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	<title>Diotiama.it &#187; Commemorazione defunti</title>
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	<description>Gesù ritorna, sei tu pronto?</description>
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		<title>La commemorazione dei morti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone
Quella mattina del 1° di novembre, alla mia nascita, amici, parenti, vicini di casa… dicevano: “Li morti lu purtaru!”, con la tradizionale scusa che i morti portano i doni ai bambini, in occasione della ricorrenza dei morti come “lu pupu di zuccaru”.
Mia madre fresca dei dolori del parto, rispondeva: “altro che morti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fla-commemorazione-dei-morti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right;"><em>di Nicola Andrea Scorsone</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quella mattina del 1° di novembre, alla mia nascita, amici, parenti, vicini di casa… dicevano: “Li morti lu purtaru!”, con la tradizionale scusa che i morti portano i doni ai bambini, in occasione della ricorrenza dei morti come “lu pupu di zuccaru”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mia madre fresca dei dolori del parto, rispondeva: “altro che morti, li vivi lu purtaru!”. A parte questo pezzo della mia storia, la Commemorazione dei defunti è una ricorrenza molto sentita, in ogni epoca e fra tutti gli abitanti della terra.</p>
<p style="text-align: justify;">In giro si respira una gradevole aria di festa, profumata da milioni di fiori, preparati con cura e amore per i propri defunti. Il loro ricordo, fresco o antico che sia, suscita sempre profonda commozione.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di “festa” dei morti, bisogna dire che la prima parola indica giubilo, gioia, tripudio, in contrasto a dolore, morte… questa festa se pur bagnata dalle lacrime, rimane tale perché l’affezione familiare che Dio ha messo nei nostri cuori è molto forte, e sicuramente anche perché Dio vi ha messo pure il pensiero dell’eternità (Ecc. 3:11).</p>
<p style="text-align: justify;">In questa festa ci si riunisce nelle famiglie come se i nostri defunti fossero con noi, come se la morte non ci avesse mai separati. Immedesimandomi con tutti quelli che hanno sofferto e soffrono per la perdita di un loro caro, posso dire che quando mia madre si è addormentata, con la mia famiglia abbiamo annunziato il fatto partecipando non soltanto il nostro dolore, ma anche la nostra gioia, poiché una mamma in più in paradiso era l’aspetto che ci consolava più di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembrava un sogno che non era più fra di noi, mentre poco tempo prima potevamo guardarla, toccarla, parlarle… In quei giorni avevamo capito in modo più tangibile quanto sia vicino e reale l’aldilà. Da credenti però possiamo dire che saperla col Signore, più felice e sorridente di quanto lo era qui sulla terra, ci riempie il cuore di gioia e di ringraziamento, anche per la speranza viva e certa che un giorno la riabbracceremo nel suo splendore, senza malattie né dolori.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di partire ci disse di salutare tutti quanti con un “Arrivederci nel Signore!”. L’arrivederci non è un saluto che si butta per la strada come niente, ma è molto profondo ed importante, perché anche se con la nostra cara mamma non ci vedremo più in questo mondo, è sicuro che custoditi nella stessa fiducia alle promesse di Gesù, ci rivedremo in cielo.</p>
<p style="text-align: justify;">Possa essere così per tutti, che questo giorno di “Festa dei morti” possa diventare, credendo in Gesù, la “Festa dei vivi”. Infatti le Sante Scritture riferendosi ai credenti già trapassati non parlano di morti ma di <em>“&#8230;quelli che dormono”</em> (1Tes. 4:13/18) e anche Dio stesso si definisce non l’Iddio dei morti ma dei vivi (Mt. 22:32).</p>
<p style="text-align: justify;">Così ogni uomo, credendo, potrà rinnovare con fede verso i propri cari un saluto di certezza, e come noi potrà dire: <em>“Arrivederci a casa mamma!” Come sarà la città celeste? La Bibbia la descrive così: “Le mura erano costruite con diaspro e la città era d’oro puro, simile a terso cristallo. I fondamenti delle mura (non sono di ghiaia e cemento ma) di diaspro, zaffiro, smeraldo… Le dodici porte di perle e ciascuna era fatta da una perla sola La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio la illumina (non vi sarà più neanche l’ombra, poiché Dio ci illuminerà da ogni parte). Nulla di impuro vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello. Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate”</em> (Apocalisse 21).</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ogni vero credente, senza nessun timore della morte, con l’apostolo Paolo può dire: <em>“Abbiamo molto più caro di partire dal corpo e abitare col Signore, che è di gran lunga migliore”</em> (2Cor. 5:8; Fl. 1:23). Che sia questo il sentimento di ognuno. Questo è l’augurio più grande che vi facciamo in occasione di questa festa e<strong> che il Signore vi benedica</strong>.</p>
<p style="text-align: right;">nikscorsone.maranath@libero.it</p>
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		<title>La festa dei morti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone

Forse di fronte alla morte, non c’è dolore più grande. Quando ad un tratto una persona cara viene a mancare, provoca un grande vuoto e il mondo ti crolla addosso. Sono senzazioni difficili da descrivere.
Tutte le spiegazioni, da quelle più razionali a quelle più comprensive, risultano estranee. In quei momenti non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fla-festa-dei-morti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right;"><em>di Nicola Andrea Scorsone</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Forse di fronte alla morte, non c’è dolore più grande. Quando ad un tratto una persona cara viene a mancare, provoca un grande vuoto e il mondo ti crolla addosso. Sono senzazioni difficili da descrivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le spiegazioni, da quelle più razionali a quelle più comprensive, risultano estranee. In quei momenti non si vuole essere distratti, ma vogliamo concentrare tutta la nostra attenzione verso la persona cara che non è più, desiderando soltanto un atteggiamento di silenziosa simpatia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel giorno particolare dedicato ai nostri defunti, girando fra i viali del cimitero si respira un’aria solenne di compostezza, non c’è posto per il sarcasmo e la burla. Ad ognuno manca un pezzo di cuore che seppellito con il proprio caro ti strugge l’anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai le parole sono state sufficienti per riempire il vuoto di chi manca, ma solo una persona, e stranamente rifiutata dai molti, Gesù, può simpatizzare pienamente con il nostro dolore nascosto. Anche Lui trovandosi in un cimitero, pianse; la morte aveva spezzato l’affetto che lo legava ad un amico (Gv. 11:35). Ma credo che più di tutto piangesse per un’umanità incredula e spiritualmente povera. Diverse volte mentre parlava di resurrezione tanti risero di Lui (Mt. 9:24).</p>
<p style="text-align: justify;">Che consolazione potrebbe esserci se tutto, come moltissimi credono, finisce sotto 2 metri di terra? Se togliamo il suo messaggio di resurrezione dalla nostra vita, non vi è più alcuna consolazione nè speranza; chi risponderà allora al bisogno intenso di consolazione del cuore dell’uomo?</p>
<p style="text-align: justify;">Chi colmerà questo bisogno, questo sospiro rivolto verso l’infinito? Solo Dio, Dio che esiste, Dio che ci ama.</p>
<p style="text-align: justify;">Giustamente le Sacre Scritture ammoniscono: <em>“Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini”</em> (1Cor. 15:19). Di fronte a questa verità non c’è bisogno della spiegazione di grandi saggi per capire che questo tipo di credo inutile prospetta una miseria incolmabile. Dio non vuole che l’uomo sia un miserabile, ma vuole dargli la ricchezza grande del Suo regno eterno, il paradiso. Altrimenti che senso avrebbe aggirarsi fra i viali dei cimiteri?</p>
<p style="text-align: justify;">No!&#8230;, la tomba non era nel progetto del Dio eterno; la morte è la conseguenza del peccato di orgoglio dell’uomo, lo stesso peccato che portò Satana a volersi elevare al di sopra le stelle di Dio (Is. 14:12/15), causando appunto la separazione dalla vita, e quindi la morte (Gn. 3). Noi stiamo male dentro, sentiamo un grande vuoto nel cuore, ed arriviamo alla tomba perché non abbiamo la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Gesù ha detto: <em>“Io sono la vita”</em> (Gv. 14:6). Quando non avevo Gesù nel cuore cercavo di sopravvivere nelle strade del nostro povero mondo come miliardi di altri. Ma ora io vivo perché Lui è in me. Per tutti è facile credere che dalla vita si passi alla morte, perché lo si costata giornalmente, ma non è facile credere che dalla morte si possa passare alla vita (Gv. 5:24).</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, un giorno la voce di Colui che è la vita entrerà nelle tombe, i morti in Cristo udranno la sua voce e risuscitati ne verranno fuori. La morte sarà sconfitta per sempre, e vivranno eternamente con il loro Signore nel cielo, senza più malattie nè dolori. Molti hanno la fede bloccata, nel costatare i propri simili ridotti a polvere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche noi veniamo dalla polvere eppure siamo e viviamo! Se Dio ci ha tratti dalla polvere una volta, non lo potrà forse fare una seconda?! La Bibbia afferma chiaramente che Egli può, e questa volta lo rifarà in una maniera speciale: “Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?»</p>
<p style="text-align: justify;">Alla resurrezione dei morti anche se il corpo è stato seminato corruttibile, risusciterà incorruttibile (non ci  saranno braccia rotte da ingessare, perchè avremo un corpo che non si romperà mai più); seminato ignobile, risusciterà glorioso (non subiremo più la decomposizione); seminato debole, risusciterà potente; seminato corpo naturale, risusciterà corpo spirituale. E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste (nel regno di Dio per sempre)” (1Cor. 15). Lì non si celebrerà più la festa dei morti, ma quella dei vivi, eternamente.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Che questa consolazione e speranza sia nel cuore di tutti.</strong></p>
<p style="text-align: right;">nikscorsone.maranath@libero.it</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione della vita</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Nicola Andrea Scorsone 

In Genesi 5:27 sta scritto: “Tutto il tempo che Metusela visse fu di 969 anni; poi morì.” Adamo 930 anni; Abraamo 165; Mosè 120&#8230; Purtroppo a causa del peccato l’involuzione degli anni è andata sempre in regresso, fino ad arrivare agli attuali 70-80-90 anni, per come sta scritto al Salmo 90:10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fangolo-apologetico%2Fateismo%2Flevoluzione-della-vita%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"><span style="font-size: x-small;"><em>di Nicola Andrea Scorsone </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>In </strong>Genesi 5:27 sta scritto: <em>“Tutto il tempo che Metusela visse fu di 969 anni; poi morì.”</em> Adamo 930 anni; Abraamo 165; Mosè 120&#8230; Purtroppo a causa del peccato l’involuzione degli anni è andata sempre in regresso, fino ad arrivare agli attuali 70-80-90 anni, per come sta scritto al Salmo 90:10 &#8211; <em>“I giorni dei nostri anni arrivano a settant&#8217;anni; o, per i più forti, a ottant&#8217;anni; e quel che ne fa l&#8217;orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliam via.”</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La menzogna della falsa scienza evoluzionistica dichiara che prima l’uomo era peggio, anzi un animale, mentre con l’evoluzione è migliorato; la Bibbia invece afferma che prima era meglio, già creato uomo intelligentissimo, tanto che Adamo diede il nome a tutti gli animali, mentre oggi è peggio.Purtroppo come Metusela anche noi, qualsiasi siano i nostri anni ,dobbiamo morire. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>A </strong>tal proposito questa ricorrenza dei defunti potrebbe essere per te una nuova occasione di seria riflessione. Forse in confronto alla morte non c’è dolore più grande. Quando ad un tratto una persona cara viene a mancare, provoca un grande vuoto, e il mondo ti crolla addosso.  Sono sensazioni difficili da descrivere. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Nel giorno particolare dedicato ai nostri defunti, girando fra i viali del cimitero si respira un’aria solenne di compostezza, non c’è posto per il sarcasmo e la burla. Ad ognuno manca un pezzo di cuore, che seppellito con il proprio caro ti strugge l’anima. Mai le parole sono state sufficienti a riempire il vuoto di chi c’è venuto a mancare, eppure c’è una persona che più di chiunque altro può comprendere il nostro dolore nascosto, colui che paradossalmente è stato <em>“rifiutato”</em>,<em> </em><strong>Gesù</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anche Lui trovandosi in un cimitero, <em>pianse</em>; la morte aveva spezzato l’affetto che lo legava ad un amico (Gv. 11:35). Ma credo che più di tutto piangesse per un’umanità incredula e spiritualmente povera. Diverse volte, mentre parlava di resurrezione, tanti <em>risero</em> di Lui (Mt. 9:24). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Che consolazione potrebbe esserci se tutto, come moltissimi credono, finisse sotto due metri di terra?</span> Se togliamo il suo messaggio di resurrezione dalla nostra vita, non vi è più alcuna consolazione nè speranza; <strong>chi</strong> risponderà allora al bisogno intenso di consolazione del cuore dell’uomo? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Chi</strong> colmerà questo bisogno, questo sospiro rivolto verso l’infinito? <span style="text-decoration: underline;">Solo Dio, Dio che esiste, Dio che ci ama</span>. Giustamente le Sacre Scritture ammoniscono: <em>“Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini”</em> (1Cor. 15:19). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Dio non vuole che l’uomo sia un miserabile, ma vuole dargli la ricchezza grande del Suo regno eterno, <span style="text-decoration: underline;">il paradiso</span>.  Per tutti è facile credere che dalla vita si passi alla morte, perché lo si constata giornalmente, ma non è facile credere che dalla morte si possa passare alla vita. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Se Dio ci ha tratti dalla polvere una volta, non lo potrà fare una seconda?!</span> Certo che lo potrà fare, per poi portarci nel Suo regno di gloria. Lì non si celebrerà più la festa dei morti, ma quella dei vivi, eternamente. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Che questa consolazione e speranza sia nel cuore di tutti</strong></span><strong>. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0" align="CENTER">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0066ff;"><em><strong>nikscorsone.maranath@libero.it</strong></em></span></span></p>
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		<title>Il fiore più bello</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Andrea Scorsone

In occasione della commemorazione dei defunti, volevamo presentarvi la toccante storia di una madre, alla quale è venuto a mancare il suo piccolo bambino.
Principalmente volevamo evidenziare come una credente vive un fatto simile, non di ribellione contro Dio ma di fiducia e di riposo in Lui e nelle Sue promesse gloriose ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fil-fiore-piu-bello%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: right;">di Nicola Andrea Scorsone</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In occasione della commemorazione dei defunti, volevamo presentarvi la toccante storia di una madre, alla quale è venuto a mancare il suo piccolo bambino.</p>
<p style="text-align: justify;">Principalmente volevamo evidenziare come una credente vive un fatto simile, non di ribellione contro Dio ma di fiducia e di riposo in Lui e nelle Sue promesse gloriose ed eterne, nella speranza sicura del cielo, dove incontrerà presto il suo piccolo. Maria, questo è il nome della mamma, ne ha fatto un canto alla gloria di Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Confidiamo nel Signore che sia una consolazione per tutte quelle mamme che hanno attraversato questo difficile momento, e uno stimolo per tutti gli altri a fermarsi un attimo per valutare la corsa della vita, la sua frenesia, il suo non senso per mettere la completa fiducia su Gesù, poiché in questo mondo che passa l’argomento della vita eterna è il più importante.</p>
<p style="text-align: center;">“Oggi Signore sei sceso nel tuo giardino e hai raccolto<br />
il fiore più bello,<br />
ora è nelle tue mani. Si, Tu lo sai, però io ci tenevo tanto, l’ho cresciuto con tutto il mio amore,<br />
lo sentivo già mio. Solo adesso capisco quanto è profondo il vuoto di questa stanza,<br />
fra i ricordi più belli della sua vita vissuta con Te.<br />
Resta qui Signore, alzo le mie braccia al cielo.<br />
Troppo grande è il mio dolore in questo istante nella sua stanza.<br />
Fermo i miei pensieri tra i ricordi ormai lontani nei progetti già finiti,<br />
persi nel vento in questo momento.<br />
Oggi Signore sei sceso nel Tuo giardino e hai raccolto il fiore più bello, ora è nelle Tue mani.<br />
Non di certo per questo io perdo la fede o rinnego il nome Tuo, perché io credo in Te.<br />
Non capisco i motivi e neppure i perché di quello che mi succede.<br />
So soltanto che adesso, più di ogni altro, ho bisogno di Te.<br />
Restami vicino soprattutto in questo istante, so che Tu mi aiuterai a sopportare questo momento.<br />
Solo da Te, Signore, posso avere la certezza di vederlo su nel cielo e riabbracciare questo mio fiore“.</p>
<p>La canzone è tratta dal CD “Dio ha tanto amato il mondo” del gruppo “La Promessa”.</p>
<p style="text-align: justify;">Coloro che ne fossero interessati potranno mettersi in contatto con noi. Inoltre abbiamo <strong>gratuitamente</strong> a vostra disposizione il libro: <strong>“Perché vale la pena essere cristiani”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">
Scrivi a: nikscorsone.maranath@libero.it
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		<title>La commemorazione dei defunti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>
		<category><![CDATA[defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[Una riflessione su ciò che ci aspetta dopo la morte
Un evento solenne
Ogni anno il calendario ci ripropone delle ricorrenze che vengono celebrate con gioia o con tristezza.
Una in particolare che viene ricordata generalmente con solennità e con tanta tristezza, quella del 2 Novembre, la commemorazione dei defunti.
Questa particolare &#8220;commemorazione&#8221; &#8211; come tutte le altre &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fla-commemorazione-dei-defunti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><em>Una riflessione su ciò che ci aspetta dopo la morte</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">Un evento solenne</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno il calendario ci ripropone delle ricorrenze che vengono celebrate con gioia o con tristezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una in particolare che viene ricordata generalmente con solennità e con tanta tristezza, quella del 2 Novembre, la commemorazione dei defunti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa particolare &#8220;commemorazione&#8221; &#8211; come tutte le altre &#8211; ha un suo preciso rituale: Andare al cimitero (altrimenti che devono pensare gli altri?) per visitare una persona cara, deporre dei fiori sulla tomba, e possibilmente, se non costa tanto, fargli fare un rito religioso sperando che &#8220;il caro estinto&#8221; ne tragga &#8220;qualche beneficio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Girando tra i viali e le mille tombe, si scorge tanto dolore e lacrime. La voglia di accumulare, la ricerca di fama e successo, svaniscono come vapore; ti viene solo voglia di abbracciare le persone per consolarle.</p>
<p style="text-align: justify;">Per sdrammatizzare questo sofferto evento umano, qualcuno ha detto: &#8220;Certo che le statistiche sulla morte sono realmente impressionanti: una persona su una muore&#8221;. Un bambino nel tema proposto dalla maestra per questa ricorrenza ha scritto: &#8220;Io gioco e rido sempre, ma nel giorno dei morti, mio padre mi aveva detto che io dovevo essere triste, e allora io l&#8217;ho fatto contento e sono diventato triste…&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro ha scritto: &#8220;Il mondo scoppierà, le stelle scoppieranno, il cielo scoppierà, Ribera si farà in mille pezzi. Il sindaco e l&#8217;assessore andranno in mezzo alle capre…. I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo&#8221;… La prudenza di questo bambino con l’espressione: &#8220;io speriamo che me la cavo&#8221; ti fa pensare che dopo la morte c&#8217;è qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo la maggioranza di qualsiasi religione e ceto sociale, a riguardo, nella corsa frenetica della vita,  non sanno e non vogliono sapere di quel qualcosa dell’aldilà. Sempre all’interrogativo più importante della vita: “Dopo la morte cosa c’è?” si illudono con una speranza vaga, del proprio buonismo: &#8220;io… speriamo che me la cavo&#8221;… finché non giunge il proprio personale 2 Novembre!</p>
<p style="text-align: justify;">Agostino d&#8217;Ippona scrisse: &#8220;Nel cuore dell&#8217;uomo c&#8217;è un vuoto, che ha la forma di Dio… Tu (Dio) ci hai creati per Te, e il cuor nostro è inquieto finché non trova il suo riposo in Te&#8221;. Qual’è il futuro dei defunti? Come sarà il mio personale &#8220;2 Novembre?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Gesù a questo proposito da 2000 anni dà un grande messaggio di speranza: <em>“Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?”</em> (Giovanni 11:25-26).</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta ad una persona che diceva di essere credente domandai: “Tu ci credi veramente che un giorno la tua tomba si aprirà e tu risusciterai?” A questa domanda cominciò a divagare, spostando l’asse da se stesso su tutte le altre persone esistenti sulla terra. Ma io rifeci la domanda per lui personalmente; alla fine lui stesso si rese conto di non essere un credente.</p>
<p style="text-align: justify;">Credi tu questo? domanda Gesù a te personalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci credi, la meravigliosa promessa biblica è la seguente: <em>“Il Signore stesso, con un ordine, con voce d&#8217;arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell&#8217;aria; e così saremo sempre con il Signore. Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole”</em> (1Tessalonicesi 4:16/18) . E sarà un’eternità di gioia con Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Buona commemorazione dei defunti, con la fiducia alle promesse di Gesù che ti ama.</p>
<p>nikscorsone.maranath@libero.it
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		<title>Cimiteri viventi</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nella mia infanzia, con i miei coetanei, parlando dei cimiteri, li pensavamo come luoghi paurosi. 
Da grande le sta­tue, i monumenti, le fotografie, le luci mi hanno dato sempre un senso di tristezza, angoscia e mancanza di speranza. 
Grande è stata la meraviglia, quando mi trovai per la prima volta a visitare un cimitero in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fricorrenze%2Fcommemorazione-defunti%2Fcimiteri-viventi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><strong>Nella</strong></span><span style="font-size: small;"> mia infanzia, con i miei coetanei, parlando dei cimiteri, li pensavamo come luoghi paurosi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Da grande </span><span style="font-size: small;">le sta­tue, i monumenti, le fotografie, le luci mi hanno dato sempre un senso di tristezza, angoscia e mancanza di speranza. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Grande </span><span style="font-size: small;">è stata la meraviglia, quando mi trovai per la prima volta a visitare un cimitero in Germania. La maggior parte delle tombe hanno un messaggio di fede e di speranza, anche quando la morte è stata preceduta dalla malattia, da tem­pi difficili, guerra, deportazione, disgrazie, incidenti&#8230; </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">I messaggi sono tratti dalla Bibbia. Solo Dio e Cristo sono oggetto di lode, sono invocati come Signore e Salvatore e sono oggetto di speranza per il futuro. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">All’uscita da un cimitero del gene­re ci si sente edificati e rafforzati nella fede. Nella mente sus­surrano le parole bibliche appena lette: </span><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«Io so che il mio Redentore vive».(Giobbe. 19:25)<br />
</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«Il Signore è il mio pastore, nulla mi mancherà» </em></span><span style="font-size: small;">(Sl. 23). </span><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«Io sono la via, la verità e la vita&#8230;» </em></span><span style="font-size: small;">(Gv. 14:6). </span><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«Io sono la risurrezione e la vita» </em></span><span style="font-size: small;">(Gv. 11:25). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«Chi crede in me anche se muore, vivrà» </em></span><span style="font-size: small;">(Gv. 11:25). </span><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«Io vengo presto. Amen! Vieni Signor Gesù» </em></span><span style="font-size: small;">(Ap. 22:20). </span><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«O morte, dov’è la tua vittoria?» </em></span><span style="font-size: small;">(1Cor. 15:55). </span><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><em>«Per me vivere è Cristo e morire guadagno» </em></span><span style="font-size: small;">(Fl. 1:21). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">E così via. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Per ore tali parole resteran­no vive nella mente, percependo l’essenziale e il vero valore della vita e si diventa sere­ni e pieni di speranza, in grande contrasto con stress, ambizioni, egocentrismo, pretese… del vivere quotidiano. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">I temi </span><span style="font-size: small;">sulle tom­be dei veri cristiani, sono quelli della certezza che Dio non abbandonerà il credente neppure ora che è morto, e quelli del­l’attesa fiduciosa che il Signore farà risor­gere i corpi dei credenti, per vivere sempre con Lui nel suo regno. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Nell’evangelismo tedesco e mondiale i morti non sono per nulla oggetto di venera­zione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">I cimiteri sono dei veri e propri giardini. I morti sono tumulati nella terra, </span><span style="font-size: small;">come breve dimora in attesa della risurrezione. In tali cimite­ri è inusuale vedere lumini; una tale luce ai credenti non serve a nulla, visto che dormono in Cristo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Infatti </span><span style="font-size: small;"><em><strong>cimitero </strong></em></span><span style="font-size: small;">dal latino </span><span style="font-size: small;"><em>cimiterium</em></span><span style="font-size: small;">, dal greco </span><span style="font-size: small;"><em>koimetérion, vuol dire: </em></span><span style="font-size: small;"><em><strong>“luogo in cui si dorme”</strong></em></span><span style="font-size: small;">. I familiari credenti non vi portano fiori recisi da mettere in vasi. Le tombe stesse sono curate </span><span style="font-size: small;">come un mini-giardino</span><span style="font-size: small;">. Così le piante sono poste direttamente nella terra sulla tomba, ornandola così in modo personale. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">In una lapide si legge semplicemente: “Rudolf Binder, </span><span style="font-size: small;"><em>«Amato da Dio».” </em></span><span style="font-size: small;">Era</span><span style="font-size: small;"><em> </em></span><span style="font-size: small;">stato un uomo di Dio che ha servito il Signore come predicatore del Vangelo. Mi domandai, come mai un uomo della </span><span style="font-size: small;">Bibbia come lui senza un verso bibli­co? </span><span style="font-size: small;">Tale motto però è il centro biblico. </span><span style="font-size: small;"><em>«Dio ha tanto amato&#8230;»</em></span><span style="font-size: small;"> (Gv. 3:16). </span><span style="font-size: small;"><strong>«Amato da Dio» </strong></span><span style="font-size: small;">anche nella morte (Sl. 116:15). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Chi è «amato da Dio» non verrà lasciato nella tomba. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">La persuasione del cre­dente è che neppure la morte <em>«potrà separarlo dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore»</em> (Rm. 8:38). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;">Delusioni, avversità, malattie, morte, in ogni circostanza si rimane «amati da Dio». Se Dio mi ha così amato da dare per me Suo Figlio, sono prezioso per Lui in vita e nella morte: posso confidare in Lui e attendere che Egli  mi sveglierà.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong>Sarà così anche per te?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="center">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="right"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;">nikscorsone.maranath@libero.it</span></span></p>
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		<title>Attrazione per l&#8217;occulto</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 06:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commemorazione defunti]]></category>
		<category><![CDATA[Occulto]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Esaminate ogni cosa e ritenete il bene&#8221;.
1Tessalonicesi 5:21

&#8220;La parola della predicazione di Dio, voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete&#8221;.
1 Tessalonicesi 2:13



Vi sentite attratti dal sovrannaturale? I vostri bambini leggono volentieri libri di maghi? Vi interessano giochi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.diotiama.it%2Fwp%2Fapprofondimenti%2Fproblemi-moderni%2Focculto%2Fattrazione-per-locculto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Esaminate ogni cosa e ritenete il bene&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;">1Tessalonicesi 5:21</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
&#8220;La parola della predicazione di Dio, voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;">1 Tessalonicesi 2:13</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;">Vi sentite attratti dal sovrannaturale? I vostri bambini leggono volentieri libri di maghi? Vi interessano giochi che hanno a che fare con l’occulto, l’astrologia, i fenomeni paranormali? Attenzione!</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo mettervi in guardia contro queste cose che potrebbero sembrare inoffensive, ma che non sono altro che una trappola del nemico per sedurre e trascinare lontano da Dio. Satana, il mentitore, si oppone in tutti i modi possibili alla Bibbia, la Parola di Dio. Cerca di mescolare ad essa i pensieri umani, di manipolare le menti con ragionamenti ingannevoli per indebolirne la potenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sempre tutto ciò che è spirituale proviene da Dio. I chioschi dei giornali, le librerie, internet, mettono facilmente questi argomenti sotto gli occhi dei lettori. Certe opere, che hanno una buona apparenza perché sembrano basate su testi biblici, trascinano verso l’occultismo. I giovani vi sono esposti in modo particolare. Invitiamo anche i genitori cristiani a raddoppiare l’attenzione e ad esaminare attentamente ciò che passa fra le mani dei loro figli.</p>
<p>La protezione migliore è senza dubbio la<strong> lettura della Bibbia</strong>, poiché essa è “la spada delio Spirito” (Efesini 6:17). Essa sola può <strong>formare</strong> i nostri pensieri, <strong>istruirci</strong> nella verità, <strong>guidarci </strong>nel retto cammino.</p>
<p style="text-align: justify;">Come fece il Signore Gesù quando era sulla terra, possiamo anche noi <span style="text-decoration: underline;">resistere al diavolo</span> dicendo: <em>“Sta scritto&#8230; “</em>, cioè citando, meglio se ad alta voce, un versetto della Bibbia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ccffff;"><span style="font-size: xx-small;">tratto da &#8220;il buon seme&#8221;</span></span></p>
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