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	<title>Diotiama.it &#187; Ricorrenze</title>
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	<description>Gesù ritorna, sei tu pronto?</description>
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		<title>Una tomba vuota</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante un soggiorno in Estremo Oriente, mentre visitavo un monastero, mi fu fatto nota­re un dente di Buddha, incastonato come una pietra preziosa, ben esposto alla devozione popolare. Per quei sacerdoti buddisti che lo esibivano con fierezza, quella minuscola reliquia confermava l&#8217;esistenza storica del fondatore della loro religione, ma a me dava anche un&#8217;al­tra certezza: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Durante </strong>un soggiorno in Estremo Oriente, mentre visitavo un monastero, mi fu fatto nota­re un dente di <em>Buddha</em>, incastonato come una pietra preziosa, ben esposto alla devozione popolare. Per quei sacerdoti buddisti che lo esibivano con fierezza, quella minuscola reliquia confermava l&#8217;esistenza storica del fondatore della loro religione, ma a me dava anche un&#8217;al­tra certezza: quella della morte del loro dio.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> In una moschea in Tunisia molti fanno pellegrinaggi per chiedere grazie alla tomba del barbiere di <em>Maometto</em>, seppellito con tre peli della barba del profeta. In Italia si fanno pellegrinaggi in tante parti per trovare le ossa secche di tanti “santi” morti.  Come una catena di montaggio, si recitano loro infinite preghiere. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Nell’islam si prega con una corona di 99 grani d’ambra (rappresentanti i  99 nomi di Allah, nel buddismo con  108 grani (indicanti 108 peccati), nel giainismo con 150 grani (indicanti le mancanze umane), nel cattolicesimo romano, come penitenze, recitazioni di tre gruppi di cinque decine di avemarie. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In questi luoghi il commercio è fiorente, in Israele vendono a caro prezzo bottiglie in plastica a forma di madonne piene di acqua santa del Giordano, lo stesso si fa in tanti luoghi, come le recenti bottiglie a forma di Pio di Pietralcina.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> Ultimamente un’impressionante statistica di Lourdes, mi lasciò senza parole: Sei milioni di pellegrini ogni anno, di sole candele ne  consumano a tonnellate, dalla modica cifra di 15 milioni di euro. In 150 anni di pellegrinaggi descriveva la misera cifra di 60 casi di miracoli certi. Un dottore dopo 20 anni di volontariato ha testimoniato di non  aver mai visto un miracolo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Solo il Signore Gesù non ha lasciato reliquie sulla terra. Se il corpo di Gesù, o qualunque parte di esso, potesse essere mostrato agli uomini, che cosa resterebbe della fede cristiana? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L’apostolo <em>Paolo</em> con fermezza affermava: <em>“</em><em>Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l&#8217;ho ricevuto anch&#8217;io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è  stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa </em>(Pietro)<em>,</em> <em>poi ai dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve…”</em> (1Corinzi 15:3/11). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">E gli angeli alle donne che cercavano <strong>Gesù</strong> fra i sepolcri dissero: <span style="color: #ff0000;"><em><strong>“Perché cercate il vivente tra i morti?” </strong></em></span>(Luca 24:5). Già perché si continua a cercarLo fra i tanti sepolcri pieni di ossa secche? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Ultimamente a Padova per vedere le macabre ossa di <em>S. Antonio</em>, poste in una bara di vetro, si è formata una coda di persone di qualche chilometro. Anche gli atei continuano a cercare fra le ossa secche e i pensieri senza speranza di <em>Lenin</em>, <em>Darwin</em>, <em>Marx</em>&#8230; <span style="color: #0066ff;"><strong>Cosa cercano? Cosa trovano? </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0066ff;"> </span>Noi per una vera <strong>Pasqua</strong> di vita vi supplichiamo ad andare da Colui che solo può operarla, <strong>Gesù</strong>. Egli poi non ha mai detto di andare da altri, ma: <em>“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre…” </em>(Matteo 11:28-29). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Pasqua</strong> vuol dire <em>“Passaggio”</em>.<em> </em>Ti auguriamo dal profondo del  cuore di passare dalle impotenti ossa secche all’Iddio vivente e vero, è sarà una vera festa eterna.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">nikscorsone.maranath@libero.it</span></span></p>
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		<title>Pasqua e super pasquetta</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Come la festa del Natale e simili, si riducono sempre a buoni giorni consumistici. Regali, dolci, memorabile abbuffate, uova, colombe, panettoni e fiumi di spumante. Tutti vestiti a festa, con “Buona Pasqua!” e Buon Natale!”, ci si vuole augurare di tutto e di più. Con l’aggiunta di diversi riti religiosi, sembra tutto perfetto.
La religione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div style="text-align: justify;">Come la festa del Natale e simili, si riducono sempre a buoni giorni consumistici. Regali, dolci, memorabile abbuffate, uova, colombe, panettoni e fiumi di spumante. Tutti vestiti a festa, con “Buona Pasqua!” e Buon Natale!”, ci si vuole augurare di tutto e di più. Con l’aggiunta di diversi riti religiosi, sembra tutto perfetto.</div>
<div style="text-align: justify;">La religione dice che va bene così. Dio, tramite la Bibbia, ci dice che non va bene per niente. Dopo aver osservato tutte le feste comandate, quel che varrà veramente è il seguente monito: <strong>“Gesù ritorna, sei tu pronto?” </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Molti credono che Gesù è nato, morto e risorto, ma pochi credono che ritornerà, tantomeno sanno se sono pronti per quell’evento glorioso, quando tutti i credenti in Cristo ancora in vita, insieme a quelli che risorti usciranno dalle tombe, incontreranno il Signore nell’aria per andare a godere l’eternità nel Suo cielo glorioso (1Tes. 4:13/18).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A tutta questa grande beatitudine celestiale, invece, si preferisce spendere tempo, denaro e vite intere alla ricerca di cose terrene che poi spesso ci lasceranno totalmente insoddisfatti. C’è chi conosce a memoria la Divina Commedia e infinite litanie religiose e non ha mai letto nella Bibbia le meravigliose promesse del Dio del cielo; c’è chi sa tutto degli scudetti della Juventus e non sa nulla della vita eterna; c’è chi è esperto di bare e pompe funebri e non sa nulla della vita dopo la morte.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Cercare di realizzare grossi affari terreni non è male, se si è consapevoli che alla fine si dovrà lasciare tutto, e che quindi il migliore è quello di ricercare i tesori della conoscenza di Dio, un investimento che non lascerà mai delusi e vuoti come le mete terrene. Se l’uomo cercasse la sapienza e la volontà di Dio come cerca i soldi o il piacere, il mondo sarebbe molto diverso.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><em>“Se i morti non risuscitano”</em> diceva l’apostolo Paolo, «<em>mangiamo e beviamo, perché domani morremo». Non v’ingannate: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi». Ridiventate sobri per davvero e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna. Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?» &#8230;Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale&#8230;. E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste&#8230; La morte è stata sommersa nella vittoria&#8230; ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” </em>(1Corinzi 15:32/58).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Pasqua</strong> che vuol dire: <em><strong>“Passaggio”</strong></em>,<em><strong> </strong></em>non è il semplice passaggio da uno stomaco vuoto a pieno, ma quello spirituale, che per il sacrificio di Gesù siamo passati dalla morte alla vita, e di conseguenza siamo pronti a partire con Lui, passare quindi infine da questo mondo di dolore, al Suo paradiso di gioia.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gesù ritorna, sei tu pronto?</strong></span> <strong>Te lo auguriamo.</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">nikscorsone@maranatha-soon.it</span></div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La Pasqua del ladrone</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[
(dalla Bibbia, Luca 23:33/43)
&#8220;Quando furono giunti al luogo detto «il teschio», vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Il popolo stava a guardare. Poi divisero le sue vesti, tirandole a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a href="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/pasqua.jpg"><br />
</a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">(dalla Bibbia, Luca 23:33/43)</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Quando furono giunti al luogo detto </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">il teschio</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">altro a sinistra. Ges</span><span style="font-size: small;">ù</span><span style="font-size: small;"> diceva: </span><em><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Padre, perdona loro, perch</span><span style="font-size: small;">é</span><span style="font-size: small;"> non sanno quello che fanno</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">. Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte. <span style="text-decoration: underline;">Il popolo stava a guardare</span>. </span></em>Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte. . </span><span style="font-size: small;">E anche i magistrati si beffavano di lui, dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Ha salvato altri, salvi s</span><span style="font-size: small;">é</span><span style="font-size: small;"> stesso, se </span><span style="font-size: small;">è </span><span style="font-size: small;">il Cristo, l</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">Eletto di Dio!</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;"> Pure i soldati lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">aceto e dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">. Vi era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO </span><span style="font-size: small;">È</span><span style="font-size: small;"> IL RE DEI GIUDEI. Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi! </span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;"> Ma l&#8217;altro lo rimproverava, dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi </span><span style="font-size: small;">è</span><span style="font-size: small;"> giusto, perch</span><span style="font-size: small;">é</span><span style="font-size: small;"> riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma Egli non ha fatto nulla di male</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">. E diceva:</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #00cc00; font-size: small;">&#8220;Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!&#8221;</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Se Gesù<span style="font-size: small;"> fosse stato di una qualsiasi religione di </span><span style="font-size: small;">questo mondo avrebbe detto: &#8220;</span><span style="font-size: small;">Vuoi andare in paradiso!?&#8230; Veramente nella tua vita ti sei comportato malissimo. Comunque, se persevererai nel fare il bravo fino alla fine (come dicono tutte le religioni), se non mangerai carne il venerd</span><span style="font-size: small;">ì</span><span style="font-size: small;"> ecc.. ecc., e se dopo morto ti accenderanno le candele, cos</span><span style="font-size: small;">ì</span><span style="font-size: small;"> pure dopo un mese e dopo un anno e via di seguito per ogni anno, </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE </span><span style="font-size: small;">potrai andare in paradiso</span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">. </span></span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Di un</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">altra avrebbe detto: </span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Bene! Se vuoi andare in paradiso, non devi fare il militare devi metterti la cravatta, andare in giro con la tua 24 ore, </span><span style="font-size: small;">non fare trasfusioni di sangue&#8230; e </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE </span><span style="font-size: small;">poi vi andrai</span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">. </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Di un</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">altra ancora avrebbe detto: </span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Non devi mangiare carne di maiale, devi pregare 5 volte al giorno, devi osservare il Ramadan (digiunare un mese l</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">anno), devi fare un pellegrinaggio alla Mecca&#8230; </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE </span><span style="font-size: small;">poi andrai in paradiso</span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">. </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Le religioni sono tutte cos</span><span style="font-size: small;">ì</span><span style="font-size: small;">: </span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Questo non si fa, questo non si dice</span><span style="font-size: small;">…&#8221;</span><span style="font-size: small;"> . E se Ges</span><span style="font-size: small;">ù</span><span style="font-size: small;"> fosse stato di una qualsiasi altra religione la musica del </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">&#8220;</span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE</span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">&#8220;</span><span style="color: #0000ff; font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">non sarebbe cambiata. Ma </span><span style="color: #008000; font-size: small;">GES</span><span style="color: #008000; font-size: small;">Ù </span><span style="font-size: small;">non </span><span style="font-size: small;">è</span><span style="font-size: small;"> come le religioni di questo mondo e d</span><span style="font-size: small;">à </span><span style="font-size: small;">una risposta istantanea e piena di </span><span style="color: #ff0000; font-size: small;">CERTEZZA</span><span style="color: #ea0005; font-size: small;">:</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #00cc00;">&#8220;Io ti dico in verità che oggi tu sarai con  me in paradiso&#8221;.</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #00cc00;"> </span></span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #ff0000; font-size: x-small;"> </span></span></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005;"><span style="color: #ff0000;">Gesù<span style="color: #ff0000;"> </span><span style="color: #000000;">non si trovò per caso vicino a quel ladro. Egli venne a morire proprio per tutti i &#8220;ladri&#8221; del mondo per amore, e poiché siamo tutti peccatori, Egli è morto anche per noi. Quel ladro dopo una preghiera di 4 secondi trovò la vera vita, quella eterna. </span></span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"> </span></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Gesù non gli chiese lunghe preghiere, lunghi pellegrinaggi scalzo o buone opere per ripagarsi delle cattive, ma il cuore, un cuore desideroso di Dio. Gesù voleva dire anche all’altro &#8220;oggi sarai con me in paradiso&#8221;, ma non glielo disse per la sua incredulità. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Lo dirà a te? </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Molti pensano che per il ladro era diverso poiché era all’ultimo momento della sua vita&#8230; Ma anche noi siamo all’ultimo momento della nostra vita! Nessuno può avere un certificato dal sindaco che domani sarà ancora vivo! Quindi una preghiera che viene dal cuore verso Gesù è urgente anche per te. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">La salvezza in Gesù si deve acquisire ora, non si sa se ne avremo la possibilità all’ultimo momento. Gesù quando nacque divise la storia, alla Sua morte divise l’umanità. Un ladro è morto da perduto ed è andato all’inferno. L’altro è morto da salvato, e da circa 2000 anni è in paradiso. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quando sarà il tuo momento, morirai da salvato o da perduto? Se avessimo la possibilità di domandare a quel ladro: &#8220;dove vai oggi?&#8221; non ci direbbe BOH!? ma: &#8220;oggi vado in paradiso perché Gesù me l’ha promesso ed io ho creduto&#8221;. Se facciamo la stessa domanda ad un qualsiasi vero cristiano avremo la stessa risposta: &#8220;Io andrò in paradiso perché Gesù me l&#8217;ha promesso ed io ho creduto&#8221;. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Tu puoi dare la stessa risposta? Gesù si ricordò di quel ladro portandolo in paradiso&#8230; Si ricorderà di te?</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;">PASQUA <span style="color: #000000;">vuol dire &#8220;Passaggio&#8221;, il ladrone passò dalla morte alla vita, quella eterna; dalla perdizione alla salvezza; dalle tenebre alla meravigliosa luce di Gesù; dal dolore alla gioia; dalla terra al cielo&#8230; La tua Pasqua sarà come la sua? Te lo auguriamo.</span></span></span></span></div>
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		<title>Attrazione per l&#8217;occulto</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 06:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>
		<category><![CDATA[Occulto]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Esaminate ogni cosa e ritenete il bene&#8221;.
1Tessalonicesi 5:21

&#8220;La parola della predicazione di Dio, voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete&#8221;.
1 Tessalonicesi 2:13



Vi sentite attratti dal sovrannaturale? I vostri bambini leggono volentieri libri di maghi? Vi interessano giochi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Esaminate ogni cosa e ritenete il bene&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;">1Tessalonicesi 5:21</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
&#8220;La parola della predicazione di Dio, voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;">1 Tessalonicesi 2:13</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;">Vi sentite attratti dal sovrannaturale? I vostri bambini leggono volentieri libri di maghi? Vi interessano giochi che hanno a che fare con l’occulto, l’astrologia, i fenomeni paranormali? Attenzione!</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo mettervi in guardia contro queste cose che potrebbero sembrare inoffensive, ma che non sono altro che una trappola del nemico per sedurre e trascinare lontano da Dio. Satana, il mentitore, si oppone in tutti i modi possibili alla Bibbia, la Parola di Dio. Cerca di mescolare ad essa i pensieri umani, di manipolare le menti con ragionamenti ingannevoli per indebolirne la potenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sempre tutto ciò che è spirituale proviene da Dio. I chioschi dei giornali, le librerie, internet, mettono facilmente questi argomenti sotto gli occhi dei lettori. Certe opere, che hanno una buona apparenza perché sembrano basate su testi biblici, trascinano verso l’occultismo. I giovani vi sono esposti in modo particolare. Invitiamo anche i genitori cristiani a raddoppiare l’attenzione e ad esaminare attentamente ciò che passa fra le mani dei loro figli.</p>
<p>La protezione migliore è senza dubbio la<strong> lettura della Bibbia</strong>, poiché essa è “la spada delio Spirito” (Efesini 6:17). Essa sola può <strong>formare</strong> i nostri pensieri, <strong>istruirci</strong> nella verità, <strong>guidarci </strong>nel retto cammino.</p>
<p style="text-align: justify;">Come fece il Signore Gesù quando era sulla terra, possiamo anche noi <span style="text-decoration: underline;">resistere al diavolo</span> dicendo: <em>“Sta scritto&#8230; “</em>, cioè citando, meglio se ad alta voce, un versetto della Bibbia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ccffff;"><span style="font-size: xx-small;">tratto da &#8220;il buon seme&#8221;</span></span></p>
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		<title>Travestimento</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 06:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Malvagità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non c&#8217;è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto&#8221;.
Ebrei 4:13 


 
&#8220;Eterno, tu mi hai esaminato e mi conosci&#8221;. 
Salmo 139:1


 
 
E&#8217; nel periodo di carnevale che la gente si mette delle maschere e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em>&#8220;Non c&#8217;è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto&#8221;.</em></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;">Ebrei 4:13 </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em>&#8220;Eterno, tu mi hai esaminato e mi conosci&#8221;. </em></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;">Salmo 139:1</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E&#8217; nel periodo di carnevale che la gente si mette delle maschere e si traveste. Mostrare un&#8217;apparenza diversa da ciò che è veramente è una tendenza largamente diffusa.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Parecchi cercano di ingannare il prossimo. Ansiosi di dare una buona immagine di sé, curano in modo maniacale il loro look, non dicono quello che realmente pensano, non pensano sempre quello che dicono, assumono atteggiamenti studiati e innaturali.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Però, nessun essere umano potrà imbrogliare Dio. Egli ci conosce fino al fondo del nostro essere, anche nei pensieri più segreti. No, non si lascerà trarre in inganno quando ciascuno comparirà davanti a Lui per rispondere della propria vita. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Benché ci conosca perfettamente, Dio ci ama. I nostri pensieri meno confessabili e le nostre azioni più vergognose non lo hanno mai indotto a respingerci. Egli non passa alla leggera su nessuna nostra colpa, ma il suo amore infinito resta intatto. Così invita ciascuno di noi a rivolgersi a Lui.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Andiamo a Lui senza maschere e senza percorsi tortuosi. </strong></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Mettiamo la nostra vita alla sua luce, riconoscendo onestamente i nostri peccati e le nostre vie traverse. Egli è pronto a perdonare e a condurci in un sentiero di giustizia, di pace e di speranza. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Perché Dio ci mostra una tale grazia? E&#8217; in virtù dell&#8217;opera del Suo Figlio: <em>&#8220;Se camminiamo nella luce&#8230; il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato&#8221;</em> (1 Giovanni 1:7) </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></div>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: xx-small;">tratto da &#8220;il buon seme&#8221;</span></span></p>
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		<title>Il carnevale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 06:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnevale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il carnevale caratterizzato da colori e schiamazzi, è considerata la festa dell&#8217;allegria per eccellenza. Uomini di ogni ceto sociale si recano a balli in maschera e sfilate variopinte, cercando di liberare la fantasia e di catturare un po&#8217; di felicità. Lo scherzo “vale” ed il commercio che vi è connesso raggiunge il suo apice; vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il </strong>carnevale <strong>caratterizzato</strong> da colori e schiamazzi, è considerata la festa dell&#8217;allegria per eccellenza. Uomini di ogni ceto sociale si recano a balli in maschera e sfilate variopinte, cercando di liberare la fantasia e di catturare un po&#8217; di felicità. Lo scherzo <strong>“vale”</strong> ed il commercio che vi è connesso raggiunge il suo <strong>apice</strong>; vengono acquistati vestiti da indossare solo per qualche giorno, poi, come ogni anno, rimangono soltanto piazze e strade da ripulire. Oltrepassando pragmatiche e superficiali considerazioni, pro o contro il carnevale, occorre chiedersi da dove esso provenga e di quali concetti religiosi o valori morali sia portatore.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
<span style="font-size: small;"><strong>LE ORIGINI DEL CARNEVALE</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>L’etimologia</strong> del termine deriva forse dal latino <em>carrus navalis</em>, o dal latino medievale <em>carnem levare</em>, “togliere la carne” dalla dieta (in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la quaresima).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Leggendo letteralmente la parola, così com’è oggi, CARNEVALE può significare “carne-vale”, ovvero <span style="text-decoration: underline;">“vale la carne”</span>, e ancora “è ammessa la carnalità”, ciò inevitabilmente unisce il sacro al profano. Perfettamente quello che il Carnevale vuole essere. In Germania per esempio le maggiori nascite di bambini avvengono nove mesi dopo il periodo del Carnevale, <span style="font-size: small;"><strong>e principalmente di bambini non desiderati, e illegittimi</strong></span><span style="font-size: small;">. </span>È risaputo da tutti anche quello che avviene in Brasile, a Rio de Janeiro, a Venezia come a Viareggio e ovunque lo si celebra, sesso facile, scherzi dannosi, sembra di rivedere per qualche giorno, quello che succedeva nelle città di <span style="font-size: small;"><strong>Sodoma e Gomorra </strong></span>di 4.000 fa, prima di essere distrutte col fuoco. Una parte storica di quel momento, la Bibbia la racconta così: <em>“Allora Lot uscì, parlò ai suoi generi che avevano preso le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il SIGNORE sta per distruggere la città». Ma ai suoi generi parve che volesse </em><em><strong>SCHERZARE</strong></em><em>”</em> (Genesi 19:14). Ma il fuoco mischiato con zolfo venne, e perirono tutti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><strong>Tornando </strong></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;">al carnevale, le prime testimonianze documentarie del carnevale risalgono ad epoca medievale, quando la chiesa volle “cristianizzare” il calendario, si recuperarono quindi le feste pagane e le si ribattezzarono. Testi antichi ci parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali. Per tutto il periodo si sovvertiva l’ordine sociale vigente e si scambiavano i ruoli soliti, nascondendo la vecchia identità dietro delle maschere. L’essere umano dice: </span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><em>“&#8230;Anima mia&#8230; riposati, mangia, bevi, godi”. </em></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Ma Dio gli dice: </span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><em>“Stolto&#8230;”</em></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"> (Luca, 12:19-20). </span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><em>“Ed ecco che tutto è gioia, tutto è festa! &#8230;Si mangia carne, si beve vino&#8230; Mangiamo e beviamo, poiché domani morremo!”</em></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"> (Isaia, 22:13). Ma questi comportamenti sono peccati che cozzano contro la Sacra Scrittura, che dice: </span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><em>“Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non vi illudete; né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio” </em></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;">(I Corinzi, 6:9-10).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>I</strong></span><span style="font-size: small;"> festeggiamenti culminavano solitamente con il processo, la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale di un fantoccio, che rappresentava il sovrano della “cuccagna”, come il capro espiatorio dei mali dell’anno passato. Nelle varie manifestazioni carnevalesche è possibile individuare un denominatore comune: la propiziazione e il rinnovamento della fecondità, in particolare della terra, attraverso </span><span style="font-size: small;"><strong>l’esorcismo della morte</strong></span><span style="font-size: small;">. Il periodo carnevalesco coincide più o meno con l’inizio dell’anno agricolo. Infatti nell’antichità si facevano dei sacrifici agli dèi perché si credeva che essi creassero e disfacessero le stagioni. Un chiaro indizio che permette di collegare direttamente il carnevale alle feste greche di impronta dionisiaca (le feste in onore di Dionisio, dio greco del vino, caratterizzate dal raggiungimento di uno stato di ebbrezza ed esaltazione entusiastica, che sfociavano in vere e proprie orge), e a quelle romane dei Saturnali (solenne festa religiosa, che si celebrava in onore del dio Saturno e durante la quale si tenevano cerimonie religiose di carattere sfrenato e orgiastico. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Lo </strong></span><span style="font-size: small;">stretto rapporto esistente tra queste feste e alcuni costumi del carnevale è evidente, anche se ignorato dai più. Gli storici lo individuano come un’ottima valvola di sfogo concessa ai </span><span style="font-size: small;"><strong>meno abbienti</strong></span><span style="font-size: small;">, dalle classi sociali </span><span style="font-size: small;"><strong>più agiate</strong></span><span style="font-size: small;">, allo scopo di garantirsi il protrarsi dei propri privilegi. Non meno interessante è l’origine e la valenza demoniaca di alcune tra le maschere carnevalesche più famose e antiche, come quella nera sul volto di Arlecchino o quella bipartita (bianca e nera) di Pulcinella. Studi sul significato psicologico della volontà di indossare una maschera hanno mostrato che l’irresistibile attrazione esercitata dal carnevale sta proprio nella possibilità di <span style="text-decoration: underline;">smettere di essere se stessi</span> per assumere le sembianze e il comportamento </span><span style="font-size: small;"><strong>della maschera</strong></span><span style="font-size: small;">. Queste brevi note storiche, vogliono far riflettere il lettore sulla reale origine del carnevale e sull’impossibilità per ogni cristiano, separato dalle usanze del mondo e consacrato a Dio, di lasciarsi coinvolgere sia pure dal minore di questi aspetti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: small;"><br />
</span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><strong>IL CARNEVALE VISTO COME MANIFESTAZIONE SOCIALE</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il</strong></span><span style="font-size: small;"> Carnevale è la celebrazione del travestimento: di quella promiscuità ribelle che sovverte l’ordine naturale e morale stabilito da Dio: </span><span style="font-size: small;"><em>“La donna non si vestirà da uomo, e l’uomo non si vestirà da donna poiché il Signore, il tuo Dio, detesta chiunque fa queste cose”</em></span><span style="font-size: small;"> (Deuteronomio 22:5). La condanna è estesa ad ogni licenza dalla propria identità spirituale e dalle responsabilità etiche (Sofonia 1:18).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il </strong></span><span style="font-size: small;">Carnevale è il riconoscimento di quella ambiguità che, confondendo </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>realtà e apparenza, verità e finzione</strong></span></span><span style="font-size: small;">, mira ad offuscare quella lucidità e giusta inibizione necessarie ad onorare Dio (Isaia 5:20,22; Romani 13:12-14). Per diversi credenti basta un disincantato: </span><span style="font-size: small;"><em>“non c&#8217;è nulla di male&#8230;” </em></span><span style="font-size: small;">per rendere implicita l’approvazione di Dio in faccende che non Lo </span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><strong>riguarderebbero</strong></span></span><span style="font-size: small;">. Il Carnevale è espressione di una </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>allegrezza abbinata alla volgarità</strong></span></span><span style="font-size: small;">, in contrasto con la </span><span style="color: #ff00ff;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>gioia cristiana</strong></span></span></span><span style="color: #ff00ff;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-size: small;">(Romani 14:17, Ef.5:3,4), di una satira dissacratoria completamente in contrasto con la Parola di Dio, </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>che non insegna lo scherno delle autorità, bensì a pregare per esse</strong></span></span><span style="font-size: small;"> (1Timoteo 2:12). Il Carnevale è l’esaltazione sfrenata del godimento fine a sé stesso; tale festa costituisce, tuttavia, più che un’innocente divertimento, uno dei tanti “diversivi” che, con la scusa di fugare noia, tristezza e desideri repressi, </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">allontana le coscienze dalla sana preoccupazione per la condizione dell’anima dinanzi al Giudizio divino</span></span><span style="font-size: small;"> (Isaia 30:9-11; Luca 16:19,25; 1Pietro 4:3,7).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: small;"><br />
</span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><strong>IL CARNEVALE VISTO QUALE EVENTO RELIGIOSO</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il </strong></span><span style="font-size: small;">Carnevale ha perduto nel tempo certe punte di pura stregoneria, ma sotto il manto della baldoria </span><span style="font-size: small;"><em>“scaccia pensieri”</em></span><span style="font-size: small;">, la sostanza dell’esorcismo </span><span style="font-size: small;"><em>“scaccia spiriti” </em></span><span style="font-size: small;">non è scomparsa; esso è comunque una ricorrenza pagana, con tutto il suo fardello di contraddizioni </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>inconciliabili con lo spirito e l’opera di Cristo: </strong></span></span><span style="font-size: small;"><em>“Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: «Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo” </em></span><span style="font-size: small;">(2Corinzi 6:14-16). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>La </strong></span><span style="font-size: small;">maschera, ad esempio, attualmente segno di buffa trasgressione e divertimento, nelle civiltà pre-cristiane era considerata strumento atto a conferire a chi la indossava un potere sovrannaturale, o la forza degli animali sacri raffigurati; si riteneva inoltre che le manifestazioni di ilarità potessero scacciare gli spiriti maligni, precisamente quelli dei Sabba diabolici. Oggi fra danze, orge, sfregi, oscenità, rituali blasfemi, le stesse presenze diaboliche anche se non vengono avvertite, sono reali e tangibili. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>In </strong></span><span style="font-size: small;">seguito all’avvento del cristianesimo nei riti del Carnevale vi è stato tolto, apparentemente, il carattere magico-rituale, mantenendo quelle caratteristiche di occasione di divertimento popolare eccessivo e peccaminoso fedeli all’originale. C’è da tener presente però che, in quasi tutte le altre realtà sociali e religiose mondiali, troviamo, anche se espresse diversamente, caratteristiche carnevalesche affine anche nell’estetica: la Festa dei Dragoni in Cina, i rituali e le feste dei popoli della Polinesia, degli Indiani d’America, ed altri.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il </strong></span><span style="font-size: small;">“carnevale religioso” rivisita un rituale che </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>disonora</strong></span></span><span style="font-size: small;"> l’unica propiziazione riconosciuta da Dio: </span><span style="font-size: small;"><em>“Figlioli, vi scrivo perché i vostri peccati sono perdonati </em></span><span style="font-size: small;"><em><span style="text-decoration: underline;">in virtù del suo nome</span></em></span><span style="font-size: small;"><em>”</em></span><span style="font-size: small;"> (1Giovanni 2:12). La simbologia religiosa delle ceneri ripropone una prescrizione mosaica superata </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">dall’efficacia purificatoria del sacrificio di Gesù Cristo</span></span><span style="font-size: small;"> (Ebrei 9:11-14). Il Carnevale insegna un falso riscatto spirituale, promuovendo il peccato volontario in prospettiva di un “pentimento programmato”. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Dietro </strong></span><span style="font-size: small;">le quinte di questo scenario mondiale, si nasconde il vero burattinaio, cioè Satana: </span><span style="font-size: small;"><em>“Non c’è da meravigliarsene” </em></span><span style="font-size: small;">dice la Parola di Dio, </span><span style="font-size: small;"><em>“perché anche Satana si traveste da angelo di luce” </em></span><span style="font-size: small;">(2Corinzi 11:14). Sembra bello, luminoso, ma è Satana, l’ingannatore, l’omicida fin dal principio e padre della menzogna.(Giovanni 8:44). E se tutti i fiumi convergono al mare, come le Sante Scritture a Gesù. Satana nei suoi subdoli travestimenti, cerca di sviare le genti verso molteplici indicazioni lontani dal Salvatore Gesù Cristo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><strong>CONCLUSIONE</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="color: #0000ff;"> </span><span style="font-size: small;"><strong>Dietro </strong></span><span style="font-size: small;">le maschere e le risate, in faccia ai nostri simili potremo nascondere, la tristezza, l’angoscia, e il vuoto del cuore, ma non davanti a Dio, e se siamo onesti, a noi stessi. Dio nel Suo amore infinito oggi stesso vuole toglierti dolcemente la maschera dell’ipocrisia e della finzione, e presentarsi a te come uno specchio, per guardarti dentro e sentire il bisogno della vera vita, che Gesù Cristo, senza scene ne finzioni, ci ha acquistato così duramente sulla croce. Di certo perderai il tuo ruolo nella farsa teatrale del carnevale, ma ritroverai la vera vita, quella eterna, che inconsapevolmente hai sempre cercato: </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>Gesù Cristo</strong></span></span><span style="font-size: small;">. </span><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>I </strong></span><span style="font-size: small;">veri cristiani inoltre, dovrebbero essere desiderosi di vivere secondo i santi insegnamenti di Dio: </span><span style="font-size: small;"><em>“E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà”</em></span><span style="font-size: small;"> (Romani 12:2, I Pietro 1:14).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Se</strong></span><span style="font-size: small;"> poi verremo considerati delle persone che non sanno rimanere al passo con i tempi, non importa, poiché la nostra preoccupazione sarà sempre, non quella di rimanere indietro con la società, ma di seguire </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><strong>Gesù Cristo il Signore </strong></span></span><span style="font-size: small;">in ogni cosa, fino alla gloria.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="RIGHT"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><em>nikscorsone.maranath@libero.it</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>L&#8217;orologio depresso</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 23:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo anno]]></category>
		<category><![CDATA[riconciliazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai sentito dell’orologio che ha avuto un esaurimento nervoso?
Un giorno incominciò a pensare a quanto avrebbe dovuto ticchettare durante l’anno successivo. Calcolando due ticchettii al secondo, 120 al minuto, 7200 all’ora, 172.800 al giorno e  1.209.600 ogni settimana, l&#8217;orologio si rese subito conto che per i 12 mesi successivi avrebbe dovuto ticchettare quasi 63 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Hai </strong>sentito dell’orologio che ha avuto un esaurimento nervoso?</p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno incominciò a pensare a quanto avrebbe dovuto ticchettare durante l’anno successivo. Calcolando due ticchettii al secondo, 120 al minuto, 7200 all’ora, 172.800 al giorno e  1.209.600 ogni settimana, l&#8217;orologio si rese subito conto che per i 12 mesi successivi avrebbe dovuto ticchettare quasi 63 milioni di volte.</p>
<p style="text-align: justify;">Più ci pensava e più diveniva ansioso. Alla fine la pressione fu troppa e l’orologio ebbe un esaurimento nervoso. Allo psichiatra confidò di non avere la forza di ticchettare tanto. Il medico chiese: “Ma quanti ticchettii devi fare alla volta?”. L’orologio rispose: “Soltanto uno”. “Be’ allora fanne uno alla volta e non ti preoccupare di quello seguente”, consigliò il medico, “Sono sicuro che te la caverai bene.” L’orologio fece proprio così. E continuò la sua vita felice e contento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche </strong>tu a volte ti trovi di fronte a qualche problema che ti sembra insormontabile? Il peso che da tanto tempo stai portando ti appare troppo gravoso? Il futuro appare minaccioso? Getta il tuo peso sul Signore.</p>
<p style="text-align: justify;">ChiediGli di aiutarti oggi. Come disse Gesù: “<em>Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno”</em> (Matteo 6:34). Prendi un ticchettio alla volta!</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ogni preoccupazione viene portata a Dio con fede non abbiamo più il terreno sul quale fondare le nostre ansietà. In questo anno che si è concluso, come quello che comincia, forse come l’orologio depresso siamo passati e passeremo attraverso tante prove, ma eccoci ancora qui, vivi! Una fortuna! no, un favore da parte di Dio, che concede ancora del tempo per riconciliarci con Lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi confida in Gesù ha messo il futuro nelle Sue mani e sa che, qualunque cosa accada, il suo Dio e Padre gli sarà al fianco per incoraggiarlo, aiutarlo, consolarlo&#8230; Sa che si avvicina sempre di più il momento in cui <span style="text-decoration: underline;">Gesù ritornerà</span> per prendere tutti i Suoi e portarli alla presenza del Padre, dove la felicità è infinita ed eterna. Allora sì, veramente, <em>“il meglio è davanti”</em>.</p>
<p style="text-align: center;">Per chi non conosce ancora Gesù personalmente, incomincia un nuovo anno di grazia. Caro amico, se non hai certezze riguardo all’avvenire, se oggi sei dominato dalla paura, allora ti diciamo vai a Gesù, Egli vuole trasformare il tuo duolo in gioia e riempire il tuo cuore del Suo amore e della Sua pace. Per poter dire con noi:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Il meglio è davanti a me!”</em>.<br />
Te lo auguriamo per un anno felice con Gesù.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: right;">nikscorsone@maranatha-soon.it</p>
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		<title>Il VIRUS più temibile</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 13:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovo anno]]></category>
		<category><![CDATA[peccato]]></category>

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		<description><![CDATA[La parola &#8220;virus&#8221; è apparsa due secoli fa nel vocabolario della biologia e della medicina; ora la troviamo in quello dell’informatica. Indica un piccolissimo elemento che s’introduce in un essere vivente o in un computer e riesce a deteriorarlo, modificando dall’interno le sue funzioni vitali. 

Ma ne esiste uno molto più pericoloso e devastante di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>La</strong></span><span style="font-size: small;"> parola </span><span style="font-size: small;"><em><strong>&#8220;virus&#8221; </strong></em></span><span style="font-size: small;">è apparsa due secoli fa nel vocabolario della biologia e della medicina; ora la troviamo in quello dell’informatica. Indica un piccolissimo elemento che s’introduce in un essere vivente o in un computer e riesce a deteriorarlo, modificando dall</span><span style="font-size: small;">’interno le sue funzioni vitali. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma ne esiste uno molto pi</span><span style="font-size: small;">ù pericoloso e devastante di quello della </span><span style="font-size: small;"><em><strong>“suina” </strong></em></span><span style="font-size: small;">(un virus-cocktail, un po’ umano, un po’ suino e un po’ aviario), della</span><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span><span style="font-size: small;"><em>“mucca pazza”</em></span><span style="font-size: small;">, o dell’</span><span style="font-size: small;"><em>AIDS</em></span><span style="font-size: small;">. Intendiamo parlare di quello denunciato dalla Bibbia e che infetta ogni essere umano, volente o nolente: il </span><span style="font-size: small;"><strong>PECCATO</strong></span><span style="font-size: small;">. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questo virus mortale ha contaminato Adamo ed </span><span style="font-size: small;">Eva, ed ha infettato tutta l’umanità, una generazione dopo l’altra. Ogni essere umano ne è colpito, e può vederne molteplici sintomi nella sua vita stessa. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La Bibbia dichiara: </span><span style="font-size: small;"><em>“</em></span><span style="font-size: small;"><em>Per mezzo di un solo uomo il peccato </em></span><span style="font-size: small;"><em>è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” </em></span><span style="font-size: small;">(</span><span style="font-size: small;">Romani 5:12). </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Alcuni di questi possono sembrare per come viene insegnato </span><span style="font-size: small;"><strong>“veniali”</strong></span><span style="font-size: small;">,</span><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span><span style="font-size: small;">cioè non gravi, perdonabili, come la bugia, lo scherno, la gelosia; altri </span><span style="font-size: small;"><strong>“mortali”</strong></span><span style="font-size: small;">,</span><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span><span style="font-size: small;">imperdonabili, come il furto, l’omicidio, la corruzione morale&#8230; Ma hanno tutti la stessa origine e portano alla stessa fine fatale: </span><span style="font-size: small;"><strong>la morte</strong></span><span style="font-size: small;">. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Alla resurrezione dai morti chi non avrà creduto a Dio subirà </span><span style="font-size: small;"><em>“la morte seconda”</em></span><span style="font-size: small;">, per come ancora dichiara la Parola di Dio in </span><span style="font-size: small;">Apocalisse 21:8 &#8211; </span><span style="font-size: small;"><em>“Ma per i codardi, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e</em></span><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;"><em>di zolfo, che è la morte seconda.”</em></span><span style="font-size: small;"><em> </em></span><span style="font-size: small;">Ossia l’allontanamento eterno da Lui. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dio ama gli uomini. Ha dato loro l’unico </span><span style="font-size: small;"><em><strong>vaccino</strong></em></span><span style="font-size: small;"> efficace per sfuggire al giudizio della</span><span style="font-size: small;"><em> “morte seconda”; </em></span><span style="font-size: small;">è per tutti ed è gratuito. Questo rimedio </span><span style="font-size: small;">è </span><span style="font-size: small;"><em><strong>“il prezioso sangue di Cristo”</strong></em></span><span style="font-size: small;"><em>, </em></span><span style="font-size: small;">versato sulla croce, che </span><span style="font-size: small;"><em>“ci purifica da ogni peccato”</em></span><span style="font-size: small;"> e ci dà la vita eterna. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’apostolo Pietro evidenzia chiaramente questo: </span><span style="font-size: small;"><em>“</em></span><span style="font-size: small;"><em>Sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia” </em></span><span style="font-size: small;">(1Pietro 1:18-19). </span><span style="font-size: small;"> Gridiamo col salmista Davide a Colui che solo può operare ciò, </span><span style="font-size: small;"><strong>Dio</strong></span><span style="font-size: small;">. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ed Egli sarà pronto a salvarci dalla morte eterna. </span><span style="font-size: small;"><em>“Abbi pietà di me, o Dio… Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato; poiché riconosco le mie colpe, il mio peccato è sempre davanti a me. Ho peccato contro te, contro te solo, ho fatto ciò ch’è male agli occhi tuoi… lavami, e sarò più bianco della neve… Rendimi la gioia della tua salvezza… e la mia lingua celebrerà la tua giustizia” </em></span><span style="font-size: small;">(Salmo 51).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong>Che così sia anche per te, per un NUOVO ANNO di gioia.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="right"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;">nikscorsone.maranath@libero.it</span></span></p>
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		<title>Natale = Giovanni 3:16</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[ Era inverno. Una notte fredda, nevicava e il vento sferzava il viso. Tra le case della grande città un piccolo strillone stava cercando un riparo dove trascorrere la notte. Nel suo vagare incontrò un poliziotto e gli chiese: “Conosci un posto dove posso andare per la notte? Fa troppo freddo per restare all’aperto”. 
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> <strong>Era</strong> inverno. Una notte fredda, nevicava e il vento sferzava il viso. Tra le case della grande città un piccolo strillone stava cercando un riparo dove trascorrere la notte. Nel suo vagare incontrò un poliziotto e gli chiese: <em>“Conosci un posto dove posso andare per la notte? Fa troppo freddo per restare all’aperto”</em>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il poliziotto ci pensò su e rispose: <em>“Segui la strada e troverai una casa con la porta verde; bussa e quando ti apriranno dì semplicemente Giovanni 3:16.” </em>Il ragazzino dopo aver trovato facilmente la porta, bussò. Una donna aprì e rimase a fissarlo con sguardo interrogativo. Senza saperne il significato, lo strillone ripeté ciò che il poliziotto gli aveva suggerito. <em>“Mi hanno detto che lei può aiutarmi se io dico: Giovanni 3:16.” </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em> </em>La donna gli  sorrise e lo fece entrare in casa. Per prima cosa gli fu preparato un bagno caldo; mentre si lavava pensava: <em>“Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può riscaldare un ragazzo come me.” </em>Quando uscì dal bagno vide che i suoi vestiti  erano stati sostituiti con altri nuovi e andò in cucina, dove lo aspettava un lauto pasto. La donna non poté nascondere un sorriso quando vide gli occhi del ragazzino. <em>“Vieni, mangia, devi avere fame”. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Mentre il ragazzo mangiava, sazio per la prima volta dopo tanto tempo, pensava: <em>“Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può sfamare un ragazzino come me.” </em>Dopo aver mangiato, la donna lo accompagnò in una stanza con un grande letto e gli disse: <em>“Qui puoi dormire e riposare”. </em>Poco prima di addormentarsi pensò: <em>“Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può dare riposo e serenità a un ragazzino come me.” </em>La mattina dopo si svegliò a giorno inoltrato, si vestì in fretta e scese in cucina, dove lo aspettava una ricca colazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Subito dopo la donna lo fece sedere accanto al caminetto e gli chiese se conosceva il significato di Giovanni 3:16. Lui scosse il  capo, ma era curioso di saperlo. La donna prese una Bibbia, la aprì nel vangelo di Giovanni al capitolo 3 e lesse il versetto 16: </span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><em> </em></strong></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><em>“Dio ha tanto amato il mondo </em></strong> <strong><em><br />
che ha dato il suo unigenito Figlio,<br />
</em></strong> <strong><em>affinché chiunque crede in Lui<br />
</em></strong> <strong><em>non perisca ma abbia vita eterna.”</em></strong></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><em><br />
</em></strong></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em> </em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>“Vedi </em>- continuò la donna &#8211; <em>Dio è come un padre che ci ama e che si occupa di noi, ma c’è qualcosa che ci separa da Lui: tutte le cose che non sono giuste ai suoi occhi, il peccato. Dio ha mandato suo  figlio, che era senza peccato, per noi tutti così da poterci perdonare. Se accettiamo Gesù, riconosciamo quello che ha fatto per noi e crediamo in Lui, possiamo venire a Dio perché grazie al sacrificio di Gesù Lui può perdonarci.”</em> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Così quella mattina quel ragazzo accettò Gesù vicino al caminetto  e pensò: <em>“Adesso so che cosa  Giovanni 3:16 significhi, so che può cambiare la vita di un ragazzino come me”.</em> <strong> </strong></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><strong>Giovanni 3:16 </strong>può cambiare anche la tua vita. Perché accettare o meno Gesù è la decisione più importante della tua vita. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: xx-small;"><a href="mailto:nikscorsone.maranath@libero.it%20">nikscorsone.maranath@libero.it </a></span> <strong> </strong></span></div>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il vero Natale</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 06:00:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ A Natale si respira aria di festa ovunque. Luci, giocattoli, rinnovo del guardaroba, cibi succulenti, panettone, spumante, riunioni familiari, veglia di mezzanotte&#8230; sono la regola. 

Si celebra l’avvenimento straordinario della nascita del Salvatore, l’Iddio fatto uomo, anche se Colui che dovrebbe essere al centro della festa, il Signore Gesù, si riduce ad un’immagine offuscata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong> A</strong> Natale si respira aria di festa ovunque. Luci, giocattoli, rinnovo del guardaroba, cibi succulenti, panettone, spumante, riunioni familiari, veglia di mezzanotte&#8230; sono la regola. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
Si </strong>celebra l’avvenimento straordinario della nascita del Salvatore, l’Iddio fatto uomo, anche se Colui che dovrebbe essere al centro della festa, il Signore Gesù, si riduce ad un’immagine offuscata dietro la brillante facciata della festa stessa. Cosa vuol dire in definitiva scambiarsi in questo giorno infiniti auguri di <strong><em>“Buon Natale!” </em></strong>Forse di passare un buon giorno di festa con amici e parenti? Godere di una bella mangiata e di una fortunata  vincita  a  carte? </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
Un</strong> nonno diceva alla sua nipotina: <em>“Qual è il tuo albero preferito?” </em>- <em>“È l’abete dove Babbo Natale viene a depositare i regali”</em>. Figure queste che hanno trovato un posto preminente nei cuori dei bambini, infatti ogni anno a Libourne arrivano 500.000 lettere indirizzate a <em>“Babbo Natale”</em>.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em> </em> <em><br />
</em><strong>Questa</strong> leggenda sarà forse divertente, ma non sarebbe molto più importante ricordare loro e a noi che un giorno, circa 2000 anni fa, <strong>il Figlio di Dio </strong>è <span style="text-decoration: underline;">venuto</span> sulla terra per <span style="text-decoration: underline;">salvare</span> quelli che avrebbero posto in Lui la loro fiducia<strong>?</strong> Che l’uomo, a causa dei suoi peccati, <span style="text-decoration: underline;">non può</span> sperare di essere ammesso in paradiso dove non entra niente d’impuro? Che occorre dunque ottenere da Dio il <span style="text-decoration: underline;">perdono</span> dei peccati? Che Dio esigeva il sacrificio di una vittima perfetta? Che <span style="text-decoration: underline;">solo Gesù</span> poteva rispondere a tale esigenza? </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Infatti l’angelo disse ai pastori: <em>“Io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore” </em>(Luca 2:10-11). Ed ancora: <em>“La vera luce </em>(Gesù) <em>che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno <span style="text-decoration: underline;">ricevuto</span> </em>(anzi lo crocifissero)<em>; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto Egli ha dato il <strong>diritto</strong> di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che <span style="text-decoration: underline;">credono</span> nel suo nome; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati <span style="text-decoration: underline;">da Dio</span>” </em>(Giovanni 1:9/13).</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> Non è questo è il vero <em>“Buon Natale!” </em>far nascere Gesù nel proprio cuore, essere salvati, divenire veramente figli di Dio, per cui in un modo naturale, essendo Dio divenuto mio Padre, ho la conseguente <strong><em><span style="text-decoration: underline;">certezza</span></em></strong> che abiterò in casa Sua, in paradiso? </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questa è la vera grande gioia del Natale annunziata dagli angeli, <span style="text-decoration: underline;">il Salvatore è nato anche per te</span>. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Fa’ che oggi Gesù nasca nel tuo cuore. Quest’anno invitalo alla tua mensa, celebra la Sua nascita nella tua vita. Fa’ che Gesù diventi il centro della festa ed accetta il dono della vita eterna che ti offre <span style="text-decoration: underline;">gratuitamente</span>. </span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: center;">
<div><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></div>
<div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Auguri e che </strong> <strong><br />
il Signore ti benedica</strong>. </span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><a href="mailto:nikscorsone.maranath@libero.it"> </a> </span></p>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;"><a>nikscorsone.maranath@libero.it</a> </span></div>
</div>
</div>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
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