Spirito contento o natura ottimista?

Aveva tutto per essere felice: la salute, il denaro, il successo. Tuttavia, in preda ad una crisi di profonda depressione, si è suicidata. tragico fatto fra tanti riportato da un quotidiano. Commento del giornalista: “Era un’eterna insoddisfatta” .

“Chi vive contento di non avere nulla, possiede tutto” ha detto un filosofo. Infatti uno spirito contento è una ricchezza al riparo dalle crisi economiche e dalle fluttuazioni della borsa. E’ un valore che non solo fa del bene alla persona che lo possiede, ma che influenza positivamente anche l’ambiente in cui vive.

“D’accordo”, direte voi, “invidio le persone che sono sempre contente ma io, purtroppo, ho un carattere pessimista e non posso farci nulla” .

Allora ascoltiamo ciò che l’apostolo Paolo dichiara nella Bibbia: “Ho imparato ad accontentarmi (nel senso di essere contento) dello stato in cui mi trovo“. Dove si trovava mentre pronunciava queste parole? In una prigione in cui era stato relegato solo perché era cristiano. La sua contentezza non era un dono che aveva ricevuto alla nascita, ma il risultato di ciò che aveva imparato alla scuola di Gesù Cristo al quale aveva consacrato completamente la vita. Era il frutto della sua relazione intima con Dio.

Cristiani, appropriamoci per mezzo della fede delle promesse del nostro Padre celeste. Egli ci ama, e ha il dominio di tutte le circostanze della nostra vita. Egli vuole viverle al nostro fianco e comunicarci man mano la forza di cui abbiamo bisogno.

Con queste certezze, avremo lo spirito contento e in pace, una grande ricchezza durante tutto il corso della nostra vita.
(L’apostolo Paolo scriveva):

“Ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo”
Filippesi 4:11
“La pietà, con l’animo contento del proprio stato, è un grande guadagno”
1 Timoteo 6:6

tratto da il “buon seme”



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