Il “quasi” non serve

diamantiNella parte alta della fotografia possiamo osservare il famoso diamante Cullinan allo stato grezzo, ma, da questo, maestri intagliatori furono abili nel ricavare due grossi brillanti (rispettivamente di 517 e 310 carati) che possiamo ammirare nella parte bassa della foto; inoltre riuscirono ad intagliare altri nove brillanti di 94 carati… e, pensate, il più piccolo è di 4 carati.

A nessuno può sfuggire quale enorme fortuna rappresenta nel poterli possedere; ma il suo possesso non va oltre questa vita terrena, che è mutevole e passeggera… come ci dice il Signore Gesù: “Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano;  ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano” – Matteo 6:19-20.

Un giorno un cristiano domandò ad un giovane:

- Possedete voi questo tesoro? – mentre gli mostrava una Bibbia. Per tutta risposta il giovane tolse dal suo portafoglio un mazzetto di biglietti di banca, li mostrò e disse: – Questo è il mio tesoro, in ciò mi confido e mi apre tutte le porte-.

- Però, giammai nessuno potrà aprirvi la porta dei cieli, né vi libererà dalla morte, né Dio lo accetterà come prezzo di riscatto della vostra anima-. Replicò il credente ed aggiunse: -la Bibbia ci dice: “Essi hanno fiducia nei loro beni e si vantano della loro grande ricchezza, ma nessun uomo può riscattare il fratello, né pagare a Dio il prezzo del suo riscatto” – Salmo 49:6-7.

-  Il Signore Gesù ci dice: “…State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita”. E ad uno che accumulò grandi ricchezze, nelle quali si godeva e si compiaceva, gli fu detto: “…stolto questa stessa notte, l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” – Luca 12:15-21.

- Già lo vedo, continuò il credente, tutto il danaro che possedete non potrà mai salvarvi dalla perdizione eterna, in cambio Dio vi offre la vita gratuitamente: “O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; e voi che non avete alcun danari, venite, comperate e mangiate… comperate senza danaro e senza prezzo… venite a me, ascoltate e l’anima vostra vivrà… cercate il Signore, mentre Egli si trova; invocatelo, mentre Egli è vicino” -Isaia 55:1-6. E il credente aggiunse: -Alla fine del Suo santo Libro Dio invita tutti a ottenere la vita di grazia: “…chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita” – Apocalisse 22:17.

- Ascoltatemi, caro signore -aggiunse il giovane-io sono stato per due volte sulle soglie della morte e riuscii a preservare la vita. Pertanto non ho paura della morte; comunque non so… le vostre parole… “quasi” mi hanno convinto. Mi fa molto piacere di avervi conosciuto. Dopo avere ciò detto si allontanò.
Il giovane morì qualche giorno dopo l’incontro con il cristiano (precisiamo che questo è un fatto realmente accaduto) in un incidente d’auto.
Almeno che non sia pentito dei propri peccati e non abbia creduto nel Signore Gesù Cristo: dopo l’incontro con il credente, fu perduto per sempre perché il -”quasi” ho creduto- al messaggio di amore della Parola di Dio, non serve a niente.

Bisogna assolutamente credere nel Signore Gesù e accettarlo come personale Salvatore, che morì al nostro posto, sulla croce del Golgota, fuori la porta. “…Gesù Cristo è venuto nel mondo, per salvare i peccatori…”- 1 Corinzi 1:15.

Se voi lo accettate, come vostro Salvatore, sarete salvato… ed avrete a godere la vita eterna. Venite a Gesù!


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