi figli facevano a tutto Israele e come si univano alle donne che erano di servizio all&#8217;ingresso della tenda di convegno. 23 Disse loro: «Perché fate queste cose? Poiché odo tutto il popolo parlare delle vostre azioni malvagie. 24 Non fate così, figli miei, poiché quel che odo di voi non è buono; voi traviate il popolo di Dio. 25 Se un uomo pecca contro un altro uomo, Dio lo giudica; ma se pecca contro il SIGNORE, chi intercederà per lui?» Quelli però non diedero ascolto alla voce del loro padre, perché il SIGNORE li voleva far morire.<br />
26 Intanto, il piccolo Samuele continuava a crescere ed era gradito sia al SIGNORE sia agli uomini.</p>
<p>1S 3:11-14 (1S 4:11-18; 22:16-21; 1R 2:26-27, 35; Ez 44:15-16) Os 8:7<br />
27 Un uomo di Dio andò da Eli e gli disse: «Così parla il SIGNORE: &#8220;Non mi sono forse rivelato alla casa di tuo padre, quando essi erano in Egitto al servizio del faraone? 28 Non lo scelsi dunque fra tutte le tribù d&#8217;Israele per diventare mio sacerdote, per salire al mio altare, per bruciare il profumo e indossare l&#8217;efod in mia presenza? Non diedi alla casa di tuo padre tutti i sacrifici, consumati dal fuoco, dei figli d&#8217;Israele? 29 Allora, perché calpestate i miei sacrifici e le mie oblazioni che ho comandato di offrire nel mio santuario? Come mai onori i tuoi figli più di me e vi ingrassate con il meglio di tutte le oblazioni d&#8217;Israele, mio popolo?&#8221; 30 Perciò, così dice il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele: &#8220;Io avevo dichiarato che la tua casa e la casa di tuo padre sarebbero state al mio servizio per sempre&#8221;; ma ora il SIGNORE dice: &#8220;Lungi da me tale cosa! Poiché io onoro quelli che mi onorano, e quelli che mi disprezzano saranno disprezzati. 31 Ecco, i giorni vengono, in cui troncherò il tuo braccio e il braccio della casa di tuo padre, in modo che non vi sia in casa tua nessun vecchio. 32 Vedrai lo squallore nella mia dimora, mentre Israele sarà ricolmo di beni, e non vi sarà mai più nessun vecchio nella tua casa. 33 Quello dei tuoi che non toglierò via dal mio altare, rimarrà per consumarti gli occhi e rattristarti il cuore; e tutti i nati e cresciuti in casa tua moriranno nel fiore degli anni. 34 Ti servirà di segno quello che accadrà ai tuoi figli, a Ofni e a Fineas: tutti e due moriranno in uno stesso giorno. 35 Io mi susciterò un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio cuore e secondo il mio desiderio; gli darò una casa stabile ed egli sarà al servizio del mio unto per sempre. 36 Chiunque rimarrà della tua casa verrà a prostrarsi davanti a lui per avere una moneta d&#8217;argento e un pezzo di pane, e dirà: Ammettimi, ti prego, a fare qualcuno dei servizi del sacerdozio, perché io abbia un boccone di pane da mangiare&#8221;». </p>
<p>Vocazione di Samuele<br />
Gr 1:4-9 (1S 2:27-36; 4:1, ecc.) Mt 11:25<br />
3:1 Il piccolo Samuele serviva il SIGNORE sotto gli occhi di Eli. La parola del SIGNORE era rara a quei tempi, e le visioni non erano frequenti. 2 In quel medesimo tempo, Eli, la cui vista cominciava a intorbidarsi e non gli consentiva di vedere, se ne stava un giorno coricato nel suo luogo consueto; 3 la lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del SIGNORE dove si trovava l&#8217;arca di Dio. 4 Il SIGNORE chiamò Samuele, il quale rispose: «Eccomi!» 5 Poi corse da Eli e disse: «Eccomi, poiché tu mi hai chiamato». Eli rispose: «Io non ti ho chiamato, torna a coricarti». Ed egli andò a coricarsi.<br />
6 Il SIGNORE chiamò Samuele di nuovo. Samuele si alzò, andò da Eli e disse: «Eccomi, poiché tu mi hai chiamato». Egli rispose: «Figlio mio, io non ti ho chiamato; torna a coricarti». 7 Ora Samuele non conosceva ancora il SIGNORE e la parola del SIGNORE non gli era ancora stata rivelata.<br />
8 Il SIGNORE chiamò di nuovo Samuele, per la terza volta. Ed egli si alzò, andò da Eli e disse: «Eccomi, poiché tu mi hai chiamato». Allora Eli comprese che il SIGNORE chiamava il bambino. 9 Ed Eli disse a Samuele: «Va&#8217; a coricarti; e, se sarai chiamato ancora, dirai: &#8220;Parla, SIGNORE, poiché il tuo servo ascolta&#8221;». Samuele andò dunque a coricarsi al suo posto.<br />
10 Il SIGNORE venne, si fermò accanto a lui e chiamò come le altre volte: «Samuele, Samuele!» E Samuele rispose: «Parla, poiché il tuo servo ascolta». 11 Allora il SIGNORE disse a Samuele: «Ecco, io sto per fare in Israele una cosa tale che chi la udrà ne avrà intronati tutt&#8217;e due gli orecchi. 12 In quel giorno io compirò contro Eli, dal principio fino alla fine, tutto ciò che ho detto circa la sua casa. 13 Gli ho predetto che avrei esercitato i miei giudizi sulla sua casa per sempre, a causa dell&#8217;iniquità che egli ben conosce, poiché i suoi figli hanno attirato su di sé la maledizione ed egli non li ha sgridati. 14 Perciò io giuro alla casa di Eli che l&#8217;iniquità della casa di Eli non sarà mai espiata né con sacrifici né con oblazioni».<br />
15 Samuele rimase coricato fino alla mattina, poi aprì le porte della casa del SIGNORE. Egli temeva di raccontare a Eli la visione. 16 Ma Eli chiamò Samuele e disse: «Samuele, figlio mio!» Egli rispose: «Eccomi». 17 Ed Eli: «Qual è la parola che egli ti ha detto? Ti prego, non me la nascondere! Dio ti tratti con il massimo rigore, se mi nascondi qualcosa di tutto quello che egli ti ha detto». 18 Samuele allora gli raccontò tutto, senza nascondergli nulla. Allora Eli disse: «Egli è il SIGNORE: faccia quello che gli parrà bene».<br />
19 Samuele intanto cresceva e il SIGNORE era con lui e non lasciò andare a vuoto nessuna delle sue parole. 20 Tutto Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, riconobbe che Samuele era stabilito come profeta del SIGNORE. 21 Il SIGNORE continuò ad apparire a Silo, poiché a Silo il SIGNORE si rivelava a Samuele mediante la sua parola. </p>
<p>L&#8217;arca di Dio presa dai Filistei; morte di Eli e dei suoi figli<br />
Sl 78:56-64; 1S 3:11-14<br />
4:1 E la parola di Samuele era rivolta a tutto Israele.<br />
Israele uscì contro i Filistei per dar battaglia, e si accampò presso Eben-Ezer; i Filistei erano accampati presso Afec. 2 I Filistei si schierarono in battaglia di fronte a Israele; il combattimento divampò e Israele fu sconfitto dai Filistei, che uccisero sul campo di battaglia circa quattromila uomini. 3 Quando il popolo fu tornato nell&#8217;accampamento, gli anziani d&#8217;Israele dissero: «Perché oggi il SIGNORE ci ha sconfitti davanti ai Filistei? Andiamo a Silo a prendere l&#8217;arca del patto del SIGNORE perché essa venga in mezzo a noi e ci salvi dalle mani dei nostri nemici!» 4 Il popolo quindi mandò gente a Silo, e di là fu portata l&#8217;arca del patto del SIGNORE degli eserciti, il quale sta fra i cherubini; e i due figli di Eli, Ofni e Fineas, erano là, con l&#8217;arca del patto di Dio. 5 Quando l&#8217;arca del patto del SIGNORE entrò nell&#8217;accampamento, tutto Israele alzò grida di gioia, sì che ne rimbombò la terra. 6 I Filistei, all&#8217;udire quelle alte grida, dissero: «Che significano queste grandi grida nell&#8217;accampamento degli Ebrei?» E seppero che l&#8217;arca del SIGNORE era arrivata nell&#8217;accampamento. 7 I Filistei ebbero paura, perché dicevano: «Dio è venuto nell&#8217;accampamento». Ed esclamarono: «Guai a noi! Poiché non era così nei giorni passati. 8 Guai a noi! Chi ci salverà dalle mani di questi dèi potenti? Questi sono gli dèi che colpirono gli Egiziani d&#8217;ogni sorta di flagelli nel deserto. 9 Siate forti, Filistei, e comportatevi da uomini, affinché non diventiate schiavi degli Ebrei, come essi sono stati schiavi vostri! Comportatevi da uomini e combattete!» 10 I Filistei, dunque combatterono, Israele fu sconfitto e ciascuno fuggì verso la sua tenda. La disfatta fu enorme, e caddero fra gli Israeliti trentamila fanti. 11 L&#8217;arca di Dio fu presa e i due figli di Eli, Ofni e Fineas, morirono.<br />
12 Un uomo di Beniamino, fuggito dal campo di battaglia, arrivò di corsa a Silo quel medesimo giorno, con le vesti stracciate e la testa coperta di terra. 13 Quando giunse, Eli stava sull&#8217;orlo della strada seduto sulla sua sedia, aspettando ansiosamente, perché gli tremava il cuore per l&#8217;arca di Dio. Appena quell&#8217;uomo entrò nella città portando la notizia, un grido si alzò da tutta la città. 14 Eli, udendo le grida, disse: «Che significa questo tumulto?» E quell&#8217;uomo corse a portare la notizia a Eli. 15 Eli aveva novantotto anni; la vista gli si era indebolita, così che non poteva vedere. 16 Quell&#8217;uomo disse a Eli: «Sono io che vengo dal campo di battaglia, e che ne sono fuggito oggi». Ed Eli disse: «Come sono andate le cose, figlio mio?» 17 E colui che portava la notizia rispose: «Israele è fuggito davanti ai Filistei; vi è stata una grande strage fra il popolo; anche i tuoi due figli, Ofni e Fineas, sono morti e l&#8217;arca di Dio è stata presa». 18 Appena udì menzionare l&#8217;arca di Dio, Eli cadde dalla sua sedia all&#8217;indietro, accanto alla porta; si ruppe la nuca e morì, perché era un uomo vecchio e pesante. Era stato giudice d&#8217;Israele per quarant&#8217;anni.<br />
19 Sua nuora, moglie di Fineas, era incinta e prossima al parto; quando udì la notizia che l&#8217;arca di Dio era stata presa e che suo suocero e suo marito erano morti, si curvò e partorì, perché sorpresa a un tratto dai dolori. 20 Mentre stava per morire, le donne che l&#8217;assistevano le dissero: «Non temere, poiché hai partorito un figlio». Ma lei non rispose e non ci fece caso. 21 Al suo bambino mise il nome di Icabod, dicendo: «La gloria si è allontanata da Israele!», perché l&#8217;arca di Dio era stata presa, ed erano morti suo suocero e suo marito. 22 E disse: «La gloria si è allontanata da Israele, perché l&#8217;arca di Dio è stata presa». </p>
<p>L&#8217;arca del patto presso i Filistei<br />
(Sl 115:1-8; Gr 10:14-15) Gb 20:5<br />
5:1 I Filistei, quindi, presero l&#8217;arca di Dio e la trasportarono da Eben-Ezer a Asdod; 2 presero l&#8217;arca di Dio, la portarono nella casa di Dagon e la misero accanto a Dagon. 3 E il giorno dopo, gli Asdodei, alzatisi di buon&#8217;ora, trovarono Dagon caduto con la faccia a terra, davanti all&#8217;arca del SIGNORE. Presero Dagon e lo rimisero al suo posto. 4 Il giorno dopo, alzatisi di buon&#8217;ora, trovarono che Dagon era di nuovo caduto con la faccia a terra, davanti all&#8217;arca del SIGNORE; la testa e le due mani di Dagon erano mozzate, sulla soglia e non gli restava più che il tronco. 5 Perciò, fino al giorno d&#8217;oggi, i sacerdoti di Dagon e tutti quelli che entrano nella casa di Dagon a Asdod non mettono il piede sulla soglia.</p>
<p>1S 6:1-12; Gb 2:5; Sl 97:9<br />
6 Poi la mano del SIGNORE si aggravò sugli abitanti di Asdod, portò in mezzo a loro la distruzione e li colpì di emorroidi, a Asdod e nel suo territorio. 7 Quando gli abitanti di Asdod videro in che modo si mettevano le cose, dissero: «L&#8217;arca del Dio d&#8217;Israele non rimarrà in mezzo a noi, poiché la mano del SIGNORE è pesante su di noi e su Dagon, nostro dio». 8 Mandarono quindi a convocare presso di loro tutti i prìncipi dei Filistei e dissero: «Che faremo dell&#8217;arca del Dio d&#8217;Israele?» I prìncipi risposero: «Si trasporti l&#8217;arca del Dio d&#8217;Israele a Gat». 9 Così trasportarono a Gat l&#8217;arca del Dio d&#8217;Israele. E quando l&#8217;ebbero trasportata, la mano del SIGNORE fu contro la città che si fece prendere da un grande panico. Il SIGNORE colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un flagello d&#8217;emorroidi scoppiò in mezzo a loro. 10 Allora mandarono l&#8217;arca di Dio a Ecron. E come l&#8217;arca di Dio giunse a Ecron, gli abitanti di Ecron cominciarono a gridare, e dissero: «Hanno trasportato l&#8217;arca del Dio d&#8217;Israele da noi, per far morire noi e il nostro popolo!» 11 Mandarono quindi a convocare tutti i prìncipi dei Filistei e dissero: «Rimandate l&#8217;arca del Dio d&#8217;Israele; torni essa al suo posto e non faccia morire noi e il nostro popolo!» Infatti tutta la città era in preda a un terrore di morte, e la mano di Dio si faceva pesante su di essa. 12 Quelli che non morivano erano colpiti d&#8217;emorroidi e le grida della città salivano fino al cielo. </p>
<p>L&#8217;arca rimandata a Israele<br />
1S 5 (Mi 6:9; Gb 34:31-32)<br />
6:1 L&#8217;arca del SIGNORE rimase nel paese dei Filistei per sette mesi. 2 Poi i Filistei chiamarono i sacerdoti e gl&#8217;indovini, e dissero: «Che faremo dell&#8217;arca del SIGNORE? Insegnateci il modo di rimandarla al suo luogo». 3 Quelli risposero: «Se rimandate l&#8217;arca del Dio d&#8217;Israele, non la rimandate senza niente, ma fate un&#8217;offerta di riparazione; allora guarirete, e così saprete perché la sua mano non si è allontanata da voi». 4 Essi chiesero: «Quale offerta di riparazione gli offriremo?» Quelli risposero: «Cinque emorroidi d&#8217;oro e cinque topi d&#8217;oro, secondo il numero dei prìncipi dei Filistei; perché unico è stato il flagello che ha colpito voi e i vostri prìncipi. 5 Fate dunque delle riproduzioni delle vostre emorroidi e delle sculture dei topi che vi devastano il paese, e date gloria al Dio d&#8217;Israele; forse egli alleggerirà la sua mano da sopra di voi, da sopra i vostri dèi, e da sopra il vostro paese. 6 Perché dovreste indurire il vostro cuore, come gli Egiziani e il faraone indurirono il loro cuore? Dopo che egli ebbe manifestato contro di loro la sua potenza, gli Egiziani non lasciarono forse partire gl&#8217;Israeliti? 7 Fate dunque un carro nuovo e prendete due vacche che allattino e che non abbiano mai portato giogo; attaccate al carro le vacche e riconducete nella stalla i loro vitelli. 8 Poi prendete l&#8217;arca del SIGNORE e mettetela sul carro; accanto ad essa mettete, in una cassetta, i lavori d&#8217;oro che presentate al SIGNORE come offerta di riparazione; poi lasciatela andare. 9 E state a vedere: se sale per la via che conduce al suo paese, verso Bet-Semes, vuol dire che il SIGNORE è colui che ci ha fatto questo grande male; se no, sapremo che non ci ha colpito la sua mano, ma che questo ci è avvenuto per caso».<br />
10 Quelli dunque fecero così; presero due vacche che allattavano, le attaccarono al carro e chiusero nella stalla i vitelli. 11 Poi misero sul carro l&#8217;arca del SIGNORE e la cassetta con i topi d&#8217;oro e le riproduzioni delle emorroidi. 12 Le vacche presero direttamente la via che conduce a Bet-Semes; seguirono sempre la medesima strada, muggendo mentre andavano, e non piegarono a destra né a sinistra. I prìncipi dei Filistei le seguirono sino ai confini di Bet-Semes.</p>
<p>1Cr 13:5-13; Es 19:21; Eb 12:28-29<br />
13 Gli abitanti di Bet-Semes mietevano il grano nella valle; alzando gli occhi scorsero l&#8217;arca e si rallegrarono nel vederla. 14 Il carro, giunto al campo di Giosuè di Bet-Semes, vi si fermò. C&#8217;era là una grossa pietra; essi spaccarono i legni del carro e offrirono le vacche in olocausto al SIGNORE. 15 I Leviti deposero l&#8217;arca del SIGNORE e la cassetta che le stava accanto contenente gli oggetti d&#8217;oro, e misero ogni cosa sulla grossa pietra; e, in quello stesso giorno, gli abitanti di Bet-Semes offrirono olocausti e presentarono sacrifici al SIGNORE. 16 I cinque prìncipi dei Filistei, veduto ciò, ritornarono il giorno stesso a Ecron.<br />
17 Questo è il numero delle emorroidi d&#8217;oro che i Filistei presentarono al SIGNORE come offerta di riparazione; una per Asdod, una per Gaza, una per Ascalon, una per Gat, una per Ecron. 18 Dei topi d&#8217;oro ne offrirono tanti quante erano le città dei Filistei appartenenti ai cinque prìncipi, dalle fortezze ai villaggi di campagna che si estendono fino alla grossa pietra sulla quale fu posata l&#8217;arca del SIGNORE, e che esiste ancora al giorno d&#8217;oggi nel campo di Giosuè, il Bet-Semita.<br />
19 Il SIGNORE colpì gli abitanti di Bet-Semes, perché avevano guardato dentro l&#8217;arca del SIGNORE; colpì settanta uomini fra i cinquantamila del popolo. Il popolo fece cordoglio, perché il SIGNORE l&#8217;aveva colpito con un grande flagello. 20 Quelli di Bet-Semes dissero: «Chi può resistere in presenza del SIGNORE, di questo Dio santo? E dove andrà l&#8217;arca, partendo da noi?» 21 Allora spedirono dei messaggeri agli abitanti di Chiriat-Iearim per dire loro: «I Filistei hanno ricondotto l&#8217;arca del SIGNORE; scendete e portatela presso di voi». </p>
<p>Sconfitta dei Filistei a Eben-Ezer<br />
Gl 2:12-17; Gc 10:15-16; Ca 2:12-13; Ez 37:1-14<br />
7:1 Quelli di Chiriat-Iearim vennero a prendere l&#8217;arca del SIGNORE; la portarono in casa di Abinadab, sulla collina, e consacrarono suo figlio Eleazar, perché custodisse l&#8217;arca del SIGNORE.<br />
2 Dal giorno che l&#8217;arca era stata collocata a Chiriat-Iearim era passato molto tempo; vent&#8217;anni erano trascorsi e tutta la casa d&#8217;Israele alzò lamenti verso il SIGNORE. 3 Allora Samuele parlò a tutta la casa d&#8217;Israele, e disse: «Se davvero tornate al SIGNORE con tutto il vostro cuore, togliete di mezzo a voi gli dèi stranieri e gli idoli di Astarte, volgete risolutamente il vostro cuore verso il SIGNORE e servite lui, lui solo. Allora egli vi libererà dalle mani dei Filistei». 4 Così i figli d&#8217;Israele tolsero via gli idoli di Baal e di Astarte, e servirono il SIGNORE soltanto.<br />
5 Poi Samuele disse: «Radunate tutto Israele a Mispa, e io pregherò il SIGNORE per voi». 6 Ed essi si radunarono a Mispa, attinsero dell&#8217;acqua, la sparsero davanti al SIGNORE, digiunarono quel giorno e dissero: «Abbiamo peccato contro il SIGNORE». E Samuele fu giudice dei figli d&#8217;Israele a Mispa.</p>
<p>(Sl 99:6; Gc 2:16, 18) Sl 118:10-16; Eb 11:32-34<br />
7 I Filistei seppero che i figli d&#8217;Israele si erano radunati a Mispa, e i loro prìncipi salirono contro Israele. I figli d&#8217;Israele lo seppero, ebbero paura dei Filistei 8 e dissero a Samuele: «Non cessare di pregare per noi il SIGNORE, il nostro Dio, affinché ci liberi dalle mani dei Filistei. 9 Samuele prese un agnello da latte e l&#8217;offrì intero in olocausto al SIGNORE; e gridò al SIGNORE per Israele, e il SIGNORE l&#8217;esaudì. 10 Mentre Samuele offriva l&#8217;olocausto, i Filistei si avvicinarono per assalire Israele; ma il SIGNORE in quel giorno fece rimbombare dei tuoni con gran fragore contro i Filistei e li mise in rotta, tanto che essi furono sconfitti davanti a Israele. 11 Gli uomini d&#8217;Israele uscirono da Mispa, inseguirono i Filistei e li batterono fin sotto Bet-Car.<br />
12 Allora Samuele prese una pietra, la pose tra Mispa e Sen, e la chiamò Eben-Ezer, e disse: «Fin qui il SIGNORE ci ha soccorsi». 13 I Filistei furono umiliati e non tornarono più a invadere il territorio d&#8217;Israele; e la mano del SIGNORE fu contro i Filistei per tutto il tempo di Samuele. 14 Le città che i Filistei avevano prese a Israele tornarono a Israele, da Ecron fino a Gat. Israele liberò il loro territorio dalle mani dei Filistei. Ci fu pace anche fra Israele e gli Amorei.</p>
<p>Samuele giudice d&#8217;Israele<br />
1S 12:1-5<br />
15 Samuele fu giudice d&#8217;Israele per tutto il tempo della sua vita. 16 Egli andava ogni anno a fare il giro di Betel, di Ghilgal e di Mispa, ed esercitava la funzione di giudice d&#8217;Israele in tutti quei luoghi. 17 Poi tornava a Rama, dove abitava; là giudicava Israele e là costruì un altare al SIGNORE. </p>
<p>Israele chiede un re<br />
Sl 82; De 17:14-20 (1S 10:17-25; Os 13:10-11) Is 33:22<br />
8:1 Quando Samuele divenne vecchio, nominò i suoi figli giudici d&#8217;Israele. 2 Suo figlio primogenito si chiamava Ioel e il secondo Abia; essi esercitavano la funzione di giudici a Beer-Sceba. 3 I suoi figli però non seguivano le sue orme, ma si lasciavano sviare dall&#8217;avidità, accettavano regali e pervertivano il giudizio. 4 Allora tutti gli anziani d&#8217;Israele si radunarono, e andarono da Samuele a Rama 5 per dirgli: «Ecco tu sei ormai vecchio e i tuoi figli non seguono le tue orme; stabilisci dunque su di noi un re che ci amministri la giustizia, come lo hanno tutte le nazioni». 6 A Samuele dispiacque questa frase: «Dacci un re che amministri la giustizia in mezzo a noi». Perciò Samuele pregò il SIGNORE. 7 Allora il SIGNORE disse a Samuele: «Da&#8217; ascolto alla voce del popolo in tutto quello che ti dirà, poiché essi non hanno respinto te, ma me, affinché io non regni su di loro. 8 Agiscono con te come hanno sempre agito dal giorno che li feci salire dall&#8217;Egitto fino a oggi: mi hanno abbandonato per servire altri dèi. 9 Ora dunque da&#8217; ascolto alla loro voce; abbi cura però di avvertirli solennemente e di fare loro ben conoscere quale sarà il modo di agire del re che regnerà su di loro».<br />
10 Samuele riferì tutte le parole del SIGNORE al popolo che gli domandava un re. 11 Disse: «Questo sarà il modo di agire del re che regnerà su di voi. Egli prenderà i vostri figli e li metterà sui carri e fra i suoi cavalieri e dovranno correre davanti al suo carro; 12 ne farà dei capitani di migliaia e dei capitani di cinquantine; li metterà ad arare le sue terre e a mietere i suoi campi, a fabbricare i suoi ordigni di guerra e gli attrezzi dei suoi carri. 13 Prenderà le vostre figlie per farsene delle profumiere, delle cuoche, delle fornaie. 14 Prenderà i vostri campi, le vostre vigne, i vostri migliori uliveti per darli ai suoi servitori. 15 Prenderà la decima delle vostre sementi e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e ai suoi servitori. 16 Prenderà i vostri servi, le vostre serve, il fiore della vostra gioventù e i vostri asini per adoperarli nei suoi lavori. 17 Prenderà la decima delle vostre greggi e voi sarete suoi schiavi. 18 Allora griderete a causa del re che vi sarete scelto, ma in quel giorno il SIGNORE non vi risponderà».<br />
19 Il popolo rifiutò di dare ascolto alle parole di Samuele e disse: «No! Ci sarà un re su di noi; 20 anche noi saremo come tutte le nazioni; il nostro re amministrerà la giustizia in mezzo a noi, marcerà alla nostra testa e condurrà le nostre guerre». 21 Samuele, udite tutte le parole del popolo, le riferì al SIGNORE, 22 e il SIGNORE disse a Samuele: «Da&#8217; ascolto alla loro voce e fa&#8217; regnare su di loro un re». Samuele disse agli uomini d&#8217;Israele: «Ognuno ritorni alla sua città». </p>
<p>Saul presso Samuele a Rama<br />
(1S 10:1-16; 15-17) Ge 36:24; Pr 16:9; 1S 2:7-8<br />
9:1 C&#8217;era un uomo, discendente di Beniamino, che si chiamava Chis, figlio d&#8217;Abiel, figlio di Seror, figlio di Becorat, figlio d&#8217;Afiac, figlio di un Beniaminita. Era un uomo forte e valoroso; 2 aveva un figlio di nome Saul, giovane e bello; tra i figli d&#8217;Israele non ce n&#8217;era uno più bello di lui; era più alto di tutta la gente, dalle spalle in su.<br />
3 Le asine di Chis, padre di Saul, si erano smarrite; e Chis disse a suo figlio Saul: «Prendi con te uno dei servi, e va&#8217; in cerca delle asine». 4 Egli andò per la regione montuosa di Efraim e attraversò il paese di Salisa, senza trovarle; poi passarono per il paese di Saalim, ma non c&#8217;erano; attraversarono il paese dei Beniaminiti, ma non le trovarono. 5 Quando giunsero nel paese di Suf, Saul disse al servo che era con lui: «Vieni, torniamo indietro, altrimenti mio padre smetterà di pensare alle asine e comincerà a preoccuparsi per noi». 6 Il servo gli disse: «Ecco, in questa città c&#8217;è un uomo di Dio, che è tenuto in grande onore; tutto quello che dice succede sicuramente; andiamoci; forse ci indicherà la via che dobbiamo seguire». 7 Saul disse al suo servo: «Ma se vi andiamo, che porteremo a quell&#8217;uomo? Poiché non ci sono più provviste nei nostri sacchi e non abbiamo nessun regalo da offrire all&#8217;uomo di Dio. Che abbiamo con noi?» 8 Il servo rispose a Saul: «Guarda, io ho un quarto di siclo d&#8217;argento; lo darò all&#8217;uomo di Dio, ed egli c&#8217;indicherà la via». 9 Anticamente, in Israele, quando uno andava a consultare Dio, diceva: «Venite, andiamo dal veggente!» Infatti colui che oggi si chiama profeta, anticamente si chiamava veggente. 10 Saul disse al suo servo: «Dici bene; andiamo». Così si avviarono verso la città dove stava l&#8217;uomo di Dio.<br />
11 Mentre percorrevano la salita che conduce alla città, trovarono delle ragazze che uscivano ad attingere acqua e chiesero loro: «È qui il veggente?» 12 Quelle risposero: «Sì, c&#8217;è; è là dove sei diretto; ma va&#8217; presto, poiché è venuto oggi in città, dato che oggi il popolo fa un sacrificio sull&#8217;alto luogo. 13 Quando sarete entrati in città, lo troverete di certo, prima che egli salga all&#8217;alto luogo a mangiare. Il popolo non mangerà prima che egli sia giunto, perché è lui che deve benedire il sacrificio; dopo di che, i convitati mangeranno. Salite dunque, perché proprio ora lo troverete». 14 Ed essi salirono verso la città; e, appena vi furono entrati, ecco Samuele che usciva verso di loro per salire all&#8217;alto luogo. 15 Un giorno prima dell&#8217;arrivo di Saul, il SIGNORE aveva avvertito Samuele, e gli aveva detto: 16 «Domani, a quest&#8217;ora, ti manderò un uomo del paese di Beniamino e tu l&#8217;ungerai come capo del mio popolo, Israele. Egli salverà il mio popolo dalle mani dei Filistei; infatti io ho rivolto il mio sguardo verso il mio popolo, perché il suo grido è giunto fino a me». 17 Quando Samuele vide Saul, il SIGNORE gli disse: «Ecco l&#8217;uomo di cui ti ho parlato; egli è colui che governerà il mio popolo».<br />
18 Saul si avvicinò a Samuele entro la porta della città e gli disse: «Indicami, ti prego, dove sia la casa del veggente». 19 Samuele rispose a Saul: «Sono io il veggente. Precedimi verso l&#8217;alto luogo, e oggi mangerete con me; poi domani mattina ti lascerò partire e ti dirò tutto quello che hai nel cuore. 20 Quanto alle asine smarrite tre giorni fa, non dartene pensiero, perché sono state ritrovate. Per chi è quanto c&#8217;è di meglio in Israele? Non è forse per te e per tutta la casa di tuo padre?» 21 Saul rispose e disse: «Non sono io un beniaminita, di una delle più piccole tribù d&#8217;Israele? La mia famiglia è la più piccola fra tutte le famiglie della tribù di Beniamino. Perché dunque mi parli così?»<br />
22 Ma Samuele prese Saul e il suo servo, li introdusse nella sala e li fece sedere alla testa degli invitati, che erano circa trenta persone. 23 Samuele disse al cuoco: «Porta qua la porzione che ti ho data dicendoti: &#8220;Tienila da parte vicino a te&#8221;». 24 Il cuoco allora prese la coscia e ciò che vi aderiva e la mise davanti a Saul. Samuele disse: «Ecco ciò che è stato tenuto da parte; mettitelo davanti e mangia, poiché è stato conservato apposta per te quando ho invitato il popolo». Così Saul, quel giorno, mangiò con Samuele.<br />
25 Poi scesero dall&#8217;alto luogo in città, e Samuele s&#8217;intrattenne con Saul sulla terrazza. 26 L&#8217;indomani si alzarono presto; allo spuntar dell&#8217;alba, Samuele chiamò Saul sulla terrazza e gli disse: «Vieni, perché devo lasciarti partire». Saul si alzò, e uscirono insieme, egli e Samuele. 27 Quando furono scesi alla periferia della città, Samuele disse a Saul: «Di&#8217; al servo che ci preceda». E il servo li oltrepassò. Allora Samuele disse: «Ma tu férmati, e ti farò udire la parola di Dio». </p>
<p>Saul unto re d&#8217;Israele<br />
1S 9:15-27; 16:1-13<br />
10:1 Allora Samuele prese un vasetto d&#8217;olio, lo versò sul capo di lui, baciò Saul e disse: «Il SIGNORE non ti ha forse unto perché tu sia capo della sua eredità? 2 Oggi, quando tu sarai partito da me, troverai due uomini presso la tomba di Rachele, ai confini di Beniamino, a Selsa, i quali ti diranno: &#8220;Le asine che stavi cercando sono state trovate; tuo padre non è più in pensiero per le asine, ma è in pena per voi e si domanda: Che dovrei fare per mio figlio?&#8221; 3 Quando sarai andato oltre e arriverai alla quercia di Tabor, incontrerai tre uomini che salgono ad adorare Dio a Betel. Uno di loro porterà tre capretti, l&#8217;altro tre pani, e il terzo un otre di vino. 4 Essi ti saluteranno e ti daranno due pani, che riceverai dalla loro mano. 5 Poi arriverai a Ghibea di Dio dov&#8217;è la guarnigione dei Filistei; entrando in città, incontrerai una schiera di profeti che scendono dall&#8217;alto luogo, preceduti da saltèri, da timpani, da flauti, da cetre. Essi profetizzeranno. 6 Lo spirito del SIGNORE t&#8217;investirà, e tu profetizzerai con loro e sarai cambiato in un altro uomo. 7 Quando questi segni saranno avvenuti, fa&#8217; quello che avrai occasione di fare, poiché Dio è con te. 8 Poi scenderai prima di me a Ghilgal; ed io scenderò verso di te per offrire olocausti e sacrifici di riconoscenza. Tu aspetterai sette giorni finché io giunga da te e ti faccia sapere quello che devi fare».<br />
9 Non appena egli ebbe voltato le spalle per separarsi da Samuele, Dio gli cambiò il cuore e tutti quei segni si verificarono in quel medesimo giorno. 10 Appena giunsero a Ghibea, una schiera di profeti si fece incontro a Saul; allora lo spirito di Dio lo investì ed egli si mise a profetizzare in mezzo a loro. 11 Tutti quelli che lo avevano conosciuto prima lo videro profetizzare con i profeti e dicevano l&#8217;uno all&#8217;altro: «Che è mai accaduto al figlio di Chis? Saul è anche lui tra i profeti?» 12 Un uomo del luogo rispose e disse: «Chi è il loro padre?» Di qui venne il proverbio: «Saul è anche lui tra i profeti?» 13 Quando Saul ebbe finito di profetizzare, si recò all&#8217;alto luogo. 14 Lo zio di Saul disse a lui e al suo servo: «Dove siete andati?» Saul rispose: «A cercare le asine; ma, vedendo che non riuscivamo a trovarle, siamo andati da Samuele». 15 Lo zio di Saul disse: «Raccontami, ti prego, quello che vi ha detto Samuele». 16 Saul rispose a suo zio: «Egli ci ha assicurato che le asine erano state ritrovate». Ma di quello che Samuele aveva detto riguardo al regno non gli riferì nulla.</p>
<p>1S 11; 2:7-8; De 17:15<br />
17 Poi Samuele convocò il popolo davanti al SIGNORE a Mispa 18 e disse ai figli d&#8217;Israele: «Così dice il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele: &#8220;Io feci salire Israele dall&#8217;Egitto e vi liberai dalle mani degli Egiziani e dalle mani di tutti i regni che vi opprimevano&#8221;. 19 Ma oggi voi respingete il vostro Dio che vi salvò da tutti i vostri mali e da tutte le vostre angosce, e gli dite: &#8220;Stabilisci su di noi un re!&#8221; Dunque presentatevi davanti al SIGNORE per tribù e per migliaia».<br />
20 Poi Samuele fece accostare tutte le tribù d&#8217;Israele e la tribù di Beniamino fu designata dalla sorte. 21 Fece quindi accostare la tribù di Beniamino secondo le sue famiglie e la famiglia di Matri fu designata dalla sorte. Poi fu designato Saul, figlio di Chis; e lo cercarono, ma senza riuscire a trovarlo. 22 Allora consultarono di nuovo il SIGNORE: «Quell&#8217;uomo è già venuto qua?» Il SIGNORE rispose: «Guardate, si è nascosto fra i bagagli». 23 Corsero a farlo uscire di là; e quando egli si presentò in mezzo al popolo, era più alto di tutta la gente, dalle spalle in su. 24 Samuele disse a tutto il popolo: «Vedete colui che il SIGNORE si è scelto? Non c&#8217;è nessuno come lui in tutto il popolo». Tutto il popolo mandò grida di gioia esclamando: «Viva il re!» 25 Allora Samuele espose al popolo la legge del regno e la scrisse in un libro, che depose davanti al SIGNORE. Poi Samuele rimandò tutto il popolo, ciascuno a casa sua.<br />
26 Anche Saul andò a casa sua a Ghibea e con lui andarono gli uomini valorosi a cui Dio aveva toccato il cuore. 27 Ma degli uomini malvagi dissero: «Come potrebbe salvarci costui?» Lo disprezzarono e non gli portarono regali. Ma egli fece finta di non udire. </p>
<p>Saul sconfigge gli Ammoniti<br />
(Gc 11; 1S 31:11-13) 1S 10:7<br />
11:1 Naas, l&#8217;Ammonita, salì e si accampò contro Iabes di Galaad. Tutti quelli di Iabes dissero a Naas: «Fa&#8217; alleanza con noi e noi ti serviremo». 2 Naas, l&#8217;Ammonita, rispose loro: «Io farò alleanza con voi a questa condizione: che io vi cavi a tutti l&#8217;occhio destro per far disonore a tutto Israele». 3 Gli anziani di Iabes gli dissero: «Concedici sette giorni di tregua perché inviamo dei messaggeri per tutto il territorio d&#8217;Israele; se nessuno verrà in nostro aiuto, ci arrenderemo a te». 4 I messaggeri giunsero dunque a Ghibea di Saul, riferirono queste parole in presenza del popolo, e tutto il popolo alzò la voce e pianse.<br />
5 Ed ecco, Saul tornava dai campi dietro ai buoi e disse: «Che cos&#8217;ha il popolo? Perché piange?» Allora gli riferirono le parole di quelli di Iabes. 6 Lo spirito di Dio investì Saul, quando udì queste parole, ed egli s&#8217;infiammò d&#8217;ira: 7 prese un paio di buoi, li tagliò a pezzi, li mandò per mano dei messaggeri in tutto il territorio d&#8217;Israele, e disse: «Così saranno trattati i buoi di chi non seguirà Saul e Samuele». Il terrore del SIGNORE s&#8217;impadronì del popolo e partirono come se fossero stati un uomo solo. 8 Saul li passò in rassegna a Bezec: i figli d&#8217;Israele erano trecentomila e gli uomini di Giuda trentamila. 9 E dissero a quei messaggeri che erano venuti: «Dite così agli abitanti di Iabes di Galaad: &#8220;Domani, quando il sole sarà in tutto il suo calore, sarete liberati&#8221;». I messaggeri andarono a riferire queste parole a quelli di Iabes, i quali si rallegrarono 10 e dissero agli Ammoniti: «Domani verremo da voi e farete di noi tutto quello che vi parrà».<br />
11 Il giorno seguente, Saul divise il popolo in tre squadre, che penetrarono nell&#8217;accampamento degli Ammoniti prima dell&#8217;alba e li batterono fino alle ore calde del giorno. Quelli che scamparono furono dispersi in maniera che non ne rimasero due insieme.</p>
<p>Conferma dell&#8217;autorità regale di Saul<br />
1S 10:17-27; 1Cr 29:21-22<br />
12 Il popolo disse a Samuele: «Chi è che diceva: &#8220;Saul regnerà forse su di noi?&#8221; Dateci quegli uomini e li faremo morire». 13 Ma Saul rispose: «Nessuno sarà messo a morte in questo giorno, perché oggi il SIGNORE ha liberato Israele». 14 Samuele disse al popolo: «Venite, andiamo a Ghilgal; là riconfermiamo l&#8217;autorità regale». 15 Tutto il popolo andò a Ghilgal e là, a Ghilgal, fecero Saul re davanti al SIGNORE, e offrirono davanti al SIGNORE sacrifici di riconoscenza. Saul e tutti gli uomini d&#8217;Israele fecero gran festa in quel luogo. </p>
<p>Avvertimenti ed esortazioni di Samuele<br />
At 20:33-35; Sl 15<br />
12:1 Allora Samuele disse a tutto Israele: «Ecco, io vi ho ubbidito in tutto quello che mi avete detto e ho costituito un re su di voi. 2 Ora ecco il re che andrà davanti a voi. Quanto a me, io sono vecchio e canuto, e i miei figli sono in mezzo a voi; io vi ho guidati dalla mia giovinezza fino a questo giorno. 3 Eccomi qui; rendete a mio riguardo la vostra testimonianza, in presenza del SIGNORE e in presenza del suo unto. A chi ho preso il bue? A chi ho preso l&#8217;asino? Chi ho derubato? Chi ho offeso? Da chi ho accettato regali per chiudere gli occhi sul suo comportamento? Io vi restituirò ogni cosa!»<br />
4 Quelli risposero: «Tu non ci hai derubati, non ci hai maltrattati e non hai preso nulla dalle mani di nessuno».<br />
5 Samuele disse: «Oggi il SIGNORE è testimone contro di voi, e il suo unto pure è testimone, che voi non avete trovato nulla nelle mie mani». Il popolo rispose: «Egli è testimone!»</p>
<p>(Mi 6:1-5; Gr 2:4-8) Gc 2:11-18; 1S 8:4, ecc. (De 30:15-20; Gs 23:14-16)<br />
6 Allora Samuele disse al popolo: «Testimone è il SIGNORE, che costituì Mosè e Aaronne e fece salire i vostri padri dal paese d&#8217;Egitto. 7 Dunque presentatevi, affinché io, davanti al SIGNORE, discuta con voi la causa relativa a tutte le opere di giustizia che il SIGNORE ha compiute a beneficio vostro e dei vostri padri. 8 Dopo che Giacobbe fu entrato in Egitto, i vostri padri gridarono al SIGNORE e il SIGNORE mandò Mosè e Aaronne, i quali fecero uscire i vostri padri dall&#8217;Egitto e li fecero abitare in questo luogo. 9 Ma essi dimenticarono il SIGNORE, il loro Dio, ed egli li diede in potere di Sisera, capo dell&#8217;esercito di Asor, e in potere dei Filistei e del re di Moab, i quali mossero loro guerra. 10 Allora gridarono al SIGNORE e dissero: &#8220;Abbiamo peccato, perché abbiamo abbandonato il SIGNORE e abbiamo servito gli idoli di Baal e d&#8217;Astarte; ma ora liberaci dalle mani dei nostri nemici, e serviremo te&#8221;. 11 Il SIGNORE mandò Ierubbaal, Bedan, Iefte e Samuele, e vi liberò dalle mani dei nemici che vi circondavano, e viveste al sicuro. 12 Ma quando udiste che Naas, re dei figli di Ammon, marciava contro di voi, mi diceste: «No, deve regnare su di noi un re», mentre il SIGNORE, il vostro Dio, era il vostro re. 13 Ecco dunque il re che vi siete scelto, che avete chiesto; il SIGNORE ha costituito un re su di voi. 14 Se temete il SIGNORE, lo servite e ubbidite alla sua voce, se non siete ribelli al comandamento del SIGNORE, e tanto voi quanto il re che regna su di voi seguite il SIGNORE, il vostro Dio, bene; 15 ma, se non ubbidite alla voce del SIGNORE, se vi ribellate al comandamento del SIGNORE, la mano del SIGNORE sarà contro di voi, come fu contro i vostri padri. 16 Ora, dunque, fermatevi e osservate questa cosa grande che il SIGNORE sta per compiere davanti ai vostri occhi! 17 Non siamo forse al tempo della mietitura del grano? Io invocherò il SIGNORE ed egli manderà tuoni e pioggia affinché sappiate e vediate quanto è grande agli occhi del SIGNORE il male che avete fatto chiedendo per voi un re».<br />
18 Allora Samuele invocò il SIGNORE e quel giorno il SIGNORE mandò tuoni e pioggia; e tutto il popolo ebbe gran timore del SIGNORE e di Samuele. 19 Tutto il popolo disse a Samuele: «Prega il SIGNORE, il tuo Dio, per i tuoi servi, affinché non moriamo; poiché a tutti gli altri nostri peccati abbiamo aggiunto il torto di chiedere per noi un re». 20 Samuele rispose al popolo: «Non temete; è vero, voi avete fatto tutto questo male; tuttavia non allontanatevi dal SIGNORE, ma servitelo con tutto il vostro cuore; 21 non ve ne allontanate, perché andreste dietro a cose vane, che non possono giovare né liberare, perché sono cose vane. 22 Infatti il SIGNORE, per amore del suo grande nome, non abbandonerà il suo popolo, poiché è piaciuto al SIGNORE di fare di voi il suo popolo. 23 Quanto a me, lungi da me il peccare contro il SIGNORE cessando di pregare per voi! Anzi, io vi mostrerò la buona e diritta via. 24 Solo temete il SIGNORE e servitelo fedelmente, con tutto il vostro cuore; considerate infatti le cose grandi che egli ha fatte per voi! 25 Ma se continuate ad agire malvagiamente, perirete voi e il vostro re». </p>
<p>Regno di Saul, 13:1-31:13<br />
(Os 13:11)<br />
Guerra contro i Filistei; primo peccato di Saul<br />
1S 14:1-23; 15:10-29; Gb 34:17-25; Eb 11:6; Ap 3:11<br />
13:1 Saul aveva trent&#8217;anni quando cominciò a regnare; e regnò quarantadue anni sopra Israele.<br />
2 Saul si scelse tremila uomini d&#8217;Israele: duemila stavano con lui a Micmas e sul monte di Betel e mille con Gionatan a Ghibea di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo, ognuno alla sua tenda. 3 Gionatan batté la guarnigione dei Filistei che stava a Gheba; e i Filistei lo seppero. Allora Saul sonò la tromba per tutto il paese, e disse: «Lo sappiano gli Ebrei!» 4 E tutto Israele sentì dire: «Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e Israele si è reso odioso ai Filistei». Così il popolo fu convocato a Ghilgal per seguire Saul. 5 I Filistei si radunarono per combattere contro Israele; avevano trentamila carri, seimila cavalieri e gente numerosa come la sabbia che è sulla riva del mare. Salirono dunque e si accamparono a Micmas, a oriente di Bet-Aven. 6 Gli Israeliti, vedendosi ridotti a mal partito, perché il popolo era messo alle strette, si nascosero nelle caverne, nelle macchie, tra le rocce, nelle buche e nelle cisterne. 7 Ci furono degli Ebrei che passarono il Giordano, per andare nel paese di Gad e di Galaad. Quanto a Saul egli era ancora a Ghilgal, e tutto il popolo che lo seguiva tremava.<br />
8 Egli aspettò sette giorni, secondo il termine fissato da Samuele; ma Samuele non giungeva a Ghilgal e il popolo cominciò a disperdersi e ad abbandonarlo. 9 Allora Saul disse: «Portatemi l&#8217;olocausto e i sacrifici di riconoscenza»; e offrì l&#8217;olocausto. 10 Aveva appena finito di offrire l&#8217;olocausto, che arrivò Samuele; Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Ma Samuele gli disse: «Che hai fatto?» Saul rispose: «Siccome vedevo che il popolo si disperdeva e mi abbandonava, che tu non giungevi nel giorno stabilito e che i Filistei erano radunati a Micmas, mi sono detto: 12 &#8220;Ora i Filistei mi piomberanno addosso a Ghilgal e io non ho ancora implorato il SIGNORE!&#8221; Così mi sono fatto forza e ho offerto l&#8217;olocausto». 13 Allora Samuele disse a Saul: «Tu hai agito stoltamente; non hai osservato il comandamento che il SIGNORE, il tuo Dio, ti aveva dato. Il SIGNORE avrebbe stabilito il tuo regno sopra Israele per sempre. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. Il SIGNORE si è cercato un uomo secondo il suo cuore, e il SIGNORE l&#8217;ha destinato a essere principe del suo popolo, poiché tu non hai osservato quello che il SIGNORE t&#8217;aveva ordinato».<br />
15 Poi Samuele partì da Ghilgal e andò a Ghibea di Beniamino, e Saul passò in rivista il popolo che si trovava con lui; erano circa seicento uomini.<br />
16 Ora Saul, Gionatan suo figlio, e la gente che si trovava con essi occupavano Ghibea di Beniamino, mentre i Filistei erano accampati a Micmas. 17 Dall&#8217;accampamento dei Filistei uscirono dei guastatori divisi in tre schiere: una prese la via di Ofra, verso il paese di Sual; 18 l&#8217;altra prese la via di Bet-Oron; la terza prese la via della frontiera che guarda la valle di Seboim, verso il deserto.<br />
19 Allora in tutto il paese d&#8217;Israele non si trovava un fabbro; poiché i Filistei avevano detto: «Impediamo agli Ebrei di fabbricarsi spade o lance». 20 E tutti gli Israeliti scendevano dai Filistei per farsi affilare chi il suo vomere, chi la sua zappa, chi la sua scure, chi la sua vanga. 21 Il prezzo dell&#8217;arrotatura era di un pim per le vanghe, per le zappe, per i tridenti, per le scuri e per aggiustare i pungoli. 22 Così nel giorno della battaglia avvenne che in mano a tutta la gente che era con Saul e con Gionatan non si trovava né una spada né una lancia; se ne trovava soltanto in mano di Saul e di Gionatan suo figlio.<br />
23 Intanto una guarnigione dei Filistei uscì a occupare il passo di Micmas. </p>
<p>Impresa di Gionatan; vittoria d&#8217;Israele<br />
Gc 7; 2Cr 14:8-13; Os 1:7; Sl 60:14<br />
14:1 Un giorno, Gionatan, figlio di Saul, disse al suo giovane scudiero: «Vieni, andiamo verso la guarnigione dei Filistei che è là dall&#8217;altra parte». Però a suo padre non disse nulla.<br />
2 Saul stava allora all&#8217;estremità di Ghibea, sotto il melograno di Migron, e la gente che aveva con sé ammontava a circa seicento uomini; 3 e Aia, figlio di Aitub, fratello d&#8217;Icabod, figlio di Fineas, figlio d&#8217;Eli, sacerdote del SIGNORE a Silo, portava l&#8217;efod. Il popolo non sapeva che Gionatan se ne fosse andato. 4 Fra i passi, attraverso i quali Gionatan cercava di arrivare alla guarnigione dei Filistei, c&#8217;era una punta rocciosa da una parte e una punta rocciosa dall&#8217;altra parte: una si chiamava Boses e l&#8217;altra Sené. 5 Una di queste punte sorgeva a nord, di fronte a Micmas, e l&#8217;altra a mezzogiorno, di fronte a Gheba.<br />
6 Gionatan disse al suo giovane scudiero: «Vieni, andiamo verso la guarnigione di questi incirconcisi; forse il SIGNORE agirà in nostro favore, poiché nulla può impedire al SIGNORE di salvare con molta o con poca gente». 7 Il suo scudiero gli rispose: «Fa&#8217; tutto quello che ti sta nel cuore; va&#8217; pure; ecco, io sono con te dove il cuore ti conduce». 8 Allora Gionatan disse: «Ecco, noi andremo verso quella gente e ci faremo vedere da loro. 9 Se ci dicono: &#8220;Fermatevi, finché veniamo da voi!&#8221;, ci fermeremo al nostro posto, e non saliremo fino a loro; 10 ma se ci dicono: &#8220;Venite su da noi!&#8221;, saliremo, perché il SIGNORE ha deciso di darli nelle nostre mani. Questo ci servirà di segno».<br />
11 Così si fecero vedere tutti e due dalla guarnigione dei Filistei. E i Filistei dissero: «Ecco gli Ebrei che escono dalle grotte dove si erano nascosti!» 12 Gli uomini della guarnigione, rivolgendosi a Gionatan e al suo scudiero, dissero: «Venite su da noi, ché abbiamo qualcosa da dirvi». Gionatan disse al suo scudiero: «Sali dietro a me, poiché il SIGNORE li dà nelle mani d&#8217;Israele». 13 Gionatan salì, arrampicandosi con le mani e con i piedi, seguito dal suo scudiero. E i Filistei caddero davanti a Gionatan; e lo scudiero, dietro a lui, li finiva. 14 In questa prima disfatta, inflitta da Gionatan e dal suo scudiero, caddero circa venti uomini, sullo spazio di circa la metà di un iugero di terra. 15 Lo spavento si sparse allora nell&#8217;accampamento, nella campagna e fra tutto il popolo; la guarnigione e i guastatori furono anch&#8217;essi spaventati; la terra tremò; fu uno spavento terribile.<br />
16 Le sentinelle di Saul a Ghibea di Beniamino guardarono e videro che la moltitudine si sbandava e fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla gente ch&#8217;era con lui: «Fate l&#8217;appello e vedete chi se n&#8217;è andato da noi». E, fatto l&#8217;appello, mancavano Gionatan e il suo scudiero. 18 Saul disse ad Aia: «Fa&#8217; accostare l&#8217;arca di Dio!» &#8211; Infatti l&#8217;arca di Dio era allora con i figli d&#8217;Israele. &#8211; 19 Mentre Saul parlava con il sacerdote, il tumulto andava aumentando nell&#8217;accampamento dei Filistei e Saul disse al sacerdote: «Ritira la mano!» 20 Poi Saul e tutto il popolo che era con lui si radunarono e avanzarono fino al luogo della battaglia; ed ecco che in mezzo ai Filistei la spada dell&#8217;uno era rivolta contro l&#8217;altro e la confusione era grandissima. 21 Or gli Ebrei, quelli che già prima si trovavano con i Filistei ed erano saliti con essi all&#8217;accampamento dal paese circostante, fecero voltafaccia e si unirono anch&#8217;essi agli Israeliti che erano con Saul e Gionatan. 22 Anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti nella regione montuosa di Efraim, quando udirono che i Filistei fuggivano, si misero a inseguirli da vicino, per combatterli. 23 In quel giorno il SIGNORE salvò Israele e la battaglia si estese fin oltre Bet-Aven.</p>
<p>Gionatan scampa alle conseguenze di un giuramento irresponsabile di Saul<br />
Gc 11:30, ecc.; 21; De 17:20; Pr 20:25; 16:10<br />
24 Gli uomini d&#8217;Israele in quel giorno erano sfiniti; ma Saul fece fare al popolo questo giuramento: «Maledetto l&#8217;uomo che toccherà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici». Così nessuno del popolo toccò cibo. 25 Poi tutto il popolo giunse a una foresta, dove c&#8217;era del miele per terra. 26 Quando il popolo entrò nella foresta, vide il miele che colava, ma nessuno si portò la mano alla bocca, perché il popolo rispettava il giuramento. 27 Ma Gionatan non aveva sentito quando suo padre aveva fatto giurare il popolo; egli stese la punta del bastone che teneva in mano, la intinse nel miele che colava, portò la mano alla bocca, e gli si rischiarò la vista. 28 Uno del popolo, rivolgendosi a lui, gli disse: «Tuo padre ha espressamente fatto fare al popolo questo giuramento: &#8220;Maledetto l&#8217;uomo che oggi toccherà cibo, sebbene il popolo sia estenuato&#8221;». 29 Allora Gionatan disse: «Mio padre ha recato un danno al popolo; vedete come l&#8217;aver gustato un po&#8217; di questo miele mi ha rischiarato la vista! 30 Ah, se oggi il popolo avesse mangiato a volontà del bottino che ha trovato presso i nemici! Non si sarebbe forse fatto una più grande strage di Filistei?»<br />
31 Essi dunque sconfissero quel giorno i Filistei da Micmas ad Aialon; e il popolo era estenuato e si gettò sul bottino; 32 prese pecore, buoi e vitelli, li scannò sul suolo e li mangiò con il sangue. 33 Questo fu riferito a Saul e gli fu detto: «Ecco, il popolo pecca contro il SIGNORE mangiando carne con il sangue». Egli disse: «Voi avete commesso un&#8217;infedeltà; rotolate subito qua presso di me una grande pietra». 34 Saul soggiunse: «Andate in mezzo al popolo e dite a ognuno di condurmi qua il suo bue e la sua pecora e di scannarli qui; poi mangiate e non peccate contro il SIGNORE mangiando carne con sangue!» Quella notte, ognuno del popolo condusse di propria mano il suo bue e lo scannò sulla pietra. 35 Saul costruì un altare al SIGNORE; questo fu il primo altare che egli costruì al SIGNORE.<br />
36 Poi Saul disse: «Scendiamo a inseguire i Filistei nella notte; saccheggiamoli fino alla mattina e facciamo in modo che non ne scampi nemmeno uno». Il popolo rispose: «Fa&#8217; tutto quello che ti pare bene». Ma il sacerdote disse: «Avviciniamoci qui a Dio». 37 Saul consultò Dio, e disse: «Devo scendere a inseguire i Filistei? Li darai tu nelle mani d&#8217;Israele?» Ma questa volta Dio non gli diede nessuna risposta. 38 Saul disse: «Accostatevi, voi tutti capi del popolo, esaminate e vedete in che consista il peccato commesso questo giorno. 39 Infatti, com&#8217;è vero che il SIGNORE, il salvatore d&#8217;Israele, vive, anche se il colpevole fosse mio figlio Gionatan, egli dovrà morire». Ma in tutto il popolo nessuno gli rispose. 40 Allora egli disse a tutto Israele: «Mettetevi da un lato e io e mio figlio Gionatan staremo dall&#8217;altro». Il popolo disse a Saul: «Fa&#8217; quello che ti pare bene». 41 Saul disse al SIGNORE: «Dio d&#8217;Israele, fa&#8217; conoscere la verità!» Gionatan e Saul furono designati dalla sorte, e il popolo ne uscì salvo. 42 Poi Saul disse: «Tirate a sorte fra me e Gionatan mio figlio». E Gionatan fu designato. 43 Allora Saul disse a Gionatan: «Dimmi quello che hai fatto». Gionatan glielo confessò, e disse: «Sì, io assaggiai un po&#8217; di miele, con la punta del bastone che avevo in mano; eccomi qui: morirò!» 44 Saul disse: «Mi tratti Dio con tutto il suo rigore, se non morirai, Gionatan!» 45 Ma il popolo disse a Saul: «Gionatan, che ha compiuto questa grande liberazione in Israele, dovrebbe forse morire? Non sarà mai! Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, non cadrà in terra un capello del suo capo; poiché oggi egli ha operato con Dio!» Così il popolo salvò Gionatan, che non fu messo a morte. 46 Poi Saul smise d&#8217;inseguire i Filistei, e i Filistei se ne tornarono al loro paese.</p>
<p>Le guerre di Saul<br />
2S 8; De 20:1, 4<br />
47 Quando Saul ebbe preso possesso del suo regno in Israele, mosse guerra a tutti i suoi nemici circostanti: a Moab, agli Ammoniti, a Edom, ai re di Soba e ai Filistei; e dovunque si volgeva, vinceva. 48 Mostrò il suo valore sconfiggendo gli Amalechiti e liberando Israele dalle mani degli oppressori.<br />
49 I figli di Saul erano: Gionatan, Isvi e Malchisua; e delle sue due figlie, la maggiore si chiamava Merab e la minore, Mical. 50 Il nome della moglie di Saul era Ainoam, figlia di Aimaaz, e il nome del capitano del suo esercito era Abner, figlio di Ner, zio di Saul. 51 Chis, padre di Saul, e Ner, padre d&#8217;Abner, erano figli di Abiel.<br />
52 Per tutto il tempo di Saul, vi fu guerra accanita contro i Filistei; perciò appena Saul notava un uomo forte e valoroso, lo prendeva con sé. </p>
<p>Guerra contro gli Amalechiti; secondo peccato di Saul<br />
(Es 17:8-16; De 25:17-19) Sl 94:1-3; Gr 48:10<br />
15:1 Samuele disse a Saul: «Il SIGNORE mandò me per ungerti re del suo popolo, d&#8217;Israele; ascolta dunque quel che ti dice il SIGNORE. 2 Così parla il SIGNORE degli eserciti: &#8220;Io ricordo ciò che Amalec fece a Israele quando gli si oppose nel viaggio mentre saliva dall&#8217;Egitto. 3 Ora va&#8217;, sconfiggi Amalec, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini&#8221;».<br />
4 Saul dunque convocò il popolo e ne fece la rassegna a Telaim: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda.<br />
5 Saul giunse alla città di Amalec, pose un&#8217;imboscata nella valle 6 e disse ai Chenei: «Andatevene, ritiratevi, allontanatevi dagli Amalechiti, perché io non vi distrugga insieme a loro; infatti voi vi comportaste amichevolmente verso tutti i figli d&#8217;Israele quando salirono dall&#8217;Egitto». Così i Chenei si ritirarono dagli Amalechiti.<br />
7 Saul sconfisse gli Amalechiti da Avila fino a Sur, che sta di fronte all&#8217;Egitto; 8 prese vivo Agag, re degli Amalechiti, e votò allo sterminio tutto il popolo, passandolo a fil di spada. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio delle pecore, dei buoi, gli animali della seconda figliatura, gli agnelli e tutto quel che c&#8217;era di buono; non vollero votarli allo sterminio, ma votarono allo sterminio ogni cosa senza valore e inutile.</p>
<p>(Pr 21:3; 1S 2:30) Sl 73:27; Is 8:20; Lu 14:34-35<br />
10 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta a Samuele, dicendo: 11 «Io mi pento di avere stabilito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha eseguito i miei ordini». Samuele ne fu irritato e gridò al SIGNORE tutta la notte. 12 Poi si alzò la mattina di buon&#8217;ora e andò a incontrare Saul; ma vennero a dire a Samuele: «Saul è andato a Carmel, e là si è fatto un monumento; poi se n&#8217;è ritornato e, passando da un&#8217;altra parte, è sceso a Ghilgal». 13 Samuele andò da Saul; e Saul gli disse: «Il SIGNORE ti benedica! Ho eseguito l&#8217;ordine del SIGNORE». 14 Samuele disse: «Che cos&#8217;è dunque questo belar di pecore che mi giunge agli orecchi e questo muggire di buoi che sento?» 15 Saul rispose: «Sono bestie condotte dal paese degli Amalechiti; perché il popolo ha risparmiato il meglio delle pecore e dei buoi per farne dei sacrifici al SIGNORE, al tuo Dio; il resto, però, l&#8217;abbiamo votato allo sterminio». 16 Allora Samuele disse a Saul: «Basta! Io ti annunzierò quel che il SIGNORE mi ha detto stanotte». Saul gli disse: «Parla».<br />
17 Samuele disse: «Non è forse vero che quando ti consideravi piccolo sei diventato capo delle tribù d&#8217;Israele, e il SIGNORE ti ha unto re d&#8217;Israele? 18 Il SIGNORE ti aveva affidato una missione, dicendo: &#8220;Va&#8217;, vota allo sterminio quei peccatori degli Amalechiti, e fa&#8217; loro guerra finché siano sterminati&#8221;. 19 Perché dunque non hai ubbidito alla voce del SIGNORE? Perché ti sei gettato sul bottino e hai fatto ciò che è male agli occhi del SIGNORE?» 20 Saul disse a Samuele: «Ma io ho ubbidito alla voce del SIGNORE, ho compiuto la missione che il SIGNORE mi aveva affidata, ho condotto qui Agag, re di Amalec, e ho votato allo sterminio gli Amalechiti; 21 ma il popolo ha preso, fra il bottino, delle pecore e dei buoi come primizie di ciò che doveva essere sterminato, per farne dei sacrifici al SIGNORE, al tuo Dio, a Ghilgal». 22 Samuele disse: «Il SIGNORE gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l&#8217;ubbidire alla sua voce? No, l&#8217;ubbidire è meglio del sacrificio, dare ascolto vale più che il grasso dei montoni; 23 infatti la ribellione è come il peccato della divinazione, e l&#8217;ostinatezza è come l&#8217;adorazione degli idoli e degli dèi domestici. Poiché tu hai rigettato la parola del SIGNORE, anch&#8217;egli ti rigetta come re».<br />
24 Allora Saul disse a Samuele: «Ho peccato, perché ho trasgredito il comandamento del SIGNORE e le tue parole, perché ho temuto il popolo, e ho dato ascolto alla sua voce. 25 Ti prego dunque, perdona il mio peccato, ritorna con me e mi prostrerò davanti al SIGNORE». 26 Ma Samuele disse a Saul: «Non ritornerò con te, poiché hai rigettato la parola del SIGNORE e il SIGNORE ha rigettato te perché tu non regni più sopra Israele». 27 Come Samuele si voltava per andarsene, Saul lo prese per il lembo del mantello, che si strappò. 28 Allora Samuele gli disse: «Il SIGNORE strappa oggi di dosso a te il regno d&#8217;Israele e lo dà a un altro, migliore di te. 29 Colui che è la gloria d&#8217;Israele non mentirà e non si pentirà; egli infatti non è un uomo perché debba pentirsi». 30 Allora Saul disse: «Ho peccato; ma tu adesso onorami, ti prego, in presenza degli anziani del mio popolo e in presenza d&#8217;Israele; ritorna con me e mi prostrerò davanti al SIGNORE, al tuo Dio».<br />
31 Samuele dunque ritornò, seguendo Saul, e Saul si prostrò davanti al SIGNORE. 32 Poi Samuele disse: «Conducetemi qui Agag, re degli Amalechiti». Agag andò da lui fiducioso, pensando: «Certo, l&#8217;amarezza della morte è passata». 33 Samuele gli disse: «Come la tua spada ha privato le donne di figli, così tua madre sarà privata di figli fra le donne». E Samuele fece squartare Agag in presenza del SIGNORE a Ghilgal.<br />
34 Poi Samuele andò a Rama e Saul salì a casa sua, a Ghibea di Saul. 35 Samuele, finché visse, non andò più a vedere Saul, perché Samuele faceva cordoglio per Saul; e il SIGNORE si pentiva di aver fatto Saul re d&#8217;Israele. </p>
<p>Davide unto re da Samuele<br />
(2S 7:8-9; Sl 78:70-72; 89:20-21; At 13:22)<br />
16:1 Il SIGNORE disse a Samuele: «Fino a quando farai cordoglio per Saul, mentre io l&#8217;ho rigettato perché non regni più sopra Israele? Riempi d&#8217;olio il tuo corno e va&#8217;; ti manderò da Isai di Betlemme, perché mi sono provveduto un re tra i suoi figli». 2 Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il SIGNORE disse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: &#8220;Sono venuto a offrire un sacrificio al SIGNORE&#8221;. 3 Inviterai Isai al sacrificio; io ti farò sapere quello che dovrai fare e tu ungerai per me colui che ti dirò».<br />
4 Samuele dunque fece quello che il SIGNORE gli aveva detto e andò a Betlemme. Gli anziani della città gli andarono incontro turbati, e gli chiesero: «Vieni in pace?» 5 Ed egli rispose: «Pace! Vengo a offrire un sacrificio al SIGNORE; purificatevi e venite con me al sacrificio». Fece anche purificare Isai e i suoi figli e li invitò al sacrificio.<br />
6 Mentre entravano, egli pensò, vedendo Eliab: «Certo l&#8217;unto del SIGNORE è qui davanti a lui». 7 Ma il SIGNORE disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l&#8217;ho scartato; infatti il SIGNORE non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell&#8217;uomo: l&#8217;uomo guarda all&#8217;apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore». 8 Allora Isai chiamò Abinadab e lo fece passare davanti a Samuele; ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto neppure questo». 9 Isai fece passare Samma, ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto neppure questo». 10 Isai fece passare così sette dei suoi figli davanti a Samuele; ma Samuele disse a Isai: «Il SIGNORE non si è scelto questi». 11 Poi Samuele disse a Isai: «Sono questi tutti i tuoi figli?» Isai rispose: «Resta ancora il più giovane, ma è al pascolo con le pecore». Samuele disse a Isai: «Mandalo a cercare, perché non ci metteremo a mangiare prima che sia arrivato qua». 12 Isai dunque lo mandò a cercare, e lo fece venire. Egli era biondo, aveva dei begli occhi e un bell&#8217;aspetto. Il SIGNORE disse a Samuele: «Àlzati, ungilo, perché è lui». 13 Allora Samuele prese il corno dell&#8217;olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno lo spirito del SIGNORE investì Davide. Poi Samuele si alzò e se ne tornò a Rama.</p>
<p>Davide al servizio di Saul<br />
1S 18:10-15<br />
14 Lo spirito del SIGNORE si era ritirato da Saul; e uno spirito cattivo, permesso dal SIGNORE, lo turbava. 15 I servitori di Saul gli dissero: «Ecco, un cattivo spirito permesso da Dio ti turba. 16 Ordini ora il nostro signore ai tuoi servi, che stanno davanti a te, di cercare un uomo che sappia sonare l&#8217;arpa; quando il cattivo spirito permesso da Dio verrà su di te, l&#8217;arpista si metterà a sonare e tu ti sentirai meglio». 17 Saul disse ai suoi servitori: «Trovatemi un uomo che suoni bene, e conducetelo qui». 18 Allora uno dei giovani prese a dire: «Ho visto un figlio di Isai, il betlemmita, che sa sonare; è un uomo forte, valoroso, un guerriero, parla bene, è di bell&#8217;aspetto e il SIGNORE è con lui». 19 Saul dunque inviò dei messaggeri da Isai per dirgli: «Mandami Davide, tuo figlio, che è con il gregge». 20 E Isai prese un asino carico di pane, un otre di vino, un capretto e mandò tutto a Saul per mezzo di Davide suo figlio. 21 Davide arrivò da Saul e si presentò a lui; e gli si affezionò molto e lo fece suo scudiero. 22 Saul mandò a dire a Isai: «Ti prego, lascia Davide al mio servizio, perché egli ha trovato grazia agli occhi miei». 23 Or quando il cattivo spirito permesso da Dio veniva su Saul, Davide prendeva l&#8217;arpa e si metteva a sonare; Saul si calmava, stava meglio e il cattivo spirito andava via da lui. </p>
<p>Davide vince Goliat<br />
Gr 9:23; Pr 16:18<br />
17:1 I Filistei raccolsero i loro eserciti per combattere e si radunarono a Soco, che appartiene a Giuda, e si accamparono tra Soco e Azeca, a Efes-Dammim. 2 Saul e gli uomini d&#8217;Israele si radunarono anch&#8217;essi, si accamparono nella valle dei terebinti e si schierarono in battaglia contro i Filistei.<br />
3 I Filistei stavano sul monte da una parte e Israele stava sul monte dall&#8217;altra; in mezzo a loro c&#8217;era la valle. 4 Dall&#8217;accampamento dei Filistei uscì un campione di nome Goliat, di Gat, alto sei cubiti e un palmo. 5 Aveva in testa un elmo di bronzo, indossava una corazza a squame che pesava cinquemila sicli di bronzo, 6 portava delle gambiere di bronzo e un giavellotto di bronzo dietro le spalle. 7 L&#8217;asta della sua lancia era robusta come un subbio di tessitore, la punta della lancia pesava seicento sicli di ferro e colui che portava il suo scudo lo precedeva. 8 Egli dunque si fermò e, rivolto alle schiere d&#8217;Israele, gridò: «Perché uscite a schierarvi in battaglia? Non sono io il Filisteo e voi dei servi di Saul? Scegliete uno dei vostri e scenda contro di me. 9 Se egli potrà lottare con me e uccidermi, noi saremo vostri servi; ma se io sarò vincitore e l&#8217;ucciderò, voi sarete nostri sudditi e ci servirete». 10 Il Filisteo aggiunse: «Io lancio oggi questa sfida a disonore delle schiere d&#8217;Israele: Datemi un uomo e ci batteremo!» 11 Quando Saul e tutto Israele udirono queste parole del Filisteo, rimasero sgomenti ed ebbero gran paura.</p>
<p>(2Cr 32:7-8; Sl 27:1) Eb 11:32-34; 1Co 1:27-29; 1S 2:1-10<br />
12 Or Davide era figlio di quell&#8217;uomo efrateo di Betlemme di Giuda, che si chiamava Isai. Questi aveva otto figli e al tempo di Saul era vecchio, molto avanti negli anni. 13 I tre figli maggiori d&#8217;Isai erano andati alla guerra con Saul; essi si chiamavano: Eliab, il primogenito, Abinadab il secondo e Sammà il terzo. 14 Davide era il più giovane; quando i tre maggiori ebbero seguito Saul, 15 Davide partì da Saul e tornò a Betlemme a pascolare le pecore di suo padre.<br />
16 Intanto il Filisteo si faceva avanti mattina e sera; si presentò così per quaranta giorni. 17 Un giorno Isai disse a Davide, suo figlio: «Prendi per i tuoi fratelli quest&#8217;efa di grano arrostito e questi dieci pani, e portali presto ai tuoi fratelli nell&#8217;accampamento. 18 Porta anche questi dieci formaggi al comandante del loro migliaio; vedi se i tuoi fratelli stanno bene e riportami un segno da parte loro. 19 Saul ed essi, con tutti gli uomini d&#8217;Israele, stanno nella valle dei terebinti a combattere contro i Filistei».<br />
20 L&#8217;indomani Davide si alzò di buon mattino, lasciò le pecore a un guardiano, prese il suo carico e partì come Isai gli aveva ordinato; appena giunse al parco dei carri, l&#8217;esercito usciva per schierarsi in battaglia e alzava il grido di guerra. 21 Israeliti e Filistei si erano schierati: un esercito di fronte all&#8217;altro. 22 Davide lasciò al guardiano dei bagagli le cose che portava, e corse alla linea di battaglia; appena la raggiunse chiese ai suoi fratelli come stavano. 23 Mentr&#8217;egli parlava con loro, ecco uscire dalle file dei Filistei quel campione, quel Filisteo di Gat, di nome Goliat, ripetendo le solite parole; e Davide le udì. 24 Tutti gli uomini d&#8217;Israele, alla vista di quell&#8217;uomo, fuggirono davanti a lui, presi da gran paura. 25 Gli uomini d&#8217;Israele dicevano: «Avete visto quell&#8217;uomo che avanza? Egli avanza per coprire di vergogna Israele. Se qualcuno lo uccide, il re lo farà molto ricco, gli darà sua figlia ed esenterà la casa del padre di lui da ogni obbligo in Israele». 26 Davide, rivolgendosi a quelli che gli erano vicini, disse: «Che si farà dunque all&#8217;uomo che ucciderà il Filisteo e toglierà questa vergogna a Israele? Chi è questo Filisteo, questo incirconciso, che osa insultare le schiere del Dio vivente?» 27 La gente gli rispose con le stesse parole di prima, dicendo: «Si farà questo e questo a colui che lo ucciderà». 28 Eliab, suo fratello maggiore, avendo udito Davide parlare a quella gente, si accese d&#8217;ira contro di lui e disse: «Perché sei sceso qua? A chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto? Io conosco il tuo orgoglio e la malignità del tuo cuore; tu sei sceso qua per vedere la battaglia». 29 Davide rispose: «Che ho fatto ora? Non era che una semplice domanda!» 30 Poi, allontanandosi da lui, si rivolse a un altro, facendo la stessa domanda; e la gente gli diede la stessa risposta di prima.<br />
31 Le parole che Davide aveva dette furono sentite e riportate a Saul, che lo fece venire. 32 Davide disse a Saul: «Nessuno si perda d&#8217;animo a motivo di costui! Il tuo servo andrà e si batterà con quel Filisteo». 33 Saul disse a Davide: «Tu non puoi andare a batterti con quel Filisteo; poiché tu non sei che un ragazzo, ed egli è un guerriero fin dalla sua giovinezza». 34 Davide rispose a Saul: «Il tuo servo pascolava il gregge di suo padre e talvolta veniva un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge. 35 Allora gli correvo dietro, lo colpivo, gli strappavo dalle fauci la preda; e se quello mi si rivoltava contro, lo afferravo per le mascelle, lo ferivo e l&#8217;ammazzavo. 36 Sì, il tuo servo ha ucciso il leone e l&#8217;orso; questo incirconciso, Filisteo, sarà come uno di quelli, perché ha coperto di vergogna le schiere del Dio vivente». 37 Davide soggiunse: «Il SIGNORE, che mi liberò dalla zampa del leone e dalla zampa dell&#8217;orso, mi libererà anche dalla mano di questo Filisteo». Saul disse a Davide: «Va&#8217;, e il SIGNORE sia con te».<br />
38 Saul rivestì Davide della sua armatura, gli mise in capo un elmo di bronzo e gli fece mettere la corazza. 39 Poi Davide cinse la spada di Saul sopra la sua armatura e cercò di camminare, perché non aveva ancora provato; allora disse a Saul: «Non posso camminare con questa armatura, non ci sono abituato». E se la tolse di dosso. 40 Poi prese in mano il suo bastone, si scelse nel torrente cinque pietre ben lisce, le pose nella sacchetta da pastore, che gli serviva da bisaccia, e con la fionda in mano si diresse verso il Filisteo.<br />
41 Intanto avanzava anche il Filisteo, avvicinandosi sempre più a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. 42 Quando il Filisteo vide Davide, lo disprezzò, perché egli non era che un ragazzo, biondo e di bell&#8217;aspetto. 43 Il Filisteo disse a Davide: «Sono forse un cane, ché tu vieni contro di me con il bastone?» E maledisse Davide in nome dei suoi dèi; 44 poi il Filisteo disse a Davide: «Vieni qua, e darò la tua carne in pasto agli uccelli del cielo e alle bestie dei campi». 45 Allora Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni verso di me con la spada, con la lancia e con il giavellotto; ma io vengo verso di te nel nome del SIGNORE degli eserciti, del Dio delle schiere d&#8217;Israele che tu hai insultate. 46 Oggi il SIGNORE ti darà nelle mie mani e io ti abbatterò; ti taglierò la testa, e darò oggi stesso i cadaveri dell&#8217;esercito dei Filistei in pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra; così tutta la terra riconoscerà che c&#8217;è un Dio in Israele, 47 e tutta questa moltitudine riconoscerà che il SIGNORE non ha bisogno di spada né di lancia per salvare; poiché l&#8217;esito della battaglia dipende dal SIGNORE ed egli vi darà nelle nostre mani».<br />
48 Appena il Filisteo si mosse e si fece avanti per avvicinarsi a Davide, anche Davide corse verso la linea di battaglia contro il Filisteo; 49 mise la mano nella sacchetta, prese una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte; la pietra gli si conficcò nella fronte ed egli cadde con la faccia a terra. 50 Così Davide, con una fionda e una pietra, vinse il Filisteo; lo colpì e lo uccise, senza avere spada in mano. 51 Poi Davide corse, si gettò sul Filisteo, gli prese la spada e, sguainatala, lo uccise e gli tagliò la testa.<br />
I Filistei, vedendo che il loro eroe era morto, si diedero alla fuga. 52 Allora gli uomini d&#8217;Israele e di Giuda si alzarono, lanciarono il grido di guerra, e inseguirono i Filistei fino all&#8217;ingresso di Gat e alle porte di Ecron. I Filistei feriti a morte caddero sulla via di Saaraim, fino a Gat e fino ad Ecron. 53 I figli d&#8217;Israele, dopo aver dato la caccia ai Filistei, tornarono e saccheggiarono il loro accampamento. 54 Davide prese la testa del Filisteo e la portò a Gerusalemme, ma ripose le armi di lui nella sua tenda.<br />
55 Quando Saul aveva visto Davide che andava contro il Filisteo, aveva chiesto ad Abner, capo dell&#8217;esercito: «Abner, di chi è figlio questo ragazzo?» Abner aveva risposto: «Com&#8217;è vero che tu vivi, o re, io non lo so». 56 Allora il re disse: «Infórmati di chi sia figlio questo ragazzo». 57 Quando Davide tornò, dopo aver ucciso il Filisteo, Abner lo prese e lo condusse da Saul; egli aveva ancora in mano la testa del Filisteo. 58 Saul gli chiese: «Ragazzo, di chi sei figlio?» Davide rispose: «Sono figlio del tuo servo Isai di Betlemme». </p>
<p>Amicizia di Gionatan per Davide<br />
(1S 19:1-7; 20; 23:16-18; 2S 1:26) Pr 18:24<br />
18:1 Appena Davide ebbe finito di parlare con Saul, Gionatan si sentì nell&#8217;animo legato a Davide, e Gionatan l&#8217;amò come l&#8217;anima sua. 2 Da quel giorno Saul lo tenne presso di sé e non permise più che egli ritornasse a casa di suo padre. 3 Gionatan fece alleanza con Davide, perché lo amava come l&#8217;anima propria. 4 Perciò Gionatan si tolse di dosso il mantello e lo diede a Davide; e così fece delle sue vesti, fino alla sua spada, al suo arco e alla sua cintura.</p>
<p>Saul tenta di uccidere Davide<br />
Pr 27:4 (1S 16:14-23; 19:8-10)<br />
5 Davide andava e riusciva bene dovunque Saul lo mandava. Saul lo mise a capo della gente di guerra ed egli era gradito a tutto il popolo, anche ai servitori di Saul.<br />
6 All&#8217;arrivo dell&#8217;esercito, quando Davide ritornava dopo aver ucciso il Filisteo, le donne uscirono da tutte le città d&#8217;Israele incontro al re Saul, cantando e danzando al suono dei timpani e dei triangoli e alzando grida di gioia; 7 le donne, danzando, si rispondevano a vicenda e dicevano:<br />
«Saul ha ucciso i suoi mille,<br />
e Davide i suoi diecimila».<br />
8 Saul ne fu molto irritato; quelle parole gli dispiacquero e disse: «Ne danno diecimila a Davide e a me non ne danno che mille! Non gli manca altro che il regno!» 9 E Saul, da quel giorno in poi, guardò Davide di mal occhio.<br />
10 Il giorno dopo, un cattivo spirito, permesso da Dio, si impossessò di Saul che era come fuori di sé in mezzo alla casa, mentre Davide sonava l&#8217;arpa, come faceva tutti i giorni. Saul aveva in mano la sua lancia 11 e la scagliò, dicendo: «Inchioderò Davide al muro!» Ma Davide schivò il colpo per due volte. 12 Saul aveva paura di Davide, perché il SIGNORE era con lui e si era ritirato da Saul; 13 perciò Saul lo allontanò da sé e lo fece capitano di mille uomini; ed egli andava e veniva alla testa del popolo. 14 Davide riusciva bene in tutte le sue imprese e il SIGNORE era con lui. 15 Quando Saul vide che egli riusciva molto bene, cominciò ad aver paura di lui; 16 ma tutto Israele e Giuda amavano Davide, perché andava e veniva alla loro testa.</p>
<p>Davide, genero di Saul<br />
1S 17:25; Pr 26:24-27<br />
17 Saul disse a Davide: «Ecco Merab, la mia figlia maggiore; io te la darò in moglie; solo sii per me un guerriero valente, e combatti le battaglie del SIGNORE». Or Saul diceva tra sé: «Così non sarà la mia mano a colpirlo, ma la mano dei Filistei». 18 Ma Davide rispose a Saul: «Chi sono io, che cos&#8217;è la mia vita, e che cos&#8217;è la famiglia di mio padre in Israele, perché io diventi genero del re?» 19 Ma quando giunse il momento di dare Merab, figlia di Saul, a Davide, fu invece data in sposa ad Adriel il Meolatita.<br />
20 Però Mical, figlia di Saul, amava Davide; lo riferirono a Saul e la cosa gli piacque. 21 Saul disse: «Gliela darò, perché sia per lui una trappola ed egli cada sotto la mano dei Filistei». Saul dunque disse a Davide: «Oggi, per la seconda volta, tu puoi diventare mio genero».<br />
22 Poi Saul diede quest&#8217;ordine ai suoi servitori: «Parlate in confidenza a Davide e ditegli: &#8220;Ecco, tu sei gradito al re e tutti i suoi servitori ti amano; diventa dunque genero del re&#8221;». 23 I servitori di Saul sussurrarono queste parole all&#8217;orecchio di Davide. Ma Davide replicò: «Sembra a voi cosa semplice diventare genero del re? Io sono povero e di umile condizione». 24 I servi riferirono a Saul: «Davide ha risposto così e così». 25 Saul disse: «Dite così a Davide: &#8220;Il re non domanda dote; ma domanda cento prepuzi dei Filistei, per vendicarsi dei suoi nemici&#8221;». Saul aveva in animo di far cadere Davide nelle mani dei Filistei. 26 I servitori dunque riferirono quelle parole a Davide; ed egli fu d&#8217;accordo di diventare genero del re in questa maniera. E prima del termine fissato, 27 Davide si alzò, partì con la sua gente, uccise duecento uomini dei Filistei, portò i loro prepuzi e ne consegnò il numero preciso al re, per diventare suo genero. 28 E Saul gli diede in moglie Mical, sua figlia. Saul vide e riconobbe che il SIGNORE era con Davide; e Mical, figlia di Saul, l&#8217;amava. 29 Saul continuò più che mai a temere Davide, e gli fu sempre nemico.<br />
30 Or i prìncipi dei Filistei uscivano a combattere; e ogni volta che uscivano, Davide riusciva meglio di tutti i servitori di Saul, così che il suo nome divenne molto famoso. </p>
<p>Saul attenta alla vita di Davide; fuga di Davide<br />
Pr 17:17; 31:8-9<br />
19:1 Saul confidò a Gionatan, suo figlio, e a tutti i suoi servitori che voleva uccidere Davide. Ma Gionatan, figlio di Saul, che voleva un gran bene a Davide, 2 informò Davide della cosa e gli disse: «Saul, mio padre, cerca di ucciderti; quindi, ti prego, sta&#8217; in guardia domani mattina, tieniti in un luogo segreto e nasconditi. 3 Io uscirò e mi terrò al fianco di mio padre, nel campo dove tu sarai; parlerò di te a mio padre, vedrò come vanno le cose e te lo farò sapere». 4 Gionatan dunque parlò a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: «Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, poiché egli non ha peccato contro di te, anzi il suo servizio ti è stato di grande utilità. 5 Egli ha rischiato la propria vita, ha ucciso il Filisteo e il SIGNORE ha operato una grande liberazione in favore di tutto Israele. Tu l&#8217;hai visto e te ne sei rallegrato; perché dunque peccare contro il sangue innocente, uccidendo Davide senza ragione?» 6 Saul diede ascolto alla voce di Gionatan e fece questo giuramento: «Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, egli non sarà ucciso!» 7 Allora Gionatan chiamò Davide e gli riferì tutto questo. Poi Gionatan ricondusse Davide da Saul. Egli rimase al suo servizio come prima.</p>
<p>1S 18:8-11 (Sl 37:32-33; 59)<br />
8 Ricominciò di nuovo la guerra e Davide uscì a combattere contro i Filistei, inflisse loro una grave sconfitta e quelli fuggirono davanti a lui.<br />
9 Allora uno spirito cattivo, permesso dal SIGNORE, s&#8217;impossessò di Saul. Egli sedeva in casa sua tenendo in mano una lancia, mentre Davide sonava l&#8217;arpa. 10 Allora Saul cercò di inchiodare Davide al muro con la lancia; ma Davide schivò il colpo e la lancia andò a conficcarsi nel muro. Davide fuggì e si mise in salvo in quella stessa notte. 11 Saul inviò degli uomini a casa di Davide per tenerlo d&#8217;occhio e ucciderlo la mattina dopo; ma Mical, moglie di Davide, lo informò della cosa, dicendo: «Se in questa stessa notte non ti metti in salvo, domani sei morto». 12 Mical calò Davide da una finestra ed egli se ne andò, fuggì e si mise in salvo. 13 Poi Mical prese l&#8217;idolo domestico e lo pose nel letto; gli mise in capo un cappuccio di pelo di capra e lo coprì con un mantello. 14 Quando Saul inviò degli uomini a prendere Davide, lei disse: «È malato». 15 Allora Saul inviò di nuovo i suoi uomini perché vedessero Davide, e disse loro: «Portatemelo nel letto, perché possa ucciderlo». 16 Quando giunsero quegli uomini, ecco che nel letto c&#8217;era l&#8217;idolo domestico con in testa un cappuccio di pelo di capra. 17 Saul disse a Mical: «Perché mi hai ingannato così e hai dato al mio nemico la possibilità di fuggire?» Mical rispose a Saul: «È lui che mi ha detto: &#8220;Lasciami andare, altrimenti ti ammazzo!&#8221;»</p>
<p>1S 10:9-13; 2R 1:9-15<br />
18 Davide dunque fuggì, si mise in salvo, andò da Samuele a Rama e gli raccontò tutto quello che Saul gli aveva fatto. Poi, egli e Samuele andarono a stare a Naiot. 19 Questo fu riferito a Saul, dicendo: «Ecco, Davide è a Naiot, presso Rama». 20 Saul inviò i suoi uomini a prendere Davide, ma quando questi videro profetizzare i profeti, riuniti sotto la presidenza di Samuele, lo spirito di Dio investì gli inviati di Saul che si misero anche loro a profetizzare. 21 Ne informarono Saul, che inviò altri uomini, i quali pure si misero a profetizzare. Saul ne mandò ancora per la terza volta, ma anche questi si misero a profetizzare. 22 Allora si recò egli stesso a Rama. Giunto alla grande cisterna che è a Secu, chiese: «Dove sono Samuele e Davide?» Gli fu risposto: «A Naiot, presso Rama». 23 Egli andò dunque là, a Naiot, presso Rama. Lo spirito di Dio investì anche lui ed egli continuò il suo viaggio profetizzando finché giunse a Naiot, presso Rama. 24 Anche lui si spogliò delle sue vesti, anche lui profetizzò in presenza di Samuele e rimase steso a terra nudo tutto quel giorno e tutta quella notte. Da lì viene il detto: «Saul, è anche lui tra i profeti?» </p>
<p>Patto fra Davide e Gionatan<br />
(1S 18:1-3; 19:1-7; 23:16-18; 2S 9) Pr 17:17<br />
20:1 Davide fuggì da Naiot, presso Rama, andò a trovare Gionatan e gli disse: «Che cosa ho fatto? Qual è la mia colpa? Qual è il mio peccato verso tuo padre, perché egli minacci la mia vita?» 2 Gionatan gli rispose: «No affatto! Tu non morirai. Ecco, mio padre non fa niente, né di grande né di piccolo, senza dirmelo. Perché dovrebbe nascondermi questa intenzione? Non è possibile». 3 Ma Davide replicò, giurando: «Tuo padre sa molto bene che io ho trovato grazia agli occhi tuoi; perciò avrà detto: &#8220;Gionatan non sappia questo, affinché non ne abbia dispiacere&#8221;; ma, com&#8217;è vero che il SIGNORE vive e tu stesso vivi, tra me e la morte non c&#8217;è che un passo».<br />
4 Gionatan disse a Davide: «Che cosa desideri che io ti faccia?» 5 Davide rispose a Gionatan: «Domani è la luna nuova, e io dovrei pranzare con il re; lasciami andare e mi nasconderò per la campagna fino alla terza sera. 6 Se tuo padre nota la mia assenza, tu gli dirai: &#8220;Davide mi ha pregato con insistenza di lasciarlo andare fino a Betlemme, la sua città, perché c&#8217;è il sacrificio annuale per tutta la sua famiglia&#8221;. 7 Se egli dice: &#8220;Va bene!&#8221; allora il tuo servo avrà pace; ma se invece si adira, sappi che il male che mi vuol fare è deciso. 8 Mostra dunque la tua bontà verso il tuo servo, perché hai fatto entrare il tuo servo in un patto con te nel nome del SIGNORE. Se c&#8217;è in me qualche malvagità, uccidimi tu; ma non condurmi da tuo padre!»<br />
9 Gionatan disse: «Lungi da te questo pensiero! Se io venissi a sapere che il male è deciso da parte di mio padre e sta per venirti addosso, non te lo farei sapere?» 10 Davide disse a Gionatan: «Chi m&#8217;informerà, nel caso che tuo padre ti dia una risposta dura?» 11 Gionatan disse a Davide: «Vieni, andiamo fuori nei campi!» E andarono insieme fuori nei campi.<br />
12 Gionatan disse a Davide: «Il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, mi sia testimone! Quando domani o dopodomani, a quest&#8217;ora, io avrò sentito quello che pensa mio padre, se egli è ben disposto verso Davide e io non mando a fartelo sapere, 13 il SIGNORE tratti Gionatan con tutto il suo rigore! Nel caso poi che mio padre voglia farti del male, te lo farò sapere e ti lascerò partire perché tu ti metta al sicuro; e il SIGNORE sia con te come è stato con mio padre! 14 Possa tu, se sarò ancora in vita, usare verso di me la bontà del SIGNORE, perché io non muoia. 15 Non cessare mai di essere buono verso la mia casa, neppure quando il SIGNORE avrà sterminato dalla faccia della terra fino all&#8217;ultimo i nemici di Davide». 16 Così Gionatan strinse alleanza con la casa di Davide, dicendo: «Il SIGNORE faccia vendetta dei nemici di Davide!»<br />
17 Per l&#8217;amore che aveva verso di lui, Gionatan fece di nuovo giurare Davide; perché egli l&#8217;amava come la sua stessa vita.<br />
18 Poi Gionatan gli disse: «Domani è la luna nuova e la tua assenza sarà notata, perché il tuo posto sarà vuoto. 19 Dopodomani dunque tu scenderai giù fino al luogo dove ti nascondesti il giorno di quel fatto e rimarrai presso la pietra di Ezel. 20 Io tirerò tre frecce da quel lato, come se tirassi al bersaglio. 21 Poi subito manderò il ragazzo, dicendogli: &#8220;Va&#8217; a cercare le frecce&#8221;. Se dico al ragazzo: &#8220;Guarda, le frecce sono di qua da te, prendile!&#8221; tu allora vieni, perché tutto va bene per te e non hai nulla da temere, come il SIGNORE vive! 22 Ma se dico al giovane: &#8220;Guarda, le frecce sono di là da te!&#8221; allora vattene, perché il SIGNORE ti manda via. 23 Quanto a quel che abbiamo convenuto tu e io, ecco, il SIGNORE ne è testimone per sempre».<br />
24 Davide dunque si nascose nella campagna; e quando venne il novilunio, il re si mise a tavola per mangiare. 25 Il re, come al solito, si sedette sulla sedia che era vicina al muro; Gionatan si mise di fronte. Abner si sedette accanto a Saul, ma il posto di Davide rimase vuoto. 26 Tuttavia Saul non disse nulla quel giorno, perché pensava: «Gli è successo qualcosa per cui non è puro; certo egli non è puro». 27 Ma l&#8217;indomani, il secondo giorno della luna nuova, il posto di Davide era ancora vuoto; allora Saul disse a Gionatan, suo figlio: «Perché il figlio d&#8217;Isai non è venuto a mangiare né ieri né oggi?» 28 Gionatan rispose a Saul: «Davide mi ha chiesto con insistenza di lasciarlo andare a Betlemme; 29 e ha detto: &#8220;Ti prego, lasciami andare, perché abbiamo in città un sacrificio di famiglia e mio fratello mi ha raccomandato di andarvi; ora dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, lasciami fare una corsa per andare a vedere i miei fratelli&#8221;. Per questa ragione egli non è venuto alla mensa del re». 30 Allora l&#8217;ira di Saul si accese contro Gionatan, e gli disse: «Figlio perverso e ribelle, non so io forse che tu prendi le difese del figlio d&#8217;Isai, a tua vergogna e a vergogna di tua madre? 31 Poiché fintanto che il figlio d&#8217;Isai avrà vita sulla terra non vi sarà stabilità per te né per il tuo regno. Dunque mandalo a cercare e fallo venire da me, perché deve morire». 32 Gionatan rispose a Saul suo padre e gli disse: «Perché dovrebbe morire? Che ha fatto?» 33 Saul brandì la lancia contro di lui per colpirlo. Allora Gionatan riconobbe che suo padre aveva deciso di uccidere Davide. 34 Acceso d&#8217;ira, si alzò da tavola, e non mangiò nulla il secondo giorno della luna nuova, addolorato com&#8217;era per l&#8217;offesa che suo padre aveva fatta a Davide.<br />
35 La mattina dopo, Gionatan andò nei campi, a incontrare Davide, e aveva con sé un ragazzo. 36 Disse al ragazzo: «Corri a cercare le frecce che tiro». Mentre il ragazzo correva, tirò una freccia che passò di là da lui. 37 Quando il ragazzo fu giunto al luogo dov&#8217;era la freccia che Gionatan aveva tirata, Gionatan gli gridò dietro: «La freccia non è forse di là da te?» 38 Gionatan gridò ancora dietro al ragazzo: «Via, fa&#8217; presto, non ti trattenere!» Il ragazzo raccolse le frecce e tornò dal suo padrone. 39 Or il ragazzo non sapeva nulla; Gionatan e Davide erano i soli a sapere di che si trattava. 40 Gionatan diede le sue armi al ragazzo e gli disse: «Va&#8217;, portale in città». 41 E come il ragazzo se ne fu andato, Davide si alzò dal lato sud, si gettò con la faccia a terra e si prostrò tre volte; poi i due si baciarono e piansero insieme; Davide soprattutto pianse dirottamente. 42 Gionatan disse a Davide: «Va&#8217; in pace, ora che abbiamo fatto tutti e due questo giuramento nel nome del SIGNORE. Il SIGNORE sia testimone fra me e te, e fra la mia e la tua discendenza, per sempre». 43 Davide si alzò e se ne andò, e Gionatan tornò in città. </p>
<p>Fuga di Davide a Nob e a Gat<br />
Mt 12:1-8; 1S 22:9, ecc.<br />
21:1 Davide andò a Nob dal sacerdote Achimelec; Achimelec gli venne incontro turbato e gli disse: «Perché sei solo e non hai nessuno con te?» 2 Davide rispose al sacerdote Achimelec: «Il re mi ha dato un incarico e mi ha detto: &#8220;nessuno sappia nulla dell&#8217;affare per cui ti mando e dell&#8217;ordine che ti ho dato&#8221;; e quanto alla mia gente, le ho detto di trovarsi in un dato luogo. 3 Ora che hai qui a portata di mano? Dammi cinque pani o quelli che si potrà trovare». 4 Il sacerdote rispose a Davide, e disse: «Non ho sotto mano del pane comune, ma c&#8217;è del pane consacrato; i giovani si sono almeno astenuti da contatto con donne?» 5 Davide rispose al sacerdote: «Da quando sono partito, tre giorni fa, siamo rimasti senza donne, e quanto ai vasi della mia gente erano puri; e se anche la nostra missione è profana, essa sarà oggi santificata da quel che si porrà nei vasi». 6 Allora il sacerdote gli diede del pane consacrato, perché non c&#8217;era là altro pane tranne quello della presentazione, che era stato tolto dalla presenza del SIGNORE, perché fosse sostituito con pane caldo nel momento in cui veniva preso.<br />
7 Quel giorno, uno dei servi di Saul si trovava là trattenuto in presenza del SIGNORE; si chiamava Doeg, era edomita, e capo dei pastori di Saul.<br />
8 Davide disse ad Achimelec: «Non hai qui disponibile una lancia o una spada? Perché io non ho preso con me né la mia spada né le mie armi, tanto premeva l&#8217;incarico del re». 9 Il sacerdote rispose: «C&#8217;è la spada di Goliat, il Filisteo, che tu uccidesti nella valle dei terebinti; è là avvolta in un panno dietro l&#8217;efod; se la vuoi prendere, prendila, perché qui non ce n&#8217;è altra all&#8217;infuori di questa». Davide disse: «Nessuna è pari a quella; dammela!».</p>
<p>1S 27 (Sl 56; 34)<br />
10 Allora Davide si alzò, e quel giorno riprese a fuggire lontano da Saul e andò da Achis, re di Gat. 11 I servi del re dissero ad Achis: «Non è questi Davide, il re del paese? Non è egli colui del quale si cantava nelle danze:<br />
&#8220;Saul ha ucciso i suoi mille<br />
e Davide i suoi diecimila?&#8221;»<br />
12 Davide si tenne in cuore queste parole e temette Achis, re di Gat. 13 Mutò il suo modo di fare in loro presenza, faceva il pazzo in mezzo a loro, tracciava dei segni sui battenti delle porte e si lasciava scorrere la saliva sulla barba. 14 Achis disse ai suoi servitori: «Guardate, è un pazzo. Perché me l&#8217;avete condotto? 15 Mi mancano forse dei pazzi, che mi avete condotto questo a fare il pazzo in mia presenza? Costui non entrerà in casa mia!» </p>
<p>Davide nella spelonca di Adullam, poi in Moab<br />
1Cr 11:15-19 (Sl 57; 142)<br />
22:1 Davide partì di là e si rifugiò nella spelonca di Adullam. Quando i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre lo seppero, scesero là per unirsi a lui. 2 Tutti quelli che erano in difficoltà, che avevano debiti o che erano scontenti, si radunarono presso di lui ed egli divenne loro capo. Così ebbe con sé circa quattrocento uomini.<br />
3 Di là Davide andò a Mispa di Moab e disse al re di Moab: «Permetti che mio padre e mia madre vengano a stare da voi, fino a quando io sappia quello che Dio farà di me». 4 Egli dunque li condusse davanti al re di Moab ed essi rimasero con lui tutto il tempo che Davide fu nella sua fortezza.<br />
5 Il profeta Gad disse a Davide: «Non stare più in questa fortezza; parti e va&#8217; nel paese di Giuda». Davide allora partì, e giunse nella foresta di Cheret.</p>
<p>Massacro dei sacerdoti e degli abitanti di Nob per ordine di Saul<br />
1S 21:1-9; Sl 52 (1S 2:27, ecc.; 3:12-14) Pr 29:12<br />
6 Saul seppe che Davide e gli uomini che erano con lui erano stati visti. Saul si trovava allora a Ghibea, seduto sotto la tamerice che è sull&#8217;altura; aveva in mano la lancia, e tutti i suoi servitori gli stavano intorno. 7 Saul disse ai servitori che gli stavano intorno: «Ascoltate ora, Beniaminiti! Il figlio d&#8217;Isai darà forse a voi tutti campi e vigne? Farà egli di tutti voi dei capi di migliaia e dei capi di centinaia? 8 Perché allora avete tutti congiurato contro di me e non c&#8217;è nessuno che mi abbia informato dell&#8217;alleanza che mio figlio ha fatta con il figlio d&#8217;Isai? Non c&#8217;è nessuno di voi che mi compianga e m&#8217;informi che mio figlio ha sollevato contro di me il mio servo perché mi tenda insidie come fa oggi?»<br />
9 E Doeg, l&#8217;Idumeo, che si trovava tra i servitori di Saul, rispose e disse: «Io ho visto il figlio d&#8217;Isai giungere a Nob da Achimelec, figlio di Achitub, 10 il quale consultò il SIGNORE per lui, gli diede dei viveri, e gli diede la spada di Goliat il Filisteo».<br />
11 Allora il re mandò a chiamare il sacerdote Achimelec, figlio di Achitub, e tutta la famiglia di suo padre, vale a dire i sacerdoti che erano a Nob. Tutti vennero dal re. 12 Saul disse: «Ora ascolta, figlio di Achitub!» Ed egli rispose: «Eccomi, mio signore!» 13 E Saul gli disse: «Perché tu e il figlio d&#8217;Isai avete congiurato contro di me? Perché gli hai dato del pane e una spada e hai consultato Dio per lui affinché insorga contro di me e mi tenda insidie come fa oggi?» 14 Allora Achimelec rispose al re, e disse: «Chi mai, fra tutti i tuoi servi, è fedele come Davide, genero del re, pronto al tuo comando e onorato nella tua casa? 15 Ho forse cominciato oggi a consultare Dio per lui? Lungi da me il pensiero di tradirti! Non attribuisca il re nulla di simile al suo servo o a tutta la famiglia di mio padre; perché il tuo servo non sa cosa alcuna, piccola o grande, di tutto questo».<br />
16 Il re disse: «Tu morirai senz&#8217;altro, Achimelec, tu con tutta la famiglia di tuo padre!» 17 Il re disse alle guardie che gli stavano intorno: «Avanzate e uccidete i sacerdoti del SIGNORE, perché anche loro sono d&#8217;accordo con Davide; sapevano che egli era fuggito, e non mi hanno informato». Ma i servitori del re non vollero mettere le mani addosso ai sacerdoti del SIGNORE. 18 Il re disse a Doeg: «Fatti avanti tu, e uccidi i sacerdoti!» Doeg, l&#8217;Idumeo, si fece avanti, si avventò addosso ai sacerdoti e uccise in quel giorno ottantacinque persone che portavano l&#8217;efod di lino. 19 Saul passò a fil di spada anche Nob, la città dei sacerdoti: uomini, donne, bambini, lattanti, buoi, asini e pecore; passò tutti a fil di spada.<br />
20 Tuttavia uno dei figli di Achimelec, figlio di Achitub, di nome Abiatar, scampò e si rifugiò presso Davide. 21 Abiatar riferì a Davide che Saul aveva ucciso i sacerdoti del SIGNORE. 22 Davide disse ad Abiatar: «Io sapevo bene, quel giorno, che Doeg l&#8217;Idumeo era là, che egli avrebbe senza dubbio avvertito Saul; io sono la causa della morte di tutte le persone della famiglia di tuo padre. 23 Resta con me, non temere; chi cerca la mia vita cerca la tua; con me sarai al sicuro». </p>
<p>Davide salva Cheila dalle mani dei Filistei<br />
1S 30:6-8 (Sl 64; 140; 143; 31) 1S 2:9<br />
23:1 Vennero a dire a Davide: «Ecco, i Filistei hanno attaccato Cheila e saccheggiato le aie». 2 E Davide consultò il SIGNORE, dicendo: «Devo andare a sconfiggere questi Filistei?» Il SIGNORE rispose a Davide: «Va&#8217;, sconfiggi i Filistei e salva Cheila». 3 Ma la gente di Davide gli disse: «Tu vedi che già qui in Giuda abbiamo paura; che sarà di noi, se andiamo a Cheila contro le schiere dei Filistei? 4 Davide consultò di nuovo il SIGNORE, e il SIGNORE gli rispose e gli disse: «Àlzati, scendi a Cheila, perché io darò i Filistei nelle tue mani». 5 Davide dunque andò con la sua gente a Cheila, combatté contro i Filistei, portò via il loro bestiame e inflisse loro una grande sconfitta. Così Davide liberò gli abitanti di Cheila.<br />
6 Quando Abiatar, figlio di Achimelec, si rifugiò presso Davide a Cheila, portò con sé l&#8217;efod.<br />
7 Saul fu informato che Davide era giunto a Cheila. Saul disse: «Dio lo dà nelle mie mani, poiché è venuto a rinchiudersi in una città che ha porte e sbarre». 8 Saul dunque convocò tutto il popolo per andare alla guerra, per scendere a Cheila e cingere d&#8217;assedio Davide e la sua gente. 9 Ma Davide, avendo saputo che Saul tramava del male contro di lui, disse al sacerdote Abiatar: «Porta qua l&#8217;efod». 10 Poi disse: «SIGNORE, Dio d&#8217;Israele, il tuo servo ha sentito come cosa certa che Saul cerca di venire a Cheila per distruggere la città a causa mia. 11 Gli abitanti di Cheila mi daranno nelle sue mani? Saul scenderà davvero come il tuo servo ha sentito dire? SIGNORE, Dio d&#8217;Israele, fallo sapere al tuo servo!» Il SIGNORE rispose: «Scenderà». 12 Davide chiese ancora: «Gli abitanti di Cheila daranno me e la mia gente nelle mani di Saul?» Il SIGNORE rispose: «Vi daranno nelle sue mani».</p>
<p>Davide nel deserto di Zif e di Maon<br />
Sl 54; 140; 1S 26:1-4; Sl 37:32-33<br />
13 Allora Davide e la sua gente, circa seicento uomini, partirono, uscirono da Cheila e andarono qua e là a caso; e Saul, informato che Davide era fuggito da Cheila, rinunziò alla sua spedizione. 14 Davide rimase nel deserto, in luoghi sicuri; se ne stette nella regione montuosa del deserto di Zif. Saul lo cercava continuamente, ma Dio non glielo diede nelle mani.<br />
15 Davide, sapendo che Saul si era mosso per togliergli la vita, restò nel deserto di Zif, nella foresta. 16 Allora Gionatan, figlio di Saul, si alzò e andò da Davide nella foresta. Egli fortificò la sua fiducia in Dio 17 e gli disse: «Non temere; poiché Saul, mio padre, non riuscirà a metterti le mani addosso. Tu regnerai sopra Israele, io sarò il secondo dopo di te; e lo sa bene anche Saul, mio padre». 18 I due fecero alleanza in presenza del SIGNORE; poi Davide rimase nella foresta e Gionatan andò a casa sua.<br />
19 Gli Zifei salirono da Saul a Ghibea e gli dissero: «Davide è nascosto fra noi, nei luoghi sicuri della foresta, sul colle di Achila, che è a mezzogiorno del deserto. 20 Scendi dunque, o re, poiché questo è ciò che tu desideri con tutto il cuore, e penseremo noi a darlo nelle mani del re». 21 Saul disse: «Siate benedetti dal SIGNORE, voi che avete pietà di me! 22 Andate, vi prego, informatevi con più certezza per sapere e scoprire il luogo dove abitualmente si ferma e chi l&#8217;abbia visto là; poiché mi dicono che egli è molto astuto. 23 Vedete di conoscere tutti i nascondigli dove egli si rifugia; poi tornate da me con notizie certe e io verrò con voi. Se egli è nel paese, io lo cercherò fra tutte le migliaia di Giuda». 24 Quelli dunque partirono e se ne andarono a Zif, precedendo Saul; ma Davide e i suoi erano nel deserto di Maon, nella pianura a mezzogiorno del deserto.<br />
25 Saul con la sua gente partì in cerca di lui; ma Davide, che ne fu informato, scese dalla roccia e rimase nel deserto di Maon. Quando Saul lo seppe, andò in cerca di Davide nel deserto di Maon. 26 Saul camminava da un lato del monte e Davide con la sua gente dall&#8217;altro lato; e come Davide affrettava la marcia per sfuggire a Saul e Saul e la sua gente stavano per circondare Davide e i suoi per impadronirsene, 27 arrivò a Saul un messaggero che disse: «Affréttati a venire, perché i Filistei hanno invaso il paese». 28 Così Saul smise d&#8217;inseguire Davide e andò ad affrontare i Filistei; perciò quel luogo fu chiamato Sela-Ammalecot. </p>
<p>Saul risparmiato da Davide nella spelonca di En-Ghedi<br />
1S 26:3-25; Sl 7; 57; Ro 12:19-21<br />
24:1 Davide salì di là e abitò nelle fortezze di En-Ghedi. 2 Quando Saul tornò dall&#8217;inseguimento dei Filistei, vennero a dirgli: «Davide è nel deserto di En-Ghedi». 3 Allora Saul prese tremila uomini, scelti fra tutto Israele, e andò in cerca di Davide e della sua gente fin sulle rocce delle capre selvatiche; 4 e giunse ai recinti di pecore che erano presso la via; là vi era una caverna, nella quale Saul entrò per fare i suoi bisogni. Davide e la sua gente erano in fondo alla caverna. 5 La gente di Davide gli disse: «Ecco il giorno nel quale il SIGNORE ti dice: &#8220;Vedi, io ti do in mano il tuo nemico; fa&#8217; di lui quello che ti piacerà&#8221;». Allora Davide si alzò e, senza farsi scorgere, tagliò il lembo del mantello di Saul. 6 Ma dopo, il cuore gli batté per aver tagliato il lembo del mantello di Saul. 7 Davide disse alla gente: «Mi guardi il SIGNORE dall&#8217;agire contro il mio re, che è l&#8217;unto del SIGNORE, e dal mettergli le mani addosso; poiché egli è l&#8217;unto del SIGNORE». 8 Con queste parole Davide frenò la sua gente e non le permise di gettarsi su Saul. Saul si alzò, uscì dalla caverna e continuò il suo cammino.<br />
9 Poi anche Davide si alzò, uscì dalla caverna e gridò dietro a Saul, dicendo: «O re, mio signore!» Saul si voltò indietro e Davide s&#8217;inchinò con la faccia a terra e si prostrò. 10 Davide disse a Saul: «Perché dai retta alle parole della gente che dice: &#8220;Davide cerca di farti del male?&#8221; 11 Ecco, in questo giorno tu vedi con i tuoi occhi che oggi il SIGNORE ti aveva dato nelle mie mani in quella caverna; qualcuno mi disse di ucciderti, ma io ti ho risparmiato e ho detto: Non metterò le mani addosso al mio signore, perché egli è l&#8217;unto del SIGNORE. 12 Ora, padre mio, guarda qui nella mia mano il lembo del tuo mantello. Se ti ho tagliato il lembo del mantello e non ti ho ucciso, puoi da questo vedere chiaramente che non c&#8217;è nella mia condotta malvagità né ribellione e che io non ho peccato contro di te, mentre tu mi tendi insidie per togliermi la vita! 13 Il SIGNORE sia giudice fra me e te e il SIGNORE mi vendichi di te; ma io non ti metterò le mani addosso. 14 Dice il proverbio antico: &#8220;Il male viene dai malvagi!&#8221; Io quindi non ti metterò le mani addosso. 15 Contro chi è uscito il re d&#8217;Israele? Chi vai tu perseguitando? Un cane morto, una pulce. 16 Sia dunque arbitro il SIGNORE e giudichi fra me e te; egli veda e difenda la mia causa e mi renda giustizia, liberandomi dalle tue mani».<br />
17 Quando Davide ebbe finito di dire queste parole a Saul, Saul disse: «È questa la tua voce, figlio mio, Davide?» E Saul alzò la voce e pianse. 18 Poi disse a Davide: «Tu sei più giusto di me, poiché tu mi hai reso bene per male, mentre io ti ho reso male per bene. 19 Tu hai mostrato oggi la bontà con la quale ti comporti verso di me; poiché il SIGNORE mi aveva dato nelle tue mani e tu non mi hai ucciso. 20 Se uno incontra il suo nemico, lascia forse che se ne vada in pace? Ti renda dunque il SIGNORE il contraccambio del bene che mi hai fatto oggi! 21 Ora, ecco, io so che tu diventerai re, e che il regno d&#8217;Israele rimarrà stabile nelle tue mani. 22 Giurami dunque nel nome del SIGNORE che non distruggerai la mia discendenza dopo di me e che non estirperai il mio nome dalla casa di mio padre». 23 Davide lo giurò a Saul. Poi Saul andò a casa sua e Davide e la sua gente risalirono al loro rifugio. </p>
<p>Morte di Samuele; malvagità di Nabal e saggezza di Abigail<br />
(Is 32:5-8; Sl 73:1-9)(Pr 20:22; 15:1, 23, 31; 25:11)<br />
25:1 Samuele morì e tutto Israele si radunò e ne fece cordoglio; lo seppellirono nella sua proprietà a Rama. Allora Davide partì, e scese verso il deserto di Paran.<br />
2 A Maon c&#8217;era un uomo, che aveva i suoi beni a Carmel; era molto ricco, aveva tremila pecore e mille capre, e si trovava a Carmel per la tosatura delle sue pecore. 3 Quest&#8217;uomo si chiamava Nabal, e il nome di sua moglie era Abigail, donna di buon senso e di bell&#8217;aspetto; ma l&#8217;uomo si comportava con durezza e con malvagità; discendeva da Caleb.<br />
4 Davide, avendo saputo nel deserto che Nabal tosava le sue pecore, 5 gli mandò dieci giovani, ai quali disse: «Salite a Carmel, andate da Nabal, salutatelo a nome mio, 6 e dite così: &#8220;Salute! Pace a te, pace alla tua casa e pace a tutto quello che ti appartiene! 7 Ho saputo che hai i tosatori; ora, i tuoi pastori sono stati con noi e noi non abbiamo fatto loro nessuna offesa. Nulla è stato loro portato via per tutto il tempo che sono stati a Carmel. 8 Domandalo ai tuoi servi ed essi te lo confermeranno. Questi giovani trovino dunque grazia agli occhi tuoi, poiché siamo venuti in giorno di gioia; e da&#8217;, ti prego, ai tuoi servi e al tuo figlio Davide ciò che avrai fra le mani&#8221;».<br />
9 Quando i giovani di Davide arrivarono, ripeterono a Nabal tutte queste parole in nome di Davide, poi tacquero. 10 Ma Nabal rispose ai servi di Davide, e disse: «Chi è Davide? E chi è il figlio d&#8217;Isai? Sono molti, oggi, i servi che scappano dai loro padroni! 11 Io dovrei prendere il mio pane, la mia acqua e la carne che ho macellata per i miei tosatori, per darli a gente che non so da dove venga?»<br />
12 I giovani ripresero la loro strada, tornarono e andarono a riferire a Davide tutte queste parole. 13 Allora Davide disse ai suoi uomini: «Ognuno di voi prenda la sua spada!» E ciascuno di essi prese la sua spada; anche Davide prese la sua, e salirono dietro a Davide circa quattrocento uomini; duecento rimasero presso i bagagli.<br />
14 Abigail, moglie di Nabal, fu informata della cosa da uno dei suoi servi, che le disse: «Davide ha inviato dal deserto dei messaggeri per salutare il nostro padrone ed egli li ha trattati male. 15 Eppure, quella gente è stata molto buona verso di noi; noi non abbiamo ricevuto nessuna offesa e non ci hanno portato via nulla per tutto il tempo che siamo stati con loro, quando eravamo nei campi. 16 Di giorno e di notte sono stati per noi come una muraglia, per tutto il tempo che siamo stati con loro pascolando le greggi. 17 Ora dunque rifletti e vedi quel che tu debba fare; poiché un guaio certamente avverrà al nostro padrone e a tutta la sua casa; ed egli è un uomo così malvagio, che non gli si può parlare».<br />
18 Allora Abigail prese in fretta duecento pani, due otri di vino, cinque montoni pronti da cuocere, cinque misure di grano arrostito, cento grappoli d&#8217;uva passa e duecento masse di fichi e caricò ogni cosa sugli asini. 19 Poi disse ai suoi servi: «Andate davanti a me; io vi seguirò». Ma non disse nulla a Nabal suo marito. 20 Lei dunque, in groppa al suo asino, scendeva il monte per un sentiero coperto, quando apparvero Davide e i suoi uomini che scendevano di fronte a lei, e li incontrò. 21 Or Davide aveva detto: «Ho dunque protetto invano tutto ciò che costui aveva nel deserto, in modo che nulla è mancato di quanto possiede; ed egli mi ha reso male per bene. 22 Così tratti Dio i nemici di Davide con il massimo rigore! Fra qui e lo spuntar del giorno, di tutto quello che gli appartiene non lascerò in vita un solo uomo».<br />
23 Quando Abigail ebbe visto Davide, scese in fretta dall&#8217;asino e gettandosi con la faccia a terra, si prostrò davanti a lui. 24 Poi, gettandosi ai suoi piedi, disse: «Mio signore, la colpa è mia! Permetti che la tua serva parli in tua presenza e tu ascolta le parole della tua serva! 25 Ti prego, mio signore, non far caso di quell&#8217;uomo da nulla che è Nabal; poiché egli è quel che dice il suo nome; si chiama Nabal e in lui non c&#8217;è che stoltezza; ma io, la tua serva, non vidi i giovani mandati dal mio signore. 26 Ora dunque, mio signore, com&#8217;è vero che vive il SIGNORE e che anche tu vivi, il SIGNORE ti ha impedito di spargere sangue e di farti giustizia con le tue proprie mani. I tuoi nemici e quelli che vogliono fare del male al mio signore siano come Nabal! 27 Adesso, ecco questo regalo che la tua serva porta al mio signore; sia dato ai giovani che seguono il mio signore. 28 Ti prego, perdona la colpa della tua serva, poiché per certo il SIGNORE renderà stabile la tua casa perché tu combatti le battaglie del SIGNORE e in tutto il tempo della tua vita non si è trovata malvagità in te. 29 Se mai sorgesse qualcuno a perseguitarti e ad attentare alla tua vita, la vita del mio signore sarà custodita nello scrigno dei viventi presso il SIGNORE, il tuo Dio; ma la vita dei tuoi nemici il SIGNORE la lancerà via, come dall&#8217;incavo di una fionda. 30 Quando il SIGNORE avrà fatto al mio signore tutto il bene che ti ha promesso e ti avrà stabilito come capo sopra Israele, 31 il mio signore non avrà questo dolore e questo rimorso di avere sparso del sangue senza motivo e di essersi fatto giustizia da sé. Quando il SIGNORE avrà fatto del bene al mio signore, ricòrdati della tua serva».<br />
32 Allora Davide disse ad Abigail: «Sia benedetto il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, che oggi ti ha mandata incontro a me! 33 Sia benedetto il tuo senno, e benedetta sia tu che oggi mi hai impedito di spargere del sangue e di farmi giustizia con le mie mani. 34 Poiché certo, come è vero che vive il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele, che mi ha impedito di farti del male, se tu non ti fossi affrettata a venirmi incontro, fra qui e lo spuntar del giorno a Nabal non sarebbe rimasto un solo uomo». 35 Davide quindi ricevette dalle mani di lei quello che gli aveva portato e le disse: «Risali in pace a casa tua; vedi, io ho dato ascolto alla tua voce e ho avuto riguardo per te».</p>
<p>2S 13:23-24 (Sl 73; Pr 1:32; 10:21)(Pr 18:22; 19:14)<br />
36 Abigail giunse da Nabal mentre egli faceva un banchetto in casa sua, un banchetto da re. Nabal aveva il cuore allegro, perché era completamente ubriaco; perciò lei non gli parlò di nulla, fino allo spuntar del giorno. 37 Ma la mattina, quando gli fu passata l&#8217;ubriachezza, la moglie raccontò a Nabal queste cose; allora gli si freddò il cuore ed egli rimase come di pietra. 38 Circa dieci giorni dopo, il SIGNORE colpì Nabal ed egli morì.<br />
39 Quando Davide seppe che Nabal era morto, disse: «Sia benedetto il SIGNORE, che mi ha reso giustizia dell&#8217;oltraggio fattomi da Nabal, e ha preservato il suo servo dal fare del male! La malvagità di Nabal, il SIGNORE l&#8217;ha fatta ricadere sul capo di lui!»<br />
Poi Davide mandò ad Abigail la proposta di diventare sua moglie. 40 I servi di Davide andarono da Abigail a Carmel e le parlarono così: «Davide ci ha mandati da te, perché vuole prenderti in moglie». 41 Allora lei si alzò, si prostrò con la faccia a terra e disse: «Ecco, la tua serva farà da schiava, per lavare i piedi ai servi del mio signore». 42 Abigail si alzò in fretta, montò sopra un asino e, con cinque fanciulle, seguì i messaggeri di Davide e divenne sua moglie.<br />
43 Davide sposò anche Ainoam di Izreel e tutt&#8217;e due furono sue mogli. 44 Intanto Saul aveva dato Mical sua figlia, moglie di Davide, a Palti, figlio di Lais, che era di Gallim. </p>
<p>Saul risparmiato un&#8217;altra volta da Davide<br />
(1S 23:19-28; 24:1, ecc.) Sl 17; 1Te 5:15<br />
26:1 Gli Zifei andarono da Saul a Ghibea e gli dissero: Davide è nascosto sulla collina di Achila di fronte al deserto! 2 Allora Saul si levò e scese nel deserto di Zif. Aveva con sé tremila uomini scelti d&#8217;Israele, per cercare Davide nel deserto di Zif. 3 Saul si accampò sulla collina di Achila che è di fronte al deserto, presso la strada. Davide, che stava nel deserto, avendo saputo che Saul veniva nel deserto per cercarlo, 4 mandò degli uomini in ricognizione e seppe con certezza che Saul era giunto. 5 Allora Davide si levò, venne al luogo dove Saul stava accampato e notò il luogo dov&#8217;erano coricati Saul e il capo del suo esercito, Abner, figlio di Ner. Saul stava coricato nel parco dei carri e la sua gente era accampata intorno a lui.<br />
6 Davide disse ad Achimelec, l&#8217;Ittita, e ad Abisai, figlio di Seruia, fratello di Ioab: «Chi vuole scendere con me, verso Saul, nel campo?» Abisai rispose: «Scenderò io con te». 7 Davide e Abisai dunque andarono di notte da quella gente; Saul era coricato e dormiva nel parco dei carri, con la sua lancia conficcata in terra, dalla parte della sua testa; e Abner e la sua gente gli stavano coricati intorno. 8 Allora Abisai disse a Davide: «Oggi Dio ti ha messo il tuo nemico nelle mani; ora lascia, ti prego, che io lo colpisca con la lancia e lo inchiodi in terra con un solo colpo e non ci sarà bisogno di un secondo». 9 Ma Davide disse ad Abisai: «Non ucciderlo! Chi potrebbe mettere le mani addosso all&#8217;unto del SIGNORE senza rendersi colpevole?» 10 Poi Davide aggiunse: «Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, il SIGNORE soltanto sarà colui che lo colpirà, sia che venga il suo giorno e muoia, sia che scenda in campo di battaglia e vi perisca. 11 Mi guardi il SIGNORE dal mettere le mani addosso all&#8217;unto del SIGNORE! Prendi ora soltanto, ti prego, la lancia che è vicino alla sua testa e la brocca dell&#8217;acqua e andiamocene». 12 Davide dunque prese la lancia e la brocca dell&#8217;acqua che Saul aveva vicino alla sua testa, e se ne andarono. Nessuno lo vide, nessuno se ne accorse e nessuno si svegliò; tutti dormivano, perché il SIGNORE aveva fatto cadere su di loro un sonno profondo.<br />
13 Poi Davide passò dalla parte opposta e si fermò in lontananza, in vetta al monte, a grande distanza da loro; 14 e chiamò la gente di Saul e Abner, figlio di Ner, e disse: «Non rispondi tu, Abner?» Abner rispose e disse: «Chi sei tu che chiami il re?» 15 Davide disse ad Abner: «Non sei tu un valoroso? Chi è pari a te in Israele? Perché dunque non hai fatto buona guardia al re, tuo signore? Infatti uno del popolo è venuto per uccidere il re, tuo signore. 16 Ciò che hai fatto non sta bene. Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, meritate la morte voi che non avete fatto buona guardia al vostro re, all&#8217;unto del SIGNORE! Ora guarda dov&#8217;è la lancia del re e dov&#8217;è la brocca dell&#8217;acqua che stava vicino alla sua testa!»<br />
17 Saul riconobbe la voce di Davide e disse: «È questa la tua voce, figlio mio Davide?» Davide rispose: «È la mia voce, o re, mio signore!» 18 Poi aggiunse: «Perché il mio signore perseguita il suo servo? Che cosa ho fatto? Che male ho commesso? 19 Ora dunque, si degni il re, mio signore, di ascoltare le parole del suo servo. Se è il SIGNORE colui che ti spinge contro di me, accetti egli un&#8217;oblazione! Ma se sono gli uomini, siano maledetti davanti al SIGNORE, poiché mi hanno oggi scacciato per separarmi dall&#8217;eredità del SIGNORE, dicendomi: &#8220;Va&#8217; a servire dèi stranieri!&#8221; 20 Non cada dunque il mio sangue in terra lontano dalla presenza del SIGNORE! Poiché il re d&#8217;Israele è uscito per andare in cerca di una pulce, come si va dietro a una pernice su per i monti».<br />
21 Allora Saul disse: «Ho peccato; ritorna, figlio mio Davide; io non ti farò più alcun male, poiché oggi la mia vita è stata preziosa ai tuoi occhi; ecco, ho agito da stolto e ho commesso un grande errore». 22 Davide rispose: «Ecco la lancia del re; passi qua uno dei tuoi giovani a prenderla. 23 Il SIGNORE retribuirà ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà; poiché il SIGNORE ti aveva dato oggi nelle mie mani e io non ho voluto mettere le mani addosso all&#8217;unto del SIGNORE. 24 E come è stata preziosa oggi la tua vita ai miei occhi, così sarà preziosa la mia vita agli occhi del SIGNORE; egli mi libererà da ogni tribolazione». 25 Saul disse a Davide: «Sia tu benedetto, figlio mio Davide! Tu agirai da forte, e certamente porterai a buon fine la tua impresa». Davide continuò per il suo cammino, e Saul tornò a casa sua. </p>
<p>Davide nel paese dei Filistei<br />
1S 21:10-15; 28:1-2; Pr 29:25; 2Co 6:14-17<br />
27:1 Davide disse in cuor suo: «Un giorno o l&#8217;altro perirò per mano di Saul; non vi è nulla di meglio per me che rifugiarmi nel paese dei Filistei. Così Saul, perduta ogni speranza, smetterà di cercarmi per tutto il territorio d&#8217;Israele e io sfuggirò alle sue mani». 2 Davide dunque si mosse e, con i seicento uomini che aveva con sé, andò da Achis, figlio di Maoc, re di Gat. 3 Davide si fermò presso Achis, a Gat, egli con la sua gente, ciascuno con la sua famiglia. Davide aveva con sé le sue due mogli: Ainoam di Izreel e Abigail di Carmel, che era stata moglie di Nabal. 4 Allora Saul, informato che Davide era fuggito a Gat, smise di cercarlo.<br />
5 Davide disse ad Achis: «Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, mi sia dato, in una delle città della campagna, un luogo dove io possa stabilirmi; perché dovrebbe il tuo servo abitare presso di te nella città reale?» 6 E Achis, quello stesso giorno, gli diede Siclag; perciò Siclag è appartenuta ai re di Giuda fino al giorno d&#8217;oggi. 7 Davide rimase nel paese dei Filistei un anno e quattro mesi.<br />
8 Davide e la sua gente salivano e facevano delle scorrerie nel paese dei Ghesuriti, dei Ghirziti e degli Amalechiti; poiché queste popolazioni abitavano da tempi antichi il paese, dal lato di Sur fino al paese d&#8217;Egitto. 9 Davide devastava il paese, non vi lasciava in vita né uomo né donna e prendeva pecore, buoi, asini, cammelli e vesti; poi tornava indietro e andava da Achis. 10 Achis domandava: «Dove avete fatto la scorreria oggi?» Davide rispondeva: «Verso la regione meridionale di Giuda, verso la regione meridionale degli Ierameeliti e verso la regione meridionale dei Chenei». 11 Davide non lasciava in vita né uomo né donna da portare a Gat, poiché diceva: «Potrebbero parlare contro di noi e dire: &#8220;Così ha fatto Davide&#8221;». Questo fu il suo modo d&#8217;agire tutto il tempo che abitò nel paese dei Filistei. 12 Achis aveva fiducia in Davide e diceva: «Egli si rende odioso a Israele, suo popolo; così sarà mio servo per sempre». </p>
<p>I Filistei si preparano alla guerra; Saul consulta l&#8217;evocatrice di spiriti a En-Dor<br />
(1S 27:12; 29)(Le 19:31; 20:6, 27; Is 8:19-20) 1Cr 10:1-6, 13-14<br />
28:1 In quei giorni i Filistei riunirono i loro eserciti per far guerra a Israele. Achis disse a Davide: «Sia chiaro che verrai con me alla guerra tu e la tua gente». 2 Davide rispose ad Achis: «Tu vedrai quello che il tuo servo farà». Achis disse a Davide: «Io ti nominerò mia guardia del corpo per sempre». 3 Or Samuele era morto; tutto Israele ne aveva fatto cordoglio, e lo avevano sepolto a Rama, nella sua città. Saul aveva scacciato dal paese gli evocatori di spiriti e gl&#8217;indovini.<br />
4 I Filistei si riunirono e vennero ad accamparsi a Sunem. Anche Saul riunì tutto Israele e si accamparono a Ghilboa. 5 Quando Saul vide l&#8217;accampamento dei Filistei ebbe paura e il cuore gli tremò forte. 6 Saul consultò il SIGNORE, ma il SIGNORE non gli rispose né tramite sogni, né mediante l&#8217;urim, né per mezzo dei profeti. 7 Allora Saul disse ai suoi servitori: «Cercatemi una donna che sappia evocare gli spiriti e io andrò da lei a consultarla». I servitori gli dissero: «A En-Dor c&#8217;è una donna che evoca gli spiriti». 8 Allora Saul si camuffò, si mise altri abiti, e partì accompagnato da due uomini. Giunsero di notte dalla donna e Saul le disse: «Dimmi l&#8217;avvenire, ti prego, mediante l&#8217;evocazione di uno spirito, e fammi salire colui che ti dirò». 9 La donna gli rispose: «Ecco, tu sai quello che Saul ha fatto, com&#8217;egli ha sterminato dal paese gli evocatori di spiriti e gli indovini; perché dunque tendi un tranello alla mia vita per farmi morire?» 10 Saul le giurò per il SIGNORE, e disse: «Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, nessuna punizione ti toccherà per questo!» 11 Allora la donna gli disse: «Chi debbo farti salire?» Ed egli rispose: «Fammi salire Samuele».<br />
12 E quando la donna vide Samuele urlò e disse a Saul: «Perché mi hai ingannata? Tu sei Saul!» 13 Il re le disse: «Non preoccuparti; che vedi?» E la donna a Saul: «Vedo un essere sovrumano che esce di sotto terra». 14 Ed egli a lei: «Che forma ha?» Lei rispose: «È un vecchio che sale ed è avvolto in un mantello». Allora Saul comprese che era Samuele, si chinò con la faccia a terra e gli si prostrò davanti.<br />
15 Samuele disse a Saul: «Perché mi hai disturbato, facendomi salire?» Saul rispose: «Sono in grande angoscia, poiché i Filistei mi fanno guerra e Dio si è ritirato da me e non mi risponde più mediante i profeti né tramite sogni; perciò ti ho chiamato perché tu mi faccia sapere quello che devo fare». 16 Samuele disse: «Perché consulti me, mentre il SIGNORE si è ritirato da te e ti è diventato avversario? 17 Il SIGNORE ha agito come aveva annunziato per mezzo di me; il SIGNORE ti strappa di mano il regno e lo dà a un altro, a Davide, 18 perché non hai ubbidito alla voce del SIGNORE e non hai lasciato sfogare la sua ira ardente contro Amalec; perciò il SIGNORE ti tratta così oggi. 19 Assieme a te il SIGNORE darà anche Israele nelle mani dei Filistei, e domani tu e i tuoi figli sarete con me; il SIGNORE darà anche l&#8217;accampamento d&#8217;Israele nelle mani dei Filistei».<br />
20 Allora Saul cadde di colpo lungo disteso per terra, spaventato dalle parole di Samuele; era inoltre senza forza perché non aveva preso cibo tutto quel giorno e tutta quella notte.<br />
21 La donna si avvicinò a Saul e, vedendolo tutto atterrito, gli disse: «Ecco, la tua serva ha ubbidito alla tua voce. Ho messo a repentaglio la mia vita per ubbidire alle parole che mi hai dette. 22 Anche tu dunque, ascolta la voce della tua serva e permetti che io ti metta davanti un boccone di pane; mangia per prendere forza se vuoi metterti in viaggio». 23 Ma egli rifiutò e disse: «Non mangerò». I suoi servi, però, insistettero insieme alla donna ed egli si arrese alle loro pressioni; si alzò da terra e si mise seduto sul letto. 24 La donna aveva in casa un vitello ingrassato, che si affrettò ad ammazzare. Poi prese della farina, la impastò e ne fece dei pani senza lievito; 25 mise quei cibi davanti a Saul e ai suoi servitori e quelli mangiarono.<br />
Poi si alzarono e ripartirono quella stessa notte. </p>
<p>Davide allontanato dall&#8217;esercito dei Filistei<br />
(1S 28:1-2; 1Cr 12:19) 2Ti 2:13<br />
29:1 I Filistei riunirono tutte le loro truppe ad Afec e gli Israeliti si accamparono vicino alla sorgente di Izreel. 2 I prìncipi dei Filistei marciavano alla testa delle loro centinaia e delle loro migliaia, mentre Davide e la sua gente marciavano alla retroguardia con Achis. 3 Allora i capi dei Filistei dissero: «Che fanno qui questi Ebrei?» Achis rispose ai capi dei Filistei: «Ma questi è Davide, servo di Saul re d&#8217;Israele, che è stato con me da giorni, anzi da anni, e contro il quale non ho avuto nulla da ridire dal giorno della sua diserzione a oggi!» 4 Ma i capi dei Filistei si adirarono contro di lui, e gli dissero: «Rimanda indietro costui! Ritorni nel luogo che tu gli hai assegnato e non scenda con noi alla battaglia, affinché non sia per noi un nemico durante la battaglia. Infatti come potrebbe costui riacquistare il favore del suo signore, se non a prezzo delle teste di questi nostri uomini? 5 Egli non è forse quel Davide di cui si cantava nelle danze:<br />
&#8220;Saul ha ucciso i suoi mille<br />
e Davide i suoi diecimila&#8221;?»<br />
6 Allora Achis chiamò Davide e gli disse: «Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, tu sei un uomo retto. Vedo con piacere il tuo andare e venire con me nell&#8217;accampamento, poiché non ho trovato in te nulla di male dal giorno che arrivasti da me fino a oggi; ma tu non piaci ai prìncipi. 7 Ora dunque, torna indietro e vattene in pace, per non rischiare di far qualcosa che sia sgradito ai prìncipi dei Filistei». 8 Davide disse ad Achis: «Ma che ho mai fatto? Che cosa hai trovato nel tuo servo, in tutto il tempo che sono stato con te fino a oggi, perché io non debba andare a combattere contro i nemici del re, mio signore?» 9 Achis rispose a Davide, e disse: «Lo so; tu sei caro agli occhi miei come un angelo di Dio; ma i prìncipi dei Filistei hanno detto: &#8220;Egli non deve salire con noi alla battaglia!&#8221; 10 Ora dunque, àlzati domani mattina di buon&#8217;ora, con i servi del tuo signore che sono venuti con te; alzatevi di buon mattino e, appena farà giorno, andatevene».<br />
11 Davide dunque con la sua gente si alzò di buon&#8217;ora, per partire al mattino e tornare nel paese dei Filistei. E i Filistei salirono a Izreel. </p>
<p>Gli Amalechiti saccheggiano e incendiano Siclag e sono poi sconfitti da Davide<br />
(1Cr 12:19-22; Ge 14:11-16) Gs 22:8; Gr 41:11, ecc. (Ro 15:1-7)<br />
30:1 Tre giorni dopo, quando Davide e la sua gente furono giunti a Siclag, ecco che gli Amalechiti avevano fatto una scorreria verso la regione meridionale e verso Siclag; avevano preso Siclag e l&#8217;avevano incendiata; 2 avevano fatto prigionieri le donne e tutti quelli che vi si trovavano, piccoli e grandi; non avevano ucciso nessuno, ma avevano portato via tutti e se n&#8217;erano tornati da dove erano venuti. 3 Quando Davide e la sua gente giunsero alla città, essa era distrutta dal fuoco e le loro mogli, i loro figli e le loro figlie erano stati condotti via prigionieri. 4 Allora Davide e tutti quelli che erano con lui alzarono la voce e piansero, finché non ebbero più forza di piangere. 5 Le due mogli di Davide, Ainoam di Izreel e Abigail di Carmel, che era stata moglie di Nabal, erano anche loro prigioniere.<br />
6 Davide fu grandemente angosciato: la gente parlava di lapidarlo, perché tutti erano amareggiati a motivo dei loro figli e delle loro figlie; ma Davide si fortificò nel SIGNORE, nel suo Dio. 7 Davide disse al sacerdote Abiatar, figlio di Achimelec: «Ti prego, portami qua l&#8217;efod». Abiatar portò l&#8217;efod a Davide. 8 E Davide consultò il SIGNORE, dicendo: «Devo inseguire questa banda di predoni? La raggiungerò?» Il SIGNORE rispose: «Inseguila, poiché certamente la raggiungerai e potrai ricuperare ogni cosa». 9 Davide dunque andò con i seicento uomini che aveva con sé e giunsero al torrente Besor, dove quelli che erano rimasti indietro si fermarono; 10 ma Davide continuò l&#8217;inseguimento con quattrocento uomini: duecento erano rimasti indietro, troppo stanchi per poter attraversare il torrente Besor.<br />
11 Trovarono per la campagna un Egiziano e lo condussero a Davide. Gli diedero del pane, che egli mangiò, e dell&#8217;acqua da bere; 12 e gli diedero un pezzo di schiacciata di fichi secchi e due grappoli d&#8217;uva passa. Quand&#8217;egli ebbe mangiato, si riprese, perché non aveva mangiato pane né bevuto acqua per tre giorni e tre notti. 13 Davide gli chiese: «A chi appartieni? Di dove sei?» Quegli rispose: «Sono un giovane egiziano, servo di un Amalechita; il mio padrone mi ha abbandonato perché tre giorni fa mi ammalai. 14 Abbiamo fatto una scorreria nella regione meridionale dei Cheretei, sul territorio di Giuda e nella regione meridionale di Caleb, e abbiamo incendiato Siclag». 15 Davide gli disse: «Vuoi condurmi giù dov&#8217;è quella banda?» Egli rispose: «Giurami per il nome di Dio che non mi ucciderai e non mi darai nelle mani del mio padrone e io ti condurrò giù dov&#8217;è quella banda». 16 Quando egli l&#8217;ebbe condotto là, ecco che gli Amalechiti erano sparsi dappertutto per la campagna, mangiando, bevendo e facendo festa, a motivo del gran bottino che avevano portato via dal paese dei Filistei e dal paese di Giuda. 17 Davide diede loro addosso dalla sera di quel giorno fino alla sera dell&#8217;indomani; e non uno ne scampò, tranne quattrocento giovani, che montarono sui cammelli e fuggirono. 18 Davide ricuperò tutto quello che gli Amalechiti avevano portato via e liberò anche le sue due mogli. 19 Non vi mancò nessuno, né piccoli né grandi, né figli né figlie, e nulla del bottino, nulla che gli Amalechiti avessero preso. Davide ricondusse via tutto. 20 Davide riprese anche tutte le greggi e tutti gli armenti; quelli che conducevano questo bestiame e camminavano alla sua testa, dicevano: «Questo è il bottino di Davide!»<br />
21 Poi Davide tornò verso quei duecento uomini che per la grande stanchezza non avevano potuto stargli dietro e che egli aveva fatto rimanere al torrente Besor. Quelli andarono a incontrare Davide e la gente che era con lui. Davide si avvicinò a loro e si informò sulla loro salute. 22 Allora tutti i malvagi e i perversi fra gli uomini che erano andati con Davide presero a dire: «Dato che costoro non sono venuti con noi, non daremo loro nulla del bottino che abbiamo ricuperato; ciascuno di loro riavrà sua moglie e i suoi figli; se li portino via e se ne vadano!» 23 Ma Davide disse: «Non fate così, fratelli miei, riguardo alle cose che il SIGNORE ci ha date: egli che ci ha protetti e ha dato nelle nostre mani la banda che era venuta contro di noi. 24 Chi vi darebbe retta in questa cosa? La parte di chi scende alla battaglia dev&#8217;essere uguale alla parte di chi rimane con i bagagli; faranno tra loro parti uguali». 25 Da quel giorno in poi si fece così; Davide ne fece in Israele una legge e una norma, che hanno durato fino a oggi.<br />
26 Quando Davide fu tornato a Siclag, mandò parte di quel bottino agli anziani di Giuda suoi amici, dicendo: «Eccovi un dono che viene dal bottino preso ai nemici del SIGNORE». 27 Ne mandò a quelli di Betel, a quelli di Ramot della regione meridionale, a quelli di Iattir, 28 a quelli d&#8217;Aroer, a quelli di Sifmot, a quelli d&#8217;Estemoa, 29 a quelli di Racal, a quelli delle città degli Ierameeliti, a quelli delle città dei Chenei, 30 a quelli di Corma, a quelli di Cor-Asan, a quelli di Atac, 31 a quelli di Ebron e a quelli di tutti i luoghi che Davide aveva percorso con la sua gente. </p>
<p>Gl&#8217;Israeliti sconfitti dai Filistei; morte di Saul e di Gionatan<br />
=1Cr 10:1-7, 13-14; 2S 1; Am 2:14-15 (Pr 14:32; 1Co 15:56)<br />
31:1 I Filistei diedero battaglia a Israele e gli Israeliti fuggirono davanti ai Filistei e caddero morti in gran numero sul monte Ghilboa. 2 I Filistei inseguirono accanitamente Saul e i suoi figli e uccisero Gionatan, Abinadab e Malchisua, figli di Saul. 3 Il peso della battaglia gravò contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero ed egli si trovò in grande difficoltà a motivo degli arcieri. 4 Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la spada e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi e a farmi oltraggio». Ma lo scudiero non volle farlo, perché aveva paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 5 Lo scudiero di Saul, vedendolo morto, si gettò anch&#8217;egli sulla propria spada e morì con lui. 6 Così, in quel giorno, morirono insieme Saul, i suoi tre figli, il suo scudiero e tutta la sua gente. 7 Quando gli Israeliti che stavano dall&#8217;altra parte della valle e di là dal Giordano videro che la gente d&#8217;Israele si era data alla fuga e che Saul e i suoi figli erano morti, abbandonarono le città e fuggirono; e i Filistei andarono ad abitarle.</p>
<p>=1Cr 10:8-12 (1S 11:1-11; 2S 2:4-7) Ro 13:7-8<br />
8 L&#8217;indomani i Filistei vennero a spogliare i morti e trovarono Saul e i suoi tre figli caduti sul monte Ghilboa. 9 Tagliarono la testa a Saul, lo spogliarono delle sue armi e mandarono intorno, per il paese dei Filistei, ad annunciare la buona notizia nei templi dei loro idoli e al popolo; 10 collocarono le armi di lui nel tempio di Astarte e appesero il suo cadavere alle mura di Bet-San.<br />
11 Ma quando gli abitanti di Iabes di Galaad udirono quello che i Filistei avevano fatto a Saul, 12 tutti gli uomini valorosi si alzarono, camminarono tutta la notte, tolsero dalle mura di Bet-San il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figli, tornarono a Iabes e là li bruciarono. 13 Poi presero le loro ossa, le seppellirono sotto la tamerice di Iabes, e digiunarono per sette giorni. </p>
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		<title>2 Samuele</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Libri storici]]></category>

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		<description><![CDATA[Regno di Davide
(At 13:22)
Davide riceve la notizia della morte di Saul e di Gionatan
1S 31:1-6; 2S 4:5-12; Pr 24:17
1:1 Dopo la morte di Saul, Davide, tornato dalla vittoria sugli Amalechiti, si fermò due giorni a Siclag. 2 Il terzo giorno arrivò dall&#8217;accampamento di Saul un uomo con le vesti stracciate e con il capo cosparso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fbibbia%2Flibri-della-bibbia%2Fantico-testamento%2F2-samuele%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Regno di Davide<br />
(At 13:22)<br />
Davide riceve la notizia della morte di Saul e di Gionatan<br />
1S 31:1-6; 2S 4:5-12; Pr 24:17<br />
1:1 Dopo la morte di Saul, Davide, tornato dalla vittoria sugli Amalechiti, si fermò due giorni a Siclag. 2 Il terzo giorno arrivò dall&#8217;accampamento di Saul un uomo con le vesti stracciate e con il capo cosparso di polvere. Giunto in presenza di Davide, si gettò a terra e gli si prostrò davanti. 3 Davide gli chiese: «Da dove vieni?» L&#8217;altro gli rispose: «Sono fuggito dall&#8217;accampamento d&#8217;Israele». 4 Davide gli disse: «Che cosa è successo? Dimmelo, ti prego». Egli rispose: «Il popolo è fuggito dal campo di battaglia e molti uomini sono caduti morti; e anche Saul e Gionatan, suo figlio, sono morti». 5 Davide domandò al giovane che gli raccontava queste cose: «Come sai tu che Saul e Gionatan, suo figlio, sono morti?» 6 Il giovane che gli raccontava queste cose, disse: «Mi trovavo per caso sul monte Ghilboa e vidi Saul che si appoggiava sulla sua lancia e i carri e i cavalieri stavano per raggiungerlo. 7 Egli si voltò indietro, mi vide e mi chiamò. Io risposi: &#8220;Eccomi&#8221;. 8 Egli mi chiese: &#8220;Chi sei?&#8221; Gli risposi: &#8220;Sono un Amalechita&#8221;. 9 Egli mi disse: &#8220;Avvicìnati a me e finiscimi, perché sono preso da vertigine, anche se sono ancora vivo&#8221;. 10 Io dunque mi avvicinai e lo uccisi, perché sapevo che, una volta caduto, non avrebbe potuto vivere. Poi presi il diadema che egli aveva in capo, il braccialetto che aveva al braccio, e li ho portati qui al mio signore».<br />
11 Allora Davide prese le sue vesti e le stracciò, lo stesso fecero tutti gli uomini che erano con lui. 12 Fecero cordoglio e piansero e digiunarono fino a sera, a motivo di Saul, di Gionatan, suo figlio, del popolo del SIGNORE e della casa d&#8217;Israele, perché erano caduti in battaglia.<br />
13 Poi Davide chiese al giovane che gli aveva raccontato quelle cose: «Di dove sei?» Quegli rispose: «Sono figlio di uno straniero, di un Amalechita». 14 Davide gli disse: «Come mai non hai temuto di stendere la mano per uccidere l&#8217;unto del SIGNORE?» 15 Poi chiamò uno dei suoi uomini e gli disse: «Avvicìnati e colpisci costui!» Quello lo colpì ed egli morì. 16 Davide gli disse: «Il tuo sangue ricada sul tuo capo, perché la tua bocca ha testimoniato contro di te quando hai detto: &#8220;Io ho ucciso l&#8217;unto del SIGNORE&#8221;».</p>
<p>Elegia di Davide per la morte di Saul e di Gionatan<br />
2S 3:33-34; 2Cr 35:25; Gr 9:1<br />
17 Allora Davide compose questo canto funebre su Saul e suo figlio Gionatan, 18 e ordinò che fosse insegnato ai figli di Giuda. È il canto dell&#8217;arco. Si trova scritto nel Libro del Giusto.<br />
19 Il fiore dei tuoi figli, o Israele, giace ucciso sulle tue alture!<br />
Come mai sono caduti quei prodi?<br />
20 Non portate la notizia a Gat,<br />
non lo pubblicate per le strade di Ascalon;<br />
le figlie dei Filistei ne gioirebbero,<br />
le figlie degl&#8217;incirconcisi ne farebbero festa.<br />
21 O monti di Ghilboa,<br />
su di voi non cada più né rugiada né pioggia;<br />
i vostri campi non diano più primizie per le offerte;<br />
poiché là fu gettato via lo scudo dei prodi,<br />
lo scudo di Saul, che l&#8217;olio non ungerà più.<br />
22 L&#8217;arco di Gionatan non tornava mai dalla battaglia<br />
senza avere sparso sangue di uccisi,<br />
senza aver trafitto grasso di prodi;<br />
e la spada di Saul non tornava indietro senza avere colpito.<br />
23 Saul e Gionatan, tanto amati e cari mentr&#8217;erano in vita,<br />
non sono stati divisi nella loro morte.<br />
Erano più veloci delle aquile,<br />
più forti dei leoni!<br />
24 Figlie d&#8217;Israele, piangete su Saul;<br />
egli vi rivestiva deliziosamente di scarlatto,<br />
alle vostre vesti metteva degli ornamenti d&#8217;oro.<br />
25 Come mai sono caduti i prodi in mezzo alla battaglia?<br />
Come mai venne ucciso Gionatan sulle tue alture?<br />
26 Io sono in angoscia a motivo di te, Gionatan, fratello mio;<br />
tu mi eri molto caro,<br />
e l&#8217;amore tuo per me<br />
era più meraviglioso dell&#8217;amore delle donne.<br />
27 Come mai sono caduti i prodi?<br />
Come mai sono state infrante le loro armi?</p>
<p>Davide, re di Giuda<br />
(1S 16:1-13; 2S 5:1-5) 1S 31:11-13<br />
2:1 Dopo questo, Davide consultò il SIGNORE, e disse: «Devo salire in qualcuna delle città di Giuda?» Il SIGNORE gli rispose: «Sali». Davide chiese: «Dove devo andare?» Il SIGNORE rispose: «A Ebron». 2 Davide dunque salì con le sue mogli, Ainoam di Izreel e Abigail di Carmel, che era stata moglie di Nabal. 3 Davide vi condusse pure la gente che era con lui, ciascuno con la sua famiglia, e si stabilirono nelle città di Ebron.<br />
4 Gli uomini di Giuda vennero e unsero là Davide come re della casa di Giuda.<br />
Fu riferito a Davide che erano stati gli uomini di Iabes di Galaad a seppellire Saul. 5 Allora Davide inviò dei messaggeri a Iabes di Galaad e fece dire loro: «Siate benedetti dal SIGNORE, voi che avete mostrato questo atto di lealtà verso Saul vostro signore, dandogli sepoltura! 6 Ora il SIGNORE mostri a voi la sua bontà e la sua fedeltà! Anche io vi farò del bene, perché avete agito così. 7 Ora, si rafforzino le vostre mani e siate uomini valorosi; perché il vostro signore Saul è morto, e la casa di Giuda mi ha unto come re su di essa».</p>
<p>Is-Boset re d&#8217;Israele<br />
(1S 13:13-14; 15:28-29) Lu 19:14; Gb 9:4; Sl 2:1-6<br />
8 Abner, figlio di Ner, capo dell&#8217;esercito di Saul, prese Is-Boset, figlio di Saul, lo fece passare a Maanaim 9 e lo nominò re di Galaad, degli Asuriti, di Izreel, d&#8217;Efraim, di Beniamino e di tutto Israele. 10 Is-Boset, figlio di Saul, aveva quarant&#8217;anni quando fu fatto re d&#8217;Israele, e regnò due anni. Ma la casa di Giuda seguì Davide. 11 Davide regnò a Ebron nella casa di Giuda per sette anni e sei mesi.</p>
<p>Guerra civile<br />
2S 3:1, 6, 23-27; Pr 17:14<br />
12 Abner, figlio di Ner, e la gente di Is-Boset, figlio di Saul, uscirono da Maanaim per marciare verso Gabaon. 13 Ioab, figlio di Seruia, e la gente di Davide si misero anch&#8217;essi in marcia. Si incontrarono presso lo stagno di Gabaon e si fermarono gli uni da un lato dello stagno, gli altri dalla parte opposta.<br />
14 Allora Abner disse a Ioab: «Vengano dei giovani e si affrontino con la spada in nostra presenza!» E Ioab rispose: «Vadano pure!» 15 Quelli dunque si mossero e si fecero avanti in numero uguale: dodici per Beniamino e per Is-Boset, figlio di Saul, e dodici della gente di Davide. 16 Ciascuno di essi, preso l&#8217;avversario per la testa, gli piantò la spada nel fianco; così caddero tutti insieme. Perciò quel luogo, che è vicino a Gabaon, fu chiamato Chelcat-Asurim. 17 In quel giorno vi fu una violenta battaglia, nella quale Abner, con la gente d&#8217;Israele, fu sconfitto dalla gente di Davide.<br />
18 C&#8217;erano là i tre figli di Seruia, Ioab, Abisai e Asael. Asael era veloce come una gazzella della campagna. 19 Asael si mise a inseguire Abner e non si voltava per andare a destra o a sinistra, ma correva dietro ad Abner. 20 Abner, guardandosi alle spalle, disse: «Sei tu, Asael?» Questi rispose: «Sono io». 21 Abner gli disse: «Vòltati a destra o a sinistra, afferra uno di quei giovani e prenditi le sue spoglie!» Ma Asael non volle smettere d&#8217;inseguirlo. 22 Abner di nuovo gli disse: «Smetti d&#8217;inseguirmi! Perché obbligarmi a inchiodarti al suolo? Come potrei poi alzare la fronte davanti a tuo fratello Ioab?» 23 Ma egli si rifiutò di cambiare strada; allora Abner con l&#8217;estremità inferiore della lancia lo colpì nel ventre, e la lancia lo trapassò. Asael cadde e morì in quello stesso luogo; e quanti passavano di là, dove egli era caduto morto, si fermavano.<br />
24 Ma Ioab e Abisai inseguirono Abner, e il sole tramontava quando giunsero al colle di Amma, che è di fronte a Ghia, sulla via del deserto di Gabaon.<br />
25 I figli di Beniamino si radunarono dietro Abner, formarono una schiera compatta, e si fermarono in vetta a una collina. 26 Allora Abner chiamò Ioab e disse: «La spada divorerà per sempre? Non sai che alla fine ci sarà dell&#8217;amaro? Quando verrà dunque il momento che ordinerai al popolo di non dare più la caccia ai suoi fratelli?» 27 Ioab rispose: «Come è vero che Dio vive, se tu non avessi parlato, il popolo non avrebbe smesso d&#8217;inseguire i suoi fratelli prima di domani mattina». 28 Allora Ioab sonò la tromba e tutto il popolo si fermò, senza più inseguire Israele, e cessò di combattere.<br />
29 Abner e la sua gente camminarono tutta quella notte per la campagna, passarono il Giordano, attraversarono tutto il Bitron e giunsero a Maanaim. 30 Anche Ioab tornò dall&#8217;inseguire Abner; e, dopo aver radunato tutto il popolo, risultò che della gente di Davide mancavano diciannove uomini e Asael. 31 Ma la gente di Davide aveva ucciso trecentosessanta uomini dei Beniaminiti e della gente di Abner. 32 Portarono via Asael e lo seppellirono nella tomba di suo padre, a Betlemme. Poi Ioab e la sua gente camminarono tutta la notte; il giorno spuntava quando giunsero a Ebron.</p>
<p>Guerra fra Davide e Is-Boset<br />
1Cr 3:1-4; Pr 4:18<br />
3:1 La guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide fu lunga. Davide si faceva sempre più forte, mentre la casa di Saul si indeboliva sempre di più.<br />
2 Nacquero a Davide dei figli a Ebron. Il suo primogenito fu Amnon, nato da Ainoam di Izreel; 3 il secondo fu Chileab, nato da Abigail di Carmel, che era stata moglie di Nabal; il terzo fu Absalom, figlio di Maaca, figlia di Talmai, re di Ghesur; 4 il quarto fu Adonia, figlio di Agghit; il quinto fu Sefatia, figlio di Abital; 5 e il sesto fu Itream, figlio di Egla, moglie di Davide. Questi nacquero a Davide in Ebron.</p>
<p>Abner fa alleanza con Davide<br />
2S 2:8-9 (Gc 9:23; Pr 16:7, 9) Sl 89:20-24<br />
6 Durante la guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide, Abner acquistava autorità nella casa di Saul. 7 Saul aveva avuto una concubina di nome Rispa, figlia di Aia; e Is-Boset disse ad Abner: «Perché sei andato dalla concubina di mio padre?» 8 Abner si adirò moltissimo per le parole di Is-Boset, e rispose: «Sono forse una testa di cane di quelli di Giuda? Finora ho dato prova di lealtà verso la casa di Saul tuo padre, verso i suoi fratelli e i suoi amici, non ti ho dato nelle mani di Davide, e proprio oggi tu mi rimproveri lo sbaglio commesso con questa donna! 9 Dio tratti Abner con il massimo rigore, se non faccio per Davide tutto quello che il SIGNORE gli ha promesso con giuramento, 10 trasferendo il regno della casa di Saul alla sua, stabilendo il trono di Davide sopra Israele e sopra Giuda, da Dan, fino a Beer-Sceba». 11 Is-Boset non poté replicare ad Abner, perché aveva paura di lui. 12 Allora Abner spedì dei messaggeri a Davide per dirgli: «A chi appartiene il paese? Fa&#8217; alleanza con me e il mio braccio sarà al tuo servizio per volgere dalla tua parte tutto Israele». 13 Davide rispose: «Sta bene; io farò alleanza con te. Ma una sola cosa ti chiedo, che tu non ti presenti davanti a me senza condurmi Mical, figlia di Saul, quando mi comparirai davanti». 14 Davide spedì dei messaggeri a Is-Boset, figlio di Saul, per dirgli: «Rendimi Mical, mia moglie, con la quale mi fidanzai a prezzo di cento prepuzi di Filistei». 15 Is-Boset mandò a prenderla dal marito Paltiel, figlio di Lais. 16 Il marito andò con lei, l&#8217;accompagnò piangendo e la seguì fino a Baurim. Poi Abner gli disse: «Va&#8217;, torna indietro!» Ed egli se ne ritornò.<br />
17 Intanto Abner entrò in trattative con gli anziani d&#8217;Israele, e disse: «Già da lungo tempo state cercando di avere Davide come vostro re. 18 Ora è tempo di agire, perché il SIGNORE ha parlato di lui e ha detto: &#8220;Per mezzo di Davide, mio servo, io salverò il mio popolo Israele dalle mani dei Filistei e da quelle di tutti i suoi nemici&#8221;». 19 Abner parlò anche con quelli di Beniamino. Quindi andò a trovare Davide a Ebron per informarlo di tutto quello che Israele e tutta la casa di Beniamino avevano deciso. 20 Abner giunse a Ebron presso Davide, accompagnato da venti uomini; Davide offrì un banchetto ad Abner e agli uomini che erano con lui. 21 Poi Abner disse a Davide: «Io parto e vado a radunare tutto Israele presso il re mio signore, affinché essi facciano alleanza con te e tu regni su tutto quello che il tuo cuore desidera». Così Davide congedò Abner, che se ne andò in pace.</p>
<p>Abner ucciso da Ioab<br />
2S 2:19-23; 20:4-10; Sl 120:6-7<br />
22 Intanto la gente di Davide e Ioab tornavano da una scorreria, portando con sé un grande bottino; ma Abner non era più con Davide a Ebron, perché questi lo aveva lasciato andare ed egli se n&#8217;era andato in pace. 23 Quando Ioab e tutta la gente che era con lui furono arrivati, qualcuno portò la notizia a Ioab, dicendo: «Abner, figlio di Ner, è venuto dal re, il quale lo ha lasciato andare, ed egli se n&#8217;è andato in pace». 24 Allora Ioab andò dal re e gli disse: «Che hai fatto? Ecco, Abner era venuto da te; perché lo hai lasciato andare così che è potuto partire liberamente? 25 Tu sai chi sia Abner, figlio di Ner! Egli è venuto per ingannarti, per spiare i tuoi movimenti e per sapere tutto quello che fai». 26 Ioab, uscito da Davide, mandò dei messaggeri dietro ad Abner, i quali lo fecero ritornare dalla cisterna di Siva, senza che Davide ne sapesse nulla.<br />
27 Quando Abner fu tornato a Ebron, Ioab lo trasse in disparte nello spazio fra le due porte, come volendogli parlare in segreto, e lì lo colpì al ventre e lo uccise; fece questo per vendicare il sangue di suo fratello Asael.</p>
<p>2S 1:17, ecc.; 1R 2:5-6, 28-34; Sl 55:23<br />
28 Quando Davide udì il fatto, disse: «Io e il mio regno siamo per sempre innocenti davanti al SIGNORE del sangue di Abner, figlio di Ner; 29 ricada esso sul capo di Ioab e su tutta la casa di suo padre, non manchi mai nella casa di Ioab chi soffra di gonorrea o di lebbra o debba appoggiarsi al bastone o perisca di spada o sia senza pane!»<br />
30 Così Ioab e Abisai, suo fratello, uccisero Abner, perché questi aveva ucciso Asael loro fratello a Gabaon, in battaglia. 31 Davide disse a Ioab e a tutto il popolo che era con lui: «Stracciatevi le vesti, cingetevi di sacco e fate cordoglio per la morte di Abner!» Il re andò dietro alla bara. 32 Abner fu seppellito a Ebron, il re alzò la voce e pianse sulla tomba di Abner; anche tutto il popolo pianse. 33 Il re fece un canto funebre su Abner e disse:<br />
«Doveva Abner morire come muore un criminale?<br />
34 Le tue mani non erano legate, né i tuoi piedi erano stretti nei ceppi.<br />
Sei caduto come si cade per mano di scellerati».<br />
35 Tutto il popolo ricominciò a piangere Abner; poi si avvicinò a Davide per fargli prendere cibo mentre era ancora giorno; ma Davide giurò dicendo: «Mi tratti Dio con tutto il suo rigore se assaggerò pane o qualche altra cosa prima che tramonti il sole!» 36 Tutto il popolo capì e approvò la cosa; tutto quello che il re fece fu approvato da tutto il popolo. 37 Così tutto il popolo e tutto Israele riconobbero in quel giorno che il re non entrava per nulla nell&#8217;uccisione di Abner, figlio di Ner. 38 Il re disse ai suoi servi: «Non sapete voi che oggi in Israele è caduto un principe, un grand&#8217;uomo? 39 Quanto a me, benché unto re, sono tuttora debole; mentre questa gente, i figli di Seruia, sono troppo forti per me. Renda il SIGNORE a chi fa il male secondo la malvagità di lui».</p>
<p>Morte di Is-Boset<br />
2S 1:1-16 (Es 21:12, 14; Nu 35:31-34) Sl 101:8<br />
4:1 Quando il figlio di Saul ebbe udito che Abner era morto a Ebron, gli caddero le braccia. Anche Israele fu nello sgomento. 2 Il figlio di Saul aveva due uomini che comandavano bande armate. Uno si chiamava Baana, l&#8217;altro Recab; erano figli di Rimmon di Beerot, della tribù di Beniamino, perché anche Beerot è considerata come appartenente a Beniamino, 3 sebbene i Beerotiti si siano rifugiati a Ghittaim, dove sono rimasti fino al giorno d&#8217;oggi. 4 Gionatan, figlio di Saul, aveva un figlio storpio, il quale aveva cinque anni quando arrivò da Izreel la notizia della morte di Saul e di Gionatan. La balia lo prese e fuggì; in questa sua fuga precipitosa il bambino cadde e rimase zoppo. Il suo nome era Mefiboset.<br />
5 I figli di Rimmon, il Beerotita, Recab e Baana, andarono dunque nelle ore più calde del giorno in casa di Is-Boset, il quale stava facendo il suo riposo pomeridiano. 6 Penetrarono fino in mezzo alla casa, come volendo prendere del grano; lo colpirono al ventre e si diedero alla fuga. 7 Entrarono in casa mentre Is-Boset era steso sul letto nella sua camera: lo colpirono, lo uccisero, lo decapitarono; poi presero la sua testa e camminarono tutta la notte attraverso la pianura. 8 I due portarono la testa di Is-Boset a Davide, a Ebron, e dissero al re: «Ecco la testa di Is-Boset, figlio di Saul, tuo nemico, il quale cercava di toglierti la vita; oggi il SIGNORE ha fatto vendetta per il re, mio signore, su Saul e sulla sua discendenza». 9 Ma Davide rispose a Recab e a Baana suo fratello, figli di Rimmon il Beerotita, e disse loro: «Come è vero che vive il SIGNORE il quale mi ha liberato da ogni angoscia, 10 quando venne colui che mi disse: &#8220;Ecco, Saul è morto!&#8221;, pensando di portarmi una buona notizia, io lo feci prendere e uccidere a Siclag, per ricompensarlo della sua buona notizia; 11 quanto più adesso che uomini scellerati hanno ucciso un innocente in casa sua, sul suo letto, non dovrei chiedervi ragione del suo sangue sparso dalle vostre mani e sterminarvi dalla terra?». 12 Davide diede l&#8217;ordine ai suoi uomini, ed essi li uccisero; troncarono loro le mani e i piedi, poi li appesero presso lo stagno di Ebron. Presero quindi la testa di Is-Boset e la seppellirono nella tomba di Abner a Ebron.</p>
<p>Davide, riconosciuto come re da tutte le tribù, si stabilisce a Sion<br />
(1Cr 12:23-40; =11:1-3) Sl 118:22-26; 2:6<br />
5:1 Allora tutte le tribù d&#8217;Israele vennero a trovare Davide a Ebron e gli dissero: «Ecco, noi siamo tue ossa e tua carne. 2 Già in passato, quando Saul regnava su di noi, eri tu che facevi uscire e ritornare Israele; il SIGNORE ti ha detto: &#8220;Tu sarai pastore del mio popolo, Israele, tu sarai il principe d&#8217;Israele&#8221;». 3 Così tutti gli anziani d&#8217;Israele vennero dal re a Ebron e il re Davide fece alleanza con loro a Ebron in presenza del SIGNORE; ed essi unsero Davide come re d&#8217;Israele.<br />
4 Davide aveva trent&#8217;anni quando fu nominato re e regnò quarant&#8217;anni. 5 Da Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e da Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e Giuda.</p>
<p>=1Cr 11:4, ecc.; Sl 48:2; 87:2; 24:3, ecc.<br />
6 Allora il re, con la sua gente, si mosse verso Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano quel paese. Questi dissero a Davide: «Tu non entrerai qua; perché i ciechi e gli zoppi ti respingeranno!» Volevano dire: «Davide non entrerà mai». 7 Ma Davide prese la fortezza di Sion, che è la città di Davide. 8 Davide disse in quel giorno: «Chiunque batterà i Gebusei giungendo fino al canale e respingerà gli zoppi e i ciechi che sono gli avversari di Davide&#8230;». Da questo ha origine il detto: «Il cieco e lo zoppo non entreranno nel tempio».<br />
9 Davide abitò nella fortezza e la chiamò Città di Davide; e vi fece delle costruzioni intorno, cominciando da Millo verso l&#8217;interno. 10 Davide diventava sempre più grande e il SIGNORE, il Dio degli eserciti, era con lui.</p>
<p>=1Cr 14:1-7; 3:5-9; Sl 127:3<br />
11 Chiram, re di Tiro, inviò a Davide dei messaggeri, del legname di cedro, dei falegnami e dei muratori, i quali costruirono un palazzo a Davide. 12 Allora Davide riconobbe che il SIGNORE lo stabiliva saldamente come re d&#8217;Israele e rendeva grande il suo regno per amore del suo popolo Israele.<br />
13 Dopo il suo arrivo da Ebron, Davide si prese ancora delle concubine e delle mogli di Gerusalemme, e gli nacquero altri figli e altre figlie. 14 Questi sono i nomi dei figli che gli nacquero a Gerusalemme: Sammua, Sobab, Natan, Salomone, 15 Ibar, Elisua, Nefeg, Iafia, 16 Elisama, Eliada, Elifelet.</p>
<p>Vittorie di Davide sui Filistei<br />
=1Cr 14:8-17; Sl 25:15; 32:6-8<br />
17 Quando i Filistei udirono che Davide era stato unto re d&#8217;Israele, salirono tutti a cercarlo. Davide lo seppe e scese alla fortezza. 18 I Filistei giunsero e si sparsero nella valle dei Refaim. 19 Allora Davide consultò il SIGNORE, e disse: «Devo salire contro i Filistei? Me li darai nelle mani?» Il SIGNORE rispose a Davide: «Sali; perché certamente ti darò i Filistei nelle mani». 20 Davide dunque si recò a Baal-Perasim, dove li sconfisse ed esclamò: «Il SIGNORE ha disperso i miei nemici davanti a me come si disperde l&#8217;acqua». Perciò chiamò quel luogo Baal-Perasim. 21 I Filistei lasciarono là i loro idoli, e Davide e la sua gente li portarono via.<br />
22 I Filistei salirono poi di nuovo e si sparsero nella valle di Refaim. 23 Davide consultò il SIGNORE il quale gli disse: «Non salire; gira alle loro spalle e giungerai su di loro di fronte ai Gelsi. 24 Quando udrai un rumore di passi tra le vette dei gelsi, lanciati subito all&#8217;attacco, perché allora il SIGNORE marcerà davanti a te per sconfiggere l&#8217;esercito dei Filistei». 25 Davide fece così come il SIGNORE gli aveva comandato e sconfisse i Filistei da Gheba fino a Ghezer.</p>
<p>L&#8217;arca trasportata fino a Gerusalemme<br />
(1S 6:19-21; 7:1-2) 1Cr 13; Sl 132<br />
6:1 Davide riunì di nuovo tutti gli uomini scelti d&#8217;Israele, in numero di trentamila. 2 Poi si alzò, e con tutto il popolo che era con lui partì da Baalè di Giuda per trasportare di là l&#8217;arca di Dio, sulla quale è invocato il Nome, il nome del SIGNORE degli eserciti, che siede sopra essa tra i cherubini. 3 Misero l&#8217;arca di Dio sopra un carro nuovo e la portarono via dalla casa di Abinadab, che era sul colle; Uzza e Aio, figli di Abinadab, conducevano il carro nuovo 4 con l&#8217;arca di Dio, e Aio precedeva l&#8217;arca. 5 Davide e tutta la casa d&#8217;Israele sonavano davanti al SIGNORE ogni sorta di strumenti di legno di cipresso, e cetre, saltèri, timpani, sistri e cembali.<br />
6 Quando giunsero all&#8217;aia di Nacon, Uzza stese la mano verso l&#8217;arca di Dio per reggerla, perché i buoi la facevano inclinare. 7 L&#8217;ira del SIGNORE si accese contro Uzza; Dio lo colpì lì per la sua empietà ed egli morì in quel luogo vicino all&#8217;arca di Dio. 8 Davide si rattristò perché il SIGNORE aveva fatto una breccia nel popolo, colpendo Uzza; quel luogo è stato chiamato fino ad oggi Perez-Uzza. 9 Davide, in quel giorno, ebbe paura del SIGNORE, e disse: «Come potrebbe venire da me l&#8217;arca del SIGNORE?» 10 Davide non volle prendere l&#8217;arca del SIGNORE presso di sé nella città di Davide, ma la fece portare in casa di Obed-Edom a Gat. 11 L&#8217;arca del SIGNORE rimase tre mesi in casa di Obed-Edom a Gat, e il SIGNORE benedisse Obed-Edom e tutta la sua casa.</p>
<p>1Cr 15; 16; Sl 24; Ac 3:18<br />
12 Allora fu detto al re Davide: «Il SIGNORE ha benedetto la casa di Obed-Edom e tutto quel che gli appartiene, a motivo dell&#8217;arca di Dio». Allora Davide andò e trasportò l&#8217;arca di Dio dalla casa di Obed-Edom su nella città di Davide, con gioia. 13 Quando quelli che portavano l&#8217;arca del SIGNORE ebbero fatto sei passi, egli immolò un bue e un vitello grasso. 14 Davide era cinto di un efod di lino e danzava a tutta forza davanti al SIGNORE. 15 Così Davide e tutta la casa d&#8217;Israele trasportarono su l&#8217;arca del SIGNORE con gioia e a suon di tromba.<br />
16 Mentre l&#8217;arca del SIGNORE entrava nella città di Davide, Mical, figlia di Saul, guardò dalla finestra; e vedendo il re Davide che saltava e danzava davanti al SIGNORE, lo disprezzò in cuor suo.<br />
17 Portarono dunque l&#8217;arca del SIGNORE e la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda che Davide le aveva montato; e Davide offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza davanti al SIGNORE. 18 Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di riconoscenza, Davide benedisse il popolo nel nome del SIGNORE degli eserciti 19 e distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d&#8217;Israele, uomini e donne, un pane per uno, una porzione di carne e un grappolo di uva passa. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua.<br />
20 Come Davide tornava per benedire la sua famiglia, Mical, figlia di Saul, gli andò incontro e gli disse: «Bell&#8217;onore si è fatto oggi il re d&#8217;Israele a scoprirsi davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla!» 21 Davide rispose a Mical: «L&#8217;ho fatto davanti al SIGNORE che mi ha scelto invece di tuo padre e di tutta la sua casa per stabilirmi principe d&#8217;Israele, del popolo del SIGNORE; sì, davanti al SIGNORE ho fatto festa. 22 Anzi mi abbasserò anche più di così e mi renderò umile ai miei occhi; ma da quelle serve di cui parli, proprio da loro, sarò onorato!» 23 E Mical, figlia di Saul, non ebbe figli fino al giorno della sua morte.</p>
<p>Davide si propone di costruire un tempio; promesse fatte alla casa di Davide<br />
(=1Cr 17:1-15; 28:2-7; 1R 8:14-21)(Sl 89; 72; 2; 110)(Is 9:5-6; Lu 1:31-33)<br />
7:1 Quando il re si fu stabilito nel suo palazzo e il SIGNORE gli ebbe dato riposo liberandolo da tutti i nemici che lo circondavano, 2 disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in un palazzo di cedro e l&#8217;arca di Dio sta sotto una tenda». 3 Natan rispose al re: «Va&#8217;, fa&#8217; tutto quello che hai in mente di fare, perché il SIGNORE è con te».<br />
4 Ma quella stessa notte la parola del SIGNORE fu rivolta a Natan in questo modo: 5 «Va&#8217; e di&#8217; al mio servo Davide: &#8220;Così dice il SIGNORE: Saresti tu quello che mi costruirebbe una casa perché io vi abiti? 6 Ma io non ho abitato in una casa, dal giorno che feci uscire i figli d&#8217;Israele dall&#8217;Egitto, fino a oggi; ho viaggiato sotto una tenda, in un tabernacolo. 7 Dovunque sono andato, ora qua ora là, in mezzo a tutti i figli d&#8217;Israele, ho forse mai detto a uno dei giudici a cui avevo comandato di pascere il mio popolo d&#8217;Israele: Perché non mi costruite una casa di cedro?&#8221; 8 Ora dunque parlerai così al mio servo Davide: &#8220;Così dice il SIGNORE degli eserciti: Io ti presi dall&#8217;ovile, da dietro alle pecore, perché tu fossi il principe d&#8217;Israele, mio popolo; 9 e sono stato con te dovunque sei andato; ho sterminato davanti a te tutti i tuoi nemici. Io renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra; 10 darò un posto a Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché abiti in casa sua e non sia più turbato e i malvagi non lo opprimano come prima, 11 come facevano nel tempo in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo, Israele; e ti darò riposo liberandoti da tutti i tuoi nemici. In più, il SIGNORE ti annunzia questo: sarà lui che ti fonderà una casa! 12 Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu riposerai con i tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua discendenza, il figlio che sarà uscito da te, e stabilirò saldamente il suo regno. 13 Egli costruirà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. 14 Io sarò per lui un padre ed egli mi sarà figlio; e, se fa del male, lo castigherò con vergate da uomini e con colpi da figli di uomini, 15 ma la mia grazia non si ritirerà da lui, come si è ritirata da Saul, che io ho rimosso davanti a te. 16 La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te e il tuo trono sarà reso stabile per sempre&#8221;».</p>
<p>=1Cr 17:16-27; Lu 1:46-55<br />
17 Natan riferì a Davide tutte queste parole e tutta questa visione. 18 Allora il re Davide andò a presentarsi davanti al SIGNORE e disse: «Chi sono io, Signore, DIO, e che cos&#8217;è la mia casa, perché tu mi abbia fatto arrivare fino a questo punto? 19 Questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, Signore, DIO; tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire. Questa è l&#8217;istruzione per l&#8217;uomo, Signore, DIO! 20 Che potrebbe Davide dirti di più? Tu conosci il tuo servo, Signore, DIO! 21 Per amore della tua parola e seguendo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste cose per rivelarle al tuo servo. 22 Tu sei davvero grande, Signore, DIO! Nessuno è pari a te e non c&#8217;è altro Dio fuori di te, secondo tutto quello che abbiamo udito con i nostri orecchi. 23 E qual popolo è come il tuo popolo, come Israele, l&#8217;unica nazione sulla terra che Dio sia venuto a redimere per formare il suo popolo, per farsi un nome, per compiere cose grandi e tremende, cacciando davanti al tuo popolo, che ti sei redento dall&#8217;Egitto, delle nazioni con i loro dèi? 24 Tu hai stabilito il tuo popolo, Israele, perché sia per sempre il tuo popolo; e tu, SIGNORE, sei divenuto il suo Dio. 25 Dunque, o Signore, DIO, la parola che hai pronunziata riguardo al tuo servo e alla sua casa mantienila per sempre e fa&#8217; come hai detto. 26 Il tuo nome sia lodato per sempre e si dica: Il SIGNORE degli eserciti è il Dio d&#8217;Israele! La casa del tuo servo Davide sia stabile davanti a te! 27 Poiché tu, o SIGNORE degli eserciti, Dio d&#8217;Israele, hai fatto una rivelazione al tuo servo e gli hai detto: &#8220;Io ti edificherò una casa!&#8221; Perciò il tuo servo ha avuto il coraggio di rivolgerti questa preghiera. 28 Ora, o Signore, DIO, tu sei Dio, le tue parole sono verità e hai promesso questo bene al tuo servo; 29 piacciati dunque benedire ora la casa del tuo servo, perché essa sia sempre davanti a te! Poiché tu, o Signore, DIO, sei colui che ha parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo sarà benedetta per sempre!»</p>
<p>Guerre e vittorie di Davide; i suoi ufficiali<br />
=1Cr 18:1-13 (Sl 60; 108; 44) 1S 18:14<br />
8:1 Dopo queste cose, Davide sconfisse i Filistei, li umiliò e tolse loro la supremazia che avevano.<br />
2 Sconfisse pure i Moabiti: e, fattili stendere per terra, li misurò con una corda; ne misurò due corde per metterli a morte e una corda intera per lasciarli in vita. I Moabiti divennero sudditi e tributari di Davide.<br />
3 Davide sconfisse anche Adadezer, figlio di Reob, re di Soba, mentre andava a ristabilire il suo dominio sul fiume Eufrate. 4 Davide gli prese millesettecento cavalieri e ventimila fanti; tagliò i garretti a tutti i cavalli da tiro, ma risparmiò dei cavalli per cento carri.<br />
5 Quando i Siri di Damasco vennero per soccorrere Adadezer, re di Soba, Davide ne uccise ventiduemila. 6 Poi Davide mise delle guarnigioni nella Siria di Damasco e i Siri divennero sudditi e tributari di Davide. Il SIGNORE rendeva Davide vittorioso dovunque egli andava. 7 Davide tolse ai servi di Adadezer i loro scudi d&#8217;oro e li portò a Gerusalemme. 8 Il re Davide prese anche una gran quantità di rame a Betà e a Berotai, città di Adadezer.<br />
9 Quando Toi, re di Camat, udì che Davide aveva sconfitto tutto l&#8217;esercito di Adadezer, 10 mandò al re Davide Ioram, suo figlio, per salutarlo e per congratularsi con lui perché aveva affrontato Adadezer e lo aveva sconfitto (Adadezer era sempre in guerra con Toi); Ioram portò con sé dei vasi d&#8217;argento, dei vasi d&#8217;oro e dei vasi di rame. 11 Il re Davide consacrò anche quelli al SIGNORE, come aveva già consacrato l&#8217;argento e l&#8217;oro tolto alle nazioni che aveva soggiogate: 12 ai Siri, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei, agli Amalechiti; e come aveva fatto del bottino di Adadezer, figlio di Reob, re di Soba.<br />
13 Al ritorno dalla sua vittoria sui Siri, Davide si acquistò ancora fama sconfiggendo nella valle del Sale diciottomila Idumei. 14 Pose delle guarnigioni in Idumea; ne mise per tutta l&#8217;Idumea e tutti gli Edomiti divennero sudditi di Davide e il SIGNORE rendeva Davide vittorioso dovunque egli andava.</p>
<p>=1Cr 18:14-17; 2S 20:23-26<br />
15 Davide regnò su tutto Israele, amministrando il diritto e la giustizia a tutto il suo popolo. 16 Ioab, figlio di Seruia, comandava l&#8217;esercito; Giosafat, figlio di Ailud, era cancelliere; 17 Sadoc, figlio di Achitub, e Achimelec, figlio di Abiatar, erano sacerdoti; Seraia era segretario; 18 Benaia, figlio di Ieoiada, era capo dei Cheretei e dei Peletei, e i figli di Davide erano ministri.</p>
<p>Benevolenza di Davide verso Mefiboset<br />
1S 20 (2S 4:4; 16:1-4; 19:24-30) Pr 10:7; Lu 14:12-14<br />
9:1 Davide disse: «C&#8217;è ancora qualcuno della casa di Saul, al quale possa fare del bene per amore di Gionatan?» 2 C&#8217;era un servo della casa di Saul, di nome Siba, che fu fatto venire da Davide. Il re gli chiese: «Sei tu Siba?» Egli rispose: «Servo tuo». 3 Il re gli disse: «C&#8217;è ancora qualcuno della casa di Saul al quale io possa far del bene per amore di Dio?» Siba rispose al re: «C&#8217;è ancora un figlio di Gionatan, storpio dei piedi». 4 Il re gli disse: «Dov&#8217;è?» Siba rispose al re: «È a Lodebar in casa di Machir, figlio di Ammiel».<br />
5 Allora il re lo mandò a prendere in casa di Machir, figlio di Ammiel, a Lodebar. 6 E Mefiboset, figlio di Gionatan, figlio di Saul, andò da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò davanti a lui. Davide disse: «Mefiboset!» Egli rispose: «Ecco il tuo servo!» 7 Davide gli disse: «Non temere, perché io non mancherò di trattarti con bontà per amore di Gionatan tuo padre, ti restituirò tutte le terre di Saul tuo nonno e tu mangerai sempre alla mia mensa». 8 Mefiboset s&#8217;inchinò profondamente e disse: «Che cos&#8217;è il tuo servo, perché tu ti degni di guardare un cane morto come sono io?»<br />
9 Allora il re chiamò Siba, servo di Saul e gli disse: «Tutto quello che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa io lo do al figlio del tuo signore. 10 Tu dunque, con i tuoi figli e con i tuoi servi, coltiverai per lui le terre e gli porterai il raccolto, perché il figlio del tuo signore abbia pane da mangiare; Mefiboset, figlio del tuo signore, mangerà sempre alla mia mensa». Siba aveva quindici figli e venti servi. 11 Siba disse al re: «Il tuo servo farà tutto quello che il re mio signore ordina al suo servo». Mefiboset mangiò alla mensa di Davide come uno dei figli del re. 12 Mefiboset aveva un figlioletto chiamato Mica; tutti quelli che stavano in casa di Siba erano servi di Mefiboset. 13 Mefiboset abitava a Gerusalemme perché mangiava sempre alla mensa del re. Era zoppo da entrambi i piedi.</p>
<p>Oltraggio fatto dal re degli Ammoniti ai messaggeri di Davide; guerra contro gli Ammoniti e i loro alleati<br />
=1Cr 19; Sl 20; 21; 2:8-12; 46:7-9<br />
10:1 Dopo queste cose, il re degli Ammoniti morì, e Canun, suo figlio, regnò al suo posto. 2 Davide disse: «Voglio usare a Canun, figlio di Naas, benevolenza, come suo padre ne usò verso di me». Davide mandò i suoi servitori a consolarlo della perdita del padre. Ma quando i servitori di Davide giunsero nel paese dei figli di Ammon, 3 i prìncipi dei figli di Ammon dissero a Canun, loro signore: «Credi tu che Davide ti abbia mandato dei consolatori per onorare tuo padre? Non ha piuttosto mandato da te i suoi servitori per esplorare la città, per spiarla e distruggerla?» 4 Allora Canun prese i servitori di Davide, fece loro radere la metà della barba e tagliare la metà delle vesti fino alle natiche, poi li rimandò. 5 Quando fu informato della cosa, Davide mandò gente a incontrarli, perché quegli uomini provavano grande vergogna. Il re fece dire loro: «Restate a Gerico finché vi sia ricresciuta la barba, poi tornerete».<br />
6 I figli di Ammon videro che si erano attirati l&#8217;odio di Davide; e assoldarono ventimila fanti dei Siri di Bet-Reob e dei Siri di Soba, mille uomini del re di Maaca e dodicimila uomini della gente di Tob. 7 Quando Davide udì questo, inviò contro di loro Ioab con tutto l&#8217;esercito degli uomini di valore. 8 I figli di Ammon uscirono e si disposero in ordine di battaglia all&#8217;ingresso della porta della città, mentre i Siri di Soba e di Reob e la gente di Tob e di Maaca stavano a parte, nella campagna.<br />
9 Quando Ioab vide che quelli erano pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo tra gli uomini migliori d&#8217;Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Siri 10 e mise il resto del popolo sotto gli ordini di suo fratello Abisai, per far fronte ai figli di Ammon; 11 poi disse ad Abisai: «Se i Siri sono più forti di me, tu mi verrai in soccorso, e se i figli di Ammon sono più forti di te, verrò io a soccorrerti. 12 Abbi coraggio e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio; e faccia il SIGNORE quello che gli piacerà». 13 Poi Ioab, con la gente che aveva con sé, avanzò per attaccare i Siri, i quali fuggirono davanti a lui. 14 Quando i figli di Ammon videro che i Siri erano fuggiti, fuggirono anche loro davanti ad Abisai e rientrarono nella città. Allora Ioab ritornò dalla spedizione contro gli Ammoniti e venne a Gerusalemme.<br />
15 I Siri, vedendosi sconfitti da Israele, si riunirono in massa. 16 Adadezer mandò a chiamare i Siri che abitavano dall&#8217;altra parte del fiume e quelli giunsero a Chelam, guidati da Sobac, capo dell&#8217;esercito di Adadezer. 17 Il fatto fu riferito a Davide, che radunò tutto Israele, passò il Giordano e giunse a Chelam. I Siri presero posizione di fronte a Davide e cominciarono la battaglia. 18 Ma i Siri fuggirono davanti a Israele e Davide uccise ai Siri gli uomini di settecento carri, quarantamila cavalieri, e colpì pure Sobac, capo del loro esercito, che morì là. 19 Quando tutti i re vassalli di Adadezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Israele, e furono a lui soggetti. I Siri non osarono più andare in aiuto ai figli di Ammon.</p>
<p>Davide si rende colpevole di adulterio e di omicidio<br />
(Mt 5:27-28; Gm 1:13-15; Pr 6:27-35) 2S 12; Mr 12:37<br />
11:1 L&#8217;anno seguente, nella stagione in cui i re cominciano le guerre, Davide mandò Ioab con la sua gente e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabba; ma Davide rimase a Gerusalemme.<br />
2 Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno. La donna era bellissima. 3 Davide mandò a chiedere chi fosse la donna. Gli dissero: «È Bat-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uria, l&#8217;Ittita». 4 Davide mandò a prenderla; lei venne da lui ed egli si unì a lei, che si era purificata dalla sua impurità; poi lei tornò a casa sua. 5 La donna rimase incinta e lo fece sapere a Davide dicendo: «Sono incinta».<br />
6 Allora Davide fece dire a Ioab: «Mandami Uria, l&#8217;Ittita». Ioab mandò Uria da Davide. 7 Quando Uria giunse da Davide, questi gli chiese come stavano Ioab e il popolo e come andava la guerra. 8 Poi Davide disse a Uria: «Scendi a casa tua e lavati i piedi». Uria uscì dal palazzo reale e gli furono mandate dietro delle vivande del re. 9 Ma Uria dormì alla porta del palazzo del re con tutti i servi del suo signore, e non scese a casa sua. 10 Ciò fu riferito a Davide. Gli dissero: «Uria non è sceso a casa sua». Allora Davide disse a Uria: «Tu hai fatto un lungo viaggio. Perché dunque non sei sceso a casa tua?» 11 Uria rispose a Davide: «L&#8217;arca, Israele e Giuda stanno sotto le tende, Ioab mio signore e i suoi servi sono accampati in aperta campagna e io entrerei in casa mia per mangiare, bere e per coricarmi con mia moglie? Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive e che anche tu vivi, io non farò questo!» 12 Davide disse a Uria: «Trattieniti qui anche oggi, e domani ti lascerò partire». Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il giorno seguente. 13 Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé; lo ubriacò, e la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo lettuccio con i servi del suo signore, ma non scese a casa sua. 14 La mattina seguente, Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mezzo d&#8217;Uria. 15 Nella lettera aveva scritto così: «Mandate Uria al fronte, dove più infuria la battaglia; poi ritiratevi da lui, perché egli resti colpito e muoia». 16 Ioab dunque, assediando la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che il nemico aveva degli uomini valorosi. 17 Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; parecchi del popolo, della gente di Davide, caddero e perì anche Uria l&#8217;Ittita. 18 Allora Ioab inviò un messaggero a Davide per fargli sapere tutte le cose che erano accadute nella battaglia 19 e diede al messaggero quest&#8217;ordine: «Quando avrai finito di raccontare al re tutto quello che è successo nella battaglia, 20 può darsi che il re vada in collera e ti dica: &#8220;Perché vi siete avvicinati così alla città per dare battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dalle mura? 21 Chi fu che uccise Abimelec, figlio di Ierubbeset? Non fu una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, in modo che morì a Tebes? Perché vi siete avvicinati così alle mura?&#8221; Tu allora gli dirai: &#8220;Anche il tuo servo Uria, l&#8217;Ittita, è morto&#8221;».<br />
22 Il messaggero partì e, giunto, riferì a Davide tutto quello che Ioab l&#8217;aveva incaricato di dire. 23 Il messaggero disse a Davide: «I nemici avevano avuto del vantaggio su di noi, e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna; ma noi fummo loro addosso fino alla porta della città; 24 allora gli arcieri tirarono sulla tua gente dalle mura e parecchi della gente del re perirono, e Uria, l&#8217;Ittita, tuo servo, perì anche lui». 25 Allora Davide disse al messaggero: «Dirai così a Ioab: &#8220;Non affliggerti per ciò che è accaduto, perché la spada divora ora l&#8217;uno ora l&#8217;altro; rinforza l&#8217;attacco contro la città e distruggila&#8221;. E tu fagli coraggio».<br />
26 Quando la moglie di Uria udì che suo marito era morto, lo pianse. 27 Dopo che ebbe finito i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere in casa sua. Lei divenne sua moglie e gli partorì un figlio.<br />
Ma quello che Davide aveva fatto dispiacque al SIGNORE.</p>
<p>Pentimento e punizione di Davide<br />
Sl 51; 32; Gb 34:18-19<br />
12:1 Il SIGNORE mandò Natan da Davide e Natan andò da lui e gli disse:<br />
«C&#8217;erano due uomini nella stessa città; uno ricco e l&#8217;altro povero. 2 Il ricco aveva pecore e buoi in grandissimo numero; 3 ma il povero non aveva nulla, se non una piccola agnellina che egli aveva comprata e allevata; gli era cresciuta in casa insieme ai figli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Essa era per lui come una figlia. 4 Un giorno arrivò un viaggiatore a casa dell&#8217;uomo ricco. Questi, risparmiando le sue pecore e i suoi buoi, non ne prese per preparare un pasto al viaggiatore che era capitato da lui; prese invece l&#8217;agnellina dell&#8217;uomo povero e la cucinò per colui che gli era venuto in casa».<br />
5 Davide si adirò moltissimo contro quell&#8217;uomo e disse a Natan: «Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, colui che ha fatto questo merita la morte; 6 e pagherà quattro volte il valore dell&#8217;agnellina, per aver fatto una cosa simile e non aver avuto pietà».<br />
7 Allora Natan disse a Davide: «Tu sei quell&#8217;uomo! Così dice il SIGNORE, il Dio d&#8217;Israele: &#8220;Io ti ho unto re d&#8217;Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, 8 ti ho dato la casa del tuo signore e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo signore; ti ho dato la casa d&#8217;Israele e di Giuda e, se questo era troppo poco, vi avrei aggiunto anche dell&#8217;altro. 9 Perché dunque hai disprezzato la parola del SIGNORE, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai fatto uccidere Uria, l&#8217;Ittita, hai preso per te sua moglie e hai ucciso lui con la spada dei figli di Ammon. 10 Ora dunque la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, perché tu mi hai disprezzato e hai preso per te la moglie di Uria, l&#8217;Ittita&#8221;. 11 Così dice il SIGNORE: &#8220;Ecco, io farò venire addosso a te delle sciagure dall&#8217;interno della tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un altro, che si unirà a loro alla luce di questo sole; 12 poiché tu lo hai fatto in segreto; ma io farò questo davanti a tutto Israele e in faccia al sole&#8221;».<br />
13 Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il SIGNORE». Natan rispose a Davide: «Il SIGNORE ha perdonato il tuo peccato; tu non morrai. 14 Tuttavia, siccome facendo così tu hai dato ai nemici del SIGNORE ampia occasione di bestemmiare, il figlio che ti è nato dovrà morire». Natan tornò a casa sua.</p>
<p>De 3:23-27 (Mt 1:6; 1Cr 22:6-10)<br />
15 Il SIGNORE colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide, ed esso cadde gravemente ammalato. 16 Davide quindi rivolse suppliche a Dio per il bambino e digiunò; poi venne e passò la notte disteso per terra. 17 Gli anziani della sua casa insistettero presso di lui perché egli si alzasse da terra; ma egli non volle e rifiutò di prendere cibo con loro. 18 Il settimo giorno il bambino morì; i servitori di Davide non osavano fargli sapere che il bambino era morto; perché dicevano: «Quando il bambino era ancora vivo, gli abbiamo parlato ed egli non ha dato ascolto alle nostre parole; come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Potrebbe commettere un gesto disperato». 19 Ma Davide, vedendo che i suoi servitori bisbigliavano tra di loro, comprese che il bambino era morto e disse ai suoi servitori: «È morto il bambino?» Quelli risposero: «È morto». 20 Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e si cambiò le vesti; poi andò nella casa del SIGNORE e vi si prostrò; tornato a casa sua, chiese che gli portassero da mangiare e mangiò. 21 I suoi servitori gli dissero: «Che cosa fai? Quando il bambino era ancora vivo digiunavi e piangevi; ora che è morto, ti alzi e mangi!» 22 Egli rispose: «Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perché dicevo: Chissà che il SIGNORE non abbia pietà di me e il bambino non resti in vita? Ma ora che è morto, perché dovrei digiunare? 23 Posso forse farlo ritornare? Io andrò da lui, ma egli non ritornerà da me!»<br />
24 Poi Davide consolò Bat-Sceba sua moglie, entrò da lei e si unì a lei; lei partorì un figlio che chiamò Salomone. 25 Il SIGNORE amò Salomone e mandò il profeta Natan che lo chiamò Iedidia, a motivo dell&#8217;amore che il SIGNORE gli portava.</p>
<p>Rabba è conquistata da Davide e da Ioab<br />
1Cr 20:1-3; Sl 2:9<br />
26 Ioab assediò Rabba dei figli di Ammon, s&#8217;impadronì della città reale 27 e inviò dei messaggeri a Davide per dirgli: «Ho assalito Rabba e mi sono già impossessato della città delle acque. 28 Raduna il rimanente del popolo, accampati contro la città, e prendila, perché altrimenti, se la conquisto io, porterà il mio nome». 29 Davide radunò tutto il popolo, si mosse verso Rabba, l&#8217;assalì, la prese; 30 tolse dalla testa del loro re la corona, che pesava un talento d&#8217;oro e conteneva pietre preziose, ed essa fu posta sulla testa di Davide. Egli riportò anche dalla città un bottino grandissimo. 31 Fece uscire gli abitanti che erano nella città, li fece lavorare con seghe di ferro e scuri di ferro, e li mise a fabbricare mattoni. Così fece a tutte le città dei figli di Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo.</p>
<p>Incesto di Amnon<br />
(Le 18:9, 11; 20:17; De 22:25-27) Gm 1:13-15; 4:1-2<br />
13:1 Dopo queste cose avvenne che Absalom, figlio di Davide, aveva una sorella di nome Tamar, che era bella; e Amnon figlio di Davide se ne innamorò. 2 Amnon si appassionò a tal punto per Tamar sua sorella da diventarne malato; perché lei era vergine e pareva difficile ad Amnon di fare qualche tentativo con lei. 3 Amnon aveva un amico, di nome Ionadab, figlio di Simea, fratello di Davide; Ionadab era un uomo molto accorto. 4 Questi gli disse: «Come mai tu, figlio del re, sei ogni giorno più deperito? Non me lo vuoi dire?» Amnon gli rispose: «Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom». 5 Ionadab gli disse: «Mettiti a letto e fingiti malato. Quando tuo padre verrà a vederti digli: &#8220;Fa&#8217;, ti prego, che mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a preparare il cibo in mia presenza perché io lo veda e mangi quel che mi darà&#8221;». 6 Amnon dunque si mise a letto e si finse ammalato; e quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: «Fa&#8217;, ti prego, che mia sorella Tamar venga e prepari un paio di frittelle in mia presenza; così mangerò quel che mi darà».<br />
7 Allora Davide mandò a dire a Tamar: «Va&#8217; a casa di Amnon, e preparagli qualcosa da mangiare». 8 Tamar andò a casa di Amnon, suo fratello, che era a letto; prese della farina stemperata, l&#8217;intrise, preparò delle frittelle e le fece cuocere davanti a lui. 9 Poi prese la padella, servì le frittelle e gliele mise davanti, ma egli rifiutò di mangiare e disse: «Fate uscire di qui tutta la gente». Tutti uscirono. 10 Allora Amnon disse a Tamar: «Portami il cibo in camera e lo prenderò dalle tue mani». Tamar prese le frittelle che aveva fatte e le portò in camera ad Amnon suo fratello. 11 Ma mentre gliele porgeva perché mangiasse, egli l&#8217;afferrò e le disse: «Vieni a unirti a me, sorella mia». 12 Lei gli rispose: «No, fratello mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere una tale infamia! 13 Io dove potrei andare piena di vergogna? E quanto a te, tu saresti considerato un infame in Israele. Te ne prego, parlane piuttosto al re, egli non ti rifiuterà il permesso di sposarmi». 14 Ma egli non volle darle ascolto e, essendo più forte di lei, la violentò e si unì a lei. 15 Poi Amnon ebbe verso di lei un odio fortissimo; a tal punto che l&#8217;odio per lei fu maggiore dell&#8217;amore di cui l&#8217;aveva amata prima. Le disse: «Àlzati, vattene!» 16 Lei gli rispose: «Non mi fare, cacciandomi, un torto maggiore di quello che mi hai già fatto». Ma egli non volle darle ascolto. 17 Anzi, chiamato il servo che lo assisteva, gli disse: «Caccia via da me costei e chiudile dietro la porta!» 18 Lei portava una tunica con le maniche, perché le figlie del re portavano simili vesti finché erano vergini. Il servo di Amnon dunque la mise fuori e le chiuse la porta dietro. 19 E Tamar si sparse della cenere sulla testa, si stracciò di dosso la tunica con le maniche e mettendosi la mano sul capo, se ne andò gridando.<br />
20 Absalom, suo fratello, le disse: «Forse che Amnon, tuo fratello, è stato con te? Per ora taci, sorella mia; egli è tuo fratello; non tormentarti per questo». Tamar, desolata, rimase in casa di Absalom, suo fratello. 21 Il re Davide udì tutte queste cose e si adirò molto. 22 Absalom non disse una parola ad Amnon né in bene né in male; perché odiava Amnon per la violenza che aveva fatta a Tamar, sua sorella.</p>
<p>Absalom fa uccidere Amnon; la sua fuga<br />
Ge 34:7, ecc.; Pr 18:19; Ro 12:19; 2S 12:10<br />
23 Due anni dopo, Absalom faceva tosare le sue pecore a Baal-Asor presso Efraim, e invitò tutti i figli del re. 24 Absalom andò a trovare il re e gli disse: «Ecco, il tuo servo ha i tosatori; ti prego, venga anche il re con i suoi servitori a casa del tuo servo!» 25 Ma il re disse ad Absalom: «No, figlio mio, non andiamo tutti, affinché non ti siamo di peso». Sebbene Absalom insistesse, il re non volle andare; ma gli diede la sua benedizione. 26 Absalom disse: «Se non vuoi venire, ti prego, permetti ad Amnon, mio fratello, di venire con noi». Il re gli rispose: «Perché dovrebbe andare con te?» 27 Ma Absalom tanto insisté, che Davide lasciò andare con lui Amnon e tutti i figli del re.<br />
28 Allora Absalom diede quest&#8217;ordine ai suoi servi: «Badate, quando Amnon avrà il cuore riscaldato dal vino e io vi dirò: &#8220;Colpite Amnon!&#8221; uccidetelo, e non abbiate paura; non sono io che ve lo comando? Fatevi coraggio e comportatevi da forti!» 29 I servi di Absalom fecero ad Amnon come Absalom aveva comandato. Allora tutti i figli del re si alzarono, montarono ciascuno sul suo mulo e fuggirono.<br />
30 Mentre essi erano ancora per via, giunse a Davide la notizia che Absalom aveva ucciso tutti i figli del re e che neppure uno di loro era scampato. 31 Allora il re si alzò, si strappò le vesti e si gettò per terra e tutti i suoi servi gli stavano accanto, con le vesti stracciate. 32 Ma Ionadab, figlio di Simea, fratello di Davide, prese a dire: «Non dica il mio signore che tutti i giovani, figli del re, sono stati uccisi; solo Amnon è morto; per Absalom era cosa decisa fin dal giorno che Amnon gli violentò sua sorella Tamar. 33 Quindi non si affligga il re, mio signore, come se tutti i figli del re fossero morti; solo Amnon è morto. E Absalom è fuggito».<br />
34 Il giovane che stava di sentinella alzò gli occhi, guardò e vide che una gran folla di gente veniva per la via di ponente, dal lato del monte. 35 Ionadab disse al re: «Ecco i figli del re che arrivano! Le cose stanno come il tuo servo ha detto». 36 Appena finì di parlare, ecco giungere i figli del re, i quali alzarono la voce e piansero; anche il re e tutti i suoi servitori versarono abbondanti lacrime. 37 Absalom fuggì e andò da Talmai, figlio di Ammiur, re di Ghesur. Davide faceva cordoglio per suo figlio ogni giorno.<br />
38 Absalom rimase tre anni a Ghesur, dove era andato dopo essersi dato alla fuga. 39 Poi l&#8217;ira del re Davide contro Absalom si calmò, perché Davide si era consolato della morte di Amnon.</p>
<p>Intrigo di Ioab e ritorno di Absalom<br />
2S 13:23-39 (2S 12:1-7; 1R 20:38-42) Ez 18:23<br />
14:1 Ioab, figlio di Seruia, accortosi che il cuore del re si placava verso Absalom, 2 fece venire da Tecoa una donna saggia alla quale disse: «Fingi di essere in lutto: mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio e sii come una donna che pianga da molto tempo un morto; 3 poi entra dove sta il re e parlagli così e così». Ioab le suggerì le parole da dire.<br />
4 La donna di Tecoa andò dunque a parlare al re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: «O re, aiutami!» 5 Il re le disse: «Che hai?» Lei rispose: «Purtroppo io sono una vedova. Mio marito è morto. 6 La tua serva aveva due figli, i quali litigarono in campagna e vennero alle mani; siccome non c&#8217;era nessuno che li separasse, uno colpì l&#8217;altro, e l&#8217;uccise. 7 Ora tutta la famiglia è insorta contro la tua serva, dicendo: &#8220;Consegnaci l&#8217;omicida, affinché lo facciamo morire per vendicare il fratello che egli ha ucciso; così toglieremo di mezzo anche l&#8217;erede&#8221;. In questo modo spegneranno il tizzone che mi è rimasto e non lasceranno a mio marito né nome né discendenza sulla terra».<br />
8 Il re disse alla donna: «Va&#8217; a casa tua; io darò degli ordini a tuo riguardo».<br />
9 La donna di Tecoa disse al re: «O re mio signore, la colpa cada su di me e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono non ne siano responsabili». 10 Replicò il re: «Se qualcuno parla contro di te, conducilo da me, e vedrai che non ti toccherà più». 11 Allora lei disse: «Ti prego, invochi il re come testimone il SIGNORE, il tuo Dio, perché il vendicatore del sangue non aumenti la rovina e non mi uccidano il figlio». Egli rispose: «Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive, non cadrà a terra un capello di tuo figlio».<br />
12 Allora la donna disse: «Ti prego, lascia che la tua serva dica ancora una parola al re, mio signore!» Egli rispose: «Parla».<br />
13 La donna riprese: «Perché pensi così contro il popolo di Dio? Dalla parola che il re ha ora pronunziata risulta che egli è in un certo modo colpevole, in quanto non richiama colui che ha messo al bando. 14 Noi dobbiamo morire e siamo come acqua versata in terra che non si può più raccogliere; ma Dio non toglie la vita, anzi desidera che il fuggitivo non rimanga bandito lontano da lui. 15 Ora, se io sono venuta a parlare così al re mio signore, è perché il popolo mi ha fatto paura e la tua serva ha detto: Voglio parlare al re; forse il re farà quello che gli dirà la sua serva; 16 il re ascolterà la sua serva e la libererà dalle mani di quelli che vogliono sterminare me e mio figlio dall&#8217;eredità di Dio. 17 La tua serva diceva: Possa la parola del re, mio signore, darmi tranquillità! Infatti il re, mio signore, è come un angelo di Dio per discernere il bene dal male. Il SIGNORE, il tuo Dio, sia con te».<br />
18 Il re rispose e disse alla donna: «Ti prego, non nascondermi quello che io ti domanderò». La donna disse: «Parli pure il re, mio signore». 19 Il re le chiese: «Non c&#8217;è dietro a tutto questo la mano di Ioab?» La donna rispose: «Com&#8217;è vero che tu vivi, o re mio signore, la cosa sta né più né meno come ha detto il re mio signore. Infatti, il tuo servo Ioab è colui che mi ha dato questi ordini ed è lui che ha suggerito tutte queste parole alla tua serva. 20 Il tuo servo Ioab ha fatto così per dare un altro aspetto alla vicenda di Absalom; ma il mio signore è saggio come un angelo di Dio e conosce tutto quello che avviene sulla terra».</p>
<p>2S 13:37-39<br />
21 Allora il re disse a Ioab: «Voglio fare quello che hai chiesto; va&#8217; dunque e fa&#8217; tornare il giovane Absalom». 22 Ioab si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re e disse: «Oggi il tuo servo riconosce che ha trovato grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore; poiché il re ha fatto quello che il suo servo gli ha chiesto». 23 Ioab dunque partì, andò a Ghesur e condusse Absalom a Gerusalemme. 24 Il re disse: «Si ritiri in casa sua e non veda la mia faccia!» Così Absalom si ritirò in casa sua e non vide la faccia del re.<br />
25 In tutto Israele non c&#8217;era uomo che fosse celebrato per la sua bellezza quanto Absalom; dalla pianta del piede fino alla sommità del capo non c&#8217;era in lui nessun difetto. 26 Quando si faceva tagliare i capelli (e se li faceva tagliare ogni anno perché la capigliatura gli pesava troppo) il peso dei suoi capelli era di duecento sicli a peso del re. 27 Ad Absalom nacquero tre figli e una figlia di nome Tamar, che era donna di bell&#8217;aspetto.<br />
28 Absalom abitò a Gerusalemme due anni senza vedere la faccia del re. 29 Poi Absalom fece chiamare Ioab per mandarlo dal re; ma egli non volle venire da lui; lo mandò a chiamare una seconda volta, ma Ioab non volle venire. 30 Allora Absalom disse ai suoi servi: «Guardate! Il campo di Ioab è vicino al mio e c&#8217;è dell&#8217;orzo; andate a dargli fuoco!» I servi di Absalom incendiarono il campo. 31 Allora Ioab si alzò, andò a casa di Absalom e gli disse: «Perché i tuoi servi hanno incendiato il mio campo?» 32 Absalom rispose a Ioab: «Io ti avevo mandato a dire: Vieni qua, perché possa mandarti dal re a dirgli: &#8220;Perché sono tornato da Ghesur? Sarebbe meglio per me se io fossi ancora là!&#8221; Dunque fa&#8217; in modo che io veda la faccia del re! Se sono colpevole, mi faccia pure morire!» 33 Ioab allora andò dal re e gli fece l&#8217;ambasciata. Il re fece chiamare Absalom, il quale venne a lui e si prostrò con la faccia a terra in sua presenza; e il re baciò Absalom.</p>
<p>Ribellione di Absalom<br />
1R 1:5-26<br />
15:1 Dopo queste cose, Absalom si procurò un cocchio, dei cavalli, e cinquanta uomini che correvano davanti a lui. 2 Absalom si alzava la mattina presto e si metteva da un lato della via che conduceva alle porte della città; quando qualcuno aveva un processo e si recava dal re per chiedere giustizia, Absalom lo chiamava e gli chiedeva: «Di quale città sei?» L&#8217;altro gli rispondeva: «Il tuo servo è di tale e tale tribù d&#8217;Israele». 3 Allora Absalom gli diceva: «Vedi, la tua causa è buona e giusta, ma non c&#8217;è chi sia delegato dal re per sentirti». 4 Poi Absalom aggiungeva: «Oh, se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse un litigio o reclamo verrebbe da me e io gli farei giustizia». 5 Quando uno gli si avvicinava per prostrarsi davanti a lui, egli gli porgeva la mano, l&#8217;abbracciava e lo baciava. 6 Absalom faceva così con tutti gli Israeliti che venivano dal re per chiedere giustizia; in questo modo Absalom conquistò il cuore della gente d&#8217;Israele.<br />
7 Quattro anni dopo, Absalom disse al re: «Ti prego, lasciami andare a Ebron a sciogliere un voto che ho fatto al SIGNORE. 8 Infatti, durante la sua residenza a Ghesur, in Siria, il tuo servo fece un voto, dicendo: Se il SIGNORE mi riconduce a Gerusalemme, io servirò il SIGNORE a Ebron». 9 Il re gli disse: «Va&#8217; in pace!» Così egli si alzò e andò a Ebron.<br />
10 Intanto Absalom mandò degli emissari per tutte le tribù d&#8217;Israele, a dire: «Quando udrete il suono della tromba, direte: &#8220;Absalom è proclamato re a Ebron&#8221;». 11 Con Absalom partirono da Gerusalemme duecento uomini, i quali, essendo stati invitati, partirono in tutta la loro semplicità, senza sapere nulla. 12 Mentre offriva i sacrifici, Absalom mandò a chiamare Aitofel, il Ghilonita, consigliere di Davide, perché venisse dalla sua città di Ghilo. La congiura si rafforzava e il popolo diventava sempre più numeroso attorno ad Absalom.</p>
<p>Fuga di Davide<br />
Sl 3 (2S 16:15-23; 17:1-23)<br />
13 Venne a Davide un messaggero, che disse: «Il cuore degli uomini d&#8217;Israele si è volto verso Absalom». 14 Allora Davide disse a tutti i suoi servi che erano con lui a Gerusalemme: «Alzatevi, fuggiamo; altrimenti, nessuno di noi scamperà dalle mani di Absalom. Affrettatevi a partire, affinché, con una rapida marcia, non ci sorprenda, piombandoci rovinosamente addosso e mettendo la città a fil di spada». 15 I servitori del re gli dissero: «Ecco i tuoi servi, pronti a fare tutto quello che piacerà al re, nostro signore». 16 Il re dunque partì, seguito da tutta la sua casa, e lasciò dieci concubine a custodire il palazzo. 17 Il re partì seguito da tutto il popolo, e si fermarono a Bet-Merac. 18 Tutti i servitori del re camminavano al suo fianco; e tutti i Cheretei, tutti i Peletei e tutti i Ghittei, che in seicento erano venuti da Gat al suo seguito, camminavano davanti al re.<br />
19 Allora il re disse a Ittai di Gat: «Perché vuoi venire anche tu con noi? Torna indietro e rimani con il re; perché sei un forestiero e per di più un esule della tua patria. 20 Tu sei arrivato solo ieri e oggi ti farei andare errando qua e là con noi, mentre io stesso non so dove vado? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli; siano con te la bontà e la fedeltà del SIGNORE!» 21 Ma Ittai rispose al re e disse: «Com&#8217;è vero che il SIGNORE vive e che vive il re mio signore, in qualunque luogo sarà il re mio signore, per morire o per vivere, là sarà pure il tuo servo». 22 Allora Davide disse a Ittai: «Va&#8217; pure avanti!» Ittai, il Ghitteo, passò avanti con tutta la sua gente e con tutti i bambini che erano con lui.<br />
23 Tutti quelli del paese piangevano ad alta voce, mentre tutto il popolo passava. Il re attraversò il torrente Chidron. Anche tutto il popolo l&#8217;attraversò, prendendo la via del deserto. 24 C&#8217;era anche Sadoc con tutti i leviti, i quali portavano l&#8217;arca del patto di Dio. Mentre Abiatar saliva, essi posarono l&#8217;arca di Dio, finché tutto il popolo non ebbe finito di uscire dalla città.<br />
25 Il re disse a Sadoc: «Riporta in città l&#8217;arca di Dio. Se io trovo grazia agli occhi del SIGNORE, egli mi farà tornare e mi farà vedere l&#8217;arca e la sua dimora; 26 ma se dice: &#8220;Io non ti gradisco!&#8221;, eccomi, faccia di me quello che egli vorrà». 27 Il re disse ancora al sacerdote Sadoc: «Vedi? Torna in pace in città con tuo figlio Aimaas e con Gionatan, figlio di Abiatar; i vostri due figli con voi. 28 Guardate, io aspetterò nelle pianure del deserto, finché mi sia recata qualche notizia da parte vostra». 29 Così Sadoc e Abiatar riportarono a Gerusalemme l&#8217;arca di Dio e abitarono là.<br />
30 Davide saliva il monte degli Ulivi; saliva piangendo e camminava con il capo coperto, a piedi scalzi; e tutta la gente che era con lui aveva il capo coperto e, salendo, piangeva.<br />
31 Qualcuno venne a dire a Davide: «Aitofel è con Absalom tra i congiurati». Davide disse: «O SIGNORE, rendi vani i consigli di Aitofel!»<br />
32 Quando Davide giunse in vetta al monte, al luogo dove si adora Dio, gli venne incontro Cusai, l&#8217;Archita, con la tunica stracciata e il capo coperto di polvere. 33 Davide gli disse: «Se tu vieni con me, mi sarai di peso; 34 ma se torni in città e dici ad Absalom: &#8220;Io sarò tuo servo, o re; come fui servo di tuo padre nel passato, così sarò adesso servo tuo&#8221;, cambierai a mio favore i consigli di Aitofel. 35 Laggiù avrai con te i sacerdoti Sadoc e Abiatar. Tutto quello che sentirai dire della casa del re, lo farai sapere ai sacerdoti Sadoc e Abiatar. 36 Siccome essi hanno i loro due figli, Aimaas figlio di Sadoc e Gionatan figlio di Abiatar, per mezzo di loro mi farete sapere tutto quello che avrete sentito». 37 Così Cusai, amico di Davide, tornò in città; e Absalom entrò in Gerusalemme.</p>
<p>Siba tradisce Mefiboset<br />
2S 19:24-30<br />
16:1 Davide aveva superato di poco la cima del monte, quando Siba, servo di Mefiboset, gli venne incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli d&#8217;uva passa, un centinaio di frutti di stagione e un otre di vino. 2 Il re disse a Siba: «Che vuoi fare con queste cose?» Siba rispose: «Gli asini serviranno da cavalcatura per la famiglia del re; il pane e i frutti di stagione sono per nutrire i giovani, il vino per dissetare quelli che saranno stanchi nel deserto». 3 Il re disse: «Dov&#8217;è il figlio del tuo signore?» Siba rispose al re: «È rimasto a Gerusalemme, perché ha detto: &#8220;Oggi la casa d&#8217;Israele mi renderà il regno di mio padre&#8221;». 4 Il re disse a Siba: «Tutto quello che appartiene a Mefiboset è tuo». Siba replicò: «Io mi prostro davanti a te! Possa io trovare grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore!»</p>
<p>Davide maledetto da Simei<br />
(2S 19:16-23; 1R 2:8-9, 36-46) Sl 7; 1P 2:23<br />
5 Quando il re Davide fu giunto a Baurim, uscì di là un uomo, imparentato con la famiglia di Saul, di nome Simei, figlio di Ghera. Egli veniva avanti pronunziando maledizioni 6 e gettando sassi contro Davide e contro tutti i servitori del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti gli uomini valorosi stavano alla destra e alla sinistra del re. 7 Simei, malediceva Davide, dicendo: «Vattene, vattene, uomo sanguinario, scellerato! 8 Il SIGNORE fa ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale tu hai regnato; il SIGNORE ha dato il regno nelle mani di Absalom, tuo figlio; e ora hai le sciagure che ti sei meritato, perché sei un uomo sanguinario».<br />
9 Allora Abisai, figlio di Seruia, disse al re: «Perché questo cane morto osa maledire il re mio signore? Ti prego, lasciami andare a mozzargli la testa!» 10 Ma il re rispose: «Che ho da fare con voi, figli di Seruia? Se egli maledice, è perché il SIGNORE gli ha detto: &#8220;Maledici Davide!&#8221; Chi oserà dire: &#8220;Perché fai così?&#8221;» 11 Poi Davide disse ad Abisai e a tutti i suoi servitori: «Ecco, mio figlio, uscito dalle mie viscere, cerca di togliermi la vita! Quanto più lo può fare ora questo Beniaminita! Lasciate che egli maledica, perché gliel&#8217;ha ordinato il SIGNORE. 12 Forse il SIGNORE avrà riguardo alla mia afflizione e mi farà del bene in cambio delle maledizioni di oggi».<br />
13 Davide e la sua gente continuarono il loro cammino; Simei camminava sul fianco del monte, di fronte a Davide, e cammin facendo lo malediva, gli gettava dei sassi e buttava della polvere. 14 Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono ad Aiefim e là ripresero fiato.</p>
<p>Absalom a Gerusalemme<br />
2S 15:32-37 (Ro 16:4; Fl 2:30)<br />
15 Intanto Absalom e tutto il popolo, gli uomini d&#8217;Israele, erano entrati a Gerusalemme; Aitofel era con lui.<br />
16 Quando Cusai, l&#8217;Archita, l&#8217;amico di Davide, fu giunto presso Absalom, gli disse: «Viva il re! Viva il re!» 17 Absalom disse a Cusai: «È questo dunque l&#8217;affetto che hai per il tuo amico? Perché non sei andato con il tuo amico?» 18 Cusai rispose ad Absalom: «No; io sarò di colui che il SIGNORE e questo popolo e tutti gli uomini d&#8217;Israele hanno scelto, e con lui rimarrò. 19 Del resto, di chi sarò io servo? Non lo sarò di suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò te».</p>
<p>2S 12:11-12; 20:3<br />
20 Allora Absalom disse ad Aitofel: «Consigliate quello che dobbiamo fare». 21 Aitofel rispose ad Absalom: «Entra dalle concubine di tuo padre, lasciate da lui a custodia del palazzo; quando tutto Israele saprà che ti sei reso odioso a tuo padre, il coraggio di quelli che sono per te, sarà fortificato». 22 Fu dunque montata una tenda sulla terrazza per Absalom, e Absalom entrò dalle concubine di suo padre, alla vista di tutto Israele. 23 In quei giorni, un consiglio dato da Aitofel era come una parola data da Dio a uno che lo avesse consultato. Così era di tutti i consigli di Aitofel tanto per Davide quanto per Absalom.</p>
<p>Cusai rende vano il consiglio di Aitofel<br />
2S 15:31-34; Gb 5:12-16<br />
17:1 Poi Aitofel disse ad Absalom: «Lasciami scegliere dodicimila uomini; partirò e inseguirò Davide questa notte stessa; 2 gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche; lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga; colpirò il re solo 3 e ricondurrò a te tutto il popolo; l&#8217;uomo che tu cerchi vale quanto il ritorno di tutti; così tutto il popolo sarà in pace». 4 Questo discorso piacque ad Absalom e a tutti gli anziani d&#8217;Israele.<br />
5 Tuttavia Absalom disse: «Chiamate ancora Cusai, l&#8217;Archita, e sentiamo quel che anch&#8217;egli dirà». 6 Quando Cusai fu venuto da Absalom, questi gli disse: «Aitofel ha parlato così e così; dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, parla tu!» 7 Cusai rispose ad Absalom: «Questa volta il consiglio dato da Aitofel non è buono». 8 Cusai soggiunse: «Tu conosci tuo padre e i suoi uomini, e sai che sono gente valorosa e che hanno l&#8217;animo esasperato come un&#8217;orsa nella campagna quando le sono stati rapiti i figli; poi tuo padre è un guerriero e non passerà la notte con il popolo. 9 Senza dubbio egli è ora nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo; e avverrà che, se fin da principio ne cadranno alcuni dei tuoi, chiunque lo verrà a sapere dirà: &#8220;Tra la gente che seguiva Absalom c&#8217;è stata una strage&#8221;. 10 Allora il più valoroso, anche se avesse un cuor di leone, si avvilirà, perché tutto Israele sa che tuo padre è un prode e che quelli che ha con sé sono valorosi. 11 Perciò io consiglio che si raduni presso di te tutto Israele da Dan fino a Beer-Sceba, numeroso come la sabbia che è sul lido del mare, e che tu in persona vada alla battaglia. 12 Così lo raggiungeranno in qualunque luogo egli si troverà, e gli cadranno addosso come la rugiada cade sul suolo; e di tutti quelli che sono con lui non ne scamperà uno solo. 13 Se egli si ritira in qualche città, tutto Israele cingerà di funi quella città e noi la trascineremo nel torrente in modo che non se ne trovi più nemmeno una pietruzza». 14 Absalom e tutti gli uomini d&#8217;Israele dissero: «Il consiglio di Cusai, l&#8217;Archita, è migliore di quello di Aitofel». Il SIGNORE aveva stabilito di rendere vano il buon consiglio di Aitofel, per far cadere la sciagura sopra Absalom.</p>
<p>(2S 15:35-36; Gs 2:1-7) Mt 27:3-5; Sl 55<br />
15 Allora Cusai disse ai sacerdoti Sadoc e Abiatar: «Aitofel ha consigliato Absalom e gli anziani d&#8217;Israele così e così e io ho consigliato in questo modo. 16 Ora mandate in fretta a informare Davide e ditegli: &#8220;Non passare la notte nelle pianure del deserto, ma senz&#8217;altro va&#8217; oltre, affinché il re con tutta la gente che ha con sé non rimanga sopraffatto&#8221;».<br />
17 Gionatan e Aimaas stavano appostati presso En-Roghel; una serva andò a informarli, ed essi andarono a informare il re Davide. Essi infatti non potevano entrare in città in modo palese. 18 Un ragazzo però li aveva visti e aveva avvisato Absalom; ma i due partirono di corsa e giunsero a Baurim a casa di un uomo che aveva nel suo cortile una cisterna. 19 Quelli vi si calarono; e la donna di casa prese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna e vi sparse su del grano; così nessuno ne seppe nulla. 20 I servi di Absalom vennero in casa di quella donna e chiesero: «Dove sono Aimaas e Gionatan?» La donna rispose loro: «Hanno attraversato il ruscello». Quelli si misero a cercarli; e, non potendoli trovare, tornarono a Gerusalemme. 21 Appena se ne furono andati, i due uscirono dalla cisterna e andarono a informare il re Davide. Gli dissero: «Alzatevi e affrettatevi ad attraversare l&#8217;acqua; perché ecco qual è il consiglio che Aitofel ha dato a vostro danno». 22 Allora Davide si mosse con tutta la gente che era con lui, e passò il Giordano. All&#8217;alba neppure uno era rimasto, che non avesse passato il Giordano.<br />
23 Aitofel, vedendo che il suo consiglio non era stato seguito, sellò il suo asino e partì per andarsene a casa sua, nella sua città. Mise in ordine le cose della sua casa e si impiccò. Così morì e fu sepolto nella tomba di suo padre.</p>
<p>Davide a Maanaim<br />
(Sl 42; 43; 4; 61; 63) 2S 19:31-39<br />
24 Davide giunse a Maanaim. Anche Absalom attraversò il Giordano, con tutta la gente d&#8217;Israele. 25 Absalom aveva messo a capo dell&#8217;esercito Amasa, al posto di Ioab. Amasa era figlio di un uomo chiamato Itra, l&#8217;Ismaelita, il quale aveva avuto relazioni con Abigal, figlia di Nacas e sorella di Seruia, madre di Ioab. 26 Israele e Absalom si accamparono nel paese di Galaad.<br />
27 Quando Davide fu giunto a Maanaim, Sobi, figlio di Nacas che era di Rabba, città degli Ammoniti, Machir, figlio di Ammiel da Lodebar, e Barzillai, il Galaadita di Roghelim, 28 portarono dei letti, dei catini, dei vasi di terra, del grano, dell&#8217;orzo, della farina, del grano arrostito, delle fave, delle lenticchie, dei legumi arrostiti, 29 del miele, del burro, delle pecore, dei formaggi di vacca per Davide e per la gente che era con lui, affinché mangiassero; perché dicevano: «Questa gente deve avere patito fame, stanchezza e sete nel deserto».</p>
<p>Sconfitta e morte di Absalom<br />
(Pr 24:21-22; 20:20)(Gb 20:5; Sl 37:32-40)<br />
18:1 Davide ispezionò la gente che aveva con sé e nominò dei capitani di migliaia e dei capitani di centinaia per comandarla. 2 Fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisai, figlio di Seruia, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gat. Poi il re disse al popolo: «Voglio andare anch&#8217;io con voi!» 3 Ma il popolo rispose: «Tu non devi venire; perché, se noi fossimo messi in fuga, non avrebbe importanza; anche se perisse la metà di noi, nessuno ci farebbe caso; ma tu conti per diecimila di noi; dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla città». 4 Il re rispose loro: «Farò quello che vi sembra bene». Il re si fermò presso la porta, mentre tutto l&#8217;esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. 5 Il re diede quest&#8217;ordine a Ioab, ad Abisai e a Ittai: «Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!» Tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest&#8217;ordine riguardo ad Absalom.<br />
6 L&#8217;esercito uscì per la campagna contro Israele. La battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim. 7 Là il popolo d&#8217;Israele fu sconfitto dalla gente di Davide; la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini. 8 La battaglia si estese a tutta la contrada e la foresta divorò in quel giorno assai più gente di quella che non avesse divorato la spada.<br />
9 Absalom s&#8217;imbatté nella gente di Davide. Absalom cavalcava il suo mulo; il suo mulo entrò sotto i rami intrecciati di un grande terebinto e la testa di Absalom s&#8217;impigliò nel terebinto, in modo che egli rimase sospeso fra il cielo e la terra; mentre il mulo, che era sotto di lui, passava oltre. 10 Un uomo vide questo e andò a riferirlo a Ioab, dicendo: «Ho visto Absalom appeso a un terebinto». 11 Ioab rispose all&#8217;uomo che gli dava la notizia: «Come! tu lo hai visto? Perché non l&#8217;hai, sul posto, steso morto al suolo? Io non avrei rifiutato di darti dieci sicli d&#8217;argento e una cintura». 12 Ma quell&#8217;uomo disse a Ioab: «Anche se mi fossero messi in mano mille sicli d&#8217;argento, io non metterei le mani addosso al figlio del re; perché noi abbiamo udito l&#8217;ordine che il re ha dato a te, ad Abisai e a Ittai dicendo: &#8220;Badate che nessuno tocchi il giovane Absalom!&#8221; 13 Se avessi perfidamente attentato alla sua vita, siccome nulla rimane nascosto al re, tu stesso saresti stato contro di me». 14 Allora Ioab disse: «Io non voglio perdere il tempo con te in questo modo». Prese in mano tre giavellotti e li conficcò nel cuore di Absalom, che era ancora vivo in mezzo al terebinto. 15 Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Absalom e con i loro colpi lo finirono.<br />
16 Allora Ioab fece sonare la tromba, e il popolo fece ritorno smettendo d&#8217;inseguire Israele, perché Ioab glielo impedì. 17 Poi presero Absalom, lo gettarono in una grande fossa nella foresta e innalzarono sopra di lui un mucchio grandissimo di pietre; e tutto Israele fuggì, ciascuno nella sua tenda. 18 Absalom, mentre era in vita, si era eretto il monumento che è nella valle del re; perché diceva: «Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome»; perciò diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama monumento di Absalom.</p>
<p>2S 19:1-8<br />
19 Aimaas, figlio di Sadoc, disse a Ioab: «Lasciami correre a portare al re la notizia che il SIGNORE gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici». 20 Ioab gli rispose: «Tu non porterai oggi buone notizie; le porterai un altro giorno; oggi non devi portare buone notizie, perché il figlio del re è morto». 21 Poi Ioab disse all&#8217;Etiope: «Va&#8217;, e riferisci al re quello che hai visto». L&#8217;Etiope s&#8217;inchinò a Ioab e corse via. 22 Aimaas, figlio di Sadoc, disse di nuovo a Ioab: «Qualunque cosa avvenga, ti prego, lasciami correre dietro all&#8217;Etiope!» Ioab gli disse: «Ma perché vuoi andargli dietro, figlio mio? La notizia non ti porterà nulla di buono». 23 E l&#8217;altro: «Qualunque cosa avvenga, voglio andare». Allora Ioab gli disse: «Corri!» Allora Aimaas andò di corsa per la via della pianura e oltrepassò l&#8217;Etiope.<br />
24 Davide stava seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro, alzò gli occhi, guardò e vide un uomo che correva tutto solo. 25 La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: «Se è solo, porta notizie». Quello si avvicinava sempre di più. 26 Poi la sentinella vide un altro uomo che correva e gridò al guardiano: «C&#8217;è un altro uomo che corre tutto solo!» E il re: «Anche questo porta notizie». 27 La sentinella disse: «Il modo di correre del primo mi pare quello di Aimaas, figlio di Sadoc!» Il re disse: «È un uomo onesto e viene a portare buone notizie».<br />
28 Aimaas gridò al re: «Pace!» Prostratosi davanti al re con la faccia a terra, disse: «Benedetto sia il SIGNORE, il tuo Dio che ha dato in tuo potere gli uomini che avevano alzato le mani contro il re, mio signore!» 29 Il re disse: «Il giovane Absalom sta bene?» Aimaas rispose: «Quando Ioab mandava il servo del re e me, tuo servo, vidi una gran mischia, ma non so di che si trattasse». 30 Il re gli disse: «Mettiti là da parte». Egli si mise da parte e aspettò.<br />
31 Poco dopo giunse l&#8217;Etiope, che disse: «Buone notizie per il re mio signore! Il SIGNORE ti ha reso oggi giustizia, liberandoti dalle mani di tutti quelli che erano insorti contro di te». 32 Il re disse all&#8217;Etiope: «Il giovane Absalom sta bene?» L&#8217;Etiope rispose: «Possano i nemici del re mio signore, e tutti quelli che insorgono contro di te per farti del male, subire la sorte di quel giovane!»<br />
33 Allora il re, vivamente scosso, salì nella camera che era sopra la porta e pianse; e nell&#8217;andare diceva: «Absalom figlio mio! Figlio mio, Absalom figlio mio! Fossi pur morto io al tuo posto, Absalom figlio mio, figlio mio!»</p>
<p>2S 18:5, 31-33; Gr 31:15; Ec 3:4<br />
19:1 Allora andarono a dire a Ioab: «Il re piange e fa cordoglio a motivo di Absalom». 2 E in quel giorno la vittoria si mutò in lutto per tutto il popolo, perché il popolo sentì dire in quel giorno: «Il re è molto afflitto a causa di suo figlio». 3 Il popolo in quel giorno rientrò furtivamente in città, come avrebbe fatto gente coperta di vergogna per essere fuggita in battaglia. 4 Il re si era coperta la faccia e ad alta voce gridava: «Absalom figlio mio! Absalom figlio mio, figlio mio!» 5 Allora Ioab entrò in casa del re e disse: «Tu copri oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine, 6 poiché ami quelli che ti odiano e odi quelli che ti amano; infatti oggi tu dimostri che capitani e soldati per te non contano nulla; ora vedo bene che se oggi Absalom fosse vivo e noi fossimo tutti morti, allora saresti contento. 7 Àlzati dunque ora, esci e parla al cuore della tua gente; perché io giuro per il SIGNORE che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; e questa sarà per te sventura peggiore di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi».</p>
<p>Allora il re si alzò e andò a sedersi alla porta della città. A tutto il popolo fu dato l&#8217;annunzio: «Ecco, il re si è seduto alla porta della città». E tutto il popolo venne in presenza del re.<br />
Giuda a Israele fanno ritornare Davide<br />
(2S 15:13; 20:1-2) Sl 30:5<br />
8 Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda.<br />
9 E in tutte le tribù d&#8217;Israele tutto il popolo stava discutendo e dicevano: «Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei; e ora è dovuto fuggire dal paese a causa di Absalom; 10 e Absalom, che noi avevamo unto perché regnasse su di noi, è morto in battaglia; perché dunque non cercate di far tornare il re?» 11 Il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Sadoc e Abiatar: «Parlate agli anziani di Giuda e dite loro: &#8220;Perché sareste voi gli ultimi a far tornare il re a casa sua? I discorsi che si tengono in tutto Israele sono giunti fino alla casa del re. 12 Voi siete miei fratelli, siete mie ossa e mia carne; perché dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?&#8221; 13 Dite ad Amasa: &#8220;Non sei tu mie ossa e mia carne? Dio mi tratti con tutto il suo rigore, se tu non diventi per sempre capo dell&#8217;esercito, al posto di Ioab&#8221;». 14 Così Davide piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda come se fosse stato il cuore di un solo uomo; ed essi mandarono a dire al re: «Ritorna tu con tutta la tua gente». 15 Il re dunque tornò e giunse al Giordano; quelli di Giuda vennero a Ghilgal per andare incontro al re e per fargli attraversare il Giordano.</p>
<p>Davide perdona a Simei e a Mefiboset<br />
(2S 16:5-13; 1R 2:8-9, 36-46) Is 55:7<br />
16 Simei, figlio di Ghera, Beniaminita, che era di Baurim, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide. 17 Egli aveva con sé mille uomini di Beniamino, Siba, servo della casa di Saul, con i suoi quindici figli e i suoi venti servi. Essi attraversarono il Giordano davanti al re. 18 La chiatta che doveva traghettare la famiglia del re e tenersi a sua disposizione passò; e Simei, figlio di Ghera, prostratosi davanti al re, nel momento in cui questi stava per attraversare il Giordano, 19 gli disse: «Non tenga conto, il mio signore, della mia iniquità e dimentichi la perversa condotta tenuta dal suo servo il giorno in cui il re mio signore usciva da Gerusalemme; non me ne serbi rancore il re! 20 Poiché il tuo servo riconosce che ha peccato; per questo sono stato oggi il primo di tutta la casa di Giuseppe a scendere incontro al re mio signore». 21 Ma Abisai, figlio di Seruia, prese a dire: «Nonostante questo, Simei non deve forse morire per aver maledetto l&#8217;unto del SIGNORE?» 22 Davide disse: «Che ho da fare con voi, o figli di Seruia, che vi mostrate oggi miei avversari? Si dovrebbe far morire qualcuno in Israele oggi? Io so che oggi sono diventato re d&#8217;Israele». 23 Il re disse a Simei: «Tu non morirai!» E il re glielo giurò.</p>
<p>2S 16:1-4; Sl 37:6<br />
24 Mefiboset, nipote di Saul, scese incontro al re. Egli non si era pulito i piedi, non aveva curato la barba né aveva lavato le sue vesti dal giorno in cui il re era partito fino a quello in cui tornava in pace. 25 Quando giunse da Gerusalemme per incontrare il re, il re gli disse: «Perché non venisti con me, Mefiboset?» 26 Questi rispose: «O re, mio signore, il mio servo m&#8217;ingannò; perché il tuo servo, che è zoppo, aveva detto: &#8220;Io mi farò sellare l&#8217;asino, monterò e andrò con il re&#8221;. 27 Ed egli ha calunniato il tuo servo presso il re mio signore; ma il re mio signore è come un angelo di Dio; fa&#8217; dunque ciò che ti piacerà, 28 poiché tutti quelli della casa di mio padre non avrebbero meritato dal re mio signore altro che la morte; e, nondimeno, tu avevi messo il tuo servo tra quelli che mangiano alla tua mensa. Quale altro diritto potrei avere? E perché dovrei continuare a supplicare il re?» 29 Il re gli disse: «Non occorre che tu aggiunga altre parole. Ho deciso: tu e Siba dividetevi le terre». 30 Mefiboset rispose al re: «Si prenda pure egli ogni cosa, poiché il re mio signore è tornato in pace a casa sua».</p>
<p>(2S 17:27-29; 1R 2:7) 2S 20:1, ecc.; Mt 10:41-42; 25:34-40<br />
31 Barzillai, il Galaadita, scese da Roghelim e attraversò il Giordano con il re, per accompagnarlo di là dal Giordano. 32 Barzillai era molto vecchio; aveva ottant&#8217;anni e aveva fornito i viveri al re mentre questi si trovava a Maanaim; infatti era molto facoltoso. 33 Il re disse a Barzillai: «Vieni con me oltre il fiume; io provvederò al tuo sostentamento a casa mia, a Gerusalemme». 34 Ma Barzillai rispose al re: «Troppo pochi sono gli anni che mi restano da vivere perché io salga con il re a Gerusalemme. 35 Adesso ho ottant&#8217;anni. Non posso discernere ciò che è buono da ciò che è cattivo. Non posso più assaporare ciò che mangio o ciò che bevo. Non posso più udire la voce dei cantanti e delle cantanti. Perché dunque il tuo servo sarebbe di peso al re mio signore? 36 Solo per poco tempo andrebbe il tuo servo oltre il Giordano con il re; e perché il re vorrebbe ricompensarmi con un tale beneficio? 37 Ti prego, lascia che il tuo servo se ne ritorni indietro e che io possa morire nella mia città presso la tomba di mio padre e di mia madre! Ma ecco il tuo servo Chimam: passi egli con il re mio signore e fa&#8217; per lui quello che ti piacerà». 38 Il re rispose: «Venga con me Chimam, e farò per lui quello che a te piacerà; farò per te tutto quello che desidererai da me». 39 Quando tutto il popolo ebbe attraversato il Giordano e l&#8217;ebbe attraversato anche il re, il re baciò Barzillai e lo benedisse ed egli se ne tornò a casa sua. 40 Così il re passò oltre e andò a Ghilgal; Chimam lo accompagnò. Tutta la gente di Giuda e anche la metà della gente d&#8217;Israele avevano scortato il re. 41 Allora tutti gli altri Israeliti vennero dal re e gli dissero: «Perché i nostri fratelli, gli uomini di Giuda, ti hanno portato via di nascosto e hanno fatto attraversare il Giordano al re, alla sua famiglia e a tutta la gente di Davide?» 42 Tutti gli uomini di Giuda risposero agli uomini d&#8217;Israele: «Perché il re ci appartiene più da vicino; e perché vi adirate per questo? Abbiamo forse mangiato a spese del re? O abbiamo ricevuto qualche regalo?» 43 Gli uomini d&#8217;Israele risposero agli uomini di Giuda: «Il re appartiene a noi dieci volte più che a voi e quindi Davide è più nostro che vostro; perché dunque ci avete disprezzati? Non siamo stati noi i primi a proporre di fare tornare il nostro re?» Ma il parlare degli uomini di Giuda fu più violento di quello degli uomini d&#8217;Israele.</p>
<p>Ribellione di Seba; Amasa ucciso da Ioab<br />
(2S 19:41-43; Pr 17:14)(2S 19:13; 3:23-30)<br />
20:1 C&#8217;era là un uomo scellerato di nome Seba, figlio di Bicri, un Beniaminita, il quale sonò la tromba e disse: «Noi non abbiamo nulla da spartire con Davide, non abbiamo nulla in comune con il figlio d&#8217;Isai! O Israele, ciascuno alla sua tenda!» 2 E tutti gli uomini d&#8217;Israele ripresero la via delle alture, separandosi da Davide per seguire Seba, figlio di Bicri; ma quelli di Giuda non si staccarono dal loro re e l&#8217;accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme.<br />
3 Quando Davide fu giunto a casa sua a Gerusalemme, prese le dieci concubine che aveva lasciate a custodia del palazzo e le fece rinchiudere. Egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava a loro; e rimasero così rinchiuse, vivendo come vedove, fino al giorno della loro morte.<br />
4 Poi il re disse ad Amasa: «Radunami tutti gli uomini di Giuda entro tre giorni; e anche tu trovati qui». 5 Amasa dunque partì per radunare gli uomini di Giuda; ma tardò oltre il tempo fissatogli dal re. 6 Allora Davide disse ad Abisai: «Seba, figlio di Bicri, ci farà adesso più male di Absalom; prendi tu la gente del tuo signore e inseguilo perché non trovi delle città fortificate e ci sfugga». 7 Abisai partì, seguito dalla gente di Ioab, dai Cheretei, dai Peletei e da tutti gli uomini più valorosi; uscirono da Gerusalemme per inseguire Seba figlio di Bicri.<br />
8 Si trovavano vicino alla grande pietra che è Gabaon, quando Amasa venne loro incontro. Ioab indossava la sua veste militare sulla quale cingeva una spada che, attaccata al cinturino, gli pendeva dai fianchi nel suo fodero; mentre Ioab si faceva avanti, la spada gli cadde. 9 Ioab disse ad Amasa: «Come stai, fratello mio?» Con la destra prese Amasa per la barba, per baciarlo. 10 Amasa non fece attenzione alla spada che Ioab aveva in mano; e Ioab lo colpì al ventre e gli intestini si sparsero per terra. Non lo colpì una seconda volta, perché Amasa morì.<br />
Poi Ioab e Abisai, suo fratello, si misero a inseguire Seba, figlio di Bicri. 11 Uno dei giovani di Ioab era rimasto vicino ad Amasa e diceva: «Chi vuol bene a Ioab e chi è per Davide, segua Ioab!» 12 Intanto Amasa era immerso nel sangue in mezzo alla strada. Quell&#8217;uomo, vedendo che tutto il popolo si fermava, trascinò Amasa fuori dalla strada in un campo e gli buttò addosso un mantello; perché aveva visto che tutti quelli che gli arrivavano vicino si fermavano; 13 ma quando egli fu tolto dalla strada, tutti passavano al seguito di Ioab per dare addosso a Seba, figlio di Bicri.</p>
<p>Ec 9:13-18; Sl 140<br />
14 Ioab attraversò tutte le tribù d&#8217;Israele fino ad Abel-Bet-Maaca. Tutto il fior fiore degli uomini si radunò e lo seguì. 15 Giunsero ad Abel-Bet-Maaca e vi assediarono Seba, innalzando contro la città un terrapieno che dominava le fortificazioni; tutta la gente che era con Ioab scavava le mura per farle crollare. 16 Allora una donna di buon senso gridò dalla città: «Udite, udite! Vi prego; dite a Ioab di avvicinarsi perché gli voglio parlare!» 17 Quando egli si fu avvicinato, la donna gli chiese: «Sei tu Ioab?» Egli rispose: «Sono io». Allora lei gli disse: «Ascolta la parola della tua serva». Egli rispose: «Ascolto». 18 Lei riprese: «Una volta si diceva: &#8220;Si domandi consiglio ad Abel!&#8221; E così si giungeva a una conclusione! 19 Abel è una delle città più pacifiche e più fedeli in Israele; e tu cerchi di far perire una città che è una madre in Israele. Perché vuoi distruggere l&#8217;eredità del SIGNORE?» 20 Ioab rispose: «Lungi, lungi da me l&#8217;idea di distruggere e di guastare. 21 Il fatto non sta così; un uomo della regione montuosa d&#8217;Efraim, di nome Seba, figlio di Bicri, ha alzato la mano contro il re, contro Davide. Consegnatemi lui solo e io mi allontanerò dalla città». La donna disse a Ioab: «La sua testa ti sarà gettata dalle mura». 22 Allora la donna si rivolse a tutto il popolo con il suo saggio consiglio e quelli tagliarono la testa a Seba, figlio di Bicri, e la gettarono a Ioab. Questi fece sonare la tromba; tutti si allontanarono dalla città e ognuno tornò alla sua tenda. E Ioab tornò a Gerusalemme dal re.</p>
<p>2S 8:15-18; 1R 4:1-6; 1Co 12:28, ecc.<br />
23 Ioab era il capo di tutto l&#8217;esercito d&#8217;Israele; Benaia, figlio di Ieoiada, era il capo dei Cheretei e dei Peletei. 24 Adoram era addetto ai lavori forzati; Iosafat, figlio di Ailud, era archivista; 25 Seia era segretario; Sadoc e Abiatar erano sacerdoti; anche Ira di Iair era ministro di stato di Davide.</p>
<p>I Gabaoniti vendicati<br />
(Nu 35:31-34; Gs 9:3, ecc.)<br />
21:1 Al tempo di Davide ci fu una carestia per tre anni continui. Davide cercò il volto del SIGNORE, e il SIGNORE gli disse: «C&#8217;è un debito di sangue che pende su Saul e sulla sua casa, perché egli fece perire i Gabaoniti». 2 Allora il re chiamò i Gabaoniti e parlò loro. I Gabaoniti non facevano parte dei figli d&#8217;Israele, ma erano un residuo degli Amorei; i figli d&#8217;Israele si erano legati a loro per giuramento; tuttavia Saul, nel suo zelo per i figli d&#8217;Israele e di Giuda, aveva cercato di sterminarli. 3 Davide disse ai Gabaoniti: «Che cosa devo fare per voi e in che modo posso espiare il torto fattovi, perché voi benediciate l&#8217;eredità del SIGNORE?» 4 I Gabaoniti gli risposero: «Tra noi e Saul e la sua casa non è questione d&#8217;argento o d&#8217;oro; e non spetta a noi di far morire gente d&#8217;Israele». Il re disse: «Che cosa volete dunque che io faccia per voi?» 5 Essi risposero al re: «Poiché quell&#8217;uomo ci ha consumati e aveva programmato di sterminarci per farci sparire da tutto il territorio d&#8217;Israele, 6 consegnateci sette uomini tra i suoi figli e noi li impiccheremo davanti al SIGNORE a Ghibea di Saul, l&#8217;eletto del SIGNORE». Il re disse: «Ve li consegnerò».<br />
7 Il re risparmiò Mefiboset, figlio di Gionatan, figlio di Saul, a causa del giuramento che Davide e Gionatan, figlio di Saul, avevano fatto tra di loro davanti al SIGNORE; 8 ma il re prese i due figli che Rispa, figlia di Aia, aveva partoriti a Saul, Armoni e Mefiboset, e i cinque figli che Merab, figlia di Saul, aveva partoriti ad Adriel di Meola, figlio di Barzillai, 9 e li consegnò ai Gabaoniti, che li impiccarono sul monte, davanti al SIGNORE. Tutti e sette perirono assieme; furono messi a morte nei primi giorni della mietitura, quando si iniziava a mietere l&#8217;orzo.<br />
10 Rispa, figlia di Aia, prese un cilicio, lo stese sulla roccia e stette là dal principio della mietitura fino a che l&#8217;acqua non cadde dal cielo sui cadaveri; lei impedì agli uccelli del cielo di posarsi su di essi di giorno e alle bestie selvatiche di avvicinarsi di notte. 11 Fu riferito a Davide quello che Rispa, figlia di Aia, concubina di Saul, aveva fatto. 12 Davide andò a prendere le ossa di Saul e quelle di Gionatan suo figlio presso gli abitanti di Iabes di Galaad, i quali le avevano portate via dalla piazza di Bet-San, dove i Filistei avevano appeso i cadaveri quando avevano sconfitto Saul sul Ghilboa. 13 Egli riportò di là le ossa di Saul e quelle di Gionatan suo figlio; e anche le ossa di quelli che erano stati impiccati furono raccolte. 14 Le ossa di Saul e di Gionatan suo figlio furono sepolte nel paese di Beniamino, a Sela, nella tomba di Chis, padre di Saul; fu fatto tutto quello che il re aveva ordinato. Dopo questo, Dio fu placato verso il paese.</p>
<p>Ultime imprese contro i Filistei<br />
1Cr 20:4-8; Sl 60:12; 144:9-11<br />
15 Ci fu di nuovo guerra tra i Filistei e gli Israeliti. E Davide scese con la sua gente a combattere contro i Filistei. Davide era stanco 16 e Isbi-Benob, uno dei discendenti di Rafa, che aveva una lancia di rame del peso di trecento sicli e portava un&#8217;armatura nuova, manifestò il proposito di uccidere Davide; 17 ma Abisai, il figlio di Seruia, venne in soccorso al re, colpì il Filisteo e lo uccise. Allora la gente di Davide gli fece questo giuramento: «Tu non uscirai più con noi a combattere ed eviterai che si spenga la lampada d&#8217;Israele».<br />
18 Dopo questo ci fu un&#8217;altra battaglia con i Filistei, a Gob; allora Sibecai il Cusatita uccise Saf, uno dei discendenti di Rafa.<br />
19 Ci fu di nuovo battaglia con i Filistei a Gob; ed Elcanam, figlio di Iaare-Oreghim di Betlemme, uccise Goliat di Gat, che aveva una lancia robusta come un subbio da tessitore.<br />
20 Ci fu un&#8217;altra battaglia a Gat, dove si trovò un uomo di grande statura, che aveva sei dita in ciascuna mano e in ciascun piede, in tutto ventiquattro dita, e che era egli pure dei discendenti di Rafa. 21 Egli insultò Israele, e Gionatan, figlio di Simea, fratello di Davide, l&#8217;uccise.<br />
22 Questi quattro uomini erano nati a Gat, della stirpe di Rafa. Essi perirono per mano di Davide e per mano della sua gente.</p>
<p>Canto di riconoscenza<br />
(=Sl 18; 144:1-10) Es 15:1, ecc.; Gc 5:1, ecc.<br />
22:1 Davide rivolse al SIGNORE le parole di questo canto quando il SIGNORE lo liberò dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. Egli disse:<br />
2 «Il SIGNORE è la mia ròcca, la mia fortezza, il mio liberatore;<br />
3 il mio Dio, la mia rupe, in cui mi rifugio,<br />
il mio scudo, il mio potente salvatore,<br />
il mio alto rifugio, il mio asilo.<br />
O mio salvatore, tu mi salvi dalla violenza!<br />
4 Io invocai il SIGNORE che è degno di ogni lode<br />
e fui salvato dai miei nemici.<br />
5 Le onde della morte mi avevano circondato<br />
e i torrenti della distruzione mi avevano spaventato.<br />
6 I legami del soggiorno dei morti mi avevano attorniato,<br />
i lacci della morte mi avevano sorpreso.<br />
7 Nella mia angoscia invocai il SIGNORE,<br />
gridai al mio Dio.<br />
Egli udì la mia voce dal suo tempio.<br />
Il mio grido giunse ai suoi orecchi.<br />
8 Allora la terra fu scossa e tremò,<br />
le fondamenta dei cieli furono smosse e scrollate,<br />
perché egli era colmo di sdegno.<br />
9 Un fumo saliva dalle sue narici;<br />
un fuoco consumante gli usciva dalla bocca,<br />
e ne venivano fuori carboni accesi.<br />
10 Egli abbassò i cieli e discese,<br />
avendo sotto i piedi una densa caligine.<br />
11 Cavalcava un cherubino e volava;<br />
appariva sulle ali del vento.<br />
12 Delle tenebre s&#8217;era fatto una tenda,<br />
s&#8217;era circondato di masse d&#8217;acqua e di dense nubi.<br />
13 Dallo splendore che lo precedeva si sprigionavano carboni accesi.<br />
14 Il SIGNORE tonò dai cieli.<br />
L&#8217;Altissimo fece udire la sua voce.<br />
15 Scagliò frecce e disperse i nemici;<br />
lanciò folgori e li mise in rotta.<br />
16 Allora apparve il fondo del mare,<br />
e le fondamenta del mondo furono scoperte<br />
dal rimprovero del SIGNORE,<br />
al soffio del vento delle sue narici.<br />
17 Egli tese dall&#8217;alto la mano e mi prese,<br />
mi trasse fuori dalle grandi acque.<br />
18 Mi liberò dal mio potente nemico,<br />
e da quelli che mi odiavano; perché erano più forti di me.<br />
19 Essi mi erano piombati addosso nel giorno della mia calamità,<br />
ma il SIGNORE fu il mio sostegno.<br />
20 Egli mi trasse fuori al largo,<br />
mi liberò perché mi gradisce.<br />
21 Il SIGNORE mi ha ricompensato secondo la mia giustizia,<br />
mi ha reso secondo la purezza delle mie mani,<br />
22 perché ho osservato le vie del SIGNORE<br />
e non mi sono empiamente sviato dal mio Dio.<br />
23 Infatti ho tenuto tutte le sue leggi davanti a me,<br />
e non mi sono allontanato dai suoi precetti.<br />
24 Sono stato integro verso di lui<br />
e mi sono guardato dalla mia iniquità.<br />
25 Perciò il SIGNORE mi ha ripagato secondo la mia giustizia,<br />
secondo la mia purezza davanti a lui.<br />
26 Tu ti mostri leale verso chi è leale,<br />
integro verso l&#8217;uomo integro;<br />
27 Ti mostri puro con il puro<br />
e ti mostri astuto con il perverso;<br />
28 tu salvi la gente afflitta,<br />
ma il tuo sguardo si ferma sugli alteri, per abbassarli.<br />
29 Sì, tu sei la mia lampada, o SIGNORE,<br />
e il SIGNORE illumina le mie tenebre.<br />
30 Con te io assalgo i bastioni,<br />
con il mio Dio salgo sulle mura.<br />
31 La via di Dio è perfetta,<br />
la parola del SIGNORE è purificata con il fuoco.<br />
Egli è lo scudo di quelli che si rifugiano in lui.<br />
32 Infatti chi è Dio all&#8217;infuori del SIGNORE?<br />
Chi è Ròcca all&#8217;infuori del nostro Dio?<br />
33 Dio è la mia potente fortezza,<br />
e rende la mia via diritta.<br />
34 Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve<br />
e mi rende saldo sulle mie montagne.<br />
35 Egli addestra le mie mani alla battaglia<br />
e le mie braccia tendono un arco di bronzo.<br />
36 Tu mi hai anche dato lo scudo della tua salvezza<br />
e la tua bontà mi ha reso grande.<br />
37 Tu hai allargato la via ai miei passi<br />
e i miei piedi non hanno vacillato.<br />
38 Io ho inseguito i miei nemici e li ho distrutti.<br />
Non sono tornato indietro prima di averli sterminati.<br />
39 Li ho annientati, schiacciati; non sono risorti;<br />
sono caduti sotto i miei piedi.<br />
40 Tu mi hai cinto di forza per la guerra,<br />
tu hai fatto piegare sotto di me i miei avversari;<br />
41 hai fatto voltare le spalle davanti a me ai miei nemici;<br />
ho distrutto quelli che mi odiavano.<br />
42 Hanno gridato aiuto, ma nessuno li ha salvati;<br />
hanno gridato al SIGNORE, ma egli non ha risposto.<br />
43 Io li ho tritati come polvere della terra,<br />
li ho pestati, calpestati, come il fango delle strade.<br />
44 Tu mi hai liberato dal mio popolo in rivolta,<br />
mi hai conservato capo di nazioni;<br />
un popolo che non conoscevo mi è stato sottomesso.<br />
45 I figli degli stranieri mi hanno reso omaggio,<br />
al solo udire parlare di me, mi hanno ubbidito.<br />
46 I figli degli stranieri si son persi d&#8217;animo,<br />
sono usciti tremanti dai loro nascondigli.<br />
47 Viva il SIGNORE! Sia benedetta la mia Ròcca!<br />
Sia esaltato Dio, la ròcca della mia salvezza,<br />
48 il Dio che fa la mia vendetta<br />
e mi sottomette i popoli,<br />
49 che mi libera dai miei nemici.<br />
Sì, tu m&#8217;innalzi sopra i miei avversari,<br />
mi salvi dall&#8217;uomo violento.<br />
50 Perciò, o SIGNORE, ti loderò tra le nazioni<br />
e salmeggerò al tuo nome.<br />
51 Grandi liberazioni egli accorda al suo re<br />
e usa bontà verso il suo unto,<br />
verso Davide e la sua discendenza per sempre».</p>
<p>Ultime parole di Davide<br />
2S 7:12-16; Sl 72; Is 11:1-5; Gr 33:14, ecc.; Lu 1:30-33<br />
23:1 Queste sono le ultime parole di Davide:<br />
«Parola di Davide, figlio d&#8217;Isai,<br />
parola dell&#8217;uomo che fu elevato ad alta dignità,<br />
dell&#8217;unto del Dio di Giacobbe,<br />
del dolce cantore d&#8217;Israele:<br />
2 lo spirito del SIGNORE ha parlato per mio mezzo<br />
e la sua parola è stata sulle mie labbra.<br />
3 Il Dio d&#8217;Israele ha parlato,<br />
la Ròcca d&#8217;Israele mi ha detto:<br />
&#8220;Colui che regna sugli uomini con giustizia,<br />
colui che regna con timore di Dio,<br />
4 è come la luce mattutina,<br />
quando il sole si alza in un mattino senza nuvole<br />
e con il suo splendore, dopo la pioggia,<br />
fa spuntare l&#8217;erbetta dalla terra&#8221;.<br />
5 Non è così della mia casa davanti a Dio?<br />
Poich&#8217;egli ha stabilito con me un patto eterno,<br />
ben regolato in ogni punto e perfettamente sicuro.<br />
Non farà egli germogliare la mia completa salvezza<br />
e tutto ciò che io bramo?<br />
6 Ma gli scellerati tutti quanti sono come spine che si buttano via<br />
e non si prendono con la mano;<br />
7 chi le tocca si arma di un ferro o di un&#8217;asta di lancia,<br />
e si bruciano interamente là dove sono.</p>
<p>Elenco dei valorosi guerrieri al servizio di Davide<br />
=1Cr 11:10-47; 27:1-15 (Fl 4:3; Ap 3:5)<br />
8 Questi sono i nomi dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide: Ioseb-Basebet, il Tachemonita, capo dei principali ufficiali. Egli era Adino l&#8217;Eznita che in un solo scontro sconfisse ottocento uomini.<br />
9 Dopo di lui veniva Eleazar, figlio di Dodo, figlio di Acoi, uno dei tre valorosi guerrieri che erano con Davide, quando sfidarono i Filistei riuniti per combattere, mentre gli Israeliti si ritiravano sulle alture. 10 Egli si alzò, colpì i Filistei finché la sua mano, sfinita, rimase attaccata alla spada. Il SIGNORE concesse in quel giorno una grande vittoria e il popolo tornò a seguire Eleazar soltanto per spogliare gli uccisi.<br />
11 Dopo di lui veniva Samma, figlio di Aghè, l&#8217;Ararita. I Filistei si erano radunati in massa. In quel luogo c&#8217;era un campo pieno di lenticchie e, mentre il popolo fuggiva davanti ai Filistei, 12 Samma si piantò in mezzo al campo, lo difese e sconfisse i Filistei. Il SIGNORE concesse una grande vittoria.<br />
13 Tre dei trenta capi scesero al tempo della mietitura, e vennero da Davide nella caverna di Adullam, mentre una schiera di Filistei era accampata nella valle di Refaim. 14 Davide era allora nella fortezza e c&#8217;era un presidio di Filistei a Betlemme. 15 Davide ebbe un desiderio e disse: «Oh, se qualcuno mi desse da bere dell&#8217;acqua del pozzo che è vicino alla porta di Betlemme!» 16 I tre prodi si aprirono un varco attraverso il campo filisteo, attinsero dell&#8217;acqua dal pozzo di Betlemme, vicino alla porta della città e, presala con sé, la portarono a Davide; il quale però non volle bere, ma la sparse davanti al SIGNORE, 17 e disse: «Non sia mai, o SIGNORE, una cosa simile! Dovrei bere il sangue di questi uomini, che sono andati là a rischio della loro vita?» E non volle bere. Questo fecero quei tre prodi.<br />
18 Abisai, fratello di Ioab, figlio di Seruia, fu il capo di altri tre. Egli impugnò la lancia contro trecento uomini, li uccise e s&#8217;acquistò fama fra i tre. 19 Fu il più illustre dei tre e perciò fu fatto loro capo; tuttavia non giunse ad eguagliare i primi tre.<br />
20 Poi veniva Benaia da Cabseel, figlio di Ieoiada, figlio di Isai, celebre per le sue prodezze. Egli uccise i due grandi eroi di Moab. Discese anche in mezzo a una cisterna, dove uccise un leone, un giorno di neve. 21 Uccise pure un Egiziano, di aspetto formidabile, che teneva una lancia in mano; ma Benaia gli andò contro con un bastone, strappò di mano all&#8217;Egiziano la lancia, e se ne servì per ucciderlo. 22 Questo fece Benaia, figlio di Ieoiada; e s&#8217;acquistò fama fra i tre prodi. 23 Fu il più illustre dei trenta; tuttavia non giunse a eguagliare i primi tre. Davide lo ammise nel suo consiglio.<br />
24 Poi c&#8217;erano: Asael, fratello di Ioab, uno dei trenta; Elcanan, figlio di Dodo, di Betlemme;<br />
25 Samma di Carod; Elica di Carod;<br />
26 Cheles di Pelet; Ira, figlio di Icches, di Tecoa;<br />
27 Abiezer di Anatot; Mebunnai di Cusa;<br />
28 Salmon di Acoa; Maarai di Netofa;<br />
29 Cheleb, figlio di Baana, di Netofa; Ittai, figlio di Ribai, di Ghibea, dei figli di Beniamino;<br />
30 Benaia di Piraton; Iddai di Naale-Gaas;<br />
31 Abi-Albon d&#8217;Arbat; Azmavet di Barum;<br />
32 Eliaba di Saalbon; Bene-Iasen; Ionatan;<br />
33 Samma di Arar; Aiam, figlio di Sarar, di Arar;<br />
34 Elifelet, figlio di Aasbai, figlio di un Maacateo; Eliam, figlio di Aitofel, di Ghilo;<br />
35 Chesrai di Carmel; Paarai di Arab;<br />
36 Igal, figlio di Natan, di Soba; Bani di Gad; 37 Selec, l&#8217;Ammonita; Naarai di Beerot, scudiero di Ioab, figlio di Seruia;<br />
38 Ira di Ieter; Gareb di Ieter;<br />
39 Uria, l&#8217;Ittita. In tutto trentasette.</p>
<p>Il censimento d&#8217;Israele. La peste<br />
(=1Cr 21:1-6; 27:23-24)(2R 20:12, ecc.; 2Cr 32:25-26) Sl 81:12<br />
24:1 Il SIGNORE si accese di nuovo d&#8217;ira contro Israele, e incitò Davide contro il popolo, dicendo: «Va&#8217; e fa&#8217; il censimento d&#8217;Israele e di Giuda».<br />
2 Il re disse a Ioab, che era capo dell&#8217;esercito e che era con lui: «Gira per tutte le tribù d&#8217;Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, e fate il censimento del popolo perché io ne sappia il numero». 3 Ioab rispose al re: «Il SIGNORE, il Dio tuo, renda il popolo cento volte più numeroso di quello che è, e faccia sì che gli occhi del re, mio signore, possano vederlo! Ma perché il re mio signore prende piacere nel far questo?» 4 Ma l&#8217;ordine del re prevalse contro Ioab e contro i capi dell&#8217;esercito, e Ioab e i capi dell&#8217;esercito partirono dalla presenza del re per andare a fare il censimento del popolo d&#8217;Israele.<br />
5 Passarono il Giordano e si accamparono ad Aroer, a destra della città che è in mezzo alla valle di Gad, e presso Iazer. 6 Poi andarono in Galaad e nel paese di Tatim-Odsi; poi andarono a Dan-Iaan e nei dintorni di Sidon; 7 andarono alla fortezza di Tiro e in tutte le città degli Ivvei e dei Cananei, e finirono con la regione meridionale di Giuda, a Beer-Sceba. 8 Percorsero così tutto il paese, e dopo nove mesi e venti giorni tornarono a Gerusalemme. 9 Ioab fornì al re la cifra del censimento del popolo; c&#8217;erano in Israele ottocentomila uomini forti, atti a portare le armi; e in Giuda, cinquecentomila.</p>
<p>(1Cr 21:7-30; 2Cr 3:1) Sl 38; Gl 2:14<br />
10 Dopo che Davide ebbe fatto il censimento del popolo, provò un rimorso al cuore, e disse al SIGNORE: «Ho gravemente peccato in quel che ho fatto; ma ora, o SIGNORE, perdona l&#8217;iniquità del tuo servo, perché ho agito con grande stoltezza».<br />
11 Quando Davide si alzò la mattina, la parola del SIGNORE fu così rivolta al profeta Gad, il veggente di Davide: 12 «Va&#8217; a dire a Davide: &#8220;Così dice il SIGNORE: Io ti propongo tre cose: scegline una e quella ti farò&#8221;». 13 Gad andò dunque da Davide, gli riferì questo e disse: «Vuoi sette anni di carestia nel tuo paese, oppure tre mesi di fuga davanti ai tuoi nemici che t&#8217;inseguono, oppure tre giorni di peste nel tuo paese? Ora rifletti e vedi che cosa devo rispondere a colui che mi ha mandato». 14 Davide disse a Gad: «Io sono in una grande angoscia! Ebbene, cadiamo nelle mani del SIGNORE, perché le sue compassioni sono immense; ma che io non cada nelle mani degli uomini!»<br />
15 Così il SIGNORE mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato; da Dan a Beer-Sceba morirono settantamila persone del popolo. 16 Come l&#8217;angelo stendeva la sua mano su Gerusalemme per distruggerla, il SIGNORE si pentì della calamità che egli aveva inflitta, e disse all&#8217;angelo che distruggeva il popolo: «Basta! ritira ora la tua mano!» L&#8217;angelo del SIGNORE si trovava presso l&#8217;aia di Arauna, il Gebuseo. 17 Davide, vedendo l&#8217;angelo che colpiva il popolo, disse al SIGNORE: «Sono io che ho peccato; sono io che ho agito da empio; queste pecore che hanno fatto? La tua mano si volga dunque contro di me e contro la casa di mio padre!»</p>
<p>Sacrificio offerto da Davide<br />
1Cr 21:18-30<br />
18 Quel giorno Gad andò da Davide e gli disse: «Sali, erigi un altare al SIGNORE nell&#8217;aia di Arauna, il Gebuseo». 19 Davide salì, secondo la parola di Gad, come il SIGNORE aveva comandato. 20 Arauna guardò e vide il re e i suoi servitori, che si dirigevano verso di lui; Arauna uscì e si prostrò davanti al re, con la faccia a terra. 21 Poi Arauna disse: «Perché il re mio signore viene dal suo servo?» Davide rispose: «Per comprare da te quest&#8217;aia e costruirvi un altare al SIGNORE, affinché il flagello cessi d&#8217;infierire sul popolo». 22 Arauna disse a Davide: «Il re, mio signore, prenda e offra quello che gli piacerà! Ecco i buoi per l&#8217;olocausto; gli attrezzi per trebbiare e i gioghi dei buoi serviranno da legna. 23 Tutte queste cose, o re, Arauna te le dà». Poi Arauna disse al re: «Il SIGNORE, il tuo Dio, ti sia propizio!» 24 Ma il re rispose ad Arauna: «No, io comprerò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al SIGNORE, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla». Davide comprò l&#8217;aia e i buoi per cinquanta sicli d&#8217;argento; 25 costruì là un altare al SIGNORE e offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza.<br />
Così il SIGNORE fu placato verso il paese, e il flagello cessò d&#8217;infierire sul popolo.
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 07:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Vecchiaia di Davide
(Ec 12:3-7; 4:11) Sl 45:10-11
1:1 Il re Davide era vecchio, avanti negli anni; e, per quanto lo coprissero con indumenti, non poteva riscaldarsi. 2 Perciò i suoi servitori gli dissero: «Si cerchi per il nostro signore una ragazza vergine, che stia al [...]]]></description>
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<p>(De 32:15-18; Os 10:1; 4:15)<br />
Regno di Salomone<br />
1:1-11:43 (2Cr 1-9)(2S 7:12-15; Sl 89)<br />
Vecchiaia di Davide<br />
(Ec 12:3-7; 4:11) Sl 45:10-11<br />
1:1 Il re Davide era vecchio, avanti negli anni; e, per quanto lo coprissero con indumenti, non poteva riscaldarsi. 2 Perciò i suoi servitori gli dissero: «Si cerchi per il nostro signore una ragazza vergine, che stia al servizio del re, ne abbia cura, e dorma fra le sue braccia, e così il re nostro signore si riscalderà». 3 Cercarono dunque per tutto il paese d&#8217;Israele una bella ragazza; trovarono Abisag, la Sunamita, e la condussero dal re. 4 La ragazza era bellissima, si prendeva cura del re, e lo serviva; ma il re non ebbe rapporti con lei.</p>
<p>Adonia aspira al regno<br />
2S 15:1-12; Ro 12:3<br />
5 Adonia, figlio di Agghit, mosso dall&#8217;ambizione, diceva: «Sarò io il re!» E si procurò carri, cavalieri, e cinquanta uomini che correvano davanti a lui. 6 Suo padre non gli aveva mai fatto un rimprovero in vita sua, dicendogli: «Perché fai così?» Adonia era inoltre di bellissimo aspetto, ed era nato subito dopo Absalom. 7 Egli prese accordi con Ioab, figlio di Seruia, e con il sacerdote Abiatar; essi si misero dalla sua parte e lo favorirono. 8 Ma il sacerdote Sadoc, Benaia, figlio di Ieoiada, il profeta Natan, Simei, Rei e gli uomini valorosi di Davide non erano dalla parte di Adonia. 9 Adonia sacrificò pecore, buoi e vitelli grassi vicino al masso di Zoelet, che è accanto alla fontana di Roghel, e invitò tutti i suoi fratelli, figli del re, e tutti gli uomini di Giuda che erano al servizio del re; 10 ma non invitò il profeta Natan, né Benaia, né gli uomini valorosi, né Salomone suo fratello.</p>
<p>Salomone re d&#8217;Israele<br />
(1Cr 17:11-15; 22:6-13) Pr 16:10, 12; 2Co 1:17-20<br />
11 Allora Natan parlò a Bat-Sceba, madre di Salomone, e le disse: «Non hai udito che Adonia, figlio di Agghit, è diventato re senza che Davide nostro signore ne sappia nulla? 12 Vieni dunque, e permetti che io ti dia un consiglio, affinché tu salvi la tua vita e quella di tuo figlio Salomone. 13 Va&#8217;, entra dal re Davide e digli: &#8220;O re, mio signore, non giurasti alla tua serva, dicendo: Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono? Perché dunque regna Adonia?&#8221; 14 Ecco, mentre tu starai ancora parlando al re, io entrerò dopo di te, e confermerò le tue parole».<br />
15 Bat-Sceba entrò dunque nella camera del re. Il re era molto vecchio e Abisag, la Sunamita, lo serviva. 16 Bat-Sceba s&#8217;inchinò e si prostrò davanti al re. Il re disse: «Che vuoi?» 17 Lei gli rispose: «Mio signore, alla tua serva tu giurasti per il SIGNORE, il tuo Dio, dicendo: &#8220;Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono&#8221;. 18 Ora, invece, ecco che Adonia è diventato re senza che tu, o re mio signore, ne sappia nulla. 19 Ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, il sacerdote Abiatar e Ioab, il capo dell&#8217;esercito, ma non ha invitato il tuo servo Salomone. 20 Ora gli occhi di tutto Israele sono rivolti verso di te, o re mio signore, perché tu gli dichiari chi debba sedere sul trono del re mio signore, dopo di lui. 21 Altrimenti, quando il re mio signore si sarà addormentato con i suoi padri, io e mio figlio Salomone saremo trattati come colpevoli».<br />
22 Lei parlava ancora con il re, quando arrivò il profeta Natan. 23 Andarono a dire al re: «Ecco il profeta Natan». Questi venne in presenza del re, e gli si prostrò davanti con la faccia a terra. 24 Natan disse: «O re, mio signore, sei tu che hai detto: &#8220;Adonia regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono?&#8221; 25 Infatti oggi egli è sceso, ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, i capi dell&#8217;esercito e il sacerdote Abiatar; ed ecco che mangiano e bevono davanti a lui, e dicono: &#8220;Viva il re Adonia!&#8221; 26 Ma egli non ha invitato me, tuo servo, né il sacerdote Sadoc, né Benaia figlio di Ieoiada, né Salomone tuo servitore. 27 Tutto questo è proprio stato fatto dal re mio signore, senza dichiarare al tuo servo chi sia colui che deve sedere sul trono del re mio signore dopo di lui?»<br />
28 Il re Davide rispose: «Chiamatemi Bat-Sceba». Lei entrò alla presenza del re e rimase in piedi davanti a lui. 29 Il re fece questo giuramento: «Com&#8217;è vero che vive il SIGNORE, il quale mi ha liberato da ogni angoscia, 30 io farò oggi quel che ti giurai per il SIGNORE, per il Dio d&#8217;Israele, quando dissi: &#8220;Salomone tuo figlio regnerà dopo di me sedendo sul mio trono al mio posto&#8221;». 31 Bat-Sceba s&#8217;inchinò con la faccia a terra, si prostrò davanti al re, e disse: «Possa il re Davide, mio signore, vivere per sempre!»</p>
<p>(1Cr 23:1; 29:22-25) 2Cr 23:9-11 (Pr 20:8; Ec 8:4)<br />
32 Poi il re Davide disse: «Chiamatemi il sacerdote Sadoc, il profeta Natan e Benaia, figlio di Ieoiada». Essi vennero alla sua presenza e il re disse loro: 33 «Prendete con voi i servitori del vostro signore, fate salire Salomone mio figlio sulla mia mula, e conducetelo a Ghion. 34 In quel luogo il sacerdote Sadoc e il profeta Natan lo ungeranno re d&#8217;Israele. Poi sonate la tromba e gridate: &#8220;Viva il re Salomone!&#8221; 35 Voi risalirete al suo seguito, ed egli verrà, si metterà seduto sul mio trono, e regnerà al mio posto. Io nomino lui come principe d&#8217;Israele e di Giuda». 36 Benaia, figlio di Ieoiada, rispose al re: «Amen! Così voglia il SIGNORE, il Dio del re mio signore!» 37 Come il SIGNORE è stato con il re mio signore, così sia con Salomone, e renda il suo trono più grande del trono del re Davide, mio signore!»<br />
38 Allora il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia figlio di Ieoiada, i Cheretei e i Peletei scesero, fecero salire Salomone sulla mula del re Davide, e lo condussero a Ghion. 39 Il sacerdote Sadoc prese il corno dell&#8217;olio dal tabernacolo e unse Salomone. Sonarono la tromba, e tutto il popolo gridò: «Viva il re Salomone!» 40 Tutto il popolo risalì al suo seguito sonando flauti e abbandonandosi a una gran gioia, e la terra rimbombava delle loro grida.</p>
<p>1R 2:13, ecc. (Pr 21:6; Gr 17:11) Gb 5:12<br />
41 Adonia e tutti i suoi convitati, mentre finivano di mangiare, udirono questo rumore; quando Ioab udì il suono della tromba, disse: «Che vuol dire questo chiasso nella città?» 42 Mentre egli parlava ancora, ecco giungere Gionatan, figlio del sacerdote Abiatar. Adonia gli disse: «Entra, poiché tu sei un valoroso, e devi portare buone notizie». 43 Gionatan rispose ad Adonia: «Tutt&#8217;altro! Il re Davide, nostro signore, ha costituito re Salomone. 44 Egli ha mandato con lui il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia figlio di Ieoiada, i Cheretei e i Peletei, i quali l&#8217;hanno fatto montare sulla mula del re. 45 Il sacerdote Sadoc e il profeta Natan l&#8217;hanno unto re a Ghion, e di là sono risaliti abbandonandosi alla gioia, e la città è tutta in subbuglio. Questo è il frastuono che avete udito. 46 E c&#8217;è di più: Salomone si è seduto sul trono reale. 47 E i servitori del re sono venuti a benedire il re Davide, nostro signore, dicendo: &#8220;Renda Dio il nome di Salomone più glorioso del tuo, e renda il suo trono più grande del tuo!&#8221; E il re si è prostrato sul suo letto, 48 poi ha detto: &#8220;Benedetto sia il SIGNORE, Dio d&#8217;Israele, che mi ha dato oggi uno che sieda sul mio trono, e mi ha permesso di vederlo con i miei occhi!&#8221;»<br />
49 Allora tutti gli invitati di Adonia furono presi da spavento, si alzarono, e se ne andarono ciascuno per la sua strada. 50 Adonia, che aveva paura di Salomone, si alzò e andò ad aggrapparsi ai corni dell&#8217;altare. 51 Vennero a dire a Salomone: «Adonia ha paura del re Salomone, e si è aggrappato ai corni dell&#8217;altare, dicendo: &#8220;Il re Salomone mi giuri oggi che non farà morire di spada il suo servo&#8221;». 52 Salomone rispose: «Se dimostra di essere una persona perbene, non cadrà in terra neppure uno dei suoi capelli; ma, se sarà trovato colpevole, morirà». 53 Allora il re Salomone mandò gente a farlo scendere dall&#8217;altare. Ed egli venne a prostrarsi davanti al re Salomone; e Salomone gli disse: «Vattene a casa tua». </p>
<p>Ultime raccomandazioni di Davide a Salomone<br />
(De 31:7-8; 1Cr 22:6-13) 2S 23:1-7; 1Cr 29:26-30 (Sl 15:4; 101:4, 6, <img src='http://www.diotiama.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /><br />
2:1 Si avvicinava per Davide il giorno della morte, ed egli diede questi ordini a Salomone suo figlio:<br />
2 «Io m&#8217;incammino per la via di tutti gli abitanti della terra; fortìficati e compòrtati da uomo! 3 Osserva quello che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha comandato d&#8217;osservare, camminando nelle sue vie e mettendo in pratica le sue leggi, i suoi comandamenti, i suoi precetti, i suoi insegnamenti, come sta scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in tutto ciò che farai e dovunque tu ti volga, 4 e affinché il SIGNORE adempia la parola da lui pronunziata a mio riguardo quando disse: &#8220;Se i tuoi figli veglieranno sulla loro condotta camminando davanti a me con fedeltà, con tutto il cuore e con tutta l&#8217;anima loro, non ti mancherà mai qualcuno che sieda sul trono d&#8217;Israele&#8221;.<br />
5 Sai anche tu quel che mi ha fatto Ioab, figlio di Seruia, quel che ha fatto ai due capi degli eserciti d&#8217;Israele, ad Abner figlio di Ner e ad Amasa figlio di Ieter, che egli uccise, spargendo in tempo di pace sangue di guerra, e macchiando di sangue la cintura che portava ai fianchi e i calzari che portava ai piedi. 6 Agisci dunque secondo la tua saggezza, e non lasciare la sua canizie scendere in pace nel soggiorno dei morti.<br />
7 Ma tratta con bontà i figli di Barzillai il Galaadita; siano tra quelli che mangiano alla tua mensa; poiché anch&#8217;essi mi trattarono così quando vennero da me, mentre fuggivo davanti ad Absalom tuo fratello.<br />
8 Tu hai vicino a te Simei, figlio di Ghera, il Beniaminita, di Baurim, il quale proferì contro di me una maledizione atroce il giorno che andavo a Maanaim. Ma egli scese a incontrarmi verso il Giordano, e io gli giurai per il SIGNORE che non lo avrei fatto morire di spada. 9 Ma ora non lasciarlo impunito; perché sei saggio e sai quel che tu debba fargli. Farai scendere nel soggiorno dei morti la sua canizie tinta di sangue».<br />
10 Davide si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto nella città di Davide. 11 Il tempo che Davide regnò sopra Israele fu di quarant&#8217;anni: regnò sette anni a Ebron e trentatré anni a Gerusalemme. 12 Salomone sedette sul trono di Davide suo padre, e il suo regno fu saldamente stabilito.</p>
<p>Provvedimenti del re Salomone<br />
1R 1:1-10, 41-53; Sl 21:8, ecc.<br />
13 Adonia, figlio di Agghit, andò da Bat-Sceba, madre di Salomone. Questa gli disse: «Vieni con intenzioni pacifiche?» Egli rispose: «Sì, pacifiche». 14 Poi aggiunse: «Devo parlarti». Quella rispose: «Di&#8217; pure». 15 Ed egli disse: «Tu sai che il regno mi apparteneva e che tutto Israele mi considerava come suo futuro re; ma il regno è stato trasferito e fatto passare a mio fratello, perché glielo ha dato il SIGNORE. 16 Ti domando dunque una cosa; non negarmela». Lei rispose: «Di&#8217; pure». 17 Egli disse: «Ti prego, di&#8217; al re Salomone, il quale nulla ti negherà, che mi dia Abisag la Sunamita per moglie». 18 Bat-Sceba rispose: «Sta bene, parlerò al re in tuo favore».<br />
19 Bat-Sceba dunque andò dal re Salomone per parlargli in favore di Adonia. Il re si alzò per andarle incontro, le si inchinò, poi si risedette sul trono, e fece mettere un altro trono per sua madre, la quale si sedette alla sua destra. 20 Lei gli disse: «Ho una piccola cosa da chiederti; non negarmela». Il re rispose: «Chiedimela pure, madre mia; io non te la negherò». 21 Lei disse: «Abisag la Sunamita sia data in moglie a tuo fratello Adonia». 22 Il re Salomone, rispondendo a sua madre, disse: «E perché chiedi Abisag la Sunamita per Adonia? Chiedi piuttosto il regno per lui, poiché egli è mio fratello maggiore; chiedilo per lui, per il sacerdote Abiatar e per Ioab, figlio di Seruia!»<br />
23 Allora il re Salomone giurò per il SIGNORE, dicendo: «Dio mi tratti con tutto il suo rigore, se Adonia non ha pronunciato questa parola a costo della sua vita! 24 E ora, com&#8217;è vero che vive il SIGNORE, il quale mi ha stabilito, mi ha concesso il trono di Davide mio padre, e mi ha fondato una casa come aveva promesso, oggi Adonia sarà messo a morte!» 25 Il re Salomone mandò Benaia, figlio di Ieoiada, il quale colpì Adonia e quello morì.</p>
<p>Pr 24:21-22; 1S 2:30-36; Mt 19:30; 24:13<br />
26 Poi il re disse al sacerdote Abiatar: «Vattene ad Anatot, nelle tue terre, perché tu meriti la morte; ma io non ti farò morire oggi, perché portasti davanti a Davide mio padre l&#8217;arca del Signore, nostro DIO, e partecipasti a tutte le sofferenze di mio padre». 27 Così Salomone destituì Abiatar dalle funzioni di sacerdote del SIGNORE, adempiendo in tal modo la parola che il SIGNORE aveva pronunziata contro la casa di Eli a Silo.</p>
<p>(2S 3:23-39; 20:8-10; Es 21:14)<br />
28 Questa notizia giunse a Ioab, il quale aveva seguito il partito di Adonia, benché non avesse seguito quello di Absalom. Egli si rifugiò nel tabernacolo del SIGNORE e si aggrappò ai corni dell&#8217;altare. 29 Fu riferito al re Salomone: «Ioab si è rifugiato nel tabernacolo del SIGNORE, e sta accanto all&#8217;altare». Allora Salomone mandò Benaia, figlio di Ieoiada, dicendogli: «Va&#8217;, colpiscilo!» 30 Benaia entrò nel tabernacolo del SIGNORE e disse a Ioab: «Così dice il re: &#8220;Vieni fuori!&#8221;» Quegli rispose: «No! voglio morire qui!» E Benaia riferì la cosa al re, dicendo: «Così ha parlato Ioab e così mi ha risposto». 31 Il re gli disse: «Fa&#8217; com&#8217;egli ha detto; colpiscilo e seppelliscilo; così toglierai da me e dalla casa di mio padre il sangue che Ioab sparse senza motivo. 32 Il SIGNORE farà ricadere sul suo capo il suo sangue, perché colpì due uomini più giusti e migliori di lui, e li uccise con la spada, senza che Davide mio padre ne sapesse nulla: Abner, figlio di Ner, capitano dell&#8217;esercito d&#8217;Israele, e Amasa, figlio di Ieter, capitano dell&#8217;esercito di Giuda. 33 Il loro sangue ricadrà sul capo di Ioab e sul capo della sua discendenza per sempre, ma vi sarà pace per sempre da parte del SIGNORE per Davide, per la sua discendenza, per la sua casa e per il suo trono». 34 Allora Benaia, figlio di Ieoiada, salì, lo colpì e lo uccise; e Ioab fu sepolto in casa sua nel deserto. 35 Al suo posto il re fece capo dell&#8217;esercito Benaia, figlio di Ieoiada, e mise il sacerdote Sadoc al posto di Abiatar.</p>
<p>2S 16:5-13; Sl 109:17-20; Nu 32:23<br />
36 Poi il re mandò a chiamare Simei e gli disse: «Costruisciti una casa in Gerusalemme per abitarvi, e non ne uscire per andare qua o là; 37 perché il giorno che ne uscirai e oltrepasserai il torrente Chidron, sappi per certo che morirai; il tuo sangue ricadrà sul tuo capo». 38 Simei rispose al re: «Sta bene; il tuo servo farà come il re, mio signore, ha detto». E Simei abitò a Gerusalemme per molto tempo.<br />
39 Tre anni dopo, due servi di Simei fuggirono presso Achis, figlio di Maaca, re di Gat. La cosa fu riferita a Simei, e gli fu detto: «Ecco, i tuoi servi sono a Gat». 40 Simei si alzò, sellò il suo asino e andò a Gat, da Achis, in cerca dei suoi servi; andò, e condusse via da Gat i suoi servi. 41 Fu riferito a Salomone che Simei era andato da Gerusalemme a Gat, ed era tornato. 42 Il re mandò a chiamare Simei e gli disse: «Non ti avevo fatto giurare per il SIGNORE, e non t&#8217;avevo solennemente avvertito, dicendoti: &#8220;Sappi per certo che il giorno che uscirai per andare qua o là, morirai&#8221;? E tu non mi rispondesti: &#8220;Ho udito la tua parola: sta bene&#8221;? 43 Perché dunque non hai mantenuto il giuramento fatto al SIGNORE e non hai osservato l&#8217;ordine che ti avevo dato?» 44 Il re disse inoltre a Simei: «Tu sai tutto il male che facesti a Davide mio padre; il tuo cuore ne è consapevole; ora il SIGNORE fa ricadere sul tuo capo la tua malvagità; 45 ma il re Salomone sarà benedetto e il trono di Davide sarà reso stabile per sempre davanti al SIGNORE». 46 E il re ordinò a Benaia, figlio di Ieoiada, di andare a ucciderlo. E quello morì.<br />
Così il regno rimase saldo nelle mani di Salomone. </p>
<p>Matrimonio di Salomone; la sua preghiera per ricevere saggezza<br />
(2Cr 1:1-13; 1R 4:29-34) Sl 119:125 (Gm 1:5; Mt 6:33) 1Co 14:12<br />
3:1 Salomone s&#8217;imparentò con il faraone, re d&#8217;Egitto. Sposò la figlia del faraone e la condusse nella città di Davide, finché egli avesse finito di costruire il suo palazzo, la casa del SIGNORE e le mura di cinta di Gerusalemme. 2 Intanto il popolo continuava a offrire sacrifici sugli alti luoghi, perché fino a quei giorni non era stata costruita una casa al nome del SIGNORE. 3 Salomone amava il SIGNORE e seguiva i precetti di Davide suo padre; soltanto offriva sacrifici e profumi sugli alti luoghi.<br />
4 Il re si recò a Gabaon per offrirvi sacrifici, perché quello era il principale fra gli alti luoghi; e su quell&#8217;altare Salomone offrì mille olocausti. 5 A Gabaon, il SIGNORE apparve di notte, in sogno, a Salomone. Dio gli disse: «Chiedi ciò che vuoi che io ti conceda». 6 Salomone rispose: «Tu hai trattato con gran benevolenza il tuo servo Davide, mio padre, perché egli agiva davanti a te con fedeltà, con giustizia, con rettitudine di cuore a tuo riguardo; tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che siede sul trono di lui, come oggi avviene. 7 Ora, o SIGNORE, mio Dio, tu hai fatto regnare me, tuo servo, al posto di Davide mio padre, e io sono giovane, e non so come comportarmi. 8 Io, tuo servo, sono in mezzo al popolo che tu hai scelto, popolo numeroso, che non può essere contato né calcolato, tanto è grande. 9 Dà dunque al tuo servo un cuore intelligente perché io possa amministrare la giustizia per il tuo popolo e discernere il bene dal male; perché chi mai potrebbe amministrare la giustizia per questo tuo popolo che è così numeroso?»<br />
10 Piacque al SIGNORE che Salomone gli avesse fatto una tale richiesta. 11 E Dio gli disse: «Poiché tu hai domandato questo, e non hai chiesto per te lunga vita, né ricchezze, né la morte dei tuoi nemici, ma hai chiesto intelligenza per poter discernere ciò che è giusto, 12 ecco, io faccio come tu hai detto; e ti do un cuore saggio e intelligente: nessuno è stato simile a te nel passato, e nessuno sarà simile a te in futuro. 13 Oltre a questo io ti do quello che non mi hai domandato: ricchezze e gloria; tanto che non vi sarà durante tutta la tua vita nessun re che possa esserti paragonato. 14 Se cammini nelle mie vie, osservando le mie leggi e i miei comandamenti, come fece Davide tuo padre, io prolungherò i tuoi giorni».<br />
15 Salomone si svegliò, e capì che era un sogno; tornò a Gerusalemme, si presentò davanti all&#8217;arca del patto del SIGNORE e offrì olocausti, sacrifici di riconoscenza e fece un convito a tutti i suoi servitori.</p>
<p>Il giudizio di Salomone<br />
Sl 72:1-4; Pr 25:2; 16:10 (Lu 12:2; Ro 2:16)<br />
16 Allora due prostitute vennero a presentarsi davanti al re. 17 Una delle due disse: «Permetti, mio signore! Io e questa donna abitavamo nella medesima casa, e io partorii mentre lei stava in casa. 18 Il terzo giorno dopo il mio parto, partorì anche questa donna. Noi stavamo insieme, e non c&#8217;erano estranei; non c&#8217;eravamo che noi due in casa. 19 Poi, durante la notte, il figlio di questa donna morì, perché lei gli si era coricata sopra. 20 Lei, alzatasi nel cuore della notte, prese mio figlio dal mio fianco, mentre la tua serva dormiva, e lo adagiò sul suo seno, e sul mio seno mise il figlio suo morto. 21 Quando mi sono alzata al mattino per allattare mio figlio, egli era morto; ma, guardandolo meglio a giorno chiaro, mi accorsi che non era il figlio che io avevo partorito». 22 L&#8217;altra donna disse: «No, il figlio vivo è il mio, e il morto è il tuo». Ma la prima replicò: «No, invece, il morto è il figlio tuo, e il vivo è il mio». Così litigavano in presenza del re.<br />
23 Allora il re disse: «Una dice: Questo che è vivo è mio figlio, e quello che è morto è il tuo; e l&#8217;altra dice: No, invece, il morto è il figlio tuo, e il vivo è il mio». 24 Il re ordinò: «Portatemi una spada!» E portarono una spada davanti al re. 25 Il re disse: «Dividete il bambino vivo in due parti, e datene la metà all&#8217;una, e la metà all&#8217;altra». 26 Allora la donna, a cui apparteneva il bambino vivo, sentendosi commuovere le viscere per suo figlio, disse al re: «Mio signore, date a lei il bambino vivo, e non uccidetelo, no!» Ma l&#8217;altra diceva: «Non sia mio né tuo; si divida!» 27 Allora il re rispose: «Date a quella il bambino vivo, e non uccidetelo; lei è sua madre!»<br />
28 Tutto Israele udì parlare del giudizio che il re aveva pronunziato, ed ebbero rispetto per il re perché vedevano che la sapienza di Dio era in lui per amministrare la giustizia. </p>
<p>Principali funzionari di Salomone<br />
(2S 8:15-18; 20:23-26) 1Co 12:4-11<br />
4:1 Il re Salomone regnava su tutto Israele.<br />
2 Questi erano i suoi principali funzionari: Azaria, figlio del sacerdote Sadoc, 3 Elioref e Aia, figli di Scisa, erano segretari; Giosafat, figlio di Ailud, era cancelliere; 4 Benaia, figlio di Ieoiada, era capo dell&#8217;esercito; Sadoc e Abiatar erano sacerdoti; 5 Azaria, figlio di Natan, era capo dei prefetti; Zabud, figlio di Natan, era sacerdote, amico del re; 6 Aisar era sovrintendente del palazzo e Adoniram, figlio di Abda, era addetto ai lavori forzati.</p>
<p>1Cr 27:25-31 (1Co 12:7; 14:33)<br />
7 Salomone aveva dodici prefetti su tutto Israele, i quali provvedevano al mantenimento del re e della sua casa; ciascuno di essi doveva provvedervi per un mese all&#8217;anno. 8 Questi erano i loro nomi: Ben-Ur, nella regione montuosa di Efraim.<br />
9 Ben-Decher, a Macas, a Saalbim, a Bet-Semes, a Elon di Bet-Anan.<br />
10 Ben-Esed, ad Arubbot, aveva Soco e tutto il paese di Chefer.<br />
11 Ben-Abinadab, in tutta la regione di Dor; Tafat, figlia di Salomone, era sua moglie.<br />
12 Baana, figlio di Ailud, aveva Taanac, Meghiddo e tutto Bet-Sean, che è presso Sartan, sotto Izreel, da Bet-Sean ad Abel-Meola, e fin oltre Iocmeam.<br />
13 Ben-Gheber, a Ramot di Galaad; egli aveva i Borghi di Iair, figlio di Manasse, che sono in Galaad; aveva anche la regione di Argob che è in Basan, sessanta grandi città circondate di mura e munite di sbarre di bronzo.<br />
14 Ainadab, figlio d&#8217;Iddo, a Maanaim.<br />
15 Aimaas, in Neftali; anche questi aveva preso in moglie Basmat, figlia di Salomone.<br />
16 Baana, figlio di Cusai, in Ascer e Alot.<br />
17 Giosafat, figlio di Parna, in Issacar.<br />
18 Simei, figlio di Ela, in Beniamino.<br />
19 Gheber, figlio di Uri, nel paese di Galaad, il paese di Sicon, re degli Amorei, e di Og, re di Basan. C&#8217;era un solo prefetto per tutta questa regione.</p>
<p>Estensione e potenza del regno di Salomone<br />
(Ge 22:17; 15:18) Sl 72<br />
20 Gli abitanti di Giuda e Israele erano numerosissimi, come la sabbia che è sulla riva del mare. Essi mangiavano e bevevano allegramente.<br />
21 Salomone dominava su tutti i regni di qua dal fiume, sino al paese dei Filistei e sino ai confini dell&#8217;Egitto. Essi gli portavano tributi, e gli furono soggetti tutto il tempo che egli visse.<br />
22 La fornitura giornaliera di viveri per Salomone consisteva in trenta cori di fior di farina e sessanta cori di farina ordinaria; 23 in dieci buoi ingrassati, venti buoi di pastura e cento montoni, senza contare i cervi, le gazzelle, i daini e il pollame di allevamento.<br />
24 Egli dominava su tutto il paese di qua dal fiume, da Tifsa fino a Gaza, su tutti i re di qua dal fiume, ed era in pace con tutti i confinanti all&#8217;intorno. 25 Gli abitanti di Giuda e Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, vissero al sicuro, ognuno all&#8217;ombra della sua vite e del suo fico, tutto il tempo che regnò Salomone. 26 Salomone aveva inoltre quarantamila greppie da cavalli per i suoi carri, e dodicimila cavalieri.<br />
27 Quei prefetti, un mese all&#8217;anno per uno, provvedevano al mantenimento del re Salomone e di tutti quelli che venivano invitati alla sua mensa; e non lasciavano mancare nulla. 28 Facevano anche portare l&#8217;orzo e la paglia per i cavalli da tiro e da corsa nel luogo dove si trovava il re, ciascuno secondo gli ordini che aveva ricevuti.</p>
<p>Saggezza e fama di Salomone<br />
(1R 3:5-14; 10:1-9, 23-24)<br />
29 Dio diede a Salomone sapienza, una grandissima intelligenza e una mente vasta com&#8217;è la sabbia che sta sulla riva del mare. 30 La saggezza di Salomone superò la saggezza di tutti gli orientali e tutta la saggezza degli Egiziani. 31 Era più saggio di ogni altro uomo; più di Etan l&#8217;Ezraita, più di Eman, di Calcol e di Darda, figli di Maol; e la sua fama si sparse per tutte le nazioni circostanti. 32 Pronunziò tremila massime e i suoi inni furono millecinque. 33 Parlò degli alberi, dal cedro del Libano all&#8217;issopo che spunta dalla muraglia; parlò pure degli animali, degli uccelli, dei rettili, dei pesci. 34 Da tutti i popoli veniva gente per udire la saggezza di Salomone, da parte di tutti i re della terra che avevano sentito parlare della sua saggezza. </p>
<p>Preparativi per la costruzione del tempio<br />
2Cr 2; Ed 3:7; Ag 1:8<br />
5:1 Chiram, re di Tiro, avendo udito che Salomone era stato unto re al posto di suo padre, gli mandò i suoi servitori; perché Chiram era stato sempre amico di Davide.<br />
2 Salomone mandò a dire a Chiram: 3 «Tu sai che Davide, mio padre, non poté costruire una casa al nome del SIGNORE, del suo Dio, a causa delle guerre nelle quali fu impegnato da tutte le parti, finché il SIGNORE non gli mise i suoi nemici sotto i piedi. 4 Ma ora il SIGNORE, il mio Dio, mi ha dato pace dappertutto; non ho più avversari, e non sono sotto il peso di nessuna calamità. 5 Ho quindi l&#8217;intenzione di costruire una casa al nome del SIGNORE mio Dio, secondo la promessa che il SIGNORE fece a Davide mio padre, quando gli disse: &#8220;Tuo figlio, che metterò sul tuo trono al posto tuo, sarà lui che costruirà una casa al mio nome&#8221;. 6 Perciò dà ordine che mi si taglino dei cedri del Libano. I miei servitori saranno insieme con i tuoi servitori. Pagherò il salario per i tuoi servitori secondo tutto quello che domanderai; perché tu sai che non c&#8217;è nessuno tra noi che sappia tagliare il legname come quelli di Sidone».<br />
7 Quando Chiram udì le parole di Salomone, provò una gran gioia e disse: «Benedetto sia oggi il SIGNORE, che ha dato a Davide un figlio saggio per regnare sopra questo grande popolo». 8 Chiram mandò a dire a Salomone: «Ho udito il tuo messaggio per me. Farò tutto quello che desideri riguardo al legname di cedro e al legname di cipresso. 9 I miei servitori li porteranno dal Libano al mare, e io li spedirò per mare legati come zattere fino al luogo che tu m&#8217;indicherai; e là li farò sciogliere e tu li prenderai; e tu mi farai il piacere di fornire la mia casa dei viveri necessari».<br />
10 Così Chiram diede a Salomone del legname di cedro e del legname di cipresso, quanto ne volle. 11 E Salomone diede a Chiram ventimila cori di grano per il mantenimento della sua casa, e venti cori d&#8217;olio vergine; Salomone dava tutto questo a Chiram, anno dopo anno.<br />
12 Il SIGNORE diede sapienza a Salomone, come gli aveva promesso; e ci fu pace tra Chiram e Salomone, e fecero alleanza tra di loro.<br />
13 Il re Salomone reclutò operai in tutto Israele, e furono ingaggiati trentamila uomini. 14 Li mandava in Libano, diecimila al mese, alternativamente; un mese stavano in Libano, e due mesi a casa; e Adoniram era preposto a questi lavori. 15 Salomone aveva inoltre settantamila uomini che trasportavano i materiali pesanti e ottantamila scalpellini sui monti, 16 senza contare i capi dei prefetti, che erano tremilatrecento, preposti da Salomone alla sorveglianza di quanti erano addetti ai lavori. 17 Il re diede ordine di estrarre delle pietre grandi, delle pietre scelte, per fare le fondamenta della casa con pietre squadrate. 18 Gli operai di Salomone e gli operai di Chiram e i Ghiblei tagliarono e prepararono il legname e le pietre per la costruzione. </p>
<p>Costruzione del tempio<br />
1Cr 28:10-12, 20; 2Cr 3; At 7:47<br />
6:1 Il quattrocentottantesimo anno dopo l&#8217;uscita dei figli d&#8217;Israele dal paese d&#8217;Egitto, nel quarto anno del suo regno sopra Israele, nel mese di Ziv, che è il secondo mese, Salomone cominciò a costruire la casa per il SIGNORE.<br />
2 La casa che il re Salomone costruì per il SIGNORE aveva sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza, trenta di altezza. 3 Il Portico sul davanti del luogo santo della casa si estendeva per venti cubiti rispondenti alla larghezza della casa ed era profondo dieci cubiti sul davanti della casa. 4 Il re fece alla casa delle finestre a reticolato fisso. 5 Egli costruì, a ridosso del muro della casa, tutto intorno, dei piani che circondavano i muri della casa, cioè del luogo santo e del luogo santissimo; e fece delle camere laterali, tutto intorno. 6 Il piano inferiore era largo cinque cubiti; quello di mezzo sei cubiti, e il terzo sette cubiti; perché egli aveva fatto delle sporgenze intorno ai muri esterni della casa, affinché le travi non fossero incastrate nei muri della casa. 7 Per la costruzione della casa si servirono di pietre già preparate nella cava; così nella casa, durante la sua costruzione, non si udì mai rumore di martello, d&#8217;ascia o d&#8217;altro strumento di ferro. 8 L&#8217;ingresso del piano di mezzo si trovava sul lato destro della casa; per una scala a chiocciola si saliva al piano di mezzo, e dal piano di mezzo al terzo. 9 Dopo aver finito di costruire la casa, Salomone la coprì di travi e di assi di legno di cedro. 10 Fece i piani addossati a tutta la casa dando a ognuno cinque cubiti d&#8217;altezza, e li collegò alla casa con travi di cedro.<br />
11 La parola del SIGNORE fu rivolta a Salomone, e gli disse: 12 «Quanto a questa casa che tu costruisci, se tu cammini secondo le mie leggi, se metti in pratica i miei precetti e osservi e segui tutti i miei comandamenti, io confermerò in tuo favore la promessa che feci a Davide tuo padre: 13 abiterò in mezzo ai figli d&#8217;Israele e non abbandonerò il mio popolo Israele».<br />
14 Quando Salomone ebbe finito di costruire la casa, 15 ne rivestì le pareti interne di tavole di cedro, dal pavimento fino alla travatura del tetto; rivestì così di legno l&#8217;interno e coprì il pavimento della casa con tavole di cipresso. 16 Rivestì di tavole di cedro uno spazio di venti cubiti in fondo alla casa, dal pavimento al soffitto; e riservò quello spazio interno per farne un santuario, il luogo santissimo. 17 I quaranta cubiti sul davanti formavano la casa, vale a dire il tempio. 18 Il legno di cedro, nell&#8217;interno della casa, presentava delle sculture di frutti di colloquintide e di fiori sbocciati; tutto era di cedro, non si vedeva neppure una pietra. 19 Salomone stabilì il santuario nell&#8217;interno, in fondo alla casa, per collocarvi l&#82
