Tradizione o realtà

Noi uomini siamo caratterizzati da usi e costumi trasmessici per vivere ed essere nel contesto sociale, culturale e famigliare. Questo meccanismo funziona in molti ambiti della vita, ma in particolare quello religioso.

Proprio questo lato della «tradizione tradizionalistica» era stato giustamente giudicato dal Signore Gesù e dagli apostoli in seguito. Ancora oggi confondere questa con la realtà della fede continua ad essere un punto di discordia; purtroppo essa non tollera i necessari «cambiamenti» e si difende a spada tratta. La riforma avvenuta secoli orsono ne è una palese testimonianza.

Il problema fondamentale è il fatto che la tradizione religiosa chiude la porta che immette sul terreno della grazia, mentre la realtà divina della fede la spalanca.

Il prodotto della tradizione

Ritroviamo un chiaro esempio del prodotto di questa mentalità nella Bibbia e, più precisamente, nel personaggio molto conosciuto dell’apostolo Paolo, quando ancora si chiamava Saulo.

Il giovane Saulo, zelante per la sua religione, aveva fatto propria la vocazione di liberare il «suo» mondo religioso dalla «macchia» provocata da questa nuova «setta» dei cristiani. Saulo era per la tradizione il fiorfiore del fariseismo e presenta se stesso in una sua lettera: «Se qualcun altro pensa di aver motivo di confidarsi nella carne, io posso farlo molto di più; io, circonciso l’ottavo giorno, della razza d’Israele, della tribù di Beniamino, ebreo figlio d’Ebrei; quanto alla legge, fariseo; quanto allo zelo, persecutore della chiesa; quanto alla giustizia che è nella legge, irreprensibile» (Filippesi 3:4-6).

Molti oggigiorno, come Saulo nel passato, si considerano nel giusto perché appartengono alla «giusta» chiesa. Infatti i nonni, e prima di loro i bisnonni, ne erano membri e fra gli antenati si contano forse persone molto pie, sacerdoti e donne rimaste vergini per la causa della chiesa. La tradizione religiosa ha prodotto i suoi frutti

Lo sviluppo

La sincerità di un cuore alla ricerca della verità si confronta però con la realtà. Esso si deve rendere conto delle troppe ingiustizie nel nome della tradizione e dei pochi, se non rari, esempi di vero altruismo e amore per il prossimo che la fede dovrebbe produrre. Inoltre, i legami peccaminosi e i vizi malsani manifestano una schiavitù impossibile da cancellare con una disciplina ecclesiastica.

Le conseguenze -affatto positive!- hanno i loro sviluppi in chi si è abbandonato ad una tradizione accettata o imposta che sia. Chi rimane in questa situazione si trova sulla via della perdizione, davanti ad una porta chiusa.

Saulo realizzò la liberazione quando personalmente incontrò il Signore Gesù. Da quel momento il suo «vanto» non fu più l’appartenenza alla «vera» religione, ma al suo Salvatore. Infatti, nella stessa lettera dice: «Ma ciò che per me era un guadagno, l’ho considerato come un danno, a causa di Cristo. Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede» (Filippesi 3:7-9)

La realtà

Caro lettore / Cara lettrice, per liberarti dal gioco del peccato, della religione e da te stesso, il Signore Gesù ha offerto sé stesso come prezzo di riscatto. Oggi puoi essere riscattato e perdonato; il tuo passato può essere cancellato, il tuo presente sano e il tuo futuro sicuro.

L’apostolo in questione, nella stessa epistola dice: «…dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù. Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi; se in qualche cosa voi pensate altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella» (Filippesi 3:13-15).

Non chiudere gli occhi davanti alla realtà: oggi la porta della grazia si è aperta per te! Attraversala ed entra nella certezza della tua salvezza!

tratto da “Messaggio di pace”


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