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	<title>Diotiama.it &#187; Angolo apologetico</title>
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	<description>Gesù ritorna, sei tu pronto?</description>
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		<title>Forse&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 06:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diotiama</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizi0ne, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l‘immagine di Dio&#8221;.
2 Corinzi 4:3,4

La Bibbia è piena di liete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizi0ne, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l‘immagine di Dio&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;">2 Corinzi 4:3,4</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;">La Bibbia è piena di liete certezze per chi crede. Ma i suoi avvertimenti sono altrettanto certi quando parla di giudizio eterno per chi non crede. Oggi sembra cosa saggia rimettere in discussione tutte le certezze sostituendole con dei “forse”, e accusando di presunzione quelli che dicono di averne.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è forse angosciante ripetersi: “La morte forse non è la fine di tutto; forse c’è un’altra via, forse c’è Dio, forse c’è un giudizio finale&#8230; E se Dio avesse ragione?” Le argomentazioni umane non possono opporsi alla parola di Dio.</p>
<p>Noi non capiamo come si possa stare tranquilli con tutti quei “forse”, e come ci si possa addormentare pensando: “Forse mi risveglierò nell’aldilà alla presenza di un Dio giusto, di cui non ho mai tenuto conto, e che mi potrebbe condannare&#8230;”.</p>
<p>E per questo motivo che insistiamo: Per essere liberato dai tuoi dubbi, ti sei rivolto a Colui che può e vuole aprire i tuoi occhi? Ti sei posto onestamente davanti a Lui dicendogli:  “O Dio onnipotente, apri i miei occhi, <strong>rivelati a me</strong>?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Se non l’hai fatto, non puoi dire con sincerità che desideri conoscere la verità. Se la tua incertezza riguardo a Dio e all’eternità non ti turba mai, c’è qualcos’ altro alla base di questa indifferenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorresti forse che Dio non esistesse perché la sua presenza ti crea imbarazzo? Spesso è questa la vera ragione dell’incredulità.</p>
<p style="text-align: justify;">Caro lettore, Dio c’è, e in fondo al tuo cuore<span style="text-decoration: underline;"> lo sai anche tu</span>. Un primo passo verso di lui ti convincerà del suo amore; Egli ti aspetta.</p>
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		<title>La strada che porta al cielo</title>
		<link>http://www.diotiama.it/wp/2010/06/24/la-strada-che-porta-al-cielo/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 05:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diotiama</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[intercessori]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[santi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La vostra fede&#8230; fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio&#8221;.
1 Corinzi 2:5

&#8220;So in chi ho creduto&#8221;.
2Timoteo 1:12

È Dio che l’ha tracciata, e nessun’altra strada vi conduce. Una parola di Gesù lo stabilisce: “Io sono la via.., nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).
I nostri peccati ci impediscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La vostra fede&#8230; fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;">1 Corinzi 2:5</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><em>&#8220;So in chi ho creduto&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;">2Timoteo 1:12</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>È Dio che l’ha tracciata, e<strong><span style="text-decoration: underline;"> nessun’altra</span></strong> strada vi conduce. Una parola di Gesù lo stabilisce: <em>“Io sono la via.., nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”</em> (Giovanni 14:6).</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri peccati ci impediscono l’accesso a Dio. È necessario che siano espiati, secondo le esigenze divine, per mezzo di un sacrificio perfetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della storia dell’umanità, Dio non aveva trovato fra gli uomini qualcuno che, senza peccato potesse offrirsi come vittima espiatoria. <em>“Ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio”</em> per riscattarci (Galati 4:4). In virtù del suo sacrificio, Dio salva coloro che si riconoscono colpevoli e credono in lui.</p>
<p>La strada è semplice, ma certi uomini hanno voluto introdurvi i loro pensieri: “È vero — dicono — Cristo è la via, ma non potete andare a lui direttamente, bisogna prima implorare i santi o un altro intermediario. E poi, tranquilizzatevi; dopo la vostra morte, per mezzo di preghiere e offerte coloro che lasciate otterranno che Dio vi apra le porte del cielo”.</p>
<p style="text-align: justify;">No, la parola di Dio rifiuta categoricamente questi ragionamenti: <em>&#8220;c’è un solo Dio <strong>e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo</strong>, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti”</em> (1 TimOteo 2:5, 6).</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora:<em> “Nessun uomo può riscattare il fratello, né pagare aDio il prezzo del suo riscatto” </em>(Salmo 49:7).</p>
<p style="text-align: justify;">È per mezzo di Gesù che troverete la pace con Dio, poiché <em>“in nessun altro è la salvezza”</em> (Atti 4:12).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E tu caro lettore / cara lettrice,<br />
hai trovato la pace con Dio avendo accettato la salvezza che Egli ti offre in Cristo Gesù?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">tratto da &#8220;il buon seme&#8221;</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idolatria</title>
		<link>http://www.diotiama.it/wp/2010/04/09/idolatria/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 07:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Idolatria]]></category>
		<category><![CDATA[idolatria]]></category>

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		<description><![CDATA[I profeti dell’Antico Testamento, spesse volte da parte di Dio tuonarono contro il Suo popolo, Israele, denunciando i loro idoli domestici (varie statuette collocate nelle loro abitazioni, che oggi potremmo chiamare idoli casalinghi; in una sola stanza, in casa di una signora, una volta ne contai circa 20). 



Tuonarono ancora contro gli alti luoghi (statue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>I</strong></span><span style="font-size: small;"> profeti dell’Antico Testamento, spesse volte da parte di Dio tuonarono contro il Suo popolo, </span><span style="font-size: small;"><em>Israele</em></span><span style="font-size: small;">, denunciando i loro idoli domestici (varie statuette collocate nelle loro abitazioni, che oggi potremmo chiamare </span><span style="font-size: small;"><em><strong>idoli casalinghi</strong></em></span><span style="font-size: small;">; in una sola stanza, in casa di una signora, una volta ne contai circa 20). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Tuonarono ancora contro gli alti luoghi (statue collocate su alte montagne, per come si usa fare ancora oggi). Contro gli idoli che arrivarono a collocare nel Tempio di Dio a </span><span style="font-size: small;"><em>Gerusalemme</em></span><span style="font-size: small;">, dove da secoli si adorava solo Lui, in </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>spirito e verità</strong></span></span><span style="font-size: small;">. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Da sempre gli uomini si son fatti delle divinità a loro propria forma, lasciando di servire il </span><span style="font-size: small;"><em><strong>Creatore</strong></em></span><span style="font-size: small;"> per servire la </span><span style="font-size: small;"><em><strong>creatura</strong></em></span><span style="font-size: small;">. Varie punizioni di Dio per richiamarli a saggezza spesse volte non sono servite a nulla. L’uomo fatto da Dio </span><span style="font-size: small;"><em><strong>anima vivente,</strong></em></span><span style="font-size: small;"> da  6000 anni dalla sua creazione si riduce miseramente a servo di </span><span style="font-size: small;"><em><strong>cose inanimate</strong></em></span><span style="font-size: small;">, con baci, inchini, portandoli sulle spalle… In questo, dall’uomo primitivo al colto del III° Millennio, il risultato non è mai cambiato. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Dio ha sempre  cercato con i Suoi divieti di rialzare la dignità umana, resa schiava da religioni vane, da idoli di qualsiasi nome e genere che oltretutto non possono fare nè </span><span style="font-size: small;"><em><strong>male</strong></em></span><span style="font-size: small;">, nè </span><span style="font-size: small;"><em><strong>bene</strong></em></span><span style="font-size: small;">, buoni solo come spaventapasseri in un orto di cocomeri. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anzi, </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">le statue con conseguenti processioni, sono in aumento</span></span><span style="font-size: small;">, superando di molto la borsa e l’inflazione. Fino alla fine dei tempi, per come Dio di seguito richiama l’umanità nel libro dell’Apocalisse, le cose non cambieranno, anzi peggioreranno. </span><span style="font-size: small;"><em>“Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli, non si </em></span><span style="font-size: small;"><em><strong>ravvidero</strong></em></span><span style="font-size: small;"><em> dalle </em></span><span style="font-size: small;"><em><strong>opere</strong></em></span><span style="font-size: small;"><em> delle loro </em></span><span style="font-size: small;"><em><strong>mani</strong></em></span><span style="font-size: small;"><em>; non cessarono di adorare i demòni e gli </em></span><span style="font-size: small;"><em><strong>idoli </strong></em></span><span style="font-size: small;"><em>d’oro, d’argento, di rame, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare” </em></span><span style="font-size: small;">(Apocalisse 9:20). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Perché l’uomo continua su questa strada, nonostante da questa non ha mai ricevuto pace, certezza di salvezza e vita eterna?! Invece di seguire Gesù che </span><span style="font-size: small;"><strong>ricco</strong></span><span style="font-size: small;"> si fece </span><span style="font-size: small;"><strong>povero</strong></span><span style="font-size: small;">, chiamandoci </span><span style="font-size: small;"><strong>fratelli</strong></span><span style="font-size: small;">, continuano a seguire i tanti uomini, di qualsiasi religione e sette, che autoproclamandosi a caste di sacerdoti e mediatori, da </span><span style="font-size: small;"><strong>poveri</strong></span><span style="font-size: small;"> si fanno </span><span style="font-size: small;"><strong>ricchi</strong></span><span style="font-size: small;">, facendosi poi chiamare: “sua </span><span style="font-size: small;"><em>eminenza</em></span><span style="font-size: small;">, </span><span style="font-size: small;"><em>padre</em></span><span style="font-size: small;">, </span><span style="font-size: small;"><em>maestro</em></span><span style="font-size: small;">, </span><span style="font-size: small;"><em>eccellenza</em></span><span style="font-size: small;">…”, vestiti splendidamente con pregiata porpora, che i comuni mortali non potrebbero mai comprare  neanche se vi  fossero </span><span style="font-size: small;"><em>“saldi” </em></span><span style="font-size: small;">al </span><span style="font-size: small;"><em>99,9%</em></span><span style="font-size: small;">. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Come altri, vestiti sempre a lutto, invece di fare festa, poiché Gesù è risorto e sta per ritornare per portare i suoi redenti in cielo. Vuoi tu continuare a seguire tale </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">via larga</span></span><span style="font-size: small;"> che porta sempre più lontano da Dio, o vuoi fare dietro front, per prendere </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">la via eterna</span></span><span style="font-size: small;">, </span><span style="font-size: small;"><strong>Gesù</strong></span><span style="font-size: small;">? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em>Rifletti</em></span><span style="font-size: small;">, </span><span style="font-size: small;"><em>medita</em></span><span style="font-size: small;"> e </span><span style="font-size: small;"><em>scegli</em></span><span style="font-size: small;">. Noi ti auguriamo la via migliore, </span><span style="font-size: small;"><strong>Gesù</strong></span><span style="font-size: small;">, e che il Signore ti benedica! </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">nikscorsone.maranath@libero.it</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arturo Arana &#8211; &#8220;Ero un fabbricante di idoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 09:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze cristiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica il Libro qui
Queste mani peccaminose, con le quali ora scrivo queste righe, una volta fabbricavano « idoli ». Sì, queste stesse mani avevano l&#8217;ardire di voler mutare la gloria dell&#8217;incorruttibile Iddio in immagini si­mili a quelle dell&#8217;uomo corruttibile. Fabbricavo statue del « Sacro Cuore », del « Bambin Gesù », della « Vergine Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=152">Scarica il Libro qui</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Queste mani peccaminose, con le quali ora scrivo queste righe, una volta fabbricavano « idoli ». Sì, queste stesse mani avevano l&#8217;ardire di voler mutare la gloria dell&#8217;incorruttibile Iddio in immagini si­mili a quelle dell&#8217;uomo corruttibile. Fabbricavo statue del « Sacro Cuore », del « Bambin Gesù », della « Vergine Maria » ed altre di diversi tipi e mi­sure. Fredde immagini di gesso, senza anima, che hanno occhi, ma non vedono ; orecchie, ma non odono; naso, ma non hanno olfatto; bocca, ma non parlano;   piedi, ma non camminano. </span></p>
<div style="text-align: justify;">
<div><span style="font-size: small;"> Dio è stato misericordioso nei riguardi di Paolo che era un persecutore dei cristiani, ma io credo che lo sia stato ancor più verso di me che ero un fabbricante di idoli, che costruivo pietre d&#8217;inciam­po con le quali i miei fratelli avrebbero peccato, rendendo loro quell&#8217;adorazione e quell&#8217;omaggio che in spirito e verità, come è stabilito dai primi due comandamenti (Es. 20:1-5), va solo a Dio. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> Io ero cattolico fino al midollo. Figlio di geni­tori cattolici, educato in un collegio di Gesuiti, con origini cattoliche che si perdevano nel tempo, se­condo la tradizione e il sentimento di famiglia, avrei dovuto continuare ad essere un cattolico per sempre. Ripeto, secondo la tradizione ed il senti  mento di famiglia, sarei dovuto essere sempre un cattolico. Inoltre una delle mie zie era stata fatta principessa da un papa e questo, non solo riem­piva di orgoglio la mia famiglia, ma posso senz&#8217; altro dire che, fino alla mia conversione, mi ave­va sempre fatto sentire di sangue blu.<br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Come ho già detto, sono stato educato in un collegio di Gesuiti e lì, quando ebbi circa tredici anni, i miei superiori si adoperarono per farmi di­ventare prete. Offrendomi la possibilità di com­piere gli studi a Roma, cercavano, nello stesso tempo, di radicare nella mia mente tale idea. Fortunatamente per me, a mio padre questi pro­ponimenti non piacquero ed egli riuscì pronta­mente a liberarmene. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Nonostante ciò, rimasi sempre molto religioso e, durante la mia permanenza nel Collegio del Sa­cro Cuore, fui membro del comitato esecutivo del­la te Congregazione Mariana». Ero devotissimo al­la Vergine Maria, che veneravo ardentemente ed ero convinto che, se anche con Cristo non fossi riu­scito, con lei avrei sempre avuto quello che desi­deravo sembrandomi più raggiungibile e più amo­revole. Inganni di Satana ! Ma a quell&#8217;epoca non conoscevo la Parola di Dio che ci dice : « <em>Uno solo infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l&#8217;uomo Cristo Gesù</em>» (I Timoteo 2:5), né sapevo che lo stesso San Pietro, proclamato dai cattolici loro primo papa, nella Bibbia ci assi­cura Atti 4:12 «<em>In nessun altro c&#8217;è salvezza; Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere sal­vati</em> », ed è perciò inutile cercarla in chiunque altro.</p>
<p>Prima della mia conversione, come la maggior parte dei giovani cattolici che frequentavo, ero dedito al gioco, al bere, a fumare, a tutte le cose del mondo e a scambiare opinioni sugli affari. Mi piaceva vantarmi di essere un gran cattolico e allo stesso tempo un gran peccatore. Farei meglio a chiamare disgustosi peccati, i fatti dei quali mi vantavo. E posso senz&#8217;altro dire che non fu per alcun merito mio se Dio volle farmi il dono di arri­vare alla conoscenza della Sua grazia e di salvarmi dalla condanna e dall&#8217;inferno.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Io ero a quel tempo quello che si suole chiama­re « un uomo dì mondo » e, contemporaneamente un buon cattolico. Andavo alla Messa tutte le do­meniche e odiavo i protestanti, che sin dall&#8217;infan­zia mi era stato insegnato a considerare eretici, apostati, corrotti, servitori di Satana e condannati all&#8217;inferno. Non ne sapevo il perché, ma i Gesuiti ci avevano insegnato così.<br />
Nonostante tutto ciò avevo una buona base : cre­devo in Dio e desideravo piacerGli. Avevo iniziato la mia attività di fabbricante d&#8217;immagini alcuni anni prima della mia conversione a Cristo e al­l&#8217;epoca del primo Congresso Eucaristico di Sucre (Bolivia), desideroso di conoscere ancor più delle cose di Dio, decisi di andare ad ascoltare i sermo­ni di un famoso oratore, il gesuita La Puerta che non chiamo « padre » perchè Iddio lo vieta in Matteo 23:9 «<em>E non chiamate nessuno &#8220;padre&#8221; sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quel­lo del cielo</em> ».</p>
<p>Mia moglie, però, in quel periodo, era amma­lata e, per poter ascoltare queste conferenze, fa­cevamo uso della radio. Fu in quell&#8217;occasione che, per la prima ed unica volta nella mia vita, udii un prete cattolico parlare della Bibbia, come di un libro stupendo e affermare che essa è la Parola di Dio rivelata agli uomini e ascoltai meravigliose profezie che parlavano di nostro Signore Gesù e che erano state fatte centinaia di anni prima che venisse in questo mondo, umiliandosi e pren­dendo la forma d&#8217;uomo. Quelle conferenze desta­rono in me una grande curiosità, e perciò decisi di leggere questo libro meraviglioso, pensando che se realmente tutto quel che avevo sentito era vero, occorreva renderlo noto a tutti .<br />
Mi recai, allora, dal prefetto dei Gesuiti e gli chiesi di prestarmi una Bibbia ed egli, benché ri­luttante, mi portò una copia della versione Valera (edizione protestante) e mi disse più o meno queste parole : « Vi do questa versione perché è una tra­duzione migliore della nostra ed ha il vantaggio delle concordanze a margine: è quella che noi sacerdoti usiamo per i nostri studi». Pieno di contentezza me ne andai con la Bibbia sotto il braccio, con l&#8217;intento di dar subito principio allo studio.</p>
<p>Appena iniziata la lettura, però, una moltitudi­ne di dubbi cominciò ad assalire la mia mente. Confuso, tornai allora dal prefetto dei Gesuiti in cerca di chiarimenti, ma uscii da quel colloquio più turbato di prima: il sacerdote aveva gli stessi miei dubbi e non era stato in grado di risolvere le mie difficoltà.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Lo lasciai,  deluso e desideroso  di domandargli come avesse potuto diventare prete. Tutto quello che egli aveva saputo dirmi era stato di non an­dare troppo in profondità nella lettura della Bib­bia poiché nessuno di noi aveva la capacità e la facoltà di farlo e di accettare perciò l&#8217;interpreta­zione di Roma senza discuterla, poiché era l&#8217;uni­ca infallibile. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« Quando ci assalgono dei dubbi », egli aveva aggiunto ancora « la cosa migliore da fare per di­menticarli è occuparsi in qualche altra attività » e mi confessò, infatti, che, quando veniva preso da qualche dubbio, per distrarsi, se ne andava nel suo laboratorio di chimica a fare esperimenti o a studiare. Bene, questo metodo soddisfaceva forse quel Gesuita, ma non me. Dio ci ha dato la Sua Parola affinché la investighiamo, anzi co­manda proprio di farlo. Dopo aver restituito la Bibbia presa a prestito, me ne comprai una copia e mi dedicai con maggiore serietà allo studio di essa.</p>
<p>Quando si scopre che una persona non ha detto la verità, è naturale che si cominci a dubitare di tutto ciò che dice. Fu proprio quanto accadde a me nei confronti della Chiesa Cattolica, cosic­ché per tre lunghi anni brancolai nel buio più fitto. Dubitavo di tutto, tranne che dell&#8217;esistenza di Dio,  creatore di tutte le cose. Nel mio zelo di trovare luce e spiegazione ai mei dubbi, mi recai allora da un Francescano : non essendo riuscito con i Gesuiti, volevo tentare con i Francescani, l&#8217;altro potente e famoso ordine religio­so che si trovava a Sucre. Andai alla ricerca di fra­te Francesco, una nobile persona, che mi disse con tutta franchezza : « Figliuolo, confesso di non sa­pere un bel nulla di tutte queste cose. La mia è la fede di un minatore; credo perché credo. Ti darò comunque dei libri nel caso possano esserti d&#8217;aiu­to ». E mi diede infatti dei testi che rafforzarono le mie nuove opinioni.</p>
<p>Un giorno, incontrai, il signor Turner, missio­nario della Chiesa dei Fratelli e pastore della co­munità evangelica di Sucre, e gli chiesi un appun­tamento per poter discutere la questione anche con lui. Il giorno successivo, dopo cinque minuti di conversazione, compresi che eravamo comple­tamente d&#8217;accordo. La mia maggior difficoltà ri­guardava la divinità di Cristo, ma dopo aver esa­minato insieme l&#8217;Evangelo di S. Giovanni, al cap. 3, v. 16 e diversi altri versetti, compresi che Cristo non era soltanto uomo, ma anche Dio. Lo avevo già accettato come mio Salvatore, ma avevo dei dubbi intorno alla Sua duplice natura.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Da quel momento in poi cominciai a crescere nella fede e decisi di dedicarmi al servizio del Si­gnore, senza comunque abbandonare la mia atti­vità commerciale, fatta eccezione per la fabbrica­zione di « santi », che smisi immediatamente. Sen­tivo che il Signore mi chiamava a portare il Suo messaggio di libertà ai miei compatrioti oppressi, ingannati e sfruttati da coloro che avevano trasfor­mato in un commercio la salvezza delle anime dei loro simili.     Convinto, peraltro, che il cielo non si può rag­giungere con il danaro, né ottenere con le opere ( Lettera agli Efesini 2: 8, 9 ; Lettera ai Romani 3: 22-25), sapendo che Dio detesta l&#8217;idolatria, in­fatti il secondo comandamento dice : « <em>Non ti fa­rai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prosterai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il Tuo Dio, un Dio geloso</em> » (Eso </span> <span style="font-size: small;">do 20:4,5), e poiché ero ancora in possesso di più di duecento statue, ecco iniziare una dura lotta tra la mia coscienza e la mia borsa. Il valore delle immagini era notevole e il mio portafoglio mi di­ceva : « Non le distruggere ; i cattolici le usano soltanto come simbolo; non le adorano».</p>
<p>Caro lettore, è certamente una cosa terribile quando la tasca soffre, perciò, volevo far tacere la voce della coscienza che mi diceva : « Arturo, i cattolici ado­rano queste immagini, s&#8217;inchinano dinanzi ad esse e rendono loro il culto ». In mezzo a tale lotta non sapevo più che fare, finché il Signore mi mise nel cuore questo pensiero : porre su ogni immagine, la seguente iscrizione.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><em>Sono    una    immagine    inanimata,<br />
opera   di  mano   d&#8217;uomo&#8230;&#8230;..Perciò<br />
non  merito   alcuna  adorazione  o<br />
culto. </em></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><em><br />
</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em> </em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Poi su quelle di Cristo e del Sacro Cuore, alcu­ne delle quali erano realmente belle, posi questa scritta :</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<p><span style="font-size: small;"><em> </em></span></p>
<div>
<div style="text-align: right;"><em>Rappresento Iddio, ma non Lo so­no.</em></div>
<div style="text-align: right;"><em>Iddio è spirito, e quelli che Lo adorano</em></div>
<div style="text-align: right;">
<div style="text-align: right;"><em>Lo devono adorare in ispi­rato e verità.</em></div>
</div>
</div>
<p><em> </em></div>
</div>
</div>
<div><span style="font-size: small;"> Le immagini, dunque, restarono per tre mesi nel bel negozio che avevo allora, con la vetri­na più grande e più elegante di tutta Sucre in quel tempo. Le persone venivano per acquistarle, ma, appena le prendevano in mano e leggevano le pa­role che vi erano scritte sopra, me le restituivano con un sorriso forzato dicendo : « Molto belle ! ri­torneremo&#8230; », ma non tornavano più. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Dal momento in cui posi sulle immagini quelle parole, ne vendetti solo due e ciò servi a provarmi che i cattolici le volevano per adorarle. Se non fosse stato così, quale differenza avrebbero fatto quelle parole per loro? Fu allora che decisi di liberarmene. All&#8217;inizio, fino al momento in cui apposi quelle scritte sulle immagini, era stata mia intenzione continuare a venderle e con il ricavato costruire una cappella evangelica a Sucre, quando però, resi noto il mio progetto ai fratelli in Cri­sto, essi mi dissero : « Vi ringraziamo, signor Arana, per la vostra buona volontà, ma non pos­siamo accettare neppure un centesimo di questo danaro proveniente dal peccato dell&#8217;idolatria. Mol­te grazie, con le immagini fate quel che volete, ma noi non possiamo accettare quel danaro ». </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Ero come uno che tiene un carbone ardente in mano. Non sapevo cosa fare di tanti « santi » e di tanti idoli e distruggerli era un compito difficile, perché, a quel tempo, Sucre era la città più fanatica della Bolivia. Ciò nonostante, seguendo il comandamento del Signore contenuto nel libro di Isaia, cap. 30, vv. 21 e 22, decisi di cominciare a disfarmene. Armato di un martello, cominciai a ridurli in pezzi e, quando furono ben frantumati, ne raccolsi i frammenti in alcune casse e li tenni chiusi in un deposito, per evitare che la Chiesa Cattolica  inventasse  qualche  altro  « miracolo ».<br />
</span> <span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Fu un lavoro che durò parecchi giorni, ma alla fine, quando tutte le statue furono distrutte, ser­vendomi del camion di un mio amico e fratello nel Signore, li gettai in una discarica di rifiuti, adempiendo l&#8217;ordine divino : « i tuoi occhi sen­tiranno questa parola dietro di te : &#8221; Questo è la strada, percorretela &#8221; », caso mai andiate a de­stra o a sinistra. Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d&#8217;argento ; i tuoi idoli ri­vestiti d&#8217;oro getterai via come un oggetto im­mondo. &#8220;<em>Fuori! &#8221; tu dirai loro</em> » (Isaia 30:21,22). Furono due i camion che caricai e, se non fossero stati a pezzi, ne sarebbero accorsi molti di più. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Caro lettore, ti posso assicurare che non avvenne alcun miracolo, perché fu soltanto due mesi dopo essermi disfatto delle immagini che l&#8217;annunziai pubblicamente alla radio, ed era ormai troppo tardi perché si potesse preparare una frode simile a quella che udii in una certa occasione e che ti voglio raccontare.</p>
<p>Dicono che nella città di La Paz vi fosse un gio­vane oltremodo dedito al gioco, il quale chie­deva ogni giorno alla Vergine di poter vincere. Ma una sera, stanco di pregare senza successo, tras­se di tasca un temperino e tagliò il quadro dall&#8217;al­to in basso. Dicono che, in quello stesso momento, in un ufficio di polizia si presentò una donna con il volto sanguinante, che accusò quale responsabile della sua ferita questo giovane e ne indicò il do­micilio.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Quando la polizia giunse in quella casa, trovò il quadro lacerato. Sciocchezze, caro amico. Io ti posso assicurare che neppure una goccia di sangue apparve sulle circa duecento statue da me fatte a pezzi e che nessun uomo o donna si pre­sentò all&#8217;ufficio di polizia per denunciare ferite. (Forse perché le ridussi talmente in polvere da non lasciarvi dentro alito di vita?).</p>
<p>I cattolici dicono di tenere le immagini di Cri­sto e del Sacro Cuore, ecc. come noi teniamo la fotografia di una persona amata. Menzogna! Caro lettore ed amico, terresti tu forse sul tuo casset­tone la foto del famoso calciatore Paolo Rossi per coprirla di baci, chiamandolo padre?&#8230;<br />
Chi cono­sce la faccia di Cristo? Chi è colui che conosce al­meno il colore dei Suoi occhi? Io ho fatto statue di Cristo sia bionde che brune, con occhi azzurri, verdi, neri o castani secondo il gusto e le idee dei clienti. Come potevano quelle immagini essere fat­te a somiglianza di Cristo, dal momento che io stesso non lo avevo mai visto e mi limitavo a fare una bella faccia di tipo giudaico?</p>
<p>Mi ricordo di una volta in cui il prete di Betanzon mi venne a chiedere di fare un Sacro Cuore per l&#8217;altare maggiore della sua chiesa. In quel mo­mento io non avevo alcuna immagine della taglia da lui richiesta, fatta eccezione per una statua di S. Giuseppe alta più o meno un metro e venti per cui gli dissi che non mi sarebbe stato possibile ap­prontargliela subito, come desiderava. Dopo, però, pensando ai soldi che avrei incassato, promisi di consegnargliela per il giorno stabilito. Entrai al­lora nel laboratorio, afferrai un martello, presi l&#8217;immagine di San Giuseppe e con un solo colpo gli ruppi il braccio  all&#8217;altezza  del gomito ;   indi, preso un pezzo di gesso, feci un nuovo braccio che puntava verso il petto. Poi, preso dell&#8217;altro gesso, formai il cuore, tolsi la palma dell&#8217;inno­cenza » dal braccio destro di San Giuseppe e gli feci una mano nuova; infine, poiché il santo era calvo, come me, gli ricoprii il capo di lunghi ric­cioli, gli resi liscia la barba ed eccolo cambiato in Sacro Cuore. Una bella immagine, no, che ne dici? Nostro Signore Gesù non voleva che ci fa­cessimo immagini di Lui perché è irriverente vo­ler cambiare la gloria dell&#8217;incorruttibile Iddio in immagini simili a quelle dell&#8217;uomo corruttibile e, per questa ragione, nessuno conosce quali siano il colore dei Suoi occhi e la forma della Sua boc­ca o del Suo naso.</p>
<p>Ti racconterò ora altri due o tre casi che ti fa­ranno vedere quanto sia ridicola l&#8217;idolatria fomen­tata dalla Chiesa di Roma. Quando avevo ancora la fabbrica di immagini, erano solite venire da me delle signorine non più giovani per chiedermi del­le statue di Sant&#8217;Antonio alle quali si potesse ag­giungere o togliere il fanciullino che il « santo » reca di solito in braccio. Esse dicevano che lo sta­vano pregando per poter trovare marito e voleva­no delle immagini così fatte in modo da poter togliere quella del fanciullo e punire san&#8217;Antonio nel caso non l&#8217;avesse loro concesso. Si può im­maginare stupidità più grande?</p>
<p>Ad Aiquile una signora profondamente cattoli­ca, ma molto sensata, si converti al Signore, gra­zie all&#8217;esperienza che ora ti narrerò. Aveva un cagnolino dal pelo bellissimo ed un giorno, av­vicinata da un pittore, se ne sentì chiedere alcuni peli della coda. Dopo aver soddisfatto la sua ri­chiesta, la signora, alquanto sorpresa, gli doman­dò a che cosa mai gli sarebbero serviti. « Per fare le ciglia e le sopracciglia dei santi che devo ripa­rare », fu la risposta. « Da allora », dichiarò la signora, « ho abbandonato per sempre l&#8217;idolatria. Come avrei potuto inchinarmi ad adorare i peli della coda del mio cane? ».<br />
Ora, caro lettore, vorrei chiederti di meditare su queste parole di Dio che puoi leggere nella Sa­cra Bibbia. Al Salmo 115 (113 B) è detto:</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>Gli idoli delle genti sono argento e oro, </em> <em><br />
opera delle mani dell&#8217;uomo. </em> <em><br />
Hanno bocca e non parlano,<br />
</em> <em>hanno occhi e non vedono, </em> <em><br />
Hanno orecchi e non odono,<br />
</em> <em>hanno narici e non odorano.<br />
</em> <em>Hanno mani e non palpano,<br />
</em> <em>hanno piedi e non camminano; </em> <em><br />
dalla gola non emettono suoni.<br />
</em> <em>Sia come loro chi li fabbrica</em> </span></p>
<div><span style="font-size: small;"><em>e chiunque in essi confida.</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em><br />
</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;"> Nel Vangelo secondo San Giovanni al capitolo 4 versetto 24, il Signor Gesù ci insegna: «<em>Iddio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità</em> ».</p>
<p>Caro lettore, ascolta la voce di Dio e non quella degli uomini che hanno mutato la salvezza dei loro simili in un commercio; il cielo non si vende né si compra perchè Iddio lo offre gratuitamente, per la Sua grazia e per il Suo amore, a chiunque Lo  voglia  ricevere.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« <em>Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio </em>» (Giovanni 3: 16,19). </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« <em>Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l&#8217;ira di Dio incombe su di lui</em>»  (Giovanni 3:36). </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
« <em>Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fe­de, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati</em>» (Romani 3.23,25). </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span><span style="font-size: small;">«      <em>Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato</em> » (I Giovanni 1:7).<br />
« <em>Perché il salario del peccato è la morte ;  ma </em> <em>il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù no­stro Signore</em>» (Romani 6:23).</p>
<p>Leva gli occhi, allora, verso l&#8217;unico Iddio vi­vente e vero attraverso nostro Signore Gesù Cri­sto, che è la Via, la Verità e la Vita, perchè solo per mezzo di Lui possiamo andare al Padre.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
Non adorare la creazione delle mani dell&#8217;uomo, non ti piegare davanti a fantocci di gesso che forse le mie stesse mani hanno fatto. Credi nel Si­gnore Gesù e sarai salvato. Non lasciarti inganna­re da uomini che hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle del­l&#8217;uomo corruttibile (Rom. 1:23); non dimenticare che il cielo non si compra e non si vende e che Iddio te lo offre ora gratuitamente attraverso la fede nel Suo Figliuolo benedetto, come ti offre il perdono per i tuoi peccati attraverso la fede nel Suo sangue prezioso sparso per salvarti. Rifletti : se tu potessi raggiungere il cielo attraverso le ce­rimonie religiose e le opere, allora Cristo sarebbe morto invano. Lo Spirito Santo possa convincerti e benedirti. </span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasqua e super pasquetta</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:03:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Come la festa del Natale e simili, si riducono sempre a buoni giorni consumistici. Regali, dolci, memorabile abbuffate, uova, colombe, panettoni e fiumi di spumante. Tutti vestiti a festa, con “Buona Pasqua!” e Buon Natale!”, ci si vuole augurare di tutto e di più. Con l’aggiunta di diversi riti religiosi, sembra tutto perfetto.
La religione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div style="text-align: justify;">Come la festa del Natale e simili, si riducono sempre a buoni giorni consumistici. Regali, dolci, memorabile abbuffate, uova, colombe, panettoni e fiumi di spumante. Tutti vestiti a festa, con “Buona Pasqua!” e Buon Natale!”, ci si vuole augurare di tutto e di più. Con l’aggiunta di diversi riti religiosi, sembra tutto perfetto.</div>
<div style="text-align: justify;">La religione dice che va bene così. Dio, tramite la Bibbia, ci dice che non va bene per niente. Dopo aver osservato tutte le feste comandate, quel che varrà veramente è il seguente monito: <strong>“Gesù ritorna, sei tu pronto?” </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Molti credono che Gesù è nato, morto e risorto, ma pochi credono che ritornerà, tantomeno sanno se sono pronti per quell’evento glorioso, quando tutti i credenti in Cristo ancora in vita, insieme a quelli che risorti usciranno dalle tombe, incontreranno il Signore nell’aria per andare a godere l’eternità nel Suo cielo glorioso (1Tes. 4:13/18).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A tutta questa grande beatitudine celestiale, invece, si preferisce spendere tempo, denaro e vite intere alla ricerca di cose terrene che poi spesso ci lasceranno totalmente insoddisfatti. C’è chi conosce a memoria la Divina Commedia e infinite litanie religiose e non ha mai letto nella Bibbia le meravigliose promesse del Dio del cielo; c’è chi sa tutto degli scudetti della Juventus e non sa nulla della vita eterna; c’è chi è esperto di bare e pompe funebri e non sa nulla della vita dopo la morte.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Cercare di realizzare grossi affari terreni non è male, se si è consapevoli che alla fine si dovrà lasciare tutto, e che quindi il migliore è quello di ricercare i tesori della conoscenza di Dio, un investimento che non lascerà mai delusi e vuoti come le mete terrene. Se l’uomo cercasse la sapienza e la volontà di Dio come cerca i soldi o il piacere, il mondo sarebbe molto diverso.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><em>“Se i morti non risuscitano”</em> diceva l’apostolo Paolo, «<em>mangiamo e beviamo, perché domani morremo». Non v’ingannate: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi». Ridiventate sobri per davvero e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna. Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?» &#8230;Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale&#8230;. E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste&#8230; La morte è stata sommersa nella vittoria&#8230; ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” </em>(1Corinzi 15:32/58).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Pasqua</strong> che vuol dire: <em><strong>“Passaggio”</strong></em>,<em><strong> </strong></em>non è il semplice passaggio da uno stomaco vuoto a pieno, ma quello spirituale, che per il sacrificio di Gesù siamo passati dalla morte alla vita, e di conseguenza siamo pronti a partire con Lui, passare quindi infine da questo mondo di dolore, al Suo paradiso di gioia.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gesù ritorna, sei tu pronto?</strong></span> <strong>Te lo auguriamo.</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">nikscorsone@maranatha-soon.it</span></div>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>La Pasqua del ladrone</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
(dalla Bibbia, Luca 23:33/43)
&#8220;Quando furono giunti al luogo detto «il teschio», vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Il popolo stava a guardare. Poi divisero le sue vesti, tirandole a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a href="http://www.diotiama.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/pasqua.jpg"><br />
</a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">(dalla Bibbia, Luca 23:33/43)</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Quando furono giunti al luogo detto </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">il teschio</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">altro a sinistra. Ges</span><span style="font-size: small;">ù</span><span style="font-size: small;"> diceva: </span><em><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Padre, perdona loro, perch</span><span style="font-size: small;">é</span><span style="font-size: small;"> non sanno quello che fanno</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">. Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte. <span style="text-decoration: underline;">Il popolo stava a guardare</span>. </span></em>Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte. . </span><span style="font-size: small;">E anche i magistrati si beffavano di lui, dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Ha salvato altri, salvi s</span><span style="font-size: small;">é</span><span style="font-size: small;"> stesso, se </span><span style="font-size: small;">è </span><span style="font-size: small;">il Cristo, l</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">Eletto di Dio!</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;"> Pure i soldati lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">aceto e dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">. Vi era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO </span><span style="font-size: small;">È</span><span style="font-size: small;"> IL RE DEI GIUDEI. Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi! </span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;"> Ma l&#8217;altro lo rimproverava, dicendo: </span><span style="font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;">Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi </span><span style="font-size: small;">è</span><span style="font-size: small;"> giusto, perch</span><span style="font-size: small;">é</span><span style="font-size: small;"> riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma Egli non ha fatto nulla di male</span><span style="font-size: small;">»</span><span style="font-size: small;">. E diceva:</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #00cc00; font-size: small;">&#8220;Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!&#8221;</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Se Gesù<span style="font-size: small;"> fosse stato di una qualsiasi religione di </span><span style="font-size: small;">questo mondo avrebbe detto: &#8220;</span><span style="font-size: small;">Vuoi andare in paradiso!?&#8230; Veramente nella tua vita ti sei comportato malissimo. Comunque, se persevererai nel fare il bravo fino alla fine (come dicono tutte le religioni), se non mangerai carne il venerd</span><span style="font-size: small;">ì</span><span style="font-size: small;"> ecc.. ecc., e se dopo morto ti accenderanno le candele, cos</span><span style="font-size: small;">ì</span><span style="font-size: small;"> pure dopo un mese e dopo un anno e via di seguito per ogni anno, </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE </span><span style="font-size: small;">potrai andare in paradiso</span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">. </span></span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Di un</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">altra avrebbe detto: </span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Bene! Se vuoi andare in paradiso, non devi fare il militare devi metterti la cravatta, andare in giro con la tua 24 ore, </span><span style="font-size: small;">non fare trasfusioni di sangue&#8230; e </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE </span><span style="font-size: small;">poi vi andrai</span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">. </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Di un</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">altra ancora avrebbe detto: </span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Non devi mangiare carne di maiale, devi pregare 5 volte al giorno, devi osservare il Ramadan (digiunare un mese l</span><span style="font-size: small;">’</span><span style="font-size: small;">anno), devi fare un pellegrinaggio alla Mecca&#8230; </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE </span><span style="font-size: small;">poi andrai in paradiso</span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">. </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Le religioni sono tutte cos</span><span style="font-size: small;">ì</span><span style="font-size: small;">: </span><span style="font-size: small;">&#8220;</span><span style="font-size: small;">Questo non si fa, questo non si dice</span><span style="font-size: small;">…&#8221;</span><span style="font-size: small;"> . E se Ges</span><span style="font-size: small;">ù</span><span style="font-size: small;"> fosse stato di una qualsiasi altra religione la musica del </span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">&#8220;</span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">FORSE</span><span style="color: #0000ff; font-size: small;">&#8220;</span><span style="color: #0000ff; font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">non sarebbe cambiata. Ma </span><span style="color: #008000; font-size: small;">GES</span><span style="color: #008000; font-size: small;">Ù </span><span style="font-size: small;">non </span><span style="font-size: small;">è</span><span style="font-size: small;"> come le religioni di questo mondo e d</span><span style="font-size: small;">à </span><span style="font-size: small;">una risposta istantanea e piena di </span><span style="color: #ff0000; font-size: small;">CERTEZZA</span><span style="color: #ea0005; font-size: small;">:</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #00cc00;">&#8220;Io ti dico in verità che oggi tu sarai con  me in paradiso&#8221;.</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #00cc00;"> </span></span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #ff0000; font-size: x-small;"> </span></span></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005;"><span style="color: #ff0000;">Gesù<span style="color: #ff0000;"> </span><span style="color: #000000;">non si trovò per caso vicino a quel ladro. Egli venne a morire proprio per tutti i &#8220;ladri&#8221; del mondo per amore, e poiché siamo tutti peccatori, Egli è morto anche per noi. Quel ladro dopo una preghiera di 4 secondi trovò la vera vita, quella eterna. </span></span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"> </span></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Gesù non gli chiese lunghe preghiere, lunghi pellegrinaggi scalzo o buone opere per ripagarsi delle cattive, ma il cuore, un cuore desideroso di Dio. Gesù voleva dire anche all’altro &#8220;oggi sarai con me in paradiso&#8221;, ma non glielo disse per la sua incredulità. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Lo dirà a te? </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Molti pensano che per il ladro era diverso poiché era all’ultimo momento della sua vita&#8230; Ma anche noi siamo all’ultimo momento della nostra vita! Nessuno può avere un certificato dal sindaco che domani sarà ancora vivo! Quindi una preghiera che viene dal cuore verso Gesù è urgente anche per te. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">La salvezza in Gesù si deve acquisire ora, non si sa se ne avremo la possibilità all’ultimo momento. Gesù quando nacque divise la storia, alla Sua morte divise l’umanità. Un ladro è morto da perduto ed è andato all’inferno. L’altro è morto da salvato, e da circa 2000 anni è in paradiso. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quando sarà il tuo momento, morirai da salvato o da perduto? Se avessimo la possibilità di domandare a quel ladro: &#8220;dove vai oggi?&#8221; non ci direbbe BOH!? ma: &#8220;oggi vado in paradiso perché Gesù me l’ha promesso ed io ho creduto&#8221;. Se facciamo la stessa domanda ad un qualsiasi vero cristiano avremo la stessa risposta: &#8220;Io andrò in paradiso perché Gesù me l&#8217;ha promesso ed io ho creduto&#8221;. </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Tu puoi dare la stessa risposta? Gesù si ricordò di quel ladro portandolo in paradiso&#8230; Si ricorderà di te?</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ea0005; font-size: small;">PASQUA <span style="color: #000000;">vuol dire &#8220;Passaggio&#8221;, il ladrone passò dalla morte alla vita, quella eterna; dalla perdizione alla salvezza; dalle tenebre alla meravigliosa luce di Gesù; dal dolore alla gioia; dalla terra al cielo&#8230; La tua Pasqua sarà come la sua? Te lo auguriamo.</span></span></span></span></div>
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		<title>La chiesa cattolica e la riforma protestante</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 07:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[indulgenze]]></category>
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		<description><![CDATA[Con Martin Lutero ha inizio la Riforma Protestante, che fu, all’inizio, un movimento di protesta contro lo strapotere della Chiesa di Roma, la corruzione nei costumi del clero, la deformazione delle principali verità di fede nel messaggio cristiano. La scintilla, diciamo così, venne provocata dalla vendita delle indulgenze.
Che cosa è l’indulgenza? E&#8217;, secondo il diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con Martin Lutero ha inizio la Riforma Protestante, che fu, all’inizio, un movimento di protesta contro lo strapotere della Chiesa di Roma, la corruzione nei costumi del clero, la deformazione delle principali verità di fede nel messaggio cristiano. La scintilla, diciamo così, venne provocata dalla vendita delle indulgenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa è l’indulgenza? E&#8217;, secondo il diritto canonico, la remissione davanti a Dio, si noti bene, non dei peccati, ma della pena temporale meritata per i peccati già commessi e rimessi con l’assoluzione. Le indulgenze possono essere<em> «lucrate»</em> dai vivi e dai morti, cioè da quelle anime che si trovano nel purgatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Davanti allo spettacolo del clero, di membri dei vari ordini religiosi, che finanche nei mercati vendevano le indulgenze a suon di moneta contante, insorge un frate dell’ordine degli agostiniani, Martin Lutero, con l’affissione, sul portale della cattedrale di Wittemberg, il 31 Ottobre 1517, di 95 tesi confutanti la dottrina delle indulgenze. Dalla loro formulazione si nota un Lutero ancora cattolico romano; il Riformatore, infatti, al principio non pensava nemmeno lontanamente ad una separazione da Roma, ma solo ad una riforma da attuare nell’unità della fede.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni successivi, con la maturazione del suo pensiero, ed anche con le dispute teologiche, Lutero acquista maggiore consapevolezza della verità. Il sorgere del Cristianesimo riformato come professione di fede separata e distinta da quella di Roma fu una conclusione logica di quella chiusura, cieca e totale, da parte del clero di Roma, alle giuste istanze che giungevano da ogni parte.</p>
<p style="text-align: justify;">È necessaria però una precisazione piuttosto importante. Non ci sarebbe stata una riforma se non ci fosse stata una pre-riforma. E con questo termine ci riferiamo alla testimonianza fornita da quei vari movimenti, considerati come «ereticali», i quali, dal XII al XV secolo, testimoniarono, anche con il sacrificio della vita dei loro esponenti, la vera fede di Cristo, pur compatibilmente con la luce dei tempi in cui operarono. Citiamo qui i Poveri di Lione o Valdesi; gli Apostolici, i Lollardi, in Inghilterra, i quali erano tutti concordi nel rivendicare la Sacra Bibbia come unica fonte della divina rivelazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi movimenti religiosi contestavano altresì il papato, i cinque sacramenti non biblici, la messa e la dottrina della transustanziazione, il purgatorio, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza questa pre-riforma difficilmente ci sarebbe stata una riforma protestante [...].</p>
<p style="text-align: justify;">Lutero però considerava la sua Riforma come qualcosa che doveva svilupparsi e continuare nel tempo; dopo la sua morte ci fu, invece, un arresto ed a quello spirito di ricerca e di progresso ne subentrò uno di conservazione e di guerra di religione. Il Protestantesimo non fu capace di sbarazzarsi di quella concezione di «chiesa o religione di stato», caratteristica del cattolicesimo romano; ancora oggi, infatti, in alcune nazioni d’Europa a maggioranza protestante o anglicana vige tale sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Per superare questo arresto nell’opera di riforma, sorsero dei movimenti prettamente evangelici, la cui missione è stata, ed è ancora oggi, di determinare un risveglio, di superare il concetto di «chiesa di stato», ponendo il Cristianesimo e la politica in due campi nettamente separati e distinti: una sorta di ritorno a quegli ideali che caratterizzavano la testimonianza della Chiesa di Gesù Cristo al tempo degli Apostoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Si trattava di una rivalutazione della vita spirituale, dell&#8217;opera dello Spirito Santo nella Chiesa, e quindi dell&#8217;esercizio dei suoi doni o carismi. Queste chiese evangeliche rivalutarono e rivalutano adeguatamente le profezie della Bibbia facendo rivivere lo spirito di attesa del secondo avvento di Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;">Apparentemente, in questo processo di riforma, la Chiesa di Roma sembra avere partita facile. Con il Concilio di Trento e la cosiddetta Controriforma, le divisioni tra mondo protestante e mondo cattolico erano divenute ormai più nette e definitive: mentre la Chiesa di Roma si presentava come un blocco monolitico, diviso appariva il mondo Protestante ed Evangelico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora oggi questa è l’arma preferita dalla Chiesa di Roma, che presenta se stessa come la «vera» Chiesa perché unita e compatta. I cattolici romani affermano: «Noi siamo la vera Chiesa perché abbiamo la continuità apostolica. Le chiese riformate si sono staccate dalla Chiesa madre e pertanto non possono costituire la vera Chiesa di Cristo, anche perché sono divise e mancano di continuità».</p>
<p style="text-align: justify;">Tale argomento è pretestuoso e privo di fondamento perché la vera Chiesa di Gesù Cristo è tale non per la sua continuità storica né per la cosiddetta «successione apostolica». Alla Pentecoste il Cristianesimo nacque come una separazione dal Giudaismo per il semplice fatto che l’era della legge era passata facendo posto all’era della grazia. Al principio, il Cristianesimo apostolico era considerato dal Giudaismo ufficiale come una setta staccatasi dal seno di esso. Sono significative, a tale riguardo, le parole che gli esponenti del giudaismo romano rivolgono a Paolo, che trovandosi nella capitale dell’Impero, li aveva convocati per annunziare loro il Cristo: «<em>perché, quanto a questa setta, ci è noto che dappertutto essa incontra opposizione»</em> (Atti 28: 22).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Nuovo Testamento ci fornisce il concetto di vera Chiesa di Cristo e ci dice che essa è stata la realtà di tutta l’era cristiana. Ma precisa chiaramente che essa è costituita non da coloro i cui nomi sono riportati nel registro di una parrocchia per aver ricevuto il battesimo appena nati, ma nel libro della vita dell’Agnello, che è nel cielo (Apocalisse 3: 5; 13: 8; 17: 8; 20: 15; 22: 19).</p>
<p style="text-align: justify;">I membri della vera Chiesa sono noti solo al Signore nostro gesù Cristo, che è il fondamento unico, l&#8217;architetto, il costruttore, l&#8217;edificatore di essa (1a Pietro 2: 1-7).</p>
<p style="text-align: justify;">L’Apocalisse presenta una chiesa cristiana unita, monolitica, ma la presenta come una nuova Babilonia, in senso mistico (Apocalisse, capitoli 17 e 18).<br />
Ma chiediamoci se le divisioni sussistenti nel mondo evangelico hanno bloccato la crescita spirituale di ogni singolo credente in Gesù Cristo o l’hanno invece sviluppata. Nelle Chiese evangeliche la liturgia è ridotta al minimo, il cerimonialismo e il ritualismo non esistono; al centro del culto ci sono Cristo e la Sacra Scrittura, Parola rivelata di Dio, che ogni singolo cristiano medita ed approfondisce. Il cristiano evangelico sa dimostrare di aver fede e la testimonia con cosciente consapevolezza; il cattolico romano sa recitare solo alcune giaculatorie imparate a memoria, segue i riti meccanicamente, non medita nè investiga la Parola di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo dunque affermare che recano più utilità le presenti divisioni (poi non sono effettivamente tali) delle Chiese evangeliche che non l’unità Cattolicesimo romano [...].</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">tratto da &#8220;Il cristianesimo&#8221; di Leonardo Navarra</span></p>
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		<title>Cos&#8217;è il Giubileo?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[giubileo]]></category>

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		<description><![CDATA[GIUBILEO dall&#8217;ebraico yôbêl vuol dire: &#8220;corno di montone o trombe ricurve&#8221; indicanti &#8220;remissione e liberazione&#8221;; dal latino iubilaeum da iubilare, letteralmente &#8220;gridare di gioia&#8221;.


  Il Giubileo fu istituito da Dio come anno di gioie e delizie, per onorare e adorare l&#8217;Eterno. Venne ordinato a Mosè circa 3500 anni fa, prima che il popolo d&#8217;Israele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong>GIUBILEO</strong></span><span style="color: #000000;"> dall&#8217;ebraico</span><span style="color: #000000;"><em> yôbêl</em></span><span style="color: #000000;"> vuol dire: </span><span style="color: #000000;"><em><strong>&#8220;corno di montone o trombe ricurve&#8221;</strong></em></span><span style="color: #000000;"> indicanti </span><span style="color: #000000;"><em><strong>&#8220;remissione e liberazione&#8221;</strong></em></span><span style="color: #000000;">; dal latino</span><span style="color: #000000;"><em> iubilaeum</em></span><span style="color: #000000;"> da iubilare, letteralmente </span><span style="color: #000000;"><em><strong>&#8220;gridare di gioia&#8221;</strong></em></span><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><em><strong> </strong></em></span><span style="color: #000000;"> Il Giubileo fu istituito da Dio come anno di gioie e delizie, per onorare e adorare l&#8217;Eterno. Venne ordinato a Mosè circa 3500 anni fa, prima che il popolo d&#8217;Israele venisse introdotto nella terra promessa. Doveva essere celebrato ogni 50 anni, iniziando nel gran giorno del </span><span style="color: #000000;"><strong>Yom Kippur</strong></span><span style="color: #000000;"> (il giorno dell&#8217;espiazione), in cui si immolavano degli agnelli per i peccati degli uomini (figura del sacrificio di Gesù). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Quando il sangue della vittima era versato e l&#8217;espiazione del peccato compiuta, il corno, strumento musicale del tempo, vibrava diffondendo il suono per tutta la Palestina annunziando l&#8217;inizio del Giubileo. Era un anno di completo riposo per la terra, e non come oggi che è spremuta anno dopo anno al non ne posso più, con pesticidi a volontà. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Alla preoccupante domanda dell&#8217;uomo: </span><span style="color: #000000;"><em>&#8220;che mangeremo se non semineremo ne raccoglieremo?&#8221;</em></span><span style="color: #000000;"> Dio aveva promesso che l&#8217;anno precedente avrebbero avuto un raccolto sufficiente per tre anni. Ma nessuno credette a quelle parole. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"> Inoltre gli esiliati tornavano nelle loro famiglie, le catene degli schiavi cadevano, i debitori erano liberi, le proprietà perdute erano ritrovate. Il tempo della benedizione era finalmente giunto per tutti, senza fare lunghi pellegrinaggi in posti particolari o passare per porte speciali (Levitico 25:1/23).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Il Giubileo Romano del 2000 fu un po&#8217; una copiatura forzata dei vecchi ordinamenti ebraici, come anche le cerimonie, paramenti, incenso, candele ecc&#8230; Il primo fu indetto nel 1300 con la scusa di speciali indulgenze a pagamento, per facilitare l&#8217;ingresso in paradiso. Si volevano aumentare i pellegrinaggi verso Roma, per il grande bisogno di fondi sia per le continue guerre che per altro. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Inoltre la storia ci racconta che si era nel periodo centrale della </span><span style="color: #000000;"><em>&#8220;santa&#8221;</em></span><span style="color: #000000;"> inquisizione quando circa 50 milioni di cristiani, con la scusa delle streghe, vennero bruciati, torturati, trucidati (Hitler al confronto fu una brava persona). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Ma il vero Giubileo venne aperto alla croce da Gesù e si concluderà al Suo ritorno imminente</span>. Non è un periodo di 365 giorni, limitato da regole umane e saltuario come la porta che si aprirà a Roma, ma un tempo di salvezza per te e per ogni uomo in ogni luogo oggi stesso, come lo fu per il ladrone in croce 2000 anni fa. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ancora oggi Gesù col dolce suono del corno del Giubileo della grazia ti annunzia: </span><span style="color: #000000;"><em>&#8220;Io sono la porta</em></span><span style="color: #000000;"> (nessun altro/a</span><span style="color: #000000;"><em>), se uno entra per me sarà salvato&#8221;</em></span><span style="color: #000000;"> (Giovanni 10:9). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Tu a quale Giubileo prenderai parte?</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incredulità</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 07:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[Studi Biblici]]></category>
		<category><![CDATA[incredulità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la caduta, l&#8217;umanità è divenuta una razza incredula e perversa (Mt 17:17) che mette in dubbio la Parola di Dio e finanche la sua esistenza (Sal 53:1-4).
Non che l&#8217;uomo sia ignorante o incapace di credere: Iddio gli parla attraverso la triplice rivelazione della natura (Rom. 1:18-21), della coscienza (2: 14-15) e della Scrittura (vv. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo la caduta, l&#8217;umanità è divenuta una razza incredula e perversa (Mt 17:17) che mette in dubbio la Parola di Dio e finanche la sua esistenza (Sal 53:1-4).</p>
<p style="text-align: justify;">Non che l&#8217;uomo sia ignorante o incapace di credere: Iddio gli parla attraverso la triplice rivelazione della natura (Rom. 1:18-21), della coscienza (2: 14-15) e della Scrittura (vv. 17-20; 2 Tim 3:16-17).Colui che malgrado si allontana dal Signore è quindi inescusabile (Rom 1:20; 2:1; 3:19). In realtà lo fa perché preferisce le tenebre alla luce, poiché chiunque fa il male odia la luce (Giov. 3:19,20).</p>
<p style="text-align: justify;">L’incredulità non è affatto conseguenza dell’impossibilità di risolvere una folla di problemi intellettuali. La sua origine è morale e spirituale: nel suo orgoglio l’uomo sceglie deliberatamente di restare indipendente nei confronti di Dio. Non vuole abbandonare il suo peccato, né la sua propria giustizia, ma soprattutto rifiuta cli rinunciare alla sua volontà ribelle. Dopo aver dato agli Ebrei tutte le prove desiderabili della sua divinità e del suo amore, Gesù dice loro: <em>« Non volete venire a me per aver la vita! »</em> (Giov. 5:40). <em><em>«</em> Gerusalemme quante volte ho voluto raccogliere i tuoi flgliuoli e voi non avete voluto»</em> (Matt. 23:37). Gli invitati alle nozze del figlio del re non vogliono venire, non si preoccupano affatto dell’invito, alcuni oltraggiano perfino ed uccidono i messaggeri reali (22:3-6).</p>
<p style="text-align: justify;">L’incredulità è tanto inveterata nella nostra natura decaduta, che generalmente la si trova in tutti  Giov. 3:11,32): l’uomo irrigenerato non riceve le cose dello Spirito di Dio, poiché esse sono follia per lui (1 Cor. 2:14). Gesù è venuto dai suoi ed i suoi non l’hanno ricevuto (Giov. 1:11), non è stato onorato nella sua patria (Matt. 13:57,58), i capi del suo popolo l’hanno respinto (Giov. 7:48), finanche i suoi fratelli non credevano in lui (v. 5). Perfino i suoi discepoli, si sono mostrati tanto spesso increduli (6:60,66; 20:24-29; Matt. 17:17).</p>
<p style="text-align: justify;">La prima manifestazione dell’incredulità è negativa: non accettando la parola del Signore ci si allontana da lui (Giov. 1:5; 5:43; 6:66), poi seguono i vari peccati (Luca 15:12,13; Rom. 1:20-25) e l’odio, poiché la testimonianza del Cristo turba la coscienza (Giov. 7:7; 15:24,25). Infine si manifesta la persecuzione che, dagli insulti e poi i fatti, va fino alla morte. (Vedetene la progressione in Giov. 7:7,13,20; 8:6,47,59; 9:22,34,41; 10:31; 11:53, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Quale condanna colpisce gli increduli? La peggiore che si possa immaginare. In effetti, Cristo ha portato sulla croce i peccati di tutto il mondo; egli offre il perdono totale a tutti gli uomini che si pentono (1:29; 1 Giov. 2:1,2), ma che cosa può dare a chi rifiuta di credere e respinge la sua grazia?</p>
<p style="text-align: justify;"><em><em>« </em>Chi non crede è già giudicato perché non ha creduto nel nome dell’unigenit0 Figlio di Dio&#8230; l’ira di Dio resta sopra lui<em>»</em></em> (Giov. 3:18,36).</p>
<p style="text-align: justify;">Tutta una generazione d’israeliti peri nel deserto, perché a motivo della loro incredulità avevano rifiutato d’entrare in Canaan (Ebr. 3:17-19). I vigliacchi (che non sanno mai decidersi) e gli increduli sono i primi ad andare all’inferno (Ap. 21:8). Noi crediamo anche che l’incredulità spinta all’estremo equivale al peccato contro lo Spirito Santo.</p>
<p style="text-align: justify;">Essa costituisce per definizione l’errore imperdonabile poiché consiste nel rifiuto del perdono. Quanto sono infelici gli increduli a cui l’iddio di questo secolo ha accecato t’intelligenza! (2 Cor. 4:4).</p>
<p style="text-align: justify;">Non v’è rimedio all’incredulità? Al contrario!<br />
Dio conosce la debolezza e l’incapacità della nostra natura, e desidera ardentemente aiutare coloro che gli portano i loro dubbi e la loro mancanza di fede. A Pietro che affonda nell’acqua e che invoca aiuto, Gesù tende la mano dicendo: <em><em>« O uomo </em>di poca fede, perché hai dubitato?</em><em><em><em>»</em> (Matt. </em></em>14:30,31). A Tommaso che esclama:  <em><em><em>« </em></em>Se io non vedo &#8230; io non crederò!<em><em><em>» </em></em></em></em> il Signore risponde: <em><em><em><em>« Non </em></em></em>essere incredulo, ma credente »</em> mentre lo convince della realtà della sua resurrezione (Giov. 20:25-27).</p>
<p style="text-align: justify;">Egli ama in effetti sentirsi dire: <em><em><em>« </em></em>Io credo, sovvieni alla mia incredulità »</em> (Mar. 9:24). Infatti il cielo sarà pieno di peccatori perdonati, cioè di ex increduli pervenuti,  con l’aiuto dello Spirito Santo, alle gloriose certezze della fede (cfr. 1 Tim. 1:12-17).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">(René Pache)</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I santi e le loro immagini</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 06:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Studi Biblici]]></category>
		<category><![CDATA[santi]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi sono i santi?
Il concetto che la Chiesa cattolica romana e le Chiese greche ortodosse hanno di essi è lo stesso di quello che aveva la Chiesa di Gesù Cristo del periodo apostolico? Per tali chiese sono sante quelle persone che vissero la loro esistenza terrena, per grazia di Dio, in una perfezione di vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">Chi sono i santi?<br />
Il concetto che la Chiesa cattolica romana e le Chiese greche ortodosse hanno di essi è</span><span style="color: #212121;"> lo stesso di quello che aveva la Chiesa di Ges</span><span style="color: #212121;">ù</span><span style="color: #212121;"> Cristo del periodo apostolico? Per tali chiese sono sante quelle persone che vissero la loro esistenza terrena, per grazia di Dio, in una perfezione di vita e che ora sono in una condizione di beatitudine, nel Paradiso. In quel regno della gloria essi ascolterebbero le suppliche, le preghiere dei poveri mortali quaggi</span><span style="color: #212121;">ù</span><span style="color: #212121;">, intercedendo per loro e compiendo anche potenti miracoli.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">Esprimiamo molte riserve su tali affermazioni, la prima delle quali è</span><span style="color: #212121;"> la seguente: le Scritture Sacre, sia dell&#8217;Antico che del Nuovo Testamento, non fanno il bench</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> minimo accenno a questa missione dei santi, dal Paradiso, in favore di coloro che sono sulla terra. E poich</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> dai cattolici e dai greco-ortodossi si citano alcuni testi, procediamo al loro esame con quella obbiettivit</span><span style="color: #212121;">à</span><span style="color: #212121;"> che deve caratterizzare i veri cristiani. Uno di questi testi </span><span style="color: #212121;">è</span><span style="color: #212121;"> Geremia 15: 1, che riportiamo: </span><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">Ma l&#8217;Eterno mi disse: Quand&#8217;anche Mos</span><span style="color: #212121;">è</span><span style="color: #212121;"> e Samuele, si presentassero davanti a me, l&#8217;anima mia non si piegherebbe verso questo popolo</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;">.</span></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">La frase di cui sopra, quanto al suo contenuto, è</span><span style="color: #212121;"> ipotetica: </span><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">Quand&#8217;anche&#8230;.</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;">; </span></em><span style="color: #212121;">ossia, </span><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">Anche </span></em><span style="color: #212121;">se&#8230;&#8230; Ora, trasformare l&#8217;ipotesi in affermazione diretta, in certezza, significa in questo caso deformare il pensiero di Dio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">Si cita anche l&#8217;episodio del re Saul, che su evocazione di una donna, che aveva facoltà</span><span style="color: #212121;"> medianiche, quindi un&#8217;indemoniata, vide apparire Samuele, che gli parl</span><span style="color: #212121;">ò</span><span style="color: #212121;">. </span><span style="color: #212121;">È</span><span style="color: #212121;"> mai possibile che una donna, che praticava le arti magiche, ebbe tanto potere da far scomodare quel grande profeta e uomo di Dio che fu <em>S</em>amuele? Non possiamo piuttosto vedere in tutto ciò l&#8217;intervento del diavolo? Tale ipotesi diventa certezza quando esaminiamo ciò che disse Isaia, oltre due <em>seco</em>li dopo tale episodio, sull&#8217;evocazione degli spiriti:</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;"><em>«Se vi si dice: Consultate quelli che evocano gli spiriti&#8230;, risponderete: Un popolo non dev&#8217;egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a prò dei vivi? Alla legge! alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora!» </em>(Isaia 8: 19-20). Dunque, è peccato non solo rivolgersi ai medium e agli indovini (o a coloro che in genere praticano le cosiddette «scienze occulte»), ma è altresì peccato rivolgersi ai morti a prò dei vivi!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">D&#8217;altra parte, né Abrahamo, né Mosè, né Samuele, né alcun altro santo uomo di Dio dell&#8217;Antico Testamento, si trovavano nel celeste paradiso di Dio per il semplice motivo che il Signore Gesù, venuto quaggiù quaranta secoli dopo Adamo, secondo la cronologia biblica, disse: <em>«Nessuno è salito in cielo</em></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">se <em>non Colui che è disceso dal cielo» </em>(Giovanni 3: 13). Ciò spiega il motivo per cui Israele non si rivolgeva mai ai defunti per pregarli e ricevere da essi dei miracoli.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">La Chiesa del periodo apostolico aveva un concetto ben diverso della santificazione, virtù questa che non doveva costituire appannaggio di pochi eletti ma una normale condizione di tutto il popolo di Dio, collettivamente considerato. Perciò, allo stato potenziale, tutti dovevano essere santi. Ciò spiega il perché gli apostoli tutti, e Paolo in particolare, si rivolgessero alle persone, alle quali erano indirizzate i loro scritti, come a dei santi. <em>«Paolo, servo di Cristo Gesù&#8230; a quanti sono a Roma, amati da Dio, chiamati ad essere santi&#8230; </em>(Romani 1: 1-7); <em>«Paolo, chiamato ad essere apostolo di Cristo Gesù&#8230;. alla chiesa di Dio che è in Corinto, ai santificati in Gesù Cristo, chiamati ad essere santi, con tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore&#8230;.»( </em>laCorinzi 1: 1-2); <em>«Paolo, apostolo di Cristo Gesù&#8230; alla chiesa di Dio che è in Corinto, con tutti i santi che sono in tutta l&#8217;Acaia&#8230;» </em>(2a Corinzi 1:1); <em>«Salutate ognuno dei santi in Cristo Gesù» </em>(Filippesi 4: 21). Paolo stesso si considerava <em>«il minimo di tutti i santi» </em>(Efesini 3:8).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">Questi santi uomini di Dio non mettevano in evidenza le loro virtù, come per menarne vanto, ma i loro difetti. Così questo apostolo di Cristo riconosceva che in lui non abitava <em>«alcun bene» </em>(Romani 7: 18) e si considerava il <em>primo di tutti ipeccatori </em>(la Timoteo 1: 15). Allora la santità era una virtù comune; oggi, per talune chiese, è divenuta una qualità rara, eccezionale! Se dunque la regola comune è divenuta eccezione, vuoi dire che ci troviamo di fronte ad una vera e propria degenerazione dei costumi. La santificazione deve essere invece procacciata da tutti i cristiani: <em>«Procacciate pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore» </em>(Ebrei 12: 14). Conveniamo tuttavia sul fatto che di quanti sono chiamati ad essere santi non tutti portano a compimento questo loro processo di santificazione; ciò è indiscutibile. Ma chi decide quali di essi sono stati dei santi e quali no? Un tribunale ecclesiastico, umano, con la decisione finale di un papa? E dove troviamo scritto tutto ciò? Esercitare un giudizio nei riguardi di coloro che sono morti per accertare la loro santità in base a presunti miracoli? Ciò è veramente inconcepibile alla luce delle Scritture, le quali affermano che solo <em>«il Signore conosce quelli che sono suoi» </em>(2a Timoteo 2: 19).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">E che dire quando questi cosiddetti santi vengono riprodotti materialmente e posti sugli altari per essere <em>«venerati» </em>e perché a loro sia prestato il culto? È lecito, approvato da Dio, il riprodurre una statua d&#8217;oro, d&#8217;argento o di altro materiale, rivolgere ad essa preghiere, inchini, genuflessioni, portarla in processione con cantici di adorazione e di tripudio da parte di folle osannanti? Grazie a Dio, queste manifestazioni idolatriche vanno scomparendo, ma in alcune zone sottosviluppate del mondo esse sono ancora largamente praticate!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">Ma vediamo che cosa dice la Parola di Dio. Posto che solo l&#8217;Eterno Iddio conosce coloro che sono stati veramente santi nella loro esistenza terrena, chiediamoci se sia lecito riprodurre le loro immagini materialmente e prestar loro venerazione (vedremo, in un secondo momento, se vi è differenza fra <em>adorazione e venerazione). </em>A questo quesito dobbiamo rispondere decisamente no! La teologia cattolica romana distingue tre manifestazioni di culto nell&#8217;atto dell&#8217;adorazione: latrìa, iperdulìa, dulìa, riservati rispettivamente a Dio, nella sua manifestazione trinitaria, alla beata vergine Maria, ed ai santi. Distingue inoltre tra <em>«culto assoluto», </em>espresso direttamente a questi esseri celesti, e <em>«culto relativo», </em>manifestato verso la riproduzione materiale delle loro immagini. Queste sottigliezze teologiche non solo non si trovano nemmeno minimamente nelle Sacre Scritture, ma sono da queste esplicitamente condannate, nel senso che il culto va reso soltanto ed unicamente a Dio. A Satana, che aveva chiesto di essere adorato, Gesù rispose con quanto stava scritto in Deuteronomio 6: 13-15, sintetizzando così la prescrizione della Legge: <em>«Sta scrìtto: Adora il Signore Iddio tuo ed a lui solo rendi il culto» </em>(Matteo 4: 10). </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;">Culto unico, dunque, offerto solo a Dio, e non triplice offerto anche alle creature umane, sia pure nella loro condizione di beatitudine! Il culto esprime l&#8217;adorazione; quindi culto unico ed adorazione unica. La Parola di Dio è precisa fino all&#8217;inverosimile su ciò. Infatti, poiché il Signore Gesù, uomo, è divenuto poi il Cristo glorificato, a quegli ebreo-cristiani che esprimevano ancora delle riserve, l&#8217;autore dell&#8217;epistola agli Ebrei diceva che il Figliuolo è oggetto di adorazione (Ebrei 1:6). Gli angeli, infatti, respingono decisamente qualsiasi forma di adorazione (Apocalisse 19: 10 e 22: 8-9). Le <span style="color: #212121;">creature angeliche, anche le più</span><span style="color: #212121;"> gloriose, quali cherubini, serafini, eccetera, non vanno assolutamente adorate e quindi non devono essere oggetto di alcuna forma di culto; gli angeli, in generale, in tutte le loro funzioni, sono al servizio dell&#8217;uomo, sono suoi servitori, sono cio</span><span style="color: #212121;">è</span><span style="color: #212121;"> </span><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">spiriti ministratoti, mandati a servire </span></em><span style="color: #212121;">a <em>pr</em></span><em><span style="color: #212121;">ò</span><span style="color: #212121;"> di quelli che hanno da eredare la salvezza</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;"> </span></em><span style="color: #212121;">(Ebrei 1: 14).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;"><span style="color: #212121;">Se dunque alle creature di qualsiasi grado o condizione non va dedicato alcun culto, è</span><span style="color: #212121;"> completamente inutile riprodurre le loro immagini scolpite o dipinte a questo scopo. Le Sacre Scritture sono esplicite sul punto. Citiamo a questo scopo il secondo comandamento:</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;"><strong><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">Non ti fare scultura alcuna n</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> immagine alcuna delle cose che sono lass</span><span style="color: #212121;">ù</span><span style="color: #212121;"> nei deli o quaggi</span><span style="color: #212121;">ù</span><span style="color: #212121;"> sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perch</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> io, l&#8217;Eterno, l&#8217;Iddio tuo, sono un Dio geloso&#8230;</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;"> </span></em></strong><span style="color: #212121;">(Esodo 20: 4-5). La prescrizione dunque </span><span style="color: #212121;">è</span><span style="color: #212121;"> triplice: <strong>non </strong>farti; <strong>non ti </strong>prostrare; <strong>non </strong>servire loro.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;"><span style="color: #212121;">Ma quali e quanti cristiani leggono oggi la Bibbia? E se la leggono, con quale spirito? Le gerarchle ecclesiastiche concedono a coloro che desiderano leggere il santo Libro di Dio solo una lettura a scopo devozionale. L&#8217;insegnamento religioso d&#8217;altra parte c&#8217;è</span><span style="color: #212121;">, ma </span><span style="color: #212121;">è</span><span style="color: #212121;"> quello catechistico. E guarda caso, nei vari catechismi e nei libri di testo scolastici, il Decalogo viene insegnato in modo falsificato. Il secondo comandamento, relativo alla riproduzione di immagini ed al culto ad esse vietato, viene soppresso completamente; per <strong>cui, </strong>venendone a mancare uno, si divide il decimo in due. Cos</span><span style="color: #212121;">ì</span><span style="color: #212121;">, mentre il testo biblico presenta un unico comandamento <em>(</em></span><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la moglie del tuo prossimo, n</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> il suo servo, n</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> la sua serva, n</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> il suo bue, n</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> il suo asino, n</span><span style="color: #212121;">é</span><span style="color: #212121;"> cosa alcuna che sia del tuo prossimo</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;"> &#8211; </span></em><span style="color: #212121;">Esodo 20: 17), esso viene spezzato in due, nel modo che segue: </span><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">IX) <em>non desiderare la donna d&#8217;altri; </em>X) <em>non desiderare la roba d&#8217;altri</em></span><em><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;">. </span></em><span style="color: #212121;"><strong>Ma questo non significa </strong></span><span style="color: #212121;"><strong>modificare la </strong><strong>legge</strong> <strong>di Dio?</strong></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;"><span style="color: #212121;">Le sottigliezze e le disquisizioni teologiche non mancano nemmeno su tale soggetto. Si afferma, infatti, che il divieto del secondo comandamento, riguardava gli idoli dei popoli, il cui culto era demoniaco; mentre i santi, venerali dai cattolici romani e dai cristiani ortodossi, furono veri seguaci di Gesù</span><span style="color: #212121;"> ed </span><span style="color: #212121;">ora sono nella gloria celeste.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #212121;"><span style="color: #212121;">Ammesso, e non concesso, che quei santi (se sono veramente tali soli» </span><span style="color: #212121;">Iddio lo sa) siano effettivamente in uno stato di gloria nel celeste regno di<strong> </strong>Dio, il comandamento divino afferma che non bisogna formarsi delle immagini di </span><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">cose che sono lass</span><span style="color: #212121;">ù</span><span style="color: #212121;">, nei celi&#8230;</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;">. </span></em><span style="color: #212121;">Il Nuovo Testamento non solo<strong> </strong>, non parla affatto di tale culto, reso ai santi ed agli angeli, ma afferma -e lo si ripete </span><span style="color: #212121;">—</span><span style="color: #212121;"> che questi ultimi sono </span><em><span style="color: #212121;">«</span><span style="color: #212121;">spiriti ministratori, mandati </span></em><span style="color: #212121;">a servire </span><em><span style="color: #212121;">a prò</span><span style="color: #212121;"> di quelli che hanno da eredare la salvezza</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;">! </span></em><span style="color: #212121;">(Ebrei 1: 14). Renderemmo dunque il culto a dei nostri servitori? Lo stesso Nuovo Testamento riconferma che il culto va reso <strong>solo </strong>all&#8217;Eterno Iddio ed al suo Figliuolo Ges</span><span style="color: #212121;">ù</span><span style="color: #212121;"> Cristo (Matteo 4: 10; Luca 4: 8; Filippesi 3: 3), mentre stigmatizza quello reso alle creature angeliche (Colossesi 2: 18).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,Serif;"><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,Serif;"><span style="font-family: Times New Roman; color: #212121;"><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,Serif;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,Serif;"><span style="color: #212121;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Paolo critica coloro che <strong>«</strong><strong><span style="color: #212121;">hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che </span><span style="color: #212121;">è</span><span style="color: #212121;"> benedetto in eterno</span><span style="color: #212121;">»</span><span style="color: #212121;"> </span></strong><span style="color: #212121;">(Romani 1: 25).</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Times New Roman; color: #212121; font-size: small;"><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,Serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: xx-small;">tratto da  &#8221;Il Cristianesimo&#8221; di Leonardo Navarra</span></span></span></span></p>
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