Correre verso il precipizio

“Il sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno. La via degli empi è come il buio; essi non scorgono ciò che li farà cadere”.
Proverbi 4:18-19

“Noi corriamo senza preoccuparci verso il precipizio, dopo esserci messi qualcosa davanti agli occhi per evitare di vederlo” (Blaise Pascal). Che cos’è questo precipizio se non la morte, termine della vita di ogni uomo?
I nostri ideali e i nostri progetti sono tanti schermi che mascherano questa scadenza. Una persona diceva di un suo parente: “vive come se non dovesse morire mai”.

Avere progetti ad ogni età è un segno di buona salute psicologica. Eppure non bisogna  che gli scopi che perseguiamo oggi ci impediscano di pensare alla nostra sorte eterna. Invece sarebbe saggio interrogarci sull’aldilà.
Dio solo lo conosce e ce ne può parlare. Lo fa nella Bibbia e ci indica molto chiaramente ciò che attende gli uomini dopo la morte.

Per gli uni, quelli che avranno trascurato la salvezza offerta da Gesù Cristo: un giudizio definitivo e un tormento senza fine; per gli altri, una felicità perfetta, in compagnia del loro Signore.

“Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1 Timoteo 2:4).  La vita vi è data perché incontrate Dio come Salvatore; ve l’ha prolungata fino ad ora perché la sua grazia vi sta aspettando.
Si dice che lo struzzo nasconda la testa nella sabbia per non vedere il pericolo. Non agite così. L’aldilà non sia più per voi un precipizio sconosciuto a cui rifiutate di pensare.

Credete piuttosto nell’amore di Gesù Cristo morto su una croce per salvarvi, accettate il suo perdono, e potrete allora aspettare senza timore l’eternità, perché la trascorrerete con Lui.

tratto da “il buon seme”



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