Nessuna costrizione

Viviamo in una società che tollera pressoché tutto. Per tranquillizzare la coscienza, si comincia a negare l’esistenza di Dio. Conclusione logica: non c’è da render conto a nessuno.
Dunque, è permesso tutto, per lo meno finché la giustizia umana non interverrà; ognuno può sbrigare le sue faccende come gli pare e vivere la propria vita senza tener conto degli altri.

Ecco il motto di oggi: “Nessuno ha diritto di dirci quello che dobbiamo fare o non fare. Non vogliamo subire costrizioni”. Ai giorni nostri si insegna e si accetta apertamente questa filosofia permissiva. Senza dubbio, questa è una delle cause del caos morale in cui viviamo.

Ed è proprio questo che rovina anche le relazioni tra marito e moglie, tra genitori e figli, nelle scuole e nelle società. Ognuno fa quello che vuole, senza tener conto di nessuno, anche se questo genera poi dei conflitti e delle tristezze che portano alla disperazione.

Come può il credente regolare il suo comportamento in mezzo a questo tipo di società? Anche lui, purtroppo, potrebbe essere contaminato da questo flagello sociale. Badiamo bene.

Per tutti coloro che vogliono piacere a Dio, la Bibbia è l’unica autorità assoluta per regolare i comportamenti. Resistere e restare saldi in mezzo a tutto questo disordine è possibile. L’ubbidienza alla Parola di grazia di Dio e la preghiera espressa con reale umiltà sono le risorse per “vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo” (Tito 2:12): cioè andare controcorrente.

“Ognuno faceva quello che gli pareva meglio”
Giudici 21:25

“Ecco, temere l’Eterno, questa è saggezza, fuggire il male è intelligenza

Giobbe 28:28

tratto da “il buon seme”


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