Molto frutto

Molto frutto

(Gesù disse:) “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo… Io sono la vite, voi siete i tralci”.
“In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli”.

Giovanni 15: 1,5,8

1 «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. 2 Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di più. 3 Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunciata. 4 Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. 5 Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. 6 Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. 7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. 8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.
9
Come il Padre mi ha amato, così anch’io ho amato voi; dimorate nel mio amore. 10 Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. 11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. 12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. 13 Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici. 1415 Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio. 16 Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia. 17 Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando.

Giovanni 15:1-7

Se passiamo fra le vigne, nel mese di febbraio, potremo vedere i vignaioli al lavoro con le loro cesoie in mano. Bisogna essere esperti per sapere quali rami tagliare.

Allora ci vengono in mente le parole del Signore Gesù ai discepoli: “Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite così neppure voi, se non dimorate in me” (v. 4).

I rami che non danno frutto vengono tolti, gli altri potati perche ne diano di più.

Com’è importante restare attaccati alla vite, cioè rimanere in comunione col Signore. Come la linfa indispensabile alla vita, sale dal ceppo lungo il tronco verso il tralcio, così la sorgente della vita per il credente procede dal Signore.

“Dimorate in me” (v. 4); ma anche: “dimorate nel mio amore” (v. 9). Come possiamo realizzare questo? “Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore” (v. 9).

Bisogna che le Sue parole siano presenti in noi ed agiscano nei nostri cuori.

Ma se non e cosi, il divino vignaiuolo ci dovrà “potare”. Ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di più. (v. 2).

Questa educazione del Padre non è sempre piacevole, ma ha sempre uno scopo: “più frutto”, “molto frutto”.

Il Signore aggiunge: “affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia completa” (v 11).

tratto da “il buon seme”



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