Pensieri famosi sulla Bibbia

Pensieri famosi sulla Bibbia

Abramo Lincoln: « Io credo che la Bibbia sia il miglior dono che Iddio abbia mai fatto all’uomo. Tutto i! bene che emana dal Salvatore del mondo ci giunge attraverso questo libro».

William Gladstone: « Ho conosciuto novantacinque dei più grandi uomini del mio tempo, e di questi, ottantasette erano seguaci della Bibbia ».

George Washington: « E’ impossibile governare rettamente il mondo senza Dio e la Bibbia ».

Napoleone: « La Bibbia non è un semplice libro, ma una creatura vivente dotata di una potenza che conquista tutto ciò che le si oppone ».

Tomas Cariyle: « La Bibbia è la più alta espressione della verità che sia fluita, con le lettere dell’alfabeto, dall’anima dell’uomo, ed attraverso la quale, come attraverso una finestra divinamente aperta, tutti gli uomini possono guardare nell’Eternità ed intravedere la loro patria lontana, da lungo dimenticata » .

Tomas Huxley: « La Bibbia è la Magna Charta dei poveri e degli oppressi, ed il genere umano non si trova in condizione di poterne fare a meno ».

Lord Tennyson: « La lettura della Bibbia è di per sè stessa una forma di educazione ».

John Quincy Adams: « La mia venerazione per la Bibbia è tanto grande che quanto prima i miei figli cominceranno a leggere la Bibbia, tanto più sicura sarà la mia speranza che essi divengano dei cittadini utili al loro paese e membri rispettabili della società. E’ mia abitudine oramai da anni, leggere la Bibbia per intero ogni anno ».

San Francesco: « Nissuno mi mostrava ciò che dovessi fare; ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovessi vivere secondo la forma del Santo Vangelo ».

Emanuel Kant: « L’esistenza della Bibbia, quale libro per il popolo, è il più grande beneficio di cui la razza umana abbia mai goduto, e qualsiasi tentativo di sminuirla è un delitto contro l’umanità ».

Camillo Benso, conte di Cavour: « L’ho letta e profondamente meditata da tre anni. Non potrei dirle abbastanza quanto io sono stato colpito dalla divinità della morale dell’Evangelo, che lascia ad una distanza infinita tutto quel che gli uomini hanno potuto immaginare ».

Charles Dickens: « Il Nuovo Testamento è il miglior libro che sia o sarà mai conosciuto al mondo ».

Isaac Newton: « Nella Bibbia vi sono più segni di autenticità che in qualunque storia profana ».

Goethe: « Lasciate che la cultura della mente continui nel suo cammino, che le scienze naturali facciano progressi in ampiezza e profondità e che la mente umana si allarghi quanto desidera, ma al di là dell’elevazione e cultura morale del cristianesimo, quale la vediamo brillare nel Vangelo, essa non potrà mai andare ».

Alessandro Manzoni: « S’immagini ogni sentimento di perfezione: esso si trova nel Vangelo; si sublimino i desideri dell’anima la più pura da passioni personali fino al sommo ideale del bello morale: essi non oltrepasseranno la regione del Vangelo e nello stesso tempo non si troverà alcun sentimento di perfezione al quale coi Vangelo non si possa assegnare una ragione assoluta e un motivo preponderante legati ugualmente a tutta la rivelazione ».



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