La parabola del gran convito

La parabola del gran convito
“Venite, perché tutto
è già pronto”.
Luca 14:17
La parabola del gran convito
Leggere Luca 14:15-24
La parabola della grande cena ci rivela i dise-
gni di Dio per gli uomini. Nelle parole “tutto è
già pronto” vediamo la completezza della sua
opera. Dio ha fatto tutto quello che occorreva
per salvarci, e sappiamo a quale prezzo. Ha
preparato quel “banchetto” sacrificando
quanto aveva di più caro, la persona di suo
Figlio.

“Venite, perché tutto è già pronto”.

Luca 14:17

Leggiamo in Luca 14:15-24 :
15 Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio!» 16 Gesù gli disse: «Un uomo preparò una gran cena e invitò molti; 17 e all’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, perché tutto è già pronto”. 18 Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti prego di scusarmi”. 19 Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. 20 Un altro disse: “Ho preso moglie, e perciò non posso venire”. 21 Il servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: “Va’ presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi”. 22 Poi il servo disse: “Signore, si è fatto come hai comandato e c’è ancora posto”. 23 Il signore disse al servo: “Va’ fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena. 24 Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena”».

La parabola della grande cena ci rivela i disegni di Dio per gli uomini. Nelle parole “tutto è già pronto” vediamo la completezza della sua opera.

Dio ha fatto tutto quello che occorreva per salvarci, e sappiamo a quale prezzo. Ha preparato quel “banchetto” sacrificando quanto aveva di più caro, la persona di suo Figlio.

I primi invitati erano i Giudei, il popolo terreno di Dio; il loro rifiuto dimostra il disinteresse dell’uomo verso le cose di Dio.
Allora Dio invita quelli che non hanno nulla da aspettarsi, che si riconoscono peccatori e immeritevoli, rappresentati, nella parabola, dagli infermi, dagli zoppi, dai ciechi, dai poveri.
L’uomo ha difficoltà ad afferrare il carattere di Dio ed è sempre pronto, come Adamo, a nascondersi quando ode la sua voce; Dio invece è felice di ricevere i peccatori.
Lo esprimono le parole: “Affinché la mia casa sia piena” (v. 23) e anche l’ordine dato al servitore “Costringili ad entrare!” Tutto questo ci rivela il suo grande desiderio.
Egli non si stanca di supplicare gli uomini ad andare a Lui; anzi, li spinge ad entrare, poiché vuole riempire la sua casa.
Quante volte vi è già stata offerta quest’occasione? E quante volte, dopo aver udito l’invito, avete rimandato a domani? Dio potrebbe non chiamarvi più.
Ricordatevi che, quando la casa di Dio sarà piena, la porta verrà chiusa per sempre!
“Venite, perché tutto è già pronto”.

E tu, ci sarai?

tratto da il buon seme



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