Consultare i morti

“Non vi sia tra di voi chi interroghi i morti, dice l’Eterno”.
(Deuteronomio 18:10,11)

Saul, il primo re d’Israele, un giorno, preso dal panico davanti a nemici troppo numerosi per lui, decise deliberatamente di disubbidire a questo ordine perentorio di Dio. Sfruttò l’unica donna rimasta viva in Israele capace di evocare gli spiriti, chiedendole di interrogare il profeta Samuele, ormai morto.

Un episodio che ci lascia stupiti, ma è scritto per ricordarci che da sempre l’uomo è andato contro i comandamenti del suo Creatore, subendone poi tutte le conseguenze.

Se esiste questo divieto nella Bibbia, come altri che si riferiscono specificatamente al mondo del soprannaturale e dell’occulto, è solo per nostra protezione. Teniamoci lontano da queste pratiche e impariamo a dire una parola a chi pensa che non ci sia niente di male nel credere all’oroscopo, affidarsi ad amuleti di vario tipo, o pensare che i morti, soprattutto coloro che ci sono stati particolarmente cari, debbano darci indicazioni per le scelte della nostra vita.

tratto da “una parola per oggi”


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