Il vero scopo del Natale

Il vero scopo del Natale

La nascita di Gesù fu l’avvenimento più straordinario di tutti i tempi. Non furono imperatori come Cesare, Alessandro Magno, Napoleone… a dividere la storia, ma Gesù, che nacque in una stalla e morì in croce come uno dei peggiori criminali.

Se non è Lui il Salvatore del mondo, allora la storia umana sta vivendo un grande bluff, che porterà al niente.

Ma cosa si aspettavano gli ebrei dall’avvento del Messia? Niente di più di cose terrene: che li liberasse dall’oppressore romano, dal pagamento delle tasse e gli desse prosperità in tutto, principalmente in salute e nell’economia; proprio come oggi, l’uomo non cambia mai.

Cosa voleva uno dei ladroni in croce? Scendere giù per continuare i propri affari. Cosa desiderava Pilato? Nient’altro che essere liberato dai problemi e tranquillizzare la coscienza. Giuda voleva le tasche piene a discapito dei poveri e dell’Innocente. I soldati romani, qualche straccio in più.

I re Erode e Cesare, eliminare un pericoloso concorrente, a costo di vite umane, fra i quali molti bambini. I religiosi, liberarsi del grave fastidio che minava le loro poltrone.

La gente del III° Millennio cosa vuole dal 25 dicembre?

La Bibbia non dice nulla di questa data, e sarebbe ovvio pensare più ad un periodo primaverile, visto che i pastori si trovavano con i propri greggi in aperta campagna.

Tu cosa ti aspetti da Gesù?

Qualche dono in più, come fosse Babbo Natale o la Befana!? Salute, soldi, buoni affari ed infinite abbuffate.

Quando a volte ci troviamo a distribuire il meraviglioso messaggio del Vangelo, con le sue celestiali promesse di salvezza, gioia e vita eterna, molti buoni “cristiani” domandano: “sono soldi?” - “Molto, molto di più!” rispondiamo.

Gli angeli, i pastori e i discepoli scelsero di annunziare il Salvatore. L’altro ladrone in croce rinunziò alle miserie terrene, per le ricchezze del cielo, e fece una piccola preghiera di 4 secondi, che potresti fare tua: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!” (Luca 23:42).

Il centurione romano, un pagano, a differenza dei sacerdoti di allora, capì che Gesù era il Figlio di Dio. I magi non vennero per prendere, ma a portare il loro ringraziamento; anch’essi capirono che davanti a loro non c’era un povero bambino indifeso, ma il Re dei re, che spiritualmente si fece agnello, cioè vittima, per togliere i peccati del mondo.

Sta scritto: “…prostratisi, lo adorarono…” (Matteo 2:11). Non si prostrarono in adorazione davanti a Giuseppe o all’umile Maria, che non ha nulla a che vedere alle sfarzose e ricche madonne di Fatima, Lourdes, Siracusa… che vengono adorate invece di Gesù, come la madonna delle grazie di Ribera, dove dietro una sua foto si legge: “…Or festante Ribera, o Maria, ai tuoi piedi (noi no) devota s’inchina…”.

Poi vi era il popolo, che sta sempre a guardare, che malvagiamente incitato al Figlio di Dio scelse Barabba, un omicida, un figlio d’uomo. Al Re dei re un re umano, Cesare.

Alla nascita del Salvatore furono turbati, mentre alla fine dei Suoi giorni gridarono: “Toglilo, toglilo di mezzo, crocifiggilo!” (Giovanni 19:15).

Noi abbiamo scelto Gesù come unico nostro Signore e Salvatore, per aspettare dal cielo il Suo vicin ritorno, e iniziare con Lui la grande ed eterna festa in cielo.

Tu cosa ti aspetti dal Messia, cosa sceglierai?

nikscorsone.maranath@libero.it



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