Prendersi delle pause

“E’ bene aspettare in silenzio la salvezza dell’Eterno”.
Lamentazioni 3:26

Gesù disse loro: “Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco”.
Marco 6:31

Un grande flagello della vita moderna nel mondo occidentale, anche per il credente, è indubbiamente l’attività febbrile. Spesso ci agitiamo, ci stanchiamo, diamo fondo alle nostre forze, e allora ci assale un senso d’impotenza. Cosa ancora più grave: passiamo accanto, senza scorgerlo, a quello che Dio vuole per noi.

Ebbene! Il rimedio è riuscire a prendersi delle pause per imparare a raccoglierci con il Signore.
Abbiamo bisogno di chiudere la porta della nostra camera per pregare il nostro Padre “che vede nel segreto” (Matteo 6:6). Questi momenti di intimità con il nostro Padre, trascorsi a pregarlo e a leggere la Bibbia, sono indispensabili. Eppure li trascuriamo tanto sovente! Ricerchiamoli invece.
La nostra vita prenderà consistenza, invece di essere spezzettata in molteplici attività ed obblighi febbrili. Sarà centrata sull’essenziale, liberata da molti impedimenti, orientata verso Dio.

Se troviamo il tempo di raccoglierci davanti a Dio, potremo eliminare un certo numero di impegni faticosi e non indispensabili.

Poniamoci seriamente questa domanda: “Che cosa pensa Dio della mia vita, della mia attività, del mio lavoro, del mio impiego del tempo?”

Ma, in fondo, lo scopo più importante del raccoglimento, non è organizzare meglio la nostra vita, ma approfondire la nostra attività con Dio, imparare a vivere in comunione con Gesù, “affinché in ogni cosa Egli abbia il primato” (Colossesi 1:18).

tratto da “il buon seme”



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