Il punto di partenza

“Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”
Romani 3:23

Un’affermazione questa che non lascia adito ad interpretazioni, ma che evidenzia con molta onestà la condizione dell’uomo.
Molte religioni sono sorte nel corso dei secoli, focalizzando l’attenzione sull’uomo, sulle sue presunte possibilità di redimersi attraverso vari sacrifici, rinunce, opere meritorie, o quant’altro; ma alla luce della Parola di Dio tutto ciò è solo menzogna.

Ma grazie a Dio il verso prosegue: “ma sono giustificati gratuitamente per la Sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:24).

All’uomo, Dio chiede solo di credere nel sacrificio di Gesù, quale unico atto necessario per pagare il prezzo dei propri peccati. Infatti “…Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna, infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui” (Giovanni 3:16-17).

Un giorno, quando ci troveremo davanti al tribunale di Dio, saremo giudicati alla luce della Sua Parola, dove non trovasi spazio per i nostri “ma io pensavo…”, “ma io credevo…”, “ma mi  hanno sempre insegnato così”. Sappi che: “Chi crede in Lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giovanni 3:18).

La scrittura ci dice che: “è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio”, ma il cuore del credente riposa fiducioso, sapendo che “In Lui abbiamo la redenzione mediante il Suo sangue” (Efesini 1:7a).

tratto da “parole di vita”



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