Esami finali

Quanto a me, io sto per essere offerto in libazione, e il tempo della mia partenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione.”
1 Timoteo 4:6-7

Paolo è arrivato all’esame finale, alla fine della propria vita: egli ha dovuto fare esame su 3 materie e ne rivela i risultati.   2Tim. 4:6, 7

    1. Ho combattuto il buon combattimento

Combattere”: impegno, agonismo, partecipazione ad una lotta, arrivare alla fino attraverso un grande impegno.

A quale materia si voleva riferire? E’ il combattimento che determina il resto degli esami. Paolo non parla dei risultati del suo ministero, ma della sua vita spirituale, la sua relazione con il Signore.

1Cor. 9:24-27 La materia sulla quale Paolo ha dovuto dare il primo esame era la battaglia tra la carne e lo spirito.

Se avremo fallito in questa battaglia, qualunque altra cosa faremo o conquisteremo non servirà a nulla, perché saremo squalificati. Tutti siamo chiamati a dare esami su questa materia, non ci sono supereroi che non siano chiamati ad affrontare questa battaglia.

Molte volte si tratta di una battaglia nascosta perché è una battaglia spirituale… ma se sarà una battaglia persa annullerà il significato di qualsiasi cosa noi facciamo nel ministero per Cristo.

Ma è anche una battaglia che ti permette di vedere la vittoria momento dopo momento. Paolo “ha combattuto”: ha finito il combattimento e poteva dire davanti a Dio di averlo finito da vincitore.

Questo combattimento comprende vari aspetti della nostra vita, che possono risultare nascosti e/o visibili:
#      Sessualità (adulterio, pornografia)
#      Orgoglio (posizione, rispetto, gloria)
#      Benessere
    2. Ho finito la corsa

Finito”: indica qualcosa che è durata per un bel po’ di tempo e che è arrivata alla conclusione.

Paolo si riferisce alla corse della sua vita, il ministero che Dio glia aveva affidato (Fil. 3:13, 14).

Il tuo ministero è stabilito da Dio: molte volte si invidiano gli altri e si prova un senso di inferiorità, senza rendersi conto che il Signore ha messo davanti ad ogni uomo la “sua” corsa e la “sua” meta.

E’  molto facile scoraggiarsi quando il ministero non dà risultati visibili e si rischia di fermarsi: ma nessuno può correre la corsa che il Signore ti ha affidato, così come tu non puoi correre la corse che Dio ha affidato a qualcun altro.

Paolo era stato chiamato ad essere l’apostolo dei Gentili: sapeva qual era la sua corse e l’ha portata a termine.

Davanti al Signore io risponderò per la mia corsa e non per quella di qualcun altro: stai correndo nella tua corsa o stai imitando qualcun altro? Ciò che ti si richiede e la fedeltà e l’ultima domanda dell’esame finale sarà “Hai finito la corsa che ti ho affidato?
    3. Ho conservato la fede

Paolo parla della coerenza riguardo alla Parola di Dio. “Fede” indica l’insieme della dottrina e Paolo poteva dire di non averla mai tradita.

Ci alcuni pericoli:
#      Ecumenismo (unione formale con persone che rinnegano la fede)
#      Carismaticismo
#      Sopprimere la precisione della nostra posizione dottrinale

#      Riduzionismo (si riduce la fede ad una parola o due “Abbiamo lo stesso Signore”)

Il pericolo è di essere criticati come gli unici che hanno la verità, ma è un pericolo da correre se si vuole essere fedeli alla Parola di Dio.

- – -

Paolo al termine dice che avrebbe ricevuto la “corona della giustizia”: non parla della sua giustizia, ma di quella di Gesù Cristo della quale lui è rivestito.

Non ci sono problemi per Paolo, lui la riceverà sicuramente perché ha superato gli esami.

Non sarai giudicato da un uomo, ma dal Dio dell’Universo.

Bill Standrige



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