“Sono ricco!” Ma è proprio vero?

I veri cristiani, viventi della vita di Cristo, hanno sempre il sentimento della loro debolezza, e poiché non ricercano nulla in sé stessi, fanno continuamente ricorso alla pienezza di Cristo.

È sempre un brutto segno quando cominciamo ad ammirare le nostre opere o i doni e le grazie che abbiamo ricevuto; infatti, quando siamo eccessivamente occupati di noi stessi dimostriamo di aver distolto lo sguardo da Gesù Cristo; e quando è così siamo sul punto di cadere: Satana sa cogliere il momento opportuno.

Non saremo mai felici e tranquilli come quando ci mettiamo ai piedi del Signore Gesù, col sentimento della nostra povertà e cercando in lui le grazie necessarie per adempiere i nostri doveri e godere dei nostri privilegi di cristiani.

Quelli che si credono ricchi sono chiamati dal Signore “miserabili, poveri ciechi e nudi”; Egli dice: “Io ti consiglio di comperare da me dell’oro purificato dal fuoco (figura della giustizia divina acquistataci da Cristo nel fuoco delle sofferenze e della morte) per arricchirti; e delle vesti bianche (un cammino puro e la pietà) per vestirti… e del collirioper ungerti gli occhi e vedere” (Apocalisse 3:18). (figura dello Spirito Santo che apre gli occhi del cuore)


Guardiamoci dunque dal vantarci dei progressi che potremmo aver realizzato nella fede. Ricordiamoci che Gesù Cristo ha iniziato la serie delle beatitudini dicendo: “Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli” (Matteo 5:3).

Frédéric Godet

Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito
e non ho bisogno di niente!”
Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti,
miserabile, povero, cieco e nudo.
Apocalisse 3:17

tratto da “Il buon seme”


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