Pentimento

Nella Bibbia queste parole, che alcune traduzioni moderne non rendono chiaramente, sono essenziali per esprimere correttamente il messaggio divino. Fin dall’inizio del suo ministero, Gesù ha proclamato: “Ravvedetevi e credete al vangelo” (Marco 1:15); e prima di lasciare questa terra, Egli ha spiegato che bisognava che il Cristo morisse e risuscitasse, e che dopo fossero annunciati il pentimento e il perdono dei peccati (Luca 24:47).

Cosa significa pentirsi? Prima di tutto provare un sincero dispiacere per la propria condotta, insieme alla congapevolezza di aver offeso Dio. Ma, ancora di più, è un cambiamento radicale del modo di pensare e di agire che ci fa abbandonare tutto ciò che non è bene nella nostra vita.

Il pentimento non è qualcosa di negativo; anzi, è un progresso morale. E’ forse negativo abbandonare una cattiva abitudine? E’ invece una prova di coraggio. Infatti il pentimento consiste nel lasciare un cammino di perdizione per prendere quello della vita (Atti 11:18).

Dove trovare la forza per pentirsi? In Dio stesso! E’ lui che ci domanda di pentirci e che ce ne darà la forza se gliela domandiamo. Il suo perdono è un dono, ma c’è bisogno del pentimento e della fede. Bisogna confidarsi in Dio per mezzo di Gesù Cristo e ricevere il suo amore, per abbandonare il peccato e trovare la pace per il presente e per l’eternità.

Dio dunque, passando sopra i tempi dell’ignoranza,
ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo,
si ravvedano, perché ha fissato un giorno,
nel quale giudicherà il mondo con
giustizia.
Atti 17:30-31

Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà.

Geremia 31:3



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