Che cos’è l’uomo?

Per natura, l’uomo è nemico di Dio, in ribellione aperta contro di lui e, di conseguenza, condannato da lui. È “morto nelle colpe e nei peccati” (Efesini 2:1), schiavo di Satana e del peccato, cieco quanto ai suoi veri interessi, sordo ai richiami di Dio.

Eppure una tale creatura può diventare l’oggetto dell’amore di Dio, il riscattato dal sangue di Cristo, l’abitazione dello Spirito Santo! Sì; l’uomo è stato scelto, così com’è, per ereditare la salvezza.

Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare l’uomo così com’è; e, così com’è, lo Spirito Santo può rigenerarlo. E allora l’uomo è purificato, giustificato.

Oh, grazia stupefacente! Misericordia incomprensibile! Dio ha consentito veramente di amare un tale essere? Ascoltate la sua risposta: “Ecco su chi io poserò lo sguardo: su chi è umile, che ha lo spirito afflitto e trema alla mia parola” (Salmo 66:2).

Dunque, l’unica condizione perché Dio possa agire così in favore dell’uomo è che l’uomo riconosca di essere peccatore, di meritare il giusto giudizio di Dio, e metta la sua fiducia nel sacrificio redentore di Cristo in suo favore.

“O Eterno, che cos’è l’uomo, perché te ne prenda cura?
O il figlio dell’uomo perché tu ne tenga conto?”

Salmo 144:3

“Che cos’è l’uomo che tu ne faccia tanto caso,
che tu t’interessi a lui?”

Giobbe 7:17


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