Il battesimo non è un mezzo di salvezza

Il termine battesimo deriva dal greco Baptizw (baptizo) e dal termine latino baptizare, con il significato (dato dalla sua radice originaria) di “immergere nell’acqua”.


Ma per il cristiano cosa è il battesimo?
E inoltre, il battesimo è un mezzo necessario per giungere alla salvezza?


Due sono gli Ordinamenti lasciatici dal Signore:
1. Il Battesimo
2. La Santa Cena


Due “sacramenti” che hanno per noi un’importanza enorme ma che non sono un mezzo di Salvezza.


Paolo stesso scrive in merito al tema della salvezza in Romani 6:1-14 “1 Che diremo dunque? Rimarremo forse nel peccato affinché la grazia abbondi? 2 No di certo! Noi che siamo morti al peccato, come vivremmo ancora in esso? 3 O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. 5 Perché se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua. 6 Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato; 7 infatti colui che è morto, è libero dal peccato. 8 Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui, 9 sapendo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. 10 Poiché il suo morire fu un morire al peccato, una volta per sempre; ma il suo vivere è un vivere a Dio. 11 Così anche voi fate conto di essere morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù. 12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze; 13 e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d’iniquità; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio; 14 infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia.”


Quando il credente si converte e riceve la salvezza muore alla vecchia natura e rinasce a nuova vita, questo grande privilegio ci è stato concesso grazie al sacrificio che Cristo ha compiuto sulla Croce e grazie al preziosissimo sangue che Egli stesso ha versato per ognuno di noi. Uno degli esempi più belli e significativi che la Bibbia ci illustra è quello del ladrone in Croce con Gesù, “39 Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» 40 Ma l’altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? 41 Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male». 42 E diceva: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!” ,sicuramente non era battezzato e prima di allora non aveva conosciuto Cristo eppure la sua fede lo ha salvato, Gesù stesso gli disse “Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso”(Lu.23:43).


Lo stesso Giovanni Battista diceva “Io vi battezzo con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dopo di me è più forte di me, e io non sono degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuoco”(Mt 3:11) e anche Cristo ricevette il battesimo, dando Lui stesso (privo di ogni peccato) l’esempio.


La salvezza l’abbiamo ottenuta solo perché crediamo in Gesù e non perché ci è stata data tramite il battesimo; Gesù stesso ha detto “Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giov.14-16), non ha mai fatto accenno al battesimo come un mezzo per ottenere salvezza.


Ma allora, se il battesimo non è un mezzo per ottenere grazia, perché un credente deve battezzarsi?


Il battesimo è in realtà un atto di ubbidienza che noi compiamo perché Gesù ce lo ha ordinato, è un momento in cui attestiamo alla chiesa che apparteniamo a Gesù, nell’essere battezzati “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” attestiamo contemporaneamente la tri-unità di Dio e l’eguaglianza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Attraverso il battesimo, inoltre, entriamo a fare parte della Chiesa, corpo di Cristo, abbiamo diritto ad accostarci alla Santa cena ma abbiamo anche il dovere di essere appieno strumenti nella mani del Signore e impegnarci a lavorare nella Sua opera. Ma così come abbiamo ottenuto la Salvezza, senza la necessità del battesimo, allo stesso modo abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, esso, infatti, non si riceve dopo il battesimo, ma al momento della conversione in Cristo, Pietro stesso afferma che “18 Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte quanto alla carne, ma reso vivente quanto allo spirito. 19 E in esso andò anche a predicare agli spiriti trattenuti in carcere, 20 che una volta furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava, al tempo di Noè, mentre si preparava l’arca, nella quale poche anime, cioè otto, furono salvate attraverso l’acqua. 21 Quest’acqua era figura del battesimo (che non è eliminazione di sporcizia dal corpo, ma la richiesta di una buona coscienza verso Dio). Esso* ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo, 22 che, asceso al cielo, sta alla destra di Dio, dove angeli, principati e potenze gli sono sottoposti” (1’Pi 3:18-21).

Il battesimo è dunque la “richiesta” a Dio di una buona coscienza e non un “lavacro”dal peccato, altrimenti rischiamo di sostituire il sangue di Gesù con l’acqua; esso è un atto di ubbidienza verso il Figlio di Dio, è rivelazione della fede di ogni credente che è morto ed è rinato a nuova vita attraverso l’opera di Gesù, il battesimo non è un lavaggio dal peccato, ma un’attestazione della nostra appartenenza a Cristo.

* Si riferisce allo Spirito Santo



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