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Proverbi

Pubblicato da admin su 6 ottobre 2008 @ 08:31 in Antico Testamento, Libri poetici | Nessun commento

(Is 33:6; 1Ti 4:8)
L’insegnamento della saggezza, 1:1-9:18
Scopo dei proverbi
(1R 4:29-32; Ec 12:11-13, 15)(Pr 2:1-9; 4:1-9)
1:1 Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d’Israele;
2 perché l’uomo conosca la saggezza, l’istruzione
e comprenda i detti sensati;
3 perché riceva insegnamento sul buon senso,
la giustizia, l’equità, la rettitudine;
4 per dare accorgimento ai semplici
e conoscenza e riflessione al giovane.
5 Il saggio ascolterà e accrescerà il suo sapere;
l’uomo intelligente ne otterrà buone direttive
6 per capire i proverbi e le allegorie,
le parole dei saggi e i loro enigmi.
7 Il timore del SIGNORE è il principio della scienza;
gli stolti disprezzano la saggezza e l’istruzione.
8 Ascolta, figlio mio, l’istruzione di tuo padre
e non rifiutare l’insegnamento di tua madre;
9 poiché saranno una corona di grazia sul tuo capo
e monili al tuo collo.

Avvertimento contro le cattive compagnie
Pr 4:14-17; Sl 7:14-16
10 Figlio mio, se i peccatori ti vogliono sviare,
non dar loro retta.
11 Potranno dirti: «Vieni con noi;
mettiamoci in agguato per uccidere;
tendiamo insidie senza motivo all’innocente;
12 inghiottiamoli vivi, come il soggiorno dei morti,
e tutti interi come quelli che scendono nella tomba;
13 noi troveremo ogni sorta di beni preziosi,
riempiremo le nostre case di bottino;
14 tu estrarrai a sorte la tua parte con noi,
non ci sarà tra noi tutti che una borsa sola».
15 Tu però, figlio mio, non t’incamminare con loro;
trattieni il tuo piede lontano dal loro sentiero;
16 poiché i loro piedi corrono al male,
essi si affrettano a spargere il sangue.
17 Si tende invano la rete
davanti a ogni sorta di uccelli;
18 ma costoro pongono agguati al loro proprio sangue
e tendono insidie alla loro vita stessa.
19 Tali sono le vie di chiunque si dà alla rapina;
essa toglie la vita a chi la commette.

La saggezza esorta
Pr 8:1-21, 32-36 (Za 7:9-14; 2Cr 36:15, ecc.)
20 La saggezza grida per le vie,
fa udire la sua voce per le piazze;
21 negli incroci affollati essa chiama,
all’ingresso delle porte, in città,
pronunzia i suoi discorsi:
22 «Fino a quando, stolti, amerete la stoltezza?
Fino a quando i beffardi prenderanno gusto a schernire
e gli stolti avranno in odio la scienza?
23 Volgetevi ad ascoltare la mia riprensione;
ecco, io farò sgorgare su di voi il mio Spirito,
vi farò conoscere le mie parole…
24 Poiché, quand’ho chiamato avete rifiutato d’ascoltare,
quand’ho steso la mano nessuno vi ha badato,
25 anzi avete respinto ogni mio consiglio
e della mia correzione non ne avete voluto sapere,
26 anch’io riderò delle vostre sventure,
mi farò beffe quando lo spavento vi piomberà addosso;
27 quando lo spavento vi piomberà addosso come una tempesta,
quando la sventura v’investirà come un uragano
e vi cadranno addosso l’afflizione e l’angoscia.
28 Allora mi chiameranno, ma io non risponderò;
mi cercheranno con premura ma non mi troveranno.
29 Poiché hanno odiato la scienza,
non hanno scelto il timore del SIGNORE,
30 non hanno voluto sapere i miei consigli
e hanno disprezzato ogni mia riprensione,
31 si pasceranno del frutto della loro condotta,
e saranno saziati dei loro propri consigli.
32 Infatti il pervertimento degli insensati li uccide
e lo sviarsi degli stolti li fa perire;
33 ma chi mi ascolta starà al sicuro,
vivrà tranquillo, senza paura di nessun male».

La saggezza libera dal male
Pr 4:1-13; Gm 1:5
2:1 Figlio mio, se ricevi le mie parole
e serbi con cura i miei comandamenti,
2 prestando orecchio alla saggezza
e inclinando il cuore all’intelligenza;
3 sì, se chiami il discernimento
e rivolgi la tua voce all’intelligenza,
4 se la cerchi come l’argento
e ti dai a scavarla come un tesoro,
5 allora comprenderai il timore del SIGNORE
e troverai la scienza di Dio.
6 Il SIGNORE infatti dà la saggezza;
dalla sua bocca provengono la scienza e l’intelligenza.
7 Egli tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente,
uno scudo per quelli che camminano nell’integrità,
8 allo scopo di proteggere i sentieri della giustizia
e di custodire la via dei suoi fedeli.
9 Allora comprenderai la giustizia, l’equità,
la rettitudine, tutte le vie del bene.

Pr 4:13-27; 5:1-11
10 Perché la saggezza ti entrerà nella mente,
la scienza sarà la delizia del tuo cuore,
11 la riflessione veglierà su di te,
l’intelligenza ti proteggerà
12 essa ti scamperà così dalla via malvagia,
dalla gente che parla di cose perverse,
13 da quelli che lasciano i sentieri della rettitudine
per camminare nella via delle tenebre,
14 che godono a fare il male
e si compiacciono delle perversità del malvagio,
15 che seguono sentieri contorti
e percorrono vie tortuose.
16 Ti salverà dalla donna adultera,
dalla infedele che usa parole seducenti,
17 che ha abbandonato il compagno della sua gioventù
e ha dimenticato il patto del suo Dio.
18 Infatti la sua casa pende verso la morte,
e i suoi sentieri conducono ai defunti.
19 Nessuno di quelli che vanno da lei ne ritorna,
nessuno riprende i sentieri della vita.
20 Così camminerai per la via dei buoni
e rimarrai nei sentieri dei giusti.
21 Gli uomini retti infatti abiteranno la terra,
quelli che sono integri vi rimarranno;
22 ma gli empi saranno sterminati dalla terra,
gli sleali ne saranno estirpati.

La saggezza ricompensa
Pr 4:1-10; Sl 37:3-6
3:1 Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento,
e il tuo cuore osservi i miei comandamenti,
2 perché ti procureranno lunghi giorni,
anni di vita e di prosperità.
3 Bontà e verità non ti abbandonino;
legatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore;
4 troverai così grazia e buon senso
agli occhi di Dio e degli uomini.
5 Confida nel SIGNORE con tutto il cuore
e non ti appoggiare sul tuo discernimento.
6 Riconoscilo in tutte le tue vie
ed egli appianerà i tuoi sentieri.
7 Non ti stimare saggio da te stesso;
temi il SIGNORE e allontanati dal male;
8 questo sarà la salute del tuo corpo
e un refrigerio alle tue ossa.
9 Onora il SIGNORE con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita;
10 i tuoi granai saranno ricolmi d’abbondanza
e i tuoi tini traboccheranno di mosto.

Eb 12:5-13; Pr 8; Sl 37:28-34
11 Figlio mio, non disprezzare la correzione del SIGNORE,
non ti ripugni la sua riprensione;
12 perché il SIGNORE riprende colui che egli ama,
come un padre il figlio che gradisce.
13 Beato l’uomo che ha trovato la saggezza,
l’uomo che ottiene l’intelligenza!
14 Poiché il guadagno che essa procura è preferibile a quello dell’argento,
il profitto che se ne trae vale più dell’oro fino.
15 Essa è più pregevole delle perle,
quanto hai di più prezioso non l’equivale.
16 Lunghezza di vita è nella sua destra;
ricchezza e gloria nella sua sinistra.
17 Le sue vie sono vie deliziose,
e tutti i suoi sentieri sono tranquilli.
18 Essa è un albero di vita per quelli che l’afferrano,
e quelli che la possiedono sono beati.
19 Con la saggezza il SIGNORE fondò la terra,
e con l’intelligenza rese stabili i cieli.
20 Per la sua scienza gli abissi furono aperti,
e le nuvole distillano la rugiada.
21 Figlio mio, queste cose non si allontanino mai dai tuoi occhi!
Conserva la saggezza e la riflessione!
22 Esse saranno vita per te
e un ornamento al tuo collo.
23 Allora camminerai sicuro per la tua via
e il tuo piede non inciamperà.
24 Quando ti coricherai non avrai paura;
starai a letto e il tuo sonno sarà dolce.
25 Non avrai da temere improvvisi spaventi,
né la rovina degli empi, quando verrà;
26 perché il SIGNORE sarà la tua sicurezza,
e preserverà il tuo piede da ogni insidia.

1Gv 3:16-18; Pr 24:19-20; Is 3:10-11
27 Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto,
quando è in tuo potere di farlo.
28 Se hai di che dare, non dire al tuo prossimo: «Va’ e torna,
te lo darò domani».
29 Non tramare il male contro il tuo prossimo,
mentre egli abita fiducioso con te.
30 Non fare causa a nessuno senza motivo,
se non ti è stato fatto alcun torto.
31 Non portare invidia all’uomo violento
e non scegliere nessuna delle sue vie;
32 poiché il SIGNORE detesta l’uomo perverso,
ma la sua amicizia è per gli uomini retti.
33 La maledizione del SIGNORE è nella casa dell’empio,
ma egli benedice l’abitazione dei giusti.
34 Se schernisce gli schernitori,
fa grazia agli umili.
35 I saggi erediteranno la gloria,
ma l’infamia è la parte che spetta agli stolti.

La saggezza si acquista
Pr 2; 3:1-26
4:1 Figlioli, ascoltate l’istruzione di un padre,
state attenti a imparare il discernimento;
2 perché io vi do una buona dottrina;
non abbandonate il mio insegnamento.
3 Quand’ero ancora bambino presso mio padre,
tenero e unico presso mia madre,
4 egli mi insegnava dicendomi:
«Il tuo cuore conservi le mie parole;
osserva i miei comandamenti e vivrai;
5 acquista saggezza, acquista intelligenza;
non dimenticare le parole della mia bocca e non te ne sviare;
6 non abbandonare la saggezza,
ed essa ti custodirà;
amala, ed essa ti proteggerà;
7 il principio della saggezza è:
Acquista la saggezza;
sì, a costo di quanto possiedi, acquista l’intelligenza;
8 esaltala, ed essa t’innalzerà;
essa ti coprirà di gloria quando l’avrai abbracciata;
9 essa ti metterà sul capo una corona di grazia,
ti farà dono di un magnifico diadema».
10 Ascolta, figlio mio, ricevi le mie parole,
e anni di vita ti saranno moltiplicati.
11 Io ti indico la via della saggezza,
ti avvio per i sentieri della rettitudine.
12 Se cammini, i tuoi passi non saranno raccorciati,
e se corri, non inciamperai.
13 Afferra saldamente l’istruzione, non lasciarla andare;
conservala, perché essa è la tua vita.
14 Non entrare nel sentiero degli empi
e non t’inoltrare per la via dei malvagi;
15 schivala, non passare per essa;
allontanatene, e va’ oltre.
16 Essi infatti non possono dormire,
se non hanno fatto del male;
il sonno è loro tolto, se non hanno fatto cadere qualcuno.
17 Essi mangiano il pane dell’empietà
e bevono il vino della violenza;
18 ma il sentiero dei giusti è come la luce che spunta
e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno.
19 La via degli empi è come il buio;
essi non scorgono ciò che li farà cadere.

(Mr 7:21-23; Sl 51:10)(Sl 141:3-4; 34:11-14)
20 Figlio mio, sta’ attento alle mie parole,
inclina l’orecchio ai miei detti;
21 non si allontanino mai dai tuoi occhi,
conservali in fondo al cuore;
22 poiché sono vita per quelli che li trovano,
salute per tutto il loro corpo.
23 Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa,
poiché da esso provengono le sorgenti della vita.
24 Rimuovi da te la perversità della bocca,
allontana da te la falsità delle labbra.
25 I tuoi occhi guardino bene in faccia,
le tue palpebre si dirigano dritto davanti a te.
26 Appiana il sentiero dei tuoi piedi,
tutte le tue vie siano ben preparate.
27 Non girare né a destra né a sinistra,
ritira il tuo piede dal male.

Esortazione a fuggire l’immoralità
(Pr 6:20-35; 7) Eb 13:4
5:1 Figlio mio, sta’ attento alla mia saggezza,
inclina l’orecchio alla mia intelligenza,
2 affinché tu conservi l’accorgimento,
e le tue labbra custodiscano la scienza.
3 Infatti le labbra dell’adultera stillano miele,
la sua bocca è più morbida dell’olio;
4 ma la fine a cui conduce è amara come il veleno,
è affilata come una spada a doppio taglio.
5 I suoi piedi scendono alla morte,
i suoi passi portano al soggiorno dei morti.
6 Lungi dal prendere il sentiero della vita,
le sue vie sono sbagliate, e non sa dove va.
7 Or dunque, figlioli, ascoltatemi,
e non vi allontanate dalle parole della mia bocca.
8 Tieni lontana da lei la tua via
e non ti accostare alla porta della sua casa,
9 per non dare ad altri il fiore della tua gioventù,
e i tuoi anni al tiranno crudele;
10 perché degli stranieri non siano saziati dei tuoi beni,
e le tue fatiche non vadano in casa d’altri;
11 perché tu non abbia a gemere quando verrà la tua fine,
quando la tua carne e il tuo corpo saranno consumati;
12 e tu non dica: «Come ho fatto a odiare la correzione,
e come ha potuto il mio cuore disprezzare la riprensione?
13 Come ho fatto a non ascoltare la voce di chi m’insegnava,
e a non porgere l’orecchio a chi m’istruiva?
14 Poco mancò che non mi trovassi immerso in ogni male,
in mezzo all’assemblea e alla comunità».
15 Bevi l’acqua della tua cisterna,
l’acqua viva del tuo pozzo.
16 Le tue fonti devono forse spargersi al di fuori?
I tuoi ruscelli devono forse scorrere per le strade?
17 Siano per te solo,
e non per gli stranieri con te.
18 Sia benedetta la tua fonte,
e vivi lieto con la sposa della tua gioventù.
19 Cerva d’amore, capriola di grazia,
le sue carezze t’inebrino in ogni tempo,
e sii sempre rapito nell’affetto suo.
20 Perché, figlio mio, ti innamoreresti di un’estranea,
e abbracceresti il seno della donna altrui?
21 Infatti le vie dell’uomo stanno davanti agli occhi del SIGNORE,
egli osserva tutti i suoi sentieri.
22 L’empio sarà preso nelle proprie iniquità,
tenuto stretto dalle funi del suo peccato.
23 Egli morirà per mancanza di correzione,
andrà vacillando per la grandezza della sua follia.

L’impegno assunto a garanzia del comportamento altrui
Pr 11:15; 22:26-27; 20:25
6:1 Figlio mio, se ti sei reso garante per il tuo prossimo,
se ti sei impegnato per un estraneo,
2 sei còlto allora nel laccio dalle parole della tua bocca,
sei prigioniero delle parole della tua bocca.
3 Fa’ questo, figlio mio; disimpégnati,
perché sei caduto in mano del tuo prossimo.
Va’, géttati ai suoi piedi, insisti,
4 non dar sonno ai tuoi occhi,
né riposo alle tue palpebre;
5 lìberati come il capriolo dalla mano del cacciatore,
come l’uccello dalla mano dell’uccellatore.

La pigrizia
Pr 26:13-16; 24:30-34
6 Va’, pigro, alla formica;
considera il suo fare e diventa saggio!
7 Essa non ha né capo,
né sorvegliante, né padrone;
8 prepara il suo nutrimento nell’estate
e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura.
9 Fino a quando, o pigro, te ne starai coricato?
Quando ti sveglierai dal tuo sonno?
10 Dormire un po’, sonnecchiare un po’,
incrociare un po’ le mani per riposare…
11 La tua povertà verrà come un ladro,
la tua miseria, come un uomo armato.

L’ipocrisia
Sl 36:1-4; 5:4-6
12 L’uomo da nulla, l’uomo iniquo,
cammina con la falsità sulle labbra;
13 ammicca con gli occhi, parla con i piedi,
fa segni con le dita;
14 ha la perversità nel cuore,
trama del male in ogni tempo,
semina discordie;
15 perciò la sua rovina verrà all’improvviso,
in un attimo sarà distrutto, senza rimedio.

Le cose che il Signore odia
16 Sei cose odia il SIGNORE,
anzi sette gli sono in abominio:
17 gli occhi alteri, la lingua bugiarda,
le mani che spargono sangue innocente,
18 il cuore che medita disegni iniqui,
i piedi che corrono frettolosi al male,
19 il falso testimone che proferisce menzogne,
e chi semina discordie tra fratelli.

L’adulterio
Pr 5; 7
20 Figlio mio, osserva i precetti di tuo padre,
e non trascurare gli insegnamenti di tua madre;
21 tienili sempre legati al cuore
e attaccati al collo.
22 Quando camminerai, ti guideranno;
quando dormirai, veglieranno su di te;
al tuo risveglio ti parleranno.
23 Il precetto è infatti una lampada,
l’insegnamento una luce,
le correzioni e la disciplina sono la via della vita,
24 per guardarti dalla donna malvagia,
dalle parole seducenti della straniera.
25 Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza,
non ti lasciar prendere dalle sue palpebre;
26 poiché per una donna corrotta uno si riduce a un pezzo di pane,
e la donna adultera sta in agguato contro una vita preziosa.
27 Uno si metterà forse del fuoco in petto
senza che i suoi abiti si brucino?
28 Camminerà forse sui carboni accesi
senza scottarsi i piedi?
29 Così è di chi va dalla moglie del prossimo;
chi la tocca non rimarrà impunito.
30 Non si disprezza il ladro che ruba
per saziarsi quando ha fame;
31 se viene sorpreso, restituirà anche il settuplo,
darà tutti i beni della sua casa.
32 Ma chi commette un adulterio è privo di senno;
chi fa questo vuol rovinare sé stesso.
33 Troverà ferite e disonore,
la sua vergogna non sarà mai cancellata;
34 perché la gelosia rende furioso il marito,
il quale sarà senza pietà nel giorno della vendetta;
35 non avrà riguardo a riscatto di nessun tipo,
e anche se tu moltiplichi i regali,
non sarà soddisfatto.

Le seduzioni della prostituta
(Pr 5; 6:20-35) Gc 16:1-21
7:1 Figlio mio, custodisci le mie parole,
fa’ tesoro dei miei precetti.
2 Osserva i miei precetti e vivrai;
custodisci il mio insegnamento come la pupilla degli occhi.
3 Légateli alle dita,
scrivili sulla tavola del tuo cuore.
4 Di’ alla sapienza: «Tu sei mia sorella»,
e chiama l’intelligenza amica tua,
5 affinché ti preservino dalla donna altrui,
dall’estranea che usa parole seducenti.
6 Ero alla finestra della mia casa,
dietro la mia persiana, e stavo guardando;
7 vidi, tra gli sciocchi,
scòrsi, tra i giovani, un ragazzo privo di senno,
8 che passava per la strada, presso l’angolo dov’essa abitava,
e si dirigeva verso la casa di lei,
9 al crepuscolo, sul declinare del giorno,
quando la notte si faceva nera, oscura.
10 Ecco farglisi incontro una donna
in abito da prostituta e astuta di cuore,
11 turbolenta e proterva,
che non teneva piede in casa:
12 ora in strada, ora per le piazze
e in agguato presso ogni angolo.
13 Essa lo prese, lo baciò
e sfacciatamente gli disse:
14 «Dovevo fare un sacrificio di riconoscenza;
oggi ho sciolto i miei voti;
15 perciò ti son venuta incontro
per cercarti, e ti ho trovato.
16 Ho abbellito il mio letto con morbidi tappeti;
con coperte ricamate con filo d’Egitto;
17 l’ho profumato di mirra,
di aloè e di cinnamomo.
18 Vieni, inebriamoci d’amore fino al mattino,
sollazziamoci in amorosi piaceri;
19 poiché mio marito non è a casa;
è andato in viaggio lontano;
20 ha preso con sé un sacchetto di denaro,
non tornerà a casa che al plenilunio».
21 Lei lo sedusse con le sue molte lusinghe,
lo trascinò con la dolcezza delle sue labbra.
22 Egli le andò dietro subito,
come un bue va al macello,
come uno stolto è condotto ai ceppi che lo castigheranno,
23 come un uccello si affretta al laccio,
senza sapere che è teso contro la sua vita,
finché una freccia gli trapassi il fegato.
24 Or dunque, figlioli, ascoltatemi,
state attenti alle parole della mia bocca.
25 Il tuo cuore non si lasci trascinare nelle vie di una tale donna;
non ti sviare per i suoi sentieri;
26 perché molti ne ha fatti cadere feriti a morte,
e grande è il numero di quelli che ha uccisi.
27 La sua casa è la via del soggiorno dei morti,
la strada che scende in grembo alla morte.

I meravigliosi precetti della saggezza
Pr 9:1-12; 2:1-9; 3:1-26; 4:1-13
8:1 La saggezza non chiama forse?
L’intelligenza non fa udire la sua voce?
2 Essa sta in piedi in cima ai luoghi più elevati,
sulla strada, agli incroci;
3 grida presso le porte della città,
all’ingresso, negli androni:
4 «Chiamo voi, o uomini nobili,
la mia voce si rivolge ai figli del popolo.
5 Imparate, o semplici, l’accorgimento,
e voi, stolti, diventate intelligenti!
6 Ascoltate, perché dirò cose eccellenti,
le mie labbra si apriranno a insegnar cose rette.
7 Infatti, la mia bocca esprime la verità,
le mie labbra detestano l’empietà.
8 Tutte le parole della mia bocca sono conformi a giustizia,
non c’è nulla di ambiguo o di perverso in esse.
9 Sono tutte rette per l’uomo intelligente,
giuste per quelli che hanno trovato la scienza.
10 Ricevete la mia istruzione anziché l’argento,
e la scienza anziché l’oro scelto;
11 poiché la saggezza vale più delle perle,
tutti gli oggetti preziosi non la equivalgono.
12 Io, la saggezza, sto con l’accorgimento
e ho trovato la scienza della riflessione.
13 Il timore del SIGNORE è odiare il male;
io odio la superbia, l’arroganza,
la via del male e la bocca perversa.
14 A me appartiene il consiglio e il successo;
io sono l’intelligenza, a me appartiene la forza.
15 Per mio mezzo regnano i re,
e i prìncipi decretano ciò che è giusto.
16 Per mio mezzo governano i capi,
i nobili, tutti i giudici della terra.
17 Io amo quelli che mi amano,
e quelli che mi cercano mi trovano.
18 Con me sono ricchezze e gloria,
i beni duraturi e la giustizia.
19 Il mio frutto è migliore dell’oro fino,
il mio prodotto vale più dell’argento selezionato.
20 Io cammino per la via della giustizia,
per i sentieri dell’equità,
21 per far ereditare ricchezze a quelli che mi amano,
e per riempire i loro tesori.

Pr 3:19-20 (Gv 1:1-4; Cl 1:15-17)
22 Il SIGNORE mi ebbe con sé al principio dei suoi atti,
prima di fare alcuna delle sue opere più antiche.
23 Fui stabilita fin dall’eternità,
dal principio, prima che la terra fosse.
24 Fui generata quando non c’erano ancora abissi,
quando ancora non c’erano sorgenti rigurgitanti d’acqua.
25 Fui generata prima che i monti fossero fondati,
prima che esistessero le colline,
26 quand’egli ancora non aveva fatto né la terra né i campi
né le prime zolle della terra coltivabile.
27 Quand’egli disponeva i cieli io ero là;
quando tracciava un circolo sulla superficie dell’abisso,
28 quando condensava le nuvole in alto,
quando rafforzava le fonti dell’abisso,
29 quando assegnava al mare il suo limite
perché le acque non oltrepassassero il loro confine,
quando poneva le fondamenta della terra,
30 io ero presso di lui come un artefice;
ero sempre esuberante di gioia giorno dopo giorno,
mi rallegravo in ogni tempo in sua presenza;
31 mi rallegravo nella parte abitabile della sua terra,
trovavo la mia gioia tra i figli degli uomini.
32 Ora, figlioli, ascoltatemi;
beati quelli che osservano le mie vie!
33 Ascoltate l’istruzione, siate saggi,
e non la rifiutate!
34 Beato l’uomo che mi ascolta,
che veglia ogni giorno alle mie porte,
che vigila alla soglia della mia casa!
35 Chi mi trova infatti trova la vita
e ottiene il favore del SIGNORE.
36 Ma chi pecca contro di me, fa torto a sé stesso;
tutti quelli che mi odiano, amano la morte.

L’invito della saggezza e l’invito della follia
(Pr 1:20, ecc.; 8) Is 55:1-7
9:1 La saggezza ha fabbricato la sua casa,
ha lavorato le sue colonne, in numero di sette;
2 ha ammazzato i suoi animali,
ha preparato il suo vino,
e ha anche apparecchiato la sua mensa.
3 Ha mandato fuori le sue ancelle;
dall’alto dei luoghi elevati della città essa chiama:
4 «Chi è sciocco venga qua!»
A quelli che sono privi di senno dice:
5 «Venite, mangiate il mio pane
e bevete il vino che ho preparato!»
6 Lasciate, sciocchi, la stoltezza e vivrete;
camminate per la via dell’intelligenza!
7 Chi corregge il beffardo si attira insulti,
chi riprende l’empio riceve affronto.
8 Non riprendere il beffardo, per evitare che ti odi;
riprendi il saggio, e ti amerà.
9 Istruisci il saggio, e diventerà più saggio che mai;
insegna al giusto e accrescerà il suo sapere.
10 Il principio della saggezza è il timore del SIGNORE,
e conoscere il Santo è l’intelligenza.
11 Per mio mezzo infatti ti saranno moltiplicati i giorni,
ti saranno aumentati anni di vita.
12 Se sei saggio, sei saggio per te stesso;
se sei beffardo, tu solo ne porterai la pena.

Pr 1:10-19; 7:6, ecc.
13 La follia è una donna turbolenta,
sciocca, che non sa nulla.
14 Siede alla porta di casa,
sopra una sedia, nei luoghi elevati della città,
15 per chiamare quelli che passano per la via,
che vanno diritti per la loro strada, dicendo:
16 «Chi è sciocco venga qua!»
E a chi è privo di senno dice:
17 «Le acque rubate sono dolci,
il pane mangiato di nascosto è delizioso».
18 Ma egli non sa che là sono i defunti,
che i suoi convitati giacciono in fondo al soggiorno dei morti.

La saggezza e il timore del Signore contrapposti alla saggezza umana e al peccato
10:1-24:34
Sl 78:2; Ec 12:13
10:1 Proverbi di Salomone.
Un figlio saggio rallegra suo padre,
ma un figlio stolto è un dolore per sua madre.
2 I tesori di empietà non fruttano,
ma la giustizia libera dalla morte.
3 Il SIGNORE non permette che il giusto soffra la fame,
ma respinge insoddisfatta l’avidità degli empi.
4 Chi lavora con mano pigra impoverisce,
ma la mano laboriosa fa arricchire.
5 Chi raccoglie durante l’estate è un figlio prudente,
ma chi dorme durante la mietitura è un figlio che fa vergogna.
6 Benedizioni si posano sul capo dei giusti,
ma la violenza copre la bocca degli empi.
7 La memoria del giusto è in benedizione,
ma il nome degli empi marcisce.
8 Chi ha il cuore saggio accetta i precetti,
ma chi ha le labbra stolte va in rovina.
9 Chi cammina nell’integrità cammina sicuro,
ma chi va per vie tortuose sarà scoperto.
10 Chi ammicca con l’occhio causa dolore
e chi ha le labbra stolte va in rovina.
11 La bocca del giusto è una fonte di vita,
ma la bocca degli empi nasconde violenza.
12 L’odio provoca liti,
ma l’amore copre ogni colpa.
13 Sulle labbra dell’uomo intelligente si trova la saggezza,
ma il bastone è per il dorso di chi è privo di senno.
14 I saggi tengono in serbo la scienza,
ma la bocca dello stolto è una rovina imminente.
15 I beni del ricco sono la sua fortezza;
la rovina dei poveri è la loro povertà.
16 Il guadagno del giusto serve per la vita,
il salario dell’empio serve per il peccato.
17 Chi tiene conto della correzione,
segue il cammino della vita;
ma chi non fa caso della riprensione,
si smarrisce.
18 Chi dissimula l’odio ha labbra bugiarde,
e chi sparge calunnie è uno stolto.
19 Nella moltitudine delle parole non manca la colpa,
ma chi frena le sue labbra è prudente.
20 La lingua del giusto è argento scelto;
il cuore degli empi vale poco.
21 Le labbra del giusto nutrono molti,
ma gli stolti muoiono per mancanza di senno.
22 Quel che fa ricchi è la benedizione del SIGNORE
e il tormento che uno si dà non le aggiunge nulla.
23 Commettere un delitto, per lo stolto è come un divertimento;
così è per l’uomo prudente che pratica la saggezza.
24 All’empio succede quello che teme,
ma ai giusti è concesso quello che desiderano.
25 Come tempesta che passa, l’empio non è più,
ma il giusto ha un fondamento eterno.
26 Come l’aceto ai denti e il fumo agli occhi,
così è il pigro per chi lo manda.
27 Il timore del SIGNORE accresce i giorni,
ma gli anni degli empi saranno accorciati.
28 L’attesa dei giusti è gioia,
ma la speranza degli empi perirà.
29 La via del SIGNORE è una fortezza per l’uomo integro,
ma una rovina per i malfattori.
30 Il giusto non sarà mai smosso,
ma gli empi non abiteranno la terra.
31 La bocca del giusto fa fiorire la saggezza,
ma la lingua perversa sarà soppressa.
32 Le labbra del giusto conoscono ciò che è gradito,
ma la bocca degli empi è piena di perversità.

11:1 La bilancia falsa è un abominio per il SIGNORE,
ma il peso giusto gli è gradito.
2 Venuta la superbia, viene anche l’infamia;
ma la saggezza è con gli umili.
3 L’integrità degli uomini retti li guida,
ma la perversità dei perfidi è la loro rovina.
4 Le ricchezze non servono a nulla nel giorno dell’ira,
ma la giustizia salva dalla morte.
5 La giustizia dell’uomo integro gli appiana la via,
ma l’empio cade per la sua empietà.
6 La giustizia degli uomini retti li libera,
ma i perfidi restano presi nella loro malizia.
7 Quando un empio muore, la sua speranza perisce,
e l’attesa degli empi è annientata.
8 Il giusto è salvato dalla tribolazione,
e l’empio ne prende il posto.
9 Con la sua bocca l’ipocrita rovina il suo prossimo,
ma i giusti sono liberati grazie alla loro scienza.
10 Quando i giusti prosperano, la città gioisce;
quando periscono gli empi sono grida di esultanza.
11 Con la benedizione dei giusti si costruisce una città,
ma con la bocca degli empi essa viene diroccata.
12 Chi disprezza il prossimo è privo di senno,
ma l’uomo prudente tace.
13 Chi va sparlando svela i segreti,
ma chi ha lo spirito leale tiene celata la cosa.
14 Quando manca una saggia direzione il popolo cade;
nel gran numero dei consiglieri sta la salvezza.
15 Chi si fa garante per un altro ne soffre danno,
ma chi odia farsi garante per la condotta altrui è tranquillo.
16 La donna che ha grazia riceve onore,
e gli uomini forti ottengono la ricchezza.
17 L’uomo buono fa del bene a sé stesso,
ma il crudele tortura la sua propria carne.
18 L’empio fa un’opera illusoria,
ma chi semina giustizia ha una ricompensa sicura.
19 Così la giustizia conduce alla vita,
ma chi va dietro al male si avvia verso la morte.
20 I perversi di cuore sono un abominio per il SIGNORE,
ma gli integri nella loro condotta gli sono graditi.
21 No, certo, il malvagio non rimarrà impunito,
ma la discendenza dei giusti scamperà.
22 Una donna bella, ma senza giudizio,
è un anello d’oro nel grifo di un porco.
23 Il desiderio dei giusti è il bene soltanto,
ma la prospettiva degli empi è l’ira.
24 C’è chi offre liberalmente e diventa più ricco,
e c’è chi risparmia più del giusto e non fa che impoverire.
25 Chi è benefico sarà nell’abbondanza,
e chi annaffia sarà egli pure annaffiato.
26 Chi fa incetta del grano è maledetto dal popolo,
ma la benedizione è sul capo di chi lo vende.
27 Chi si adopera per il bene si attira benevolenza,
ma chi cerca il male, male lo colpirà.
28 Chi confida nelle sue ricchezze cadrà,
ma i giusti rinverdiranno come fogliame.
29 Chi getta lo scompiglio in casa sua erediterà vento,
e lo stolto sarà lo schiavo di chi ha il cuore saggio.
30 Il frutto del giusto è un albero di vita,
e il saggio attira a sé le persone.
31 Ecco, il giusto riceve la sua retribuzione sulla terra,
quanto più l’empio e il peccatore!

12:1 Chi ama la correzione ama la scienza,
ma chi odia la riprensione è uno stupido.
2 L’uomo buono ottiene il favore del SIGNORE, ma il SIGNORE condanna l’uomo pieno di malizia.
3 L’uomo non diventa stabile con l’iniquità,
ma la radice dei giusti non sarà mai smossa.
4 La donna virtuosa è la corona del marito,
ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nelle ossa.
5 I pensieri dei giusti sono equità,
ma i disegni degli empi sono frode.
6 Le parole degli empi insidiano la vita,
ma la bocca degli uomini retti procura la liberazione.
7 Gli empi, una volta rovesciati,
non sono più,
ma la casa dei giusti rimane in piedi.
8 L’uomo è lodato in proporzione del suo senno,
ma chi ha il cuore pervertito sarà disprezzato.
9 È meglio essere in umile stato e avere un servo,
che fare il borioso e mancar di pane.
10 Il giusto ha cura della vita del suo bestiame,
ma il cuore degli empi è crudele.
11 Chi coltiva la sua terra avrà pane da saziarsi,
ma chi va dietro ai fannulloni è privo di senno.
12 L’empio agogna la preda dei malvagi,
ma la radice dei giusti porta il suo frutto.
13 Nel peccato delle labbra sta un’insidia funesta,
ma il giusto sfuggirà a tale afflizione.
14 Per il frutto della sua bocca l’uomo è saziato di beni,
e a ognuno è reso secondo l’opera delle sue mani.
15 La via dello stolto è diritta ai suoi occhi,
ma chi ascolta i consigli è saggio.
16 Lo stolto lascia scorger subito il suo cruccio,
ma chi dissimula un affronto è uomo prudente.
17 Chi dice la verità proclama ciò che è giusto,
ma il falso testimone parla con inganno.
18 C’è chi, parlando senza riflettere,
trafigge come spada,
ma la lingua dei saggi procura guarigione.
19 Il labbro veritiero è stabile per sempre,
ma la lingua bugiarda non dura che un istante.
20 L’inganno è nel cuore di chi trama il male,
ma per chi nutre propositi di pace c’è gioia.
21 Nessun male colpisce il giusto,
ma gli empi sono pieni di guai.
22 Le labbra bugiarde sono un abominio per il SIGNORE,
ma quelli che agiscono con sincerità gli sono graditi.
23 L’uomo accorto nasconde quello che sa,
ma il cuore degli stolti proclama la loro follia.
24 La mano dei diligenti dominerà,
ma la pigra sarà tributaria.
25 La sofferenza del cuore abbatte l’uomo,
ma la parola buona lo rallegra.
26 Il giusto indica la strada al suo compagno,
ma la via degli empi li fa smarrire.
27 Il pigro non arrostisce la sua selvaggina,
ma l’operosità è per l’uomo un tesoro prezioso.
28 Nel sentiero della giustizia sta la vita,
e nella via che essa traccia non c’è morte.

13:1 Il figlio saggio ascolta l’istruzione di suo padre,
ma il beffardo non ascolta rimproveri.
2 Per il frutto delle sue labbra uno gode del bene,
ma il desiderio dei perfidi è la violenza.
3 Chi sorveglia la sua bocca preserva la propria vita;
chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina.
4 Il pigro desidera, e non ha nulla,
ma l’operoso sarà pienamente soddisfatto.
5 Il giusto odia la menzogna,
ma l’empio getta sugli altri discredito e vergogna.
6 La giustizia protegge chi cammina nell’integrità,
ma l’empietà abbatte il peccatore.
7 C’è chi fa il ricco e non ha nulla,
e c’è chi fa il povero e ha grandi beni.
8 La ricchezza di un uomo serve come riscatto della sua vita,
ma il povero non ode mai minacce.
9 La luce dei giusti è gaia,
ma la lampada degli empi si spegne.
10 Dall’orgoglio non viene che contesa,
ma la saggezza è con chi dà retta ai consigli.
11 La ricchezza male acquistata va diminuendo,
ma chi accumula a poco a poco, l’aumenta.
12 La speranza insoddisfatta fa languire il cuore,
ma il desiderio realizzato è un albero di vita.
13 Chi disprezza la parola si costituisce, di fronte a essa, debitore,
ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato.
14 L’insegnamento del saggio è una fonte di vita
per schivare le insidie della morte.
15 Buon senno procura favore,
ma la via dei perfidi è senza fine.
16 Ogni uomo accorto agisce con conoscenza,
ma l’insensato fa sfoggio di follia.
17 Il messaggero malvagio cade in sciagure,
ma l’ambasciatore fedele porta guarigione.
18 Miseria e vergogna a chi rifiuta la correzione,
ma chi dà retta alla riprensione è onorato.
19 Il desiderio adempiuto è dolce all’anima,
ma agli insensati fa orrore evitare il male.
20 Chi va con i saggi diventa saggio,
ma il compagno degli insensati diventa cattivo.
21 Il male perseguita i peccatori,
ma il giusto è ricompensato con il bene.
22 L’uomo buono lascia un’eredità ai figli dei suoi figli,
ma la ricchezza del peccatore è riservata al giusto.
23 Il campo lavorato dal povero dà cibo in abbondanza,
ma c’è chi perisce per mancanza di equità.
24 Chi risparmia la verga odia suo figlio,
ma chi lo ama, lo corregge per tempo.
25 Il giusto ha di che mangiare a sazietà,
ma il ventre degli empi manca di cibo.

14:1 La donna saggia costruisce la sua casa,
ma la stolta l’abbatte con le proprie mani.
2 Chi cammina nella rettitudine teme il SIGNORE,
ma chi è traviato nelle sue vie lo disprezza.
3 Nella bocca dello stolto germoglia la superbia,
ma le labbra dei saggi sono la loro custodia.
4 Dove mancano i buoi è vuoto il granaio,
ma l’abbondanza della raccolta sta nella forza del bue.
5 Il testimone fedele non mente,
ma il testimone falso spaccia menzogne.
6 Il beffardo cerca la saggezza e non la trova,
ma per l’uomo intelligente la scienza è cosa facile.
7 Vattene lontano dallo stolto;
sulle sue labbra certo non hai trovato scienza.
8 La saggezza dell’uomo accorto sta nel discernere la propria strada;
ma la follia degli stolti non è che inganno.
9 Gli insensati si burlano del peccato,
ma il favore del SIGNORE sta fra gli uomini retti.
10 Il cuore conosce la propria amarezza,
e alla sua gioia non partecipa un estraneo.
11 La casa degli empi sarà distrutta,
ma la tenda degli uomini retti fiorirà.
12 C’è una via che all’uomo sembra diritta,
ma essa conduce alla morte.
13 Anche ridendo, il cuore può essere triste;
e la gioia può finire in dolore.
14 Lo sviato di cuore avrà la ricompensa del suo modo di vivere,
e l’uomo dabbene, quella delle opere sue.
15 L’ingenuo crede a tutto quel che si dice,
ma l’uomo prudente fa attenzione ai suoi passi.
16 Il saggio teme, ed evita il male;
ma lo stolto è arrogante e presuntuoso.
17 Chi è pronto all’ira commette follie,
e l’uomo pieno di malizia diventa odioso.
18 Gli sciocchi ereditano stoltezza,
ma i prudenti s’incoronano di scienza.
19 I malvagi si inchinano davanti ai buoni,
e gli empi alle porte dei giusti.
20 Il povero è odiato anche dal suo compagno,
ma gli amici del ricco sono molti.
21 Chi disprezza il prossimo pecca,
ma beato chi ha pietà dei miseri!
22 Quelli che meditano il male non sono forse traviati?
Ma quelli che meditano il bene trovano grazia e fedeltà.
23 In ogni fatica c’è profitto,
ma il chiacchierare procura la miseria.
24 La corona dei saggi è la loro ricchezza,
ma la follia degli stolti non è che follia.
25 Il testimone veritiero salva delle persone,
ma spaccia menzogne il falso testimone.
26 C’è grande sicurezza nel timore del SIGNORE;
egli sarà un rifugio per i figli di chi lo teme.
27 Il timore del SIGNORE è fonte di vita
e fa evitare le insidie della morte.
28 La moltitudine del popolo è la gloria del re,
ma la scarsezza dei sudditi è la rovina del principe.
29 Chi è lento all’ira ha molto buon senso,
ma chi è pronto ad andare in collera mostra la sua follia.
30 Un cuore calmo è la vita del corpo,
ma l’invidia è la carie delle ossa.
31 Chi opprime il povero offende colui che l’ha fatto,
ma chi ha pietà del bisognoso, lo onora.
32 L’empio è travolto dalla sua sventura,
ma il giusto spera anche nella morte.
33 La saggezza riposa nel cuore dell’uomo intelligente,
ma in mezzo agli stolti deve essere resa manifesta.
34 La giustizia innalza una nazione,
ma il peccato è la vergogna dei popoli.
35 Il favore del re è per il servo prudente,
ma la sua ira è per chi lo offende.

15:1 La risposta dolce calma il furore,
ma la parola dura eccita l’ira.
2 La lingua dei saggi è ricca di scienza,
ma la bocca degli stolti sgorga follia.
3 Gli occhi del SIGNORE sono in ogni luogo,
osservano i cattivi e i buoni.
4 La lingua che calma è un albero di vita,
ma la lingua perversa strazia lo spirito.
5 L’insensato disprezza l’istruzione di suo padre,
ma chi tiene conto della riprensione diviene accorto.
6 Nella casa del giusto c’è grande abbondanza,
ma nell’accumulo dell’empio c’è imbroglio.
7 Le labbra dei saggi diffondono scienza,
ma non così il cuore degli stolti.
8 Il sacrificio degli empi è in abominio al SIGNORE,
ma la preghiera degli uomini retti gli è gradita.
9 La via dell’empio è in abominio al SIGNORE,
ma egli ama chi segue la giustizia.
10 Una dura correzione spetta a chi lascia la retta via;
chi odia la riprensione morirà.
11 Il soggiorno dei morti e l’abisso stanno davanti al SIGNORE;
quanto più i cuori dei figli degli uomini!
12 Il beffardo non ama che altri lo riprenda;
egli non va dai saggi.
13 Il cuore allegro rende gioioso il volto,
ma quando il cuore è triste, lo spirito è abbattuto.
14 Il cuore dell’uomo intelligente cerca la scienza,
ma la bocca degli stolti si pasce di follia.
15 Tutti i giorni sono brutti per l’afflitto,
ma per il cuore contento è sempre allegria.
16 Meglio poco con il timore del SIGNORE,
che gran tesoro con turbamento.
17 Meglio un piatto d’erbe, dov’è l’amore,
che un bue ingrassato, dov’è l’odio.
18 L’uomo collerico fa nascere contese,
ma chi è lento all’ira calma le liti.
19 La via del pigro è come una siepe di spine,
ma il sentiero degli uomini retti è piano.
20 Il figlio saggio rallegra il padre,
ma l’uomo stolto disprezza sua madre.
21 La follia è una gioia per chi è privo di senno,
ma l’uomo prudente cammina diritto per la sua via.
22 I disegni falliscono, dove mancano i consigli,
ma riescono, dove sono molti i consiglieri.
23 Uno prova gioia quando risponde bene;
è buona la parola detta a suo tempo!
24 Per l’uomo sagace la via della vita conduce in alto,
gli fa evitare il soggiorno dei morti, situato in basso.
25 Il SIGNORE rovescia la casa dei superbi,
ma rende stabili i confini della vedova.
26 I pensieri malvagi sono in abominio al SIGNORE,
ma le parole benevole sono pure ai suoi occhi.
27 Chi è avido di lucro turba la sua casa,
ma chi odia i regali vivrà.
28 Il cuore del giusto medita la sua risposta,
ma la bocca degli empi sgorga cose malvagie.
29 Il SIGNORE è lontano dagli empi,
ma ascolta la preghiera dei giusti.
30 Uno sguardo luminoso rallegra il cuore;
una buona notizia fortifica le ossa.
31 L’orecchio attento alla riprensione che conduce alla vita,
abiterà tra i saggi.
32 Chi rifiuta l’istruzione disprezza sé stesso,
ma chi dà retta alla riprensione acquista senno.
33 Il timore del SIGNORE è scuola di saggezza;
e l’umiltà precede la gloria.

16:1 All’uomo spettano i disegni del cuore;
ma la risposta della lingua viene dal SIGNORE.
2 Tutte le vie dell’uomo a lui sembrano pure,
ma il SIGNORE pesa gli spiriti.
3 Affida al SIGNORE le tue opere,
e i tuoi progetti avranno successo.
4 Il SIGNORE ha fatto ogni cosa per uno scopo;
anche l’empio, per il giorno della sventura.
5 Chi ha un cuore superbo è in abominio al SIGNORE;
certo è che non rimarrà impunito.
6 Con la bontà e con la fedeltà l’iniquità si espia,
e con il timore del SIGNORE si evita il male.
7 Quando il SIGNORE gradisce le vie di un uomo,
riconcilia con lui anche i suoi nemici.
8 Meglio poco con giustizia,
che grandi entrate senza equità.
9 Il cuore dell’uomo medita la sua via,
ma il SIGNORE dirige i suoi passi.
10 Sulle labbra del re sta una sentenza divina;
quando pronunzia il giudizio la sua bocca non erra.
11 La stadera e le bilance giuste appartengono al SIGNORE,
tutti i pesi del sacchetto sono opera sua.
12 I re hanno orrore di fare il male,
perché il trono è reso stabile con la giustizia.
13 Le labbra giuste sono gradite ai re;
essi amano chi parla rettamente.
14 Ira del re vuol dire messaggeri di morte,
ma l’uomo saggio la placherà.
15 La serenità del volto del re dà la vita,
e il suo favore è come nuvola di pioggia primaverile.
16 L’acquisto della saggezza è migliore di quello dell’oro,
l’acquisto dell’intelligenza preferibile a quello dell’argento!
17 La strada maestra dell’uomo retto è evitare il male;
chi bada alla sua via preserva sé stesso.
18 La superbia precede la rovina,
e lo spirito altero precede la caduta.
19 È meglio essere umili con i poveri
che spartire la preda con i superbi.
20 Chi presta attenzione alla parola se ne troverà bene,
e beato colui che confida nel SIGNORE!
21 Il saggio di cuore è chiamato intelligente,
e la dolcezza delle labbra aumenta il sapere.
22 Il senno, per chi lo possiede, è fonte di vita,
ma la stoltezza è il castigo degli stolti.
23 Il cuore del saggio gli rende assennata la bocca,
e aumenta il sapere sulle sue labbra.
24 Le parole gentili sono un favo di miele;
dolcezza all’anima, salute alle ossa.
25 C’è una via che all’uomo sembra diritta,
ma finisce con il condurre alla morte.
26 La fame del lavoratore lavora per lui,
perché la sua bocca lo stimola.
27 L’uomo cattivo va scavando il male ad altri;
sulle sue labbra c’è come un fuoco consumante.
28 L’uomo perverso semina contese,
il maldicente disunisce gli amici migliori.
29 L’uomo violento trascina il compagno
e lo conduce per una via non buona.
30 Chi chiude gli occhi per tramare cose perverse,
chi si morde le labbra, ha già compiuto il male.
31 I capelli bianchi sono una corona d’onore;
la si trova sulla via della giustizia.
32 Chi è lento all’ira vale più del prode guerriero;
chi ha autocontrollo vale più di chi espugna città.
33 Si getta la sorte nel grembo,
ma ogni decisione viene dal SIGNORE.

17:1 È meglio un tozzo di pane secco con la pace,
che una casa piena di carni con la discordia.
2 Un servo sagace dominerà su un figlio che fa vergogna
e avrà parte all’eredità insieme con i fratelli.
3 Il crogiuolo è per l’argento e il fornello per l’oro,
ma chi prova i cuori è il SIGNORE.
4 Il malvagio dà ascolto alle labbra inique,
e il bugiardo dà retta alla cattiva lingua.
5 Chi deride il povero oltraggia Colui che l’ha fatto;
chi si rallegra dell’altrui sventura non rimarrà impunito.
6 I figli dei figli sono la corona dei vecchi,
e i padri sono la gloria dei loro figli.
7 Un parlare solenne non si addice all’uomo da nulla;
quanto meno si addicono a un principe labbra bugiarde!
8 Il regalo è una pietra preziosa agli occhi di chi lo possiede;
dovunque si volga, egli ha successo.
9 Chi copre gli sbagli si procura amore,
ma chi sempre vi torna su, disunisce gli amici migliori.
10 Un rimprovero fa più impressione all’uomo intelligente,
che cento percosse allo stolto.
11 Il malvagio non cerca che ribellione,
ma un messaggero crudele gli sarà mandato contro.
12 Meglio imbattersi in un’orsa derubata dei suoi piccoli,
che in un insensato nella sua follia.
13 Il male non si allontanerà dalla casa
di chi rende male per bene.
14 Cominciare una contesa è dar la stura all’acqua;
perciò ritìrati prima che la lite s’inasprisca.
15 Chi assolve il reo e chi condanna il giusto
sono entrambi detestati dal SIGNORE.
16 A che serve il denaro in mano allo stolto?
Ad acquistare saggezza?… Ma se non ha senno!
17 L’amico ama in ogni tempo;
è nato per essere un fratello nella sventura.
18 L’uomo privo di senno dà la mano
e si fa garante per altri davanti al suo prossimo.
19 Chi ama le liti ama il peccato;
chi alza troppo la sua porta, cerca la rovina.
20 Chi ha il cuore falso non trova bene,
e chi ha la lingua perversa cade nella sciagura.
21 Chi genera uno stolto ne avrà dolore,
e il padre dell’uomo da nulla non avrà gioia.
22 Un cuore allegro è un buon rimedio,
ma uno spirito abbattuto fiacca le ossa.
23 L’empio accetta regali di nascosto
per pervertire le vie della giustizia.
24 La saggezza sta davanti a chi ha intelligenza,
ma gli occhi dello stolto vagano agli estremi confini della terra.
25 Un figlio stolto è una tribolazione per il padre
e un’amarezza per colei che l’ha partorito.
26 Non è bene condannare il giusto,
fosse anche a un’ammenda,
né colpire i prìncipi per la loro onestà.
27 Chi modera le sue parole possiede la scienza,
e chi ha lo spirito calmo è un uomo prudente.
28 Anche lo stolto, quando tace, passa per saggio;
chi tiene chiuse le labbra è un uomo intelligente.

18:1 Chi si separa dagli altri cerca la sua propria soddisfazione,
e si irrita contro tutto ciò che è giusto.
2 Lo stolto prende piacere, non nella prudenza,
ma soltanto nel manifestare ciò che ha nel cuore.
3 Quando viene l’empio, viene anche il disprezzo;
e, con la vergogna, viene il disonore.
4 Le parole della bocca di un uomo sono acque profonde;
la fonte di saggezza è un ruscello che scorre perenne.
5 Non è bene avere per l’empio dei riguardi personali,
per fare torto al giusto nel giudizio.
6 Le labbra dello stolto causano liti,
e la sua bocca attira percosse.
7 La bocca dello stolto è la sua rovina,
e le sue labbra sono un laccio per la sua anima.
8 Le parole del maldicente sono come ghiottonerie,
e penetrano fino all’intimo delle viscere.
9 Anche colui che è sfaticato nel suo lavoro
è fratello del dissipatore.
10 Il nome del SIGNORE è una forte torre;
il giusto vi corre, e vi trova un alto rifugio.
11 I beni del ricco sono la sua roccaforte;
sono come un’alta muraglia… nella sua immaginazione.
12 Prima della rovina, il cuore dell’uomo s’innalza,
ma l’umiltà precede la gloria.
13 Chi risponde prima di avere ascoltato,
mostra la sua follia, e rimane confuso.
14 Lo spirito dell’uomo lo sostiene quand’egli è infermo; ma lo spirito abbattuto chi lo solleverà?
15 Il cuore dell’uomo intelligente acquista la scienza,
e l’orecchio dei saggi la cerca.
16 I regali che uno fa gli aprono la strada
e gli danno accesso tra i grandi.
17 Il primo a perorare la propria causa pare che abbia ragione;
ma viene l’altra parte, e lo mette alla prova.
18 La sorte fa cessare le liti
e decide fra i grandi.
19 Un fratello offeso è più inespugnabile di una fortezza;
e le liti tra fratelli sono come le sbarre di un castello.
20 Con il frutto della sua bocca l’uomo sazia il corpo;
si sazia con il frutto delle sue labbra.
21 Morte e vita sono in potere della lingua;
chi l’ama ne mangerà i frutti.
22 Chi ha trovato moglie ha trovato un bene
e ha ottenuto un favore dal SIGNORE.
23 Il povero parla supplicando,
e il ricco risponde con durezza.
24 Chi ha molti amici può esserne sopraffatto,
ma c’è un amico che è più affezionato di un fratello.

19:1 Meglio un povero che cammina nella sua integrità,
che chi è perverso di labbra e anche stolto.
2 Lo zelo senza conoscenza non è cosa buona;
chi cammina in fretta sbaglia strada.
3 La stoltezza dell’uomo ne perverte la via,
ma il suo cuore si irrita contro il SIGNORE.
4 Le ricchezze procurano gran numero di amici,
ma il povero è abbandonato anche dal suo compagno.
5 Il falso testimone non rimarrà impunito,
chi spaccia menzogne non avrà scampo.
6 Molti corteggiano l’uomo generoso,
tutti sono amici dell’uomo che offre regali.
7 Tutti i fratelli del povero l’odiano;
quanto più gli amici suoi si allontaneranno da lui!
Egli li supplica con parole, ma già sono scomparsi.
8 Chi acquista senno ama sé stesso;
e chi serba con cura la prudenza troverà del bene.
9 Il falso testimone non rimarrà impunito,
e chi spaccia menzogne perirà.
10 Vivere nel lusso non s’addice allo stolto;
quanto meno si addice allo schiavo dominare sui prìncipi!
11 Il senno rende l’uomo lento all’ira,
ed egli considera un suo onore passare sopra le offese.
12 L’ira del re è come il ruggito di un leone,
ma il suo favore è come rugiada sull’erba.
13 Un figlio stolto è una grande sciagura per suo padre,
e le risse di una moglie sono il gocciolare continuo di un tetto.
14 Casa e ricchezze sono un’eredità dei padri,
ma una moglie giudiziosa è un dono del SIGNORE.
15 La pigrizia fa cadere nel torpore,
e la persona indolente patirà la fame.
16 Chi osserva il precetto preserva la sua vita,
ma chi non si dà pensiero della propria condotta morrà.
17 Chi ha pietà del povero presta al SIGNORE,
che gli contraccambierà l’opera buona.
18 Castiga tuo figlio, mentre c’è ancora speranza,
ma non lasciarti andare sino a farlo morire.
19 L’uomo dalla collera violenta deve essere punito;
perché, se lo liberi, dovrai tornare daccapo.
20 Ascolta il consiglio e ricevi l’istruzione,
affinché tu diventi saggio per il resto della vita.
21 Ci sono molti disegni nel cuore dell’uomo,
ma il piano del SIGNORE è quello che sussiste.
22 Ciò che rende caro l’uomo è la bontà,
e un povero vale più di un bugiardo.
23 Il timore del SIGNORE conduce alla vita;
chi l’ha si sazia, e passa la notte senza essere visitato dal male.
24 Il pigro tuffa la mano nel piatto
e non fa neppure tanto da portarla alla bocca.
25 Percuoti il beffardo, e l’ingenuo diventerà prudente;
riprendi l’intelligente, e imparerà la scienza.
26 Il figlio che fa vergogna e disonore,
rovina suo padre e scaccia sua madre.
27 Cessa, figlio mio, d’ascoltare l’istruzione,
se ti vuoi allontanare dalle parole della scienza.
28 Il testimone iniquo si burla della giustizia,
e la bocca degli empi trangugia l’iniquità.
29 I giudici sono stabiliti per i beffardi,
e le percosse per il dorso degli stolti.

20:1 Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenta,
chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio.
2 Il terrore che incute il re è come il ruggito di un leone;
chi lo irrita pecca contro sé stesso.
3 È una gloria per l’uomo l’astenersi dalle contese,
ma chiunque è insensato mostra i denti.
4 Il pigro non ara a causa del freddo;
alla raccolta verrà a cercare, ma non ci sarà nulla.
5 I disegni del cuore dell’uomo sono acque profonde,
ma l’uomo intelligente saprà attingervi.
6 Molta gente vanta la propria bontà;
ma un uomo fedele chi lo troverà?
7 I figli del giusto, che cammina nella sua integrità,
saranno beati dopo di lui.
8 Il re, seduto sul trono dove rende giustizia,
dissipa con il suo sguardo ogni male.
9 Chi può dire: «Ho purificato il mio cuore,
sono puro dal mio peccato?»
10 Doppio peso e doppia misura
sono entrambi in abominio al SIGNORE.
11 Anche il bambino dimostra con i suoi atti
se la sua condotta sarà pura e retta.
12 L’orecchio che ascolta e l’occhio che vede,
li ha fatti entrambi il SIGNORE.
13 Non amare il sonno, perché tu non impoverisca;
tieni aperti gli occhi, e avrai pane da saziarti.
14 «Cattivo! Cattivo!» dice il compratore;
ma, andandosene, si vanta dell’acquisto.
15 C’è dell’oro e abbondanza di perle,
ma le cose più preziose sono le labbra ricche di scienza.
16 Prendigli il vestito, poiché ha fatto cauzione per altri;
fatti dare dei pegni, poiché si è reso garante di stranieri.
17 Il pane frodato è dolce all’uomo;
ma, dopo, avrà la bocca piena di ghiaia.
18 I disegni sono resi stabili dal consiglio;
fa’ dunque la guerra con una saggia direzione.
19 Chi va sparlando palesa i segreti;
perciò non t’immischiare con chi apre troppo le labbra.
20 Chi maledice suo padre e sua madre,
avrà la lucerna spenta nelle tenebre più fitte.
21 L’eredità acquistata con precipitazione all’inizio,
alla fine non sarà benedetta.
22 Non dire: «Renderò il male»;
spera nel SIGNORE, ed egli ti salverà.
23 Il peso doppio è in abominio al SIGNORE,
la bilancia falsa non è cosa buona.
24 I passi dell’uomo li dirige il SIGNORE;
come può quindi l’uomo capire la propria via?
25 È pericoloso per l’uomo prendere alla leggera un impegno sacro,
e riflettere solo dopo aver fatto un voto.
26 Il re saggio passa gli empi al vaglio,
dopo aver fatto passare la ruota su di loro.
27 Lo spirito dell’uomo è una lucerna del SIGNORE,
che scruta tutti i recessi del cuore.
28 La bontà e la fedeltà custodiscono il re;
e con la bontà egli rende stabile il suo trono.
29 La bellezza dei giovani sta nella loro forza,
e l’onore dei vecchi, nella loro canizie.
30 Le battiture che piagano guariscono il male;
e così le percosse che vanno in fondo al cuore.

21:1 Il cuore del re, nella mano del SIGNORE, è come un corso d’acqua;
egli lo dirige dovunque gli piace.
2 Tutte le vie dell’uomo gli sembrano rette,
ma il SIGNORE pesa i cuori.
3 Praticare la giustizia e l’equità
è cosa che il SIGNORE preferisce ai sacrifici.
4 Gli occhi alteri e il cuor superbo,
lucerna degli empi, sono peccato.
5 I disegni dell’uomo diligente conducono sicuramente all’abbondanza,
ma chi troppo si affretta non fa che cadere nella miseria.
6 I tesori acquistati con lingua bugiarda
sono un soffio fugace di gente che cerca la morte.
7 La violenza degli empi li porta via,
perché rifiutano di praticare l’equità.
8 La via del colpevole è tortuosa,
ma l’innocente opera con rettitudine.
9 Meglio abitare sul canto di un tetto,
che in una gran casa con una moglie rissosa.
10 L’empio desidera fare il male;
il suo amico stesso non trova pietà ai suoi occhi.
11 Quando il beffardo è punito,
l’ingenuo diventa saggio;
e quando s’istruisce il saggio, egli acquista scienza.
12 Il giusto tien d’occhio la casa dell’empio,
e precipita gli empi nelle sciagure.
13 Chi chiude l’orecchio al grido del povero,
griderà anch’egli, e non gli sarà risposto.
14 Un dono fatto in segreto placa la collera,
e un regalo dato in privato, l’ira violenta.
15 Far ciò che è retto è una gioia per il giusto,
ma è una rovina per i malfattori.
16 L’uomo che smarrisce la via del buon senso,
riposerà nell’assemblea dei defunti.
17 Chi ama godere sarà bisognoso,
chi ama il vino e l’olio non arricchirà.
18 L’empio serve di riscatto al giusto;
e il perfido, agli uomini retti.
19 Meglio abitare in un deserto,
che con una donna rissosa e stizzosa.
20 In casa del saggio ci sono tesori preziosi e olio,
ma l’uomo stolto dà fondo a tutto.
21 Chi ricerca la giustizia e la bontà
troverà vita, giustizia e gloria.
22 Il saggio dà la scalata alla città dei forti,
e abbatte il baluardo in cui essa confidava.
23 Chi sorveglia la sua bocca e la sua lingua
preserva sé stesso dall’angoscia.
24 Il nome del superbo insolente è: beffardo;
egli fa ogni cosa con furore di superbia.
25 I desideri del pigro lo uccidono,
perché le sue mani rifiutano di lavorare.
26 C’è chi da mattina a sera desidera avidamente,
ma il giusto dona senza mai rifiutare.
27 Il sacrificio dell’empio è cosa abominevole;
quanto più se l’offre con intento malvagio!
28 Il testimone bugiardo perirà,
ma l’uomo che ascolta potrà sempre parlare.
29 L’empio fa la faccia tosta,
ma l’uomo retto rende ferma la sua condotta.
30 Non c’è saggezza, non intelligenza,
non consiglio che valga contro il SIGNORE.
31 Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia,
ma la vittoria appartiene al SIGNORE.

22:1 La buona reputazione è da preferirsi alle molte ricchezze;
e la stima, all’argento e all’oro.
2 Il ricco e il povero s’incontrano;
il SIGNORE li ha fatti tutti e due.
3 L’uomo accorto vede venire il male,
e si nasconde;
ma gli ingenui tirano avanti e ne subiscono le conseguenze.
4 Il frutto dell’umiltà e del timore del SIGNORE
è ricchezza, gloria e vita.
5 Spine e lacci sono sulla via del perverso;
chi ha cura della sua vita se ne tiene lontano.
6 Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere;
anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà.
7 Il ricco domina sui poveri,
e chi prende in prestito è schiavo di chi presta.
8 Chi semina iniquità miete sciagura,
e la verga della sua collera è infranta.
9 L’uomo dallo sguardo benevolo sarà benedetto,
perché dà del suo pane al povero.
10 Caccia via il beffardo, se ne andranno le contese,
e cesseranno le liti e le offese.
11 Chi ama la purezza del cuore
e ha la grazia sulle labbra, ha il re per amico.
12 Gli occhi del SIGNORE proteggono la scienza,
ma egli rende vane le parole del perfido.
13 Il pigro dice: «Là fuori c’è un leone;
sarò ucciso per la strada».
14 La bocca delle donne corrotte è una fossa profonda;
chi subisce l’ira del SIGNORE, vi cadrà dentro.
15 La follia è legata al cuore del bambino,
ma la verga della correzione l’allontanerà da lui.
16 Chi opprime il povero, l’arricchisce;
chi dona al ricco, non fa che impoverirlo.
17 Porgi l’orecchio e ascolta le parole dei saggi,
e applica il cuore alla mia scienza;
18 ti sarà dolce custodirle in cuore,
e averle tutte pronte sulle tue labbra.
19 Ho voluto istruirti oggi, sì, proprio te,
perché la tua fiducia sia posta nel SIGNORE.
20 Non ho già da tempo scritto per te
consigli e insegnamenti
21 per farti conoscere cose certe,
parole vere,
perché tu possa rispondere parole vere a chi t’interroga?
22 Non derubare il povero perch’è povero,
e non opprimere il misero alla porta della città,
23 poiché il SIGNORE difenderà la loro causa,
e spoglierà della vita chi avrà spogliato loro.
24 Non fare amicizia con l’uomo collerico,
non andare con l’uomo violento,
25 perché tu non impari le sue vie
ed esponga te stesso a un’insidia.
26 Non essere di quelli che dan la mano,
che danno cauzione per debiti.
27 Se non hai di che pagare,
perché esporti a farti portare via il letto?
28 Non spostare il confine antico,
che fu messo dai tuoi padri.
29 Hai visto un uomo veloce nelle sue faccende?
Egli starà al servizio del re;
non starà al servizio della gente oscura.

23:1 Quando ti siedi a mensa con un principe,
rifletti bene su chi ti sta davanti;
2 mettiti un coltello alla gola,
se tu sei ingordo.
3 Non desiderare i suoi bocconi delicati;
sono un cibo ingannatore.
4 Non ti affannare per diventar ricco,
smetti dall’applicarvi la tua intelligenza.
5 Vuoi fissare lo sguardo su ciò che scompare?
Poiché la ricchezza si fa delle ali,
come l’aquila che vola verso il cielo.
6 Non mangiare il pane di chi ha l’occhio maligno,
non desiderare i suoi cibi delicati;
7 poiché, nell’intimo suo, egli è calcolatore;
ti dirà: «Mangia e bevi!»,
ma il suo cuore non è con te.
8 Vomiterai il boccone che avrai mangiato,
e avrai perduto le tue belle parole.
9 Non rivolgere la parola allo stolto,
perché disprezzerà il senno dei tuoi discorsi.
10 Non spostare il confine antico,
e non entrare nei campi degli orfani;
11 perché il loro vendicatore è potente;
egli difenderà la causa loro contro di te.
12 Applica il tuo cuore all’istruzione,
e gli orecchi alle parole della scienza.
13 Non risparmiare la correzione al bambino;
se lo batti con la verga, non ne morrà;
14 lo batterai con la verga,
ma lo salverai dal soggiorno dei morti.
15 Figlio mio, se il tuo cuore è saggio,
anche il mio cuore si rallegrerà;
16 il mio cuore esulterà
quando le tue labbra diranno cose rette.
17 Il tuo cuore non porti invidia ai peccatori,
ma perseveri sempre nel timore del SIGNORE;
18 poiché c’è un avvenire,
e la tua speranza non sarà delusa.
19 Ascolta, figlio mio, sii saggio
e dirigi il tuo cuore per la retta via.
20 Non essere di quelli che sono bevitori di vino,
che sono ghiotti mangiatori di carne;
21 perché l’ubriacone e il goloso impoveriranno
e i dormiglioni andranno vestiti di cenci.
22 Dà retta a tuo padre che ti ha generato,
e non disprezzare tua madre quando sarà vecchia.
23 Acquista verità e non la vendere,
acquista saggezza, istruzione e intelligenza.
24 Il padre del giusto esulta grandemente;
chi ha generato un saggio, ne avrà gioia.
25 Possano tuo padre e tua madre rallegrarsi,
e possa gioire chi ti ha partorito!
26 Figlio mio, dammi il tuo cuore,
e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie;
27 perché la prostituta è una fossa profonda,
e la straniera, un pozzo stretto.
28 Anch’essa sta in agguato come un ladro,
e accresce fra gli uomini il numero dei traditori.
29 Per chi sono gli ahi? Per chi gli ahimè?
Per chi le liti? Per chi i lamenti?
Per chi le ferite senza ragione?
Per chi gli occhi rossi?
30 Per chi s’indugia a lungo presso il vino,
per quei che vanno a gustare il vino tagliato.
31 Non guardare il vino quando rosseggia,
quando scintilla nel bicchiere
e va giù così facilmente!
32 Alla fine, esso morde come un serpente
e punge come una vipera.
33 I tuoi occhi vedranno cose strane,
e il tuo cuore farà dei discorsi pazzi.
34 Sarai come chi si coricasse in mezzo al mare,
come chi si coricasse in cima a un albero di nave.
35 Dirai: «M’hanno picchiato… e non m’hanno fatto male;
mi hanno percosso… e non me ne sono accorto;
quando mi sveglierò?… Tornerò a cercarne ancora!»

24:1 Non portare invidia ai malvagi,
non desiderare di star con loro,
2 perché il loro cuore medita rapine,
le loro labbra emettono malvagità.
3 La casa si costruisce con la saggezza
e si rende stabile con la prudenza;
4 mediante la scienza, se ne riempiono le stanze
di ogni specie di beni preziosi e gradevoli.
5 L’uomo saggio è pieno di forza,
chi ha scienza accresce la sua potenza;
6 infatti, con sagge direttive potrai condurre bene la guerra,
e la vittoria sta nel gran numero dei consiglieri.
7 La saggezza è troppo in alto per lo stolto;
egli non apre mai la bocca alla porta della città.
8 Chi pensa a fare il male
sarà chiamato esperto in malizia.
9 I disegni dello stolto sono peccato,
il beffardo è l’abominio degli uomini.
10 Se ti scoraggi nel giorno dell’avversità,
la tua forza è poca.
11 Libera quelli che sono condotti a morte,
e salva quelli che, vacillando, vanno al supplizio.
12 Se dici: «Ma noi non ne sapevamo nulla!…»
Colui che pesa i cuori non lo vede forse?
Colui che veglia su di te non lo sa forse?
E non renderà egli a ciascuno secondo le sue opere?
13 Figlio mio, mangia il miele perché è buono;
un favo di miele sarà dolce al tuo palato.
14 Così conosci la saggezza per il tuo bene!
Se la trovi, c’è un avvenire,
e la tua speranza non sarà delusa.
15 O empio, non tendere insidie alla casa del giusto!
Non devastare il luogo dove riposa!
16 Perché il giusto cade sette volte e si rialza,
ma gli empi sono travolti dalla sventura.
17 Quando il tuo nemico cade,
non ti rallegrare;
quand’è rovesciato, il tuo cuore non ne gioisca,
18 perché il SIGNORE non lo veda e gli dispiaccia
e non distolga l’ira sua da lui.
19 Non t’irritare a motivo di chi fa il male,
e non portare invidia agli empi;
20 perché non c’è avvenire per il malvagio;
la lucerna degli empi sarà spenta.
21 Figlio mio, temi il SIGNORE e il re,
e non mischiarti con gli uomini turbolenti;
22 la loro rovina sopraggiungerà improvvisa,
e chi sa la triste fine dei loro anni?
23 Anche queste sono massime dei saggi.
Non è bene, in giudizio, avere riguardi personali.
24 Chi dice all’empio: «Tu sei giusto»,
i popoli lo malediranno, lo esecreranno le nazioni.
25 Ma quelli che sanno punire se ne troveranno bene,
e su loro scenderanno benedizione e prosperità.
26 Dà un bacio sulle labbra
chi dà una risposta giusta.
27 Metti in ordine i tuoi affari di fuori,
metti in buono stato i tuoi campi,
poi ti fabbricherai la casa.
28 Non testimoniare, senza motivo,
contro il tuo prossimo:
vorresti forse ingannare con le tue parole?
29 Non dire: «Come ha fatto a me così farò a lui»;
renderò a costui secondo la sua azione.
30 Passai presso il campo del pigro
e presso la vigna dell’uomo privo di senno;
31 ed ecco le spine vi crescevano dappertutto,
i rovi ne coprivano il suolo,
e il muro di cinta era in rovina.
32 Considerai la cosa e mi posi a riflettere;
e da quel che vidi trassi una lezione:
33 dormire un po’, sonnecchiare un po’,
incrociare un po’ le mani per riposare…
34 e la tua povertà verrà come un ladro
e la tua miseria, come un uomo armato.

Seconda parte di proverbi di Salomone, raccolta all’epoca di Ezechia, proverbi di Agur e di Lemuel
25:1-31:31
25:1 Ecco altri proverbi di Salomone, raccolti dalla gente di Ezechia, re di Giuda.
2 È gloria di Dio nascondere le cose;
ma la gloria dei re sta nell’investigarle.
3 L’altezza del cielo, la profondità della terra
e il cuore dei re non si possono investigare.
4 Togli dall’argento le scorie
e ne uscirà un vaso per l’artefice;
5 togli l’empio dalla presenza del re
e il suo trono sarà reso stabile dalla giustizia.
6 Non fare il vanaglorioso in presenza del re
e non occupare il posto dei grandi;
7 poiché è meglio ti sia detto:
«Sali qui»,
anziché essere abbassato davanti al principe che i tuoi occhi hanno visto.
8 Non ti affrettare a intentare processi,
perché alla fine tu non sappia che fare,
quando il tuo prossimo ti avrà svergognato.
9 Difendi la tua causa contro il tuo prossimo,
ma non rivelare il segreto di un altro,
10 perché chi t’ode non ti disprezzi
e la tua infamia non si cancelli più.
11 Le parole dette a tempo
sono come frutti d’oro in vasi d’argento cesellato.
12 Per un orecchio docile, chi riprende con saggezza
è un anello d’oro, un ornamento d’oro fino.
13 Il messaggero fedele, per quelli che lo mandano,
è come il fresco della neve al tempo della mietitura;
esso ristora il suo padrone.
14 Nuvole e vento, ma senza pioggia;
ecco l’uomo che si vanta falsamente della sua liberalità.
15 Chi è lento all’ira piega un principe,
e la lingua dolce spezza le ossa.
16 Se trovi del miele, prendine quanto ti basta;
perché, mangiandone troppo,
tu non debba poi vomitarlo.
17 Metti di rado il piede in casa del prossimo,
perché egli, stufandosi di te, non abbia a odiarti.
18 L’uomo che dichiara il falso contro il suo prossimo,
è un martello, una spada, una freccia acuta.
19 La fiducia in un perfido, nel giorno della difficoltà,
è un dente rotto, un piede slogato.
20 Cantare delle canzoni a un cuore dolente
è come togliersi l’abito in giorno di freddo,
o mettere aceto sulla soda.
21 Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare;
se ha sete, dagli dell’acqua da bere;
22 perché, così, radunerai dei carboni accesi sul suo capo,
e il SIGNORE ti ricompenserà.
23 Il vento del nord porta la pioggia,
e la lingua che sparla di nascosto,
fa oscurare il viso.
24 Meglio abitare sul canto di un tetto,
che in una gran casa con una moglie rissosa.
25 Una buona notizia da un paese lontano
è come acqua fresca a una persona stanca e assetata.
26 Il giusto che vacilla davanti all’empio,
è come una fontana torbida e una sorgente inquinata.
27 Mangiare troppo miele, non è bene,
ma scrutare le cose difficili è un onore.
28 L’uomo che non ha autocontrollo,
è una città smantellata, priva di mura.

26:1 Come la neve non si addice all’estate, né la pioggia al tempo della mietitura,
così non si addice la gloria allo stolto.
2 Come il passero vaga qua e là e la rondine vola,
così la maledizione senza motivo, non raggiunge l’effetto.
3 La frusta per il cavallo, la briglia per l’asino,
e il bastone per il dorso degli stolti.
4 Non rispondere allo stolto secondo la sua follia,
perché tu non gli debba somigliare.
5 Rispondi allo stolto secondo la sua follia, perché non abbia ad apparire saggio ai propri occhi.
6 Chi affida messaggi a uno stolto
si taglia i piedi e si abbevera di afflizione.
7 Come le gambe dello zoppo sono senza forza,
così è una massima nella bocca degli stolti.
8 Chi onora uno stolto
fa come chi getta una gemma in un mucchio di sassi.
9 Una massima in bocca agli stolti
è come un ramo spinoso in mano a un ubriaco.
10 Chi impiega lo stolto e il primo che capita,
è come un arciere che ferisce tutti.
11 Lo stolto che ricade nella sua follia,
è come il cane che torna al suo vomito.
12 Hai mai visto un uomo che si crede saggio?
C’è più da imparare da uno stolto che da lui.
13 Il pigro dice: «C’è un leone nella strada,
c’è un leone per le vie!»
14 Come la porta si volge sui cardini,
così il pigro sul suo letto.
15 Il pigro tuffa la mano nel piatto;
e gli sembra fatica riportarla alla bocca.
16 Il pigro si crede più saggio
di sette uomini che danno risposte sensate.
17 Il passante che si riscalda per una contesa che non lo concerne,
è come chi afferra un cane per le orecchie.
18 Come un pazzo che scaglia tizzoni,
frecce e morte,
19 così è colui che inganna il prossimo,
e dice: «L’ho fatto per ridere!»
20 Quando manca la legna, il fuoco si spegne;
e quando non c’è maldicente cessano le contese.
21 Come il carbone dà la brace e la legna dà la fiamma,
così l’uomo rissoso accende le liti.
22 Le parole del maldicente sono come ghiottonerie,
penetrano fino nell’intimo delle viscere.
23 Labbra ardenti e un cuore malvagio
sono come schiuma d’argento spalmata sopra un vaso di terra.
24 Chi odia parla con dissimulazione;
ma, dentro, medita l’inganno;
25 quando parla con voce graziosa,
non fidarti,
perché ha sette abominazioni nel cuore.
26 Il suo odio si nasconde sotto la finzione,
ma la sua malvagità si rivelerà nell’assemblea.
27 Chi scava una fossa vi cadrà,
e la pietra torna addosso a chi la rotola.
28 La lingua bugiarda odia quelli che ha ferito,
e la bocca adulatrice produce rovina.

27:1 Non ti vantare del domani,
poiché non sai quel che un giorno possa produrre.
2 Altri ti lodi, non la tua bocca;
un estraneo, non le tue labbra.
3 La pietra è grave e la sabbia pesante,
ma l’irritazione dello stolto pesa più dell’uno e dell’altra.
4 L’ira è crudele e la collera impetuosa;
ma chi può resistere alla gelosia?
5 Meglio riprensione aperta,
che amore nascosto.
6 Chi ama ferisce, ma rimane fedele;
chi odia dà abbondanza di baci.
7 Chi è sazio calpesta il favo di miele;
ma, per chi ha fame, ogni cosa amara è dolce.
8 Come l’uccello che va peregrinando lontano dal nido,
così è l’uomo che va peregrinando lontano da casa.
9 L’olio e il profumo rallegrano il cuore;
così fa la dolcezza di un amico con i suoi consigli cordiali.
10 Non abbandonare il tuo amico né l’amico di tuo padre,
e non andare in casa del tuo fratello nel giorno della tua sventura;
una persona a te vicina vale più d’un fratello lontano.
11 Figlio mio, sii saggio e rallegrami il cuore,
così potrò rispondere a chi mi offende.
12 L’uomo accorto vede il male e si mette al riparo,
ma gli ingenui proseguono e ne pagano le conseguenze.
13 Prendigli il vestito poiché ha fatto cauzione per altri;
fatti dare dei pegni, poiché s’è reso garante di stranieri.
14 Chi benedice il prossimo ad alta voce, di buon mattino,
sarà considerato come se lo maledicesse.
15 Un gocciolare continuo in giorno di gran pioggia
e una donna rissosa sono cose che si somigliano.
16 Chi la vuol trattenere vuole trattenere il vento,
e stringere l’olio nella sua destra.
17 Il ferro forbisce il ferro;
così un uomo ne forbisce un altro.
18 Chi ha cura del fico ne mangerà il frutto;
e chi veglia sul suo padrone sarà onorato.
19 Come il viso si riflette nell’acqua,
così il cuore dell’uomo si riflette nell’uomo.
20 Il soggiorno dei morti e l’abisso sono insaziabili,
e insaziabili sono gli occhi degli uomini.
21 Il crogiuolo è per l’argento e il fornello per l’oro,
e l’uomo è provato dalla bocca di chi lo loda.
22 Anche se tu pestassi lo stolto in un mortaio,
in mezzo al grano con il pestello,
la sua follia non lo lascerebbe.
23 Guarda di conoscere bene lo stato delle tue pecore,
abbi gran cura delle tue mandrie;
24 perché le ricchezze non durano sempre,
e neanche una corona dura di epoca in epoca.
25 Quando è tolto il fieno, subito rispunta l’erbetta fresca
e le erbe dei monti sono raccolte.
26 Gli agnelli ti danno da vestire,
i becchi di che comprarti un campo,
27 e il latte delle capre basta a nutrire te, a nutrire la tua famiglia
e far vivere le tue serve.

28:1 L’empio fugge senza che nessuno lo perseguiti,
ma il giusto se ne sta sicuro come un leone.
2 Quando un paese è pieno di misfatti,
sono numerosi i suoi capi,
ma, con un uomo intelligente e pratico delle cose,
l’ordine dura.
3 Un povero che opprime i miseri
è come una pioggia che devasta e non dà pane.
4 Quelli che abbandonano la legge,
lodano gli empi;
ma quelli che l’osservano, fanno loro la guerra.
5 Gli uomini malvagi non comprendono ciò che è giusto,
ma quelli che cercano il SIGNORE comprendono ogni cosa.
6 Meglio il povero che cammina nella sua integrità,
che il perverso che cammina nella doppiezza, ed è ricco.
7 Chi osserva la legge è un figlio intelligente,
ma il compagno dei golosi fa vergogna a suo padre.
8 Chi accresce i suoi beni con gli interessi e l’usura,
li accumula per colui che ha pietà dei poveri.
9 Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge,
la sua stessa preghiera è un abominio.
10 Chi spinge i giusti a percorrere una via sbagliata
cadrà egli stesso nella fossa che ha scavata;
ma gli uomini integri erediteranno il bene.
11 Il ricco si ritiene saggio,
ma il povero, che è intelligente,
lo scruta.
12 Quando i giusti trionfano, la gloria è grande;
ma, quando gli empi s’innalzano,
la gente si nasconde.
13 Chi copre le sue colpe non prospererà,
ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.
14 Beato l’uomo che è sempre timoroso!
Ma chi indurisce il suo cuore cadrà nella sfortuna.
15 Un empio che domina un popolo povero
è un leone ruggente, un orso affamato.
16 Il principe senza prudenza fa molte estorsioni,
ma chi odia il guadagno disonesto prolunga i suoi giorni.
17 L’uomo su cui pesa un omicidio,
fuggirà sino alla fossa; nessuno lo fermi!
18 Chi cammina da integro sarà salvato,
ma il perverso che percorre vie tortuose, cadrà all’improvviso.
19 Chi lavora la sua terra avrà pane in abbondanza;
ma chi va dietro ai fannulloni avrà abbondanza di miseria.
20 L’uomo fedele sarà colmato di benedizioni,
ma chi ha fretta di arricchire non rimarrà impunito.
21 Avere dei riguardi personali non è bene;
per un pezzo di pane l’uomo talvolta diventa colpevole.
22 L’uomo invidioso ha fretta di arricchire,
e non sa che gli piomberà addosso la miseria.
23 L’uomo che corregge sarà, alla fine, più accetto
di chi lusinga con la sua lingua.
24 Chi ruba a suo padre e a sua madre e dice: «Non è un delitto!»
è compagno del dissipatore.
25 Chi ha l’animo avido fa nascere contese,
ma chi confida nel SIGNORE sarà saziato.
26 Chi confida nel proprio cuore è uno stolto,
ma chi cammina da saggio scamperà.
27 Chi dona al povero non sarà mai nel bisogno,
ma colui che chiude gli occhi, sarà coperto di maledizioni.
28 Quando gli empi s’innalzano,
la gente si nasconde;
ma quando periscono, si moltiplicano i giusti.

29:1 L’uomo che, dopo essere stato spesso ripreso, irrigidisce il collo,
sarà abbattuto all’improvviso e senza rimedio.
2 Quando i giusti sono numerosi,
il popolo si rallegra;
ma quando domina l’empio, il popolo geme.
3 L’uomo che ama la saggezza, rallegra suo padre;
ma chi frequenta le prostitute dilapida i suoi beni.
4 Il re, con la giustizia, rende stabile il paese;
ma l’uomo che fa estorsioni lo rovina.
5 L’uomo che lusinga il prossimo,
gli tende una rete davanti ai piedi.
6 Nel misfatto del malvagio c’è un’insidia;
ma il giusto canta e si rallegra.
7 Il giusto prende conoscenza della causa dei deboli,
ma l’empio non ha intendimento né conoscenza.
8 I beffardi soffiano nel fuoco delle discordie cittadine,
ma i saggi calmano le ire.
9 Se un saggio viene a contesa con uno stolto,
quello va in collera o ride, e non c’è da intendersi.
10 Gli uomini sanguinari odiano chi è integro,
ma gli uomini retti proteggono la sua vita.
11 Lo stolto dà sfogo a tutta la sua ira,
ma il saggio trattiene la propria.
12 Quando il sovrano dà retta alle parole bugiarde,
tutti i suoi ministri sono malvagi.
13 Il povero e l’oppressore si incontrano;
il SIGNORE illumina gli occhi di entrambi.
14 Il re che fa giustizia ai deboli secondo verità,
avrà il trono stabile per sempre.
15 La verga e la riprensione danno saggezza;
ma il ragazzo lasciato a sé stesso,
fa vergogna a sua madre.
16 Quando abbondano gli empi,
abbondano le trasgressioni;
ma i giusti ne vedranno la rovina.
17 Correggi tuo figlio; egli ti darà conforto,
e procurerà gioia al tuo cuore.
18 Se il popolo non ha rivelazione è senza freno;
ma beato colui che osserva la legge!
19 Uno schiavo non si corregge a parole;
anche se comprende, non ubbidisce.
20 Hai mai visto un uomo precipitoso nel parlare?
C’è più da sperare da uno stolto che da lui.
21 Se uno alleva delicatamente da bambino il suo schiavo,
questo finirà per credersi figlio.
22 L’uomo collerico fa nascere contese,
e l’uomo furioso commette molte trasgressioni.
23 L’orgoglio abbassa l’uomo,
ma chi è umile di spirito ottiene gloria.
24 Chi fa società con il ladro odia sé stesso;
egli ode la maledizione e non dice nulla.
25 La paura degli uomini è una trappola,
ma chi confida nel SIGNORE è al sicuro.
26 Molti cercano il favore del principe,
ma il SIGNORE fa giustizia a ognuno.
27 L’uomo iniquo è un abominio per i giusti,
e colui che cammina rettamente è un abominio per gli empi.

Parole di Agur
30:1 Parole di Agur, figlio di Iaché. Massime pronunziate da quest’uomo per Itiel, per Itiel e Ucal.
2 «Certo, io sono più ignorante di ogni altro,
e non ho l’intelligenza di un uomo.
3 Non ho imparato la saggezza,
e non ho la conoscenza del Santo.
4 Chi è salito in cielo e ne è disceso?
Chi ha raccolto il vento nel suo pugno?
Chi ha racchiuso le acque nella sua veste?
Chi ha stabilito tutti i confini della terra?
Qual è il suo nome e il nome di suo figlio?
Lo sai tu?
5 Ogni parola di Dio è affinata con il fuoco.
Egli è uno scudo per chi confida in lui.
6 Non aggiungere nulla alle sue parole,
perché egli non ti rimproveri e tu sia trovato bugiardo.
7 Io ti ho chiesto due cose;
non me le rifiutare, prima che io muoia;
8 allontana da me vanità e parola bugiarda;
non darmi né povertà né ricchezze,
cibami del pane che mi è necessario,
9 perché io, una volta sazio, non ti rinneghi
e dica: “Chi è il SIGNORE?”
oppure, diventato povero, non rubi,
e profani il nome del mio Dio.
10 Non calunniare il servo presso il suo padrone,
perché egli non ti maledica e tu non abbia a subirne la pena.
11 C’è una razza di gente che maledice suo padre e non benedice sua madre.
12 C’è una razza di gente che si crede pura,
e non è lavata della sua sozzura.
13 C’è una razza di gente che ha gli occhi molto alteri,
e le palpebre superbe.
14 C’è una razza di gente i cui denti sono spade
e i mascellari sono coltelli,
per divorare del tutto i miseri sulla terra
e i bisognosi in mezzo agli uomini.
15 La sanguisuga ha due figlie che dicono: “Dammi, dammi!”
Ci sono tre cose che non si saziano mai,
anzi quattro, che non dicono mai: “Basta!”
16 Il soggiorno dei morti, il grembo sterile,
la terra che non si sazia d’acqua,
e il fuoco che non dice mai: “Basta!”
17 L’occhio di chi si beffa del padre
e non si degna di ubbidire alla madre
lo caveranno i corvi del torrente,
lo divoreranno gli aquilotti.
18 Ci sono tre cose per me troppo meravigliose;
anzi quattro, che io non capisco:
19 la traccia dell’aquila nell’aria,
la traccia del serpente sulla roccia,
la traccia della nave in mezzo al mare,
la traccia dell’uomo nella giovane.
20 Tale è la condotta della donna adultera:
essa mangia, si pulisce la bocca,
e dice: “Non ho fatto nulla di male!”
21 Per tre cose la terra trema,
anzi per quattro, che non può sopportare:
22 per un servo quando diventa re,
per un uomo da nulla quando ha pane a sazietà,
23 per una donna, mai chiesta, quando giunge a maritarsi,
e per una serva quando diventa erede della padrona.
24 Ci sono quattro animali fra i più piccoli della terra,
e tuttavia pieni di saggezza:
25 le formiche, popolo senza forza,
che si preparano il cibo durante l’estate;
26 i conigli, popolo non potente,
che fissano la loro abitazione nelle rocce;
27 le locuste, che non hanno re,
e procedono tutte, divise per schiere;
28 la lucertola, che puoi prendere con le mani,
eppure si trova nei palazzi dei re.
29 Queste tre creature hanno una bella andatura,
anche queste quattro hanno un passo magnifico:
30 il leone, che è il più forte degli animali,
e non indietreggia davanti a nessuno;
31 il cavallo dai fianchi serrati, il capro,
e il re alla testa dei suoi eserciti.
32 Se hai agito da folle cercando di innalzarti,
o se hai pensato del male, mettiti la mano sulla bocca;
33 perché, come chi agita la panna ne fa uscire il burro,
chi sbatte il naso ne fa uscire il sangue,
così chi spreme l’ira ne fa uscire contese.

Parole di Lemuel
De 17:15-20 (Pr 23:25; 3:4; 16:12-13; 29:14)
31:1 Parole del re Lemuel. Massime che sua madre gli insegnò.
2 «Che ti dirò, figlio mio? Che ti dirò, figlio del mio grembo?
Che ti dirò, o figlio dei miei voti?
3 Non dare il tuo vigore alle donne,
non frequentare quelle che mandano in rovina i re.
4 Non si addice ai re, Lemuel,
non si addice ai re bere del vino,
né ai prìncipi desiderare bevande alcoliche:
5 che a volte, dopo aver bevuto,
non dimentichino la legge
e calpestino così i diritti di tutti i deboli.
6 Date bevande alcoliche a chi sta per perire,
e del vino a chi ha il cuore amareggiato;
7 perché bevano, dimentichino la loro miseria
e non si ricordino più dei loro travagli.
8 Apri la bocca in favore del muto,
per sostenere la causa di tutti gli infelici;
9 apri la bocca, giudica con giustizia,
fa’ ragione al misero e al bisognoso».

Elogio della donna virtuosa
Pr 19:14; 14:1; 1P 3:1-6
10 Una donna virtuosa chi la troverà?
Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle.
11 Il cuore di suo marito confida in lei,
ed egli non mancherà mai di provviste.
12 Lei gli fa del bene, e non del male,
tutti i giorni della sua vita.
13 Si procura lana e lino,
e lavora gioiosa con le proprie mani.
14 È simile alle navi dei mercanti:
fa venire il suo cibo da lontano.
15 Si alza quando ancora è notte,
distribuisce il cibo alla famiglia
e il compito alle sue serve.
16 Posa gli occhi sopra un campo,
e l’acquista;
con il guadagno delle sue mani pianta una vigna.
17 Si cinge di forza i fianchi
e fa robuste le sue braccia.
18 Sente che il suo lavoro rende bene;
la sua lucerna non si spegne la notte.
19 Mette la mano alla rocca,
e le sue dita maneggiano il fuso.
20 Tende le palme al misero,
e porge le mani al bisognoso.
21 Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutta la sua famiglia è vestita di lana rossa.
22 Si fa dei tappeti,
ha vesti di lino finissimo e di porpora.
23 Suo marito è rispettato alle porte della città,
quando si siede tra gli anziani del paese.
24 Fa delle tuniche e le vende
e delle cinture che dà al mercante.
25 Forza e dignità sono il suo manto,
e lei non teme l’avvenire.
26 Apre la bocca con saggezza,
e ha sulla lingua insegnamenti di bontà.
27 Sorveglia l’andamento della sua casa,
e non mangia il pane di pigrizia.
28 I suoi figli si alzano e la proclamano beata,
e suo marito la loda, dicendo:
29 «Molte donne si sono comportate da virtuose,
ma tu le superi tutte!»
30 La grazia è ingannevole e la bellezza è cosa vana;
ma la donna che teme il SIGNORE è quella che sarà lodata.
31 Datele del frutto delle sue mani,
e le opere sue la lodino alle porte della città.


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