Chiamiamo le cose per ciò che sono

Chiamiamo le cose per ciò che sono

“Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!”

[Isaia 5:20]

La vita è una continua scelta tra il bene e il male. Ogni azione, «ogni parola ed ogni atteggiamento dimostrano la scelta che si è fatta: o per il bene o per il male.

Il versetto di sopra, tuttavia, vuole dire qualcosa di più: guai a quelli che chiamano bene il male… cioè che di proposito scelgono il male pretendendo di legittimarlo come se fosse bene.

Purtroppo, nel presente, esistono più che mai dei veri specialisti del settore. Questa ingiunzione è rivolta a tutti quelli che camminano nelle tenebre facendole apparire come luce, come cosa lecita e come qualcosa di buono.

Il profeta inizia con una parola di avviso: guai. Cioè, sarà punito amaramente chi nasconde il male in un’apparenza di bene per far in modo che molti inciampino.

Questo è il lavoro che Satana fa da millenni, ma non si può convivere tra il bene e il male.

Gesù Cristo è venuto nel mondo per sconfiggere il male per mezzo della Sua morte, mettendo tutto nella giusta luce. Tutti quelli che Lo accettano, scelgono di vivere nel bene e in esso soltanto, come Dio lo rivela, rifiutando il male a tutti i costi.

Chiedi oggi, se ancora non lo hai fatto, al Signore di liberarti dal caos spirituale e morale e inizia a chiamare le cose con il loro nome.

Ti sarà dolce fare la volontà di Dio!

tratto da “la parola giorno per giorno”



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