Onore al matrimonio

“Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei”.
Efesini 5:25

“Onoratele, poiché anch’esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite”.
1 Pietro 3:7

Il matrimonio è stato istituito dal Creatore prima della disubbidienza del primo uomo, quando costui era ancora nel paradiso terrestre. Ce lo dice il libro della Genesi: “L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne” (Genesi 2:24).

Gesù, quando era sulla terra, ha confermato queste parole, aggiungendovi un serio avvertimento: “Quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non separi” (Matteo 19:3-6). Questo spiega tutta l’importanza del matrimonio.

Il fatto che sia svalutato e distorto nei paesi detti cristiani è una prova del basso stato morale. L’unione libera, l’adulterio, il divorzio, non solo sono cause di sofferenze per i congiunti e figli, ma costituiscono in primo luogo un’offesa grave a chi ha istituito il matrimonio, Dio stesso.
La generalizzazione di queste distorsioni riguardo al matrimonio non diminuisce per niente la colpevolezza di “quelli che fanno tali cose” (Romani 1:32).

Mostrando che il matrimonio è un simbolo della relazione di Cristo (lo sposo) con la sua Chiesa (la sposa), l’apostolo Paolo ha evidenziato il grande valore del matrimonio, come l’ha istituito Dio:

Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo. Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.
Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato sé stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l’acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile. Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama sé stesso. Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola. Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa. Ma d’altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama sé stesso; e altresì la moglie rispetti il marito”. (Efesini 5:22-33)

Così, il marito e la moglie che cercano di piacere a Dio hanno a cuore di vivere la relazione in cui sono posti ascoltando le istruzioni divine. Coscienti della loro debolezza, si fortificano con la dottrina della Bibbia e pregano il loro Dio di renderli fedeli, per essere insieme testimoni Suoi sulla terra.

tratto da “il buon seme”



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