La gioia del nostro Signore

“Servo buono e fedele; entra nella gioia del tuo Signore”.
Matteo 25:21

Mancando parole umane per descrivere la realtà del regno di Dio, la Bibbia ricorre a diverse immagini. Ci parla del riposo (Ebrei 4:9-11), di un grande banchetto (Matteo 8:11), di corone preparate per noi (1 Pt 5:4).

Fra le varie immagini, quelle suscitate dalle parole del versetto sopra sono partiocolarmente dolci e commoventi. Tu e io, se abbiamo confessato Cristo come nostro Signore e Salvatoree abbiamo vissuto per Lui, malgrado ben consci delle nostre infedeltà e delle lacune del nostro servizio, ci sentiremo chiamare “servo buono e fedele”.

Proprio a noi, invece di dover rimanere “nelle tenebre di fuori” verrà detto “entra!”. Altro che solitudine ed abbandono: siamo accettati, siamo accolti dal Re. Altro che ansia, timori, incertezze pensando al futuro: per noi c’è la gioia, e non una gioia qualunque, “la gioia del nostro Signore”.

Se per la grazia di Dio è questo il nostro destino di credenti, non vuoi convincerti anche tu oggi che “la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande peso eterno di gloria”? (2 Corinzi 4:17).

tratto da “una parola per oggi”



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