Che tesori accumuliamo?

Quante volte nella vita abbiamo appreso che dei parenti o, degli amici o dei vicini sono stati derubati di gioielli ed ori che avevano in casa, durante la notte.

Allora la mente torna a quelle parole di Gesù: “Non fatevi tesori sulla terra… ma fatevi tesori nel cielo“, “E noi, cosa stiamo cercando? Un tesoro sulla terra o un tesoro nel cielo?”

Gesù non mette al bando l’uso dei beni materiali, né il risparmio. Quello che chiede ai suoi discepoli, quindi a noi che vogliamo seguirlo, è di non accumulare beni egoisticamente. La vita nel lusso, l’arroganza che si chiude ai bisogni dei più deboli, tutto questo è un’offesa a Dio e ci allontana da Lui.

Qualcuno può chiedere che cosa significhi “accumulatevi un tesoro nel cielo“. Non vuol dire che bisogna “guadagnarsi” il proprio posto in cielo. Questo posto è offerto gratuitamente a tutti quelli che confidano semplicemente nel Signore Gesù.

“Farsi un tesoro nel cielo” è mettersi al servizio di Gesù, nostro Maestro, come ha fatto Egli stesso per noi, i nostri beni, il nostro tempo, la nostra vita.

Voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo, il quale essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi“. (2 Corinzi 8:9)

Ai credenti in Cristo che possiedono beni terreni, l’apostolo Paolo raccomanda di essere “pronti a dare, così da mettersi da parte un tesoro ben fondato per l’avvenire” (1 Timoteo 6:18-19).

Essere discepoli di Gesù implica il fatto di non attaccarci ai beni che Dio ci ha affidato. Noi facciamo?

“Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano,
e dove i ladri scassinano e rubano;
ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano,
e dove i ladri non scassinano né rubano.
Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.”
Matteo 6:19-21

Tratto da “il buon seme”


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