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	<title>Diotiama.it &#187; Ricorrenze</title>
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	<description>Gesù ritorna, sei tu pronto?</description>
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		<title>Cosa regali a Gesù per NATALE?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone

 Molti dicono: &#8220;mai nessuno è venuto dall&#8217;aldilà per dirci come stanno le cose, mio nonno è morto da 50 anni e non è più tornato&#8230;&#8221; Ma questa rimane solo una scusa d&#8217;incredulità poiché&#8230; Da dove veniva quel bambino che per amore di te e di me nacque in una stalla?
Di sé [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fnatale-ricorrenze-approfondimenti%2Fcosa-regali-a-gesu-per-natale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: right;">di<em> Nicola Andrea Scorsone</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="color: #ff6600;"> </span><strong>Molti</strong> dicono: &#8220;mai nessuno è venuto dall&#8217;aldilà per dirci come stanno le cose, mio nonno è morto da 50 anni e non è più tornato&#8230;&#8221; Ma questa rimane solo una scusa d&#8217;incredulità poiché&#8230; Da dove veniva quel bambino che per amore di te e di me nacque in una stalla?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">Di sé dice nella Bibbia: &#8220;Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello dei miei piedi&#8221;. Eppure scese fin quaggiù, al di sotto dei suoi piedi. Giovanni Battista disse: <em>&#8220;Non son degno di portarGli i calzari&#8221;</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">Eppure scese anche al di sotto dei nostri piedi; schiacciato come un verme fino alla croce. Il suo nome ci dice chi Egli fosse:<span style="color: #ff0000;"><strong> &#8220;Gesù&#8221;</strong></span><span style="color: #000000;">, </span>che vuol dire: <span style="color: #3366ff;"><strong>&#8220;Dio salva!&#8221;</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">Sì! Dio Padre ha dato il meglio del cielo per salvare il peggio della terra, che amore! Puoi dire: <span style="color: #008000;"><strong>&#8220;Io sono salvato?&#8221; </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="color: #008000;"><strong></strong></span>Non c&#8217;è tempo per pensare al Salvatore, è natale! Bisogna riempirsi la pancia e giocare a carte! Il passaggio pedonale è intasato, non si può passare, tutti pensano ai regali, all&#8217;albero di natale&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">Ma a Gesù!? Quando Gesù nacque si fece simile agli uomini, quando ritornerà invece tutti i veri credenti saranno fatti simili a Lui   (Fl 2:5/8-1Gv 3:2). Sarà lo stesso anche per te?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><strong>Egli</strong> nacque in una stalla perché l&#8217;albergatore disse: <strong>&#8220;Non c&#8217;è posto!&#8221;</strong> Adesso Gesù vuol rinascere nel tuo cuore per darti la vita, c&#8217;è posto? Un bel sì! sarà il miglior regalo per  Gesù.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="RIGHT"><span style="color: #3366ff;"><em>nikscorsone.maranath@libero.it </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fnatale-ricorrenze-approfondimenti%2Fcosa-regali-a-gesu-per-natale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Buona Nascita!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone
Ovunque si respira aria di festa, si ricevono auguri di Buon Natale a più non posso. In realtà ci si augura una “Buona Nascita!”
É vero che si fa riferimento alla nascita del Salvatore, ma indirettamente si augura la cosa più bella e più importante della vita.
Anche Gesù augurò una “Buona Nascita!” ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fnatale-ricorrenze-approfondimenti%2Fbuona-nascita%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right;">di Nicola Andrea Scorsone</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ovunque</strong> si respira aria di festa, si ricevono auguri di Buon Natale a più non posso. In realtà ci si augura una “Buona Nascita!”</p>
<p style="text-align: justify;">É vero che si fa riferimento alla nascita del Salvatore, ma indirettamente si augura la cosa più bella e più importante della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Gesù augurò una “Buona Nascita!” ad un importante personaggio del Suo tempo, un dottore della legge, che era come un cardinale dell’epoca odierna. Si chiamava Nicodemo al quale disse: <em>“In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio”. “Nicodemo gli disse: “come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?” Gesù rispose: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato  dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: «Bisogna che nasciate di nuovo»”</em> (Gv. 3:3/7).</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta un filosofo diceva di non esistere, così dandogli un pizzico gli dissi: “Lo hai sentito?” Lui assolutamente non voleva rispondere per non tradirsi, e dato che gli feci un po’ di male, alla fine si arrese e ammise di esistere, altrimenti non avrebbe dovuto sentire dolore. Ma io rincalzai dicendogli: <em>“Perché esisti?”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Noi esistiamo perché un giorno siamo nati e siamo venuti a far parte della grande famiglia umana. Gesù voleva far capire a Nicodemo  che se non nasceva di nuovo, non poteva né <strong>vedere</strong> e né <strong>entrare</strong> in paradiso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quella nascita era spirituale, per la quale non è necessario entrare nel grembo materno. E non è facoltativa, perché per esistere in questo mondo bisogna nascere, e allo stesso modo bisogna nascere di nuovo spiritualmente, per la fede in Gesù, per far parte della grande famiglia eterna di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti siamo creature di Dio, ma figli si diventa accettando Gesù (Gv.1:11-12). Nicodemo era un buon uomo, un grande religioso, un insegnante della Parola di Dio e che aveva osservato tutte le feste comandate, ma se non nasceva di nuovo non avrebbe visto il regno di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno non conteranno le nostre partecipazioni a tutte le feste di Natale della nostra vita, <span style="text-decoration: underline;">ma se siamo nati di nuovo</span> gli angeli hanno fatto festa nel cielo per noi, per ogni peccatore che si ravvede, così come si fa festa per ogni bimbo che nasce (Lc. 15:7).</p>
<p style="text-align: justify;">Hai sentito la festa? Sei nato di nuovo? In caso contrario ti facciamo il nostro migliore augurio di Buon Natale!</p>
<p style="text-align: right;">nikscorsone.maranath@libero.it</p>
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		<title>Il Vero Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone
Nei nostri paesi civilizzati per il Natale non manca nulla, un bel presepe, babbo natale, l’albero, tanti regali, tante luci colorate, cibo abbondante e succulente, grandi riunioni familiari (almeno una volta!), affollate riunioni religiose, specie la notte del 24&#8230;
In tutto questo credo però che manchi l’essenziale.
Si è nell’attesa febbrile di ricordare l’evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fnatale-ricorrenze-approfondimenti%2Fil-vero-natale-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right; ">di Nicola Andrea Scorsone</p>
<p style="text-align: justify; ">Nei nostri paesi civilizzati per il Natale non manca nulla, un bel presepe, babbo natale, l’albero, tanti regali, tante luci colorate, cibo abbondante e succulente, grandi riunioni familiari (almeno una volta!), affollate riunioni religiose, specie la notte del 24&#8230;</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="text-decoration: underline;">In tutto questo credo però che manchi l’essenziale</span>.</p>
<p style="text-align: justify; ">Si è nell’attesa febbrile di ricordare l’evento più importante, la nascita di Colui che 2000 anni fa circa divise la storia. Ma perché venne realmente Gesù? Per farci avere abbondantemente tutte le cose sopra descritte?</p>
<p style="text-align: justify; ">Vediamo cosa possiamo apprendere dal libro in cui viene narrata la Sua storia, la Bibbia.</p>
<p style="text-align: justify; ">Intanto è profetizzato di Lui in Isaia 61 <em>“che veniva per recare una buona notizia agli umili</em> (cioè a persone che si liberano del loro orgoglio e Lo accettano e Lo credono, come dei bambini); <em>per fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, per liberare tutti coloro che sono schiavi di Satana e del peccato</em> (invece noi in quel giardino la mattina presto lo legammo ben stretto), <em>per consolare l’afflitto, per mettere, per dare</em> (non per togliere), <em>una corona di gloria invece della cenere</em> (noi gliela demmo invece di spine), <em>olio di gioia invece di dolore</em> (Lui invece oltre al dolore ricevette da noi aceto mischiato col fiele), i<em>l mantello di lode invece di uno spirito abbattuto</em> (noi invece pensammo bene di spogliarlo), <em>e avranno felicità eterna, affinché siano chiamati querce di giustizia, la piantagione del Signore per mostrare la Sua gloria. Io mi rallegrerò grandemente nel Signore, l‘anima mia esulterà nel mio Dio, poiché Egli mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto nel mantello della giustizia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify; ">Questa profezia in favore nostro, Gesù l’ha adempiuta perfettamente col Suo sacrificio.</p>
<p style="text-align: justify; ">Tutti quelli che credettero e che credono tuttora ricevono: <span style="text-decoration: underline;">il perdono dei peccati, la salvezza, la gioia e la vita eterna</span>, il riposo, la pace e la certezza di un posto in cielo come il ladrone in croce, che dopo la sua piccola preghiera diventò santo e nello stesso giorno, senza meritare nulla, si ritrovò in paradiso.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Ecco, il vero Natale</strong> è rappresentato dall’aver realizzato e dal possedere con certezza queste cose divine e spirituali.</p>
<p style="text-align: justify; ">Se prima Gesù divise la storia, alla croce divise l’umanità, <span style="text-decoration: underline;">tra salvati e perduti</span>, tra religiosi e veri cristiani.</p>
<p style="text-align: justify; ">Qual è il tuo Natale?</p>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fnatale-ricorrenze-approfondimenti%2Fil-vero-natale-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Il mio Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[nuova nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sole sta sorgendo su un orfanotrofio di bambini portatori di handicap. È natale. Un piccolo infermo chiede: “Perché festeggiare il natale se qui tutto va male?”. Un&#8217;altra bambina risponde con voce dolce: “È proprio perché tutto va male che Gesù è venuto sulla terra”.  
Ha ragione, possiamo infatti ringraziare Dio che guardando dall’alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fla-nostra-salvezza%2Fil-mio-natale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il sole sta sorgendo su un orfanotrofio di bambini portatori di handicap. È natale. Un piccolo infermo chiede: “<em>Perché festeggiare il natale se qui tutto va male?”. </em>Un&#8217;altra bambina risponde con voce dolce: <em>“È proprio perché tutto va male che Gesù è venuto sulla terra”. </em> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ha ragione, possiamo infatti ringraziare Dio che guardando dall’alto del suo santuario, dal cielo, osservando la terra e ascoltando i gemiti dei prigionieri, dei desolati ha mandato Gesù, il <strong>meglio</strong> del cielo per liberare il <strong>peggio</strong> della terra, i condannati a morte (Sl. 102:19-20). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Egli lasciò la gloria e miriadi di angeli che lo servivano per venire a nascere in una <strong>stalla</strong>. Visse in povertà, lavorò con le proprie mani, e tuttavia <strong>divise la storia</strong>.       Neonato fece tremare un re; bambino mise in imbarazzo gli eruditi; uomo maturo comandò alle forze della natura; aprì gli occhi dei ciechi e risuscitò i morti. Non compose mai un canto, eppure è stato il soggetto di innumerevoli canti per migliaia di compositori. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nomi di grandi uomini, sono apparsi e poi scomparsi, ma il nome di <strong>Gesù</strong>, superando i millenni, non è mai stato considerato come qualcosa del <span style="text-decoration: underline;">passato</span>, ma sempre del <span style="text-decoration: underline;">presente</span>. Se togliessimo tutti i nomi più illustri dalla storia dell’umanità, il mondo continuerebbe a girare ugualmente, ma se togliessimo quello di Gesù, non rimarrebbe niente altro che <strong>niente</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il natale storico della Bibbia è di capitale importanza, perché nasceva il <strong><em>Messia</em></strong> atteso, la speranza dell’umanità, la redenzione, il perdono, la pace, la vita e la salvezza. La Sua vita, dalla nascita alla resurrezione, ha avuto il Suo culmine all’ascensione, con l’entrata gloriosa nel regno dei cieli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong><strong>Ieri </strong>quando Egli nasceva non era nell’albergo, non era nel palazzo del re, non era in nessuna casa d’Israele… </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
<strong>Oggi </strong>non sarà sotto l’albero di nessuno, in nessun presepe come in nessuna cattedrale magnificamente addobbata. <span style="text-decoration: underline;">Sarà solo, come sempre nell’umile cuore del credente</span>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quel credente, chiunque esso sia che sentiva il vuoto del suo cuore, che si sentiva desolato e prigioniero da una vita senza senso e che sentiva il bisogno del Salvatore e di essere salvato. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il valore della nascita di Gesù, a nostro riguardo, si concretizza però nelle parole che ancora oggi Egli ci rivolge: <strong><em>“In verità, in verità vi dico che se uno non è nato di nuovo <span style="text-decoration: underline;">non può</span></em></strong> <strong><em>vedere il regno di Dio” </em></strong>(Gv. 3:3). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ecco il culmine della nostra nascita spirituale, del nostro natale, l’entrata nel Suo regno.  <strong> </strong><strong>Sei nato di nuovo? </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: x-small;">nikscorsone.maranath@libero.it</span></p>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fla-nostra-salvezza%2Fil-mio-natale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Il mio Natale più bello &#8211; Ray Lentzsch</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’università dove insegnavo scienze del giornalismo, dove fra l’altro si era laureato l’ex-presidente R. Nixon, tutti gli studenti erano partiti per le vacanze di natale, lasciando vuoto tutto l’edificio. Ero solo, l’aria stessa era triste, nessun focolare attendeva la mia presenza, mia moglie mi aveva lasciato, tenendo con sé i miei tre bambini. Cercando di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Ftestimonianze%2Ftestimonianze-cristiane%2Fil-mio-natale-piu-bello-ray-lentzsch%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Nell’</strong>università dove insegnavo scienze del giornalismo, dove fra l’altro si era laureato l’ex-presidente R. Nixon, tutti gli studenti erano partiti per le vacanze di natale, lasciando vuoto tutto l’edificio. Ero solo, l’aria stessa era triste, nessun focolare attendeva la mia presenza, mia moglie mi aveva lasciato, tenendo con sé i miei tre bambini. Cercando di fuggire dalla mia angoscia, presi la cornetta per telefonare ad un’amica e andare a fare baldoria. Ma stanco di fuggire dalla realtà dei miei problemi, la rimisi a posto, mentre quasi automaticamente uscivo di tasca un libretto che avevo ricevuto qualche giorno prima. Si intitolava: <strong>“Cosa devo fare per essere salvato?” </strong></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong>La prima parte mi colpì, ma non mi piacque molto, perché mi faceva vedere che ero un peccatore. Ma nella seconda intravidi il Salvatore, come disse Giovanni Battista indicando Gesù: <strong><em>“Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!”</em> </strong>(Giovanni 1:29). Alla fine del libretto vi era una preghiera con la richiesta di perdono e di salvezza, che feci mia. Vi era anche un coupon da spedire per chi volesse approfondire l’argomento, che inviai, tanto era un indirizzo a circa 3000 miglia lontano e nessuno sarebbe venuto a cercarmi. Però in quel momento mi sentii bene, di un benessere indescrivibile. Pensando che fosse qualcosa di psicologico e passeggero, andai a casa.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ero ospite dalla nonna di un amico. Al mattino di un giorno grigio, la campagna mi apparve di un verde dipinto, il cielo di un azzurro mai visto, a tavola dissi alla nonna: <em>“Mi hai fatto una colazione così gustosa!” &#8211; “ma è la stessa di ogni mattina!” </em>rispose. In quel momento la radio intonò un valzer di Strauss, presi la nonna ed iniziai a danzare per la cucina, al che la nonna oltremodo sbalordita disse: <em>“Ma è impazzito!?”</em> Ma poi ancor più meravigliata mi disse: <em>“Strano, quando sono andata per rifarti il letto l’ho trovato quasi intatto, non come le altre mattine che trovavo sempre tutto sossopra&#8230; Stai bene?!” </em>Certo che stavo bene, quello fu il mio natale più bello, perché la vita, Gesù, era entrato nel mio cuore, ed era una gioia incontenibile.</span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> Da 44 anni sto così. Dopo quel giorno il mio primo desiderio fu quello di realizzare l’ultimo comandamento che Gesù diede ai suoi discepoli, prima di ascendere al cielo dopo la sua resurrezione: <em>“Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”</em> (Matteo 28:19-20). </span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Per la grazia del Signore, fra nazioni che nascono e muoiono e si spezzettano in tante parti, ho girato tutto il mondo da solo o in particolare con le navi evangeliche, Logos e Doulos della missione “Operation Mobilization”, raggiungendo 215 nazioni, per annunziare a milioni di persone questa meravigliosa Buona Novella.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora vivo in Israele cercando di comunicare la vera pace, quella di Gesù, ma purtroppo a parte i kamikaze, la maggior parte fra israeliani e palestinesi sono d’accordo in una cosa sola, che Gesù non è il Figlio di Dio, che non è Dio, e come potete immaginare è sempre una battaglia quotidiana. Ma presto finirà e sarò per sempre con il mio Gesù nella gloria, nella pace eterna, e con me miliardi di altri che credendo in Gesù hanno realizzato il vero Natale.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div><span style="font-size: small;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ci sarai anche tu?</span></strong></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;"><strong><em> </em></strong></span></div>
<div style="text-align: right;">
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">a cura di Nicola Scorsone<br />
<a href="mailto:nickscorsone.maranath@libero.it">nickscorsone.maranath@libero.it</a></span></div>
</div>
</div>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Ftestimonianze%2Ftestimonianze-cristiane%2Fil-mio-natale-piu-bello-ray-lentzsch%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Natale = Giovanni 3:16</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[ Era inverno. Una notte fredda, nevicava e il vento sferzava il viso. Tra le case della grande città un piccolo strillone stava cercando un riparo dove trascorrere la notte. Nel suo vagare incontrò un poliziotto e gli chiese: “Conosci un posto dove posso andare per la notte? Fa troppo freddo per restare all’aperto”. 
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fangolo-apologetico%2Fcattolici%2Fnatale-giovanni-316%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> <strong>Era</strong> inverno. Una notte fredda, nevicava e il vento sferzava il viso. Tra le case della grande città un piccolo strillone stava cercando un riparo dove trascorrere la notte. Nel suo vagare incontrò un poliziotto e gli chiese: <em>“Conosci un posto dove posso andare per la notte? Fa troppo freddo per restare all’aperto”</em>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il poliziotto ci pensò su e rispose: <em>“Segui la strada e troverai una casa con la porta verde; bussa e quando ti apriranno dì semplicemente Giovanni 3:16.” </em>Il ragazzino dopo aver trovato facilmente la porta, bussò. Una donna aprì e rimase a fissarlo con sguardo interrogativo. Senza saperne il significato, lo strillone ripeté ciò che il poliziotto gli aveva suggerito. <em>“Mi hanno detto che lei può aiutarmi se io dico: Giovanni 3:16.” </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em> </em>La donna gli  sorrise e lo fece entrare in casa. Per prima cosa gli fu preparato un bagno caldo; mentre si lavava pensava: <em>“Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può riscaldare un ragazzo come me.” </em>Quando uscì dal bagno vide che i suoi vestiti  erano stati sostituiti con altri nuovi e andò in cucina, dove lo aspettava un lauto pasto. La donna non poté nascondere un sorriso quando vide gli occhi del ragazzino. <em>“Vieni, mangia, devi avere fame”. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Mentre il ragazzo mangiava, sazio per la prima volta dopo tanto tempo, pensava: <em>“Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può sfamare un ragazzino come me.” </em>Dopo aver mangiato, la donna lo accompagnò in una stanza con un grande letto e gli disse: <em>“Qui puoi dormire e riposare”. </em>Poco prima di addormentarsi pensò: <em>“Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può dare riposo e serenità a un ragazzino come me.” </em>La mattina dopo si svegliò a giorno inoltrato, si vestì in fretta e scese in cucina, dove lo aspettava una ricca colazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Subito dopo la donna lo fece sedere accanto al caminetto e gli chiese se conosceva il significato di Giovanni 3:16. Lui scosse il  capo, ma era curioso di saperlo. La donna prese una Bibbia, la aprì nel vangelo di Giovanni al capitolo 3 e lesse il versetto 16: </span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><em> </em></strong></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><em>“Dio ha tanto amato il mondo </em></strong> <strong><em><br />
che ha dato il suo unigenito Figlio,<br />
</em></strong> <strong><em>affinché chiunque crede in Lui<br />
</em></strong> <strong><em>non perisca ma abbia vita eterna.”</em></strong></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><em><br />
</em></strong></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em> </em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>“Vedi </em>- continuò la donna &#8211; <em>Dio è come un padre che ci ama e che si occupa di noi, ma c’è qualcosa che ci separa da Lui: tutte le cose che non sono giuste ai suoi occhi, il peccato. Dio ha mandato suo  figlio, che era senza peccato, per noi tutti così da poterci perdonare. Se accettiamo Gesù, riconosciamo quello che ha fatto per noi e crediamo in Lui, possiamo venire a Dio perché grazie al sacrificio di Gesù Lui può perdonarci.”</em> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Così quella mattina quel ragazzo accettò Gesù vicino al caminetto  e pensò: <em>“Adesso so che cosa  Giovanni 3:16 significhi, so che può cambiare la vita di un ragazzino come me”.</em> <strong> </strong></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><strong>Giovanni 3:16 </strong>può cambiare anche la tua vita. Perché accettare o meno Gesù è la decisione più importante della tua vita. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: xx-small;"><a href="mailto:nikscorsone.maranath@libero.it%20">nikscorsone.maranath@libero.it </a></span> <strong> </strong></span></div>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fangolo-apologetico%2Fcattolici%2Fnatale-giovanni-316%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>La commemorazione dei morti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone
Quella mattina del 1° di novembre, alla mia nascita, amici, parenti, vicini di casa… dicevano: “Li morti lu purtaru!”, con la tradizionale scusa che i morti portano i doni ai bambini, in occasione della ricorrenza dei morti come “lu pupu di zuccaru”.
Mia madre fresca dei dolori del parto, rispondeva: “altro che morti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fla-commemorazione-dei-morti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right;"><em>di Nicola Andrea Scorsone</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quella mattina del 1° di novembre, alla mia nascita, amici, parenti, vicini di casa… dicevano: “Li morti lu purtaru!”, con la tradizionale scusa che i morti portano i doni ai bambini, in occasione della ricorrenza dei morti come “lu pupu di zuccaru”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mia madre fresca dei dolori del parto, rispondeva: “altro che morti, li vivi lu purtaru!”. A parte questo pezzo della mia storia, la Commemorazione dei defunti è una ricorrenza molto sentita, in ogni epoca e fra tutti gli abitanti della terra.</p>
<p style="text-align: justify;">In giro si respira una gradevole aria di festa, profumata da milioni di fiori, preparati con cura e amore per i propri defunti. Il loro ricordo, fresco o antico che sia, suscita sempre profonda commozione.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di “festa” dei morti, bisogna dire che la prima parola indica giubilo, gioia, tripudio, in contrasto a dolore, morte… questa festa se pur bagnata dalle lacrime, rimane tale perché l’affezione familiare che Dio ha messo nei nostri cuori è molto forte, e sicuramente anche perché Dio vi ha messo pure il pensiero dell’eternità (Ecc. 3:11).</p>
<p style="text-align: justify;">In questa festa ci si riunisce nelle famiglie come se i nostri defunti fossero con noi, come se la morte non ci avesse mai separati. Immedesimandomi con tutti quelli che hanno sofferto e soffrono per la perdita di un loro caro, posso dire che quando mia madre si è addormentata, con la mia famiglia abbiamo annunziato il fatto partecipando non soltanto il nostro dolore, ma anche la nostra gioia, poiché una mamma in più in paradiso era l’aspetto che ci consolava più di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembrava un sogno che non era più fra di noi, mentre poco tempo prima potevamo guardarla, toccarla, parlarle… In quei giorni avevamo capito in modo più tangibile quanto sia vicino e reale l’aldilà. Da credenti però possiamo dire che saperla col Signore, più felice e sorridente di quanto lo era qui sulla terra, ci riempie il cuore di gioia e di ringraziamento, anche per la speranza viva e certa che un giorno la riabbracceremo nel suo splendore, senza malattie né dolori.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di partire ci disse di salutare tutti quanti con un “Arrivederci nel Signore!”. L’arrivederci non è un saluto che si butta per la strada come niente, ma è molto profondo ed importante, perché anche se con la nostra cara mamma non ci vedremo più in questo mondo, è sicuro che custoditi nella stessa fiducia alle promesse di Gesù, ci rivedremo in cielo.</p>
<p style="text-align: justify;">Possa essere così per tutti, che questo giorno di “Festa dei morti” possa diventare, credendo in Gesù, la “Festa dei vivi”. Infatti le Sante Scritture riferendosi ai credenti già trapassati non parlano di morti ma di <em>“&#8230;quelli che dormono”</em> (1Tes. 4:13/18) e anche Dio stesso si definisce non l’Iddio dei morti ma dei vivi (Mt. 22:32).</p>
<p style="text-align: justify;">Così ogni uomo, credendo, potrà rinnovare con fede verso i propri cari un saluto di certezza, e come noi potrà dire: <em>“Arrivederci a casa mamma!” Come sarà la città celeste? La Bibbia la descrive così: “Le mura erano costruite con diaspro e la città era d’oro puro, simile a terso cristallo. I fondamenti delle mura (non sono di ghiaia e cemento ma) di diaspro, zaffiro, smeraldo… Le dodici porte di perle e ciascuna era fatta da una perla sola La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio la illumina (non vi sarà più neanche l’ombra, poiché Dio ci illuminerà da ogni parte). Nulla di impuro vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello. Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate”</em> (Apocalisse 21).</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ogni vero credente, senza nessun timore della morte, con l’apostolo Paolo può dire: <em>“Abbiamo molto più caro di partire dal corpo e abitare col Signore, che è di gran lunga migliore”</em> (2Cor. 5:8; Fl. 1:23). Che sia questo il sentimento di ognuno. Questo è l’augurio più grande che vi facciamo in occasione di questa festa e<strong> che il Signore vi benedica</strong>.</p>
<p style="text-align: right;">nikscorsone.maranath@libero.it</p>
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		<title>La festa dei morti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone

Forse di fronte alla morte, non c’è dolore più grande. Quando ad un tratto una persona cara viene a mancare, provoca un grande vuoto e il mondo ti crolla addosso. Sono senzazioni difficili da descrivere.
Tutte le spiegazioni, da quelle più razionali a quelle più comprensive, risultano estranee. In quei momenti non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fla-festa-dei-morti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right;"><em>di Nicola Andrea Scorsone</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Forse di fronte alla morte, non c’è dolore più grande. Quando ad un tratto una persona cara viene a mancare, provoca un grande vuoto e il mondo ti crolla addosso. Sono senzazioni difficili da descrivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le spiegazioni, da quelle più razionali a quelle più comprensive, risultano estranee. In quei momenti non si vuole essere distratti, ma vogliamo concentrare tutta la nostra attenzione verso la persona cara che non è più, desiderando soltanto un atteggiamento di silenziosa simpatia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel giorno particolare dedicato ai nostri defunti, girando fra i viali del cimitero si respira un’aria solenne di compostezza, non c’è posto per il sarcasmo e la burla. Ad ognuno manca un pezzo di cuore che seppellito con il proprio caro ti strugge l’anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai le parole sono state sufficienti per riempire il vuoto di chi manca, ma solo una persona, e stranamente rifiutata dai molti, Gesù, può simpatizzare pienamente con il nostro dolore nascosto. Anche Lui trovandosi in un cimitero, pianse; la morte aveva spezzato l’affetto che lo legava ad un amico (Gv. 11:35). Ma credo che più di tutto piangesse per un’umanità incredula e spiritualmente povera. Diverse volte mentre parlava di resurrezione tanti risero di Lui (Mt. 9:24).</p>
<p style="text-align: justify;">Che consolazione potrebbe esserci se tutto, come moltissimi credono, finisce sotto 2 metri di terra? Se togliamo il suo messaggio di resurrezione dalla nostra vita, non vi è più alcuna consolazione nè speranza; chi risponderà allora al bisogno intenso di consolazione del cuore dell’uomo?</p>
<p style="text-align: justify;">Chi colmerà questo bisogno, questo sospiro rivolto verso l’infinito? Solo Dio, Dio che esiste, Dio che ci ama.</p>
<p style="text-align: justify;">Giustamente le Sacre Scritture ammoniscono: <em>“Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini”</em> (1Cor. 15:19). Di fronte a questa verità non c’è bisogno della spiegazione di grandi saggi per capire che questo tipo di credo inutile prospetta una miseria incolmabile. Dio non vuole che l’uomo sia un miserabile, ma vuole dargli la ricchezza grande del Suo regno eterno, il paradiso. Altrimenti che senso avrebbe aggirarsi fra i viali dei cimiteri?</p>
<p style="text-align: justify;">No!&#8230;, la tomba non era nel progetto del Dio eterno; la morte è la conseguenza del peccato di orgoglio dell’uomo, lo stesso peccato che portò Satana a volersi elevare al di sopra le stelle di Dio (Is. 14:12/15), causando appunto la separazione dalla vita, e quindi la morte (Gn. 3). Noi stiamo male dentro, sentiamo un grande vuoto nel cuore, ed arriviamo alla tomba perché non abbiamo la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Gesù ha detto: <em>“Io sono la vita”</em> (Gv. 14:6). Quando non avevo Gesù nel cuore cercavo di sopravvivere nelle strade del nostro povero mondo come miliardi di altri. Ma ora io vivo perché Lui è in me. Per tutti è facile credere che dalla vita si passi alla morte, perché lo si costata giornalmente, ma non è facile credere che dalla morte si possa passare alla vita (Gv. 5:24).</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, un giorno la voce di Colui che è la vita entrerà nelle tombe, i morti in Cristo udranno la sua voce e risuscitati ne verranno fuori. La morte sarà sconfitta per sempre, e vivranno eternamente con il loro Signore nel cielo, senza più malattie nè dolori. Molti hanno la fede bloccata, nel costatare i propri simili ridotti a polvere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche noi veniamo dalla polvere eppure siamo e viviamo! Se Dio ci ha tratti dalla polvere una volta, non lo potrà forse fare una seconda?! La Bibbia afferma chiaramente che Egli può, e questa volta lo rifarà in una maniera speciale: “Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?»</p>
<p style="text-align: justify;">Alla resurrezione dei morti anche se il corpo è stato seminato corruttibile, risusciterà incorruttibile (non ci  saranno braccia rotte da ingessare, perchè avremo un corpo che non si romperà mai più); seminato ignobile, risusciterà glorioso (non subiremo più la decomposizione); seminato debole, risusciterà potente; seminato corpo naturale, risusciterà corpo spirituale. E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste (nel regno di Dio per sempre)” (1Cor. 15). Lì non si celebrerà più la festa dei morti, ma quella dei vivi, eternamente.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Che questa consolazione e speranza sia nel cuore di tutti.</strong></p>
<p style="text-align: right;">nikscorsone.maranath@libero.it</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione della vita</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Nicola Andrea Scorsone 

In Genesi 5:27 sta scritto: “Tutto il tempo che Metusela visse fu di 969 anni; poi morì.” Adamo 930 anni; Abraamo 165; Mosè 120&#8230; Purtroppo a causa del peccato l’involuzione degli anni è andata sempre in regresso, fino ad arrivare agli attuali 70-80-90 anni, per come sta scritto al Salmo 90:10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fangolo-apologetico%2Fateismo%2Flevoluzione-della-vita%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"><span style="font-size: x-small;"><em>di Nicola Andrea Scorsone </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>In </strong>Genesi 5:27 sta scritto: <em>“Tutto il tempo che Metusela visse fu di 969 anni; poi morì.”</em> Adamo 930 anni; Abraamo 165; Mosè 120&#8230; Purtroppo a causa del peccato l’involuzione degli anni è andata sempre in regresso, fino ad arrivare agli attuali 70-80-90 anni, per come sta scritto al Salmo 90:10 &#8211; <em>“I giorni dei nostri anni arrivano a settant&#8217;anni; o, per i più forti, a ottant&#8217;anni; e quel che ne fa l&#8217;orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliam via.”</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La menzogna della falsa scienza evoluzionistica dichiara che prima l’uomo era peggio, anzi un animale, mentre con l’evoluzione è migliorato; la Bibbia invece afferma che prima era meglio, già creato uomo intelligentissimo, tanto che Adamo diede il nome a tutti gli animali, mentre oggi è peggio.Purtroppo come Metusela anche noi, qualsiasi siano i nostri anni ,dobbiamo morire. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>A </strong>tal proposito questa ricorrenza dei defunti potrebbe essere per te una nuova occasione di seria riflessione. Forse in confronto alla morte non c’è dolore più grande. Quando ad un tratto una persona cara viene a mancare, provoca un grande vuoto, e il mondo ti crolla addosso.  Sono sensazioni difficili da descrivere. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Nel giorno particolare dedicato ai nostri defunti, girando fra i viali del cimitero si respira un’aria solenne di compostezza, non c’è posto per il sarcasmo e la burla. Ad ognuno manca un pezzo di cuore, che seppellito con il proprio caro ti strugge l’anima. Mai le parole sono state sufficienti a riempire il vuoto di chi c’è venuto a mancare, eppure c’è una persona che più di chiunque altro può comprendere il nostro dolore nascosto, colui che paradossalmente è stato <em>“rifiutato”</em>,<em> </em><strong>Gesù</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anche Lui trovandosi in un cimitero, <em>pianse</em>; la morte aveva spezzato l’affetto che lo legava ad un amico (Gv. 11:35). Ma credo che più di tutto piangesse per un’umanità incredula e spiritualmente povera. Diverse volte, mentre parlava di resurrezione, tanti <em>risero</em> di Lui (Mt. 9:24). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Che consolazione potrebbe esserci se tutto, come moltissimi credono, finisse sotto due metri di terra?</span> Se togliamo il suo messaggio di resurrezione dalla nostra vita, non vi è più alcuna consolazione nè speranza; <strong>chi</strong> risponderà allora al bisogno intenso di consolazione del cuore dell’uomo? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Chi</strong> colmerà questo bisogno, questo sospiro rivolto verso l’infinito? <span style="text-decoration: underline;">Solo Dio, Dio che esiste, Dio che ci ama</span>. Giustamente le Sacre Scritture ammoniscono: <em>“Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini”</em> (1Cor. 15:19). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Dio non vuole che l’uomo sia un miserabile, ma vuole dargli la ricchezza grande del Suo regno eterno, <span style="text-decoration: underline;">il paradiso</span>.  Per tutti è facile credere che dalla vita si passi alla morte, perché lo si constata giornalmente, ma non è facile credere che dalla morte si possa passare alla vita. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Se Dio ci ha tratti dalla polvere una volta, non lo potrà fare una seconda?!</span> Certo che lo potrà fare, per poi portarci nel Suo regno di gloria. Lì non si celebrerà più la festa dei morti, ma quella dei vivi, eternamente. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Che questa consolazione e speranza sia nel cuore di tutti</strong></span><strong>. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0" align="CENTER">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0066ff;"><em><strong>nikscorsone.maranath@libero.it</strong></em></span></span></p>
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		<title>Il fiore più bello</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone

In occasione della commemorazione dei defunti, volevamo presentarvi la toccante storia di una madre, alla quale è venuto a mancare il suo piccolo bambino.
Principalmente volevamo evidenziare come una credente vive un fatto simile, non di ribellione contro Dio ma di fiducia e di riposo in Lui e nelle Sue promesse gloriose ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fil-fiore-piu-bello%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right;">di Nicola Andrea Scorsone</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In occasione della commemorazione dei defunti, volevamo presentarvi la toccante storia di una madre, alla quale è venuto a mancare il suo piccolo bambino.</p>
<p style="text-align: justify;">Principalmente volevamo evidenziare come una credente vive un fatto simile, non di ribellione contro Dio ma di fiducia e di riposo in Lui e nelle Sue promesse gloriose ed eterne, nella speranza sicura del cielo, dove incontrerà presto il suo piccolo. Maria, questo è il nome della mamma, ne ha fatto un canto alla gloria di Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Confidiamo nel Signore che sia una consolazione per tutte quelle mamme che hanno attraversato questo difficile momento, e uno stimolo per tutti gli altri a fermarsi un attimo per valutare la corsa della vita, la sua frenesia, il suo non senso per mettere la completa fiducia su Gesù, poiché in questo mondo che passa l’argomento della vita eterna è il più importante.</p>
<p style="text-align: center;">“Oggi Signore sei sceso nel tuo giardino e hai raccolto<br />
il fiore più bello,<br />
ora è nelle tue mani. Si, Tu lo sai, però io ci tenevo tanto, l’ho cresciuto con tutto il mio amore,<br />
lo sentivo già mio. Solo adesso capisco quanto è profondo il vuoto di questa stanza,<br />
fra i ricordi più belli della sua vita vissuta con Te.<br />
Resta qui Signore, alzo le mie braccia al cielo.<br />
Troppo grande è il mio dolore in questo istante nella sua stanza.<br />
Fermo i miei pensieri tra i ricordi ormai lontani nei progetti già finiti,<br />
persi nel vento in questo momento.<br />
Oggi Signore sei sceso nel Tuo giardino e hai raccolto il fiore più bello, ora è nelle Tue mani.<br />
Non di certo per questo io perdo la fede o rinnego il nome Tuo, perché io credo in Te.<br />
Non capisco i motivi e neppure i perché di quello che mi succede.<br />
So soltanto che adesso, più di ogni altro, ho bisogno di Te.<br />
Restami vicino soprattutto in questo istante, so che Tu mi aiuterai a sopportare questo momento.<br />
Solo da Te, Signore, posso avere la certezza di vederlo su nel cielo e riabbracciare questo mio fiore“.</p>
<p>La canzone è tratta dal CD “Dio ha tanto amato il mondo” del gruppo “La Promessa”.</p>
<p style="text-align: justify;">Coloro che ne fossero interessati potranno mettersi in contatto con noi. Inoltre abbiamo <strong>gratuitamente</strong> a vostra disposizione il libro: <strong>“Perché vale la pena essere cristiani”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">
Scrivi a: nikscorsone.maranath@libero.it
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